In provincia vacanze verdi soprattutto per i turisti stranieri, di Lia Tommi

Piace la nuova APP di Campagna Amica, il web è diventato compagno di viaggio Relax e buona cucina: in provincia vacanze verdi soprattutto per i turisti stranieri.
Oltre alla buona tavola una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo è la costante crescita dell’offerta di programmi ricreativi e l’ospitalità per gli animali.

Alessandria: Sarà un mese di agosto all’insegna delle presenze in agriturismo anche in provincia di Alessandria dove le circa 70 strutture associate a Terranostra – Agriturismo di Campagna Amica, si confermano una delle mete preferite per chi vuole trascorrere le vacanze in relax, a contatto con la natura, riscoprendo le tipicità enogastronomiche del territorio.
In aumento la presenza di turisti internazionali, anche a livello provinciale, che preferiscono l’Italia ad altre mete considerate meno sicure: la maggiore concentrazione delle presenze si registra in agosto ma dell’aumento dei flussi turistici beneficiano soprattutto quelle realtà che hanno saputo meglio diversificare e innovare l’offerta.
Per la scelta resta determinante il passa parola anche se la scelta avviene sempre più di frequente attraverso siti come http://www.campagnamica.it e con la nuova App di Campagna Amica, il servizio di Coldiretti che sullo smartphone o sul tablet permette di accedere a tutta la rete di Campagna Amica, il più grande circuito europeo di vendita diretta e ospitalità degli agricoltori.
“Le vacanze in agriturismo sono favorite – sottolinea il Presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – dalla tendenza a diversificare il periodo delle ferie, dall’opportunità di scegliere vacanze ripetute, ma più brevi, dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all’estero. Oltre alla buona tavola, una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo è anche la costante crescita dell’offerta di programmi ricreativi”. Continua a leggere “In provincia vacanze verdi soprattutto per i turisti stranieri, di Lia Tommi”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Date: 9 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

«Quella di Riso & Rose è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare con questo nuovo assetto.

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Ci siamo entrati in corsa, confrontandoci in ogni momento, gestendo una manifestazione che ha subìto modifiche organizzative rispetto alle precedenti edizioni e che si è svolta sfidando un clima più autunnale che primaverile, ma oggi posso dire che la soddisfazione dei Comuni che hanno aderito è totale e soprattutto sono andati oltre ogni aspettativa i risultati delle presenze da fuori provincia e fuori regione, anche grazie a una comunicazione extra locale che è partita dalla presentazione a Milano ed è proseguita con decine e decine di articoli sulla stampa nazionale che ha parlato di Riso & Rose per raccontare del Monferrato».

Pierluigi Prati, presidente di Alexala, agenzia turistica della provincia di Alessandria, parla con l’entusiasmo e il pragmatismo dell’imprenditore (gestisce un’azienda vitivinicola a Strevi) della prima grande sfida che ha dovuto affrontare. Prati, partiamo proprio da Riso & Rose. È stata la prima manifestazione gestita dalla nuova Alexala, che ha assorbito il consorzio Mon.D.O che oggi è in liquidazione, e subito si è confrontata con il ‘sistema’ del Monferrato Casalese. I rapporti come sono? «Di piena collaborazione e ampia soddisfazione alla luce dei risultati di Riso & Rose».

Nella città di Casale non sono mancate critiche e riserve su alcuni aspetti organizzativi e comunicativi. «Ho avuto modo di confrontarmi, discutere e anche spiegare le ragioni di una comunicazione tutta rivolta all’esterno. Dalla prossima edizione prevederemo anche un momento riservato alla stampa locale, ma quello che conta, ed è quello che ci è stato subito chiesto, è che il messaggio sul ‘Monferrato life style’ sia arrivato a livello nazionale». Ha già avuto contatti con Federico Riboldi dopo l’insediamento a Palazzo San Giorgio? Continua a leggere “Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio””

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si può fare impresa totalmente ‘verde’, dagli impianti ai prodotti? Se questo è, e dovrà sempre più essere, il futuro, purtroppo le realtà che vanno in questa direzione sono ancora relativamente poche.

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Ma la provincia di Alessandria non è del tutto in ritardo perché gli esempi virtuosi esistono e c’è chi ha anche un ulteriore valore aggiunto: il profilo internazionale. Siamo a Ponti, in Regione Cravarezza 74 dove nel 2011 è stato aperto il ‘Punto Verde’. La storia non è solo quella di una impresa agrituristica.

È una storia di cultura, valorizzazione, visione, rispetto e tutela ambientale. Alla guida c’è Ursula Stor, svizzera di nascita (proviene dalla zona del lago di Costanza, al confine tra Germania, Austria e Svizzera) e innamorata dell’Italia fin da quando aveva 17 anni, momento in cui arriva in Sicilia per imparare la lingua.

La voglia di restare era già forte allora, ma la famiglia in quel momento non era d’accordo. Il rientro in terra elvetica è coinciso con un percorso formativo e professionale manageriale che l’ha vista impegnata nei settori della ristorazione, alberghiero, centri per anziani e per portatori di handicap. La svolta nella vita di Ursula arriva una decina di anni fa, anche se lei la zona la conosceva dagli anni Novanta del secolo scorso. Continua a leggere “Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti”

Game over

Game over

Però io ve l’avevo detto che non c’era più tempo.

Ci avevano provato in mille modi a farcelo capire, anche scendendo a compromessi discutibili.

E noi niente, a tagliare per il gusto di tagliare, a piantarli dove non volevano, ad avvelenarli per un po’ di mele in più, ad ammazzare quelli che pretendevano di spostarsi troppo.

Non dite che non lo sapevamo …

Lo sapevamo da quando abbiamo deciso di tagliare più alberi di quelli che crescevano.

Ne abbiamo uccisi milioni per far spazio alla soia ogm, alle piste da sci, alla palma da olio e a quell’autostrada inutile.

Lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a violare le tombe dei loro antenati per farne gomme invernali, scarpe da tennis, moplen e bambole gonfiabili.

A comprare zucchine avvolte nel domopak e a sprecare la carta perché “tanto, si ricicla”.

Abbiamo riempito di diserbante i fossi, le tartarughe e l’acqua del rubinetto. Avvelenato le farfalle e le api. Le api!

E così, il bosco ha chiamato questa interminabile pioggia per un fuoco di copertura, per impedirci di accendere decespugliatori e motoseghe.

Eccoli qui, li ho fotografati di nascosto: sono Aceri, fanteria d’assalto. Un Battaglione San Marco perfettamente mimetizzato fra l’erba.

Tutti su col periscopio ad osservare le nostre debolezze, ad aspettare il momento buono per dare il via a una guerra chimica globale, epocale.

Sarà un’enorme nuvola trasparente, un prolungato rigùrgito di anidride carbonica. Peggio del fosgene sul San Michele.

Lo sentite già questo pizzicore al naso?

Ammazziamoli tutti, subito, o sarà troppo tardi !!!

Gino, vai col glifosate!

Lucio Montecchio

da: https://alberi.blog/

VENTO Bici Tour

VENTO Bici Tour

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VENTO Bici Tour è alla sua settima edizione, torna a pedalare attraverso i territori e le bellezze della valle del fiume Po: dal  24 maggio al 3 giugno da Chivasso al Lido di Venezia. Il tour culturale in bicicletta lungo il filo della futura ciclovia VENTO, promosso dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, per il terzo anno consecutivo è aperto a tutti, in due lunghi weekend di pedalata collettiva: da venerdì 24 a lunedì 27 maggio da Chivasso a Piacenza e da venerdì 31 maggio a lunedì 3 giugno da Reggio Emilia a Lido di Venezia

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Sabato 25 maggio la pedalata collettiva di Vento partirà la mattina da Casale M.to e farà tappa a Valenza dove le Condotte Slow Food di Alessandria e quella del Casalese, in collaborazione con la Pro Loco, organizzeranno il pranzo per i ciclisti composto da prodotti di eccellenza che fanno parte di progetti legati a tradizioni e piccole produzioni locali che Slow Food si impegna a preservare e valorizzare ( l’Agnolotto – Festival del Raviolotto e il Po 2017, robiola di Roccaverano Dop, frittatina di Cipolla di Breme e muletta monferrina entrambe nell’Arca del Gusto, barbera locale tutto rigorosamente servito in contenitori biocompostabili). Continua a leggere “VENTO Bici Tour”

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Sul Piemonte sono previste precipitazioni da oggi pomeriggio a tutta la giornata di domenica, anche se via via in diminuzione, per cui si è deciso di annullare la manifestazione Vivere alla Grangia.

La decisione è maturata a seguito della costante consultazione di numerosi siti meteo che, in gran parte, concordano su previsioni di pioggia.

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino terrà comunque aperta la propria Sede operativa, presso la Grangia di Pobietto, in cui sono allestite le due mostre: una fotografica con le splendide immagini della rivista OASIS e l’altra con i pannelli (foto e tavole botaniche di Lorenzo Dotti) per imparare a riconoscere le oltre 20 specie di orchidee selvatiche che si possono ammirare nelle nostre Aree protette.

I guardiaparco saranno lieti di accogliere quanti avranno desiderio di visitare la Grangia.

Con preghiera di divulgare quanto possibile la presente comunicazione, gli organizzatori rimangono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento:

Aree protette del Po vercellese-alessandrino – tel. 0142.85076

Per tutti gli altri appuntamenti vi invitiamo a scaricare il calendario con gli eventi della primavera e dei primi mesi estivi all’indirizzo web: http://parcodelpoalessandriavercelli.it/wp-content/uploads/2019/03/primavera_unico-compresso-1.pdf

FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia – Rosa Iceberg

FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today: Come anticipato e promesso ecco il primo post della rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

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Rosa Iceberg

Una rosa moderna a cespuglio, nata in Germania nel 1958 (Kordes è il suo ibridatore) è la Rosa Iceberg, una Floribunda dall’aspetto tondeggiante con fiori doppi, rotondi, candidi che in estate si macchiano di rosa alla base dei petali e contrastano piacevolmente con le foglie ampie e lucide. Quando, dall’estate all’autunno,  gli eleganti  boccioli, piccoli e armoniosi si aprono, ecco che profumano dolcemente il giardino.

La Rosa Iceberg è adatta per essere coltivata come esemplare isolato,  in grandi aiuole o per formare siepi e bordure. Si può abbinare alla lavanda, ad altri fiori bianchi, come le Impatiens oppure con le  erbacee a foglia grigia.

L’altezza del cespuglio varia da 75 centimetri al un metro e mezzo, a seconda della potatura, che deve essere comunque leggera.

Esiste anche la varietà climber nata nel 1968, rifiorente,  con le stesse qualità del cespuglio e le dimensioni di una rampicante, adatta per pergole e archi ed avendo i fiori che “chinano il capo” , si lasciano guardare dal basso verso l’ alto. E’ piacevole ammirarli mentre si passeggia sotto gli archi o ci si riposa all’ ombra di un pergolato ricoperto da queste rose.  Continua a leggere “FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia – Rosa Iceberg”

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today: Come anticipato e promesso ecco il primo post della rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

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Rosa Iceberg

Una rosa moderna a cespuglio, nata in Germania nel 1958 (Kordes è il suo ibridatore) è la Rosa Iceberg, una Floribunda dall’aspetto tondeggiante con fiori doppi, rotondi, candidi che in estate si macchiano di rosa alla base dei petali e contrastano piacevolmente con le foglie ampie e lucide. Quando, dall’estate all’autunno,  gli eleganti  boccioli, piccoli e armoniosi si aprono, ecco che profumano dolcemente il giardino.

La Rosa Iceberg è adatta per essere coltivata come esemplare isolato,  in grandi aiuole o per formare siepi e bordure. Si può abbinare alla lavanda, ad altri fiori bianchi, come le Impatiens oppure con le  erbacee a foglia grigia.

L’altezza del cespuglio varia da 75 centimetri al un metro e mezzo, a seconda della potatura, che deve essere comunque leggera.

Esiste anche la varietà climber nata nel 1968, rifiorente,  con le stesse qualità del cespuglio e le dimensioni di una rampicante, adatta per pergole e archi ed avendo i fiori che “chinano il capo” , si lasciano guardare dal basso verso l’ alto. E’ piacevole ammirarli mentre si passeggia sotto gli archi o ci si riposa all’ ombra di un pergolato ricoperto da queste rose. 

A cespuglio o climber , la Iceberg è una delle rose più belle ed apprezzate, più volte premiata e stampata su francobolli in Romania e Nuova Zelanda. Continua a leggere “FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia”

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today è lieta di presentare una nuova rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

I nostri lettori avranno così il piacere di leggere i loro post che verranno in seguito pubblicati e apprezzarne il contenuto, in tal senso ci farà molto piacere leggere sul blog o sulle varie pagine facebook: Alessandria today e News online di Alessandria e non solo i vostri commenti, che dagli appassionati dell’ambiente, dei fiori, del verde e della natura siamo certi non mancheranno. Continuate a seguirci numerosi come sempre e a prestissimo…

Biografia degli autori:

Nadia Presotto e Renato Luparia

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Biografia: Nadia Presotto vive e opera a Conzano (AL). Appassionata d’ arte, frequenta corsi di disegno e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall’ acquarello all’ olio realizzando tele con i colori ad olio e luminosi acquarelli. Ha frequentato il corso di incisione presso l’ Istituto Belle Arti di Vercelli e partecipato a workshop internazionali.

Ha esposto presso: Museo Etnografico di Alessandria, Museo Diocesano di Lu, Villa Serra di Sant’ Olcese (Ge), Calcagno Art Studio di Venezia in concomitanza con la Biennale d’ Arte del 2011, al Goethe Institut di Friburgo (Germania), Villa Vidua di Conzano (AL), Teatro Comunale di Riva Valdobbia.

Personali anche alla Galleria Les Artistes di Alessandria, nella Sala Consiliare di Lu e il Museo Colombiano di Cuccaro. Nel 2014 presso la sala del Sindaco del Comune di Gozzano (No) e La Locanda dell’Arte di Solonghello (AL). Nel 2015 presso la Galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, Ca’ Lozzio di Oderzo (TV), nel 2016 presso il Castello di Casale Monferrato, e nel 2017 in Palazzo Riggio a Nicosia (EN) e all’, Enoteca di Canelli Nel 2018 personale presso la Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, Al Castello di Costigliole d’ Asti. Continua a leggere “Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia”

Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria

Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria

5 maggio 2019

A chi lo sa apprezzare, il Monferrato riserva suggestive camminate, bei paesaggi, una natura rigogliosa che regala piacevoli sorprese, spesso inattese.

La proposta di Andrea Sinesi, da poco entrato a far parte del gruppo delle Guide del Parco, è un’escursione ad anello con splendide vedute panoramiche sul fiume Po, sulla pianura vercellese e sull’arco alpino.

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Durante la passeggiata si farà tappa al Museo Etnografico “Coniolo, il paese che visse due volte”, allestito all’interno del Palazzo Comunale di Coniolo.

Il museo, inserito nel circuito MoMu, rivela la vicenda straordinaria di un paese abbandonato, Coniolo Basso Antico (che su qualche carta risulta come “Coniolo Rotto”), avvenuta un secolo fa a causa delle perforazioni ripetute del sottosuolo, legate all’attività estrattiva della marna, materia prima preziosa destinata alle industrie cementiere. Attraverso la visita multimediale, il museo fa rivivere il duro lavoro in miniera di uomini e donne, ma anche dei bambini che, da nove a tredici anni, potevano già diventare minatori. La visita sarà accompagnata dalla lettura di testi di Cesare Pavese. Continua a leggere “Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria”

IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione

IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione

Frascarolo (PV) sabato 4 maggio 2019

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Il terzo appuntamento dell’edizione 2019 de “Il sabato nei villaggi – Cultura e natura nelle terre di Po”, iniziativa promossa dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, è previsto per il pomeriggio di sabato 4 maggio a Frascarolo, paese lomellino sito vicino al corso del Po,  dove il confine tra le terre piemontesi e quelle lombarde non sempre è facilmente identificabile.

L’Ente-Parco con la collaborazione dell’Associazione Amici del Museo in Lomellina (A.M.LOM. Onlus) ha ideato l’itinerario proposto, che vedrà protagonista il Museo del Contadino realizzato negli spazi dell’antica corte agricola del castello di Frascarolo. Il museo – costituito da varie sezioni, che descrivono con pezzi d’epoca gli ambienti delle case contadine, i mestieri di un tempo, la coltivazione della terra, la pesca, ecc.. – propone una raccolta di rara ricchezza, collezionata da Remo Danovi, avvocato milanese (già docente universitario ed ex presidente del Consiglio Nazionale Forense a Roma), ma la cui famiglia è originaria di Frascarolo, dalla fine del Settecento. Il museo conserva anche una scultura lignea di Gianluigi Giovanola, denominata “La grande cavalla”, opera di 5 metri di altezza. Continua a leggere “IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione”

“Terme, turismo e territorio” del 5 maggio ad Acqui Terme

“Terme, turismo e territorio” del 5 maggio ad Acqui Terme

Presso l’Hotel La Meridiana di Acqui Terme si terrà un convegno in cui si parlerà di terme, turismo e territorio.

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Interverranno:

– il Professore Antonio Fraioli : direttore UOC medicina interna e terapia medica e della scuola di specializzazione in Medicina termale – Sapienza università di Roma

– la Dottoressa Franca Roso : Presidente dell’ Associazione Nazionale comuni termali (A.N.CO.T)

– Gianfranco Baldi : Candidato al Consiglio Regione Piemonte

– Massimo Berutti  : Senatore della Repubblica

Monica Borgatta

Segreteria Elettorale 

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere. 

A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.  

Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile.

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Nel 1891 il nuovo parroco, originario di Gordena, don Agostino Tambutto, l’anima del paese, volle ricostruirla. L’ingegnere genovese  Luigi Balbi relazionò sulla situazione geologica che aveva provocato il crollo dell’antica chiesa:  fondamenta poco profonde, materiali scadenti, infiltrazioni d’acqua; Il terreno in discesa (spianato senza costruire i muretti in pietra per bloccarlo), non sopportò l’ingente peso dell’edificio, con i muri ormai lesionati, costruito proprio a ridosso della montagna, dalla quale defluiva l’acqua infiltratasi, e iniziò a slittare verso la valle sottostante.

Tuttavia gli abitanti di Cerendero ridiedero vita alla propria “cattedrale”, e la vollero nello stesso luogo;  poste le fondamenta, fu ricostruita in tempi brevissimi:  dal 1898 alla consacrazione nel 1904. Un impegno straordinario, logistico ed economico, incredibile.  Furono trovati i benefattori, l’intera comunità si impegnò;  nel tempo libero, gli abitanti  trovarono e trasportarono le pietre per i muri, lavorando agli ordini del capomastro, che seguiva il progetto dell’ingegnere. 

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Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi

Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi

BIODIVERSITA’

ALLA RICERCA DI SPECIE ALIENE – RISERVA NATURALE DELLA VAUDA 

Bioblitz nei Parchi: il 13 aprile a Vauda Canavese presso il Centro Visite della Riserva il terzo degli appuntamenti organizzati da Federparchi per la campagna di Citizen Science prevista dal progetto europeo Life ASAP

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Torino, 10 aprile 2019 – Un bioblitz nella Riserva Naturale della Vauda. Dopo gli eventi all’isola di Pianosa, nel Parco dell’Arcipelago Toscano, e a Sabaudia, nel cuore del Parco del Circeo, i bioblitz arrivano a Vauda Canavese. Una esperienza che vedrà i partecipanti protagonisti attivi di una vera e propria ricerca delle specie aliene che minacciano la biodiversità dell’area protetta.

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Bioblitz, ovvero blitz per la biodiversità, cioè un’incursione a difesa degli habitat naturali dall’invasione delle specie aliene, animali e vegetali, che negli ultimi anni stanno aumentando in modo esponenziale la loro presenza in Europa, arrecando danni enormi agli ecosistemi e all’economia. Le specie aliene sono quelle specie animali o vegetali trasportate dall’uomo in modo volontario o accidentale al di fuori della loro area d’origine, che in ambienti privi dei loro antagonisti naturali possono diventare invasive. Nell’ultimo trentennio sono salite a tremila quelle presenti in Italia, di cui circa il 15% sono invasive, un fenomeno percepito come marginale solo per mancanza di una puntuale conoscenza. Eppure, la stima dei costi sociali ed economici di questo fenomeno supera i 12 miliardi di Euro ogni anno nella sola Unione Europea. Continua a leggere “Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi”