Scuola di poesia, di Marcello Comitini

La scuola Holden

Qualcuno (in particolare su internet) mi chiede consigli su come scrivere poesie.
A me non piace usare violenza su ciò che l’altro ha scritto: o si è poeti, e allora si cercano le correzioni da qualche parte molto più qualificata rispetto alla piattaforma dei social (per esempio: letture serie e studio) , o si scrivono poesie per hobby. E allora vanno bene i social e tutto il loro entourage.
Io pubblico. Se qualcuno vuole apprendere, che mi legga con attenzione e cerchi di capire che cosa di ciò che scrivo gli piace e cosa non gli aggrada.
I consigli che potrebbe ricevere sarebbero solo formali, ma se la materia di cui si scrive è inconsistente, nessuno gli potrà insegnare a cambiare soggetto.
Per alimentare l’illusione che si possa apprendere a diventare scrittori ci sono le scuole dei furbi che insegnano ai gonzi.
C’è la scuola Holden di Baricco. Se ti iscrivi e gli fai una buona pubblicità ti fa pure vincere il concorso indetto da loro e quelli indetti dai loro amici.
Che c’è di meglio per essere eletti Poeti, Scrittori, Saggisti, letterati insomma?