Deus absconditus: alla Biblioteca Canna rappresentazioni dell’incorporeità nel cinema

Deus absconditus: alla Biblioteca Canna rappresentazioni dell’incorporeità nel cinema

Casale Monferrato: Il cinema, sin dagli albori della sua storia, ha affrontato in modo più o meno diretto temi legati alla spiritualità. “L’anima è assetata di armonia, mentre la vita è disarmonica. In questa non rispondenza è racchiuso lo stimolo del movimento, la sorgente della nostra sofferenza e a un tempo della nostra speranza, la conferma della nostra profondità e delle nostre facoltà spirituali”.

Sono parole di Andrej Tarkovskij, il grande regista russo che a questi concetti ispirò la sua produzione filmica, cifra interpretativa per molti registi che hanno reso grande il cinema dall’avvento del sonoro in poi, misurandosi con la sfida di rappresentare l’incorporeità del trascendente o di cogliere la dimensione spirituale della corporeità.

Per indagare questo tema la Biblioteca Civica “Giovanni Canna” propone un ciclo di cinque incontri dal titolo “Deus absconditus. Rappresentazioni dell’incorporeità nella storia del cinema” coordinati da Simone Spoladori, critico cinematografico e conduttore di trasmissioni radiofoniche dedicate al cinema sull’emittente Radio24

Il percorso proposto – dopo un incontro introduttivo dedicato a ripercorrere quali strategie enunciative permettano di dire ciò che non può essere detto e di “vedere” quel che non ha immagine – si concentrerà su quattro importanti autori che hanno messo al centro della loro poetica questi temi e queste suggestioni. Tutti gli incontri si avvarranno di un ampio materiale documentario di immagini e “citazioni” cinematografiche. Continua a leggere “Deus absconditus: alla Biblioteca Canna rappresentazioni dell’incorporeità nel cinema”