Gli Usa cominciano il ritiro dalla Siria. Al via il patto anti-Iran. La Stampa

Colonne di mezzi lasciano il Paese, «le truppe restano». Pompeo: «Conferenza in Polonia per la nuova coalizione»

Mezzi militari statunitensi si spostano verso il confine turco, nella zona di Manbij
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK
Gli Usa organizzano una conferenza in Polonia sull’Iran, «per costruire la coalizione» contro Teheran, e cominciano il ritiro dalla Siria. Sono gli effetti della dottrina del presidente Trump per il Medio Oriente, che il segretario di Stato Pompeo aveva delineato nel discorso di giovedì al Cairo.

La notizia più imminente è quella della Siria, dove fonti del Pentagono hanno confermato al Wall Street Journal di aver iniziato a smobilitare. I dettagli sono riservati, ma l’operazione è già in atto, al punto che la nave anfibia d’assalto Uss Kearsarge sta navigando verso la regione con centinaia di Marines, elicotteri e altri velivoli a bordo, proprio per proteggere il rientro dei soldati. «Abbiamo avviato – ha detto il colonnello Sean Ryan – il processo per il nostro ritiro deliberato dalla Siria». Nei giorni scorsi il consigliere per la sicurezza nazionale Bolton aveva subordinato la smobilitazione ad alcune condizioni, tra cui la garanzia che la Turchia non avrebbe attaccato i curdi del Ypg, alleati degli Usa nella lotta all’Isis… continua su: Gli Usa cominciano il ritiro dalla Siria. Al via il patto anti-Iran – La Stampa

Siria: morto combattente italiano delle forze curde. ANSA.it

Si chiamava Giovanni Francesco Asperti. La notizia, annunciata dallo Ypg, è confermata dalla Farnesina (ANSA)

Un cittadino italiano, Giovanni Francesco Asperti, è morto in Siria. La notizia, che era stata diffusa dalle milizie curde dello Ypg, è stata confermata dalla Farnesina, aggiungendo che il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed è in contatto con i familiari. Asperti era originario di Bergamo. I miliziani curdi, sul loro sito, hanno reso noto che l’uomo, conosciuto con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, è rimasto vittima di uno “sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik, il 7 dicembre”.

Sorgente: Siria: morto combattente italiano delle forze curde – Mondo – ANSA.it

Dalla città un appello di solidarietà al popolo siriano

Dalla città un appello di solidarietà al popolo siriano

Casale Monferrato

Casale Monferrato: La tragedia umanitaria che sta riguardando il popolo siriano sarà oggetto di alcuni appuntamenti in programma nei prossimi giorni in città.

Mercoledì 30 maggio, il Consiglio Comunale, convocato alle ore 21, si aprirà con l’esame e la votazione sull’Ordine del Giorno “Solidarietà al popolo siriano” che si propone di esprimere supporto al popolo siriano di ogni religione.

Il giorno successivo, giovedì 31 maggio, alle ore 20,30, il sindaco, gli amministratori e la cittadinanza incontreranno, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, una delegazione di profughi siriani proveniente da Milano.

Poche ore prima, alle ore 18 al CPIA di via Olivero Capello, la delegazione siriana parteciperà ai saluti di fine anno dell’istituto.

Israele colpisce gli iraniani in Siria. Netanyahu: “Passata la linea rossa”, di Giordano Stabile. La Stampa

Israele colpisce gli iraniani in Siria. Netanyahu: “Passata la linea rossa”

Centrate dozzine di postazioni dei pasdaran dopo l’attacco con i razzi sul Golan. È il bombardamento più massiccio dal 1973. Damasco: intercettata la metà dei missili
AFP

Missili israeliani sorvolano i cieli della capitale siriana

GIORDANO STABILE INVIATO A BEIRUT
 

I pasdaran attaccano le postazioni israeliane sul Golan e lo Stato ebraico scatena in Siria i più massicci bombardamenti dalla guerra dello Yom Kippur del 1973. Lo scontro fra l’Iran e Israele sul fronte siriano ha conosciuto la notte più tesa dal 10 febbraio scorso, quando l’abbattimento di un F-16 da parte delle contraerea siriana aveva fatto temere un conflitto aperto. Allora come ieri è stata la Russia a fare da cuscinetto, ma adesso, dopo che Donald Trump ha stracciato l’accordo sul nucleare, anche per Vladimir Putin è sempre più difficile convincere l’alleato sciita a contenersi. 

Il primo «attacco diretto dell’Iran a Israele», come è stato definito dalle forze armate israeliane, è stato innescato prima dell’alba da un raid israeliano su una base utilizzata dalle milizie sciite a Sud di Damasco, nella cittadina di Kisweh, già colpita due giorni fa. Questa volta però gli iraniani, o qualche milizia alleata, hanno reagito. Un lanciarazzi mobile ha tirato 20 ordigni verso le Alture del Golan. La contraerea israeliana li ha intercettati e subito dopo è partita la rappresaglia. Sono stati impegnati 28 cacciabombardieri F-16 e F-15 che hanno lanciato 60 missili aria-terra e colpito «dozzine di obiettivi» iraniani attorno a Damasco e più in profondità ancora, nella provincia di Homs. Al volume di fuoco si sono aggiunti anche 10 missili terra-terra e alla fine, secondo le forze armate israeliane, «tutte le postazioni militari costruite negli ultimi mesi dall’Iran sono state distrutte». .. continua su: http://www.lastampa.it/2018/05/11/esteri/israele-colpisce-gli-iraniani-in-siria-netanyahu-passata-la-linea-rossa-PmjYhdrIesj3ASSSCNYqcM/pagina.html

 

Rohani: “Decisione illegittima. Pronti ad arricchire l’uranio”, di Giordano Stabile. La Stampa

Rohani: “Decisione illegittima. Pronti ad arricchire l’uranio”

La rabbia del leader iraniano: faremo di tutto contro Usa e Israele. Venti di guerra in Siria, raid dello Stato ebraico su una base a Damasco
AP

Hassan Rohani, 69 anni, dal 3 agosto 2013 è presidente dell’Iran: dopo l’annuncio di Trump ha comunicato che resterà nell’intesa

GIORDANO STABILE INVIATO A BEIRUT http://www.lastampa.it/

Hassan Rohani risponde nel giro di pochi minuti, in diretta tv, all’annuncio di Donald Trump e accusa l’America di aver preso una decisione «illegale, illegittima, che mina gli accordi internazionali», di essere un Paese che «mette firme vuote su pezzi di carta» e non rispetta mai la parola data. Il presidente iraniano annuncia che «resterà nell’intesa» ma avverte che «c’è poco tempo per iniziare i negoziati per mantenerla in piedi», e di aver ordinato all’Agenzia atomica «di essere pronta a riprendere l’arricchimento dell’uranio come mai prima, già nelle prossime settimane», se non ci dovesse riuscire.

La replica è un misto di orgoglio nazionale e ricerca di dialogo, per lo meno con l’Europa. L’Iran, assicura «sarà più forte e unito che mai», non è isolato e ha dimostrato di saper mantenere gli impegni mentre gli Stati Uniti non sono affidabili e «l’unico alleato che li segue è Israele».

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L’ultima arma contro Assad: una brigata arabo-sunnita per fermare l’esercito del raiss, di Giordano Stabile

L'ultima

L’ultima arma contro Assad: una brigata arabo-sunnita per fermare l’esercito del raiss, di Giordano Stabile
Piano Usa con l’appoggio saudita per contrastare i combattenti sciiti . Offensiva del regime a Yarmouk. Spari sugli ispettori Onu a Douma
Agenti della polizia militare russa tra le macerie di Douma dopo l’offensiva dell’esercito siriano
Giordano Stabile inviato a beirut http://www.lastampa.it
America e Arabia Saudita preparano un’armata arabo-sunnita per contrastare le milizie sciite e impedire a Bashar al-Assad di riprendersi tutta la Siria, mentre l’esercito siriano si lancia alla conquista delle ultime sacche ribelli e spari misteriosi costringono gli ispettori dell’Opac a rinviare le indagini sull’attacco chimico a Douma. Continua a leggere “L’ultima arma contro Assad: una brigata arabo-sunnita per fermare l’esercito del raiss, di Giordano Stabile”

Tre aziende del Belgio a processo per esportare sostanze chimiche in Siria

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Tre aziende del Belgio a processo per esportare sostanze chimiche in Siria
da Redazione https://notiziarioestero.com/
Sono accusate di avere inviato senza autorizzazione 168 tonnellate di isopropanolo, utilizzato per la produzione di gas sarin.
Aziende belghe accusate di esportare sostanze chimiche vietate in Siria
Tre aziende belghe sono state denunciate per avere esportato in Siria senza alcuna autorizzazione speciale sostanze chimiche per fabbricare armi come il gas sarin. Il processo comincia il 15 maggio. Le tre società sono la AAE Chemie Trading, la Anex Customs e la Danmar Logistics. Su di loro pesa l’accusa di avere inviato in 24 viaggi tra il 2014 e il 2016 almeno 168 tonnellate di isopropanolo, un componente chimico presente in prodotti disinfettanti e di pulizia.
Ma non solo isopropanolo. Secondo l’accusa le tre aziende avrebbero esportato in Siria anche 77 tonnellate di metanolo, 219 tonnellate di acetone, 21 tonnellate di diclorometano. Tutte sostanze che dal 2013 hanno bisogno di una speciale autorizzazione per essere esportate in Siria perché sono state vietate dall’Opac, l’Organizzazione Internazionale per la proibizione delle armi chimiche.
Per saperne di più ecco l’articolo della BBC

Trump dà il via libera, partito lʼattacco contro la Siria: pioggia di missili su Damasco

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Trump dà il via libera, partito lʼattacco contro la Siria: pioggia di missili su Damasco. http://www.tgcom24.mediaset.it/

Un attacco congiunto tra Usa, Gb e Francia. Usati missili Tomahawk ma anche jet militari. Mosca: reagiremo

  • Francia: “Mosca avvertita prima dell’attacco”

    La Russia “è stata avvertita in anticipo degli attacchi militari congiunti di Usa, Regno Unito e Francia contro la Siria”. Lo afferma il ministro della Difesa francese, Florence Parly, aggiungendo che l’operazione in Siria è stata “legittima, limitata e proporzionata”.

continua su: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/trump-da-il-via-libera-partito-l-attacco-contro-la-siria-pioggia-di-missili-su-damasco_3134073-201802a.shtml?refresh_cens

 

 

Un cruciale test atlantico, di Marco Zatterin. La Stampa

Un cruciale test atlantico, di Marco Zatterin. La Stampa
Marco Zatterin http://www.lastampa.it/
A Vladimir Putin non pare vero. I palazzi della politica romana covano una possibile maggioranza pronta a negare agli Stati Uniti l’uso delle basi aeree per un’eventuale azione bellica in Siria.

Per lui, confermato signore delle steppe che da anni lavora all’indebolimento del fronte democratico europeo oltre che dell’Alleanza atlantica, è un invito alla festa. Ogni potenziale cambiamento degli assetti geopolitici occidentali, meglio se tumultuoso, ha facoltà di rendere più facile il progetto egemonico che i russi perseguono con determinazione da tempo, anche trascurando il rispetto del diritto internazionale.  Continua a leggere “Un cruciale test atlantico, di Marco Zatterin. La Stampa”

L’ultimatum di Trump: “Mosca si prepari ai missili sulla Siria”, di Poalo Mastrolilli. La Stampa

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L’ultimatum di Trump: “Mosca si prepari ai missili sulla Siria”, di Poalo Mastrolilli. La Stampa
Il Pentagono verso l’opzione militare dopo l’attacco a Douma. Al lavoro per una coalizione con Londra, Parigi, Roma e Berlino
AFP
Un soldato delle milizie fedeli al presidente siriano Bashar al Assad tra le macerie dei sobborghi della capitale Damasco
paolo mastrolilli inviato a new york http://www.lastampa.it
«Preparati Russia, perché i missili stanno arrivando, belli, nuovi e intelligenti!». Il presidente Trump ha scelto ancora una volta Twitter, per telegrafare la sua intenzione di punire la Siria per l’attacco chimico di Douma. La Casa Bianca sta considerando un’operazione più dura e prolungata dei raid dell’anno scorso sulla base al Shayrat, e a questo scopo vuole costruire una coalizione, consultando anche l’Italia per avere appoggio politico e forse basi. I controllori dello spazio aereo europeo hanno lanciato un’allerta ai vettori commerciali, avvertendo che l’attacco potrebbe scattare nelle prossime 72 ore.  Continua a leggere “L’ultimatum di Trump: “Mosca si prepari ai missili sulla Siria”, di Poalo Mastrolilli. La Stampa”

Papa: “Siria, porre fine allo sterminio”. Messaggio pasquale rivolto a Venezuela, Medio Oriente, Africa, Ucraina e Corea

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La preghiera di Bergoglio per “l’amata e martoriata” popolazione siriana è il cuore del tradizionale messaggio che precede la benedizione Urbi et Orbi in piazza San Pietro, dove erano presenti oltre 80mila persone. Ma il Pontefice ha riservato un pensiero a tutte le parti del mondo ferite “da conflitti aperti”: “La luce di Cristo risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari”

 “La luce di Cristo risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari, affinché si ponga termine immediatamente allo sterminio in corso”. La richiesta del Papaper “l’amata e martoriata Siria” è il cuore del tradizionalemessaggio pasquale che precede la benedizione Urbi et Orbi in piazza San Pietro, dove erano presenti oltre 80mila persone. “La popolazione siriana è stremata da una guerra che non vede fine“, ha detto Bergoglio. Ma la sua preghiera “di pace per il mondo intero” ha riservato un pensiero anche a Terra Santa, Yemen, Medio Oriente e Africa, Sud Sudan in particolare, poi Corea, Ucraina e Venezuela.“Riconciliazione” è invocata per la Terra Santa, “anche in questi giorni ferita da conflitti aperti che non risparmiano gli inermi” ma anche “per lo Yemen e per tutto il Medio Oriente, affinché il dialogo e il rispetto reciproco prevalgano sulle divisioni e sulla violenza“. E ancora “frutti di speranza supplichiamo in questo giorno per quanti anelano a una vita più dignitosa, soprattutto in quelle parti del continente africano travagliate dalla fame, da conflitti endemici e dal terrorismo”. In particolare, il Papa chiede che la pace del Risorto “risani le ferite nel Sud Sudan: apra i cuori al dialogo e alla comprensione reciproca. Non dimentichiamo le vittime di quel conflitto, soprattutto i bambini. Continua a leggere “Papa: “Siria, porre fine allo sterminio”. Messaggio pasquale rivolto a Venezuela, Medio Oriente, Africa, Ucraina e Corea”

Tensione nei cieli. Israele colpisce drone iraniano. F-16 israeliano abbattuto da contraerea siriana

Un drone iraniano entrato in Israele, è stato intercettato e colpito. Bombardati per ritorsione obiettivi iraniani in Siria. La contraerea siriana ha quindi abbattuto un caccia israeliano

10 febbraio 2018

 Un drone iraniano lanciato dalla Siria è stato intercettato e abbattuto intorno alle 4.30 dall’aviazione di Israele. L’aviazione israeliana è intervenuta per colpire la postazione iraniana da dove era partito il drone. Un F-16 israeliano, che partecipava all’azione in Siria è precipitato nei pressi del villaggio israeliano di Harduf, nella Bassa Galilea.  Sarebbe stato abbattuto dalla contraerea siriana. I piloti, uno dei quali ferito in modo serio, sono stati trasportati in ospedale.

Iran: “Non confermiamo nessuna notizia su drone”

 “Non confermiamo alcuna notizia proveniente da Israele”, ha detto il vicecomandante del corpo dei guardiani della rivoluzione iraniana, generale Hossein Salami, in merito all’abbattimento di un drone iraniano nello spazio aereo israeliano. Salami ha aggiunto che “se la Siria conferma le notizie, accetteremo anche noi quello che sostengono” Continua a leggere “Tensione nei cieli. Israele colpisce drone iraniano. F-16 israeliano abbattuto da contraerea siriana”

USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo 

Guerra in Siria © Infophoto (1)-2

Cavaliere di Monferrato by maciknight57

Il governo USA (sia quello ufficiale che occulto o profondo) si sta sempre più rendendo patetico e risibile con le sue dichiarazioni e scelte strategiche fallimentari, sostenute da una propaganda mediatica sempre meno convincente, che alimenta sempre più la conflittualità e la diffidenza nei loro confronti. Continuando di questo passo rimarranno sotto il loro giogo solo quei paesi ricattabili, che non possono sottrarsi alla prepotenza americana per la loro intrinseca debolezza, tutti gli altri si allontaneranno, perderanno sempre più alleati.

Ma la cosa più grave è che provocheranno un sempre più grave scollamento tra le popolazioni delle varie nazioni e le loro leadership, essendo queste ultime a libro paga degli USA. Le popolazioni saranno sempre più ostili agli USA comprendendone le intenzioni egoistiche e bellicose che fomentano ulteriori e rischiosi conflitti bellici che potrebbero estendersi, intenzioni palesemente contrarie al desiderio di pace della stragrande maggioranza della popolazione dei paesi cosiddetti “occidentali”. Continua a leggere “USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo “

Ad Alessandria alcuni degli italiani combattenti nel Kurdistan occidentale

davdi Maria Luisa Pirrone. Alessandria

Dai media sappiamo tutto, o quasi, dei Foreign Fighters che in Siria ingrossano le fila dell’Isis. Sappiamo poco o nulla, invece, dei combattenti stranieri arruolati nelle milizie curde contro il Califfato del terrore. Tra questi volontari, ci sono anche degli italiani, e sabato scorso l’Associazione Verso il Kurdistan ha organizzato un incontro pubblico con alcuni di loro presso il Teatro Parvum. Un’occasione rara nella nostra città per conoscere una pagina di storia contemporanea ignorata o trattata con imprecisione dal giornalismo italiano.

675x350_bonus-kurdistanLe Unità di Difesa del Popolo o YPG sono forze di autodifesa della regione a maggioranza curda nel nord della Siria, sorte nel 2004 a seguito di violenti attacchi del regime di Bashar Al-Assad contro i curdi, popolo da sempre privato di un riconoscimento ufficiale, vittima di un genocidio culturale oltre che fisico e suddiviso geo-politicamente in quattro parti tra le potenze circostanti (Siria, Turchia, Iraq e Iran). Le pesanti repressioni contro chi non si uniformava al regime spinsero i curdi siriani ad organizzarsi politicamente attraverso il Partito di Unione Democratica e militarmente dislocando le YPG sul territorio.

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