Società: IL DOVERE DELL’EDUCAZIONE, di Gregorio Asero

IL DOVERE DELL’EDUCAZIONE, di Gregorio Asero

IL DOVERE DELL’EDUCAZIONE

Io penso che soltanto gli uomini che sono dominati dalla paura possano aderire a un’ideologia che s’ispira al fascismo, al leghismo o a sistemi di governo autoritario. In un mondo di uomini coraggiosi queste organizzazioni di governo non potrebbero mai esistere, in quanto la vita dei coraggiosi ha nel suo DNA una carica di autodisciplina e una resistenza alle ingiustizie che fanno da scudo di difesa.

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Penso che un mondo giusto e buono, possa essere sostenuto solo da uomini intrepidi che oppongono una resistenza, a volte anche feroce, ai soprusi dei dittatori. Per questo io auspico una società di donne e uomini che siano in possesso di vitalità, coraggio, sensibilità e intelligenza. Doti che, ahimè, non riscontro nel popolo Italiano.

Come fare per fare acquisire, almeno alle prossime generazioni queste doti? Io penso che dovrebbe essere insegnato, nelle scuole, un più alto livello di educazione, che dovrebbe essere di gran lunga differente da quello insegnato fino a oggi nelle nostre scuole.

Attualmente, penso di parlare per la maggior parte della gente, le principali cause della nostra infelicità sono: la cattiva salute, la povertà e una vita sessuale insoddisfacente. Penso che questi tre “malanni” si possano facilmente debellare solo se si volesse veramente. Continua a leggere “Società: IL DOVERE DELL’EDUCAZIONE, di Gregorio Asero”

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

da MoVimento 5 Stelle

Dal 2021, in Europa, saranno vietati i prodotti di plastica monouso. Niente più piatti, posate, cannucce, cotton fioc e via discorrendo.

Ma non solo: Il divieto è stato esteso anche ai prodotti di plastica oxo-degradabile, vale a dire degradabile ma comunque inquinante,e ai contenitori del cibo da asporto in polistirene espanso, il comune polistirolo per intenderci.

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Questo, in sintesi, il target raggiunto a fine marzo dal Parlamento europeo, attraverso l’approvazione della direttiva sui prodotti di plastica monouso. O perlomeno per quanto riguarda i prodotti “per i quali esistono alternative”. Invece, per i prodotti in plastica per i quali non esistono ancora sostituti “ecofriendly”, gli Stati membri dovranno mettere a punto piani nazionali, con misure dettagliate, per ridurre significativamente il loro utilizzo, e nel caso delle bottiglie di plastica si dovrà potenziare il riciclo e avere almeno il 25% di PET riciclato nelle nuove bottiglie prodotte.

Si tratta di un primo passo certo, considerando la pervasività delle plastiche e il loro pesante impatto sia in fase di produzione sia quando diventano rifiuti contaminando purtroppo tutti gli ecosistemi. Per il MoVimento 5 Stelle bisogno approfittare di queste novità e continuare a insistere su questo nuovo corso: finalmente è arrivato qualcosa di buono da parte di questa Unione europea, troppo spesso lontana dalla realtà quotidiana e dagli interessi dei cittadini. Continua a leggere “Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona”

Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava

Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Quando ho terminato la mia attività come dirigente industriale nel settore food e quella successiva di consulente commerciale e marketing ho iniziato ad occuparmi dei problemi della città che in tanti anni per motivi di lavoro in giro per l’Italia non avevo mai vissuto interamente.

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Quello attuale, Alessandria today è il terzo blog negli ultimi 10 anni, nella fase iniziale scrivevo prevalentemente post sui problemi esistenti in Alessandria riguardanti i lavori pubblici, vede urbano, ecc. con l’obiettivo di segnalarli alle Amministrazioni comunali in carica, in questi 10 anni ne sono cambiate tre, alfine di sensibilizzarle la risoluzione.

In tal senso e senza tema di smentite posso affermare che la maggior parte è stata risolta mentre quelli restanti sono ancora attualmente oggetto dei miei post.

Con la creazione di Alessandria today ho deciso di modificare in parte la mia linea editoriale con un deciso sviluppo della sezione cultura, eventi, presentazione di libri, biografie e interviste ad autori di ogni parte del nostro meraviglioso paese, che ovviamente vengono effettuate per mail, salvo quelle in Alessandria che vengono effettuate di persona.

In questi anni dopo averla creata mi sono dedicato anche allo sviluppo della mia pagina su YouTube: https://www.youtube.com/user/piercarlolava dove attualmente ci sono 1.126 video, con 400 iscritti e 314.000 visite. Continua a leggere “Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava”

Una riflessione sulla società di Gregorio Asero

Una riflessione sulla società di Gregorio Asero

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Non è vero che se i cittadini godono di singoli benessere, di una certa libertà si possa dire che siamo in una società civile. Quando in una società mancano i servizi pubblici, le provvidenze sociali, le assistenze dei più bisognosi, le istituzioni culturali e sanitarie pubbliche, quando i tributi vengono gestiti male o peggio ancora defraudati da pochi maledetti amministratori e lo spreco e l’insipienza rappresentano una macchia deturpante, siamo di fatto in una dittatura.

Le persone perbene e illuminati amministratori devono cercare di correggere il più presto possibile questa triste situazione, altrimenti si corre veramente il rischio di una guerra civile dove la gran massa dei diseredati prima o poi appende per i piedi i suoi rappresentanti politici e, se andiamo avanti di questo passo mi sa che non manca molto .

Gregorio Asero

Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti, di Gregorio Asero

Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti, di Gregorio Asero

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Quello che leggeremo nei libri di storia dei nostri nipoti:

……All’esplosione di vitalità economica degli anni 60, non corrispose una pari esplosione della moralizzazione dei vari governi.

Lo Stato fu incapace di indirizzare un progetto di espansione economica con piani di programmazione, che avrebbero dovuto fare conoscere alle forze produttive, quale sarebbe stata l’evoluzione della spesa pubblica e le grandi direttrici dei futuri investimenti in modo da orientare le forze produttive a facilitarne le più opportune scelte.

L’unica preoccupazione dei governanti fu quella di non intralciare lo svolgersi del caotico processo di espansione economico e di assecondarlo e asservirlo in ogni modo, in cambio del mantenimento delle poltrone del potere politico.

Gregorio Asero

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Momenti di poesia, Amore venduto di Grazia Denaro

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Tu farfalla innocente

che nel tuo decentrato volo

non trovi mai fiori ma ortiche,

cerchi di suggere quel nettare

né puro, né dolce che spesso ti nausea

ma che per non morire

devi tuo malgrado ingerire.

 

Farfalla ch’esplori sordidi sentieri

volando in cieli infimi e perversi

sopravvivi in discariche maleodoranti,

non respiri aria pura

e non segui mai la scia del sole fulgente.

 

La notte vivi in laidi gironi

accostandoti ad anime impure

che contaminano sprezzanti

le tue fragili ali

macchiando levità e leggerezza

per un amore venduto.

 

@Grazia Denaro@

Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare?, di Pier Carlo Lava

Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare?

di Pier Carlo Lava

Vorremmo iniziare questo post con una domanda, perchè in passato certi giovani non si comportavano come oggi (succede solo nel nostro paese) nei confronti degli anziani, che invece all’epoca svolgevano ancora un ruolo importante nella società?, se pensano che siano un ostacolo alle loro conquiste non si rendono conto che commettono un grave errore, in quanto in molti casi sono sovente loro stessi a rappresentare il primo problema.

Gli anziani non sono da rottamare ma semmai da valorizzare… una società che non rispetta e non ha cura dei propri anziani, è una società senza futuro, considerando l’età media degli italiani il problema della valorizzazione degli anziani diventa centrale per il futuro.

Fanno un po sorridere certe società, purtroppo oggi sempre più numerose, che nei loro annunci di ricerca personale scrivono: “Cercasi giovani massimo 25-30 anni con comprovata esperienza nel settore”…

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Sandro Pertini in the final of the Football World Championship ´82 Sandro Pertini, president of Italy, waves his hand from the tier (Photo by Paco Junquera/Cover/Getty Images)

La Germania un paese in cui una grande azienda come la Volkswagen richiama in servizio i pensionati perché la loro esperienza è fondamentale per produrre auto in un certo modo e con una certa qualità. .***

Alessandria today: Se qualche lettore leggendo questo post pensa che chi lo ha scritto è soggetto a manie di persecuzione si tranquillizzi è solo la pura e semplice constatazione dei fatti che succedono nella realtà…

Nella valutazione delle persone è decisamente sbagliato e quindi fuorviante tenere conto esclusivamente dell’età senza fare approfondite verifiche sull’effettiva professionalità, dato che poi le stesse non andranno da nessuna parte con il rischio altamente probabile che producano più danni che benefici.

Purtroppo nell’attuale società è ormai assodato senza alcuna ombra di dubbio che le persone che hanno una certa età non vengono più ascoltate, quasi come se fossero invisibili e conseguentemente considerate da rottamare.

Oggi non si perde nemmeno tempo per verificare se le persone anziane e quindi considerate automaticamente obsolete, vecchie e quindi inutili, siano invece ancora in grado di apportare un valido contributo alla società, oltre a costituire una preziosa e inestimabile fonte di esperienza per i più giovani. Continua a leggere “Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare?, di Pier Carlo Lava”

Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani

Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani

Marco Ciani https://appuntialessandrini.wordpress.com

Premessa.

Con “ragione pubblica” intendiamo il denominatore comune, ovvero l’intersezione tra le differenti visioni estetiche, etiche e religiose che si incontrano e si confrontano fra loro in una società pluralista, al di là dei singoli punti di vista degli individui che la compongono. La base comune, insomma, che tiene insieme la collettività e il cui criterio generale, secondo la teoria promossa da John Rawls (“Liberalismo politico”, 1993), teoria sulla quale torneremo più avanti, dovrebbe essere costituito dalla ragionevolezza fra cittadini liberi ed eguali all’interno di un sistema equo di cooperazione sociale.

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Questa riflessione tratterà dunque della concezione liberale dello Stato, della politica e dei rapporti sociali. Il termine però presenta un’ambiguità di fondo che va chiarita. Con la parola liberale si può intendere sia una concezione che si ispira ai valori etici del liberalismo, basati sul rispetto e sulla difesa della libertà individuale e della libera iniziativa economica. In questo senso, si circoscrive la rappresentazione ai movimenti liberali, conservatori, democratici, radicali e libertari storicamente intesi.

Ma esiste un’accezione più ampia. Quella di chi ritiene, anche provenendo da altre impostazioni valoriali, che nell’ambito della dialettica democratica costituiscano principi irrinunciabili temi come l’inviolabilità dei fondamentali diritti umani, la tutela del dissenso, la separazione dei poteri, l’eguaglianza delle opportunità, la promozione del merito quale migliore alleato del bisogno.

Nel saggio presente adotteremo il secondo significato. Ciò consente anche a chi scrive, pur muovendo da una base cattolico democratica, di considerarsi a tutti gli effetti un liberale. Continua a leggere “Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani”

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale

di Pier Carlo Lava

Premettiamo che con quanto segue non vogliamo fare il difensore d’ufficio di nessuno ma solo esternare le nostre considerazioni come cittadini su un argomento alquanto discusso e come al solito in politica criticato, senza attendere i tempi tecnici necessari per valutare serenamente quale potrà essere l’effettiva dimensione dei risultati conseguenti.

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Foto dall’archivio Ansa

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale e per come sono andate le cose negli ultimi 20 anni è un salto di qualità non da poco, lo aspettano poco meno del 10% degli italiani, sono circa 5milioni di poveri che negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati (infatti erano 2,5 milioni).

“In Italia vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell’intera popolazione). È il dato – aggiornato al 2017 – che ha fornito il presidente dell’Istat Maurizio Franzini durante un’audizione sulla Nota al Documento di economia e finanza del governo. Il fenomeno interessa il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349 mila) e il 32,3% degli stranieri (1 milione e 609 mila persone)”.*** Continua a leggere “Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava”

Attenzione a scegliere il compagno di viaggio

Attenzione a scegliere il compagno di viaggio

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Come ben sappiamo le persone non si finiscono mai di conoscere, ecco perchè occorre fare molta attenzione a chi si sceglie come compagni viaggio. Purtroppo non solo i comportamenti virtuali ma anche l’apparenza nella conoscenza diretta a volte inganna, dato che poi non corrisponde alla realtà effettiva dei fatti.

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Fare una scelta che in seguito si rivela sbagliata, sia nella vita che in politica, può creare dei problemi che a volte si possono risolvere con dei semplici chiarimenti mentre in altre possono avere delle conseguenze  irrimediabili.

E’ di qualche giorno fa un fatto di cronaca politica successo in Alessandria, che ha sollevato polemiche e sdegno da parte di molti: dopo la cerimonia locale del 25 aprile Carmine Passalacqua, Forza Italia, Consigliere comunale e Presidente della Commissione comunale Cultura, ha attaccato duramente Sandro Pertini e Walter Audisio con frasi ingiuriose.

La condanna alle stesse è arrivata anche dal Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco della Lega, il quale ha affermato che “ bisogna usare il cervello, dipendesse da me lo farei dimettere, ma dipende dai Consiglieri”.

Non basta, come dice Papa Francesco, andare in Chiesa per essere un buon cristiano ma occorre dimostrarlo con i comportamenti e certe frasi che possono istigare alla violenza non rientrano fra questi.

Non ci dilunghiamo oltre su questo episodio ma questo fatto ci ricorda che occorre riflettere con molta attenzione nella scelta dei compagni di viaggio.

Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile

Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Inciviltà, degrado morale, sociale ed economico non hanno mai fine e nel tempo la situazione sembra persino peggiorata, purtroppo è questa l’immagine che di se sta dando la nostra città.

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Una triste situazione che ebbe inizio circa 8 anni fa quando l’allora amministrazione Fabbio pensando di ridurre i costi degli addetti di una cooperativa alla movimentazione dei cassonetti, decise di cambiare il sistema di raccolta rifiuti da porta a porta alla strada.

Un provvedimento evidentemente non lungimirante che invece comportò in seguito i seguenti problemi:

Un consistente investimento iniziale per sostituire tutti i cassonetti e i mezzi monoperatore (diversi milioni di euro).

Una riduzione dei posti parcheggio auto sulle strade  e soprattutto un crollo della raccolta differenziata, dal 65% all’attuale 45%.

Fu così che inevitabilmente spuntarono i primi incivili che favoriti dall’anonimato iniziarono ad abbandonare i rifiuti anche ingombranti sulle strade nelle aree dei cassonetti con un trend crescente nel tempo.

Occorre infatti ricordare che degrado chiama degrado e che nonostante l’impegno profuso dagli operatori di Amag Ambiente continua tuttora.

In questi giorni si sta discutendo su come risolvere il problema e si avanzano due ipotesi, 1) Un badge per conferire i rifiuti nei cassonetti su strada

2) Oppure ritornare al sistema porta a porta

In tal senso si sostiene che il costo per ritornare al porta a porta sarebbe maggiore e questo fa pensare che ci sia l’intenzione di adottare il sistema con badge.

A questo proposito non si capisce o non si vuole capire che con il badge l’unico obiettivo che si raggiungerà è quello di tassare diversamente i cittadini che in tal modo pagheranno la Tari in base ai rifiuti prodotti  mentre i morosi  continueranno a non pagare e gli incivili continueranno ad abbandonare i rifiuti per strada. Continua a leggere “Inciviltà da terzo mondo e evasione fiscale (29milioni di euro) una situazione insostenibile”

Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Oggi non si ascolta più, non abbiamo tempo e pensiamo di sapere già tutto prima …

Non so cosa ne pensate, ma a me sembra che in questi ultimi anni il tempo di attenzione e ascolto delle persone si è ridotto drasticamente, con minori capacità nelle relazioni interpersonali nella vita reale, ne parlo in questo post e mi piacerebbe conoscere le vostre considerazioni in merito…

Pier Carlo

Alessandria: Siamo nell’era digitale, oggi la fibra veloce di internet consente in tempo reale di inviare mail e tramite le applicazioni messenger e whatsapp messaggi scritti e vocali, comunicare tramite i social facebook, twitter, google+, ecc. in tutto il mondo e organizzare video conferenze senza muoversi da casa con Skype.

Tutti questi strumenti hanno radicalmente cambiato in meglio la nostra vita consentendoci di fare rapidamente e con minori costi molteplici cose che in passato erano inimmaginabili ma come sappiamo ogni medaglia ha il suo rovescio.

Un mondo virtuale nel quale la rapida diffusione di queste nuove tecnologie ci ha cambiati influendo non poco sulla nostra capacità di dialogare di persona nella vita reale, al punto che molti incontrano notevoli difficoltà ha sviluppare efficienti relazioni interpersonali. Continua a leggere “Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava”

Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava

Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava

Il tempo passa ma certe cose rimangono…

Alessandria: C’è un netto ed evidente confine fra la Street art e il vandalismo, perciò a chi leggera questo Post e vedrà le immagini allegate, il compito di trarre le proprie conclusioni in merito.

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Sarà capitato a tutti girando perAlessandria di notare murales e graffiti che vengono ormai definiti una forma di arte moderna, che lascia segni permanenti sui muri della città e che in molti casi riesce persino a valorizzare immobili in degrado.

Occorre però fare un distinguo tra la Street art, dove artisti anche di fama nazionale realizzano opere che si possono definire dei capolavori pittorici, come ad esempio il murales di piazza Gobetti realizzato sull’intera parete di una casa e chi invece commette degli scempi imbrattando i muri con frasi e scarabocchi che deturpano edifici e mura pubbliche o private. Continua a leggere “Il confine fra Street art e vandalismo, di Pier Carlo Lava”

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

di Pier Carlo Lava

Libertà, ecco cosa recita la Costituzione della Repubblica italiana all’Art. 13

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altre restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”

Pier Carlo Lava

Ma se la Costituzione della Repubblica italiana per taluni aspetti ci garantisce la liberà, per altri invece purtroppo non ci protegge, anche per il fatto che quando è stata stilata e sottoscritta, il 27 dicembre del 1947 dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente, dall’allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, non sussisteva e nemmeno era pensabile che un giorno ci potessimo trovare nella situazione attuale.

Quando un paese è dominato dalla dittatura nessuno è libero e la storia passata del nostro paese purtroppo insegna.

Oggi solo per il fatto che da 70 anni siamo in democrazia pensiamo di essere finalmente liberi, di potere decidere e scegliere in piena libertà quello che ci piace o non ci piace fare ma ci illudiamo perchè non è così. Continua a leggere “La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai”

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa la poetessa Miriam Maria Santucci mi ha scritto tramite messenger che “in realtà il tempo non esiste” spiegandomi i motivi di quanto sosteneva.

Un affermazione che mi ha fatto riflettere, in effetti sembra ieri quando 50 anni fa giovane pimpante, fresco di patente, carico di sogni, desideri, speranze, obiettivi e ambizioni mi accingevo ad iniziare la mia attività nel mondo delle vendite.

Ricordo che dopo un iniziale gavetta presso un grossista di Alessandria nel settore merceria, ho risposto ad un inserzione della società Exportex S.p.a. di via Pirelli 19 Milano, con la quale si ricercava un venditore per parte della provincia di Alessandria.

Mi convocarono insieme ad altri venti giovani di belle speranze all’Hotel Viaggiatori di Novi Ligure, superai il colloquio e venni assunto.

Iniziai il training lunedì 14 novembre 1964, fu una settimana di full immersion con Antonio Gardino un venditore esperto (che in seguito purtroppo perse tragicamente la vita in un incidente aereo, lasciando moglie e figli) al termine del quale mi consegnarono una borsa, con lo schedario clienti, il sales organizer ed alcuni campioni. Continua a leggere “Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa”

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Il ‘so di non sapere’ socratico ‒ come premessa alla ricerca di una direzione di marcia razionale e realistica per noi sia come singoli soggetti, sia come “razza umana” ‒ si conferma come il metodo più razionale, (io direi meglio: l´unico realisticamente possibile) per la soluzione dell´eterno problema del “senso” dell´identità in rapporto alle diversità […]” Silvano Negretto

Silvano Negretto --Silvano Negretto

La celebre citazione del filosofo Socrate giunta sino a noi resta la via da seguire se si vuole procedere verso una possibile pace interna ed esterna dell’essere umano e come giustamente sostiene Silvano Negretto: “per la soluzione dell’eterno problema del senso dell’identità in rapporto alle diversità”.

Silvano Negretto è la mente ed il braccio della casa editrice mantovana Negretto Editore. Da anni nel mercato editoriale online e fisico propone le scienze dell’uomo intese in ambito filosofico, antropologico, sociale, naturalistico, passando per la psichiatria, la pedagogia e la didattica.

Le pubblicazioni sono indirizzate ai lettori che si pongono domande sul proprio tempo in continua ricerca di informazioni e riflessioni critiche sull’esistenza, lettori che coltivano il dubbio e che sono pronti a scardinare pregiudizi e luoghi comuni.

Silvano, dalla cattedra di filosofia di un Liceo di Mantova, prosegue questo lungo dialogo iniziato con i suoi studenti trasmutandolo in materia con la pubblicazione di testi ed autori fortemente selezionati che rispettano l’interesse per la ricerca della verità, autenticità e coerenza. Perché chi produce libri ha il dovere di consolidare e soddisfare questi bisogni impellenti della società. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità”

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Alessandria: http://www.cittafutura.al.it/

A rileggere quanto scriveva nel 1972 il filosofo e teologo della liberazione Giulio Girardi (Il Cairo 1926 – Roma 2012), ovvero circa quarantacinque anni fa, sul tema della pace si compie un benefico esercizio di riconsiderazione di buona parte della storia sociale, religiosa, culturale e politica in senso lato che ci riguarda. Un esercizio di riconsiderazione nel senso di una radicale de-costruzione di falsi miti, di quadri o quadretti ideologici, di ricette storiografiche riconducibili a una produzione meramente manualistica.

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“La pace, un ponte malmesso sospeso nel vuoto”.

E allora leggiamolo  il Girardi impegnato per la pace: “L’urgenza e le difficoltà di una collaborazione per la pace sono particolarmente gravi quando le parti in causa sono i marxisti e i cristiani: due comunità che rappresentano, sotto forme profondamente diverse, grandi forze storiche e grandi aspirazioni ideali” (La pace, problema del nostro tempo). Già qui incontriamo elementi assai determinanti per il nostro compito di rilettura della storia di Girardi.

Ancora più importanti in un frangente, come questo, se si prova a discutere di “’68”, del suo peso, del suo successo, di ciò che ha lasciato. Più che per far sfoggio di cultura storica filtrata dai comunicati dell’epoca o da ciò che riportavano i “giornaloni” gli “elemnti determinanti” facevano la differenza. Allora erano veramente “dirimenti” e, in un certo senso, marcavano l’approccio di base al mondo di ogni cittadino. Continua a leggere “Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini”

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi

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Appena due anni dopo il picco della crisi dei rifugiati, uno studio rappresentativo esamina le opinioni dei tedeschi sul tema del cosmopolitismo e della tolleranza. E chiede chi appartiene al collettivo “noi” per i tedeschi

Il primo fine settimana di settembre 2015, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha deciso di aprire i confini per migliaia di rifugiati. Appena due anni dopo (2017)il picco della crisi dei rifugiati, una grande maggioranza di tedeschi è cosmopolita, tollerante e liberale.

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Nonostante i successi elettorali dell’AFD ( Alternativa per la Germania-Estrema Destra)e di altri attacchi terroristici islamici a livello mondiale, non vi sono prove di una divisione interna del paese, di una sfrenata xenofobia o di una grave insicurezza della popolazione. Questo è il risultato di uno studio rappresentativo dell’Istituto di Scienze Applicate di Bonn Infas per conto di “Zeit”.

Quando è stato chiesto a chi appartiene al collettivo “noi” in Germania, l’82% di coloro ha risposto che “persone di altre religioni” ne facevano parte. Gli omosessuali (80%), le persone “con uno stile di vita completamente diverso” (73%), stranieri e migranti (72%) e rifugiati (71%) sono anche inclusi. Continua a leggere “Quello che la maggior parte dei tedeschi pensa di Rifugiati e Immigrazione, di Vincenzo Pollinzi”

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria 

Descrivere la degenerazione della situazione sociale e istituzionale del cosiddetto “mondo occidentale”, con particolare riferimento al nostro Paese, sarebbe solo una ripetizione ed elencazione noiosa di una molteplicità di argomenti e situazioni stressanti già conosciute da tutti voi, descritte innumerevoli volte da molti articoli miei e di altri autori pressappoco in sintonia con il mio pensiero. Pertanto non vi tedio.

E’ evidente a chiunque disponga ancora d’intelligenza analitica autonoma, che siamo ormai circondati, per non dire assediati, dalla stupidità, dall’egoismo, dal parassitismo, dalla spocchia, dall’aggressività, dall’Ego individuale e collettivo, ecc.. Finché il fenomeno è limitato alla società, influisce pessimamente sulla qualità delle nostre vite, ma i danni rimangono limitati alla sfera personale e locale.

Il problema si fa più grave e pericoloso quando gli stessi comportamenti sono adottati e manifestati a livello di leadership politica, ai massimi livelli istituzionali.

Il comportamento di molti leader di paesi importanti come la Francia, il Regno Unito, la Germania, gli USA, l’UE, ecc., lascia sgomenti per la loro stupidità e protervia, come se fossero completamente dissociati dalla realtà e imponessero d’autorità la loro visione ingiustificata e infondata della realtà, strumentale solo ai loro scopi. Che non sono quelli della popolazione da loro indegnamente rappresentata, ma sono esclusivamente pertinenti a una nicchia sociale esiguamente minoritaria, una élite finanziaria, i cui interessi evidentemente cercano di favorire, pur con scarsissime capacità e competenze individuali, soprattutto a livello strategico, tattico e propagandistico. Continua a leggere “Ci può salvare soltanto la cultura del rispetto, di Claudio Martinotti Doria “

ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse

Davide Lajolo

Dalla Provincia di Asti a quella di Alessandria, molti diversi diventano un unico NOI

Il modo migliore per visitare un territorio è affidarsi a chi lo vive, conosce, ama, tutela e, attraverso questi sentimenti, prova a valorizzarlo.

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È questo lo spirito con il quale si sta avvicinando la seconda, attesissima edizione di ITACA Monferrato (dal 13 al 21 ottobre), inserita nel decimo festival nazionale ITACA – migranti e viaggiatori, unico in Italia a occuparsi di turismo responsabile e innovazione turistica.

È decisamente difficile definire l’offerta della manifestazione in poche parole: dopo i buoni riscontri dell’ottobre dello scorso anno, la macchina organizzativa si è ampliata con la partecipazione di enti, associazioni, scuole, operatori turistici, aziende agricole, artigiani e semplici “monferrini”. Continua a leggere “ITACA Monferrato, dal 13 al 21 ottobre la seconda edizione della kermesse”

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne

Programmazione autunnale dell’Enoteca Regionale del Monferrato

Dal 29 settembre al 1 dicembre 2018

L’Enoteca Regionale del Monferrato ha il piacere di presentare la sua programmazione autunnale dedicata all’universo enologico e culturale locale al femminile. L’intento è quello di dare ulteriore voce e spazio alle protagoniste del nostro territorio attraverso l’arte, la musica, la letteratura e anche il vino con le degustazioni del fine settimana.

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Allo stesso tempo, sono state inserite delle serate speciali di scambio con enoteche di altre regioni (Le Vettovaglie di Livorno e l’Adriatico Mar di Venezia), una serata esclusiva con l’azienda vitivinicola Hic et Nunc oltre ad una nuova collaborazione con il club di appassionati di sigari del Monferrato.

Castello di carta: incontro apero-letterario con le scrittrici presentato in collaborazione con l’azienda vitivinicola monferrina Hic et Nunc. Gli eventi si terranno ogni giovedì alle ore 19,00 dal 4 ottobre al 22 novembre. Ogni incontro si svilupperà attorno alla tavolata centrale dell’Enoteca al fine anche di favorire il carattere informale dell’aperitivo letterario. In collaborazione con Undici Edizioni e Real Press. Continua a leggere “Enoteca Regionale del Monferrato: Fattore D – Donne”

Non diventiamo macchine… restiamo umani

Non diventiamo delle macchine… restiamo umani

Una volta al bar ci incontravamo per giocare a biliardo, a boccette, alle carte o semplicemente per parlare di sport, dei fatti di cronaca, o degli amici e di quello che succedeva in città insomma ci comportavamo come esseri umani.

Io e la mia guardia del corpo copia

Oggi per lavoro ci vediamo e dialoghiamo in video conferenza, chattiamo sui social, con Messenger, WhatsApp, Skype, con il rischio di fraintenderci e di non riuscire a spiegarci diventando così nemici per futili motivi, per qualcosa che in pratica non esiste (quando ci incontravamo di persona e ci  guardavamo negli occhi non succedeva quasi mai, dato che c’era il modo di chiarire di spiegarsi).

Una volta il bullismo consisteva in gruppo di ragazzi che prendeva il cappello ad un compagno all’uscita dalla scuola e poi se lo passavano fra loro senza farglielo prendere sino a quando si stancavano e lo restituivano. Certo non mancavano anche giochi più violenti come il duello indiano con un temperino, o tirarsi i sassi con la fionda Continua a leggere “Non diventiamo macchine… restiamo umani”

L’amore non ha prezzo di Cristina Saracano

Oggi si celebra la festa dei nonni.

Ecco due dati, così per curiosità: circa il 90% dei nonni si occupa dei nipoti quando i genitori sono impegnati.

I nonni assistono i bambini, giocano con loro, li accompagnano a scuola, in piscina, palestra, alle feste degli amichetti.

Sono un punto di riferimento fondamentale in una societa’ che aiuta poco la genitorialità, sono sempre disponibili alle levatacce mattutine se i bimbi stanno male, alle domeniche di gioco, se i genitori vogliono godersi un momento di liberta’.

Hanno una pazienza infinita e trasmettono serenita’.

Sanno dare coccole senza limiti, perche’ amano e l’amore non ha prezzo, solo valore.

Mobbing, di Rosamaria Alagna

Mobbing, di Rosamaria Alagna

Mobbing (soprusi sul posto di lavoro)
Per continuare sul sociale un tema scottante che diventerà un progetto molto grande se tutto va bene con appoggi di grande spicco dopo aver finito l’antologia passeggiando con le città ….curata da me

Mobbing

Eco di dannosa arsura
ribolle nella pancia,
graffiano l’anima
le transuenti ore dell’annientarsi
di fronte agli sghignazzanti
striduli
con gratuita perfidia di colleghi
insolenti, scagliati per
mobbing.
Ullula al cielo il parlare tremebondo
annichilendosi nell’insano detestarsi
rassegnata
all’ ancestrale silenzio
o amarsi nella speranza della
preghiera.

@ Rosamaria Alagna

Cherima Fteita: AMEMANERA in piazza Marconi, ad Alessandria, con Marica Canavese e Marco Soria

Cherima Fteita: AMEMANERA in piazza Marconi, ad Alessandria, con Marica Canavese e Marco Soria

Alessandria: Sabato 29 settembre, alle ore 21, in piazza Marconi, si terrà un concerto del gruppo ‘Amemanera’. Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, vuole completare la proposta complessiva di eventi dell’edizione 2018 di ‘Gagliaudo fra i Mercanti’ , offrendo un’esperienza di alto profilo musicale che unirà la ricerca dei linguaggi identitari del nostro territorio con l’attualità degli stili musicali.

Anema NeraGagliaudo Amemanera ok

Il progetto AMEMANERA

AMEMANERA, che in Piemontese significa “a modo mio”, è un progetto che nasce nel 2010 dall’incontro di due sensibilità musicali affini: Marica Canavese e Marco Soria.

L’idea è quella di reinterpretare antichi brani della tradizione piemontese in una veste contemporanea e moderna — ma sempre rispettosa della cultura e della gente che li ha creati — e scrivere nuove melodie realizzando un repertorio unico e originale.

Le melodie sedimentate nella memoria famigliare si rigenerano attraverso l’entusiasmo della riscoperta, fondendosi con colori e portamenti d’oltreoceano. Il risultato è un repertorio di canzoni e ballate della tradizione piemontese, testimonianza arcana di cultura e stili di vita di un tempo desueto, plasmate con ritmi innovativi e arrangiamenti inediti, che insieme ai brani originali formano un perfetto mix di passato e presente che ci portano a riscoprire e rafforzare il senso di appartenenza ad un territorio.

Il primo disco, intitolato semplicemente “AMEMANERA” è uscito a maggio 2013; il secondo dal titolo “BÈICA ‘N PÒ” è uscito a novembre 2014. Arrangiamenti e strumenti moderni conferiscono al tutto un sound nuovo, con influenze che vanno dal Folk Americano, al Jazz e al Rock. “BÈICA ‘N PÒ” è stato candidato – nella sezione album in dialetto – per la Targa Tenco 2015, uno dei più prestigiosi riconoscimenti alla canzone d’autore italiana. Continua a leggere “Cherima Fteita: AMEMANERA in piazza Marconi, ad Alessandria, con Marica Canavese e Marco Soria”

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La redazione

Pier Carlo Lava

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Riapre l’isola delle Sensazioni: eventi ed iniziative di fine estate al Parco

Riapre l’isola delle Sensazioni: eventi ed iniziative di fine estate al Parco

Il Parco isola delle Sensazioni di via Pacinotti, terminati i lavori di manutenzione necessari per il rifacimento del camminamento, riapre al pubblico con alcune iniziative volte a favorire il piacere di stare all’aperto.

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Il calendario prevede appuntamenti sia per i piccoli che per gli  adulti con un programma che prevede attività di riciclo, laboratori di attività sensoriali e percettive. Alcuni incontri saranno basati sullo studio delle scienze naturali e, con semplicità, verranno fornite ai partecipanti informazioni dettagliate relativamente all’impollinazione, al rapporto fiori-insetti, come pure al riconoscimento e alle abitudini di vita degli uccelli, in una sorta di “lezioni di scienze a cielo aperto”.

Non mancheranno momenti musicali con gruppi locali interessati a dare valore e ad arricchire di ulteriori e sempre nuove performance questa importante realtà di aggregazione cittadina.

Di seguito il calendario delle attività in programma:  Continua a leggere “Riapre l’isola delle Sensazioni: eventi ed iniziative di fine estate al Parco”

Cambio di marcia per non soccombere

Il mondo cambia chi non si adegua soccombe.!.

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Marciare controvento o nuotare contro corrente non serve a niente, è solo una perdita di tempo, in tal senso come ben sappiamo i bastian contrari ci sono sempre stati e sempre ci saranno è una questione di dna. Occorre però distinguere dato che un conto è avere opinioni diverse dagli altri, visto che non costa nulla o quasi, altra cosa invece è quando si devono prendere decisioni in qualsiasi settore, a seguito delle quali si possono avere conseguenze positive o negative.

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Per chi non lo avesse ancora capito il mondo evolve, cambiano le regole, le necessità, il modo di pensare, agire e conseguentemente occorre capire per tempo questi mutamenti e adeguarsi con tempestività, possibilmente prima degli altri.

Questo vale non solo nel commercio dove ci sono casi di società anche di piccole dimensioni all’avanguardia, che pur in un contesto di crisi progrediscono e crescono a ritmi anche sostenuti, evidentemente frutto di corrette interpretazioni sui mutamenti della domanda dei consumatori e delle relative decisioni in merito. Continua a leggere “Cambio di marcia per non soccombere”

Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava

Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava

“C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere e ascoltare”

di Pier Carlo Lava

Criticare sempre e solo tutti e tutto pare sia l’attività più importante da quando sono nati i social.

c'è un tempo

Alessandria: Prima di avanzare continue critiche su tutto occorre mettersi nei panni di chi viene criticato e chiedersi con obiettività, considerando tutte le problematiche e i vincoli del contesto, che cosa farei io di diverso e sopratutto fattibile nelle sue condizioni?.

Al contrario di quanto molti pensano, criticare purtroppo non aiuta le persone, dato che la critica ovviamente peggiora i rapporti e chi critica perde la stima da parte di chi è criticato e di tutti quelli che leggono online. Continua a leggere “Le critiche sui social, di Pier Carlo Lava”

Balduzzi, Baby gang: A problemi complessi non è possibile rispondere solo con slogan

Balduzzi, Baby gang: A problemi complessi non è possibile rispondere solo con slogan

balduzzi Pane-e-giustizia-13-settembre-2018

“Il nostro sistema costituzionale e penale è in grado di fare fronte a situazioni che sembrano sclerotizzate e, nella loro negatività, quasi irredimibili?”

E’ questa la domanda, riferita al problema della criminalità minorile in alcuni territori del Paese, dalla quale muove Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia pubblicata ieri su Avvenire.

L’occasione di riflettervi è stata quella di un plenum del CSM straordinariamente riunitosi a Napoli per approvare una importante risoluzione in materia.

Per leggere l’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 13 settembre 2018.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Alessandria Volley, una Città, una passione!

Alessandria Volley, una Città, una passione!

Alessandria Volley

La Società

La società ‘Alessandria Volley’ è presieduta da Mauro Bernagozzi dal 2016, anno della sua costituzione

nell’attuale forma.

Gestisce circa 5.400 ore/anno di allenamento all’anno su più campi di allenamento.

Nella stagione 2017/18 sono state giocate oltre 400 partite con 25 squadre a cui si sommano 10 squadre

del settore KIDS VOLLEY S3 minivolley .

Complessivamente, sono stati segnati 42.000 punti che hanno consentito di raggiungere i seguenti risultati: Continua a leggere “Alessandria Volley, una Città, una passione!”

Criticare il male è più facile che comprenderlo

by, Pier Carlo Lava. Alessandria

Ogni giorno la cronaca sui media ci riporta fatti di criminalità più o meno gravi, che ovviamente vengono sbattuti in prima pagina allo scopo non solo di informare ma anche per vendere  più copie.

Alle buone notizie viene ormai riservato sempre meno spazio e ovviamente quasi mai in prima pagina, dato che nella società attuale, dove tutto è estremamente dinamico e viene divorato velocemente senza troppi scrupoli, a quanto pare non fanno più audience.

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A seguito di ogni cattiva notizia (più che per quelle buone) sui social si scatenano valanghe di critiche e sovente con commenti decisamente pesanti.

Ne consegue che nell’attuale società industriale dei consumi (dove come in una giungla i più deboli vengono travolti dai più forti) è molto facile criticare il male e più o meno lo sanno fare tutti, mentre è decisamente più difficile comprenderlo e sopratutto proporre le soluzioni per porvi rimedio.

LA MIA PARENTESI TUMORE: LE RISONANZE

LA MIA PARENTESI TUMORE: LE RISONANZE

Amiche per mano

Questa parentesi tumore è dedicata a Marzia e a al suo progetto “Le Risonanze”. Marzia, dopo la sua personale esperienza di tumore al seno decide di “rispondere” alla malattia attraverso la sua passione, la fotografia. Un mezzo per sensibilizzare le donne e per incentivare alla prevenzione, oltre che sostenere la ricerca e le attività a supporto delle donne e delle famiglie che hanno attraversato la parentesi oncologica.

La mia

La malattia è arrivata un giorno di febbraio. Inaspettata. Inconcepibile per me giovane e nel pieno della vita. È un attimo e la vita si ferma.

I primi mesi sono stati difficili, ansia, incognite e paure dominavano su tutto. Il cancro fa paura, se ne parla ancora poco e male.

Durante la mia parentesi ho cercato il supporto di donne che avevano attraversato la malattia, per trovare qualcuno che fosse simile a me, forse per trovare risposte e dare un senso a quello che mi stava accadendo. Queste donne sono state fondamentali, e molte si sono trasformate in vere amicizie importanti. Ognuna di loro è stata capace di risuonare nella sua unicità e in grado di darmi spunti per iniziare il mio percorso di ricostruzione e rinascita. Continua a leggere “LA MIA PARENTESI TUMORE: LE RISONANZE”

Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse

Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse

Alessandria: La città ha già sofferto molto e da diversi anni ed è ora che la nuova Amministrazione operi con efficienza per farle tornare il sorriso. Occorrono risposte adeguate e urgenti per il rilancio di Alessandria.

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Sulla questione del dissesto si è parlato per anni, ne hanno parlato tutti forse anche troppo, le responsabilità sono note e non sono da imputare esclusivamente ad una sola amministrazione, dato che anche altre in precedenza, seppure in misura minore hanno le proprie responsabilità.

Del resto quando una città viene governata per decenni da politici poco lungimiranti, conservatori e incapaci di un minimo di progettualità per il futuro è inevitabile che si arrivi a determinate conseguenze.

Durante la precedente amministrazione si è dovuto prevalentemente operare per uscire dal dissesto con le relative conseguenze per i cittadini, i lavoratori e le imprese, che ne hanno pagato un duro prezzo.

Ora però è tempo di dare corso al rilancio della città, questa è la vera sfida alla quale l’Amministrazione Comunale in carica da poco più di un anno è chiamata a rispondere, d’ora in avanti non servirà più parlare di quello che è stato ma di quello che si intenderà fare e in tal senso non basteranno le parole ma conteranno solo i fatti concreti che nell’interesse generale si spera vengano realizzati.

Pertanto se si vuole rilanciare la città, occorre dare corso a quanto segue:

1) Messa in sicurezza e rilancio della Cittadella con il finanziamento di 32,5 milioni di euro fra Stato e Regione;

2) Riqualificare l’ex ospedale militare;

3) Completare la riapertura del teatro attraverso la finanza di progetto con partner privati;

4) Rendere operativi i nuovi Consigli di Ambito territoriale (quartiere) per dare voce ai cittadini; Continua a leggere “Pier Carlo Lava: Il rilancio di Alessandria in 10 mosse”

MITICI ANNI ’60, di Nadia Pascucci

MITICI ANNI ’60, di Nadia Pascucci

MITICI ANNI '60

MITICI ANNI ’60

Non ho dimenticato gli impacciati gesti ,
l’innocente disagio, le gote rosse,
il cercarsi con scuse vuote,
la purezza di sensazioni , i sogni ad occhi aperti
quel tenero sfiorarsi e non toccarsi,
che faceva nascere il sole in occhi incantati
e nutriva di immaginario.
Non ho dimenticato i canti a squargiagola,
le grida festose che risuonavano nell’aria,
le corse in bicicletta, i giochi in cortile,
quella infanzia felice,
spensierata tra magici silenzi,
tonanti e colorati,
con timidi e prudenti corteggiamenti,
e le feste in casa
dove non si era mai soli,
e bastava un mangiadischi
e dei meravigliosi vinile
per iniziare una serie di balli
su una mattonella
l’ emozione del primo bacio,
delle prime lettere,
dei diari che nascondevano promesse,
battiti magici e semplici di un amore sognante.
Non ho dimenticato
i primi vagheggiamenti in riva al mare,
dove tutto era così bello da sembrare immobile,
si toccava il cielo con un dito,
con nulla ci si divertiva
sembrava di avere tutto
e il futuro non era una incognita.
Un mondo semplice pieno di umiltà e rispetto,
non si seguivano copioni
e il sole era più brillante di oggi.
E così si cresceva ..
tra libri di speranze e buoni propositi,
mentre tra le mani sfuggiva il periodo
della spensieratezza
la primavera del cuore,
i migliori anni della nostra vita
che mai ci avrebbero abbandonati,
lasciando un segnalibro in preziosi ricordi,
e una infinita nostalgia …

Nadia Pascucci @2018 diritti riservati

Ama, di Antonietta Fragnito

Essere madri, padri, figli, mariti, mogli, non sia mai una condizione di prigionia. Non incastrate mai nessuno in un ruolo, se lo amate davvero.

Non può esistere il quadretto del genitore perfetto, del nonno che deve stare buono ai giardinetti. In tanti cedono a questo stereotipo che gli ha confezionato una società bisognosa di standard.

Non vi vergognate di un congiunto che non è linea con l’ ideale che avete di lui. Non lo relegate in un ruolo , lasciate che esprima il suo ideale di vita se davvero lo amate. I rapporti spesso non funzionano perché l’uomo ha la propensione a diventare il carceriere di chi ha vicino.

Alcuni lo fanno in modo eclatante ed esplicito, altri in modo subdolo. Il controllo, la sopraffazione, il voler gestire il percorso degli altri e’ contro natura, ce lo insegnano gli animali che non si sposano e che accudiscono i loro piccoli solo per il tempo necessario.

Il disordine sociale, di Rossana Massa

Il disordine sociale, di Rossana Massa

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Il disordine sociale è presente anche nella varietà delle famiglie esistenti.
Vediamo come dovrebbero essere le tappe (borghesi, sì…amo alcuni aspetti della borghesia ma quella solida e seria).
Si studia e si consegue un titolo di studio o tecnico/pratico, che porti a un valido mestiere o s’intraprende una strada più o meno lunga per svolgere una professione;
si prende la patente, se lo si ritiene opportuno e ci si fidanza,da giovanissimi maggiorenni;
ci si trova un lavoro perché la vita adulta è imprescindibile da un lavoro fisso;
soltanto dopo aver conquistato l’indipendenza economica, ci si sposa dopo un congruo numero di anni di fidanzamento e di reciproca conoscenza o si cambia persona prima di un matrimonio sbagliato;
si fanno i figli, se lo si desidera perché non sono indispensabili.
Il resto dipende da salute,situazione economica, vicende politiche,fortune e disgrazie.
Ebbene.
Guardatevi intorno. L’ordine non si rispetta affatto, le famiglie si sfasciano senza buon senso alcuno,la gente prima fa e poi pensa o si fa mantenere dai genitori.
Ciò è anche la conseguenza di una politica distruttiva dei rapporti umani e della responsabilità e di due generazioni di pessimi genitori.

Siamo il paese al mondo con il più basso tasso demografico. E tra qualche decennio non esiteremo più

Siamo il paese al mondo con il più basso tasso demografico. E tra qualche decennio, non esisteremo più, una lucida analisi di Elisabetta Palazzolo

Giusta, e sacrosanta, la ricerca della responsabilità personale per il tragico crollo del ponte di Genova. Ci saranno dei colpevoli, sicuramente, ed andranno individuati, dimostrati e puniti.

Ma, se vogliamo dirci la verità fino in fondo, il dramma di Genova è il prodotto di un impoverimento collettivo, di una comune sciatteria che da qualche decennio a questa parte sta colpendo in modo progressivo ed inarrestabile la coscienza civica di ciascuno di noi.

Elisabetta Palazzolo

Incuria, menefreghismo, deresponsabilizzazione, capacità di trovare tutte le colpe degli altri senza porre mai una domanda a se stessi, sono vizi (e vezzi) che appartengono alla nostra cifra caratteristica di popolo culturalmente alla deriva.

Se si arriva ad osteggiare ed impedire la realizzazione di nuove grandi opere, a fronte di una domanda di traffico che si è moltiplicata decine di volte dall’esecuzione delle ultime infrastrutture, è il segno che qualche possibile-temporaneo-disagio personale diventa più grave di un’ incontestabile necessità collettiva.

E questo è proprio quello che – tra le altre cose -certamente è capitato a Genova. Che quel ponte non fosse più sufficiente è stato detto, scritto e documentato da qualche decennio. Eppure, l’ipotesi di costruire percorsi aggiuntivi ed alternativi é diventata, una volta di più, occasione per fomentare, riunire, strumentalizzare gli utili idioti in servizio permanente effettivo. Continua a leggere “Siamo il paese al mondo con il più basso tasso demografico. E tra qualche decennio non esiteremo più”

Ancora un’Italia violenta, di Cristina Saracano 

Secondo i dati del Viminale di luglio 2018, sono diminuiti di circa 9 punti percentuali rapine e omicidi rispetto all’anno 2017.

Purtroppo la maggior parte degli omicidi sono femminicidi, comsumati tra le mura  domestiche e dove i colpevoli sono nell’ordine: i compagni, gli ex-compagni, o un familiare. Un dato sempre inquietante che deve far riflettere: la donna continua a essere al centro di una forma di violenza inaudita.

Parlare, denunciare, trovare il coraggio di farlo alle forze dell’ordine o presso i centri antiviolenza, rimane l’unica strada possibile per uscirne.

Maggior tutela e protezione alle donne che tacciono perché non potrebbero lasciare il loro violento partner, è oggi più che mai necessario.

Riflessione sulla verità, di Fabio Avena

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La verità dell’esistenza terrena per ogni essere vivente che si reputi tale va urlata a gran voce, predicata sempre, portando avanti senza inibizioni o censure la propria testimonianza personale di verità, rettitudine comportamentale nella trasparenza morale di una condotta meritoriamente sincera e coerente.  Continua a leggere “Riflessione sulla verità, di Fabio Avena”

L’inflazione e la paura, di Bruno Soro

L’inflazione e la paura, di Bruno Soro

L'inflazione

http://www.cittafutura.al.it/

Alessandria: “(…) un mutamento del valore della moneta, vale a dire del livello dei prezzi, interessa la società soltanto nella misura in cui operi in modo ineguale. Mutamenti nel valore della moneta hanno determinato in passato, e stanno determinando oggi, conseguenze sociali enormi poiché, come tutti sappiamo, il valore della moneta non muta in egual misura per tutti o a tutti gli effetti. (…) Pertanto, un mutamento nei prezzi e nelle retribuzioni, misurato in moneta, colpisce generalmente le diverse classi in modo diseguale, trasferisce ricchezza dall’una all’altra, porta benessere ad una parte e disagio all’altra, e ridistribuisce i favori della fortuna frustrando progetti e speranze”.

M. Keynes, Conseguenze sociali del mutamento di valore della moneta, in Esortazioni e profezie, il Saggiatore, Milano, 1968, p. 67.

Mi è stato fatto notare che la parte finale del mio “È chiaro che…”[1], laddove mi riferivo al fenomeno che ho indicato come “svalutazione interna” seguita al cambio della moneta, necessita di qualche chiarimento. Continua a leggere “L’inflazione e la paura, di Bruno Soro”

La modernità diffusa: “Un medioevo all’incontrario?” (2)

La modernità diffusa: “Un medioevo all’incontrario?” (2)

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La devoluzione della società civile

https://agirecomunicando.com/

Le considerazioni sulla religione tradizionale e quella nel progresso, non sono altro che delle riflessioni su determinazioni particolati di uno stesso processo. Possiamo descriverlo a partire dal paragone con il fenomeno della devolution di uno Stato unitario verso il modello federale. Oggi la società civile, in cui l’uomo moderno sceglie di autorealizzarsi, sta subendo un processo di disintegrazione con la produzione, da un unico e comprensivo universo di senso, di vari sub-universi di significato che potremmo definire, nella dimensione sub-nazionale come “territorialismi”.

In termini comuni, si stanno sempre più sviluppando delle forme di aggregazione comunitaria con proprie simbologie di senso che non hanno più la “forza” di elevarsi a schemi valoriali universali bensì, rinunciando a tale pretesa (o non avendone la “forza”), coinvolgono solo un determinato numero di individui sempre inferiore al totale. L’esempio lampante si può ritrovare dunque nel mondo del catechismo delle parrocchie ma anche, negli sport e in tutte le altre formazioni di vita associata, i cosiddetti “gruppi della domenica” per intenderci. Anche nel passato alcuni di questi sub-universi di senso esistevano ma, diversamente da oggi, manca una cultura superiore che li comprenda. Continua a leggere “La modernità diffusa: “Un medioevo all’incontrario?” (2)”

La schiuma, di Marco Ciani

La schiuma, di Marco Ciani

La schiuma

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Mai come in questo periodo ho percepito nel consorzio umano l’assenza di un sentimento di simpatia nei confronti del prossimo, si tratti del vicino di casa o del migrante sbarcato in Italia dopo una perigliosa traversata del Mediterraneo.

Non c’è niente da fare. Risentimento e ostilità percorrono il pianeta, tanto da rendere terribilmente profetiche le parole di Emil Cioran «Qualunque sia la grande città dove il caso mi porta, mi meraviglio che non vi si scatenino tutti i giorni sommosse, massacri, una carneficina inaudita, un disordine da fine del mondo» (Storia e Utopia, 1960).

Vi è stato un tempo nel quale le correnti di pensiero più affermate, almeno nei paesi democratici, spingevano le nazioni verso una maggiore integrazione. La sinistra, il cristianesimo democratico, perfino il liberalismo sociale rendevano l’Occidente un esperimento riuscito, malgrado le eccezioni, di convivenza pacifica all’insegna di una crescita economica bilanciata dalla solidarietà. La maggiore conquista di questo periodo fu il welfare state che rese la cittadinanza completa. Continua a leggere “La schiuma, di Marco Ciani”

Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta

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https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Franklin D. Roosevelt, nell’estate del 1938 (ottant’anni giusti, giusti!) convocò ad Evian in Francia (la civile, ordinata e…pulita Svizzera aveva rifiutato ospitalità) una conferenza per trattare dei problemi degli Ebrei profughi dalla Germania, in fuga dalle persecuzioni dei diritti civili e dai pericoli loro derivanti dalle politiche razziali.

Vi parteciparono organizzazioni, anche di volontariato, di ventidue Paesi. La conferenza non si accordò neppure per una condanna delle leggi di Norimberga e Hitler fece buon gioco alla sua propaganda.

Quattro anni dopo, nel dicembre del 1942, gli Stati dei governi alleati denunciarono, con dichiarazione comune, i massacri perpetrati dai nazisti, nei campi/lager, ma non dettero seguito ad alcun intervento mirato; la loro priorità era di natura militare: vengono prima la guerra e la vittoria. Continua a leggere “Matteo/ Masaniello all’attacco delle radici cristiane, di Agostino Pietrasanta”

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE

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Fino a settembre “GAVI FORTE DI CULTURA” accende i riflettori sul  Forte di Gavi con il teatro e con un concorso fotografico su instagram

Raggiungere il Forte di Gavi, a piedi o con la navetta, per assistere a “GAVI FORTE di CULTURA” lo spettacolo teatrale itinerante ispirato al Forte e proposto da trenta attori e figuranti per tutta la giornata. E’ l’invito degli attori della Compagnia Teatro e Società che per l’intera giornata per l’intera giornata guideranno i gruppi di partecipanti mettendo in scena un vero e proprio spettacolo che intreccerà le vicissitudini di personaggi contemporanei con quelli storici, in un racconto incalzante e ricco di misteri e colpi di scena che porteranno a conoscere, in modo insolito e divertente, anche aspetti meno noti della storia del prestigioso maniero. 

Lo spettacolo teatrale itinerante, propone una riflessione sui molteplici significati della Forte di Gavi, per capire come abbia saputo adattarsi e resistere nel tempo, giungendo ai giorni nostri quale luogo di cultura, capace di accogliere e di restituire le emozioni e la storia di un territorio. Tra i personaggi, si incontrano Padre da Fiorenzuola rinomato ingegnere militare a cui si deve l’abilità di “far della montagna un Forte” per garantire la sicurezza di Genova, i soldati che in vari momenti storici hanno abitato e combattuto al Forte, i prigionieri, tra cui l’inglese Pringle l’unico evaso con una fuga rocambolesca. Continua a leggere “IL FORTE DI GAVI SI RACCONTA IN UNO SPETTACOLO ITINERANTE”