Mostra “Peggy Guggenheim – L’ultima dogaressa” Venezia

René Magritte “L’impero della luce” (1953-1954) Olio su tela, Peggy Guggenheim Collection Venezia  (Foto a cura di Manuela Moschin)

In relazione a questo dipinto magico in cui si uniscono il giorno e la notte Magritte usa le parole “sorpresa” e “incanto”, a cui si aggiunge quel senso di sospensione che emana da una strada deserta dove si scorgono una roccia poliedrica vagamente sinistra e una casa con le persiane chiuse e senza porta, in cui, tuttavia, due finestre sono illuminate. Nonostante questa sensazione di dramma imminente pervada la scena, niente, ovviamente, accade. Tra il 1948 e il 1964 Magritte dipinge almeno diciotto versioni de “L’impero della luce”, e questa è tra le più grandi (Didascalia – Peggy Guggenheim Collection, Venezia)

Segnalazione della mostra “Peggy Guggenheim – L’Ultima dogaressa” 1949: quando l’arte moderna trovò casa a Venezia

“Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Venire a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro”.
Peggy Guggenheim, autobiografia “Una vita per l’arte”. 

 

La mostra è incentrata sulla collezione Peggy Guggenheim del periodo che va dal 1948 al 1979. Il museo ha  reso omaggio ai settant’anni dal trasferimento a Palazzo Venier dei Leoni di Peggy e dalla prima esposizione qui realizzata, oltre a celebrare i quarant’anni dalla sua scomparsa. Fino al 27 gennaio 2020 potremo ammirare sessanta opere circa tra le quali “L’impero della luce” di René Magritte e “Studio per scimpanzè” di Francis Bacon. 

Nella collezione permanente sono presenti artisti come Jackson Pollock, Joan Mirò, Pablo Picasso, Max Ernst, Giacomo Balla, Francis Picabia, Giorgio De Chirico, Marc Chagall, Juan Gris, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Vasily Kandinsky. 

La Collezione Peggy Guggenheim è di proprietà della Fondazione Solomon R Guggenheim che la gestisce insieme al Museo Solomon R. Guggenheim di New York e al Guggenheim Museum Bilbao.

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Breve Racconto: Natale a Trieste di Antonino Schiera

Il mare di Ustica
Il mare di Ustica

A mio zio Giacomo

La nave della Marina Italiana, lasciò il porto di Trieste per una nuova esercitazione in mare aperto. La seconda guerra mondiale, era terminata da circa venti anni, ma la memoria dell’uomo spesso è rancorosa nella sua pervicacia. Cosicché le armi avevano smesso di tuonare, ma non per sempre. La mano era sempre pronta a premere nuovamente il grilletto. La minaccia di una nuova guerra era sempre presente e gli stati che fino a qualche anno prima avevano combattuto tra di loro, continuavano a mostrare i muscoli attraverso il dispiegamento di forze militari. Milioni di morti, sofferenza, distruzione, disperazione non erano bastati a placare definitivamente gli animi.

Mancavano pochi giorni al Natale del 1964. Francesco era imbarcato su una nave da guerra italiana, che in quel tempo di precaria tregua, serviva da deterrente e da monito contro nuovi potenziali conflitti. Stava svolgendo il servizio militare nella città della bora, 18 mesi lontano da casa. La sua famiglia viveva in Sicilia nel capo opposto, verso sud, dello stivale.

Pola_(incrociatore)_-_foto_ufficialeNell’animo di Francesco, albergavano due sentimenti contrastanti: da un lato provava nostalgia per la sua mamma, per il suo papà e per i suoi fratelli rimasti nella terra natia. Dall’altro lato, invece, viveva con gioia la possibilità di esplorare, di conoscere nuovi mari, nuove terre e nuove genti, ma anche le usanze e le tradizioni di altri popoli. Insomma poteva vedere il mondo attraverso gli occhi non solo suoi, ma anche di tutte le nuove persone che aveva modo di conoscere.

Aveva un animo sensibile Francesco. Spesso vergava poesie, non le scriveva nemmeno, ma rimanevano nella sua mente: gli facevano compagnia nei momenti di solitudine, quando le ripeteva come una nenia. Per la prima volta nella sua vita osservava le luminarie, le stelle ed i riverberi di luce dei presepi da una prospettiva diversa, dal mare. Una grande novità per lui, dato che non era abituato a navigare in mare, che aveva reso originale e che percepiva come fosse le braccia di una mamma, che culla il suo bambino. Continua a leggere “Breve Racconto: Natale a Trieste di Antonino Schiera”

Festival Adelio Ferrero/Cinema e Critica alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Festival Adelio Ferrero/Cinema e Critica alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

(Alessandria, 10-13 ottobre)

Sabato 31 Agosto 2019 , ore 17.00 – Hotel Excelsior del Lido di Venezia

Il Festival Adelio Ferrero/Cinema e Critica, in programma ad Alessandria dal 10 al 13 ottobre, sarà presentato sabato 31 agosto alle ore 17,00 presso la Sala Tropicana 1 – Area Lounge Ente dello spettacolo dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. Saranno presenti Roberto Lasagna direttore artistico del Festival Adelio Ferrero 2019 Saverio Zumbo curatore sezione video saggi Benedetta Pallavidino comitato scientifico Festival Adelio Ferrero/Cinema e Critica Riccardo Bellini, Valentino Saccà e Elisa Torsiello Staff Festival Adelio Ferrero/Cinema e Critica Ospiti: Paolo Micalizzi e Roberto Pugliese critici cinematografici.

video: https://youtu.be/5OjzutbBzBI

Schianto all’alba fra auto e moto: due vittime sulla Romea

Schianto all’alba fra auto e moto: due vittime sulla Romea

Schianto fra auto e moto nella notte: due vittime e Romea bloccata

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VENEZIA –  Terribile schianto fra un’auto e una moto nella notte  sulla Romea e due vittime,  una è un centauro residente a  Chioggia. Ci sarebbe anche un ferito grave

Il gravissimo incidente è avvenuto poco dopo le 4.30  nei pressi del distributore IP di Codevigo, prima dell’incrocio di Santa Margherita. Lunghissime code da e per Venezia fino a questa mattina.

https://www.ilgazzettino.it

LA VENEZIA DI MONET, di Stefania Pellegrini

“Il grande artista si riconosce da questo, egli ci svela la natura, ci indica uno spettacolo, un aspetto che ancora non conosciamo, egli ci rivela la via nell’identico modo in cui si è rivelata a lui e appare così nell’arte per la prima volta.” (Claude Monet) 

                                                           

Nel 1908 Monet e la moglie Alice si recano a Venezia ospiti di Curtis, un amico americano del pittore inglese Singer Sargent. Trascorre inizialmente due settimane a palazzo Barbaro, un palazzo rinascimentale situato direttamente sul Canal Grande. Percorre le strette calli e si lascia condurre in barca attraverso i piccoli canali, si appropria dell’atmosfera e riflette. Studia le opere di Tiziano, di Giorgione e del Veronese, nei musei e nelle chiese. La città lo entusiasta per gli effetti di luce sull’acqua dei canali, così si mette con cavalletto e tavolozza sul Canal Grande, davanti al Palazzo dei Dogi, a dipingere. E dipinge, dipinge senza tregua, attenendosi rigidamente a una tabella di marcia che lo costringe ad alzarsi alle sei del mattino e gli concede due ore di tempo davanti a ogni soggetto. Trova pace soltanto la sera, al tramonto. Le vedute di San Giorgio Maggiore o di Palazzo Contarini sembrano uscire da una favola romantica o da una poesia simbolista. I quadri di Venezia sono composizioni di veli blu e madreperla, di foschia e riflessi di luce.

Palazzo Ducale

SAN GIORGIO MAGGIORE

Venezia, è sublime, sorge dall’acqua
in un’atmosfera di rarefatta bellezza.
È visione ispiratrice unica,
perla affascinante racchiusa nei vicoli,
tra i palazzi, i ponti, sull’acqua.
L’isola mi parlava nell’ora
più incisiva, più mutevole del giorno.
Era la mia musa perfetta,
in quel momento, sentivo
di poter arrivare a rappresentare 

qualcosa di unico……
(Pensando a Monet -miei liberi pensieri) Continua a leggere “LA VENEZIA DI MONET, di Stefania Pellegrini”

VENEZIA : “VOGALONGA” CONTRO BARCHE A MOTORE, di Silvia De Angelis

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VENEZIA 9 GIUGNO 2019

Nella giornata di oggi duemila barche, rigorosamente a remi, di cui 300 tipiche della laguna, con circa ottomila vogatori, hanno circumnavigato prima nel Rio,  di Cannaregio Venezia, partendo dal bacino di San Marco, dopo il via dato dal tradizionale colpo di cannone.

Il capoluogo veneto ha ricordato oggi la “ Vogalonga”, regata al di fuori di competizioni, giunta alla 45/a edizione per promuovere “il remo” contro l’aumento delle barche a motore, e in particolare per protestare contro gli effetti disastrosi per il fragile tessuto cittadino del moto ondoso.

Dopo la protesta di ieri contro le Grandi Navi e l’incidente della MSC Opera della scorsa domenica, questa speciale festa del remo, ha portato in acqua tantissime imbarcazioni compresi kayak e dragon boat. C’è stato il passaggio, in uscita dalla città, di una gigantesca nave da crociera,  che ha reso difficile  ma non pericoloso,  lo stare in barca a a remi.

VIAGGIO A VENEZIA, di Silvia De Angelis

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Mary è una bella adolescente e vive in una rigogliosa fattoria nel Texas, ove condivide parte del suo tempo, con dei validi esemplari di cavalli, che ospita in attrezzate stalle e che di tanto in tanto cavalca, per respirare a “ polmoni spalancati” l’ aria del verde paesaggio.

Sua madre è soddisfatta di lei, perché è una ragazza volenterosa e sempre alla ricerca di nuovi stimoli, in cui impegnarsi seriamente.

Quest’ anno deve affrontare gli esami di diploma, quindi dedica interi pomeriggi allo studio, per completare un’ idonea preparazione e presentarsi preparata nel giorno del fatidico evento scolastico.

George è il suo ragazzo, persona molto protettiva con Mary e anch’ egli amante dei cavalli e della bellezza che offre la natura.

Nel recinto di casa Mary ospita cinque cavalli….ma la sua preferita è una femmina marrone scurissimo con una bella chioma, si chiama Terry. Anche Terry ha un debole per Mary, infatti si lascia avvicinare solo da lei, dimostrandole il suo affetto. Continua a leggere “VIAGGIO A VENEZIA, di Silvia De Angelis”

Barchino contro area archeologica, un morto nella laguna di Venezia

Barchino contro area archeologica, un morto nella laguna di Venezia

San Marco in Boccalama 10 marzo 2019 Sarebbe stato causato dall’urto contro la delimitazione di un’area archeologica – non contro una briccola – l’incidente nautico mortale avvenuto la scorsa notte nella Laguna di Venezia.

Barchino

A perdere la vita, intorno alla mezzanotte, è stato un pescatore di 61 anni, Massimo Boscolo Chielon, di Chioggia (Venezia), che secondo una prima ricostruzione è stato sbalzato dall’imbarcazione dopo aver urtato una delle palancole che circondano l’area in cui, circa 20 anni fa, fu trovata un’antica ‘galea’ veneziana, a San Marco in Boccalama.
La morte è stata causata da annegamento, dovuto forse anche da un trauma subito dall’uomo al momento dell’urto che gli ha impedito di mettersi in salvo. Gli accertamenti sono svolti dai Carabinieri della Compagnia di Chioggia, comandati dal capitano Francesco Barone.
Boscolo Chielon, assieme al figlio Alessandro e ad altri due colleghi, era partito dalla cittadina della Laguna meridionale ieri sera, per una battuta di pesca. Lo scontro potrebbe essere stato causato da un problema al radar dell’imbarcazione, forse anche per l’alta velocità – come riporta l’Ansa. Continua a leggere “Barchino contro area archeologica, un morto nella laguna di Venezia”

Vernice rossa sul leoncino di Venezia: identificati i vandali

Vernice rossa sul leoncino di Venezia: identificati i vandali

In poche ore carabinieri e polizia locale hanno individuato gli autori dellʼimbrattamento della statua di San Marco

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Sono stati identificati da carabinieri e polizia locale i vandali che alle 4 di sabato hanno imbrattato con vernice rossa uno dei leoncini di piazza San Marco a Venezia. Si tratta di tre studenti, non veneziani, ritenuti anche colpevoli di aver danneggiato il selciato e alcuni gradini di un piccolo ponte, tratteggiando, con la stessa vernice rossa, il disegno di un bambino con in mano due palloncini e sopra la scritta: “Mi state uccidendo”. Denunciati a piede libero. Al vaglio degli inquirenti la posizione di una quarta persona, ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. La soddisfazione del sindaco Luigi Brugnaro via Twitter: “La Città non chiede vendetta ma un giusto risarcimento con lavori sociali pubblici davanti a tutti”… continua su: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/vernice-rossa-sul-leoncino-di-venezia-identificati-i-vandali_3166323-201802a.shtml

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Legambiente: Giretto d’Italia 2018

Ciclisti urbani, aziende e scuole si sfidano in 25 città italiane.

Giovedì 20 settembre l’ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility e sostenuto da CNH Industrial.

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In Piemonte la sfida coinvolge Torino, Alessandria e Carmagnola. Con il contest fotografico “Scatta al Giretto!” in palio una bici pieghevole elettrica

Piacenza è stata lo scorso anno la più pedalabile. Quest’anno la sfida si rinnova e sono 25 le città italiane che si contendono il titolo di centro urbano più bike friendly, ovvero il Comune dove il maggior numero di persone usa quotidianamente la bici per andare a scuola o al lavoro. Il 20 settembre infatti si corre il Giretto d’Italia, ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager, e con il sostegno di CNH Industrial, azienda leader nei mezzi per l’agricoltura, le costruzioni e il trasporto su strada di merci e persone. In Piemonte la campagna è realizzata anche grazie al contributo della Fondazione CRT. Obiettivo: stimolare la diffusione del Bike to Work e Bike to School. Chi riuscirà a convincere più persone ad andare al lavoro e a scuola in bicicletta si aggiudicherà la maglia rosa della mobilità nuova. Continua a leggere “Legambiente: Giretto d’Italia 2018”

Paola Bajo, poetessa: La poesia è un emozione esplosiva, che ti riempie la vita

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di Silvia Cozzi

Alessandria today è lieta di pubblicare la biografia della poetessa Paola Bajo, alla quale prossimamente chiederemo la sua disponibilità ad effettuare anche un intervista in esclusiva per il blog.

Paola Bajo nata in provincia di Venezia, nelle mie attività artistiche passate ritrovo lo studio della danza classica e moderna, la chitarra, l’amore per la musica che non mi abbandona mai, ora la mia passione è la scrittura: la poesia è un’emozione esplosiva, è sentimento di cui non bisogna aver paura, ti riempie la vita, e ho ancora molto da imparare perché fondamentalmente non c’è mai fine.

Pubblicazioni personali

“Sospensioni” D’Acqua di Terra di Vita – raccolta di 64 poesie – Antologica Atelier Edizioni 2016; in fase di pubblicazione “Le notti e un diario” – raccolta di 64 poesie.  Continua a leggere “Paola Bajo, poetessa: La poesia è un emozione esplosiva, che ti riempie la vita”

Nuovi percorsi ciclabili in città

Nuovi percorsi ciclabili in città

Casale Monferrato

Casale Monferrato: La Provincia di Alessandria ha partecipato al Bando “Percorsi Ciclabili Sicuri” indetto dalla Regione Piemonte, ottenendo un finanziamento per la realizzazione di percorsi ciclabili in diversi comuni tra i quali quello di Casale Monferrato.

In città il percorso che andrà ad essere realizzato nei prossimi mesi collegherà i giardini “Falcone e Borsellino” alla stazione ferroviaria (importo di 200 mila euro) prevedendo inoltre alcune rastrelliere per le biciclette.

Il progetto, redatto dalla Provincia, vuole inoltre collegare il nuovo percorso alla futura Ciclovia VenTo (la dorsale cicloturistica che unirà lungo il corso del Fiume Po Venezia e Torino).

La Provincia ha annunciato inoltre il termine dei lavori della pista ciclabile di San Germano (che si congiunge con quella di Corso Valentino) la cui manutenzione passa da questi giorni in carico al Comune.

Ancora, a breve inizieranno, a cura del Comune, i lavori di realizzazione di un nuovo percorso che collegherà la pista ciclabile di corso Valentino con via Roma lungo corso Giovane Italia. Continua a leggere “Nuovi percorsi ciclabili in città”

WILLY RONIS. FOTOGRAFIE 1934-1998

WILLY RONIS. FOTOGRAFIE 1934-1998

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WILLY RONIS

FOTOGRAFIE 1934-1998

VENEZIA/TRE OCI  http://www.treoci.org/

06.09.2018 > 06.01.2019

Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis (1910-2009).

La mostra, la più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora.

L’esposizione, curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, in grado di ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud.

Classici Contro: Le leggi e la giustizia

Classici Contro: Le leggi e la giustizia

Classici Contro Dike Alessandria 2018

Alessandria, Teatro Comunale, Viale Repubblica 7

Giovedì 10 maggio 2018, ore 20.45

Il prossimo 10 maggio il Teatro Comunale di Alessandria ospiterà la manifestazione “Classici Contro – DIKE” “Le leggi e la giustizia”, un progetto promosso dall’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e approdato ad Alessandria grazie allo sforzo congiunto dell’Università del Piemonte Orientale, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Saluzzo-Plana” e del Comune di Alessandria.

“Classici Contro” mira a coinvolgere, in un laboratorio aperto, Licei e Università, spingendo docenti e studenti a interrogarsi intorno ai temi del progetto e con il coinvolgimento in particolare dei giovani. Continua a leggere “Classici Contro: Le leggi e la giustizia”

La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo

La lyda-borelli

di Nuccio Lodato. Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Ha chiuso i battenti a Venezia il 15 novembre (dopo esservi stata inaugurata il 1° settembre, in coincidenza con la rassegna del Lido) la mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, alla Galleria di Palazzo Cini sul Canal Grande. Nel pomeriggio del 4 settembre era stato proiettato alla Fenice, introdotto da Matteo Pavesi e accompagnato da un trio femminile che ha eseguito il commento musicale originale, eccezionalmente composto da Mascagni, Rapsodia satanica di Nino Oxilia, nel centenario della realizzazione. In concomitanza, Alinari ha pubblicato il bel volume anche fotografico Il teatro di Lyda Borelli, curato da Maria Ida Biggi (direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini di Venezia) e Marianna Zannoni.

E a Milano la Cineteca Italiana, cui si deve la conservazione del nitrato originale che a reso possibile il recupero proprio di Rapsodiasatanica, ha dedicato all’attrice una retrospettiva, comprendente anche Ma l’amor mio nonmuore! di Caserini (1913: la Cineteca di Bologna aveva a sua volta editato, nel centenario dell’uscita, un esemplare dvd del film d’esordio della grande attrice teatrale) e La donnanuda di Gallone (1914). Continua a leggere “La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo”

VACANZE VENEZIANE, di Lucia Lanza, edito da Antologica Atelier Edizioni

da Maura Mantellino

In questi giorni ho letto VACANZE VENEZIANE di Lucia Lanza. Un originale racconto che mi ha subito incantato. Memorie, ricordi, nostalgie, profumi,  istantanee in bianco e nero della scrittrice durante le vacanze estive trascorse a Venezia. E’ un attento ritratto di personaggi che attraverso vari momenti di vita quotidiana circondano l’autrice. Gli incontri  e l’ambiente vengono descritti con attenzione e ci rivelano un piccolo mondo antico frequentato da persone dell’alta borghesia e del popolo. Si notano diversità culturali e ambientali, vengono descritti i piccoli vizi, gli stati d’animo e momenti delicati dell’infanzia della protagonista.  La tecnica narrativa  utilizzata da Lucia Lanza è notevole e, a volte, si sofferma su piccoli particolari, su un intersecarsi di ricordi, di fugaci apparizioni, di frammenti di conversazioni. Un  raccontare fresco e pieno di colori, ironia, umorismo e paziente gioco delle parti. La sua scrittura è la scrittura dei sussurri, delle sfumature e della quiete che si esprime con una tecnica imperturbabile nella potenza evocativa,  e vibrante di tocchi frementi. Continua a leggere “VACANZE VENEZIANE, di Lucia Lanza, edito da Antologica Atelier Edizioni”