Il Giornale. Treviso, arrestato orco: stuprava figlia e vendeva video a pedofili

Treviso, arrestato orco: stuprava figlia e vendeva video a pedofili

L’orribile caso è emerso grazie ad una segnalazione della polizia federale australiana, che ha immediatamente contattato la polizia postale italiana

Federico Garau – Ven, 23/08/2019 – 13:17

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Orrore a Treviso, dove un 46enne ha stuprato per anni la figlia, per poi vendere i video delle violenze ad un gruppo di pedofili contattati in rete.

A fare la scoperta della terribile vicenda la polizia australiana, che ha immediatamente contattato la polizia postale italiana. Da qui le indagini della squadra mobile, coordinate dal pm Roberto Terzo del tribunale di Venezia, che hanno portato all’identificazione ed all’arresto dell’orco. Il 46enne, residente nel trevigiano, era certo di non essere scoperto, tanto che nei video parlava italiano e si riprendeva anche in volto.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il soggetto abusava della figlia da quando questa aveva solo due anni e mezzo. Gli atti sessuali venivano ripresi e poi condivisi previo pagamento su un gruppo di pedofili australiani, presente nel Deep web.

L’incubo è andato avanti per anni, fino alla segnalazione della polizia australiana. La piccola, in balìa del padre, non è infatti mai riuscita a parlare delle violenze. Stando alle informazioni rilasciate dalle autorità, la madre della bambina non viveva da tempo all’interno del nucleo familiare ed il 46enne aveva ricevuto dai giudici la piena potestà genitoriale sulla … continua su: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/treviso-arrestato-orco-stuprava-figlia-e-vendeva-video-1742824.html

Il Messaggero. Muore a 12 anni per choc anafilattico dopo una pizza: era allergica alle proteine del latte

Muore a 12 anni per choc anafilattico dopo una pizza: era allergica alle proteine del latte

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ITALIA

Lunedì 12 Agosto 2019

Si è trasformata in tragedia quella che doveva essere una normale serata estiva per Maria Vittoria Salvadori, una ragazzina di 12 anni, morta dopo aver cenato in una pizzeria a Villorba (Treviso), a causa di uno choc anafilattico causato dall’allergia alle proteine del latte, della quale soffriva. L’episodio, riportato dai giornali locali, è avvenuto nella serata di venerdì scorso.

Ai primi sintomi del malore la dodicenne è stata portata a casa, dove le è stata somministrata adrenalina, ma dopo un primo miglioramento le sue condizioni sono peggiorate ulteriormente, fino all’arresto cardiaco, nonostante l’intervento dei sanitari del 118. La vittima era molto conosciuta perché figlia di imprenditori locali, ed era anche impegnata come animatrice all’oratorio di Visnadello di Spresiano, dove abitava… continua su: https://www.ilmessaggero.it/italia/morta_choc_anafilattico_villorba_pizza_maria_vittoria_salvadori_allergia-4672915.html

Treviso, picchiata per un colpo di clacson: «Negretta, torna in Marocco». Lei sconvolta: «Tutti tacevano»

Treviso, picchiata per un colpo di clacson: «Negretta, torna in Marocco». Lei sconvolta: «Tutti tacevano»

La vittima insultata e presa a schiaffi. «Nessuno mi ha difesa»

di Milvana Citter

VAZZOLA (treviso) «Ero da sola, lui mi picchiava e insultava e nessuno ha fatto niente. È questo che mi fa più male».

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L’aggressione

A parlare è Susy, benzinaia 35enne che dimostra meno dei suoi anni, con una folta chioma nera e riccia trattenuta da un elastico e un fisico minuto. Una donna che, venerdì pomeriggio, è stata aggredita, picchiata e insultata da un uomo in un parcheggio, senza che nessuno facesse nulla per aiutarla. La sua colpa? Aver suonato il clacson quando, entrata con l’auto nel piazzale della stazione di servizio dove lavora, si è trovata davanti un furgone che, a velocità sostenuta, si stava dirigendo verso un bar poco distante. Sarebbe bastato quel colpo di clacson a scatenare la furia di un 49enne della zona che, sceso di corsa dal furgone l’avrebbe raggiunta e aggredita. «Perché suoni? Negra di m…? Tornatene in Marocco» le avrebbe urlato sferrandole un calcio a un ginocchio e un violento ceffone al volto, tanto da strapparle un orecchino e farla sanguinare. Una violenza brutale e gratuita, che si sarebbe consumata nell’indifferenza dei clienti del bar con vetrina che, come ha raccontato la donna, si affaccia sul piazzale dove si è consumata l’aggressione.

Denuncia (e difesa) del titolare

Denunciata con un post pubblicato sul suo profilo Facebook, da Luca Vazzoler, il titolare del distributore Energyca di Vazzola (Treviso), dove la 35enne lavora. «Non c’è aggettivo per qualificare chi picchia una donna, e vile è chi vede e non interviene. Susy è stata picchiata nell’indifferenza generale». A raccontare cos’è accaduto è lei stessa: «Non mi sarei mai aspettata una reazione del genere. Quando me lo sono trovato davanti gli ho spiegato che avevo suonato il clacson perché è pericoloso correre in quel modo, su un piazzale dove ci sono persone che camminano. E lui per tutta risposta mi ha colpito e mi ha insultato». Insulti che hanno ferito particolarmente la benzinaia: «Oltre a varie parolacce per dire che ero uno poco di buono, mi ha chiamato “negretta” e “negra di m…”, mi ha detto che devo tornare in Marocco, che puzzo…»… continua su: https://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/19_luglio_16/picchiata-un-colpo-clacsonnegretta-torna-marocco-lei-sconvolta-tutti-tacevano-9ed85706-a789-11e9-859c-ec8c09cfed3d.shtml

Treviso, ucciso alla festa di addio al celibato. Repubblica.it

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E’ finita nel sangue una festa di addio al celibato. E a terra, morto, ucciso a coltellate è rimasto un giovane moldavo. E’ questo il tragico  bilancio di quella che doveva essere una notte di allegria: un morto e altri sette feriti a coltellate nel corso di una rissa scoppiata  mentre erano in corso festeggiamenti per un addio al celibato, la scorsa notte a Fontane di Villorba (Treviso).

Stavano festeggiando in dieci in un appartamento l’amico che si sarebbe dovuto sposare ma il rumore avrebbe irritato i vicini di casa, tre persone di origine romena.

L’alterco sarebbe sfociato in una rissa in strada, nella quale i tre avrebbero usato dei coltelli, colpendo il gruppo che si è dato alla fuga.

Sul selciato sono rimasti i feriti, dei quali il più grave è morto nonostante l’intervento degli operatori del 118. Dei sette giovani accoltellati, tre versano in gravi condizioni all’ospedale Cà Foncello di Treviso. Sull’aggressione indagano i carabinieri che stanno dando la caccia ai tre aggressori romeni.

Sorgente: Treviso, ucciso alla festa di addio al celibato – Repubblica.it