Prima lince eurasiatica nata dopo quasi un secolo in Europa – Grazia Denaro

Straordinaria nascita presso un centro naturalistico di recupero animali spagnolo, dove è stata data alla luce una lince europea. Era quasi un secolo che non accadeva. Considerato estinto in Europa centrale e occidentale, l’ultima volta che questo esemplare venne visto sulle montagne spagnole e francesi fu negli anni ’30. Il centro “MónNatura Pirineus” ha pubblicato le immagini del piccolo felino, due mesi dopo la sua nascita in cattività.

 

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Miquel Rafa, il direttore della “Fundació Catalunya La Pedrera”, ha sottolineato l’importanza di questa nascita e ha spiegato che ciò rafforzerà il lavoro di educazione ambientale svolto nel centro, dove ci sono altre specie di animali a rischio estinzione. La nascita del cucciolo è stata del tutto inaspettata: nessuno degli adetti si era infatti accorto che della gravidanza della madre, Liu.

 

La tecnologia ci aiuta e da voce a tutti, ma il problema è chi ci ascolta, di Pier Carlo Lava

La tecnologia ci aiuta e da voce a tutti, ma il problema è chi ci ascolta

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today

Politici: Uscire dalla palude nella quale ci troviamo da molti anni si può, occorre però professionalità, lungimiranza, unione di intenti tra le forze politiche e idee di sviluppo, turismo (cittadella, ex ospedale militare, museo del cappello Borsalino, museo Marengo, valorizzare le opere realizzate dall’Architetto Ignazio Gardella, ecc.), cultura legata all’università, capacità di attrarre sul nostro territorio insediamenti del terziario e perchè no anche piccole industrie, potrebbero essere fra i motori per un rilancio.

Cittadini: La situazione attuale di Alessandria che tutti conosciamo, con impegno e nonostante gli incivili può comunque migliorare, ma non illudiamoci purtroppo non diventerà mai più come i passato… il mondo è cambiato e purtroppo in peggio…, ma non in tutto, ci sono alcune cose come ad esempio la tecnologia, che ci aiutano a comunicare più velocemente ad esprimere con maggiore facilità la nostra opinione, segnalare i problemi agli Enti locali e non solo interessati per competenza e ovviamente sperando di trovare ascolto…

foto arch. Ignazio Gardella: http://www.treccani.it

CASE SICURE, di Silvia De Angelis

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Abbiamo constatato, purtroppo che l’Italia è una località ad alto rischio sismico. dall’Irpinia, ad Amatrice, il nostro paese, è stato nel dopoguerra, il più colpito dal terremoto.

L’ultimo dei quali (2016) con epicentro lungo la valle del Tronto, e con una magnitudo di 6.0, ha causato la morte di 298 persone.

Uno dei modi per evitare questi dolorosissimi eventi, durante “un fatto sismico” potrebbe essere la costruzione di una casa prefabbricata in legno, che non è solo garanzia di eco- sostenibilità, e risparmio energetico, ma anche sinonimo di sicurezza e protezione.

Infatti una casa prefabbricata completamente in legno resiste ai movimenti tellurici eprotegge i suoi abitanti da eventuali terremoti. Continua a leggere “CASE SICURE, di Silvia De Angelis”

Sperimentato il voto in autonomia per i non vedenti.

Votare senza vedere, ma senza bisogno di assistente: la scorsa domenica 26, non è stato ancora possibile, ma presto potrebbe diventarlo, grazie a un dispositivo che in Israele è stato già sperimentato, in occasione delle ultime elezioni.

Il dispositivo visivo “MyEye 2,0” è stato messo a disposizione di 12 seggi elettorali in tutto il Paese: ha permesso a chi ha una disabilità visiva di votare in completa autonomia. Sviluppato dall’azienda israeliana OrCam e presentato ufficialmente lo scorso anno a ExpoSanità di Bologna, questo dispositivo è una sorta di “occhiale parlante”, in grado di analizzare le informazioni scritte (in questo caso sulle schede) e comunicarle direttamente a chi lo indossa.

Ciò permette agli elettori ciechi di selezionare il candidato corretto e quindi di confermare che la scelta è stata effettuata correttamente.

Lo avevo provato 2 anni fa, nella prima versione, con risultati abbastanza deludenti ma questa versione dovrebbe essere più performante; Il costo però è ancora direi proibitivo. L’ausilio consiste in una minuscola telecamera, che viene applicato magneticamente a un paio di occhiali e pesa poco più di 22 grammi. Continua a leggere “Sperimentato il voto in autonomia per i non vedenti.”

Seeing Ai, strepitosa app per individuare testi e oggetti.

Da qualche tempo già utilizzo con grande soddisfazione la app Seeing ai. Disponibile per iphone e sviluppata da Microsoft, che può riconoscere testi attraverso la telecamera, senza scattare le foto, semplicemente puntandola sul foglio. Si possono riconoscere documenti con una maggiore precisione scattando una foto con una guida vocale che permette di mettere a fuoco il testo. Può riconoscere i qr code e i codici a barre dei prodotti, può descrivere uno scenario, riconoscere le banconote, dare un beedback sonoro della luminosità e perfino riconoscere, ancora con difficoltà, gli scritti a mano.
Sviluppata da Microsoft appunto, è basata su algoritmi che utilizzano il riconoscimento visivo: sono così sofisticati da riuscire anche a capire l’umore delle persone.
L’intelligenza artificiale che colora le tue foto in bianco e nero.
Il riconoscimento visivo da parte delle intelligenze artificiali non viene applicato soltanto per ragioni di sicurezza. Infatti, questo tipo di tecnologia viene messa in campo anche per aiutare le persone ipovedenti o non vedenti. SEEING AI è un’applicazione che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale (basati sul deep learning), per riconoscere gli oggetti e descrivere il loro aspetto con una traccia audio. In questo modo, gli utenti possono riconoscere il mondo che li circonda.
Lanciata nel 2017 da Microsoft e disponibile solo per iOS, SEEING AI ha una nuova funzionalità che permette agli utenti di “toccare quello che hanno davanti”. Infatti, una volta toccato l’oggetto o il soggetto sullo schermo, è possibile ascoltare una loro descrizione.. E se si tratta di una persona in carne ed ossa «l’app riesce a descrivere l’aspetto fisico e a prevederne anche l’umore», ha scritto in un post il responsabile del progetto Saqib Shahik. Infine, la descrizione vocale permette anche di ricostruire la distanza tra un oggetto e un altro.
In pratica, scattando la foto di una stanza ad esempio, poi è possibile esplorarla col dito individuando gli oggetti: la porta, la scrivania e gli altri oggetti riconosciuti.
Il riconoscimento visivo era già presente nella prima versione dell’applicazione, ma con la nuova funzionalità è possibile aggirarsi per gli spazi e gli ambienti per capire dove sono gli oggetti o le persone che, ad esempio, possono essere viste solo muovendosi verso di loro. Insomma, l’app vuole offrire un’esperienza completa della realtà che circonda l’utente.
In questi ultimi giorni, Google ha reso disponibile LOOKOUT: un’applicazione che funziona in modo molto simile a SEEING AI. Disponibile sui telefoni Pixel (per ora solo negli USA), fornisce informazioni sugli oggetti inquadrati dallo smartphone.
Confidiamo in una prossima traduzione in italiano per apprezzarne ulteriori possibilità.

Vendibilità servizi su fibra ottica, di Lia Tommi

Alessandria, 5 febbraio 2019. Rete in fibra FTTH di Open Fiber in Alessandria: aperta la vendibilità dei servizi su fibra ottica per le prime 16.000 unità immobiliari della Città

Alla fine del mese di gennaio dello scorso anno (esattamente il 25 gennaio 2018) era stato ufficialmente presentato in conferenza stampa il “Piano Open Fiber” per Alessandria. Il progetto presentava tutte le caratteristiche per essere ambizioso e in grado di dare un segnale di profonda evoluzione tecnologica per la Città. Per questo, l’Amministrazione Comunale ha dato fin da subito il proprio pieno appoggio e, a distanza di un anno, in questi giorni si sta già delineando una serie di elementi di riuscita concretizzazione degli obiettivi progettuali.

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A questo proposito, colpisce che anche una importante rivista on-line specializzata nel settore tecnologico — la Tom’s Hardware Italia, edizione italiana nata nel 2003 della Tom’s Hardware (la storica testata statunitense fondata nel 1996 da Thomas Pabst) che, come le altre 11 edizioni straniere del Gruppo, è di proprietà di Bestofmedia Group, uno dei tre più importanti editori on-line mondiali del settore — abbia pubblicato lo scorso 25 gennaio, a firma di Alessandro Crea, un articolo proprio dedicato ad Alessandria e agli importanti risultati sul fronte “fibra ottica FTTH” che si stanno delineando (www.tomshw.it/altro/open-fiber-apre-ad-alessandria-la-vendibilita-dei-servizi-su-fibra-con-wind-tre ). Continua a leggere “Vendibilità servizi su fibra ottica, di Lia Tommi”

Lo smartphone diventa pieghevole – di Marina Vicario

Sempre più futuristici gli smartphone del 2019

(Fonti: Ansa, HDblog.it, wikipedia, Xiaomi video you tube)

Quanti di voi vorrebbero uno smartphone con uno schermo che possa diventare più grande o più piccolo a seconda delle necessità, senza portarsi un oggetto troppo voluminoso in tasca o in borsa? Alla fine dell’articolo troverete il link per vedere un prototipo del vostro futuro oggetto del desiderio.

Notizie rilevate da più siti web in questi giorni riportano che, al salone della telefonia a Barcellona (Mobile World Congress – dal 25 al 28 febbraio 2019 ), Huawei presenterà la sua nuova creatura high tech con tutte le carte in regola per piazzarsi al primo posto sul mercato del settore.
Si tratta del nuovo smartphone pieghevole, prodotto dalla casa madre che, eliminando il conto terzi, aumenterà i guadagni in una sola mossa.
L’apparecchio è già adattato alla la nuova rete di comunicazione G5, che si spargerà velocemente su tutto il pianeta.
Kirin 980 è il processore di cui si avvalerà lo smartphone del futuro con la caratteristica dell’intelligenza artificiale, ormai applicata ai futuri cellulari di tutte le marche. Nel link, qui di seguito, troverete tutte le informazioni tecniche https://it.wikipedia.org/wiki/HiSilicon_Kirin_980

Non riuscite ad immaginare come sia? Ebbene, se non l’avete ancora visto, cliccate sul link che ho messo qui di seguito. Il video riguarda quello che per Xiaomi è ancora un progetto ingegneristico, ma che forse sarà molto simile a quello che Huawei mostrerà esattamente tra un mese. Non ci resta che attendere per verificarlo!
Video: https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/lo-smartphone-pieghevole-di-xiaomi-esce-allo-scoperto-ecco-il-video_80312.html

Foto di Xiaomi che mostra come sarà un cellulare pieghevole. Potremo piegare il cellulare in tre parti, portandolo ad una misura standard, se lo apriremo raggiungerà una dimensione di 11 pollici.
Le foto sono tratte dal video you tube

Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!

Riporto una notizia di questa cintura che aiuterebbe i non vedenti a districarsi nel traffico della città. Naturalmente sarebbe tutta da sperimentare e il tono della notizia è, credo, troppo enfatico. Una cintura che emana vibrazioni in sostituzione della guida audio: Beltmappermette di raggiungere qualsiasi meta in autonomia.
È l’equivalente di Google Maps per aiutare ipovedenti e non vedenti a camminare in città. Beltmap riesce, infatti, a risolvere i problemi che chi non vede, o vede molto poco, riscontra con l’audio-guida delle mappe di Google. Grazie a una cintura che emana vibrazioni, connessa all’app per smartphone, l’invenzione di questa startup consente di orientarsi ovunque ci si trovi, mantenendo le mani libere e permettendo di concentrare l’udito soltanto sui rumori dell’ambiente circostante.
Superati i limiti di Google Maps
Se le mappe di Google danno indicazioni poco precise sulla direzione, ma riferiscono soltanto se svoltare a sinistra o a desta, Beltmap fornisce informazioni esatte proprio nel momento in cui si deve cambiare direzione.
“Altro problema sostanziale per un ipovedente o non vedente è rappresentato dal fatto che, seguendo l’audio-guida di Google, l’utente si debba concentrare sulle informazioni fornite dal motore di ricerca, prestando meno attenzione, invece, ai rumori provenienti dall’esterno, per lui essenziali.
Beltmap, avvalendosi di vibrazioni, non implica la necessità di udire messaggi, permettendo di potersi concentrare sui rumori esterni”, rivela a StartupItalia il founder di Beltmap, Francesco Volpi.
Se il cane guida, infine, rappresenta un compagno affidabile e fedele per chi soffre di queste patologie, non è, comunque, in grado di condurre la persona verso mete a lui sconosciute. Beltmap consente, invece, a queste persone di spostarsi in maniera indipendente, in sicurezza.
Come funziona Beltmap
“L’utente, dopo aver impostato la propria destinazione sull’app tramite comando vocale, può riporre in tasca il proprio smartphone. Sarà esclusivamente la cintura, infatti, tramite vibrazione, a guidarlo verso la meta impostata”, spiega il fondatore Volpi. Nello specifico, questa vibrerà, ad esempio, sul fianco sinistro nel momento in cui debba girare in quella direzione (e viceversa), mentre emetterà vibrazioni centrali per proseguire
a diritto. Continua a leggere “Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!”