3 febbraio 1957: prima puntata di Carosello, il programma cult, di Lia Tommi

Carosello: la prima puntata del programma cult andò in onda il 3 febbraio 1957.
Tutto è cominciato così. La tarantella, un sipario dopo l’altro, la regia di Luciano Emmer: con la sigla, e con la réclame, Carosello entrava nelle case degli italiani. Era il 3 febbraio del 1957, esattamente sessantadue fa.

Più che un programma, un’istituzione che andò avanti per vent’anni, fino al giorno di Capodanno del 1977, dopo essere andato in onda 7261 volte.

Una carrellata di personaggi, tormentoni e slogan entrati nella leggenda.

E dopo Carosello i bambini andavano a dormire….

«L’amica geniale» censurata: la Ferrante che ne pensa?. Il Mattino

«Lamica geniale», anzi «My brilliant friend» è tra i finalisti per il miglior dramma in tv dei Critics Choice Awards che saranno assegnati il 13 gennaio sul canale CW. La saga tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo se la vedrà con concorrenti pericolosi come «The americans», «Better call Saul», «The good fight», «Homecoming», «Killing Eve», «Pose» e «Succession».

«L’amica geniale», però, e questa volta non possiamo parlare di «My brilliant friend» perché siamo tornati in Italia, anzi nella nostra Italietta, a qualcuno dà fastidio, tanto che la Rai ha tagliato una scena di molestia alla piccola Lenù dalla terza puntata, andata, invece, regolarmente in scena sul canale statunitense Hb (dove si intitola, appunto, «My brilliant disguise»). E in rete è scoppiata la polemica, con critiche anche pesanti nei confronti della scelta, su cui non arrivano commenti ufficiali dalla produzione.

Sorgente: «L’amica geniale» censurata: la Ferrante che ne pensa? | Il Mattino

“Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato

“Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato

Questura di Alessandria: Da sabato 24 novembre e per 8 serate andrà in onda la seconda serie di “Commissari – sulle tracce del male” un programma condotto da Pino Rinaldi e realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato.  

La serie racconta l’attività d’indagine svolta dagli “investigatori” della Polizia di Stato su alcuni casi di cronaca giudiziaria avvenuti in diverse città d’Italia che hanno segnato profondamente il loro lato umano.

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Protagonista di ogni puntata è il “Commissario” che ha trattato il caso, colui che alla fine si è trovato faccia a faccia con il responsabile del reato. Sarà lui, intervistato da Pino Rinaldi, il volto e la voce narrante del racconto dell’attività investigativa svolta.

Il racconto del “Commissario” sarà arricchito dal materiale documentaristico di repertorio e dal ricordo dell’esperienza vissuta insieme alla sua squadra che lavorando al suo fianco ha contribuito alla risoluzione del caso di cronaca giudiziaria.

Prima Puntata
La Donna senza mani

È il 5 novembre del 2009, siamo a Varese, il “Commissario” Sebastiano Bartolotta è a cena. Continua a leggere ““Commissari sulle tracce del male”, un programma condotto da Pino Rinaldi, con la collaborazione della Polizia di Stato”

LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli

LA PAROLA DI QUESTA SERA

LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli

In un mondo artato e velato come quello della televisione e dello spettacolo, Fabrizio Frizzi si ricorderà come l’ultimo anti-divo, l’uomo garbato e generoso che rimarrà per sempre nel cuore di milioni di ammiratori, persone comuni e non, che lo hanno profondamente amato ed apprezzato.

Scompare all’età di sessant’anni dopo un ictus che lo aveva colpito il 23 ottobre 2017, l’amico di tutti, persona perbene, corretta e gentile, qualità che ha saputo coniugare con grande professionalità e luminosi sorrisi. Ci mancherà e mancherà ad un pubblico variegato e trasversale perché Fabrizio è riuscito a farsi amare in maniera spontanea e senza riserve coinvolgendo tutte le generazioni che lo hanno seguito con passione, simpatia ed affetto. Continua a leggere “LA PAROLA DI QUESTA SERA, di vittoriano borrelli”

Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi

Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi

di Pier Carlo Lava

In ricordo di Fabio Frizzi…

Fabio Frizzi

Il 26 marzo 2018 su tutti i media la notizia che nessuno di noi avrebbe mai voluto leggere o sentire è mancato Fabio Frizzi, un grande professionista della TV italiana.

In questa vorticosa società, nella quale tutti noi siamo come piccole rotelline, stritolate da un grande e mostruoso ingranaggio manovrato dai poteri forti, forse molti lo hanno già dimenticato, ma non noi di Alessandria today, ecco perchè pubblichiamo nuovamente questo un post che parla di lui.

A nostro avviso Fabio Frizzi è stato un grande professionista della Tv, ma sopratutto uomo buono, giusto, uno dei pochi, che ora non è più con noi, lo ricordiamo sapendo che per la società e per tutti noi persone normali e oneste è stata una grande perdita, ti seguivamo sempre prima del Tg delle ore 20.00, ciao Fabio… ci manchi.

La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. 

ALBERTO INFELISE http://www.lastampa.it/ 27 marzo 2018

Viale Mazzini, Roma, una mattina di fine estate. Arrivò velocissimo, inchiodando con il motorino blu, il casco ancora addosso: «Eccomi, scusa per il ritardo». «Fabrizio, sei in anticipo di dieci minuti». Esplose nella sua risata fragorosa, strizzando gli occhi, stringendosi nelle spalle, sobbalzando. Insomma, la risata di Fabrizio Frizzi, quella che chiunque può rivedere chiudendo gli occhi. E aggiunse: «Sì, hai ragione, scusa». Era fatto così, in diretta davanti alle telecamere con milioni di occhi puntati addosso, oppure arrivando a un appuntamento qualsiasi, per parlare davanti a un caffè.   Continua a leggere “Il 26 marzo 2018 ci lasciava Fabio Frizzi”

Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!

Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!

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Ama la matematica, è comisano, dagli occhi di “ghiaccio”, bello intelligente e deciso il ragazzetto che parteciperà al programma televisivo “A Voice For Music” su Can.63! Parliamo di Carmelo Burrafato, comisano doc., 9 anni e “promosso” alla quinta classe elementare dell’Istituto De Amicis. Che dire di Carmelo?

Seguitissimo da entrambi i genitori Gianfranco e Veronica scopre il teatro a 4 anni, grazie alle insegnanti Clementina e Lucy della scuola Monferrato, anche se quest’inverno ha già avuto un’esperienza cinematografica sul set di “Entro Mezzanotte”, un film di Peppino Orecchia in coregia con Tony Gangitano.

Da qui nasce la vera e propria passione per il teatro tant’è che prende lezioni da Tiziana Bellassai e Walter Manfrè.

Grazie all’amico di famiglia Salvatore Sciacca, Carmelo partecipa e recita un monologo a Italia Next Talent dove viene elogiato dal direttore del Teatro ABC di Catania, Claudio Aprile. Vince il primo premio nella categoria junior tant’è che lo vedremo in tv nella prossima primavera! Continua a leggere “Da Comiso in Tv: Carmelo Burrafato sarà su “A Voice For Music” su can. 63, la prossima primavera!”

La Vigilanza Rai boccia la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica

La Vigilanza Rai boccia la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica

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ANSA

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http://www.lastampa.it

La commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica. A San Macuto hanno votato 23 componenti della commissione: i voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una scheda bianca.  

In Vigilanza non hanno partecipato al voto su Foa presidente, pur essendo presenti nell’aula della commissione, i parlamentari di Forza Italia (fatta eccezione per il presidente Alberto Barachini, che ha votato), del Partito democratico e di Liberi e Uguali.  

A questo punto la nomina di Foa, dopo l’ok a maggioranza di ieri nel cda Rai, non è efficace: la legge prevede infatti il parere vincolante della Vigilanza, a maggioranza di due terzi (quindi 27 voti su 40), per la ratifica definitiva.  

«Prendo atto con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai – ha dichiarato Marcello Foa -. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai». 

Matteo, il nuovo Piero Angela di Mediaset

Matteo, il nuovo Piero Angela di Mediaset

Trattativa sul nuovo programma di Renzi con le reti del Biscione. Già visionati due mesi di girato

https://www.huffingtonpost.it

NICOLA MARFISI / AGF
Milano 25/02/2018 Teatro Franco Parenti, Incontro pubblico con il Segretario Nazionale del Partito Democratico. Nella foto Matteo Renzi

Cortesemente declinato da Discovery e da Sky, il programma tv di Matteo Renzi (già in stato avanzato di lavoro) è ora oggetto di una trattativa seria con Mediaset, secondo fonti dell’azienda. Stesse fonti che descrivono Silvio Berlusconi molto divertito all’idea che Matteo Renzi possa diventare “il nuovo Angela”, nel senso di “Piero” o “Alberto” delle reti Mediaset. Quasi compiaciuto perché, in fondo, si tratta della conferma di un’intuizione neanche tanto recente. In parecchi, e non solo dentro Mediaset, ricordano quando il Cavaliere, in piena campagna referendaria condotta senza particolare furor ideologico, parlò dell’allora segretario del Pd come di uno che aveva “sbagliato mestiere”: “Avrebbe dovuto fare il presentatore tv, lo avrei assunto”.

Adesso il format c’è. Un format alto, in cui Renzi non “presenta”, ma diciamo così, “divulga”, alla Piero Angela appunto, sia pur con uno stile meno paludato, come è nel carattere dell’uomo: un programma di taglio storico e culturale sulle bellezze di Firenze, o meglio un viaggio nelle bellezze di Firenze dall’antichità ad oggi. La trattativa, dicevamo, non è su una idea da realizzare, ma su prodotto già semi-finito, con un paio di mesi di “girato” e già “lavorato” sottoposti all’attenzione di diverse tv. Mediaset sta valutando il prodotto e la sua eventuale collocazione su Rete 4 oppure – questa l’altra ipotesi – su Focus .

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Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di Stefano Labbia

Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di  Stefano Labbia

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Alessandria today: Benvenuto Massimo! Presentati pure ai nostri lettori!

Eccomi! Mi chiamo Massimo Leonardo Villucci ho 41 anni e vivo a Milano. Dopo essermi laureato in Economia bancaria e aver svolto sette anni di consulenza mi sono diplomato presso la scuola di recitazione “Quelli di Grock” a Milano. Attualmente conduco laboratori teatrali presso scuole e associazioni. Oltre a partecipare a diverse produzioni teatrali e cinematografiche, collaboro con diverse realtà, sia in Italia che in Svizzera, negli atelier della comunicazione affiancando psicologi, pedagogisti e formatori aziendali. Inoltre sono speaker e doppiatore per la Radiotelevisione Svizzera Italiana e per alcuni studi di produzione italiani.

Qual’è il tuo approccio alla recitazione? Come studi il personaggio che devi interpretare?

Fondamentalmente mi lascio trasportare dalla storia e dalle suggestioni del testo, quello che c’è scritto e quello che non c’è scritto. Dalle relazioni volute dall’autore all’interno delle dinamiche dei vari personaggi.  La ricerca del personaggio, una volta definito e compreso, avviene partendo da se stessi, da quello che si è e da quello che non si è. E poi mi piace lasciarmi sorprendere… Continua a leggere “Intervista Massimo Leonardo Villucci, a cura di Stefano Labbia”

Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…

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Ciao Fabrizio,
combattente col sorriso
ti stiamo aspettando amico di tutti
che tu appaia sullo schermo,
migliaia di persone aspettano
che tu faccia qualche domanda,
e ti faccia una risata.
Sei silenzioso, strano,
Tu sempre affabile e generoso
oggi non parli e non sorridi
e ti starai domandando perché
portano proprio a te mazzi di fiori
tu che li porgevi con il sorriso alle Miss.
Ma oggi non ti sentiremo,
resterai muto,
saremo noi che
ti daremo l’ultimo saluto
con applausi e commozione
in piazza del Popolo.
Siamo migliaia di persone
che non ti rivedremo più.
“Ciao Fabrizio”,
prima l’omaggio e dopo il lungo addio
Il feretro, nell’auto grigia,
è già davanti alla chiesa.

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La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. La Stampa

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La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise

LAPRESSE

ALBERTO INFELISE http://www.lastampa.it/

Viale Mazzini, Roma, una mattina di fine estate. Arrivò velocissimo, inchiodando con il motorino blu, il casco ancora addosso: «Eccomi, scusa per il ritardo». «Fabrizio, sei in anticipo di dieci minuti». Esplose nella sua risata fragorosa, strizzando gli occhi, stringendosi nelle spalle, sobbalzando. Insomma, la risata di Fabrizio Frizzi, quella che chiunque può rivedere chiudendo gli occhi. E aggiunse: «Sì, hai ragione, scusa». Era fatto così, in diretta davanti alle telecamere con milioni di occhi puntati addosso, oppure arrivando a un appuntamento qualsiasi, per parlare davanti a un caffè.  

In un mondo che stava voltando le spalle alla vecchia televisione generalista, Frizzi era rimasto un punto di riferimento per il grande pubblico, uno dei pochi degni eredi dei grandi del passato. Di Corrado, prima di tutti, ma anche di Enzo Tortora e Mike Bongiorno. Era togato e curiale, fin da quando era uno dei ragazzi prodigio della televisione italiana. Era l’immagine della Rai, in particolare di Raiuno. Continua a leggere “La missione di Frizzi, l’amico della tv che non tradiva mai, di Alberto Infelise. La Stampa”

Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia

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Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia

@mariolavia

Muore Frizzi per un’emorragia cerebrale. Popolarissimo conduttore sempre molto garbato, il pubblico gli voleva bene

Se n’è andato in una notte di primavera Fabrizio Frizzi, popolarissimo conduttore e animatore di mille avventure televisive. Un’emorragia cerebrale non gli ha dato scampo.

Frizzi, 60 anni, era stato molto male pochi mesi fa proprio mentre conduceva L’eredità, la fortunatissima trasmissione fi Rai1, sostituito durante i giorni delle successive cure dal grande amico Carlo Conti. Continua a leggere “Ciao Fabrizio, star in punta di piedi, di Mario Lavia”

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

http://www.cittafutura.al.it

Il prossimo numero (170, marzo-aprile: in edicola dopo Pasqua) del bimestrale di cultura e turismo, edito a Voghera,  «Oltre» (www.oltre.eu) si aprirà con un “Primo piano” dal titolo Sandro Bolchi. Un vogherese per caso da Sempione a Teulada.

Il dossier conterrà, con un’ampia biografia cronologica del grande regista televisivo, una privata memoria della figlia Susanna, un intervento di Giuseppe Polimeni (docente di Linguistica e Storia della lingua italiana all’Università Statale di Milano) sulla triangolazione Bacchelli-Manzoni-Bolchi, un elenco alfabetico organico dei quattrocento attori utilizzati nelle sue realizzazioni, e una serie di schede sui principali autori letterari cui ha rivolto attenzione nel quarantennio di attività Rai e privata compreso fra il 1955 e il 1995 (in ordine cronologico: Shakespeare, Bacchelli, Hugo, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj). Con un’ulteriore appendice sugli altri registi-chiave della stagione d’oro per gli sceneggiati Rai.

Io sono sempre lo stesso, in fondo. Non vorrei mai il computer.

Sandro Bolchi

Perché tornare ad occuparsi, oggi, di Bolchi? Non sono stati in molti, finora, a farlo. L’amico Oreste De Fornari per primo nel ’90, col suo peraltro godibilissimo Teleromanza (Mondadori), quando il regista televisivo “serio” per antonomasia era ancora in attività: anzi, il suo probabile capolavoro, La coscienza di Zeno, era andato in onda da soli due anni. Confinandolo però nella pur amabile e apprezzabile figura del docente/divulgatore dei classici a un ideale liceo per adulti alfabetizzandi nella mission della Rai di mezzo secolo fa (punto di vista che Oreste avrebbe peraltro ribadito nella nuova edizione aggiornata, con gli amici alessandrini di Falsopiano nel 2010). Continua a leggere “Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato “

Santoro torna su Rai3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1 febbraio alle 21.15

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La quarta puntata di M di Michele Santoro: le anticipazioni e gli ospiti

https://vaurosenesi.it Rai3, M : “No tax”

Michele Santoro torna su Rai 3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1° febbraio alle 21.15, dal titolo “No tax”. Al centro della scena, nella prima parte della puntata, ci sarà Matteo Salvini. Il tema della trasmissione sarà l’evasione fiscale, con un’attenzione particolare ai flussi internazionali dei capitali.

Protagonisti in studio: Hervé Falciani, ingegnere informatico, Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario per la revisione della spesa,Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 ore. Si rinnova l’appuntamento con Nazareno Renzoni e Vauro, Andrea Rivera e i The Pills mentre Sara Rosati condurrà il dibattito con i giovani in studio. Continua a leggere “Santoro torna su Rai3 con la quarta puntata di “M”, giovedì 1 febbraio alle 21.15”