Attenzione a scegliere il compagno di viaggio

Attenzione a scegliere il compagno di viaggio

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Come ben sappiamo le persone non si finiscono mai di conoscere, ecco perchè occorre fare molta attenzione a chi si sceglie come compagni viaggio. Purtroppo non solo i comportamenti virtuali ma anche l’apparenza nella conoscenza diretta a volte inganna, dato che poi non corrisponde alla realtà effettiva dei fatti.

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Fare una scelta che in seguito si rivela sbagliata, sia nella vita che in politica, può creare dei problemi che a volte si possono risolvere con dei semplici chiarimenti mentre in altre possono avere delle conseguenze  irrimediabili.

E’ di qualche giorno fa un fatto di cronaca politica successo in Alessandria, che ha sollevato polemiche e sdegno da parte di molti: dopo la cerimonia locale del 25 aprile Carmine Passalacqua, Forza Italia, Consigliere comunale e Presidente della Commissione comunale Cultura, ha attaccato duramente Sandro Pertini e Walter Audisio con frasi ingiuriose.

La condanna alle stesse è arrivata anche dal Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco della Lega, il quale ha affermato che “ bisogna usare il cervello, dipendesse da me lo farei dimettere, ma dipende dai Consiglieri”.

Non basta, come dice Papa Francesco, andare in Chiesa per essere un buon cristiano ma occorre dimostrarlo con i comportamenti e certe frasi che possono istigare alla violenza non rientrano fra questi.

Non ci dilunghiamo oltre su questo episodio ma questo fatto ci ricorda che occorre riflettere con molta attenzione nella scelta dei compagni di viaggio.

Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile

Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Inciviltà, degrado morale, sociale ed economico non hanno mai fine e nel tempo la situazione sembra persino peggiorata, purtroppo è questa l’immagine che di se sta dando la nostra città.

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Una triste situazione che ebbe inizio circa 8 anni fa quando l’allora amministrazione Fabbio pensando di ridurre i costi degli addetti di una cooperativa alla movimentazione dei cassonetti, decise di cambiare il sistema di raccolta rifiuti da porta a porta alla strada.

Un provvedimento evidentemente non lungimirante che invece comportò in seguito i seguenti problemi:

Un consistente investimento iniziale per sostituire tutti i cassonetti e i mezzi monoperatore (diversi milioni di euro).

Una riduzione dei posti parcheggio auto sulle strade  e soprattutto un crollo della raccolta differenziata, dal 65% all’attuale 45%.

Fu così che inevitabilmente spuntarono i primi incivili che favoriti dall’anonimato iniziarono ad abbandonare i rifiuti anche ingombranti sulle strade nelle aree dei cassonetti con un trend crescente nel tempo.

Occorre infatti ricordare che degrado chiama degrado e che nonostante l’impegno profuso dagli operatori di Amag Ambiente continua tuttora.

In questi giorni si sta discutendo su come risolvere il problema e si avanzano due ipotesi, 1) Un badge per conferire i rifiuti nei cassonetti su strada

2) Oppure ritornare al sistema porta a porta

In tal senso si sostiene che il costo per ritornare al porta a porta sarebbe maggiore e questo fa pensare che ci sia l’intenzione di adottare il sistema con badge.

A questo proposito non si capisce o non si vuole capire che con il badge l’unico obiettivo che si raggiungerà è quello di tassare diversamente i cittadini che in tal modo pagheranno la Tari in base ai rifiuti prodotti  mentre i morosi  continueranno a non pagare e gli incivili continueranno ad abbandonare i rifiuti per strada. Continua a leggere “Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile”

Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Oggi non si ascolta più, non abbiamo tempo e pensiamo di sapere già tutto prima …

Non so cosa ne pensate, ma a me sembra che in questi ultimi anni il tempo di attenzione e ascolto delle persone si è ridotto drasticamente, con minori capacità nelle relazioni interpersonali nella vita reale, ne parlo in questo post e mi piacerebbe conoscere le vostre considerazioni in merito…

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Alessandria: Siamo nell’era digitale, oggi la fibra veloce di internet consente in tempo reale di inviare mail e tramite le applicazioni messenger e whatsapp messaggi scritti e vocali, comunicare tramite i social facebook, twitter, google+, ecc. in tutto il mondo e organizzare video conferenze senza muoversi da casa con Skype.

Tutti questi strumenti hanno radicalmente cambiato in meglio la nostra vita consentendoci di fare rapidamente e con minori costi molteplici cose che in passato erano inimmaginabili ma come sappiamo ogni medaglia ha il suo rovescio.

Un mondo virtuale nel quale la rapida diffusione di queste nuove tecnologie ci ha cambiati influendo non poco sulla nostra capacità di dialogare di persona nella vita reale, al punto che molti incontrano notevoli difficoltà ha sviluppare efficienti relazioni interpersonali. Continua a leggere “Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava”

Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava

Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava

Il tempo passa ma certe cose rimangono…

Alessandria: C’è un netto ed evidente confine fra la Street art e il vandalismo, perciò a chi leggera questo Post e vedrà le immagini allegate, il compito di trarre le proprie conclusioni in merito.

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Sarà capitato a tutti girando perAlessandria di notare murales e graffiti che vengono ormai definiti una forma di arte moderna, che lascia segni permanenti sui muri della città e che in molti casi riesce persino a valorizzare immobili in degrado.

Occorre però fare un distinguo tra la Street art, dove artisti anche di fama nazionale realizzano opere che si possono definire dei capolavori pittorici, come ad esempio il murales di piazza Gobetti realizzato sull’intera parete di una casa e chi invece commette degli scempi imbrattando i muri con frasi e scarabocchi che deturpano edifici e mura pubbliche o private. Continua a leggere “Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava”

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

di Pier Carlo Lava

Libertà, ecco cosa recita la Costituzione della Repubblica italiana all’Art. 13

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altre restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”

Pier Carlo Lava

Ma se la Costituzione della Repubblica italiana per taluni aspetti ci garantisce la liberà, per altri invece purtroppo non ci protegge, anche per il fatto che quando è stata stilata e sottoscritta, il 27 dicembre del 1947 dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente, dall’allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, non sussisteva e nemmeno era pensabile che un giorno ci potessimo trovare nella situazione attuale.

Quando un paese è dominato dalla dittatura nessuno è libero e la storia passata del nostro paese purtroppo insegna.

Oggi solo per il fatto che da 70 anni siamo in democrazia pensiamo di essere finalmente liberi, di potere decidere e scegliere in piena libertà quello che ci piace o non ci piace fare ma ci illudiamo perchè non è così. Continua a leggere “La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai”

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa la poetessa Miriam Maria Santucci mi ha scritto tramite messenger che “in realtà il tempo non esiste” spiegandomi i motivi di quanto sosteneva.

Un affermazione che mi ha fatto riflettere, in effetti sembra ieri quando 50 anni fa giovane pimpante, fresco di patente, carico di sogni, desideri, speranze, obiettivi e ambizioni mi accingevo ad iniziare la mia attività nel mondo delle vendite.

Ricordo che dopo un iniziale gavetta presso un grossista di Alessandria nel settore merceria, ho risposto ad un inserzione della società Exportex S.p.a. di via Pirelli 19 Milano, con la quale si ricercava un venditore per parte della provincia di Alessandria.

Mi convocarono insieme ad altri venti giovani di belle speranze all’Hotel Viaggiatori di Novi Ligure, superai il colloquio e venni assunto.

Iniziai il training lunedì 14 novembre 1964, fu una settimana di full immersion con Antonio Gardino un venditore esperto (che in seguito purtroppo perse tragicamente la vita in un incidente aereo, lasciando moglie e figli) al termine del quale mi consegnarono una borsa, con lo schedario clienti, il sales organizer ed alcuni campioni. Continua a leggere “Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa”

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Il ‘so di non sapere’ socratico ‒ come premessa alla ricerca di una direzione di marcia razionale e realistica per noi sia come singoli soggetti, sia come “razza umana” ‒ si conferma come il metodo più razionale, (io direi meglio: l´unico realisticamente possibile) per la soluzione dell´eterno problema del “senso” dell´identità in rapporto alle diversità […]” Silvano Negretto

Silvano Negretto --Silvano Negretto

La celebre citazione del filosofo Socrate giunta sino a noi resta la via da seguire se si vuole procedere verso una possibile pace interna ed esterna dell’essere umano e come giustamente sostiene Silvano Negretto: “per la soluzione dell’eterno problema del senso dell’identità in rapporto alle diversità”.

Silvano Negretto è la mente ed il braccio della casa editrice mantovana Negretto Editore. Da anni nel mercato editoriale online e fisico propone le scienze dell’uomo intese in ambito filosofico, antropologico, sociale, naturalistico, passando per la psichiatria, la pedagogia e la didattica.

Le pubblicazioni sono indirizzate ai lettori che si pongono domande sul proprio tempo in continua ricerca di informazioni e riflessioni critiche sull’esistenza, lettori che coltivano il dubbio e che sono pronti a scardinare pregiudizi e luoghi comuni.

Silvano, dalla cattedra di filosofia di un Liceo di Mantova, prosegue questo lungo dialogo iniziato con i suoi studenti trasmutandolo in materia con la pubblicazione di testi ed autori fortemente selezionati che rispettano l’interesse per la ricerca della verità, autenticità e coerenza. Perché chi produce libri ha il dovere di consolidare e soddisfare questi bisogni impellenti della società. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità”

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Alessandria: http://www.cittafutura.al.it/

A rileggere quanto scriveva nel 1972 il filosofo e teologo della liberazione Giulio Girardi (Il Cairo 1926 – Roma 2012), ovvero circa quarantacinque anni fa, sul tema della pace si compie un benefico esercizio di riconsiderazione di buona parte della storia sociale, religiosa, culturale e politica in senso lato che ci riguarda. Un esercizio di riconsiderazione nel senso di una radicale de-costruzione di falsi miti, di quadri o quadretti ideologici, di ricette storiografiche riconducibili a una produzione meramente manualistica.

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“La pace, un ponte malmesso sospeso nel vuoto”.

E allora leggiamolo  il Girardi impegnato per la pace: “L’urgenza e le difficoltà di una collaborazione per la pace sono particolarmente gravi quando le parti in causa sono i marxisti e i cristiani: due comunità che rappresentano, sotto forme profondamente diverse, grandi forze storiche e grandi aspirazioni ideali” (La pace, problema del nostro tempo). Già qui incontriamo elementi assai determinanti per il nostro compito di rilettura della storia di Girardi.

Ancora più importanti in un frangente, come questo, se si prova a discutere di “’68”, del suo peso, del suo successo, di ciò che ha lasciato. Più che per far sfoggio di cultura storica filtrata dai comunicati dell’epoca o da ciò che riportavano i “giornaloni” gli “elemnti determinanti” facevano la differenza. Allora erano veramente “dirimenti” e, in un certo senso, marcavano l’approccio di base al mondo di ogni cittadino. Continua a leggere “Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini”

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

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Appena due anni dopo il picco della crisi dei rifugiati, uno studio rappresentativo esamina le opinioni dei tedeschi sul tema del cosmopolitismo e della tolleranza. E chiede chi appartiene al collettivo “noi” per i tedeschi

Il primo fine settimana di settembre 2015, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha deciso di aprire i confini per migliaia di rifugiati. Appena due anni dopo (2017)il picco della crisi dei rifugiati, una grande maggioranza di tedeschi è cosmopolita, tollerante e liberale.

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Nonostante i successi elettorali dell’AFD ( Alternativa per la Germania-Estrema Destra)e di altri attacchi terroristici islamici a livello mondiale, non vi sono prove di una divisione interna del paese, di una sfrenata xenofobia o di una grave insicurezza della popolazione. Questo è il risultato di uno studio rappresentativo dell’Istituto di Scienze Applicate di Bonn Infas per conto di “Zeit”.

Quando è stato chiesto a chi appartiene al collettivo “noi” in Germania, l’82% di coloro ha risposto che “persone di altre religioni” ne facevano parte. Gli omosessuali (80%), le persone “con uno stile di vita completamente diverso” (73%), stranieri e migranti (72%) e rifugiati (71%) sono anche inclusi. Continua a leggere “Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi”

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Descrivere la degenerazione della situazione sociale e istituzionale del cosiddetto “mondo occidentale”, con particolare riferimento al nostro Paese, sarebbe solo una ripetizione ed elencazione noiosa di una molteplicità di argomenti e situazioni stressanti già conosciute da tutti voi, descritte innumerevoli volte da molti articoli miei e di altri autori pressappoco in sintonia con il mio pensiero. Pertanto non vi tedio.

E’ evidente a chiunque disponga ancora d’intelligenza analitica autonoma, che siamo ormai circondati, per non dire assediati, dalla stupidità, dall’egoismo, dal parassitismo, dalla spocchia, dall’aggressività, dall’Ego individuale e collettivo, ecc.. Finché il fenomeno è limitato alla società, influisce pessimamente sulla qualità delle nostre vite, ma i danni rimangono limitati alla sfera personale e locale.

Il problema si fa più grave e pericoloso quando gli stessi comportamenti sono adottati e manifestati a livello di leadership politica, ai massimi livelli istituzionali.

Il comportamento di molti leader di paesi importanti come la Francia, il Regno Unito, la Germania, gli USA, l’UE, ecc., lascia sgomenti per la loro stupidità e protervia, come se fossero completamente dissociati dalla realtà e imponessero d’autorità la loro visione ingiustificata e infondata della realtà, strumentale solo ai loro scopi. Che non sono quelli della popolazione da loro indegnamente rappresentata, ma sono esclusivamente pertinenti a una nicchia sociale esiguamente minoritaria, una élite finanziaria, i cui interessi evidentemente cercano di favorire, pur con scarsissime capacità e competenze individuali, soprattutto a livello strategico, tattico e propagandistico. Continua a leggere “Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria “

ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

Davide Lajolo

Dalla Provincia di Asti a quella di Alessandria, molti diversi diventano un unico NOI

Il modo migliore per visitare un territorio è affidarsi a chi lo vive, conosce, ama, tutela e, attraverso questi sentimenti, prova a valorizzarlo.

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È questo lo spirito con il quale si sta avvicinando la seconda, attesissima edizione di ITACA Monferrato (dal 13 al 21 ottobre), inserita nel decimo festival nazionale ITACA – migranti e viaggiatori, unico in Italia a occuparsi di turismo responsabile e innovazione turistica.

È decisamente difficile definire l’offerta della manifestazione in poche parole: dopo i buoni riscontri dell’ottobre dello scorso anno, la macchina organizzativa si è ampliata con la partecipazione di enti, associazioni, scuole, operatori turistici, aziende agricole, artigiani e semplici “monferrini”. Continua a leggere “ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse”

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Programmazione autunnale dell’Enoteca Regionale del Monferrato

Dal 29 settembre al 1 dicembre 2018

L’Enoteca Regionale del Monferrato ha il piacere di presentare la sua programmazione autunnale dedicata all’universo enologico e culturale locale al femminile. L’intento è quello di dare ulteriore voce e spazio alle protagoniste del nostro territorio attraverso l’arte, la musica, la letteratura e anche il vino con le degustazioni del fine settimana.

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Allo stesso tempo, sono state inserite delle serate speciali di scambio con enoteche di altre regioni (Le Vettovaglie di Livorno e l’Adriatico Mar di Venezia), una serata esclusiva con l’azienda vitivinicola Hic et Nunc oltre ad una nuova collaborazione con il club di appassionati di sigari del Monferrato.

Castello di carta: incontro apero-letterario con le scrittrici presentato in collaborazione con l’azienda vitivinicola monferrina Hic et Nunc. Gli eventi si terranno ogni giovedì alle ore 19,00 dal 4 ottobre al 22 novembre. Ogni incontro si svilupperà attorno alla tavolata centrale dell’Enoteca al fine anche di favorire il carattere informale dell’aperitivo letterario. In collaborazione con Undici Edizioni e Real Press. Continua a leggere “Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne”

Non diventiamo macchine… restiamo umani

Non diventiamo delle macchine… restiamo umani

Una volta al bar ci incontravamo per giocare a biliardo, a boccette, alle carte o semplicemente per parlare di sport, dei fatti di cronaca, o degli amici e di quello che succedeva in città insomma ci comportavamo come esseri umani.

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Oggi per lavoro ci vediamo e dialoghiamo in video conferenza, chattiamo sui social, con Messenger, WhatsApp, Skype, con il rischio di fraintenderci e di non riuscire a spiegarci diventando così nemici per futili motivi, per qualcosa che in pratica non esiste (quando ci incontravamo di persona e ci  guardavamo negli occhi non succedeva quasi mai, dato che c’era il modo di chiarire di spiegarsi).

Una volta il bullismo consisteva in gruppo di ragazzi che prendeva il cappello ad un compagno all’uscita dalla scuola e poi se lo passavano fra loro senza farglielo prendere sino a quando si stancavano e lo restituivano. Certo non mancavano anche giochi più violenti come il duello indiano con un temperino, o tirarsi i sassi con la fionda Continua a leggere “Non diventiamo macchine… restiamo umani”