Racconti e Storie: Capita di fermarsi, di Monica Pasero

Racconti e Storie: Capita di fermarsi, di Monica Pasero

Monica Pasero

Capita di fermarsi
capita di rallentare i pensieri. A volte ne hai disperatamente bisogno di placare ogni cosa, di quietare quell’ assordante boato di parole che urlano nella tua testa, che chiedono risposte che se le danno e se le tolgono in un batter di ciglia e tu sai, lo sai eccome che quel caos che ti assale fino a farti perdere ogni certezza, nasce e muore ogni giorno in te e non esiste nessuno che può colmare le tue paure, i tuoi vuoti, le tue innate insicurezze, le fragilità e quei sogni così grandi ma così lontani ancora… non v’è davvero nessuno in grado di farlo e così a ogni alba inizia la tua lotta che si perde nel buio della notte e fino a che un giorno… comprendi… ti guardi allo specchio, non ti piaci, anzi non ti sei mai piaciuta, ma ti guardi e ti vedi e vedi che tutto ciò di cui hai davvero bisogno è proprio innanzi a te e non sono le risposte, nè il coraggio né la considerazione degli altri, ma è quel sorriso che affiora ora dal vecchio specchio ed è li che bisogna partire, proprio da quel volto e corpo imperfetto e quel cuore sempre in battaglia, ma che ora sa di essere unico speciale.


©Monica Pasero

Racconti e Storie: Arrestò l’auto dinnanzi alla bottega, di Monica Pasero

Racconti e Storie: Arrestò l’auto dinnanzi alla bottega, di Monica Pasero

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Arrestò l’auto dinnanzi alla bottega, il suo nuovo lavoro.
“E questa volta riparerò orologi!” pensò divertito.
Si rimboccò le maniche e ripulì il vecchio locale. Posò le sue poche cose nel retrobottega; composta da una branda di fortuna, un vecchio armadio e alcuni indumenti in valigia. Non necessitava di molto per essere felice e tutto ciò che ora voleva era lei, il suo amore, e compiere la sua nuova missione.
Si guardò intorno: “Il negozio era pronto e lui lo doveva essere per forza o quasi…” pensò divertito dall’effetto che quella donna faceva su di lui a distanza di secoli… ma che fatica ogni volta ripescarla.


#ilvarcofraiduemondi

STORIE DI TUTTI I GIORNI, di vittoriano borrelli

STORIE DI TUTTI I GIORNI, di vittoriano borrelli

Vecchi discorsi sempre da fare”, direbbe Riccardo Fogli nella sua hit più famosa che gli valse la vittoria al festival di Sanremo del 1982. La quotidianità che si ripete come un copione che si passa da una mano all’altra in una sorta di catena umana delle ataviche abitudini. Ma le storie non sono mai le stesse e a dimostrarcelo è questo libro, “Storie di segretari comunali”, appena uscito su Amazon e scritto a quattro mani dagli stessi interpreti di un mestiere, forse sconosciuto ai più, ma tanto importante e determinante nell’organizzazione degli enti locali.

Con la prefazione del prof. Santo Fabiano, noto ed apprezzato docente della formazione nella Pubblica Amministrazione, il libro è un mosaico di aneddoti raccontati da alcuni segretari comunali, a tratti anche tragicomici, ma tutti accomunati dallo stesso pathos verso una professione dannatamente amata ed odiata nello stesso tempo. Perle di saggezza etica e frammenti di vita spezzata e subito ricucita come si fa quando si ricorre ai ripari per far fronte agli incerti di un mestiere tanto affascinante quanto difficile e pieno di insidie. Continua a leggere “STORIE DI TUTTI I GIORNI, di vittoriano borrelli”

Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi

Ho incontrato Arsenio Siani l’Autore di “Quello che le Donne non dicono” alla Libreria Mondadori di Siena per la presentazione del suo libro. Così è nata l’intervista, di lui si può dire che ha la faccia del bravo ragazzo, ma sopratutto sa che la parola violenza ha tante sfumature, tante possibili ferite, tante vittime ognuna con una sua personale mole di cicatrici. Ascoltiamo quello che ha da dirci Arsenio Siani.

 

Arsenio tu ti occupi oltre che di scrittura, anche dell’ascolto delle Donne in difficoltà. Quando una Donna ti chiede aiuto, cosa chiedi a Te stesso come Uomo che lavora su pazienti che hanno patologie che sono conseguenze di violenze subite? E quali domande ti poni? 

Quando una donna mi chiede aiuto mi domando innanzitutto perché lo ha chiesto proprio a me. Poi mi domando quale aiuto posso offrirle, infine mi domando cosa posso dire o fare affinché lei possa convincersi che può farcela.Aiutare è diverso da salvare, se ho l’impressione che una donna chieda di essere salvata, ovvero che qualcuno cerchi di risolvere il problema al posto suo, faccio in modo che si renda conto che nessuno può fare un lavoro del genere per qualcun altro. Ognuno deve assumersi la responsabilità della sua vita.

La tua risposta è per la parte professionale, ora ti chiedo per la tua parte Umana, quella di Uomo che vive nel quotidiano: che reazioni ti portano questi gridi d’aiuto?

Mi portano dapprima rabbia e dolore per la consapevolezza del male che c’è nel mondo. Un male di cui sono stato e sono tuttora testimone, che a volte mi spaventa e mi demotiva. Poi emerge il desiderio di fare qualcosa, di dare un contributo al cambiamento. Cerco di alimentare la speranza in me stesso che ci sia sempre un’alternativa.

Arsenio credi che si possa arrivare a cambiare le cose? E se sì, in che maniera?

Io credo che si possa cambiare, ma è necessario farlo partendo dall’educazione. Educare per favorire un cambio di mentalità, affinché i nostri figli e i figli dei nostri figli abbiano un’alternativa di pensiero.

 

Arsenio Siani

Ti ho posto questa domanda. sperando in questa risposta: credo anche io che l’educare possa portare solo buoni frutti. Ora ti faccio una domanda forse provocatoria, ma a mio parere realista. Dipende anche dalle Donne il cambiamento? E se sì, in cosa dovrebbero cambiare?

Sicuramente dipende anche da loro. Dal loro coraggio di denunciare se subiscono violenze. Dal desiderio di aiutare un’altra donna a cambiare. Dall’ educazione che danno alle loro figlie, dalla capacità che hanno di trasmettere loro coraggio, dignità e forza. Continua a leggere “Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi”

Giovani talenti. “Parole del mio mare” – Pluriversum Edizioni Presenta Sofia Celadon – di Vicario Marina


L’AUTRICE. Sofia Celadon, nata e cresciuta in un paesino delle campagne vicentine, ora studia Lettere a Ferrara. Vincitrice del concorso Fantasy Way nel 2012 ha scritto anche diversi racconti per il giornale LF Magazine il blog Liberovolo. Lettrice appassionata dall’età dei tre anni, possiede quasi più libri che vestiti. Durante il periodo dell’adolescenza ha frequentato un corso di teatro e fatto parte della compagnia “Pappamondo” del regista Bruno Scorsone. Da sempre grande sognatrice, vive la sua giornata fra studio, letture, pagine e videogiochi, e continua a vedere magia anche in una foglia che plana a terra.

Il suo racconto Storia di una stella gialla che si trova nel suo libro “Parole del mio mare” è stata pubblicato, nel giorno della memoria, nel sito ufficiale della comunità ebraica MOSAICO http://www.mosaico-cem.it/

In “Parole del mio mare” si troveranno amicizie finite, amori ritrovati, ricerca di sé stessi e un episodio sulla tragedia della deportazione.
Questi i principali argomenti di questa raccolta piena di sentimento. I racconti sono organizzati in ordine cronologico, il primo è stato scritto quando l’autrice aveva a malapena quindici anni, mentre l’ultimo ormai alla soglia dei ventun anni. In uno straordinario viaggio nella quotidianità verrete condotti attraverso le emozioni più umane, presenti anche nei racconti più bizzarri. Vi ritroverete a scontrarvi con dei buffi esseri gialli e viola, una strana entità che sembra avere il controllo di tutto il mondo, persone che vivono sotto gli alberi e perfino un anziano signore capace di imbottigliare il tempo.
Sentirete sulla vostra pelle la paura e la desolazione di un uomo rinchiuso in un campo di concentramento, oppure la spensieratezza di una famiglia che si prepara a festeggiare il Natale.

Vediamo un futuro raggiante per questa giovane studentessa impegnata nel mondo, con umiltà e molto spirito di iniziativa.

Parole del mio mare” si trova nelle librerie e on line cliccando su questo link
http://www.pluriversumedizioni.it/prodotto/parole-del-mio-mare/

Gennaio alla Biblioteca Luzzati

Gennaio alla Biblioteca Luzzati

Casale Monferrato: Riprendono a partire dal 23 gennaio le iniziative a partecipazione gratuita alla Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Luzzati, situata all’interno del Castello di Casale Monferrato.

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Mercoledì 23 gennaio alle ore 17 per “Nati per leggere Piemonte” sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma “ZeroSei”, ci sarà un nuovo appuntamento con Nati per leggere con i racconta storie: “Storie da toccare, storie da ascoltare” con letture a cura del personale della Biblioteca.

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Giovedì 24 gennaio alle ore 17 si terrà “Come le piante si difendono dal freddo”, un nuovo appuntamento con il laboratorio orticolo curato dal professor Giovanni Ganora. È prevista una prima parte dedicata alla teoria e una seconda alla pratica.

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Mercoledì 30 gennaio alle ore 17 per il ciclo “Parliamo di Animali” a cura dell’Ambulatorio Veterinario Associato Pegaso, il dottor Sergio Bodriti terrà l’incontro con piccole nozioni sugli animali “La vita nel sottosuolo”.

Maggiori informazioni: biblioluzzati@comune.casale-monferrato.al.it e ai numeri 0142 444308, 0142 444302 e 0142 444297.

Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio

Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio

[Erano gli anni dell’applicazione della Legge Basaglia.] Ero decisamente attratta dalle storie di superamento istituzionale che venivano trasmesse nella tv di stato, rese pubbliche da psichiatri, sociologi e cittadini impegnati a mettere in evidenza la decadenza di quella cultura che aveva tracciato la linea di confine tra la società dei sani e quella dei folli, fra il normale e il patologico.” ‒ Cinzia Migani

Il primo settembre 2018 è stato pubblicato dalla casa editrice mantovana Negretto Editore un saggio frutto di trent’anni di ricerca: “Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio”.

Cinzia Migani _ 2 ottobre 2018 - Imola

La pubblicazione è suddivisa in tre sezioni: Storia del manicomio di Bologna nell’ultimo trentennio dell’Ottocento” che presenta gli studi sopracitati dell’autrice coadiuvata dal professor Ferruccio Giacanelli; “Prime soluzioni al sovraffollamento dei manicomi” che presenta la pazzia ai tempi del positivismo con schede di approfondimento di Cesare Moreno, Maria Augusta Nicoli ed Andrea Parma; “Storie da manicomio” che racconta le vite di tre persone che hanno vissuto fin troppi anni in questi istituti.

L’autrice, Cinzia Migani, si occupa dal 1990 di progett-azione sociale con particolare attenzione alle reti di volontariato contro l’esclusione sociale.

È stata responsabile dell’Area Salute Mentale dell’Istituzione G.F. Minguzzi della Provincia di Bologna dal 1998 al 2000, successivamente e sino al 2009 ha ricoperto la posizione di Responsabile dell’Area Ricerca ed Innovazione Sociale e Responsabile di “Aneka. Servizi per il benessere a scuola”. Dal 2010 collabora con A.S.Vo che gestisce VolaBo, il centro di servizio della città metropolitana di Bologna, in veste prima di coordinatrice e poi di direttora di VolaBo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio”

La Luzzati all’ASL: due pomeriggi per i bambini

La Luzzati all’ASL: due pomeriggi per i bambini

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Casale Monferrato: Sono in programma per mercoledì 26 e giovedì 27 settembre alle ore 14 i due appuntamenti “Storie e favole per i bambini” inseriti nel progetto “Nati per leggere con i raccontastorie”, facente parte di Nati per Leggere Piemonte e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma ZeroSei.

I due appuntamenti di letture curati dalla Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Luzzati  all’Ambulatorio vaccinazioni dell’ASL di via Palestro sono a partecipazione gratuita.

Informazioni: biblioluzzati@comune.casale-monferrato.al.it – Tel.0142-444302-308-297

Web: http://www.comune.casale-monferrato.al.it/biblioteca-ragazzi

Facebook:  http://www.facebook.com/bibliotecaluzzati

In piazza Mazzini torna il Bookasalecrossing Spettacolo “Storie a Perdicollo”

In piazza Mazzini torna il Bookasalecrossing Spettacolo “Storie a Perdicollo”

Casale Monferrato: Il bookcrossing, la rassegna internazionale di scambio libri, ribattezzato in città Bookasalecrossing, ritorna nell’edizione autunnale nel tradizione scenario di Piazza Mazzini dove dalle ore 10 alle 19 di sabato 29 settembre verranno messi a disposizione di cittadini e turisti più di duemila libri per il libero scambio e verrà allestito lo spazio bimbi con libri per l’infanzia, fumetti e giochi.

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Organizzato dagli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, dalla Biblioteca Civica “Giovanni Canna” e dalla Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi “Emanuele Luzzati”, il Bookasalecrossing festeggia quest’anno il suo decennale e offre a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla più importante iniziativa di scambio di libri conosciuta e condivisa in molte nazioni (per rendersene conto basta visitare il sito internet di riferimento della kermesse, http://www.bookcrossing.com/). Continua a leggere “In piazza Mazzini torna il Bookasalecrossing Spettacolo “Storie a Perdicollo””

I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca

I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca

Nella mia vita ho conosciuto vari generi di uomini. Dal più dolce al più bastardo. Ho sempre cercato di trovare una ragione un motivo per il loro comportamento : in alcuni casi ci sono riuscita e devo dire un po’ mi hanno anche fatto pena.

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Ma nell’ultimo anno ho avuto la sfortuna di imbattermi nel peggiore della categoria e sinceramente chiamarlo “bastardo”…è davvero un complimento! Hanno una mente brillante attiva.

Riescono anche a essere dei grandi cantastorie che usano per affascinare anime pulite e pure. Sono sempre in cerca di “prede” per appagare la loro mania di grandi “amatori”…sono dei narcisisti sempre in cerca di continue ammiratrici da rendere loro “schiave”.

Usano tutti i mezzi che hanno a disposizione e quando cominciano ad annoiarsi (cosa che hanno messo in preventivo sin dall’inizio creandosi man mano il terreno) ti buttano via come se non fossi mai esistita. Continua a leggere “I carnefici hanno le vesti di un d’angelo, di Claudia Vacca”

Il passato e il futuro

Il passato e il futuro

http://www.tiraccontounastoriablog.com/

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Nel paesino di montagna, dove sono solita passare un periodo estivo, quest’anno ho avuto modo di assistere tutti i giorni a un episodio che mi ha colpito con la stessa intensità ogni volta che assistevo alla scena.
Un misto di COMMOZIONE, SPERANZA, AMORE.
Questi sono i tre aggettivi che attribuisco a questo.

In una casa vicino alla mia, che frequento ormai da 34 anni, abita un montanaro, una di quelle persone che non hanno età, che quando li incontri facendo una escursione, ti sfrecciano davanti, oltrepassandoti con naturalezza. Il passo deciso, ritmato, potente.
I suoi anni erano maggiori dei miei e, con invidia, lo vedevo scomparire all’orizzonte.
Sicuramente andava ben oltre alla mia meta, ma sapevo che le montagne erano il suo giardino, le conosceva una per una essendo nato e cresciuto in questo luogo.
Continua a leggere “Il passato e il futuro”

Il passato e il futuro

Il passato e il futuro

Il passato

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Nel paesino di montagna, dove sono solita passare un periodo estivo, quest’anno ho avuto modo di assistere tutti i giorni a un episodio che mi ha colpito con la stessa intensità ogni volta che assistevo alla scena.
Un misto di COMMOZIONE, SPERANZA, AMORE.
Questi sono i tre aggettivi che attribuisco a questo.

In una casa vicino alla mia, che frequento ormai da 34 anni, abita un montanaro, una di quelle persone che non hanno età, che quando li incontri facendo una escursione, ti sfrecciano davanti, oltrepassandoti con naturalezza. Il passo deciso, ritmato, potente.
I suoi anni erano maggiori dei miei e, con invidia, lo vedevo scomparire all’orizzonte. Continua a leggere “Il passato e il futuro”

Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 

Sono cresciuta in una piccola e stretta strada di Borgo Rovereto, ad Alessandria. Allora molte case erano quasi fatiscenti, i muri scrostati,  le ringhiere arrugginite,  i cortili bui e umidi, con le cassette della posta sparse un po’ ovunque,  l’odore vago di muffa, mischiato a quello  del soffritto. Rampicanti improbabili in certi angoli. I panni stesi in fila ad asciugare  davano colore a scenari un po’ squallidi .

Le finestre quasi sempre aperte, quando per areare,  quando per far uscire  l’odore dei cibi, lasciavano rimbombare  strilli di bambini, urlare di litigi, musica dalla radio e dal televisore: canzonette, le sigle dei telegiornali,  di Carosello, della TV dei ragazzi, dei programmi  sportivi storici , come  ” 90°minuto” e “La domenica sportiva”.

I miei genitori, con tanti sacrifici, avevano comprato un piccolo alloggio di ringhiera, poi, col passare degli anni e il miglioramento delle condizioni economiche, ampliato e restaurato, fino a trasformarlo in un grazioso appartamento,  dotato di  ogni comodità.  Continua a leggere “Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi “

Circolo del cinema Tortona: I cunti del mare, storie di pescatori siciliani

Circolo del cinema Tortona: I cunti del mare, storie di pescatori siciliani

Teatro

domenica dalle ore 17:30 alle ore 20:00, al Teatro Civico Di Tortona Via Ammiraglio Mirabello 3, Tortona
Alessio Di Modica presenta I cunti del mare – storie di pescatori siciliani

Il presidio “Piersanti Mattarella” di Libera Tortona e il Circolo del Cinema (film & video), con il patrocinio della Città di Tortona e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona presentano: “ I cunti del mare “ di e con Alessio Di Modica. Lo spettacolo si terrà Domenica 8 luglio 2018 alle ore 17:30 presso presso l’androne del Teatro Civico di Tortona Via Ammiraglio Mirabello 3.

‘Un racconto che racchiude le storie dei pescatori le storie dei pescatori di una delle marinerie più importanti della Sicilia: Augusta, sulla costa sud est. Le loro leggende, i loro miti, la loro formazione umana avveniva attraverso l’oralità. Continua a leggere “Circolo del cinema Tortona: I cunti del mare, storie di pescatori siciliani”

Pin-up e Hilda

Pin-up e Hilda

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Vorrei iniziare questo articolo scrivendo poche righe su chi sono le Pin-up. Prima di tutto cosa significa questo termine? To pin up significa appendereperché le foto che le ritraevano venivano appunto appese o dai soldati lontani da casa per ricordargli il motivo per cui combattevano o dai camionisti nelle cabine di guida.

La Pin up è un tipo di donna molto particolare. Si tratta di una donna made in America, una super “bambola”, famosa per come si veste (e sveste) ma mai in modo da meritarsi la barra nera della censura. Ama flirtare ma resta innocente, è erotica ma non esplicita, maliziosa ma comunque dolce. Continua a leggere “Pin-up e Hilda”

Ti piace scrivere e pubblicare sul blog ?, di Pier Carlo Lava

Ti piace scrivere e pubblicare sul blog ?, di Pier Carlo Lava

Alessandria today

Ti piace scrivere

Ti piace scrivere e pubblicare sul blog ?, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, cronaca, politica, cinema, teatro, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: Alessandria today,  https://alessandriatoday.wordpress.com/ e ovviamente anche su varie pagine social…

ps. siamo disponibili a valutare anche una tua collaborazione diretta sul blog

VER PARA CREER, di Manuel Echegaray

VER PARA CREER, di Manuel Echegaray

ver

Nunca había creído en los platillos voladores, ni en hombrecitos verdes que venían de las estrellas; nunca, hasta que esa tarde vio atónito como un disco brillante bajaba del cielo para posarse suavemente sobre el pasto: se abrió una escotilla y ante sus ojos asombrados salieron tres seres pequeños que no parecían hombres y eran de color azul profundo. 

No pudo creer lo que estaba viendo, pero no tendría a quién contárselo, porque se lo llevaron. 

Imagen:  galeria.dibujos.net

MANUEL ECHEGARAY.

BLOGS: manologo.wordpress.com

eltigredepapel.wordpress.com

VEDERE per CREDERE, dì Manuel Echegaray

Non avevo mai creduto in dischi volanti o in piccoli uomini verdi venuti dalle stelle; mai, fino a quel pomeriggio, vide sbalordito come un brillante disco scese dal cielo per riposare dolcemente sull’erba: un portello si aprì e davanti ai suoi occhi attoniti scesero tre piccoli esseri che non sembravano uomini e erano di un blu profondo.

Non poteva credere a quello che stava vedendo, ma non avrebbe avuto nessuno con cui parlargli, perché lo portarono via.

“Prendiamoci una pausa “, di Rosa Cozzi

“Prendiamoci una pausa “, di Rosa Cozzi

Prendiamoci una pausa!…
Ecco l’hai detta quella dannata frase !…
Era questa frase che temevo da mesi, ora l’hai pronunciata,e non posso far finta di non aver capito,non posso ricacciarti in gola quel tuo tono quasi di sfida,che mi ha tramortita,ma non voglio farti vedere quanto soffro,mi hai dilaniato il cuore,sto tremando, ma non voglio dartela vinta.
Continuare a lanciarci picche e dardi,come se fossimo in guerra, e non ha più senso nasconderci che la nostra unione sta andando a rotoli.
Ma devo ammettere che non mi aspettavo questa tua decisione,così repentina,e con tutta la buona volontà,non riesco ad assimilare questa tua decisione.
Si ti dico : << parliamone con calma,prendiamola insieme questa decisione,parliamone questa sera >>.

Continua a leggere ““Prendiamoci una pausa “, di Rosa Cozzi”

Mr Mowgli e i lupi

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Mr Mowgli e i lupi
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Ho avuto modo di sentire in televisione la storia di questo straordinario uomo, denominato Mr Mowgli, riferendosi alla storia di Mowgli, il personaggio letterario principale protagonista della raccolta dei racconti del Il libro della Giungla di Rudyard Kipling.

Questi racconti descrivono le avventure di Mowgli, il cucciolo d’uomo perdutosi nella giungla indiana, che viene adottato e cresciuto da un branco di lupi. Essendo stata nello scautismo ho sentito molto parlare di questo libro perché a Robert Baden-Powell, il creatore del Movimento scout, rivolto agli adolescenti, gli fu chiesto di inventare qualcosa destinato ai più giovani. B.P. allora chiese a Kipling, che era suo amico, chiese il permesso di utilizzare le sue storie e gli commissionò un adattamento apposito per lo scautismo, che lo scrittore realizzò.

Le storie di Mowgli, così viene chiamata la pubblicazione usata nel lupettismo, sono quindi il fondamento dell’ambiente fantastico della giungla, proprio del branco. Continua a leggere “Mr Mowgli e i lupi”

” L’intrusa “, di Rosa Cozzi

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Ci siamo, ecco arrivato il momento tanto temuto, anche se era ben nascosto dentro di me, era solo un dubbio, ora é esploso con tutta la sua furia,prepotente e inatteso. Il mio lui ha un’altra, si ha un’altra !!!
sono furiosa, amareggiata, dispiaciuta, e disperata,e so anche chi ha preso il mio posto nel suo cuore.
È lei !!!
la mia più cara amica, quella a cui confidavo i miei dubbi, la mia sofferenza.
E alla delusione, all’amarezza, e alla gelosia, si é aggiunto anche il dolore per il tradimento della mia amica del cuore.
Si, l’ho saputo finalmente, ed é una spina che mi si é conficcata qui nel petto,il mio cuore sta sanguinando,sapere che si sentono,
si incontrano, e si mandano messaggi, mi sta distruggendo.
Se squilla il telefono, lui si alza e si allontana per parlare a monosillabi se io sono presente, é come leggere una lettera a voce alta,sentire le intonazioni della sua voce quando risponde al telefono, le sue piccole bugie sui suoi ritardi, le piccole dimenticanze verso di me, a cui non mi aveva abituata. Continua a leggere “” L’intrusa “, di Rosa Cozzi”

La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo

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di Nuccio Lodato. Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Ha chiuso i battenti a Venezia il 15 novembre (dopo esservi stata inaugurata il 1° settembre, in coincidenza con la rassegna del Lido) la mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, alla Galleria di Palazzo Cini sul Canal Grande. Nel pomeriggio del 4 settembre era stato proiettato alla Fenice, introdotto da Matteo Pavesi e accompagnato da un trio femminile che ha eseguito il commento musicale originale, eccezionalmente composto da Mascagni, Rapsodia satanica di Nino Oxilia, nel centenario della realizzazione. In concomitanza, Alinari ha pubblicato il bel volume anche fotografico Il teatro di Lyda Borelli, curato da Maria Ida Biggi (direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini di Venezia) e Marianna Zannoni.

E a Milano la Cineteca Italiana, cui si deve la conservazione del nitrato originale che a reso possibile il recupero proprio di Rapsodiasatanica, ha dedicato all’attrice una retrospettiva, comprendente anche Ma l’amor mio nonmuore! di Caserini (1913: la Cineteca di Bologna aveva a sua volta editato, nel centenario dell’uscita, un esemplare dvd del film d’esordio della grande attrice teatrale) e La donnanuda di Gallone (1914). Continua a leggere “La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo”

Le cose che contano, di Cristina Saracano

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di Cristina Saracano. Alessandria

Come ogni giorno si trovava al solito posto: nella stanza enorme illuminata dai neon appesi al soffitto in maniera perfettamente regolare, come lo spazio tra un operatore e l’altro, col divisorio di plastica colorata di blu cobalto che impediva di vedere chi e cosa facesse chi si trovava a pochi centimetri da noi;  l’insieme di voci maschili e femminili ben assortite sempre più fastidioso e monotono. Nulla era mutato rispetto a ieri, quindi non fece altro che raggiungere la sua postazione, sedersi e indossare immediatamente le cuffie per isolarsi da tutto e da tutti e incominciare“il suo lavoro”.

Elena da un anno aveva ottenuto “quel posto”: il contratto poteva essere rinnovato ogni tre mesi, cosa che finora era sempre stata fatta perché aveva dimostrato “grandi capacità umane, innate gentilezza e cortesia con la Clientela”, così l’aveva elogiata il suo responsabile, che soddisfazione!

Era davvero gratificante dopo sedici anni passati sui libri e uno in Inghilterra sapersi una ragazza,  diciamo pure: una donna,  affabile al telefono con degli sconosciuti dai differenti accenti italiani e non, generalmente molto adirati con compagnie telefoniche o assicuratrici, o, semplicemente, alle prese con i “nuovi problemi che affliggono la parte opulenta dell’umanità” apparentemente lineari, ma che ben presto divengono scogli insormontabili. Continua a leggere “Le cose che contano, di Cristina Saracano”

Il punto sulla spiaggia

Il punto sulla spiaggia da: V.R.

Oggi il cielo era meraviglioso.
Ero proprio lì, nel punto in cui quel giorno, con aria buffa, mi hai chiesto di andare a vivere insieme con la stessa facilità con cui si chiede alla propria ragazza se preferisce una margherita o una quattro stagioni.
E tu eri lì che mi guardavi inebetito mentre io scoppiavo a ridere come una matta.
Chissà che avranno pensato quei due che erano mano nella mano, vedendo un pazzo che mi chiedeva di convivere ed un’altra folle che accettava a suon di risate.
Se solo avessero saputo che genere di conversazione c’era in corso, saremmo stati il loro argomento di dialogo per i prossimi appuntamenti.

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E quindi io stavo lì, sempre in quel punto in cui mi rotolavo sulla sabbia per le risate e dove poi correvo a piedi scalzi verso il mare; proprio nel momento in cui decidevi che quella doveva essere una gara a chi toccava prima l’acqua.
Che buffa la scena di noi due, poveri pazzi – pazzi d’amore – che tentavamo di sopportare il freddo di novembre in una corsa folle verso il bagnasciuga.
E ci vedo ancora, tu che prima di entrare in acqua cambi idea e torni indietro per frenarmi in un abbraccio, ma poi mi lasci e mi guardi.
Ed io che, ancora a distanza di anni, ripasso dallo stesso pezzettino di spiaggia e poso lo sguardo nel punto in cui, tante vite fa, c’eri tu; chiedendomi come sarebbe stata quella nostra casa e la nostra vita, insieme a tutte le altre scene folli a cui avrebbe assistito il mondo che, fino ad allora, calpestavamo insieme…
Se solo il tempo non avesse deciso di portarti via.

da: https://raccontiondivaghi.wordpress.com