Momenti di poesia. Sotto la croce del sud di Grazia Denaro

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Pensieri colmi di nostalgia

per quell’isola felice

che apriva braccia di speranze

accogliendo a nuove latitudini

dove il tempo

pregno di luci incontaminate

accendeva dì gai e danzanti

accompagnati da brezze leggere

ed accattivanti

a risvegliare meravigliose aurore

col prosieguo di giornate eternamente gentili

che si riflettevano in un languido chiarore

affacciate a quell’oceano cobalto

in cui giocavano i delfini.

 

Quel raggio riscaldava il cuore

donando gioia e tepore

anche nelle giornate invernali.

 

E quando scemava l’urlo del giorno,

si accendevano quelle sere magiche

da cui si poteva scorgere in lontananza

anche la Croce del Sud.

 

Il cielo sopra il deserto era illuminato

da una trapunta di stelle

e nella quiete notturna

a volte brillava come orecchino

il quarto di luna

adagiato in quell’aura incontaminata.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Nel gorgo della barbarie e dell’annientamento di Grazia Denaro

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Siamo tutti assediati

in un mondo che si combatte

e come prede e pedine ci mordiamo,

serpenti che hanno bisogno d’espellere il loro veleno

in un circolo vizioso che chiude un crudele cerchio.

 

Figli e figliastri di cui non poter mischiare il seme

in questo tempo di migrazioni,

di lampi viola, di canti funebri,

di mistificazioni e d’ipocrisie

vissute in tempeste d’astrazioni

e di massacri attuati sotto un cielo impassibile

e all’orrore incomprensibile

che si perpetra da una parte all’altra del pianeta.

 

Un incubo devastante

che ci coinvolge tutti in questa crudele ordalia

velata di nebbia nel sentore del clangore.

 

Ormai non è più tempo di silenzi né di temporeggiare

se si riesce ad arrivare fin nel cuore dell’Europa

 a perpetrare stragi e massacrare innocenti genti ignare

 a cui viene cancellato il sorriso all’improvviso.

 

E’ tempo di risvegli da ponderare nella ricerca di un rimedio

per non essere dal demone risucchiati

nel gorgo della barbarie e dall’annientamento.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Tra veglia e sonno di Grazia Denaro

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Tra veglia e sonno,

nel torpore del mattino

il tuo soffio dolcissimo

accarezza la mente e il cuore.

 

E’ un dolce cullare

l‘emozione che sento,

ma anche il ristagno del tempo

che vivo in una favola rosa

  mi fa apprezzare

questo convivio colmo di pace

immerso nella luce

 che va oltre gli spiragli del tempo

donanti spire di sole

carezze di vento

qualche nuvola chiara

ad intrecciare le nostre essenze

in un pulviscolo d’universo

assorbito nella magia del sentimento

sospesi nella beatitudine gioiosa

 vissuta attimo per attimo

della nostra vita.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. In una notte silente e sfregiata di Grazia Denaro

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Notte fosca d’oscurità interiore

 fragile colomba bianca catturata

da una mente malata

cancellata in modo atroce da questa terra

tra spasmi violenti che t’hanno incenerita.

 

Nessun soccorso ti è stato prestato per codardia

da chi transitava vicino al posto dell’orrore.

 

Giovane anima immolata da un lupo perverso

che crudelmente ha deciso, senza remora

di cancellarti da questa terra

dando ascolto alla propria follia.

 

Pensieri di carta e fiori a ricordare

la tua vita stroncata all’albore.

 

Farfalla che libravi movenze armoniose

e in scarpette da ballo donavi  passi di danza,

rispecchiandoti nella musica sentitamente

con flessuose piroette come battiti d’ali

tarpate per sempre da una fiammata

in una notte silente e sfregiata.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Un giorno nuovo di Grazia Denaro

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E così sei qui

disegnato nell’estate

scolpito

in un ozio senza superficie.

 

Ma ecco il dono,

il meraviglioso dono:

riscopro finalmente la tua luce

in tutto il tuo fulgore

e nella gioia

che mi suffraga dalle incertezze

che mi hanno abitato interiormente

nell’ultimo periodo.

 

Penso sia meravigliosa la vita

accompagnata dai colori dell’iride

e da tutte le bellezze che ci regala l’universo

che mi accolgono lucide e senza più ombre

nello spicco dello sguardo.

 

Il cielo scorre nuovamente su di me…

e le nuvole sono un azzurro

visto di schiena.

 

@Grazia Denaro@

Lipari – Grazia Denaro

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Tra le Isole Eolie, Lipari è la più estesa, somiglia ad una piccola città, ed è sicuramente il miglior compromesso tra bellezze paesaggistiche, divertimento e comodità.

Vi regalerà non soltanto bellissime spiagge con zone selvagge e incontaminate, ma anche divertimento, arte e cultura.La baia di Marina corta è ricca di localini tipici, bar, ristoranti e gruppi musicali che si esibiscono dal vivo.

L’intera isola è facilmente percorribile con auto o motorino, ma per chi vuole godere dei veri ritmi e dei suoni dell’isola consigliamo la bicicletta.

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Il territorio di Lipari

L’isola di lipari, distante circa 38 km dalla costa settentrionale della Sicilia, con i suoi 37,6 kmq è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. È la seconda isola più vicina al promontorio di Milazzo, preceduta dall’Isola di vulcano dalla quale è divisa da una parte di mare di circa mezzo miglio, conosciuto anche come “bocca di Vulcano”

Come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, è di origine vulcanica, come dimostrato dalla conformazione idrogeologica del territorio che si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli” di origine vulcanica. Continua a leggere “Lipari – Grazia Denaro”

Tv, il digitale terrestre cambia. Ecco cosa accadrà da settembre 2021

Tv, il digitale terrestre cambia. Ecco cosa accadrà da settembre 2021

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MPEG4 nel 2021 e DVB-T2 entro il 2022. I canali televisivi del digitale terrestre subiranno un doppio cambio tecnologico. L’aspetto negativo è che se la nostra tv non è compatibile non vedremo più il digitale terrestre

di Alessandro Longo

I canali televisivi del digitale terrestre subiranno un doppio cambio tecnologico, per il quale adesso ci sono le date ufficiali, comunicate dal ministero dello Sviluppo economico: il ballo comincia il primo settembre 2021, quando tutte le emittenti dovranno usare l’Mpeg-4 (codec già standard per i video sul web). È soprattutto il secondo passaggio – in termine tecnico, switch off – che farà una grossa differenza: dopo soli nove mesi, tra il 21 e il 30 giugno 2022, le emittenti dovranno passare al nuovo digitale terrestre (il Dvb-T2 Hevc, contro l’attuale Dvb-T1)… continua su: https://www.ilsole24ore.com/art/tv-digitale-terrestre-cambia-ecco-cosa-accadra-settembre-2021-ACOkjAb?refresh_ce=1

Le Gole Dell’Alcantara, di Grazia Denaro

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Uno spettacolo unico al mondo. La riserva delle Gole dellAlcantara è un luogo imperdibile e meraviglioso, qui si trovano delle gole alte fino a 25 metri, un vero e proprio canyon originato da antichissime colate laviche solcate al centro dalle acque gelide del Fiume Alcantara.

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Le Gole dell’Alcantara sono una meta irrinunciabile per gli amanti della natura e degli itinerari naturalistici. Questo luogo incantevole i trova in provincia di Messina, nei pressi di Francavilla di Sicilia, nella Valle dell’Alcantara dove scorre l’omonimo fiume. Le Gole, che sembrano quasi un paesaggio non terrestre, sono state create proprio dal Fiume Alcantara, che lungo il suo corso, erodendo senza sosta le rocce ha creato una paesaggio geologico assolutamente unico al mondo.

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Quelle dell’Alcantara sono vertiginose gole naturali alte fino a 25 metri e attraversate dalle acque del gelido fiume Alcantara. Le Gole sono caratterizzate da formazioni rocciose asimmetriche dalle forme bizzarre. Tutto questo si è realizzato in migliaia di anni con il raffreddamento della lava incandescente a contatto con l’acqua che ha formato pareti di prismi balsamici. La formazione dell’alveo dell’Alcantara risale precisamente a circa 300.000 anni fa, tuttavia l’attuale aspetto del fiume nel tratto delle Gole risale alle colate verificatesi negli ultimi 8.000 anni. Le formazioni rocciose sono davvero spettacolari e meritano una visita durante un viaggio in Sicilia.

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Le Gole oggi fanno parte del Parco Botanico E Geologico “Gole Alcantara”, che a sua volta è incluso nel parco fluviale dell’Alcantara, un parco regionale. A causa del rischio di inondazioni, il sito è inaccessibile tra novembre e marzo, ma è aperto nel resto dell’anno. Per arrivare al fiume potrete prendere l’ascensore, situato proprio accanto al parcheggio oppure scendere i 224 scalini della scala. Arrivati al fiume, potrete noleggiare degli stivali – salopette impermeabili che aderiscono al corpo con la pressione dell’acqua e consentono di non bagnarsi, oppure semplicemente prendere il sole sulla riva. In estate il grande numero di turisti rende questo luogo un po’ meno selvaggio e tranquillo, anche se i 3,5 chilometri di sentieri naturalistici forniscono ampie opportunità di esplorazione.

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Giungere alle Gole dell’Alcantara è davvero molto semplice, soprattutto se si viaggia in automobile. Una volta raggiunta Messina, infatti, si può scegliere di percorrere la SS114, direzione Catania, ed imboccare, presso Giardini di Naxos, la SS185  direzione Francavilla, oppure si può optare per un percorso in autostrada prendendo la A18 da Messina in direzione Catania e prendere l’uscita per Giardini di Naxos. Si può seguire lo stesso percorso in senso inverso per raggiungere le Gole da Catania. Una volta percorsi circa dodici chilometri, si giungerà a meta.

Handmaid’s tale, tra lacrime, paure e orrore, di Marie Morel

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Non vi parlerò di questa serie tv in quanto tale, dei personaggi, della trama, di spoliler. Tutto questo potete trovarlo qui.

Vi racconterò di come mi fa sentire.

Handmaid’s tale mi coinvolge e mi sconvolge talmente tanto emotivamente, da ritrovarmi spesso a parlare da sola, mentre la guardo. E a piangere, a fremere di sdegno, di paura e orrore.

Perché nutre i miei peggiori incubi, tocca le corde più profonde del mio essere donna, madre, umana, si svela brutalmente, episodio dopo episodio, nuda e cruda, senza alcuna pietà.

Con una la stessa precisione e freddezza di una lama affilata, si insinua tra i pensieri e le paure di chi, razionalmente oppure no, coglie gli sprazzi di verità nell’irrealtà di cui narra.

Un’irrealtà relativa se consideriamo che la condizione delle donne nella teocrazia totalitaria di Gilead, il trattamento riservato ai detrattori, agli oppositori, ai diversi, non è così lontano da quello che accade in alcune parte del mondo.

Potrebbe accadere nel nostro moderno, evoluto, progressista occidente? Questa è la domanda che penetra subdolamente nella mente e tormenta chi guarda questa serie, soprattutto tenendo conto dello scenario politico americano e italiano attuale. Continua a leggere “Handmaid’s tale, tra lacrime, paure e orrore, di Marie Morel”

3 febbraio 1957: prima puntata di Carosello, il programma cult, di Lia Tommi

Carosello: la prima puntata del programma cult andò in onda il 3 febbraio 1957.
Tutto è cominciato così. La tarantella, un sipario dopo l’altro, la regia di Luciano Emmer: con la sigla, e con la réclame, Carosello entrava nelle case degli italiani. Era il 3 febbraio del 1957, esattamente sessantadue fa.

Più che un programma, un’istituzione che andò avanti per vent’anni, fino al giorno di Capodanno del 1977, dopo essere andato in onda 7261 volte.

Una carrellata di personaggi, tormentoni e slogan entrati nella leggenda.

E dopo Carosello i bambini andavano a dormire….

«L’amica geniale» censurata: la Ferrante che ne pensa?. Il Mattino

«Lamica geniale», anzi «My brilliant friend» è tra i finalisti per il miglior dramma in tv dei Critics Choice Awards che saranno assegnati il 13 gennaio sul canale CW. La saga tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo se la vedrà con concorrenti pericolosi come «The americans», «Better call Saul», «The good fight», «Homecoming», «Killing Eve», «Pose» e «Succession».

«L’amica geniale», però, e questa volta non possiamo parlare di «My brilliant friend» perché siamo tornati in Italia, anzi nella nostra Italietta, a qualcuno dà fastidio, tanto che la Rai ha tagliato una scena di molestia alla piccola Lenù dalla terza puntata, andata, invece, regolarmente in scena sul canale statunitense Hb (dove si intitola, appunto, «My brilliant disguise»). E in rete è scoppiata la polemica, con critiche anche pesanti nei confronti della scelta, su cui non arrivano commenti ufficiali dalla produzione.

Sorgente: «L’amica geniale» censurata: la Ferrante che ne pensa? | Il Mattino

“Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato

“Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato

Questura di Alessandria: Da sabato 24 novembre e per 8 serate andrà in onda la seconda serie di “Commissari – sulle tracce del male” un programma condotto da Pino Rinaldi e realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato.  

La serie racconta l’attività d’indagine svolta dagli “investigatori” della Polizia di Stato su alcuni casi di cronaca giudiziaria avvenuti in diverse città d’Italia che hanno segnato profondamente il loro lato umano.

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Protagonista di ogni puntata è il “Commissario” che ha trattato il caso, colui che alla fine si è trovato faccia a faccia con il responsabile del reato. Sarà lui, intervistato da Pino Rinaldi, il volto e la voce narrante del racconto dell’attività investigativa svolta.

Il racconto del “Commissario” sarà arricchito dal materiale documentaristico di repertorio e dal ricordo dell’esperienza vissuta insieme alla sua squadra che lavorando al suo fianco ha contribuito alla risoluzione del caso di cronaca giudiziaria.

Prima Puntata
La Donna senza mani

È il 5 novembre del 2009, siamo a Varese, il “Commissario” Sebastiano Bartolotta è a cena. Continua a leggere ““Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato”

LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli

LA PAROLA DI QUESTA SERA

LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli

In un mondo artato e velato come quello della televisione e dello spettacolo, Fabrizio Frizzi si ricorderà come l’ultimo anti-divo, l’uomo garbato e generoso che rimarrà per sempre nel cuore di milioni di ammiratori, persone comuni e non, che lo hanno profondamente amato ed apprezzato.

Scompare all’età di sessant’anni dopo un ictus che lo aveva colpito il 23 ottobre 2017, l’amico di tutti, persona perbene, corretta e gentile, qualità che ha saputo coniugare con grande professionalità e luminosi sorrisi. Ci mancherà e mancherà ad un pubblico variegato e trasversale perché Fabrizio è riuscito a farsi amare in maniera spontanea e senza riserve coinvolgendo tutte le generazioni che lo hanno seguito con passione, simpatia ed affetto. Continua a leggere “LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli”

Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi

Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi

di Pier Carlo Lava

In ricordo di Fabio Frizzi…

Fabio Frizzi

Il 26 marzo 2018 su tutti i media la notizia che nessuno di noi avrebbe mai voluto leggere o sentire è mancato Fabio Frizzi, un grande professionista della TV italiana.

In questa vorticosa società, nella quale tutti noi siamo come piccole rotelline, stritolate da un grande e mostruoso ingranaggio manovrato dai poteri forti, forse molti lo hanno già dimenticato, ma non noi di Alessandria today, ecco perchè pubblichiamo nuovamente questo un post che parla di lui.

A nostro avviso Fabio Frizzi è stato un grande professionista della Tv, ma sopratutto uomo buono, giusto, uno dei pochi, che ora non è più con noi, lo ricordiamo sapendo che per la società e per tutti noi persone normali e oneste è stata una grande perdita, ti seguivamo sempre prima del Tg delle ore 20.00, ciao Fabio… ci manchi.

La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. 

ALBERTO INFELISE http://www.lastampa.it/ 27 marzo 2018

Viale Mazzini, Roma, una mattina di fine estate. Arrivò velocissimo, inchiodando con il motorino blu, il casco ancora addosso: «Eccomi, scusa per il ritardo». «Fabrizio, sei in anticipo di dieci minuti». Esplose nella sua risata fragorosa, strizzando gli occhi, stringendosi nelle spalle, sobbalzando. Insomma, la risata di Fabrizio Frizzi, quella che chiunque può rivedere chiudendo gli occhi. E aggiunse: «Sì, hai ragione, scusa». Era fatto così, in diretta davanti alle telecamere con milioni di occhi puntati addosso, oppure arrivando a un appuntamento qualsiasi, per parlare davanti a un caffè.   Continua a leggere “Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi”

Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!

Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!

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Ama la matematica, è comisano, dagli occhi di “ghiaccio”, bello intelligente e deciso il ragazzetto che parteciperà al programma televisivo “A Voice For Music” su Can.63! Parliamo di Carmelo Burrafato, comisano doc., 9 anni e “promosso” alla quinta classe elementare dell’Istituto De Amicis. Che dire di Carmelo?

Seguitissimo da entrambi i genitori Gianfranco e Veronica scopre il teatro a 4 anni, grazie alle insegnanti Clementina e Lucy della scuola Monferrato, anche se quest’inverno ha già avuto un’esperienza cinematografica sul set di “Entro Mezzanotte”, un film di Peppino Orecchia in coregia con Tony Gangitano.

Da qui nasce la vera e propria passione per il teatro tant’è che prende lezioni da Tiziana Bellassai e Walter Manfrè.

Grazie all’amico di famiglia Salvatore Sciacca, Carmelo partecipa e recita un monologo a Italia Next Talent dove viene elogiato dal direttore del Teatro ABC di Catania, Claudio Aprile. Vince il primo premio nella categoria junior tant’è che lo vedremo in tv nella prossima primavera! Continua a leggere “Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!”

La Vigilanza Rai boccia la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica

La Vigilanza Rai boccia la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica

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ANSA

SCOPRI TOP NEWS

http://www.lastampa.it

La commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica. A San Macuto hanno votato 23 componenti della commissione: i voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una scheda bianca.  

In Vigilanza non hanno partecipato al voto su Foa presidente, pur essendo presenti nell’aula della commissione, i parlamentari di Forza Italia (fatta eccezione per il presidente Alberto Barachini, che ha votato), del Partito democratico e di Liberi e Uguali.  

A questo punto la nomina di Foa, dopo l’ok a maggioranza di ieri nel cda Rai, non è efficace: la legge prevede infatti il parere vincolante della Vigilanza, a maggioranza di due terzi (quindi 27 voti su 40), per la ratifica definitiva.  

«Prendo atto con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai – ha dichiarato Marcello Foa -. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai». 

Matteo, il nuovo Piero Angela di Mediaset

Matteo, il nuovo Piero Angela di Mediaset

Trattativa sul nuovo programma di Renzi con le reti del Biscione. Già visionati due mesi di girato

https://www.huffingtonpost.it

NICOLA MARFISI / AGF
Milano 25/02/2018 Teatro Franco Parenti, Incontro pubblico con il Segretario Nazionale del Partito Democratico. Nella foto Matteo Renzi

Cortesemente declinato da Discovery e da Sky, il programma tv di Matteo Renzi (già in stato avanzato di lavoro) è ora oggetto di una trattativa seria con Mediaset, secondo fonti dell’azienda. Stesse fonti che descrivono Silvio Berlusconi molto divertito all’idea che Matteo Renzi possa diventare “il nuovo Angela”, nel senso di “Piero” o “Alberto” delle reti Mediaset. Quasi compiaciuto perché, in fondo, si tratta della conferma di un’intuizione neanche tanto recente. In parecchi, e non solo dentro Mediaset, ricordano quando il Cavaliere, in piena campagna referendaria condotta senza particolare furor ideologico, parlò dell’allora segretario del Pd come di uno che aveva “sbagliato mestiere”: “Avrebbe dovuto fare il presentatore tv, lo avrei assunto”.

Adesso il format c’è. Un format alto, in cui Renzi non “presenta”, ma diciamo così, “divulga”, alla Piero Angela appunto, sia pur con uno stile meno paludato, come è nel carattere dell’uomo: un programma di taglio storico e culturale sulle bellezze di Firenze, o meglio un viaggio nelle bellezze di Firenze dall’antichità ad oggi. La trattativa, dicevamo, non è su una idea da realizzare, ma su prodotto già semi-finito, con un paio di mesi di “girato” e già “lavorato” sottoposti all’attenzione di diverse tv. Mediaset sta valutando il prodotto e la sua eventuale collocazione su Rete 4 oppure – questa l’altra ipotesi – su Focus .

Continua a leggere “Matteo, il nuovo Piero Angela di Mediaset”

Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di Stefano Labbia

Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di  Stefano Labbia

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Alessandria today: Benvenuto Massimo! Presentati pure ai nostri lettori!

Eccomi! Mi chiamo Massimo Leonardo Villucci ho 41 anni e vivo a Milano. Dopo essermi laureato in Economia bancaria e aver svolto sette anni di consulenza mi sono diplomato presso la scuola di recitazione “Quelli di Grock” a Milano. Attualmente conduco laboratori teatrali presso scuole e associazioni. Oltre a partecipare a diverse produzioni teatrali e cinematografiche, collaboro con diverse realtà, sia in Italia che in Svizzera, negli atelier della comunicazione affiancando psicologi, pedagogisti e formatori aziendali. Inoltre sono speaker e doppiatore per la Radiotelevisione Svizzera Italiana e per alcuni studi di produzione italiani.

Qual’è il tuo approccio alla recitazione? Come studi il personaggio che devi interpretare?

Fondamentalmente mi lascio trasportare dalla storia e dalle suggestioni del testo, quello che c’è scritto e quello che non c’è scritto. Dalle relazioni volute dall’autore all’interno delle dinamiche dei vari personaggi.  La ricerca del personaggio, una volta definito e compreso, avviene partendo da se stessi, da quello che si è e da quello che non si è. E poi mi piace lasciarmi sorprendere… Continua a leggere “Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di Stefano Labbia”

Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…

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Ciao Fabrizio,
combattente col sorriso
ti stiamo aspettando amico di tutti
che tu appaia sullo schermo,
migliaia di persone aspettano
che tu faccia qualche domanda,
e ti faccia una risata.
Sei silenzioso, strano,
Tu sempre affabile e generoso
oggi non parli e non sorridi
e ti starai domandando perché
portano proprio a te mazzi di fiori
tu che li porgevi con il sorriso alle Miss.
Ma oggi non ti sentiremo,
resterai muto,
saremo noi che
ti daremo l’ultimo saluto
con applausi e commozione
in piazza del Popolo.
Siamo migliaia di persone
che non ti rivedremo più.
“Ciao Fabrizio”,
prima l’omaggio e dopo il lungo addio
Il feretro, nell’auto grigia,
è già davanti alla chiesa.

Continua a leggere “Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…”

La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. La Stampa

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La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise

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ALBERTO INFELISE http://www.lastampa.it/

Viale Mazzini, Roma, una mattina di fine estate. Arrivò velocissimo, inchiodando con il motorino blu, il casco ancora addosso: «Eccomi, scusa per il ritardo». «Fabrizio, sei in anticipo di dieci minuti». Esplose nella sua risata fragorosa, strizzando gli occhi, stringendosi nelle spalle, sobbalzando. Insomma, la risata di Fabrizio Frizzi, quella che chiunque può rivedere chiudendo gli occhi. E aggiunse: «Sì, hai ragione, scusa». Era fatto così, in diretta davanti alle telecamere con milioni di occhi puntati addosso, oppure arrivando a un appuntamento qualsiasi, per parlare davanti a un caffè.  

In un mondo che stava voltando le spalle alla vecchia televisione generalista, Frizzi era rimasto un punto di riferimento per il grande pubblico, uno dei pochi degni eredi dei grandi del passato. Di Corrado, prima di tutti, ma anche di Enzo Tortora e Mike Bongiorno. Era togato e curiale, fin da quando era uno dei ragazzi prodigio della televisione italiana. Era l’immagine della Rai, in particolare di Raiuno. Continua a leggere “La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. La Stampa”

Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia

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Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia

@mariolavia

Muore Frizzi per un’emorragia cerebrale. Popolarissimo conduttore sempre molto garbato, il pubblico gli voleva bene

Se n’è andato in una notte di primavera Fabrizio Frizzi, popolarissimo conduttore e animatore di mille avventure televisive. Un’emorragia cerebrale non gli ha dato scampo.

Frizzi, 60 anni, era stato molto male pochi mesi fa proprio mentre conduceva L’eredità, la fortunatissima trasmissione fi Rai1, sostituito durante i giorni delle successive cure dal grande amico Carlo Conti. Continua a leggere “Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia”

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

http://www.cittafutura.al.it

Il prossimo numero (170, marzo-aprile: in edicola dopo Pasqua) del bimestrale di cultura e turismo, edito a Voghera,  «Oltre» (www.oltre.eu) si aprirà con un “Primo piano” dal titolo Sandro Bolchi. Un vogherese per caso da Sempione a Teulada.

Il dossier conterrà, con un’ampia biografia cronologica del grande regista televisivo, una privata memoria della figlia Susanna, un intervento di Giuseppe Polimeni (docente di Linguistica e Storia della lingua italiana all’Università Statale di Milano) sulla triangolazione Bacchelli-Manzoni-Bolchi, un elenco alfabetico organico dei quattrocento attori utilizzati nelle sue realizzazioni, e una serie di schede sui principali autori letterari cui ha rivolto attenzione nel quarantennio di attività Rai e privata compreso fra il 1955 e il 1995 (in ordine cronologico: Shakespeare, Bacchelli, Hugo, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj). Con un’ulteriore appendice sugli altri registi-chiave della stagione d’oro per gli sceneggiati Rai.

Io sono sempre lo stesso, in fondo. Non vorrei mai il computer.

Sandro Bolchi

Perché tornare ad occuparsi, oggi, di Bolchi? Non sono stati in molti, finora, a farlo. L’amico Oreste De Fornari per primo nel ’90, col suo peraltro godibilissimo Teleromanza (Mondadori), quando il regista televisivo “serio” per antonomasia era ancora in attività: anzi, il suo probabile capolavoro, La coscienza di Zeno, era andato in onda da soli due anni. Confinandolo però nella pur amabile e apprezzabile figura del docente/divulgatore dei classici a un ideale liceo per adulti alfabetizzandi nella mission della Rai di mezzo secolo fa (punto di vista che Oreste avrebbe peraltro ribadito nella nuova edizione aggiornata, con gli amici alessandrini di Falsopiano nel 2010). Continua a leggere “Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato “

Santoro torna su Rai3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1 febbraio alle 21.15

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La quarta puntata di M di Michele Santoro: le anticipazioni e gli ospiti

https://vaurosenesi.it Rai3, M : “No tax”

Michele Santoro torna su Rai 3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1° febbraio alle 21.15, dal titolo “No tax”. Al centro della scena, nella prima parte della puntata, ci sarà Matteo Salvini. Il tema della trasmissione sarà l’evasione fiscale, con un’attenzione particolare ai flussi internazionali dei capitali.

Protagonisti in studio: Hervé Falciani, ingegnere informatico, Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario per la revisione della spesa,Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 ore. Si rinnova l’appuntamento con Nazareno Renzoni e Vauro, Andrea Rivera e i The Pills mentre Sara Rosati condurrà il dibattito con i giovani in studio. Continua a leggere “Santoro torna su Rai3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1 febbraio alle 21.15”

L’attore Emanuele Gulino debutta a Forum: interpretazione magistrale!

emanuele gulino 4

di Orazio Rizzo

Oggi attore protagonista principale di causa andata in onda sul noto programma televisivo.

Siciliano, 25 anni, attore, brillante imitatore con tendenza comica.

Lui è Emanuele Gulino ed ha iniziato la sua carriera da giovanissimo, esordendo come barzellettiere ad un festival canoro che vedeva in giuria anche Rita Pavone e Teddy Reno.

Esperienza che ha fatto maturare in Emanuele sempre più la voglia di scommettersi e giocarsi in prima persona, di crescere professionalmente, consapevole delle fatiche e della “gavetta” che ha affrontato sempre a testa alta, facendosi onore, lavorando duramente e con impegno. Continua a leggere “L’attore Emanuele Gulino debutta a Forum: interpretazione magistrale!”

L’attore Emanuele Gulino debutta a Forum: interpretazione magistrale!

emanuele gulino 4

di Orazio Rizzo

Oggi attore protagonista principale di causa andata in onda sul noto programma televisivo.

Siciliano, 25 anni, attore, brillante imitatore con tendenza comica.

Lui è Emanuele Gulino ed ha iniziato la sua carriera da giovanissimo, esordendo come barzellettiere ad un festival canoro che vedeva in giuria anche Rita Pavone e Teddy Reno.

Esperienza che ha fatto maturare in Emanuele sempre più la voglia di scommettersi e giocarsi in prima persona, di crescere professionalmente, consapevole delle fatiche e della “gavetta” che ha affrontato sempre a testa alta, facendosi onore, lavorando duramente e con impegno. Continua a leggere “L’attore Emanuele Gulino debutta a Forum: interpretazione magistrale!”

In Italia si legge meno, di Maurizio Murelli

In Italia si

di Maurizio Murelli

Ehh, certo, in Italia si legge sempre meno. Nell’anno che si chiude meno del 42% ha letto un solo libro (ma secondo me molti di quelli contattati hanno vantato almeno una lettura mentendo).
Si legge sempre meno e si vede. Lo si vede e lo si sente nel colloquiare con le persone, nell’ascoltarle alla TV nei vari programmi in cui si fa intervenire il pubblico. Soprattutto lo si rileva ascoltando i discorsi dei politici e dei governanti, nel leggere articoli di gazzettieri allo sbaraglio. Insomma, dove ti giri ti giri ti accorgi dell’incultura.

Ma, a parte altre considerazioni, avete mai visto un programma di promozione libri alla TV? Pietosi. Passano recensioni di libri solo se il soggetto è un disabile, magari di colore sbarcato a Lampedusa; un ex tossicodipendente; uno sdolcinato romanzetto di amori depressi e repressi etc. (più o meno come nei film di produzione italiana, cine-panettoni a parte). E poi mandano Augias a promuovere libri…. Augias, che quando lo senti parlare metti subito mano alla pistola, non per sparare a lui, ma per suicidarti tanta è la depressione che ti scarica addosso.

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STRANGER THINGS 2: UNA SERIE TV DI BAMBINI MA NON PER BAMBINI

Stranger

Giorgia Cestariolo

https://cimoinfo.com

A seguito dell’enorme successo della prima stagione, a ottobre Netflix ha rilasciato l’intera seconda stagione di Stranger Things. È una serie tv ambientata negli anni ottanta che ha per protagonisti i ragazzini di Hawkins, cittadina solo apparentemente tranquilla dell’Indiana (Stati Uniti). La prima stagione si era conclusa lasciando aperte alcune questioni fondamentali della trama e caricando i fan di molte aspettative. La domanda sorge spontanea: queste aspettative sono state soddisfatte?

La prima puntata fornisce subito una risposta, rivelandoci che El è viva e si nasconde in una casa nel bosco da oltre trecento giorni. Will, Mike, Lucas e Dustin sono invece affiancati da una nuova figura femminile: Max, una ragazzina dai capelli rossi appena trasferitasi. Tutta la seconda stagione dunque può essere definita una trepidante attesa della ricongiunzione dei protagonisti, in particolare Mike con El – l’eroina della serie.

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