Ravetti. Abruzzo. Avanzano i nazionalisti. Il PD e quel che resta della sinistra?

Ravetti. Abruzzo. Avanzano i nazionalisti. Il PD e quel che resta della sinistra?

C’È POCO TEMPO MA È IL TEMPO DI CAMBIARE.

Alle elezioni regionali di 5 anni fa vinse il centrosinistra con un numero di liste in coalizione con il PD pari a quello di questa domenica. Il PD allora superò il 25%, ora raggiunge mestamente la quota 11%.

Domenico Ravetti

Ne parleremo meglio nei prossimi giorni ma nel Congresso PD la discussione, fatta colpevolmente in ritardo, non entra nelle case degli italiani.

Vedo generosità diffuse negli iscritti ma troppa, troppa, troppa superficialità in quella parte di gruppo dirigente che non comprende, o a cui conviene far finta di non comprendere, che è cambiato il mondo e che la sinistra rischia di finire ai margini.

Tra 15 giorni le regionali in Sardegna, poi il 26 maggio con Europee, regionali piemontesi e amministrative.

Abbiamo poco tempo ma è il tempo del coraggio per cambiare, a partire da noi, dalla nostre inadeguatezze, dai muri che abbiamo costruito attorno a noi, dalla nostra ridicola autosufficienza, dalla banalità dei nostri modi.

Domenico Ravetti

Roberto Speranza: Ricostruzione: Assemblea 16 dicembre relazioni e interventi

Roberto Speranza: Ricostruzione: Assemblea 16 dicembre relazioni e interventi

Care e cari, innanzitutto grazie a tutti per il lavoro che ha reso bellissima la giornata di “Ricostruzione”. Grazie a quanti sono venuti a Roma, riempiendo la sala dell’Auditorium. Grazie anche ai tanti che ci hanno seguito da casa grazie allo streaming, qui il video della giornata, e ai social network, a chi ha lavorato alle assemblee che hanno preparato questo appuntamento nei territori e ai tanti che continueranno a informarsi e a partecipare condividendo e arricchendo i documenti e i video che vi inviamo con questa newsletter e che continueremo a condividere nei prossimi mesi. Di seguito il testo della relazione di Roberto Speranza che illustra anche il percorso verso il prossimo appuntamento nazionale il 16 e il 17 febbraio. Qui il video della relazione.

roberto Speranza

Articolo 1 MDP

Relazione del Coordinatore nazionale di Articolo1MDP, Roberto Speranza  

Grazie a tutti per essere qui. La vostra presenza straordinaria è la prima fondamentale mattonella per quella ricostruzione di cui c’è molto bisogno. Abbiamo scelto la parola giusta, ne sono convinto. Bisogna ricostruire tutto perché tutto è cambiato in pochi mesi. Nel mondo, in Europa, in Italia. Nell’economia, nella società, nella politica. Serve un discorso nuovo e soprattutto un pensiero nuovo per riattrezzare la Sinistra in questo tempo e organizzare un’alternativa alle destre nel nostro Paese.
Il primo messaggio di fondo di questa giornata è che non ci arrendiamo. Non ci rassegniamo. Vogliamo batterci per rialzare le nostre bandiere e costruire l’alternativa. Abbiamo scelto di aprire con tre relazioni esterne di importanti personalità che voglio sinceramente ringraziare proprio per questa ragione. Oggi nessuno basta a se stesso. E serve, nel profondo, rimettere tutto in discussione. Servono idee, esperienze ed energie nuove. Serve aprire porte e finestre. Qui e ora.
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Sinistra: “Ricostruzione” il 16 dicembre manifestazione nazionale a Roma

Sinistra: “Ricostruzione” il 16 dicembre manifestazione nazionale a Roma

Domenica 16 dicembre a Roma, dalle 9.30, presso l’Auditorium Antonianum, in Viale Manzoni 1, si svolgerà la manifestazione nazionale ‘Ricostruzione’. Un’iniziativa politica aperta per una nuova sinistra nel nostro Paese e per costruire l’alternativa alle destre.  

nistra

Ecco alcune delle personalità che interverranno del mondo della cultura, della società e dell’ambientalismo: Pierluigi Ciocca (economista ex Vice Direttore Generale della Banca d’Italia), Marco Armiero (ambientalista Direttore del Royal Technology Institute di Stoccolma), Susanna Camusso, Edo Ronchi, Rossella Muroni, Stefano Fassina, Claudio Fava, Shukri Said (giornalista), Giuseppe De Marzo (Rete dei numeri pari – Libera), Lorenzo Tosa (ex M5s), Maria Arena (eurodeputata S&D Belgio), Don Giovanni Nicolini.

Qui tutte le informazioni.

“La sinistra non ha tutelato i deboli ed ha subito il fascino dei potenti”. Confessioni del radical chic confesso Gad Lerner

Confessioni di Gad Lerner in una intervista alla Verità.

“Per arrivare a governare, i partiti di sinistra si sono alleati con le famiglie capitaliste in nome di una presunta maggiore competitività delle aziende. Riducendo i salari e le garanzie dei lavoratori si sarebbero aumentati i margini e l’economia ne avrebbe tratto vantaggio. E’ stata una gigantesca illusione”. Parole del radical chic confesso Gad Lerner in una lunga intervista con La Verità.

“La sinistra italiana non ha saputo tutelare le classi subalterne – sentenzia Lerner-. Nella seconda metà degli anni Novanta i dirigenti del partito che per la prima volta conoscevano i rappresentanti dell’alta finanza subirono una sorta di infatuazione. Ricordo il compiacimento con cui Massimo D’Alema raccontava l’incontro con l’inavvicinabile Enrico Cuccia, immaginando alleanze quasi fosse il portavoce dell’intera borghesia, mentre era l’espressione di un’oligarchia molto ristretta che badava più al controllo delle aziende che al loro futuro”… continua su: “La sinistra non ha tutelato i deboli ed ha subito il fascino dei potenti”. Confessioni del radical chic confesso Gad Lerner

Sulla sinistra “rossobruna”, di Carlo Galli

Sulla sinistra “rossobruna”, di Carlo Galli

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Alessandria: Nonostante la sua critica dello Stato come organo politico dei ceti dominanti, nonostante il suo internazionalismo, la sinistra in Occidente ha sviluppato la sua azione all’interno dello Stato: ha cercato di prendere il potere e di esercitarlo al livello dello Stato, ha investito nella legislazione statale innovativa, e nella difesa e promozione della cittadinanza statale per i ceti che ne erano tradizionalmente esclusi. Nella sinistra agiva l’impulso a considerare lo Stato come una struttura politica democratizzabile, sia pure a fatica; mentre le strutture sovranazionali erano per lei deficitarie di legittimazione popolare.

La sinistra italiana, per esempio, fu ostile alla Nato (comprensibilmente) ma anche alla Comunità Europea. E in generale le sinistre difesero gelosamente le sovranità nazionali e si opposero a quelle che definivano le ingerenze dei Paesi occidentali nelle faccende interne degli Stati sovrani dell’Est, quando qualcuno protestava perché vi venivano calpestati i diritti umani. Continua a leggere “Sulla sinistra “rossobruna”, di Carlo Galli”

La priorità della sinistra è darsi una identità, di Egidio Zacheo

La priorità della sinistra è darsi una identità, di Egidio Zacheo

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Alessandria: L’attuale governo, nonostante non possa contare sulla coesione della coalizione elettorale Lega-FI, non solo non appare più debole, ma può fare affidamento sulla sostanziale inesistenza di una opposizione politica in parlamento e nel Paese. Ciò, in un sistema democratico, costituisce una menomazione grave a cui rimediare con urgenza. Per questo va seguito con interesse -al di là della collocazione di ciascuno- il tentativo delle varie formazioni di sinistra di rimettersi in piedi dopo essere state tramortite dalla sconfitta del 4 marzo.

Il compito che l’attende si presenta però lungo e difficile perché non si è trattato di una sconfitta soltanto politica, ma anche (soprattutto) culturale che ha messo in discussione sistema di valori, orizzonti strategici, capacità analitiche, lettura della modernità. Rimediare a tutto questo significa riuscire a mobilitare risorse nuove, alimentarsi da altre agenzie del sapere, fare sistema con luoghi inediti di produzione della conoscenza. La politica da sola non basterà al rilancio della stessa politica della sinistra. Continua a leggere “La priorità della sinistra è darsi una identità, di Egidio Zacheo”

L’arduo compito della sinistra, di Egidio Zacheo

L’arduo compito della sinistra, di Egidio Zacheo

L'arduo

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Alessandria: E’ senz’altro un fatto positivo che anche da parte di chi in tutti questi anni si è impegnato a lungo e alacremente  contro la sinistra ora venga un contributo di consigli e di proposte per tenerla in vita dopo la colossale sconfitta del 4 marzo (e del 24 giugno).

L’indicazione di legare la sconfitta della sinistra italiana a condizione storiche che riguardano l’insieme della sinistra europea pur non essendo infondata non aiuta molto però a cogliere le specifiche cause nazionali.

Naturalmente, è fondato il riferimento a tutto ciò che è accaduto dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica per dire poi che tutto ciò ha rafforzato nell’intera Europa occidentale l’egemonia del capitalismo e  ha ,di conseguenza, colpito duramente i capisaldi della cultura e della politica della sinistra.

E’ vero anche che l’impetuosa rivoluzione neoconservatrice degli anni Ottanta ha contaminato le stesse strategie della sinistra, spingendola a teorizzare una “terza via” del tutto impercorribile. Continua a leggere “L’arduo compito della sinistra, di Egidio Zacheo”

Quieora: la sinistra DC a Casale Monferrato (settima parte) di Carlo Baviera

Quieora: la sinistra DC a Casale Monferrato (settima parte) di Carlo Baviera

Qui e ora

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Per terminare la disamina dei numeri di Quieora, nel periodo tra l’inizio del millenovecentosettanta e le elezioni regionali e amministrative di giugno, sono ancora da evidenziare alcuni passaggi degli articoli di fondo (da attribuire al direttore, in quanto non firmati?), il contenuto del numero che potremmo definire “elettorale”, e quanto nella rubrica scrivevano Giuseppe Gario e Riccardo Coppo.

Veniamo agli articoli di fondo. Il primo si soffermava sulla ricerca di unanimità del partito nel momento in cui ci si avviava alla tornata elettorale. Alcuni avevano sollecitato meno divisioni, nelle riunioni di Direttivo o nelle assemblee. Perciò si era attenti ad ogni offerta di collaborazione “Perché ci è dato di vedere fortunatamente che certe posizioni prima difese a denti stretti, vengono abbandonate con il passare degli anni [..] si tratta di vedere quanto certa gente muti opinione per aderenza alla realtà o per tatticismo”; si pensava che tante divergenze evidenziate nei mesi precedenti fossero dovute ad incomprensione, ma non di meno che esistessero diverse concezioni sulla convivenza e sulla funzione dell’azione politica, e allora la prudenza portava a diffidare soprattutto quando c’era di mezzo “la questione del potere per raggiungere il quale o mantenere il quale c’è da supporre che certa gente  si disporrebbe a fare qualunque cosa”. Perciò si riteneva necessario stabilire il punto su cui incontrarsi per stabilire il da farsi insieme e non essere strumentalizzati. Continua a leggere “Quieora: la sinistra DC a Casale Monferrato (settima parte) di Carlo Baviera”

Grasso: L’appello di LEU alle forze di sinistra e del campo democratico

L’appello di LEU alle forze di sinistra e del campo democratico

L'appello

IL TEMPO DELLA GENEROSITA’ E DELLA CHIAREZZA

Proposta alle forze politiche e sociali della sinistra e del campo democratico 

La crisi istituzionale davanti a cui ci troviamo affonda le radici nella crisi del sistema politico e ancor di più in quella economica che ha minato profondamente la coesione sociale e che oggi mette in discussione la tenuta stessa della nostra democrazia.

La precarietà e l’aumento smisurato della povertà e delle disuguaglianze hanno alimentato insicurezze e paure che oggi costituiscono la base sociale del consenso con cui la Lega e il Movimento 5Stelle provano a dare un governo al paese nel segno di una regressione sul piano culturale, dei diritti e del rispetto delle istituzioni. Continua a leggere “Grasso: L’appello di LEU alle forze di sinistra e del campo democratico”

Esce LEFT #21! “PER UN’EUROPA LIBERA E DI SINISTRA”, in edicola dal 25 maggio 2018

Esce LEFT #21! “PER UN’EUROPA LIBERA E DI SINISTRA”, in edicola dal 25 maggio 2018

“PER UN’EUROPA LIBERA
E DI SINISTRA”

In edicola da sabato 25 maggio 2018

INFO E SOMMARIO

Né con i neoliberisti
né con i sovranisti.
Per costruire un’Europa
democratica, laica e inclusiva
ripartiamo dal Manifesto
di Ventotene e da un nuovo
internazionalismo di sinistra.
Un primo passo è la dichiarazione
di Lisbona promossa
da Podemos, Bloco de esquerda,
e rance insoumise

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Sorpasso a sinistra

Sorpasso a sinistra

Carlo Baviera https://appuntialessandrini.wordpress.com/

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Non c’è più la sinistra? In attesa che i partiti (o meglio ancora il Capo dello Stato) trovino una soluzione per dare un Governo al Paese, mi permetto qualche riflessione a voce alta, sperando che possa essere condivisa da qualche lettore.

Parto da cose ovvie e ormai attestate da tutti. Dopo le elezioni abbiamo un polo forte: il centro destra. Diversamente dal passato non è Forza Italia il partito più numericamente e politicamente rilevante; l’asse si è spostato verso la Lega di Salvini. La cosa, al di là dei rapporti di forza interni, non modifica il peso della destra che è sempre stata un polo di “peso”; semmai da posizioni apparentemente più moderate si è passati ad un maggior radicalismo, togliendo gli equivoci che in cui i moderati sono continuamente caduti, pensando che fosse un polo “liberale”.

Continua a leggere “Sorpasso a sinistra”

La “sicurezza” è di destra o di sinistra?, di Agostino Spataro,

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Agostino Spataro, http://www.cittafutura.al.it/

…La sicurezza dovrebbe essere un valore fondante della convivenza civile, condiviso da tutte le forze democratiche. Tuttavia, se proprio le si vuol dare una connotazione politica credo che tutelare la sicurezza dei cittadini sia più interesse della sinistra e delle forze progressiste e meno della destra. Se non altro per il fatto che la domanda di sicurezza proviene, prevalentemente, dai ceti medi e meno abbienti i quali si rivolgono allo Stato poiché, a differenza delle classi agiate, non dispongono di mezzi propri per tutelarsi…  

1…  In questa campagna elettorale, come nelle precedenti, da destra e da sinistra si fa un gran parlare del problema della sicurezza dei cittadini, spesso enfatizzandolo, per sperare di racimolare qualche manciata di voti. Ma, a parte le furbizie elettorali, la questione esiste, in Italia e in altri Paesi, e sarebbe il caso di  occuparsene sul serio e non solo nelle campagne elettorali. Continua a leggere “La “sicurezza” è di destra o di sinistra?, di Agostino Spataro,”

Articolo 1-MDP

streamingDomenica 3 dicembre a partire dalle ore 10 nella sede di Articolo 1-MDP di Alessandria in via Palermo 31 sarà possibile seguire in streaming l’assemblea nazionale della lista di sinistra unitaria promossa da MDP, Possibile e Sinistra Italiana, in programma a Roma.
Sarà un occasione di ascolto degli interventi dell’evento romano e di confronto tra i militanti e i simpatizzanti nello spirito di costruzione di una lista aperta e inclusiva anche delle esperienze dei territori e del civismo.

La rottura fra la sinistra e il PD è politica

di Filippo Boatti http://www.cittafutura.al.it/

Non c’è dubbio, negli ultimi tempi ho personalmente espresso molte riserve e perplessità su un percorso politico della sinistra non lineare e troppo pasticciato, privo del polso di una vera classe dirigente e tutto giocato all’interno della tattica di Palazzo ma poco o nulla interessante per il mondo reale esterno, sofferente per gli effetti della “crisi” (come vengono eufemisticamente chiamate una serie di politiche sbagliate ma volute) all’inseguimento dell’improbabile federatore Pisapia o dell’estetizzante “Brancaccio”.

La rottura

Anche i tempi e i modi della scissione a sinistra del PD sono stati poco convincenti e sono certamente criticabili. Mentre senza dubbio i contenuti in positivo di un progetto alternativo stentano ad emergere con chiarezza, fra mille ritardi. Così come non mi convince la designazione di Grasso (persona peraltro assai stimabile) a leader del progetto, caso unico al mondo di una sinistra che sceglie come proprio portavoce un personaggio istituzionale esterno, mentre tutti hanno giustamente un capo politico o un esponente del mondo del lavoro. Paradossi dell’eterna e inescusabile anomalia della sinistra italiana. Continua a leggere “La rottura fra la sinistra e il PD è politica”