Sui social si clicca mi piace senza leggere il post ?

Sui social si clicca mi piace senza leggere il post ?

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Premesso che per i blog è diverso… infatti i post qui si leggono.

Grazie ovviamente a tutti per i mi piace su facebook, ma permettetemi di dire e ne sono fermamente convinto a seguito di alcuni fatti capitati in passato, che la condivisione dei post sia il modo migliore per dire mi piace…

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Oggi purtroppo invece sono pochi che leggono tutto il post, lo si capisce nelle situazioni in cui vengono scritti dei commenti inutili e quindi evitabili se si fosse letto interamente il post, a conferma del fatto che non è stato letto.

Del resto siamo bombardati dalle news e volendo vedere tutto si finisce per conoscere poco o niente, a mio avviso si decide se leggere il post (ma vale anche per giornali, riviste, ecc.) sulla base di due cose l’immagine e il titolo, peccato ma “così è se vi pare” … prendere o lasciare… Ok meglio che niente, perciò prendiamo…

Facebook compie 15 anni, di Lia Tommi

Oltre due miliardi di utenti nel mondo, il salto da una stanza di Harvard alla burrasca privacy, fino alle polemiche sulle fake news e sul Russiagate nelle elezioni presidenziali americane. In 15 anni di vita Facebook e Mark Zuckerberg non potevano immaginare il forte cambiamento del social network che è andato di pari passo con la responsabilità e i rischi legati al fatto di connettere così tante persone nel mondo.

E all’orizzonte c’è il progetto di unire la piattaforma alle sue tre app, Messenger, WhatsApp e Instagram, che ora crescono e godono del favore dei ragazzi, più di quanto non succeda alla casa madre.

Facebook fu lanciato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Originariamente progettato solo per gli studenti di Harvard, come raccontato anche dal pluripremiato film «The Social Network» del 2010, fu presto aperto alle altre scuole della zona per poi avere la diffusione mondiale che conosciamo. Il sito, aperto con soli mille dollari d’investimento, ha visto crescere negli anni il suo valore in maniera esponenziale. L’ultima trimestrale ha confermato la solidità di fondo del business di Facebook, con un utile record e un balzo degli utili che sembrano non tenere conto del più generale rallentamento del settore high tech, ma anche in uno dei periodi più bui dei suoi 15 anni di storia.

Prima l’accusa di veicolare fake news, poi il Russiagate e lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica, con le critiche del New York Times di aver strategicamente «ritardato, negato e sviato» gli allarmi sulla privacy e sulle interferenze del Cremlino nella politica Usa. E a Mark Zuckerberg, che solo due anni prima aveva intrapreso un tour di sapore quasi elettorale negli Usa assumendo i consiglieri di Obama e della Clinton, è toccato difendersi davanti al Congresso ammettendo di aver sbagliato.

In risposta alle critiche e alla disaffezione degli utenti, Facebook ha iniziato a stringere le maglie con maggiori strumenti di controllo e trasparenza elettorali, segnalazione delle notizie false, aumentando a 30 mila il numero dei revisori umani che cancellano i contenuti inappropriati, un maggiore uso dell’Intelligenza artificiale per scovarli, i progetti di un’app per appuntamenti romantici e di una dedicata ai giovani che si chiamerebbe LoL, ma anche quelli per avere una sua criptovaluta.

Senza dimenticare l’adeguamento al Gdpr, la normativa europea sulla privacy entrata in vigore a fine maggio 2018 che ha dato maggiori protezioni agli ‘under 16’ sul social. La vera cassaforte di Facebook per soldi, utenti e consensi, in questo momento risiede però nelle tre app satellite: Instagram, WhatsApp e Messenger. Quest’ultima è stata sviluppata ‘in casà e lanciata nel 2011, Instagram è stata acquistata nel 2012 per 1 miliardo di dollari e ha raggiunto un miliardo di utenti. WhatsApp è stata invece acquisita da Zuckerberg nel 2014 per 14 miliardi di dollari, ha sforato il tetto del miliardo e mezzo di utenti e si è lanciata in un servizio Business.

Su WhatsApp e Messenger vengono mandati 100 miliardi di messaggi al giorno. Poiché queste applicazioni crescono più della casa madre e hanno subito meno colpi di immagine soprattutto tra i più giovani, Facebook sta pensando ad una integrazione, unendo business e utenti ma generando di nuovo dubbi sulla privacy visto l’incrocio di dati che ipoteticamente si svilupperebbe. Zuckerberg ha sempre promesso di non avere intenzione di sovrapporre questi servizi di sua proprietà. Ma l’uscita di manager di rilievo, tra i quali proprio i fondatori di WhatsApp e Instagram, potrebbe aver eliminato delle resistenze interne. Non è un caso che il co-fondatore di WhatsApp Brian Acton sia tra i promotori dell’iniziativa #deletefacebook.

Criticare e pontificare, lo sport preferito degli italiani, di Pier Carlo Lava

Criticare e pontificare, lo sport preferito degli italiani, di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava
Alessandria:
Siamo un popolo di Poeti, Artisti, Eroi, Santi, Pensatori, Scienziati, Navigatori e Trasmigratori.
E’ questa l’iscrizione che si trova sulle quattro facciate del Palazzo della Civiltà del Lavoro, il Colosseo Quadrato, che si trova a Roma, nel quartiere EUR.

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Ma forse sarebbe opportuno aggiornarla, dato che almeno negli ultimi decenni siamo sopratutto diventati un popolo di critici spietati e tuttologi.

E’ questo infatti lo sport preferito degli italiani, che prima lo praticavano con un certo successo nei bar, dalle metropoli ai piccoli paesi di provincia, ma con risultati ed effetti locali e tutto sommato contenuti.Ora però con l’avvento dei social la crescita è stata esponenziale, in real time e con effetti moltiplicati all’ennesima potenza, a livello locale, nazionale e internazionale.

La mancanza di controlli o quasi, come si evince prima dalle fake news e  dalla questione facebook, fattori che hanno inciso in modo considerevole sulle elezioni negli Stati Uniti e non solo, agevolano i critici a tutto campo, i propagatori di false notizie e i tuttologi che continuano a pontificare, incuranti dei danni a volte anche gravi che procurano alle persone e alla società. La cronaca ci riporta sovente fatti anche gravi a seguito del bullismo online, che si è aggiunto a quello praticato da sempre a scuola e per le strade delle nostre città, anche in questo caso con le relative conseguenze per i più deboli, che nell’attuale società sono chiamati a pagarne il conto.

Pertanto prima che si perda completamento il controllo della situazione, occorre istituire regole precise, ma sopratutto controlli e pene severe, per chi pubblicando fake news e praticando il bullismo online, procura danni a volte irreparabili, con la massima disinvoltura, come se a tuttologi e furbetti del quartiere tutto fosse permesso, incuranti di quelle che succede al prossimo.

Il bene comune prima di tutto, di Pier Carlo Lava

Il bene comune prima di tutto, di Pier Carlo Lava

Ascolto dei cittadini e attenzione ai problemi della città.

La politica va intesa esclusivamente come servizio alla comunità, il bene comune prima di tutto, le buone idee non hanno colore politico e i problemi da risolvere nemmeno.

Alessandria: Polemiche inutili e sterili contrapposizioni non portano da nessuna parte, occorre invece dialogo e condivisione di intenti, per risolvere i problemi occorre fare i fatti e ciascuno deve fare la propria parte. Nella mia concezione di politica è fondamentale l’ascolto dei Cittadini e l’attenzione ai problemi della città.

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A questo proposito come cittadino metto in pratica le mie esperienze di lavoro come ex Dirigente Industriale: Pragmatismo, onestà. trasparenza, programmazione, metodo e organizzazione, impegno ed efficenza, lavoro per obiettivi e valutazione dei risultati raggiunti.

Sono dell’avviso che chiunque si accinga a fare politica e dichiari che non accetterà mai compromessi non possa essere molto credibile. Ritengo però che i compromessi siano solo l’ultima ratio e vanno accettati a condizione che i risultati che ne scaturiscono, generino un ritorno positivo nell’esclusivo interesse generale e non di una singola casta.

L’opinione più diffusa fra i Cittadini e purtroppo devo ammettere con giusta ragione è che ci sono politici, che fanno solo parole e polemiche strumentali nei confronti dei competitor, pensando esclusivamente alla propria poltrona. Continua a leggere “Il bene comune prima di tutto, di Pier Carlo Lava”

Navigo ma non affondo!

SEI UN GENITORE DISPERSO NEL MARE DEL WEB?. EDUCARE ALL’USO DEI MEDIA. L’iniziativa dell’associazione “La forma del cuore”

Navigo ma non affondo!

https://www.okkioallacaccasulweb.it/ un sito dal nome provocatorio, fatto da genitori per condividere con altri genitori, a cominciare dai più sguarniti di competenze informatiche, risorse e informazioni sulla Rete. E iniziative per affascinare i ragazzi con le potenzialità della tecnologia

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Acqui Terme: Il nome è provocatorio, facile da ricordare e solo all’apparenza leggero. “C.A.C.C.A. è l’acronimo del metodo con cui abbiamo raccolto il materiale. Sono le cinque categorie di rischio a cui stare all’occhio: CONTENUTI, ATTENZIONE ai possibili effetti sullo sviluppo cognitivo e neurologico, COMPORTAMENTI, CONTATTI, ovvero i rischi legati all’entrare in contatto con persone potenzialmente pericolose, e ACQUISTI, col capitolo su truffe, acquisti inconsapevoli, danni economici”, spiega l’ingegner Paolo Rossetti, professionista del settore informatico, docente all’Università della Svizzera italiana e papà alle prese con tre figli affascinati dal mare magnum di Internet. Continua a leggere “Navigo ma non affondo!”

Ensemble Berlin e Hedwig Bilgram agli Organi Storici, di Lia Tommi

ALESSANDRIA – Un grandissimo evento, del tutto inedito per la città di Alessandria come pure per la Stagione di Concerti sugli organi storici sostenuta da Compagnia di San Paolo e dalle Fondazioni CRT, SociAL, CRAL e Piemonte dal Vivo.

Domenica 21 ottobre, alle ore 18, nella centralissima chiesa di S. Giovannino, fresca di restauro, l’Ensemble Berlin, costituito da musicisti dei Berliner Philarmoniker e da Hedwig Bilgram, storica organista e continuista di questa grande orchestra, si esibirà in un programma che alterna brani da camera a composizioni per organo solo. Saranno utilizzati per questo motivo due organi: lo storico “Mentasti” del 1890, anch’ esso appena restaurato dalla ditta “Brondino- Vegezzi Bossi”, ed un bellissimo strumento a cassone costruito da Walter Chinaglia di Cermenate, che sarà collocato sul pavimento per la musica d’insieme.

“Non posiamo che dirci soddisfatti quanto mai :- dicono gli Amici dell’ Organo – ospitiamo per la prima volta il meglio possibile della qualità musicale all’interno della nostra Stagione. A memoria nostra nessun altro ciclo di concerti d’organo in Italia ha mai offerto al pubblico un appuntamento di così elevato livello, unito ad una grande varietà di repertorio.

Incontri alla Trendarredi di Cristina Saracano

Presso il negozio di arredamento e design “Trendarredi” di Spalto Marengo 91/E, Alessandria, a partire dal 9 ottobre, si terranno incontri per genitori, la psicologa e psicoterapeuta Barbara Grosso spiegherà come gestire il rapporto figli/social.

La prenotazione è obbligatoria.

Inoltre si potrà visitare l’esposizione di cucine, armadi e quant’altro per rendere la propria abitazione ancora più bella e accogliente.

http://www.trendarredi.it

Non diventiamo macchine… restiamo umani

Non diventiamo delle macchine… restiamo umani

Una volta al bar ci incontravamo per giocare a biliardo, a boccette, alle carte o semplicemente per parlare di sport, dei fatti di cronaca, o degli amici e di quello che succedeva in città insomma ci comportavamo come esseri umani.

Io e la mia guardia del corpo copia

Oggi per lavoro ci vediamo e dialoghiamo in video conferenza, chattiamo sui social, con Messenger, WhatsApp, Skype, con il rischio di fraintenderci e di non riuscire a spiegarci diventando così nemici per futili motivi, per qualcosa che in pratica non esiste (quando ci incontravamo di persona e ci  guardavamo negli occhi non succedeva quasi mai, dato che c’era il modo di chiarire di spiegarsi).

Una volta il bullismo consisteva in gruppo di ragazzi che prendeva il cappello ad un compagno all’uscita dalla scuola e poi se lo passavano fra loro senza farglielo prendere sino a quando si stancavano e lo restituivano. Certo non mancavano anche giochi più violenti come il duello indiano con un temperino, o tirarsi i sassi con la fionda Continua a leggere “Non diventiamo macchine… restiamo umani”

Programma Gagliaudo fra i Mercanti 20° edizione – anno 2018, Alessandria

Programma Gagliaudo fra i Mercanti 20° edizione – anno 2018, Alessandria

SABATO 29 SETTEMBRE

via dei Martiri (lato piazza Libertà), dalle ore 10 alle ore 23.30 “MATCH IT NOW” Giornata di sensibilizzazione per la donazione delle cellule staminali del sangue a cura dell’Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio, ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) e Clown Marameo.

PALACIMA (lungo Tanaro San Martino) ALESSANDRIA VOLLEY, UNA CITTA’ UNA PASSIONE Il programma prevede: ore 15 – ingresso del pubblico ore 16 – intervento delle autorità ore 16 – presentazione Staff e squadre Alessandria Volley Stagione 2018/2019 ore 18 – PARTITA AMICHEVOLE IGOR GORGONZOLA NOVARA– REALE MUTUA FENERA CHIERI76

 

SABATO 29 E DOMENICA 30 SETTEMBRE

piazzetta della Lega, dalle ore 16.30 alle ore 19

ASSOCIAZIONE COUNTRY FEVER – animazione con musiche e balli country

SABATO 29 SETTEMBRE

AMEMANERA in piazza Marconi, ad Alessandria, con Marica Canavese e Marco Soria

Sabato 29 settembre, alle ore 21, in piazza Marconi, si terrà un concerto del gruppo ‘Amemanera’. Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, vuole completare la proposta complessiva di eventi dell’edizione 2018 di ‘Gagliaudo fra i Mercanti’ , offrendo un’esperienza di alto profilo musicale che unirà la ricerca dei linguaggi identitari del nostro territorio con l’attualità degli stili musicali.

DOMENICA 30 SETTEMBRE

via Caniggia, dalle ore 16 alle ore 19.30, i Commercianti della via offriranno alla Città i progetti che le scuole di danza e di cucito hanno prodotto nell’anno. La scuola di danza “PETER LARSEN” utilizzerà il tema della luce come motivo dominante; la luce riflessa nelle paillettes dei vestiti delle ballerine realizzati dalla SCUOLA DI MODA VEZZA, accompagnerà le suggestione coreografiche.

La creatività dei ragazzi si esprime in nuvole di tessuto e tagli sartoriali sapienti.

In concomitanza verranno presentati anche abiti prodotti durante il corso di “Operatore per l’abbigliamento” tenuto in collaborazione con la Scuola di Moda Vezza e la Cnoss-Fap di Alessandria. Continua a leggere “Programma Gagliaudo fra i Mercanti 20° edizione – anno 2018, Alessandria”

Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava

Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava

“C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere e ascoltare”

di Pier Carlo Lava

Criticare sempre e solo tutti e tutto pare sia l’attività più importante da quando sono nati i social.

c'è un tempo

Alessandria: Prima di avanzare continue critiche su tutto occorre mettersi nei panni di chi viene criticato e chiedersi con obiettività, considerando tutte le problematiche e i vincoli del contesto, che cosa farei io di diverso e sopratutto fattibile nelle sue condizioni?.

Al contrario di quanto molti pensano, criticare purtroppo non aiuta le persone, dato che la critica ovviamente peggiora i rapporti e chi critica perde la stima da parte di chi è criticato e di tutti quelli che leggono online. Continua a leggere “Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava”

Criticare e pontificare, lo sport preferito degli italiani, di Pier Carlo Lava

Criticare e pontificare, lo sport preferito degli italiani, di Pier Carlo Lava

Criticare e pontificare copia

di Pier Carlo Lava
Alessandria: Siamo un popolo di Poeti, Artisti, Eroi, Santi, Pensatori, Scienziati, Navigatori e Trasmigratori.
E’ questa l’iscrizione che si trova sulle quattro facciate del Palazzo della Civiltà del Lavoro, il Colosseo Quadrato, che si trova a Roma, nel quartiere EUR.
Ma forse sarebbe opportuno aggiornarla, dato che almeno negli ultimi decenni siamo sopratutto diventati un popolo di critici spietati e tuttologi.
E’ questo infatti lo sport preferito degli italiani, che prima lo praticavano con un certo successo nei bar, dalle metropoli ai piccoli paesi di provincia, ma con risultati ed effetti locali e tutto sommato contenuti.
Ora però con l’avvento dei social la crescita è stata esponenziale, in real time e con effetti moltiplicati all’ennesima potenza, a livello locale, nazionale e internazionale.

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I tuttologi e gli opportunisti, di Pier Carlo Lava

Tuttologi

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Nessuno di noi nasce imparato e tantomeno deve vergognarsi nel chiedere aiuto ad un amico quando non si sa fare una determinata cosa, così come non ci si deve sentire superiori se si insegna ad altri come farla.

I tuttologi ovvero quelli che ritengono di sapere tutto si trovano ovunque e da sempre, sia nella vita reale che in quella virtuale.

Un esempio classico della loro superficialità lo si riscontra frequentemente sui social, quando si pubblica un post e subito fioccano commenti, dai quali si evince che chi li ha scritti si è limitato a leggere il titolo e vedere la foto. Continua a leggere “I tuttologi e gli opportunisti, di Pier Carlo Lava”

Criticare il male è più facile che comprenderlo

by, Pier Carlo Lava. Alessandria

Ogni giorno la cronaca sui media ci riporta fatti di criminalità più o meno gravi, che ovviamente vengono sbattuti in prima pagina allo scopo non solo di informare ma anche per vendere  più copie.

Alle buone notizie viene ormai riservato sempre meno spazio e ovviamente quasi mai in prima pagina, dato che nella società attuale, dove tutto è estremamente dinamico e viene divorato velocemente senza troppi scrupoli, a quanto pare non fanno più audience.

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A seguito di ogni cattiva notizia (più che per quelle buone) sui social si scatenano valanghe di critiche e sovente con commenti decisamente pesanti.

Ne consegue che nell’attuale società industriale dei consumi (dove come in una giungla i più deboli vengono travolti dai più forti) è molto facile criticare il male e più o meno lo sanno fare tutti, mentre è decisamente più difficile comprenderlo e sopratutto proporre le soluzioni per porvi rimedio.