FATE NELL’IMMAGINARIO, di Silvia De Angelis

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Nelle pagine del buio s’appressano irrequiete fate , addentrandosi in quell’immaginoso nascosto e creativo, al sapore d’onirico, che sa presagire, in parte, eventi fuori  dell’usuale, stupendo le nostre tempie concentrate nei solchi del giorno, da percorrere principalmente col pensiero….

Fate eteree, dolcissime nel proferire parole fluttuanti, che si imprimono nel nostro inconscio, lasciandovi un’impronta…forse sbiadita, ma che riprende il suo nitido colore in fasi particolari del nostro giorno.

Siamo costretti allora ad avere dei ripensamenti, sulle nostre decisioni, influenzati da quanto le magiche donzelle ci hanno narrato in sogno….e piccole utopie, e idee abbozzate, prendono improvvisamente vita, come trasferite da una realtà antecedente, che le ha preannunciate.

Le fate sono affascinanti e il suono della loro voce è avvincente e positivo, e non appena ricordiamo il loro volto, un guizzo di euforia si fa strada in noi, donandoci sicurezza in quell’universo sconfinato della nostra vita, che non fa altro che sbalordirci per le sue meraviglie.

@Silvia De Angelis

 

AUTENTICA, di Silvia De Angelis

coppia di fronte

Avverto
lieve
un suono
consono all’approdo
d’una moina intrigante
Sei tu
nel teorema che intarsia
vermigli eccessi d’un attimo cruciale
Nel gemito in caduta
sei attento a non spezzare lo stelo
d’un’emozione prolungata
nella percussione d’un’enfasi voluttuosa
straripante sulle curve tese
vulnerabili al librare d’un salto scabroso
nell’irrealtà divenuta autentica

@Silvia De Angelis

Video della poesia “Autentica”

LE PIANTE PARLANO, di Silvia De Angelis

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Sembrerebbe incredibile, ma le piante comunicano tra loro, soprattutto in presenza d’un pericolo.

Esse rilasciano dei gas, che vengono subito intercettati dalle piante più vicine e decodificati come segno di pericolo. Inoltre i vegetali sono in grado di ascoltare ed emettere suoni per mezzo di bocche speciali : le radici. Infatti, le radici dei baccelli giovani, riescono a rilasciare suoni particolari simili a dei clic. Questa speciale forma di dire, si è riscontrata nelle piante di mais, da cui provenivano rumori specifici a cadenza precisa.

Le radici sospese in acqua, tendono a spostarsi verso l’emissione d’un suono, riuscendo addirittura a captarlo, soprattutto quelli  di frequenza simile,  a quella emessa dai clic delle radici stesse.

Sembra sia stato dimostrato che le piante, tramite il loro segnale acustico facciano in modo di stabilire se chi gli cresce accanto sia, o meno, un buon vicino. Quindi la scoperta induce a pensare che questi esseri non solo possano “sentire l’odore” di sostanze chimiche e “osservare la luce emessa dal vicino”, ma che possano anche “ascoltare precisi suoni” emessi da altri vegetali. Pertanto si può affermare che questi organismi siano più complessi, di quanto possa apparire “de visu”.

Il linguaggio delle piante è un mondo incredibile e affascinante, anche se ancora non ci è del tutto chiaro nelle sue peculiari manifestazioni.

La ricerca dell’uomo si è soffermata soprattutto sulla reazione “emotiva” più evidente delle piante : quella che riguarda gli stimoli visivi. Ma i vegetali  parlano tra di loro attraverso vari canali, trasmettendo messaggi che superano di gran lunga la risposta alla luce.

Accertato che le radici delle piante cliccano per  informarsi tra di loro, resta ancora da capire cosa abbiano da dirsi.

@Silvia De Angelis

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