Segnalazione: uscita Thriller Storico “L’ultimo Affresco” di Ugo Nasi

A cura di Manuela Moschin

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Sono lieta di annunciare che è appena uscito il thriller storico “L’ultimo affresco” di Ugo Nasi. In passato, avendo letto altri libri dell’autore, ho avuto modo di constatare la sua abilità narrativa. Sono certa che sarà un successo. Ugo, essendo appassionato di storia medievale e di misteri antichi,  dedica ai suoi romanzi uno studio  intenso e una ricerca approfondita.

Alla fine della sinossi troverete il video trailer.

Sinossi

Un bimbo, figlio di una principessa celtica ridotta in schiavitù sotto l’impero di Nerone incontra un profeta cartaginese che gli chiede di disegnare su di una tavoletta di argilla la raffigurazione di alcune stelle. Nel 1859 un Cardinale di Aosta viene chiamato a visionare una chiesa ove a causa di uno smottamento del terreno è emersa  quasi dal nulla una cripta sconosciuta. All’interno viene trovato un affresco enigmatico ed i resti di alcuni uomini medievali dai capelli rossi. Nello stesso luogo viene rinvenuta una lapide in pietra su cui è incisa una misteriosa iscrizione in latino: SATOR AREPO TENET OPERA NOSTRA. Qual è il significato di questa frase? E perché una principessa longobarda del VII secolo cercò di interpretarne il senso esoterico? Alcune morti sospette, le cui vittime sono legate tra loro dalla partecipazione ad una spedizione archeologica, spingono la protagonista ed uno storico americano ad indagare su questi fatti scoprendo un’inquietante verità.

Nel 1859 lo smottamento della parete di una chiesa sconsacrata diede alla luce un misterioso dipinto ed un’enigmatica frase incisa sulla pietra.

Ugo Nasi è un avvocato di Milano appassionato di storia medievale e di misteri antichi legati a quel periodo. Attualmente vive in Maremma. Prima de L’ultimo Affresco, ha scritto Le Pagine Perdute e Arcana Rubris appartenenti alla trilogia dei romanzi del mistero.

L’autore è presente su Facebook.

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Qui il Video Trailer L’ultimo Affresco di Ugo Nasi

 

Uno Sguardo a Jan Van Eyck e il “Ritratto dei coniugi Arnolfini” citato nel Thriller storico “Arcana Rubris” di Ugo Nasi.

A cura di Manuela Moschin

Recensione del thriller storico “Arcana Rubris” di Ugo Nasi e approfondimento delle opere d’arte citate dall’autore

“Arcana Rubris” di Ugo Nasi è una lettura che ho adorato sin dalle prime pagine: intrighi, misteri, formule matematiche, maledizioni, suspense, colpi di scena che si intrecciano con le appassionanti storie di amore e di amicizia. Il fulcro del racconto è legato ai fatti oscuri che coinvolgono i coniugi Arnolfini, protagonisti del celebre dipinto di Jan Van Eyck “Ritratto dei coniugi Arnolfini” del 1434 e conservato nel museo National Gallery di Londra. Un libro che è assolutamente interessante per chi come me è appassionato di storia e arte.Nel racconto Jan Van Eyck non risulta soltanto l’autore del dipinto ma appare anche come uno dei protagonisti che si trova ingenuamente trascinato nelle vicende. Lo scrittore attraverso una grande capacità narrativa accompagna il lettore in un piacevole viaggio nelle diverse epoche immergendolo intensamente nella risoluzione dei vari enigmi. Si tratta di un thriller storico ben documentato frutto di un accurato lavoro di studio e di ricerca relativi a eventi storici realmente accaduti. Nella suggestiva Rocca della Verruca situata in Toscana accadono alcuni episodi misteriosi che Ugo Nasi svelerà gradualmente catturando l’attenzione del lettore fino alla fine.L’avvocato Viola Borroni e l’ispettore Valerio Bruno sono i protagonisti che dotati di una grande perspicacia si trovano coinvolti nella risoluzione delle indagini che dovranno compiere attraverso rischiose peripezie. I personaggi sono ben caratterizzati dando l’impressione al lettore di vivere nella scena o di essere al cinema per assistere alla proiezione di un film avvincente. Vi raccomando di leggere alla fine del libro le “note dell’autore”, scoprirete che lo scrittore, oltre a possedere doti narrative, si distingue anche per essere una persona di una grande sensibilità e simpatia.  
Complimenti Ugo! Sono rimasta veramente affascinata da questa straordinaria lettura.

Jan Van Eyck (Maaseik, 1390-1400/Bruges 1441) “Il Ritratto dei coniugi Arnolfini” 1434 Olio su tavola cm. 82×60 National Gallery Londra (Fig.1)

Jan Van Eyck “Il Ritratto dei coniugi Arnoflini” 1434 Olio su tavola cm. 82×60 National Gallery Londra (Fig.1)

Racconta l’autore Ugo Nasi:

«Chi siete Voi altri?” “Mi chiamo Jan Van Eyck. Sono stato chiamato in questa contrada da messer Giovanni Arnolfini, ospite del vostro signore Bartolomeo da Gualdo. Ecco le mie credenziali». 

“Il Ritratto dei coniugi Arnolfini”(Fig.1) è un’opera d’arte che da sempre ha suscitato grande interesse, oltre che per le qualità pittoriche, anche perché in essa si celano una serie di significati occulti.
Si tratta, dunque, di un dipinto misterioso che ancora oggi è oggetto di studio. Secondo gli studiosi tra i quali lo storico dell’arte Erwin Panofsky (1892-1968), l’opera ritrae il matrimonio di una coppia e un’allegoria della maternità.  Al primo esame si nota semplicemente la raffigurazione di un uomo e di una donna  che si tengono per mano, ma se si presta particolare attenzione ai singoli dettagli si scopre che il dipinto è ricco di simbologie di natura esoterica. Continua a leggere “Uno Sguardo a Jan Van Eyck e il “Ritratto dei coniugi Arnolfini” citato nel Thriller storico “Arcana Rubris” di Ugo Nasi.”