B U G I E, di Silvia De Angelis

bugie

Chissà perché le bugie racchiudono un particolare fascino!

Talvolta si dicono per nascondere degli eventi dolorosi, altre per il puro sfizio di mentire.

Dire il falso, nel tempo, diventa un’arte sofisticata, perché oltre all’abilità dell’invenzione

della circostanza, richiede l’ingaggio di un’espressione “camaleontica”, che sappia suggellare abilmente la sostanza della menzogna. In quel caso lo sguardo si abbassa, quasi per un innato senso di colpa interiore…ma la recita prosegue inalterata, tacitando qualsiasi dubbio di chi ascolta.

Esistono, indubbiamente, anche se rare, persone non predisposte a questo tipo di atteggiamento, che viene usato per celare delle verità scomode o ambigue.

Si dice che le donne siano mentitrici più del così detto “sesso forte”, forse perché dotate di un’intelligenza più sottile e sagace, che in determinate occasioni dà prova di falsi scenari dell’attimo.

Ma chi è quell’individuo che non abbia mai detto una bugia? Non credo di conoscerlo, ma in quello sarebbe raro come una mosca bianca….

@Silvia De Angelis

CERCHI DI LUCE, di Silvia De Angelis

io e mamma

Si fan flebili i tuoi cerchi di luce

nel tempo che ghermisce l’essenza di donna.

Si assottiglia inesorabilmente il tuo slancio

privandoti di quella dolce recita

che intrattieni nelle attenzioni del giorno.

Mi immergo per lunghi istanti

nella chiarità del tuo sguardo

mi ricompensa di profondo ascolto

e d’empatie sottili che sento vibrare

nell’enfasi della tua iride sbiadita

ma sempre vogliosa attingere

nuove vernici per ossigenare

il tenore ormai recondito.

S’ accresce di quelle dolci carezze

evolute in un percorso senza eguali

in quei soffi di vento aperti

a un sogno indelebile di te

@Silvia De Angelis

SOFFI DI TELEPATIA, di Silvia De Angelis

S’appressano volatili

enigmatiche tracce d’energia

plesso di biscrome intonate

nel pensiero fluttuante

veicolato da dita di vento

Soggioga a  forza

il fraintendere d’un  gemito lieve

molto  insistente

in un’aura che riluce

sbalordita da  una realtà

spinta oltre la saggezza dello sguardo

@Silvia De Angelis

SVUOTANDO CASA, di Silvia De Angelis

casa vuota4

Quando si deve svuotare l’appartamento dei propri genitori, ci si arma di pazienza e di “cura particolare” per non lasciar sfuggire l’attenzione su qualche monumento del passato, che possa racchiudere rare sfumature e tracce   indimenticabili di stagioni andate…quelle vissute insieme ai propri cari, o pregnate di momenti indelebili nella costruzione della personalità.

Il mobilio vissuto e anticato, nel legno sbiadito, non nasconde le tracce del tempo e gli oggetti consapevoli di legami passati,mantengono un fascino esclusivo, che trapela silenzioso, nello sguardo ammansito da antiche parole …riaffiorano immancabilmente, come un eco di sottofondo d’un Natale gelido, scaldato dalla presenza paterna, indaffaratissima nell’addobbare elegantemente l’abete dell’occasione.

Era quasi un rito ornare l’albero e porre una peculiare attenzione alla cura degli addobbi  fragili e coloratissimi.

Quello sguardo attento e penetrante non si dimentica, severo al tempo stesso, nell’osservare i mei movimenti collaborativi, nella stesura d’un momento festaiolo, da vivere in un’atmosfera di gran calore.

La stanza da lavoro di mia madre, ove soleva trascorrere svariati momenti della giornata sembra ancora far trapelare l’odore della sua persona, così dolce e inconfondibile…in un angolo ha conservato la mia bambola preferita. Sciarpe di lana variopinte e maglioni, che pazientemente ha sferruzzato, giacciono da una parte, insieme alle sue poesie in lingua francese e a tante carabattole inutili, che da solerte conservatrice ha messo da parte.

L’attenzione, ora,  si sposta su un malloppo sostanzioso….contiene foto  ingiallite  in bianco e nero, ove s’intrecciano momenti importanti di vita, condivisi da una famiglia agli albori, piena di aspettative per il futuro; evolveranno con una rapidità incredibile, segnando di eventi fondamentali il tracciato di ogni componente il  nucleo……ognuno si dirigerà per quella strada bianca, che ha scelto con le certezze di un’escalation positiva, su cui fissare punti di riferimento, che rappresenteranno il fulcro di azioni conseguenti l’un l’altra.

Quanti oggetti significativi….ciascuno fa rivivere flash racchiusi nei pertugi della mente, sempre pronta a riproporli negli attimi più impensati; si rivaluta  la dolcezza e il calore umano che solo la famiglia è in grado di trasmettere con un trasporto emotivo senza eguali.

La coscienza trasvola l’attimo e si dirige in una dimensione lontana, oltre il respiro…si sente quasi osservata e accarezzata da un alito di calore…ma forse è soltanto suggestione….oppure angeli cari sfiorano quegli unici attimi d’assonanze e di vissuto sfiorito….una lacrima di commozione, inevitabile, fa si che si riaffaccino  alla mente intense immagini sfocate di eventi rilevanti …col loro contributo fanno si che persone fondamentali siano sempre presenti nel nostro profondo, donandoci il loro apporto affettivo, ogni qual qual volta ne avessimo bisogno

@Silvia De Angelis