IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO

IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO

Alessandria: Premessa. Abbiamo già sollecitato il ministro all’ambiente Sergio Costa a intervenire –causa civile di risarcimento danni- per la bonifica in Alessandria dell’ecocrimine della  Solvay di Spinetta Marengo, analogamente all’impegno preso per quello gemello di Bussi in Abruzzo. Ne abbiamo responsabilizzato anche amministrazioni, partiti, sindacati. Peraltro anche per la Solvay di Rosignano (LI) il ministero si è attivato. (Clicca i link per Solvay. Spinetta, Bussi e Rosignano).

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Col presente documento, un ulteriore sollecito lo rivolgiamo in merito al disastro PFOA. Chiediamo:

Come il Ministero dell’ambiente si costituirà nel procedimento a carico della Miteni di Trissino (VI) per i danni del PFAS del Veneto, così si impegni per quelli causati in Piemonte dalla Solvay di Spinetta Marengo”.

Si consideri che nell’audizione alla Commissione Ecomafie, il ministro Costa ha quantificato  il danno ambientale veneto in 136,8 milioni di euro, come certificato da Ispra  (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) Continua a leggere “IL MINISTRO COSTA SI ATTIVI PER I DANNI DA PFOA DELLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO”

Assessorato all’Ambiente sulla rottura di un serbatoio presso il reparto Monomeri alla Solvay di Alessandria

Assessorato all’Ambiente sulla rottura di un serbatoio presso il reparto Monomeri alla Solvay di Alessandria

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Alessandria: Domenica sera, intorno alle 21, è stata diramata dalla Solvay di Alessandria, un’allerta per la rottura di un serbatoio presso il reparto Monomeri.

La situazione ha provocato il superamento di alcuni parametri chimici controllati in continuo dello scarico in Bormida delle acque dall’impianto di depurazione.

Arpa, in accordo con il Comune di Alessandria, è intervenuta per valutare l’entità e le modalità dell’incidente al fine di scongiurare danni all’ecosistema del Fiume Bormida. Appena disponibili, i risultati delle analisi saranno pubblicati.

Il Comune di Alessandria è in stretto contatto con l’Arpa per un puntuale aggiornamento sulla situazione.

Ilaria e Solvay fra scuola e azienda (con contratto): la prima sperimentazione di apprendistato duale nel mondo della chimica, con il ‘Sobrero’ di Casale sempre protagonista

Ilaria e Solvay fra scuola e azienda (con contratto): la prima sperimentazione di apprendistato duale nel mondo della chimica, con il ‘Sobrero’ di Casale sempre protagonista

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

Una passione declinata prima con lo studio e poi con il lavoro. Con una particolarità. Studio e lavoro assorbono totalmente le giornate: tre giorni a scuola e tre in azienda. Succede a Spinetta Marengo, all’interno del polo chimico Solvay Specialty Polymers. Dove Ilaria Mercadante (nata a Spinetta Marengo), studentessa del quinto anno (indirizzo chimico) all’istituto tecnico industriale ‘Ascanio Sobrero’ di Casale Monferrato, è stata assunta con un contratto di lavoro per la durata dell’intero anno scolastico.

Ilaria, da ottobre, lavora e studia, alternando le giornate fra la scuola e il laboratorio fluidi della Solvay dove è stata inserita come analista e seguita dalla tutor, Silvia Rossi che è la responsabile del laboratorio.

È la prima sperimentazione, all’interno della business unit che fa capo alla multinazionale belga, dell’apprendistato duale. Ed è anche una delle prime esperienze sia in provincia di Alessandria, sia in Piemonte. Continua a leggere “Ilaria e Solvay fra scuola e azienda (con contratto): la prima sperimentazione di apprendistato duale nel mondo della chimica, con il ‘Sobrero’ di Casale sempre protagonista”

Medicina Democratica: Imbarazzanti comportamenti dell’Arpa di Alessandria

Medicina Democratica: Imbarazzanti comportamenti dell’Arpa di Alessandria

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Nella sua replica Alberto Maffiotti ha fatto una dichiarazione gravissima per un direttore dell’Arpa. Ha scritto: “ Per quanto riguarda la pubblicazione o meno di dati inerenti il processo [Solvay] mi dispiace ma dopo richiesta per la divulgazione il PM non ha acconsentito. Il sottoscritto non può divulgare atti che sono stati richiesti dalla magistratura ,atti che a quanto mi consta sono stati negati anche a Medicina Democratica dallo stesso magistrato”.  

Non è così. Il PM Ghio ha chiesto al tribunale di Appello di Torino di depositare agli atti le aggiornate analisi dell’Arpa dalle quali risulta il perdurare di una grave situazione ecosanitaria nella Fraschetta causata dalla Solvay.

La Solvay, ovviamente, si è opposta a inserire nuova documentazione agli atti, minacciando una espansione  del processo. Il tribunale ha deciso di non acquisire agli atti le nuove analisi dell’Arpa.

Come Medicina democratica, abbiamo così chiesto al PM Ghio copia del documento Arpa. Il PM ci ha risposto di non poterlo ricevere dal tribunale di Torino, dunque di richiederlo direttamente all’Arpa. Continua a leggere “Medicina Democratica: Imbarazzanti comportamenti dell’Arpa di Alessandria”

Barbara Tartaglione: Teleriscaldamento, il business di Solvay con soldi pubblici

Barbara Tartaglione: Teleriscaldamento, il business di Solvay con soldi pubblici

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Questo teleriscaldamento è business per Solvay realizzato con soldi pubblici.

Un intervento da circa 3 milioni di euro, divisi tra cofinanziamento del Comune di Alessandria con i soldi del bando (per 1 milione 560 mila euro) e finanziamento privato di Solvay Solexis per altri 1 milione 450 mila euro che mette a disposizione l’eccedenza di energia termica prodotta per trasformarla in calore e acqua calda limitatamente ad alcuni edifici pubblici come la scuola Caretta, il centro civico e alcuni condomini della Atc (case popolari).

Una speculazione che produrrebbe anche un danno alla partecipata comunale Alegas che vende gas. 

Barbara Tartaglione

Sezione provinciale di Alessandria di

Medicina democratica Movimento di lotta per la salute.

Spinetta, falde inquinate: fu disastro innominato colposo

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TORINO

20/06/2018

di Monica Gasparini

La sentenza d’Appello: tre condanne (con pene ridotte rispetto al primo grado), quattro assoluzioni e una prescrizione

Il reato contestato dalla Procura di avvelenamento doloso delle falde nel polo chimico di Spinetta (Ausimont-Solvay) non ha retto. La Corte d’Assise d’Appello, esattamente come si era pronunciata la Corte d’Assise di Alessandria, ha riqualificato il reato in disastro innominato colposo. I giudici hanno assolto Carlo Cogliati, Bernardo Delaguiche e Pierre Jacques Joris; si sono espressi per la condanna nei confronti di Giorgio Carimati, Giorgio Canti e Luigi Guarracino: le pene sono state ridotte da due anni e mezzo a 1 anni e 8 mesi ciascuno, con i doppi benefici di legge, ovvero la condizionale e la non menzione. Assoluzione per Giulio Tommasi, , non doversi procedere per sopraggiunta prescrizione per Salvatore Francesco Boncoraglio. Sono stati poi confermati quasi tutti i risarcimenti alle parti civili, tranne quello nei confronti del Comune di Alessandria. La sentenza di secondo grado è stata pronunciata alle 16.45.

http://www.ilpiccolo.net/home/2018/06/20/news/spinetta-falde-inquinate-fu-disastro-innominato-colposo-6008/

Solvay lascia Marghera (ma non del tutto), intanto a Spinetta scatta una allerta, di Enrico Sozzetti

Solvay

Solvay lascia Marghera (ma non del tutto), intanto a Spinetta scatta una allerta

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Nessuna ricaduta negativa per lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo, dopo l’accordo preliminare per la cessione dell’impianto di acido fluoridrico di Porto Marghera (settanta dipendenti).

La decisione della società belga di lasciare il polo produttivo veneziano è arrivata sulla base di un calcolo, tipico delle multinazionali: il rapporto fra i costi per sostenere la produzione diretta e quelli del semplice acquisto da un fornitore esterno.

I secondi sono certamente più bassi, senza contare le possibili connessioni con il piano delle bonifiche per la riqualificazione del sito industriale di Porto Marghera che potrebbero determinare altri grattacapi alle aziende presenti sul sito. Continua a leggere “Solvay lascia Marghera (ma non del tutto), intanto a Spinetta scatta una allerta, di Enrico Sozzetti”

Lino Balza: Preoccupazioni per i lavoratori Solvay. Stato di agitazione sindacale

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Lino Balza: Preoccupazioni per i lavoratori Solvay. Stato di agitazione sindacale

Alessandria: Preoccupazioni per i lavoratori Solvay. Stato di agitazione sindacale. Solvay Speciality Polymers entro la metà del 2018 cederà l’impianto chimico di Porto Marghera alla società Alkeemia.

Con questa vendita, dopo la chiusura di Bussi sul Tirino, il gruppo Solvay specializzato in polimeri fluorurati si ridurrebbe al solo stabilimento di Spinetta Marengo (600 dipendenti), con la propaggine del centro direzionale di Bollate. E qui ad Alessandria si estendono le apprensioni sindacali, che in Veneto hanno già indotto la CGIL a dure prese di posizione: “si tratta di svendita”.

Infatti il sito di Marghera, che fornisce acido fluoridrico a Spinetta, finora era sempre stato considerato dall’impresa “una produzione strategica per gli equilibri degli impianti del Gruppo”. In questi casi i sindacati temono l’effetto domino, ovvero “la strategia della vendita a pezzi” incentivata dagli “sconti” che gli acquirenti  possono pretendere quando sussistono gravi criticità ambientali. Continua a leggere “Lino Balza: Preoccupazioni per i lavoratori Solvay. Stato di agitazione sindacale”

Lino Balza: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti.

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Alessandria: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti chiesti da Paola Dezani, Procuratore della Repubblica, nel processo in Corte d’Assise d’ Appello a Torino, per gli imputati di avvelenamento doloso della falda di Alessandria. Nella sua memoria (clicca qui) depositata alla Corte presieduta da Fabrizio Pasi, Lino Balza ha evidenziato  due testimonianze  emblematiche del dolo diretto, cioè della piena conoscenza –diretta- degli Amministratori.

Essi sapevano che sotto lo stabilimento c’è la gigantesca falda acquifera di Alessandria, sapevano che la falda serve per l’alimentazione, sapevano per conoscenza diretta che la stavano (la stanno) avvelenando con un cocktail di 21 tossici cancerogeni, nascondevano e falsificavano. (La stanno avvelenando perché i veleni  sono ancora tutti lì, dopo i palliativi delle cosiddette barriere idrauliche,  come confermano le recentissime analisi Arpa).    Continua a leggere “Lino Balza: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti.”

Lino Balza: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti.

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Alessandria: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti chiesti da Paola Dezani, Procuratore della Repubblica, nel processo in Corte d’Assise d’ Appello a Torino, per gli imputati di avvelenamento doloso della falda di Alessandria.

Nella sua memoria (clicca qui) depositata alla Corte presieduta da Fabrizio Pasi , Lino Balza ha evidenziato   due testimonianze  emblematiche del dolo diretto, cioè della piena conoscenza –diretta- degli Amministratori.

Essi sapevano che sotto lo stabilimento c’è la gigantesca falda acquifera di Alessandria, sapevano che la falda serve per l’alimentazione, sapevano per conoscenza diretta che la stavano (la stanno) avvelenando con un cocktail di 21 tossici cancerogeni, nascondevano e falsificavano. (La stanno avvelenando perché i veleni  sono ancora tutti lì, dopo i palliativi delle cosiddette barriere idrauliche,  come confermano le recentissime analisi Arpa).    Continua a leggere “Lino Balza: 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti.”

Barbara Tartaglione: Quanto sono dannosi i sostituti del PFOA

Barbara Tartaglione

Dopo la grande campagna nazionale della Sezione alessandrina di Medicina democratica, i PFOA della Solvay di Spinetta Marengo sono stati sostituiti da ADV e C6O4. Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles (clicca qui), si conferma: “ I Pfoa  sono stati in gran parte eliminati, ma le aziende chimiche li hanno sostituiti con composti che non sono stati adeguatamente studiati per la loro capacità di distruggere gli ormoni”. Continua a leggere “Barbara Tartaglione: Quanto sono dannosi i sostituti del PFOA”

Lino Balza: Ennesimo incidente alla Solvay di Spinetta Marengo.

Lino Balza copia

Di nuovo ad opera del micidiale acido fluoridrico  (clicca qui incidente del 7 gennaio). Nel reparto Monomeri dello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria) un giovane dipendente del Laboratorio centrale, comandato ad un campionamento, è stato investito da un  getto di acido fluoridrico. Al momento non si conosce la dinamica né la gravità dell’incidente.  

Lino Balza RETE AMBIENTALISTA

Lino Balza: La chimica in Italia oggi è Solvay. Meriterebbe un premio

Lino Balza

Alessandria: Per un secolo la chimica in Italia è stata l’italiana Montedison: 150.555 dipendenti nel 1975, quinta in Europa, settima nel mondo.

I governi democristiani e socialisti se la sono divorata tutta con le speculazioni finanziarie, la corruzione industriale, il clientelismo politico. Tangentopoli, suicidi e galera (poca). In questo secolo la Chimica (e la Ricerca!) in Italia si è ridotta alla belga Solvay: 2.000 dipendenti, che ha comprato i resti della Montedison.

Solvay si compra anche i premi: vedi la “velina” che ha spedito ai giornali. Se fosse istituito, Solvay oggi avrebbe meritato il premio come l’azienda più processata in Italia per inquinamento ambientale: vedi il libro “Ambiente Delitto Perfetto”. Continua a leggere “Lino Balza: La chimica in Italia oggi è Solvay. Meriterebbe un premio”

Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’

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di Enrico Sozzetti

Innovazione continua di processo e prodotto, brevetti, ricerca applicata, aumento dell’occupazione (qualificata) e rientro di ‘cervelli’. Alcuni numeri sono imponenti, come il fatturato 2017 che tocca il mezzo miliardo di euro, altri sono importanti, come gli addetti diretti che sono passati da 560 a 625 con una età media di 41 anni, altri ancora sono apparentemente minimali, due, per profili altamente specializzati per l’analisi dei dati. La Solvay Specialty Polymers Italy finisce l’anno a pieno ritmo, incassa il premio ‘Imprese per l’innovazione’ assegnato da Confindustria alle aziende che hanno investito con successo in ricerca e innovazione e riceve il ‘Premio dei premi’ da Confindustria e Fondazione Cotec (Fondazione nazionale per l’innovazione tecnologica). Dietro ai simboli, pur importanti, non c’è solo un riconoscimento formale, bensì la certificazione di come sia concreto il passaggio “dall’innovazione progettata a quella vissuta nello stabilimento” come spiega Stefano Bigini, direttore del polo chimico di Spinetta Marengo di proprietà della Solvay Specialty Polymers, società attiva con tre realtà industriali: il centro direzionale e ricerca di Bollate, gli stabilimenti di Spinetta Marengo (il più grande) e Porto Marghera. Solvay Specialty Polymers occupa circa mille dipendenti diretti di cui 250 nel milanese, 625 ad Alessandria e la parte rimanente a Venezia e ha chiuso il 2016 con un fatturato globale di 835 milioni di euro (Spinetta Marengo ha fatto la parte del leone). Continua a leggere “Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’”

Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’

solvay

di Enrico Sozzetti

Innovazione continua di processo e prodotto, brevetti, ricerca applicata, aumento dell’occupazione (qualificata) e rientro di ‘cervelli’. Alcuni numeri sono imponenti, come il fatturato 2017 che tocca il mezzo miliardo di euro, altri sono importanti, come gli addetti diretti che sono passati da 560 a 625 con una età media di 41 anni, altri ancora sono apparentemente minimali, due, per profili altamente specializzati per l’analisi dei dati. La Solvay Specialty Polymers Italy finisce l’anno a pieno ritmo, incassa il premio ‘Imprese per l’innovazione’ assegnato da Confindustria alle aziende che hanno investito con successo in ricerca e innovazione e riceve il ‘Premio dei premi’ da Confindustria e Fondazione Cotec (Fondazione nazionale per l’innovazione tecnologica). Dietro ai simboli, pur importanti, non c’è solo un riconoscimento formale, bensì la certificazione di come sia concreto il passaggio “dall’innovazione progettata a quella vissuta nello stabilimento” come spiega Stefano Bigini, direttore del polo chimico di Spinetta Marengo di proprietà della Solvay Specialty Polymers, società attiva con tre realtà industriali: il centro direzionale e ricerca di Bollate, gli stabilimenti di Spinetta Marengo (il più grande) e Porto Marghera. Solvay Specialty Polymers occupa circa mille dipendenti diretti di cui 250 nel milanese, 625 ad Alessandria e la parte rimanente a Venezia e ha chiuso il 2016 con un fatturato globale di 835 milioni di euro (Spinetta Marengo ha fatto la parte del leone). Continua a leggere “Solvay, quando l’innovazione fa rientrare anche i ‘cervelli’”