L’incredibile “Lachera” di Rocca Grimalda: dove il Carnevale è di casa

Di Maria Luisa Pirrone

Ieri ho scoperto che nella mia provincia esiste una festa di Carnevale incredibile e antichissima: la “Lachera” di Rocca Grimalda.

Più che una semplice “festa”, è più corretto definirla un insieme di veri e propri riti carnevaleschi che hanno, come protagoniste, maschere tradizionali del territorio, e la cui promozione e valorizzazione hanno ricevuto un forte impulso dal locale Museo della Maschera, inaugurato nel 2000 e aperto tutte le domeniche da Carnevale a ottobre.

I “rituali” sono iniziati già sabato 23 con la questua nelle campagne, terminata con il rogo sul Belvedere del paese, nei pressi della chiesa di S. Limbania, rogo attorno al quale sono, poi, esplose musiche e danze finali.

Nella giornata di ieri il corteo delle maschere ha attraversato le contrade del centro storico eseguendo varie danze della tradizione nelle diverse poste. Continua a leggere “L’incredibile “Lachera” di Rocca Grimalda: dove il Carnevale è di casa”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone

Di Maria Luisa Pirrone

Una passeggiata tra i vicoli di Alcamo (TP), paese di origine dei miei genitori, mi ha portato a rivedere dopo tanto tempo un Altare di San Giuseppe.

Si tratta di un altare devozionale ornato di pani votivi modellati, le cui origini si perdono nella storia: certamente legato al culto di San Giuseppe, che iniziò a diffondersi nel XV secolo e qui molto forte, potrebbe, tuttavia, derivare da precedenti tradizioni pagane greco-romane legate alla fertilità e all’abbondanza.

Negli ultimi anni se ne allestiscono sempre meno, io stessa ne ho qualche ricordo di bambina, ma proprio per questo motivo vederne uno oggi è un’esperienza ancora più rara e affascinante.

Attraverso un Altaru si chiede una speciale protezione della famiglia dalle avversità o si onora una grazia ricevuta.

Rimane esposto al pubblico per una settimana e per questa ragione si prepara in genere in case o garage che danno direttamente sulla strada, dove chiunque può fermarsi, dire una preghiera, lasciare un’offerta.

A tutti viene regalato il pane votivo benedetto, detto appunto “Pane di San Giuseppe”, che indurendosi rimarrà come reliquia e ricordo.

Ottenuto dopo una lunga preparazione a mano e ore di cottura nei forni nei giorni precedenti, alla sua realizzazione partecipano non solo i membri della famiglia interessata ma tanti amici, parenti e conoscenti che vogliono dare il loro contributo.

I pani sono ricamati e modellati secondo varie forme che richiamano la natura, fiori, piante, animali, e la religiosità cristiana, angeli e simboli della fede, come il pesce e l’uva, la Croce e l’Agnello, nonché la Sacra Famiglia. Continua a leggere “Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone”

Tradizione Rabaton, di Cristina Saracano

Oggi, come ogni anno, a Litta Parodi, in piena Fraschetta, si celebra la sagra del Rabaton.

Piatto tipico della tradizione locale, un misto di bietole, uova, grana, Pan grattato, fatti rotolare, appunto, dal dialetto locale, “Rabatare” nella farina e poi cotti in acqua e olio bollenti, sono una vera prelibatezza.

Dal 1999 esiste addirittura una confraternita, con più di cento soci, che ne cura la cultura e la diffusione.

È bello rimanere legati alle tradizioni locali, tenere vivo il ricordo, tramandato alle generazioni locali.

La sagra non sarà di solo cibo, ma anche musica, all’insegna di una domenica spensierata.