La scala dei turchi, di Grazia Denaro

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In Sicilia c’è una meraviglia da visitare, si trova lungo la costa di Agrigento ed è un paradiso naturale plasmato dall’incessante lavoro del mare e del vento. È la Scala dei Turchi, una falesia bianca come il latte che si erge a strapiombo sul mare.

La Scala dei Turchi si trova a Realmonte, in provincia di Agrigento, sembra scolpita dalla sapiente mano di un artista e protegge alcune tra le più belle spiagge della Sicilia. È costituita da una roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa, la marna, dal caratteristico colore bianco.

Scala dei Turchi 

La Scala dei Turchi sembra sospesa tra cielo e mare, e si trova non troppo distante da Porto Empedocle. Il suo nome è legato alla leggenda secondo cui il luogo era il riparo delle navi turche i quali salivano i gradoni nella roccia per a depredare i luoghi lungo la costa. La tipica forma a scalinata è dovuta al processo di erosione causato da acqua e vento.

Questa scogliera mozzafiato si erge tra spiaggette di sabbia dorata, per raggiungerle occorre passeggiare lungo la scala naturale di pietra calcarea,  dall’alto della sua sommità il panorama è bellissimo, abbraccia tutta la costa di Agrigento fino a Capo Rossello.

In questo angolo di paradiso troverete calette riparate e angoli di paradiso protette dalla roccia bianca, per raggiungere occorre un po’ di fatica ma sarete ricompensati dalla meraviglia. La scala è stata magistralmente descritta da Andrea Camilleri nella sua opera la prima indagine di Montalbano.

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Apertura 2019

Finalmente, dopo qualche anno di attesa, riaprirà al pubblico l’unico accesso via terra alla Scala dei Turchi. Da dicembre 2017 infatti, un’ordinanza del Comune di Realmonte, ne impediva il transito a causa della caduta di massi.

Notizie immagini dell’articolo raccolte dal Web.

Selinunte, di Grazia Denaro

Arte e cultura della Scilia Occidentale

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Selinunte, nel periodo che va dal V al III secolo a.C., è stata un’antica città greca che si trova sul litorale sud-ovest della Sicilia occidentale.

Adesso fa parte del territorio del comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Il suo Parco Archeologico è il più grande d’Europa. Ma questa località ha anche molto da offrire a chi desidera trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del mare e del completo relax. Spiagge incontaminate e una suggestiva Area Protetta Marina.

Oltre alle bellezze paesaggistiche, nella stagione estiva, si ha modo di gustare nei ristoranti lungo il litorale i prodotti tipici e le prelibatezze della cultura gastronomica siciliana.

Ma adesso iniziamo esplorare le bellezze naturali, artistiche e archeologiche di una realtà alquanto suggestiva, come Selinunte.

 

Selinunte è una località molto ricca di storia per via del suo Parco Archeologico che si estende per oltre 1700 km quadrati e ci offre tantissime testimonianze della dominazione greca di cui ha subito l’influenza nell’antichità. Al suo interno, si possono visitare ben 5 templi di cui solo uno è stato ricostruito per intero, il Tempio di Era.
Molti reperti rinvenuti sono stati trasferiti al Museo Archeologico di Palermo. Eccetto la statua di Efebo che è rimasta in zona e può essere visitata al Museo Comunale di Castelvetrano.
Tra i siti di interesse archeologico, che si trovano all’interno del Parco, si segnala l’Acropoli dedicata alle divinità greche. Molto probabilmente in parte era anche abitata durante il periodo di dominazione greco-punico.

Da non perdere anche l’affascinante Malophoros, il santuario di Demetra Malophoros, una divinità al tempo invocata in più aree della Sicilia. Nella collina orientale del Parco si trovano 3 dei più antichi e grandi Templi greci, risalenti intorno alla metà del V secolo a.C..

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Parco Archeologico di Selinunte

 

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Tempio di Demetra

Milioni di italiani in vacanza nonostante la crisi. Ma chi resta in città si gode i parcheggi liberi

Milioni di italiani in vacanza nonostante la crisi. Ma chi resta in città si gode i parcheggi liberi

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono oltre venti milioni gli italiani che vanno in vacanza in questo caldo agosto 2019 e pensando ad un Paese in crisi, almeno stando a quanto si legge sui media è certamente un dato in controsenso. Secondo un indagine di Confturismo in collaborazione con Piepoli sono  oltre un milione in più rispetto all’anno scorso. 

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Milano, foto: http://www.indygesto.com/

In teoria non ci sarebbero i soldi però si parte comunque per le vacanze è una domanda che si ripete puntualmente ogni anno in questo periodo alla quale non è facile dare una risposta, forse non è proprio vero che non ci sono soldi visto che gli italiani sono quelli che in Europa risparmiano di più, oppure se mancano i soldi nessun problema si fanno i finanziamenti del resto la vacanza è sacra… o forse l’uno e l’altro.

Una situazione nella quale ci sono anche riscontri positivi, dato che lo spostamento sul territorio nazionale di milioni di italiani contribuisce a far muovere l’economia e per un Paese in crisi è sicuramente importante.

Sono quindi oltre 20 milioni di persone nel corso del mese di agosto soggiorneranno presso alberghi e altre strutture ricettive italiane, per un totale di circa 79 milioni di pernottamenti (41% riferite ai turisti stranieri e 59% agli italiani). Sono dati di Federalberghi, che ha rilevato come 44,6 milioni di pernottamenti si svolgeranno presso gli alberghi, 34,4 milioni presso i campeggi e le altre strutture extralberghiere.

Il mare si conferma anche quest’anno la destinazione preferita: ad agosto le località balneari ospiteranno il 44,7% dei pernottamenti dei vacanzieri, seguite dalle città d’arte (14,2%), dalla montagna (12,0%) e dai laghi (8,9%). https://www.idealista.it

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Foto: https://marcoernst.wordpress.com

Ma non tutti andranno in vacanza dato che altri 40 milioni circa di italiani per motivi vari, problemi economici, di salute e per lavoro dovranno giocoforza restare in città, per loro almeno un piccolo vantaggio sopratutto nelle grandi città, si potranno godere i parcheggi liberi un po ovunque, un fatto che capita solo una volta ogni anno nel mese di agosto, quindi tutti contenti?… forse…

MEENAKSHI, il più celebre tempio indiano

MEENAKSHI, il più celebre tempio indiano

da Donatella Barbieri

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A Oriente l’architettura religiosa è molto sviluppata. Uno dei più famosi templi e quello dedicato alla dea MEENAKSHI, ossia la consorte del dio Shiva. Situato nell’ India meridionale,nella città di Madurai, e il tempio più alto dell’architettura barocca d’ Oriente. Situato in una città storica sede di poeti e pittori,la cui esistenza è testimoniata dal VI secolo a.c.

Ma il santuario non è antico, appartiene all’ epoca medievale. Fu distrutto dall’invasione musulmana, durante la quale rimase chiuso per più di cinquant’anni, dopodiché fu restaurato e riaperto nel XVII secolo. La struttura barocca e anticipata da 14 alte torri, che lo circondano. Per accedervi bisogno superare imponenti muri ed attraversare l’entrata principale che è posta ad Oriente ed è chiamata ” Santuario delle otto dee”.

Il soffitto all’interno e a forma emisferica. Tutto ciò che a che fare con decori e sculture tende a riprodurre la storia della dea, soprattutto la storia d’amore con il dio Shiva, a tutt’oggi, ogni sera viene riproposto il rito dell’Unione (rito della dominazione) e la statua di Shiva viene portata nella dimora della dea, anche la maggior parte dei bassorilievi rappresenta la storia d’amore ed il legame tra i due dei. Per questo motivo, il tempio e molto frequentato, non solo da turisti, ma da fedeli di tutta l ‘India.

Ci sono due templi gemelli, divisi da un enorme piscina per le sacre abluzioni circondata da un portico, intorno alla vasca le mura sono affrescate. Dai recenti lavori di ristrutturazione sono state riaffrescate le torri con colori molto sgargianti.
Ed è tra i più superbi templi d’ Oriente.

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19 Luglio 2019

foto: https://www.ilturista.info

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Date: 9 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

«Quella di Riso & Rose è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare con questo nuovo assetto.

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Ci siamo entrati in corsa, confrontandoci in ogni momento, gestendo una manifestazione che ha subìto modifiche organizzative rispetto alle precedenti edizioni e che si è svolta sfidando un clima più autunnale che primaverile, ma oggi posso dire che la soddisfazione dei Comuni che hanno aderito è totale e soprattutto sono andati oltre ogni aspettativa i risultati delle presenze da fuori provincia e fuori regione, anche grazie a una comunicazione extra locale che è partita dalla presentazione a Milano ed è proseguita con decine e decine di articoli sulla stampa nazionale che ha parlato di Riso & Rose per raccontare del Monferrato».

Pierluigi Prati, presidente di Alexala, agenzia turistica della provincia di Alessandria, parla con l’entusiasmo e il pragmatismo dell’imprenditore (gestisce un’azienda vitivinicola a Strevi) della prima grande sfida che ha dovuto affrontare. Prati, partiamo proprio da Riso & Rose. È stata la prima manifestazione gestita dalla nuova Alexala, che ha assorbito il consorzio Mon.D.O che oggi è in liquidazione, e subito si è confrontata con il ‘sistema’ del Monferrato Casalese. I rapporti come sono? «Di piena collaborazione e ampia soddisfazione alla luce dei risultati di Riso & Rose».

Nella città di Casale non sono mancate critiche e riserve su alcuni aspetti organizzativi e comunicativi. «Ho avuto modo di confrontarmi, discutere e anche spiegare le ragioni di una comunicazione tutta rivolta all’esterno. Dalla prossima edizione prevederemo anche un momento riservato alla stampa locale, ma quello che conta, ed è quello che ci è stato subito chiesto, è che il messaggio sul ‘Monferrato life style’ sia arrivato a livello nazionale». Ha già avuto contatti con Federico Riboldi dopo l’insediamento a Palazzo San Giorgio? Continua a leggere “Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio””

Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….

Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

‘Amo – Alessandria Monferrato Oltregiogo’. Che il nuovo nome scelto per il turismo alessandrino sia quanto meno stravagante per via di un acronimo poco immediato e che necessita di una spiegazione troppo lunga rispetto alla velocità e immediatezza della comunicazione, balza subito agli occhi.

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‘Amo’ contiene sicuramente un elemento di immediata identificazione, soprattutto se letto fuori provincia e fuori regione, ed è il nome Monferrato. Alessandria può essere sufficientemente conosciuta anche al di fuori del Piemonte, ma l’Oltregiogo ha bisogno di troppe spiegazioni perché l’area collinare e montuosa tra Liguria e Piemonte è una delle regioni storiche italiane meno conosciute.

Bellissima dal punto di vista ambientale, ricca di storia e di tradizioni, è la zona che più di altre ha sofferto l’incapacità del territorio di promuoverla e farla conoscere, al punto che se vai in alcune parti della provincia alessandrina c’è chi non l’ha mai sentita nominare.

Certo, ‘Amo’ evoca l’amore, in questo caso per un territorio vasto e variegato, unico per moltissimi aspetti che però rischia di non andare da alcuna parte a causa delle guerre di campanile che lo stesso nome sintetizza con disarmante efficacia. Alessandria, Monferrato e Oltregiogo, eternamente divisi su tutto e su tutti, da sempre in contrasto gli uni con gli altri, incapaci di progettare e lavorare insieme.

Ma come si è arrivati a questo ‘Amo’? Tutto nasce dal concorso ‘Un nome per il turismo’ promosso da Alexala (agenzia turistica della provincia) in collaborazione con Radio Gold e Il Piccolo. Positiva l’idea di imboccare strade diverse da quelle canoniche per scegliere un nome, ma la decisione finale è stato un azzardo. Continua a leggere “Il turismo parlato, le risorse sprecate e i campanili più difficili da abbattere del muro di Berlino. E poi Alessandria e Casale parlano di promozione….”

TURISMO, TRENITALIA: UN TRAVEL BOOK WELLNESS CON LE LOCALITÀ TERMALI A PORTATA DI TRENO

TURISMO, TRENITALIA: UN TRAVEL BOOK WELLNESS CON LE LOCALITÀ TERMALI A PORTATA DI TRENO

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·      sono 21 le destinazioni servite dalle corse regionali Trenitalia

·      più turisti sui treni regionali, raggiunta quasi la quota del 30% dei passeggeri

·      8 milioni i turisti stranieri in viaggio con Trenitalia nel 2018

·      la vocazione turistica completa quella, prioritaria, espressa da Trenitalia nella mobilità dei pendolari, in chiave sempre più integrata e sostenibile

·      la flotta regionale, già da fine primavera, si arricchirà con i primi nuovi treni Rock e Pop 

Roma, 18 aprile 2019

Sono 21 le località termali del Paese raggiungibili comodamente con i treni regionali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane), tutte raccontate in un nuovo e maneggevole travel book Wellness presentato oggi a Roma.

Il progetto editoriale intende promuovere l’utilizzo del trasporto regionale come ulteriore volàno dell’esperienza turistica di cittadini italiani e stranieri nei luoghi più incantevoli e caratteristici del Belpaese. Volgendo un occhio attento al comfort di un viaggio sostenibile, sicuro, attento alle esigenze delle persone che si spostano con i treni regionali anche nel tempo libero. 

La vocazione turistica completa la prioritaria missione di Trenitalia e di tutto il Gruppo FS Italiane, sempre più impegnati nel promuovere una mobilità sostenibile e integrata, a vantaggio dei pendolari. Questa missione trova conferma nel prossimo arrivo dei nuovi treni regionali Rock e Pop, i cui primi esemplari inizieranno a circolare a partire dalla fine di questa primavera. Frutto di un investimento economico complessivo di circa sei miliardi di euro per oltre 600 treni, i Rock e Pop contribuiranno a garantire, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta regionale di Trenitalia.

A presentare il travel book Wellness presso le Terme di Diocleziano c’erano Tiziano Onesti, Presidente di Trenitalia; Maria Annunziata Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia; Serafino Lo Piano, Responsabile Sales Long Haul Trenitalia; Daniela Porro, Direttore del Museo Nazionale Romano; Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Federterme. Continua a leggere “TURISMO, TRENITALIA: UN TRAVEL BOOK WELLNESS CON LE LOCALITÀ TERMALI A PORTATA DI TRENO”

Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Turismo in Alessandria: saldo positivo

Turismo in Alessandria: saldo positivo

La Regione Piemonte ha reso noti i dati delle presenze turistiche nel territorio alessandrino. Le statistiche che penalizzano complessivamente la nostra Provincia, tuttavia, evidenziano per il nostro capoluogo un saldo positivo del 5% circa degli arrivi e del +10 % circa di presenze rispetto all’anno 2017.

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Abbiamo appreso con piacere questi dati che, in un contesto di flessione negativa per l’intera provincia premiano, invece, la Città di Alessandria – ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -.

I numeri ci mostrano una città che ha saputo essere più attrattiva rispetto al passato probabilmente per merito delle molte iniziative, qualitativamente diversificate, che sono state messe in campo partendo dal volano degli 850 anni e che, certamente, hanno fatto da traino per stimolare la vivacità culturale e la creatività del territorio.

L’alta qualità della nostra offerta culturale come testimonia la  mostra ‘Alessandria Scolpita’ a palazzo del Monferrato o il focus su Pellizza da Volpedo alle Sale d’Arte,  hanno confermato la vocazione di Alessandria come hub turistica e porta del Monferrato. Siamo consapevoli che molta strada è ancora da percorrere, ma siamo altrettanto convinti di essere sulla via giusta”. Continua a leggere “Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Turismo in Alessandria: saldo positivo”

CERIGNALE… UN MONDO A PARTE. TRA LA VAL TREBBIA E LA VAL D’AVETO

CERIGNALE… UN MONDO A PARTE. TRA LA VAL TREBBIA E LA VAL D’AVETO

Cerignale si trova sulla dorsale che divide il fiume Trebbia ed il torrente Aveto. E’ un piccolo centro montano che offre un panorama invidiabile, forse il più suggestivo dell’Appennino Ligure-Emiliano.

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Escursioni, funghi, cacciagione e una grande paesaggistica sono gli ingredienti di una ricetta turistica esclusiva che regala week-end, soggiorni di villeggiatura e momenti di relax ai fortunati turisti che scelgono questo luogo.

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IL BORGO

Case in pietra , vecchi mulini, sorgenti d’acqua, un’oasi tra i monti ricoperti di maestosi castagni, faggi e querce.

Cerignale è la destinazione di un turismo speciale che unisce alle bellezze naturalistiche l’esigenza di vivere intensamente la vita di un piccolo borgo montano, lontano dalla frenesia e dalle mete del turismo di massa. Continua a leggere “CERIGNALE… UN MONDO A PARTE. TRA LA VAL TREBBIA E LA VAL D’AVETO”

Carpe diem. Immagini dal passato: Viaggio in autostop, verse mete lontane

Carpe diem. Immagini dal passato: Viaggio in autostop, verse mete lontane

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Una foto mia scattata molti anni fa, quando avevo la passione per la fotografia in bianco e nero, coglievo momenti di vita con una vecchia reflex, rientravo a casa, le sviluppavo in camera oscura e le stampavo.

Riviste oggi sono immagini che con un po di nostalgia ricordano un altra epoca genuina e innocente, un mondo nel quale i ritmi erano meno frenetici, che oggi è scomparso…

Foto mia scattata in via Marengo a due giovani autostoppisti… 

Turismo alessandrino, ultima chiamata. Che sia la volta buona?

Turismo alessandrino, ultima chiamata. Che sia la volta buona?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Potrebbe essere l’ultima chiamata per il turismo alessandrino. E forse lo sarà, in senso positivo. Perché il cambio di passo imposto ad Alexala,agenzia turistica locale della provincia di Alessandria, apre scenari nuovi e tutti da scoprire, se si guarda alla storia recente, mentre sembra recuperare quello spirito di intraprendenza e condivisione che ha segnato la storia meno recente dell’Alessandrino, quando il territorio aveva capito che era necessario un brand (e non poteva che essere ‘Monferrato’), una visione d’insieme, un progetto ambizioso per la promozione sui mercati, nazionale e internazionale.

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Alexala, sotto la guida di Pierluigi Prati, imprenditore vitivinicolo, ha messo a punto il piano triennale 2019 – 2021 e lo ha intitolato in modo semplice e diretto ‘Un percorso di crescita’ per riassumere una progettualità che si basa su tre pilastri: la promo-commercializzazione dei prodotti turistici, la promozione e la comunicazione, la formazione.

Nel prossimo futuro è previsto che il consorzio turistico casalese di Mon.D.O (Monferrato Domanda Offerta) confluisca in Alexala, superando l’anacronistica presenza di due realtà simili sul territorio provinciale, mentre un’altra piccola rivoluzione sarà rappresentata dallo sviluppo di progetti strategici condivisi con i Comuni centro zona (almeno due per area) che possano “valorizzare le peculiarità dei territori”. Continua a leggere “Turismo alessandrino, ultima chiamata. Che sia la volta buona?”

Sozzetti: Alessandria, la ‘nuova’ Alexala lancia la sfida al turismo globale. E farà entrare i casalesi di ‘Mondo’

Alessandria, la ‘nuova’ Alexala lancia la sfida al turismo globale. E farà entrare i casalesi di ‘Mondo’

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

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Alexala, agenzia turistica locale della provincia di Alessandria, ha messo a punto il piano triennale 2019 – 2021 e lo ha intitolato in modo semplice e diretto ‘Un percorso di crescita‘ per riassumere una progettualità che si basa su tre pilastri: la promo-commercializzazione dei prodotti turistici, la promozione e la comunicazione, la formazione.

Le novità sono rappresentate dal cambio di passo e di strategia della società consortile guidata dal presidente Pierluigi Prati e dal superamento di una sorta di divisione territoriale, ormai anacronistica in un mondo globalizzato: il consorzio di Casale Mon.D.O (Monferrato Domanda Offerta) confluirà in Alexala. “Quello del turismo – spiega Pierluigi Prati – è un settore industriale e non più per hobbisti, pur di buona volontà.

Per questo era necessario riorganizzare la macchina operativa e il modello gestionale”. Una piccola rivoluzione cui presto si aggiungerà lo sviluppo di progetti strategici condivisi con i Comuni centro zona (almeno due per area) che possano “valorizzare le peculiarità dei territori”. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, la ‘nuova’ Alexala lancia la sfida al turismo globale. E farà entrare i casalesi di ‘Mondo’”

E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?

E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?

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Ora passiamo a quelle cose non obbligatorie per un viaggio negli Stati Uniti, ma fortemente consigliate affinché non abbiate problemi e possiate vivervi a pieno la vostro vacanza.

.carta di credito: la carta di credito in America è fortemente consigliata, non tanto per pagare, quanto per dare le garanzie necessarie per hotel ed auto. Non avrete problemi a pagare con bancomat o carte prepagate, postepay ordinarie o evolution, bancoposta etc saranno la maggior parte delle volte accettate, l’importante è che si allaccino ai principali sistemi come VISA o MASTERCARD.

Alcuni di voi, magari giovani come noi altri, si chiederanno quale sia la differenza tra una carta prepagata ed una carta di credito. Oltre alla modalità di pagamento (con la prepagata pagate in tempo reale, con la carta di credito vi verrà addebitato il denaro speso il mese precedente il giorno 15 del mese dopo) la differenza sostanziale che conta negli Stati Uniti è molto banale: la carta di credito è nominale. Continua a leggere “E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?”

Assicurazione sanitaria per viaggiare

Assicurazione sanitaria per viaggiare

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Questo documento non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato se decidete di intraprendere un viaggio in un paese straniero oltreoceano, a maggior ragione negli States dove l’assistenza sanitaria non è gratuita.

Gli Stati Uniti non sono un paese a rischio epidemie o strane malattie, fatto sta che se prendete una brutta storta ed avete bisogno di una steccatura potreste ritrovarvi a pagare molto denaro quando avreste potuto stipulare un’assicurazione con pochi euro.

I costi non sono eccessivi, è possibile acquistare un’assicurazione che copre cure di migliaia di dollari anche con cifre intorno ai 40 o 50 euro, quindi risparmiate su una cena prima di partire e viaggerete tranquilli per tutta la durata del vostro viaggio.

Eventualmente, se già in Italia siete coperti da un’assicurazione sanitaria, potete fare un’estensione per il periodo in cui sarete via, allacciandola all’assicurazione già in essere. Noi abbiamo stipulato un’assicurazione con la compagnia COVERWISE che ci è costata solo 37€ ed aveva una validità di circa due settimane, dal 20 luglio al 6 di agosto.

Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?

Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?

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Domanda lecita, ma è difficile rispondere. I parametri utili per fare qualche conto sono:

Voli intercontinentali: il volo intercontinentale è sempre un punto di domanda. Potreste avere fortuna e trovare un volo a 300€, o non averne e trovarne uno a 2000. Sicuramente, come già detto in precedenza, è utile prenotare con un po’ di anticipo, cercando di vagliare varie possibilità e di essere almeno un po’ flessibili.

Non fissatevi su una data, se vi rendete conto che partendo il giorno dopo rispetto a quello che vi eravate messi in testa sarebbe molto più conveniente, fatelo. Un giorno in più cambia poco. Evitate di partire il sabato e la domenica, spesso e volentieri durante i week end il costo dei voli aumenta sensibilmente, i giorni più economici sono gli infrasettimanali. Se potete, andate in bassa stagione.

Vorremmo concentrarci un po’ di più su questo punto. La bassa stagione, talvolta, potrebbe essere un buon compromesso per partire con voli dal prezzo quasi dimezzato; certo è che dovete controllare il clima a destinazione prima di prenotare. Se desiderate fare un viaggio in California per andare al mare e girare le più belle spiagge della costa, gennaio non è il mese ottimale, ricordatevi che l’oceano in bassa stagione potrebbe essere molto freddo. Eventualmente, fate un compromesso. Continua a leggere “Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?”