Londra al femminile, di Lia Tommi

Alessandria: Dopo “New York al femminile” e “Prête-à-partir”, l’associazione Libera Mente – Laboratorio di Idee di Fabrizio Priano invita la giornalista e scrittrice Elisa B. Pasino per raccontare del suo nuovo libro, “Londra al femminile” (Morellini Editore), che in sole due settimane dall’uscita sta riscontrando un ottimo sell out.
Con loro, a chiacchierare della capitale britannica, Valentina Frezzato, giornalista de La Stampa Alessandria, e Vittorio Alberto Ferrari, presidente Confcommercio Provincia di Alessandria.

L’appuntamento è per sabato 10 novembre, giorno di San Baudolino, nella sala conferenze dei Due Buoi, in via Cavour ad Alessandria, dalle 18.00. Poi si brinda!

Orrore ad Alessandria: donna disabile segregata in casa per rubarle la pensione di invalidità

Orrore ad Alessandria: donna disabile segregata in casa per rubarle la pensione di invalidità

La donna viveva con due cani su un letto, senza possibilità di muoversi e tra i suoi escrementi, in un alloggio del centro di Alessandria: liberata dalla polizia municipale

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Via Brescia ad Alessandria

VALENTINA FREZZATO ALESSANDRIA  http://www.lastampa.it/

I vicini di casa non potevano immaginare cosa avrebbero trovato i vigili in quell’appartamento del centro storico di Alessandria. Si lamentavano da qualche mese con l’amministratore di condominio, che a sua volta cercava di trovare soluzioni con il proprietario, per il forte odore che proveniva da quelle stanze. Persistente, acre, insopportabile.   

Vedevano tutti i giorni entrare e uscire un uomo, sapevano che aveva una «compagna», che aveva presentato come fidanzata o come moglie. «Mai più vista» da quando avevano preso possesso della casa, nove mesi fa. Il proprietario dell’immobile si è rivolto al Comune, la polizia municipale è subito intervenuta. E gli agenti hanno salvato una vita.   Continua a leggere “Orrore ad Alessandria: donna disabile segregata in casa per rubarle la pensione di invalidità”

“Un mito non muore: #saveBorsalino”. L’orgoglio dei dipendenti della fabbrica di Alessandria

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Fa utili, ma il tribunale ne ha sancito il fallimento. Dalla città parte la mobilitazione

VALENTINA FREZZATO ALESSANDRIA

«Orgogliosi di lavorare qui». Così i dipendenti dello stabilimento di Spinetta Marengo, provincia di Alessandria, si presentano davanti alla telecamera. Con l’emozione che, in alcuni momenti, riesce anche a coprire la paura. L’azienda è stata dichiarata fallita nonostante faccia utili e sia uno dei marchi italiani più importanti, riconosciuti, ricercati al mondo. Il timore, per i 134 lavoratori, è che una storia lunga centosessant’anni si possa concludere in tribunale, per motivi che poco c’entrano con feltro e lana e le leggendarie capacità dei mastri artigiani di Spinetta Marengo.  … continua su: http://www.lastampa.it/2017/12/22/edizioni/alessandria/un-mito-non-muore-saveborsalino-lorgoglio-dei-dipendenti-della-fabbrica-di-alessandria-6FmFimKG8TY0sppBUg6k2H/pagina.html