Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese”

Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese”

Roma, 20 febbraio 2019 – “Completare l’autostrada Asti-Cuneo, un’infrastruttura che darà un contributo fondamentale a supporto della competitività dell’intero Piemonte, e collegare l’Italia alla Francia con l’Alta velocità a vantaggio delle persone, di chi lavora e di chi crea lavoro sono due obiettivi imprescindibili per il Paese.

Massimo Berutti

Ora che siamo prossimi alla possibilità di completare le due opere, così da rafforzare la rete infrastrutturale piemontese e inserire l’Italia nei principali corridoi europei, è assurdo pensare di fermare le prosecuzioni come vogliono fare i Cinque Stelle”.

Lo dichiara il Senatore di Forza Italia Massimo Berutti in relazione alla mozione sulla TAV presentata da Forza Italia in Senato per impegnare il Governo a dare piena attuazione all’Accordo ratificato dal Parlamento italiano che ha riconosciuto all’opera una valenza strategica; a garantire un adeguato piano finanziario con programmazione pluriennale nella più ampia trasparenza, rispetto dei territori coinvolti e dell’ambiente; ad assumere iniziative per garantire gli stanziamenti per la realizzazione delle opere previste dal piano strategico e a coinvolgere la Commissione europea nella programmazione di ulteriori risorse. Continua a leggere “Grandi opere, Massimo Berutti (FI): “dalla Asti-Cuneo alla TAV i Cinque Stelle non possono bloccare il futuro del Paese””

Legambiente: “Nel 2019 si rischia un taglio del servizio. Basta parlare di Tav; qual è la strategia di Governo e Regione per i pendolari?”

Legambiente: “Nel 2019 si rischia un taglio del servizio. Basta parlare di Tav; qual è la strategia di Governo e Regione per i pendolari?”

Legambiente presenta Pendolaria, il Rapporto sullo stato del trasporto ferroviario in Italia. Treni, in Piemonte scende il numero dei pendolari. Legambiente: “Servono risorse per il servizio ferroviario regionale. I dati dimostrano che la Tav è una falsa priorità” Legambiente: “Nel 2019 si rischia un taglio del servizio. Basta parlare di Tav; qual è la strategia di Governo e Regione per i pendolari?”

legambiente piemonte e valle d'aosta

C’è un’Italia in movimento, che aspetta il treno. Il trasporto ferroviario è un po’ lo specchio del Paese e delle sue contraddizioni, con segnali di straordinaria innovazione e regioni dove, invece, il degrado del servizio costringe centinaia di migliaia di persone a rinunciare a prendere il treno per spostarsi.

A raccontare quanto succede sulle ferrovie italiane è il rapporto Pendolaria di Legambiente, che dal 2008 analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia, con numeri e storie e il duplice obiettivo di illustrare i risultati di politiche e investimenti e di dare forza alla costruzione di un paese più sostenibile.

Il numero dei passeggeri a livello nazionale aumenta, toccando quota 5,59 milioni e segnando un nuovo record rispetto al 2012 (+7,9% in 4 anni). Sono infatti 2 milioni e 874 mila coloro che ogni giorno usufruiscono del servizio ferroviario regionale e 2 milioni e 716 mila quelli che prendono ogni giorno le metropolitane, presenti in 7 città italiane, in larga parte pendolari. E per entrambi i numeri sono in crescita, come per l’alta velocità.

Ma il paradosso c’è: diminuiscono i chilometri di linee disponibili e la crescita nasconde differenze rilevanti nell’andamento tra le diverse Regioni e tra i diversi gestori. In alcune parti del Paese la situazione è migliorata, mentre in altre è peggiorata e si è ampliata la differenza nelle condizioni di servizio. Continua a leggere “Legambiente: “Nel 2019 si rischia un taglio del servizio. Basta parlare di Tav; qual è la strategia di Governo e Regione per i pendolari?””

Tav, la Lega in piazza sfida il M5S: “Non possiamo bloccare il Paese”. La Stampa

Oggi a Torino nuova manifestazione per il sì all’opera. I grillini: «Bisogna rispettare il contratto di governo»

FEDERICO CAPURSO ROMA
Matteo Salvini guarda alla Tav e vuole«un’Italia che dica sì». Il pensiero del vice-premier, nel quartier generale leghista, viene esteso anche «alle trivelle lontane dalle coste, alla Tap, alle autostrade». La lista è lunga, perché «la Lega pensa che l’Italia non si possa fermare». E dunque non si può fermare neanche la Torino-Lione, «se permetterà di viaggiare sicuri, veloci e con benefici per il territorio superiori agli eventuali problemi».

Finisce quasi in secondo piano, nei desideri del Carroccio, l’analisi costi-benefici sulla Tav. Sarà pronta «a fine gennaio», sostiene il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invece, «il lavoro istruttorio è stato completato. Adesso lo studieremo ed espliciteremo la decisione del governo». Le versioni ormai si intrecciano fino a contraddirsi. Persino la decisione finale sulla Torino-Lione dipenderà dalla volontà politica di quello stesso governo che oggi, a Torino, nella piazza per il Sì alla Tav, farà sfoggio dello scintillante conflitto in atto tra le sue due anime: sfileranno i leghisti; resteranno a casa i Cinque stelle.
«Fa sorridere – punge la sindaca Chiara Appendino – il fatto che in piazza ci sia un alleato che ha sottoscritto un contratto in cui si dice chiaramente che l’opera va rivista integralmente». Di Maio, da mediatore, prova a smorzare: «Loro sono sempre stati a favore». Ma l’alleato Matteo Salvini fa notare che “rivedere” non vuol dire “cancellare”. E ad Appendino risponde: «Fa bene la sindaca a sorridere. Un sorriso allunga la vita. Nessuno pretende che il progetto non si tocchi, però io voglio un’Italia del sì che vada avanti, non che torni indietro»…. conyinua su: Tav, la Lega in piazza sfida il M5S: “Non possiamo bloccare il Paese” – La Stampa

Referendum sulla Tav Grillini spaccati, a Torino dicono no. La Stampa

FEDERICO CAPURSO ROMA «Se ci fosse un referendum, voterei no».

Il presidente della Camera Roberto Fico torna a parlare di Tav, dopo la lettera pubblicata ieri su La Stampa, e sferza gli alleati della Lega.

La vera necessità della politica – ribadisce Fico a margine della commemorazione delle vittime della strage di Piazza Fontana – non è quella di indire un referendum che «il Movimento, da sempre schierato contro la Tav, non può volere», quanto piuttosto quella di «comprendere che tipo di società si vuole costruire.

Per le energie rinnovabili, per l’abbandono del carbone, del gas e delle fonti fossili: secondo me la Tav non va in questa direzione».

Sorgente: Referendum sulla Tav Grillini spaccati, a Torino dicono no – La Stampa

Aurelio Amerio. Tav, Fiaip Torino: “Vendiamo immobili ma non restiamo immobili”

Tav, Fiaip Torino: “Vendiamo immobili ma non restiamo immobili”

La Federazione degli agenti immobiliari partecipa alla manifestazione Sì Tav di sabato mattina. 

La Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) del collegio provinciale di Torino partecipa alla manifestazione “Sì, Torino va avanti”, di sabato mattina alle ore 11, a favore della costruzione della linea Tav Torino-Lione.

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“Le infrastrutture sono indispensabili per la crescita economica della nostra città”, spiega il presidente di Fiaip Torino, Arelio Amerio. “Fermare la realizzazione del Treno ad alta velocità è un’ulteriore penalizzazione per Torino che purtroppo ha già perso tante occasioni, ultima la candidatura alle Olimpiadi 2026”.

Un corridoio trans-europeo apre la città al resto dell’Europa e permette un collegamento rapido, utile a tutto il nord Italia, sia a chi investe sia ai turisti, “dal quale – sottolinea Amerio – Torino non può essere esclusa. Per fare una battuta di sintesi, diciamo che noi vendiamo immobili ma non possiamo restare immobili”. Continua a leggere “Aurelio Amerio. Tav, Fiaip Torino: “Vendiamo immobili ma non restiamo immobili””

TAV, Casolati (Lega): opera fondamentale per il paese, benefici per imprese e lavoratori

TAV, Casolati (Lega): opera fondamentale per il paese, benefici per imprese e lavoratori

Marzia Casolati

Roma, 19 Ott – “La TAV è un’opera fondamentale per l’economia italiana. È un investimento transgenerazionale che utilizzeranno i nipoti dei nostri figli, così come il vecchio Frejus, costruito nel 1871, ancora oggi è usato con regolarità dai tutti noi. L’analisi del progetto è una buona cosa perché se ci sono possibilità di migliorare l’opera sia sotto l’aspetto economico che sotto quello ambientale, appare sciocco non prenderla in considerazione. La TAV deve essere portata a termine, non perché ce lo dice l’Europa o perché si rischiano penali di recesso, ma perché serve ai lavoratori, alle imprese e ai cittadini italiani”. Lo dice in una nota la senatrice della Lega Marzia Casolati

Ufficio Stampa Lega Senato

ufficiostampalega@senato.it

Balza: Sempre pronti i sindacati a fianco dei padroni

Balza: Sempre pronti i sindacati a fianco dei padroni

Lino Balza copia

Alessandria: Per l’inutile Tav merci Terzo Valico, 54 chilometri da Genova a Tortona, 115 milioni a chilometro, 36 cementieri indagati o carcerati per corruzione politica, il partito del cemento ha fatto stanziare dai governi 6,2 miliardi, di cui 1,5 già spesi in 30 anni, e, con la complicità dei sindacati,ora sta spingendo in piazza i lavoratori per reclamare i restanti 4,7 miliardi, sbandierando 2.500 fantomatici posti di lavoro a rischio.

Paradossalmente, piuttosto che sprecati per un’opera inutile e dannosa, con 4,7 miliardi converrebbe distribuire due milioni a testa a ciascun lavoratore. Uno Stato civile, con quei soldi, occuperebbe migliaia e migliaia di lavoratori  in opere utili e urgenti, tipo nell’edilizia per decine di migliaia di scuole cadenti e pericolose.

Lino Balza Medicina democratica Movimento di lotta per la salute Alessandria.    

TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini

TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini

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http://www.cittafutura.al.it/

Andrea Rossi è un giovane editorialista della “Stampa” che cura, fra le altre cose, le “Lettere & Idee”, rubrica di discreto successo del suddetto giornale. Nel numero del 31 ultimo scorso è riuscito a mettere in luce una delle chiavi (forse quella fondamentale) per capire quanto ci è capitato di “ vedere / ascoltare / tentare “ in questi ultimi trent’anni di storia delle “grandi opere” italiane. In un certo senso si tratta di una risposta, neppure tanto implicita, alla chiamata a raccolta del PD e di altre forze politiche e rappresentanze sociali che pensano di portare a casa risultati  “facendo le barricate”.

Ma andiamo per ordine. Tutto comincia con la lettera di M.M. (sulla “Stampa” è possibile leggere il nome per intero) che ricorda: “…non si può fare una valutazione sull’utilità della linea Torino-Lione, se non nella prospettiva di un vero piano nazionale di trasporto merci. Infatti – continua M.M. – se valutiamo l’opera con le stime di traffico attuale, ha ragione chi la considera inutile, visto che oggi l’87 % dei beni viaggia su gomma”. Augurandosi al contempo un autentico passaggio del “grosso” del trasporto merci su rotaia. Continua a leggere “TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini”

Tap e Tav, scontro nel governo

Tap e Tav, scontro nel governo

La ministra M5s Lezzi contro Salvini che difende le grandi opere “se i benefici superano i costi”. “L’Italia aspetta investimenti su strade, ferrovie, scuole, ricerca, università, anti-dissesto idrogeologico”

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Un ispettore controlla le tubature per la Tap a Durres, in Albania

http://www.lastampa.itNICOLA LILLO ROMA

Prima è stato Alessandro Di Battista dal Messico a lanciare un messaggio per dire no a Tav e Tap. Ora è direttamente un ministro del governo, la Cinque Stelle Barbara Lezzi, a prendere posizione e a smarcarsi dalle parole del leader della Lega Matteo Salvini, favorevole alla grandi opere perché «i benefici sono superiori ai costi».  

«Caro Matteo Salvini», scrive Lezzi su Facebook. Un messaggio diretto, che approfondisce il solco tra i due partiti di maggioranza. Il tema del contendere in questo caso è il Tap, il gasdotto che dovrebbe arrivare a Melendugno, proprio nel Salento, che ha votato in massa il M5S, e da cui viene il ministro del Sud.   Continua a leggere “Tap e Tav, scontro nel governo”

Tav, Salvini contrario allo stop: “Per me occorre andare avanti”

Tav, Salvini contrario allo stop: “Per me occorre andare avanti”

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Spaccatura nella maggioranza di governo sulla Tav. Il premier Giuseppe Conte si allinea al Movimento 5 Stelle sull’ipotesi di blocco dell’alta velocità Torino-Lione. Contrario invece il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che avverte: “Occorre andare avanti, non tornare indietro”. E aggiunge: “C’è da fare l’analisi costi-benefici. L’opera serve o no, costa di più bloccarla o proseguire?”.

Lino Balza: I Comitati alessandrini faranno campagna elettorale per i cinquestelle?

Lino Balza copia

Alessandria: C’è scoramento tra i Comitati che da decenni stanno lottando contro l’opera inutile-dannosa-costosa del Tav Terzo Valico ligure piemontese (mentre anche quelli della Valle Bormida non stanno scoppiettando di entusiasmo).

Si levano voci autorevoli che commentano come sconfitta quasi irrimediabile l’autorizzazione  del CIPE all’avvio dei lavori per gli ultimi due lotti : con i primi quattro la copertura finanziaria dell’opera è completa.

Si commenta sconsolati:Arriva nei pressi del capolinea una lotta generosa, quasi trentennale e per certi aspetti epica, contro un progetto dal costo esorbitante di 6,2 milioni di euro che sarebbero potuti essere impiegati per l’ammodernamento delle linee esistenti tra Liguria e Val Padana con risultati trasportistici ben più significativi, senza spreco di denaro pubblico e corruzioni clientelari, senza devastazioni ambientali”.  Continua a leggere “Lino Balza: I Comitati alessandrini faranno campagna elettorale per i cinquestelle?”