“Se questo è un uomo” Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi)

“Se questo è un uomo” Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi)

di Elvio Bombonato

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SHEMA’
Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Questa poesia figura come epigrafe nella prima pagina di “Se questo è un uomo”. Shemà significa ‘Ascolta’, chiarì Primo Levi: “è l’inizio della preghiera fondamentale dell’ebraismo, in cui si afferma l’unità di Dio. Alcuni versi di questa poesia ne sono la parafrasi”. Si trova nel Deuteronomio, però Levi ne capovolge il significato: non è Dio che deve essere ricordato, bensì la Shoah, il Male assoluto.

La poesia afferma la necessità che la testimonianza diventi memoria storica collettiva. Colpisce qui il tono perentorio e perfino minaccioso, certo inatteso nel sabaudo Levi, di solito “così sobrio nel giudicare e restio a predicare“ (Cesare Segre), così pacato, equilibrato, prudente, persino pudico, nella compostezza della sua scrittura “precisa, chiara e distinta, trasparente verso il senso e la comunicazione” (Pier Vincenzo Mengaldo). Continua a leggere ““Se questo è un uomo” Queste sono poesie necessarie, se mai altre ce ne sono state” (Primo Levi)”

“Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di PRIMO LEVI

“Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di PRIMO LEVI

se questo giorno della memoria 19

Ovada: G I O R N A T A   della  M E M O R I A  2019

Sabato 26 Gennaio ore 17.30

Sala Quattro Stagioni, Palazzo Comunale

Il tragico racconto dei testimoni  della Shoah attraverso  letture e riflessioni   tratte da:

 “Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di   PRIMO LEVI

 “La memoria rende liberi.  La vita interrotta di una bambina nella Shoah”  di   LILIANA SEGRE

Relazione introduttiva a cura di PIER  PAOLO POGGIO   – storico 

Se Questo È Un Uomo, di Primo Levi. Roberto Baldini

Se Questo È Un Uomo di Primo Levi. Roberto Baldini

Se Questo È Un Uomo

Una triste pagina della nostra storia.

L’orrore dei lager.

Lager.

Una parola orribile, una parola che fa rabbrividire chiunque, anche chi la conosce soltanto per averla letta nei libri di storia.

Una storia da dimenticare, ma anche da ricordare, per non ricadere nello stesso orrore…

Un libro che è una testimonianza, testimonianza di quanto l’uomo possa costruire meraviglie ma anche macchiarsi di delitti orribili, delitti che non vorremmo leggere nemmeno in una storia di fantasia.

Purtroppo nulla sarà inventato, in quest’opera immortale che ci accompagna da decenni.

Decenni che non hanno cancellato lo schifo e la paura, decenni che sembrano amplificare il dolore per una pagina dell’umanità di cui non andremo mai fieri.

Per dimenticare e ricordare.

Dimenticare un qualcosa che non doveva mai nascere.

Ricordare che l’uomo può essere meglio di così. Molto meglio…

Titolo: Se Questo È Un Uomo

Autore: Primo Levi

Editore: Einaudi