“La perfezione” di Raul Montanari

“La perfezione” di Raul Montanari

Roberto Baldini, scrittore

Esiste. Un inverno di tanti anni fa, nel 1993, Aldo Busi lesse questo romanzo breve e gli piacque tanto da suggerire un titolo così impegnativo.
Gabriella D’Ina lo volle pubblicare l’anno dopo, Alberto Rollo lo ripubblicò altre due volte, Goffredo Fofi gli assegnò il premio Linea d’Ombra.
Queste persone meritano di essere ringraziate oggi che il libro torna a uscire, a 25 anni dalla prima edizione, insieme a Daria Bignardi che lo amò molto e per il glorioso programma “A tutto volume” di Canale 5, ne girò un booktrailer quando ancora non era di moda farlo. E naturalmente grazie alla Baldini+Castoldi, il mio editore, che lo ha voluto ora.

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Questo si legge nei ringraziamenti di “La perfezione” di Raul Montanari, che viene ripubblicato da Baldini+Castoldi in questo 2019.

Un uomo che non teme la morte. Un uomo che sa benissimo in che direzione sta andando la sua via. L’ha decisa lui, sa esattamente dove lo porterà.
Chi può dire la stessa cosa? L’uomo risponde al nome di Willy, detto l’Olandese. Un killer.
Avete letto bene, uno di quelli che ammazza la gente per vivere.
Un paradosso, se vogliamo, un paradosso che resiste agli assalti del tempo, ma il tempo, si sa, può finire all’improvviso, proprio quando meno ce lo aspettiamo.
L’Olandese ogni anno si concede una vacanza, sempre nello stesso posto, nella stessa pensione. Tutto è come gli altri anni, a eccezione dell’incognita impazzita, un’incognita che si chiama Adriana. Lei è la cameriera che gli riordina la stanza e, forse, gli metterà a posto anche la vita, il cuore in primis… 
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“Lena e la tempesta” di Alessia Gazzola

“Lena e la tempesta” di Alessia Gazzola

Roberto Baldini, scrittore   https://www.sololibri.net/Lena-e-la-tempesta-Gazzola.html

Lena e la tempesta

Affrontare il passato questo è quello che dovrà fare la protagonista di “Lena e la tempesta”, facendo i conti con alcuni segreti impossibili da svelare. Tredici, per la precisione. Un numero che rimanda a molte cose e in questo caso tredici saranno i segreti che ognuno di noi avrà nel corso dell’esistenza. Un numero esiguo per qualcuno, esagerato per molti. Per qualcuno è già troppo (sopportabile?) averne uno…

Lena appartiene a quest’ultima categoria e porta dentro sé quel famoso tarlo tanto piccolo, ma anche tanto fastidioso. Un tarlo che non molla mai, un compagno fedele che l’accompagnerà fino all’isola di Levura, uno scenario reale, ma così meraviglioso da apparire magico agli occhi di molti.
Levura e la sua spensieratezza, gli anni dell’adolescenza, quelli dei primi amori, delle corse affannate, delle cocenti delusioni.
Perché tornare? Semplice: suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di riaprirla, insieme al vaso di Pandora che contiene tanti, troppi ricordi. Soprattutto uno, che faceva malissimo e che ogni tanto si risveglia e affonda una stilettata che la punge sul vivo e la fa un po’ morire.
Lena sbarcherà sull’isola erigendo un muro attorno a sé, ignora però una cosa: i muri sono fedeli alleati, quando si tratta di proteggere. Però prima o poi crollano tutti…
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