Momenti di poesia. Incertezze di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Incertezze di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ho smarrito la mappa dei giorni

oggi, nel giardino ove

sono fioriti gli anemoni,

e arrendevole, stanca

guardo girare a vuoto

la banderuola

impazzita.

Attendo cambi il vento

per cogliere il loro profumo di vita.

Un’ebbrezza di suono delicato,

un gioco di accordi

che musichi armonia.

Così il silenzio

in questa coltre di noia affabula.

Pensieri e corde scioglie

nel vano tentativo di dare un senso

a ciò che sfugge

con l’ostinata inerzia.

Sono qui e cerco respiri leggeri

che sciolgano pensieri,

impronte nostalgiche

aggrumate sul cuore.

Ciò che è oggi è già nel passato e

quello che vorrei

sposta la bussola verso luoghi ignoti

senza aver rivisto il passo,

aver compreso le tessere sbiadite

dei sogni andati,

gli odori speziati inseguiti,

nel gomitolo svolto

del bel tempo andato.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Suona l’ora di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Suona l’ora di Stefania Pellegrini

Copyringht di Stefania Pellegrini

La sera d’estate ricorda…
sciolto a poco a poco
il grande sole.
Sa che non ha più tempo
sospira
stremata scivola via.
Ora il vento di tramontana
spazza solchi bigi in cielo
e un sole pallido occhieggia
a tratti.
Nel bosco le noci
si colorano di bruno
tra le grandi chiome
toni di ruggine e oro.
Ora singhiozza il cielo scosso
da flotte di nubi
vento insistente fiacca
il cuore
con monotono languore.
L’aria dai vetri
ha un suono più crudo
brividi m’attraversano le reni
m’infilo un maglione
e cerco invano un dolce tepore
siedo e apro un libro.
Suona l’ora…
di nota in nota si torna
nell’autunno. 

Stefania Pellegrini ©

(raccolta Isole – END – Edizioni)

Momenti di poesia. La nuova stagione di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. La nuova stagione di Stefania Pellegrini

Parole nomadi fb

Settembre avanza rapido,
assorta la mente imbriglia
tra i filari del tempo
dove tutto corre
sull’istante che fugge
in un nuovo ripetersi
d’umore di stagione.
Dolce ricordo
del frinire di cicale,
i grilli tra le stoppie,
la campagna rovente.
M’attraversa l’ombra dei giorni,
rosseggia un conto che s’accorcia.
Il passo esita, l’autunno
non vuole attraversare,
ma le giornate offrono ancora
struggenti colori
e il sole specchia d’oro
le foglie del maestoso faggio.

Stefania Pellegrini ©

(Isole – END Edizioni)

I miei blog: Il mio tempo migliore, Parole nomadi (poesia), SETA FINA (fotografia)

D I F E T T I, di Silvia De Angelis

difetti

Ognuno di noi ha delle peculiarità caratteriali, che lo distinguono da qualsiasi altro essere  umano e che siano interessanti, o del tutto negative, non è la cosa essenziale…l’importante  è il fatto che le suddette particolarità rendano davvero unica quella creatura.

Nel tempo che va, con l’esperienza e la consapevolezza di vita, si accentuano tutti gli attributi  della personalità, che diviene decisa e pronta a muoversi con disinvoltura in ogni situazione..

Non sempre si attuano le scelte giuste, ma ciò potrebbe dipendere da diversi fattori….qualche  triste esperienza del passato, o qualche titubanza attuale che potrebbero, in qualche modo, condizionare Il senso del nostro agire dell’occasione.

In ogni caso, anche errando sui passi da intraprendere, quello sbaglio rappresenta una lezione  d’esistenza, su cui porre riflessioni e pensieri idonei, che ci permetteranno, in futuro di  scegliere presupposti diversi.

La cosa su cui mi volevo soffermare, in questo scrivere, in realtà, riguarda il fatto che ognuno  di noi racchiude nell’evoluzione di sé stesso una parte, diciamo, non proprio positiva, che  nonostante gli sforzi e la buona volontà non tende a diminuire nel corso del tempo…..si, perché  anche se è fastidioso doverlo ammettere, i nostri difetti nel tempo, non tendono a dimuire, bensì aumentano quasi a dismisura, procurando qualche disagio alle persone del contorno…

E sono vani gli sforzi perché la cosa possa essere superata del tutto, quindi infine, sono arrivata  alla conclusione che, ognuno di noi resta fondamentalmente sé stesso, ed è quasi impossibile  che possa modificare la sua profonda essenza caratteriale, impressa nel dna

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Lascia andare di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Lascia andare di Stefania Pellegrini

Lascia andare, il tempo
non puoi fermare.
Ciò che sta scritto
nel cielo e sulla terra
propende a mutare.

Vedi la nube in cielo
vaporosa, presto
tenderà a sciogliersi
in abbraccio con l’azzurro
e il fiore a uno sbuffo,
un giro di vento
calerà le sue piume.
La bava di rugiada
sul petalo di rosa o
lo sguardo di un bimbo
mentre gioca.

Niente resta lo stesso.

Lascia andare, il tempo
non puoi fermare.
Cede la foglia al suo stare,
da un fiato di vento
si lascia cullare.
Anche noi
zattere in mezzo al mare
sospinti dall’onda
in continuo mutare.

Vedi?
Niente resta lo stesso.

Allora vivi del momento
il battito del cuore,
la brezza che carezza
nel soffio d’altra vita
l’essenza sua racchiusa:
aroma, colore,
luce, suono, la sua natura.
Ciò che va e in altro ritorna.
Scrivi nell’anima
la musica dell’infinito.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. È l’attimo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. È l’attimo di Stefania Pellegrini

Impressione levar del sole – Claude Monet

È un attimo!
Lo sguardo sulla porta
un sorriso accennato
un soffio d’aria
sul bavero della giacca.

È un attimo!
Goccia di rugiada che squaglia
sul petalo d’una rosa
tachicardia improvvisa
che scema
nel monotono quotidiano.

È l’attimo!
Sorride e scappa via
il rimpianto sulla bocca
di ciò che stato non ritorna
brivido di gioia inespressa
che s’acquieta sul lampo
di un flash sfumato.

Stefania Pellegrini©

Momenti di poesia. Noi qui ora di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Noi qui ora di Stefania Pellegrini

Noi qui ora

Passa il tempo
sulle nostre voci
passa e rotola
lontano.
Disturba l’incedere
incurante, l’ombra
furtiva che pesa
sulla mano.
Giorni gli uni sugli altri
a perdere spessore
e la nostalgia
dei battiti persi
pende sospesa
sui lillà lacrimanti
sospiri odorosi.
Scivola
la rosa appassita
tra le dita,
petali inariditi,
incolori,
d’un vivere che non torna.
Confusa
aleggia l’attesa.
Noi qui ora…
a inventare l’oggi
non guardando al domani.

Stefania Pellegrini©

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi


Andiamo

S’assottiglia il tempo
tra le nostre dita
e di memoria
c’impoverisce il passo.
Lei barcolla, si sofferma
si nasconde al nostro sguardo.

-Che ne dici dei post-it?-
sorridi e rompi l’imbarazzo.
Ci scherniamo, proseguiamo…
ma di lucentezza
abbiamo perso il nostro smalto.

Alimentano illusione
i nuovi germogli
che vestono a festa il bosco.
Chiaro
verde abbaglio del miraggio
non lasciamolo fuggire lontano!

Mi chiedi: che facciamo?
Vieni, condividiamo:
l’oggi ci appartiene.
Metto il piumino
e ti prendo sotto braccio.

Andiamo – rispondo –
Senti il vento?
Incoraggia ancora il nostro spasso.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Credi nei sogni, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Credi nei sogni, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Credi nei sogni

I sogni hanno luce di stelle
tienili accesi e vedrai…
tutto sembrerà possibile.
Appendi alla prima stella
ogni tuo desiderio
ed ebbro di luce ti sarà
reso vivido e vero.
Vedrai nascere giardini
da brughiere aride e incolte.
Crederai che un tuo sorriso
possa sbocciare un fiore
e una parola spezzare
le catene dell’intolleranza.
Penserai di vedere crescere
un albero da una roccia
un giglio dal letame.
Fai tesoro dei tuoi giorni,
sii navigante del tuo cielo
né venti né tempeste
a contrastare le tue vie.
E forte crederai di rompere
l’orologio del tempo.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta Isole- END Edizioni)

Momenti di poesia. Le dolci robinie di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Le dolci robinie, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Le dolci robinie

Le dolci robinie sono tornate
in un proliferare di chiarori
ad ammantarsi
di teneri grappoli bianchi.
Mi ricordano oggi
il nostro amore allora
una distesa profumata
di soavi odori fioriti.
E sogni di giovani cuori
in un riflusso di onde
cristalline docili e accoglienti.
Oggi guardo a loro
con l’attenzione
che pullula d’amati ricordi.
Disciolte le nebbie passeggere
sulle maree del cuore
affossate le dissonanze
sulla sabbia del tempo
cogliamo la semplicità
profumata delle ore insieme.
Non c’è tristezza, né amarezza
il tempo delle mele rosse
scandisce pacato
il ritmo dei nostri cuori.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta “Isole” END Edizioni)

Momenti di poesia. Ai giardini di marzo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ai giardini di Marzo, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ai giardini di marzo

I pomeriggi alla soffitta …
io e te, I giardini di marzo,
la chitarra, le nostre voci,
in anni in cui fiorivano
in giardino
abbondanti le mimose.
Vorrei dire: il rimpianto
oggi non trova casa,
quest’assenza di rumore
non nuoce al nostro tempo,
eppure il pensiero
non ha diletto.
Mi soffermo alla sua ombra
ma non c’è dolcezza
che il palato colga.
Fumi d’ebbrezze evaporate
depositano su petali
di rose ammaccate.
Fingiamo che il loro profumo
stordisca ancora, che l’estate
non sia già volta all’autunno
e il cuore canti come allora.
Ma le memorie han rumore
di ciottoli rotolanti e
le begonie sono sfiorite nei vasi.
L’estate rovente,
ubriaca di brividi, di sogni,
è declinata sul canto
dei grilli nei prati.

Stefania Pellegrini ©

©Ogni diritto riservato©

UN CROMOSOMA SPECIALE, di Silvia De Angelis

1-un cromosoma speciale7

E’ un’esponenziale vertigine
a trapelare
da una mossa celebre
che si ripeta
nella razza evoluta
Rafferma
la forza eterna
d’un cromosoma speciale
pronto a ricordare
il vezzo peculiare d’un avo
attento assai
a fare d’impronta
un saggio unico
riportato
nel poi
del tempo
per far parlare ancora di sè

@Silvia De Angelis

SVUOTANDO CASA, di Silvia De Angelis

casa vuota4

Quando si deve svuotare l’appartamento dei propri genitori, ci si arma di pazienza e di “cura particolare” per non lasciar sfuggire l’attenzione su qualche monumento del passato, che possa racchiudere rare sfumature e tracce   indimenticabili di stagioni andate…quelle vissute insieme ai propri cari, o pregnate di momenti indelebili nella costruzione della personalità.

Il mobilio vissuto e anticato, nel legno sbiadito, non nasconde le tracce del tempo e gli oggetti consapevoli di legami passati,mantengono un fascino esclusivo, che trapela silenzioso, nello sguardo ammansito da antiche parole …riaffiorano immancabilmente, come un eco di sottofondo d’un Natale gelido, scaldato dalla presenza paterna, indaffaratissima nell’addobbare elegantemente l’abete dell’occasione.

Era quasi un rito ornare l’albero e porre una peculiare attenzione alla cura degli addobbi  fragili e coloratissimi.

Quello sguardo attento e penetrante non si dimentica, severo al tempo stesso, nell’osservare i mei movimenti collaborativi, nella stesura d’un momento festaiolo, da vivere in un’atmosfera di gran calore.

La stanza da lavoro di mia madre, ove soleva trascorrere svariati momenti della giornata sembra ancora far trapelare l’odore della sua persona, così dolce e inconfondibile…in un angolo ha conservato la mia bambola preferita. Sciarpe di lana variopinte e maglioni, che pazientemente ha sferruzzato, giacciono da una parte, insieme alle sue poesie in lingua francese e a tante carabattole inutili, che da solerte conservatrice ha messo da parte.

L’attenzione, ora,  si sposta su un malloppo sostanzioso….contiene foto  ingiallite  in bianco e nero, ove s’intrecciano momenti importanti di vita, condivisi da una famiglia agli albori, piena di aspettative per il futuro; evolveranno con una rapidità incredibile, segnando di eventi fondamentali il tracciato di ogni componente il  nucleo……ognuno si dirigerà per quella strada bianca, che ha scelto con le certezze di un’escalation positiva, su cui fissare punti di riferimento, che rappresenteranno il fulcro di azioni conseguenti l’un l’altra.

Quanti oggetti significativi….ciascuno fa rivivere flash racchiusi nei pertugi della mente, sempre pronta a riproporli negli attimi più impensati; si rivaluta  la dolcezza e il calore umano che solo la famiglia è in grado di trasmettere con un trasporto emotivo senza eguali.

La coscienza trasvola l’attimo e si dirige in una dimensione lontana, oltre il respiro…si sente quasi osservata e accarezzata da un alito di calore…ma forse è soltanto suggestione….oppure angeli cari sfiorano quegli unici attimi d’assonanze e di vissuto sfiorito….una lacrima di commozione, inevitabile, fa si che si riaffaccino  alla mente intense immagini sfocate di eventi rilevanti …col loro contributo fanno si che persone fondamentali siano sempre presenti nel nostro profondo, donandoci il loro apporto affettivo, ogni qual qual volta ne avessimo bisogno

@Silvia De Angelis

          

Il trascorrere del tempo. di Valentina Emilia Cairo

valentina 56823371_1058727810980766_4229088497748672512_n

Il trascorrere del tempo. di Valentina Emilia Cairo

Nel trascorrere del tempo ti accorgi, dei bagagli che si sono aggiunti.

Ripensi agli amici d’infanzia, con i quali si inizia a camminare.

I compagni di scuola, primi complici delle angherie scolastiche.

I primi Amori, che ti danno l’illusione di aver raggiunto la vetta più della felicità. Continua a leggere “Il trascorrere del tempo. di Valentina Emilia Cairo”

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa la poetessa Miriam Maria Santucci mi ha scritto tramite messenger che “in realtà il tempo non esiste” spiegandomi i motivi di quanto sosteneva.

Un affermazione che mi ha fatto riflettere, in effetti sembra ieri quando 50 anni fa giovane pimpante, fresco di patente, carico di sogni, desideri, speranze, obiettivi e ambizioni mi accingevo ad iniziare la mia attività nel mondo delle vendite.

Ricordo che dopo un iniziale gavetta presso un grossista di Alessandria nel settore merceria, ho risposto ad un inserzione della società Exportex S.p.a. di via Pirelli 19 Milano, con la quale si ricercava un venditore per parte della provincia di Alessandria.

Mi convocarono insieme ad altri venti giovani di belle speranze all’Hotel Viaggiatori di Novi Ligure, superai il colloquio e venni assunto.

Iniziai il training lunedì 14 novembre 1964, fu una settimana di full immersion con Antonio Gardino un venditore esperto (che in seguito purtroppo perse tragicamente la vita in un incidente aereo, lasciando moglie e figli) al termine del quale mi consegnarono una borsa, con lo schedario clienti, il sales organizer ed alcuni campioni. Continua a leggere “Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa”