Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento

Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento

Nelle rilevazioni l’alleanza di centrodestra sfiora il 47%. Solo il 40% positivo sul governo

Fabrizio de Feo – Ven, 11/01/2019 – 09:01 http://www.ilgiornale.it

Dai sondaggi arriva una piccola sorpresa di inizio anno. Dopo aver veleggiato negli ultimi mesi quasi sempre al di sotto del 10% Forza Italia registra un segnale decisamente incoraggiante.

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Il sondaggio Tecnè del 10 gennaio sulle intenzioni di voto ai partiti regala al partito azzurro un buon 11,7% in aumento dello 0,8% rispetto all’ultima rilevazione. Una percentuale che potrebbe essere rassicurante anche in vista della volata verso le Europee.

I numeri sono naturalmente fragili e le oscillazioni sono all’ordine del giorno, ma il dato potrebbe essere una base importante per costruire una ripartenza invernale. Il sondaggio Tecnè non è invece particolarmente positivo per la Lega che rispetto al 18 dicembre 2018 perde 2 punti e dal 32,8 passa al 30,8%. Restando nel centrodestra un piccolo passo indietro si registra anche per Fratelli d’Italia che dal 4,1 si attesta al 3,9. Complessivamente, comunque, il centrodestra come coalizione è ancora ampiamente in testa e con percentuali tali da consentirgli di strappare la maggioranza assoluta dei seggi in entrambi i rami del Parlamento. Rispetto a dicembre, però, la coalizione che si era presentata alle urne il 4 marzo dello scorso anno arretra dal 48,1 al 46,8. Continua a leggere “Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento”

Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro

Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro

di Pier Carlo Lava

A seguire le posizioni sul Decreto Dignità, di Luigi Di Maio M5S, Matteo Renzi PD, Silvio Berlusconi Forza Italia, Roberto Speranza LeU, Carlo Calenda PD e Teresa Bellanova PD.

Un tema che riveste una fondamentale importanza per quanto concerne: lavoro, occupazione, imprese e futuro del paese, sul quale preferiamo non esprimere la nostra opinione, per lasciare ai lettori farsene una propria, che saremmo lieti di leggere nell’apposito spazio riservato ai commenti sotto il post.

 

Luigi Di Maio M5S

Il pd ha presentato un emendamento per sopprimere l’articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente.

Nel dettaglio il decreto dignità porta le mensilità minime di risarcimento da 4 a 6 e quelle massime da 24 a 36. Come si può essere contrari a una norma che dà un giusto indennizzo ai lavoratori che subiscono degli abusi? Il loro emendamento non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza, ma il segretario del pd potrebbe spiegare a tutti perché un partito di “sinistra” si schiera contro il riconoscimento di maggiori diritti a chi lavora?

Per me è incomprensibile. Da parte nostra continueremo a difendere ed estendere i diritti sociali dei lavoratori e delle lavoratrici, esattamente quello che il pd non ha fatto in tutti questi anni.
Andremo avanti col massimo delle energie perché so che siete con noi, con un governo che finalmente pensa ai cittadini e non alle lobby. Insieme stiamo cambiando l’Italia!

Roberto Speranza Liberi e Uguali

“Sono un uomo di sinistra, eletto nelle liste di Liberi e Uguali. Qualche giorno fa ho depositato formale denuncia contro il ministro Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale ai sensi della ex legge Mancino. So di aver assunto una posizione controvento, ma dinanzi a questioni di carattere costituzionale è giusto essere intransigenti”, dice Speranza, che poi sottolinea: “Con la stessa chiarezza voglio dire che non avrò in Parlamento un atteggiamento pregiudiziale nei confronti del Decreto Dignità. Le aspettative, dopo le prime dichiarazioni attorno ai diritti dei riders, erano molto più alte di un testo che pare piuttosto rinunciatario sulle questioni del lavoro e mal orientato su quelle fiscali. Eppure ci sono almeno tre punti su cui ho una opinione favorevole e attorno a cui spero il lavoro parlamentare possa portare un ulterioreavanzamento”. Continua a leggere “Decreto Dignità, la posizione di, Di Maio M5S e dei politici di opposizione, pro e contro”

Il Quirinale: “Possibile accordo M5S-Lega per il governo, chieste altre 24 ore”, da La Stampa

Il Quirinale: “Possibile accordo M5S-Lega per il governo, chieste altre 24 ore”

Salvini: «Ci proveremo fino all’ultimo minuto». E Di Maio smorza i toni su Berlusconi: «Nessun veto contro di lui»
ANSA

Il leader della Lega Matteo Salvini 

ROMA

Il M5S e la Lega hanno informato la presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. La conferma arriva direttamente dall’ufficio stampa del Quirinale.

Salvini: “Ci proviamo fino all’ultimo”

«Io confermo che fino all’ultimo minuto ci provo, a costo di sembrare uno che pecca di ottimismo e di fiducia». Il leader della Lega, Matteo Salvini, parla ai microfoni di «Circo Massimo», su Radio Capital, il giorno del possibile incarico di Mattarella per un governo neutrale e dopo l’ennesima chiusura di Berlusconi all’ipotesi di un appoggio esterno a un esecutivo M5s-Lega. «Il voto presto – ha sottolineato il leader della Lega – non è l’ambizione di nessuno, mia in primis», a dispetto del fatto che «se dovessi guardare i sondaggi, sarei quello che ha più interesse a far saltare il tavolo, la Lega guadagnerebbe di più in assoluto».

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“Non siamo appestati”. Berlusconi nega l’appoggio esterno ma la trattativa continua, di Amedeo La Mattina. La Stampa

“Non siamo appestati”. Berlusconi nega l’appoggio esterno ma la trattativa continua, di Amedeo La Mattina. La Stampa

E confida ai suoi: un governo Lega-5 Stelle durerebbe sei mesi
ANSA

1 marzo 2018: Berlusconi asciuga la fronte a Salvini tre giorni prima delle elezioni

AMEDEO LA MATTINA ROMA http://www.lastampa.it/

«Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, nemmeno da Salvini. Se lui vuole fare il governo con Di Maio senza Forza Italia abbia il coraggio di dirlo e di rompere il centrodestra. Io non accetto veti da quel ragazzino di Di Maio». Per ora Silvio Berlusconi resta fermo sulle sue posizioni, in «maniera granitica» spiega Niccolò Ghedini. Bisognerà però aspettare le prossime ore per capire se l’ex Cavaliere terrà duro fino in fondo. Ci ha abituato a repentine marce indietro, come accadde per il governo Letta: in aula Forza Italia disse che non l’avrebbe mai votato, ma pochi minuti dopo lo stesso Berlusconi sostenne l’opposto. Sempre per «senso di responsabilità». .. continua su:

http://www.lastampa.it/2018/05/09/italia/non-siamo-appestati-berlusconi-nega-lappoggio-esterno-ma-la-trattativa-continua-rq2KYTfHj6KKpqALOKv7VO/pagina.html

 

 

 

Berlusconi tentato dall’offerta ma insiste per Salvini premier, di Ugo Magri.La Stampa

Berlusconi tentato dall’offerta ma insiste per Salvini premier

Pressing sul Quirinale per un incarico al leader leghista. Obiettivo: un esecutivo di minoranza sulle orme di Andreotti

Su Instagram Salvini ha pubblicato gli scatti che lo ritraggono mentre pesca in Puglia e con il frico, un prodotto tipico friulano

Ugo Magri Roma

Salvini si trova nella classica situazione «win-win», comunque vada ci guadagna. Salta tutto e torniamo a votare? È la volta che la Lega divora Forza Italia, Fratelli d’Italia e forse pure l’Italia. Nasce per il rotto della cuffia un governo grillo-dem? Matteo stappa spumante, perché va a guidare la ribellione del Nord. E se Di Maio restasse a cuocersi per altre settimane, ancora meglio. Ecco come mai, finora, Salvini non ha insistito per ottenere l’incarico: vuole che si logorino gli avversari. Forte è il sospetto che certe sparate filo-russe fossero finalizzate a dissuadere il Colle, casomai lassù venisse in mente di metterlo alla prova. Difatti, non ce n’è aria. Ma qualcosa potrebbe cambiare… continua su: http://www.lastampa.it/2018/04/30/italia/berlusconi-tentato-dallofferta-ma-insiste-per-salvini-premier-IeF9Mps9jaPMCYmvbPVppN/pagina.html

 

Berlusconi: “Davanti ai grillini la gente si sente come gli ebrei all’apparire di Hitler”, di Alberto Mattioli – La Stampa

Berlusconi: “Davanti ai grillini la gente si sente come gli ebrei all’apparire di Hitler”

Frase choc del leader di Forza Italia , poi rettifica. Salvini: basta con gli insulti
ANSA

Berlusconi in occasione della sua visita alla cerimonia del 25 aprile alle Malghe di Porzus

Alberto Mattioli http://www.lastampa.it/
inviato a Faedis (udine)

«In Italia sta succedendo qualcosa di pericoloso. C’è una formazione politica che non credo si possa definire un partito democratico. Delle persone mi hanno detto di sentirsi come gli ebrei all’apparire del partito di Hitler». Ogni riferimento al M5S è puramente voluto. E così un’altra palata di terra cade sul tumulo di un governo fra il centrodestra e Adolf Di Maio.

E dire che Silvio Berlusconi era venuto fin quassù, sui monti al confine sloveno, per celebrare un 25 Aprile non polemico, pacificato e pacificatore, da padre o da nonno della Patria. La scelta di Porzus non è casuale. Qui 17 partigiani bianchi della Osoppo furono assassinati da quelli rossi della Garibaldi, «la pagina peggiore della guerra partigiana», dice Berlusconi.

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Berlusconi: “La gente davanti al M5s si sente come gli ebrei davanti a Hitler”. Forza Italia: “Ma era una frase riferita”

Berlusconi: “La gente davanti al M5s si sente come gli ebrei davanti a Hitler”. Forza Italia: “Ma era una frase riferita”

Berlusconi: “La gente davanti al M5s si sente come gli ebrei davanti a Hitler”. Forza Italia: “Ma era una frase riferita”

L’uscita del leader di Forza Italia durante le celebrazioni del 25 aprile nel luogo dell’eccidio di Porzûs. Poco prima aveva spiegato che “tutte le forze politiche hanno il dovere di essere responsabili, nel linguaggio e nei comportamenti”

Uscite strampalate, svarioni, sfondoni, veri e propri falsi storici. Ora Silvio Berlusconi aggiunge un altro pezzo alla sua collezione di dichiarazioni improbabili su fascismo e nazismo. Arrivando a paragonare indirettamente i Cinquestelle ad Hitler. Una similitudine non nuova, già usata in varie campagne elettorali. Ma rifinita e ripetuta in una giornata che non è qualunque: la festa della Liberazione dal nazifascismo. “Siamo di fronte a un grave pericolo – secondo il leader di Forza Italia – L’altro giorno stavo dando una mano a delle persone e gli ho chiesto come si sentissero di fronte a questa formazione politica, che non si può certo definire democratica.

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Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”, di Amedeo La Mattina. La Stampa

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Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”
Giorgetti getta la spugna: unire loro e Forza Italia è fatica sprecata
(Foto: Maurizio Maule/Fotogramma)
Amedeo La Mattina ROMA http://www.lastampa.it
La loro storia politica sembra finita. Matteo Salvini e Luigi Di Maio erano arrivati a un passo da un accordo di governo ma la «pretesa» del capo dei 5 Stelle di essere il premier ha fatto naufragare il tentativo di una maggiorana tra i due vincenti del 4 marzo.
Il leader leghista confessa di essere stremato della trattativa: doveva tenere unito il centrodestra e allo stesso tempo convincere il capo dei 5 Stelle a un’apertura verso Forza Italia. Un lavoro da equilibrista, di grande pazienza che ha visto Giancarlo Giorgetti in prima fila come tessitore e ambasciatore. «Tutta fatica sprecata», spiega il capogruppo del Carroccio che non ha però tenuto conto, o forse a sottovalutato, la determinazione di Silvio Berlusconi.  Continua a leggere “Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”, di Amedeo La Mattina. La Stampa”

La strategia del centrodestra: Forza Italia e Lega divisi al Colle

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La strategia del centrodestra: Forza Italia e Lega divisi al Colle

Berlusconi nella delegazione da Mattarella con le capigruppo Gelmini e Bernini. Botta e risposta sui numeri tra Carroccio e M5S. Salvini: non farò il ministro di Di Maio

ANSA

Matteo Salvini, 45 anni, è stato eletto segretario federale della Leganel dicembre 2013: il 4 marzo ha portato il Carroccio al record del 17%

AMEDEO LA MATTINA ROMA http://www.lastampa.it/

La prossima settimana il centrodestra non salirà al Quirinale per le consultazioni con una delegazione unica. I capigruppo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si presenteranno con i rispettivi leader di partito. Silvio Berlusconi si accomoderà nello studio della Vetrata con Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini per indicare Matteo Salvini premier, come è nei patti. Certamente si rimetterà alle decisioni del presidente Mattarella, aprirà all’ipotesi che a formare il governo sia un terzo nome con un passo indietro del leader leghista ma anche di Luigi Di Maio.

L’ex Cavaliere, con la sua presenza, vuole dimostrare che è sempre e comunque il capo di Forza Italia, di un partito che non sta subendo l’Opa del Carroccio. Anzi che c’è un patto: le porte dei gruppi sono sbarrate ai transfughi.   Continua a leggere “La strategia del centrodestra: Forza Italia e Lega divisi al Colle”

CINQUESTELLE NO A BERLUSCONI, PERCHE’ NON PROVARE ALTRE STRADE ?, di Gianfranco Isetta

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CINQUESTELLE NO A BERLUSCONI, PERCHE’ NON PROVARE ALTRE STRADE ?

di gianfranco-isetta https://www.alganews.it

Francamente non capisco lo stupore (o il falso stupore) di qualche politico e alcuni commentatori per il rifiuto dei Cinquestelle di accogliere la proposta di Paolo Romani quale Presidente del Senato e ancor di più di rifiutare di riconoscere Berlusconi come interlocutore.
Mi sembra del tutto ovvio che questi due pregiudicati, e ancor di più Berlusconi, inibito anche ad assumere cariche pubbliche, debbano c’entrare poco, o niente affatto, con l’assunzione di ruoli istituzionali o nel contribuire a determinarli.
A meno che non si assuma implicitamente l’idea che il consenso, ancorchè parziale, possa sostituire il responso della giustizia rispetto a reati, nel caso di Berlusconi, anche molto gravi.
Il mondo alla rovescia!
Il movimento Cinquestelle ha fatto di questa questione, sintetizzata con lo slogan “onestà”, uno dei punti essenziali non solo del suo programma ma anche del suo stesso profilo politico e morale, fino ad assumere a volte posizioni di rigidità tali da creare a se stesso problemi.
Potrebbe rischiare l’isolamento in Parlamento?
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Silvio e Matteo una poltrona per due leader

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Silvio e Matteo una poltrona per due leader

ANSA

FRANCESCO BEI http://www.lastampa.it/

Adesso che lo strappo tra Berlusconi e Salvini si è consumato, sarebbe facile andare a ritroso a cercare le tracce di un esito che sembrava scritto. I mesi di incontri mancati, le punzecchiature continue, l’irrisione sui candidati premier «a capocchia» lanciati da Berlusconi, le polemiche sulla Merkel e il gelo su Tajani. Certo, è ancora possibile che la notte porti consiglio e gli (ex?) alleati convergano stamane su una candidatura unitaria alla presidenza del Senato. Possibile, ma allo stato improbabile.   

Perché la frattura che si è consumata ieri non ha a che fare solo con la tattica, ma di tutta evidenza chiama in causa un problema di fondo: la leadership del centrodestra. In maniera persino brutale da ieri si è capito che la leadership di Salvini non è una gentile concessione di Forza Italia. È un fatto. A cui Berlusconi può reagire in due modi. Lasciando da parte l’orgoglio ferito, può accettare l’offerta di una presidenza su cui Salvini è stato capace di far convergere i grillini. Oppure può anche lui ritirarsi sull’Aventino, di fatto spianando la strada a un governo M5S-Lega.  

Berlusconi: “Rischio democratico con nuove elezioni, anche il Pd si faccia carico del governo”

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No al partito unico con il Carroccio: «Siamo alleati ma abbiamo valori diversi. I presidenti delle Camere a M5S e Lega? Nessun automatismo, siano di garanzia»

ANSA

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi

FRANCESCO BEI ROMA http://www.lastampa.it/

Presidente Berlusconi, rispondendo all’appello di Mattarella, che ha chiesto di mettere al centro «l’interesse del Paese», lei ha detto che intende fare il possibile, «con la collaborazione di tutti» per uscire dallo stallo. In quel «tutti» chi intendeva, anche il Pd?  

«Intendo esattamente quello che ho detto. Gli italiani hanno deciso di dare una maggioranza al centro-destra, ma anche di non assegnare ad alcun partito o coalizione la forza di governare da sola. Ciò significa due cose: che il centro-destra ha il diritto ma soprattutto il dovere di guidare il prossimo governo, e che nessuno, fra chi ha ottenuto un consenso importante dagli elettori, può pensare di non farsi carico della necessità che il Paese sia governato. I problemi dei quali tutti abbiamo parlato in campagna elettorale, la povertà, la disoccupazione fra i giovani, le difficili condizioni del sud, il pericolo sicurezza, l’emergenza immigrazione sono urgenze drammatiche, non solo temi da campagna elettorale».   Continua a leggere “Berlusconi: “Rischio democratico con nuove elezioni, anche il Pd si faccia carico del governo””

L’esultanza di Mosca: “Una nuova stagione per cancellare le sanzioni”, di Giuseppe Agliastro. La Stampa

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Soddisfazione per la vittoria dei partiti euroscettici. Ma gli analisti sono prudenti: «Roma sarà fedele alla Nato»

ANSA

Un incontro del 2015 tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin all’aeroporto di Fiumicino
a Roma.

Giuseppe Agliastro, Mosca  http://www.lastampa.it/ Pubblicato il 06/03/2018

In Russia c’è chi non nasconde la propria soddisfazione per l’esito delle elezioni italiane. Ma gli esperti nutrono seri dubbi su un possibile ribaltamento a favore di Mosca della politica estera del nostro Paese. Leonid Slutsky, uno dei più potenti deputati russi, nonché presidente della Commissione Esteri della Duma, sostiene che l’avanzata delle forze populiste e anti-europeiste permetterà «ai rapporti russo-italiani di svilupparsi in modo costruttivo». Il motivo è semplice: sia la coalizione di centrodestra sia il M5S – afferma Slutsky – «invitano al rafforzamento del partenariato con la Russia e alla cancellazione delle sanzioni illegali dell’Ue». Continua a leggere “L’esultanza di Mosca: “Una nuova stagione per cancellare le sanzioni”, di Giuseppe Agliastro. La Stampa”

Mandanti morali, di Mattia Feltri

di MATTIA FELTRI  http://www.lastampa.it/

Sostenere che Matteo Salvini è un cattivo maestro (maestro?) o il mandante morale della sparatoria di Macerata equivale a sostenere, come ha sostenuto Matteo Salvini, che la sinistra ha le mani sporche di sangue per l’omicidio di Pamela.

E però sono tesi che riscuotono ampio successo, anche fra le migliori leadership nazionali: se Pamela è morta è colpa del lassismo della sinistra, se un criminale ha risposto all’assassinio sparando su immigrati di colore è colpa del lessico della destra (fra l’altro ci si sente sfiorati dal ridicolo a ricordare che il nigeriano accusato dell’omicidio della ragazza è innocente almeno fino a prova contraria, e nemmeno è chiaro se davvero si tratti di omicidio, ma pazienza, ci prenderemo il ridicolo).    Continua a leggere “Mandanti morali, di Mattia Feltri”

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La specie si odia. E mi permetto di aggiungere: "A volte di coppie non si può parlare, ma d'amore sì; altre volte di coppie sì, ma non d'amore, e è il caso un po' più ordinario". R. Musil, 'L'uomo senza qualità', Ed. Einaudi, 1996, p. 1386. Ah, a proposito di 'relazioni': SE APRI IL TUO CUORE SI TRATTA DI AMICIZIA. SE APRI LE GAMBE SI TRATTA DI SESSO. SE APRI ENTRAMBI E' AMORE

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