Il videomaker Marco Cermelli in partenza per l’Islanda: 6 mila chilometri per portare il sorriso di Elena fra i geyser

Di Maria Luisa Pirrone

Può un sorriso avere la forza di sfidare migliaia di chilometri e arrivare intatto alla meta? Se è il sorriso dei bambini, quasi sicuramente. Se è il sorriso di Elena, poi, non ci sono dubbi.

Marco Cermelli, novese, videomaker, pilota di droni e titolare dell’agenzia Effetto Farfalla, lo sa bene e lo porterà con sé, giorno dopo giorno, nel suo prossimo viaggio in Islanda.

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Ormai da anni, sia dal suo canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCMO4v93v9hpEXfOgO0DIy5g) che dagli studi televisivi de “Il mondo insieme” di Licia Colò, ci ha abituati ai racconti per immagini delle sue avventure, storie che fissa con i colori del mondo sulla tela dei suoi documentari: dalla Norvegia alla Namibia, dalla Finlandia alla Tanzania.

Lo ripete prima di ogni partenza, ma questa volta si spingerà davvero “oltre ogni confine”, come dice quello che ormai è diventato il suo motto, oltre che il suo stile di vita.

Nome del prossimo progetto: Italy-Iceland. Partenza il 27 luglio, ritorno il 22 agosto. In mezzo quasi 6 mila chilometri on the road e 5 stati attraversati da Novi Ligure alla terra dei geyser, quasi tutti a bordo del suo eroico camper. L’oceano tra la Danimarca e l’Islanda lo solcherà in traghetto: 56 ore d’acqua, ultima, incredibile fatica prima dell’approdo.

Penso che il viaggio non sia soltanto la meta, ma ogni singolo
chilometro che la separa da casa mia, osservando come cambiano il paesaggio e le
persone”, confessa Marco, visibilmente emozionato. “Affronterò l’oceano e per me sarà come essere un antico esploratore che affronta le onde del mare per giungere in modo lento verso una meta sconosciuta”.

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Il videomaker novese Marco Cermelli ospite di Licia Colò: “La mia filosofia di viaggio è lo spingersi oltre ogni confine”

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Di Maria Luisa Pirrone

Domenica 14 aprile Marco Cermelli, videomaker, documentarista e pilota di droni di Novi Ligure, titolare dell’agenzia di videoproduzioni Effetto Farfalla, è stato ospite per la quinta stagione consecutiva de “Il Mondo Insieme”, il programma di viaggi condotto da Licia Colò.

Marco ha presentato il suo ultimo documentario intitolato “Un cuore a nord”, dedicato alle isole Lofoten e Vesteralen in Norvegia, e ha parlato di una sua personale filosofia di viaggio in evoluzione: «Parlare di luoghi lontani, raccontare le mie avventure attraverso le immagini e cercare ogni volta di comunicare sempre più le mie emozioni. Questa è la filosofia dello spingersi oltre ogni confine», ci racconta.

«Ormai basta digitare sul web e in un attimo possiamo essere in ogni parte del mondo. Ci sono documentari che descrivono ogni angolo del nostro pianeta», prosegue. «In un documentario del 2017, realizzato in Finlandia, ho iniziato ad associare alcune parti più intime della mia anima ai paesaggi e alla natura che incontravo sul mio cammino. Continua a leggere “Il videomaker novese Marco Cermelli ospite di Licia Colò: “La mia filosofia di viaggio è lo spingersi oltre ogni confine””

Il videomaker di Novi Ligure Marco Cermelli ospite da Licia Colò

Marco Cermelli, videomaker e documentarista di Novi Ligure, sarà ospite per la quinta volta della trasmissione Il Mondo Insieme condotta da Licia Colò.

Marco, che nel 2014 ha creato l’agenzia Effetto Farfalla (http://www.effetto-farfalla.it) specializzata in riprese con i droni, presenterà il suo ultimo documentario dal titolo “Un cuore a Nord”, dedicato ad un viaggio da lui stesso intrapreso nelle isole Lofoten e Vesteralen in Norvegia. Parlerà della filosofia dello “spingersi oltre ogni confine” e ci emozionerà con le sue incredibili immagini.

L’appuntamento, imperdibile, è per domenica 14 aprile a partire dalle 15,20 sui canali 28 del Digitale Terrestre, 157 di Sky, 18 di Tivùsat o in streaming su http://www.tv2000.it.

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone

Carpe diem. Immagini dal passato: Viaggio in autostop, verse mete lontane

Carpe diem. Immagini dal passato: Viaggio in autostop, verse mete lontane

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Una foto mia scattata molti anni fa, quando avevo la passione per la fotografia in bianco e nero, coglievo momenti di vita con una vecchia reflex, rientravo a casa, le sviluppavo in camera oscura e le stampavo.

Riviste oggi sono immagini che con un po di nostalgia ricordano un altra epoca genuina e innocente, un mondo nel quale i ritmi erano meno frenetici, che oggi è scomparso…

Foto mia scattata in via Marengo a due giovani autostoppisti… 

Genova è una sorella maggiore

Di Maria Luisa Pirrone

Ho trascorso la domenica a Genova.

Genova è, per noi alessandrini, come una sorella maggiore.

Vicina, simile, severa.

Integra, forte e fragile.

Proprio come una sorella maggiore, ci fa giocare con il mare e con il sole quando abbiamo bisogno di scaldare le nostre ossa umide, e con i colori e con i profumi quando i nostri sensi assonnati vogliono ribellarsi dopo il lungo inverno.

Proprio come una sorella maggiore, la guardiamo cadere e rialzarsi con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Piange in un’altra stanza, Genova, attenta a non farsi sentire.

Lei non ci insegna nulla, non è Milano né Torino. Lei ci ripara, ogni tanto ci sorride, e ha lasciato un po’ di se stessa nei nostri sguardi, nelle nostre case, nei nostri suoni per ricordarci che c’è, per farci compagnia quando la nebbia cade sulle nostre valli e su queste pianure. A un’ora di strada lei sarà sempre là, quando ne sentiamo il bisogno. Così, senza insegnarci nulla. Solo per farci giocare, ogni tanto, senza prenderci troppo sul serio.

Domenica l’ho voluta fotografare d’istinto, nelle strade battute dai turisti, nei carruggi ombrosi e solitari, a pochi passi dalla folla, ma ai confini di un’altra umanità.

Molti scrittori e artisti ci sono nati o l’hanno visitata e ne hanno scritto, e per ognuna delle mie foto ho voluto cercare un’eco nella storia e nel tempo, la voce e l’emozione di qualcuno, molto più grande di me, che abbia provato le mie stesse sensazioni.

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Marcella Nardi scrittrice: Dall’informatica alla scrittura, vive fra Milano e Seattle e ama costruire borghi e castelli medievali in scala ridotta

 

di Pier Carlo Lava

Marcella Nardi, ex Informatico, è appassionata di viaggi, fotografia, storia antica, libri gialli e d’avventura. Ha riscoperto l’amore per la scrittura e si è aggiudicata il terzo posto in un concorso per storie brevi. 

Vive tra Milano e Seattle (USA), costruisce castelli in miniatura ed è un’insegnante. Insegna l’Italiano e l’Inglese. 

La sua biografia ci ha incuriosito, perciò in esclusiva per il blog l’abbiamo intervistata per conoscerla meglio, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Marcella e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, dove vivi e che cosa fai nella vita, oltre a scrivere?

R: Ciao a te, Pier Carlo, e a quanti ci stanno leggendo. Direbbe Toto Cotugno “sono un’italiana vera”. Nasco a Castelfranco Veneto, Treviso, da padre vicentino e mamma tarantina. 

Ho vissuto in molti posti in Italia e per ultimo ventuno anni a Milano. Da circa sei anni vivo a Seattle, USA. Sono un Informatico che a un certo punto, dopo ventidue anni, ha deciso di riappropriarsi della sua vita e del suo tempo. 

Da quando sono qui in USA mi dedico, oltre allo scrivere, ai miei numerosi hobby e insegno italiano e inglese base/intermedio. Tra le passioni c’è la storia  antica e medievale, la fotografia, il giardinaggio, viaggiare per il mondo e dedicarmi lavori di bricolage, anche complessi. 

Costruisco borghi e castelli medievali in scala ridotta.  Due o tre volte l’anno tengo presentazioni su temi vari inerenti al Medioevo italiano presso la sede di Seattle della Dante Alighieri.    Continua a leggere “Marcella Nardi scrittrice: Dall’informatica alla scrittura, vive fra Milano e Seattle e ama costruire borghi e castelli medievali in scala ridotta”

E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?

E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?

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Ora passiamo a quelle cose non obbligatorie per un viaggio negli Stati Uniti, ma fortemente consigliate affinché non abbiate problemi e possiate vivervi a pieno la vostro vacanza.

.carta di credito: la carta di credito in America è fortemente consigliata, non tanto per pagare, quanto per dare le garanzie necessarie per hotel ed auto. Non avrete problemi a pagare con bancomat o carte prepagate, postepay ordinarie o evolution, bancoposta etc saranno la maggior parte delle volte accettate, l’importante è che si allaccino ai principali sistemi come VISA o MASTERCARD.

Alcuni di voi, magari giovani come noi altri, si chiederanno quale sia la differenza tra una carta prepagata ed una carta di credito. Oltre alla modalità di pagamento (con la prepagata pagate in tempo reale, con la carta di credito vi verrà addebitato il denaro speso il mese precedente il giorno 15 del mese dopo) la differenza sostanziale che conta negli Stati Uniti è molto banale: la carta di credito è nominale. Continua a leggere “E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?”

Assicurazione sanitaria per viaggiare

Assicurazione sanitaria per viaggiare

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Questo documento non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato se decidete di intraprendere un viaggio in un paese straniero oltreoceano, a maggior ragione negli States dove l’assistenza sanitaria non è gratuita.

Gli Stati Uniti non sono un paese a rischio epidemie o strane malattie, fatto sta che se prendete una brutta storta ed avete bisogno di una steccatura potreste ritrovarvi a pagare molto denaro quando avreste potuto stipulare un’assicurazione con pochi euro.

I costi non sono eccessivi, è possibile acquistare un’assicurazione che copre cure di migliaia di dollari anche con cifre intorno ai 40 o 50 euro, quindi risparmiate su una cena prima di partire e viaggerete tranquilli per tutta la durata del vostro viaggio.

Eventualmente, se già in Italia siete coperti da un’assicurazione sanitaria, potete fare un’estensione per il periodo in cui sarete via, allacciandola all’assicurazione già in essere. Noi abbiamo stipulato un’assicurazione con la compagnia COVERWISE che ci è costata solo 37€ ed aveva una validità di circa due settimane, dal 20 luglio al 6 di agosto.

Patente internazionale sì o no?

Patente internazionale sì o no?

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Altra questione abbastanza controversa è la patente internazionale, alcuni dicono di farla ed altri ritengono non sia necessaria. In realtà in alcuni stati americani non è richiesta ed in altri sì. Per esempio, noi abbiamo guidato in California, Nevada, Utah ed Arizona, che sono tutti stati in cui non è espressamente richiesta.

Fondamentalmente è necessario che la vostra patente riporti le scritte in caratteri romani, ovvero il nostro alfabeto, in questo modo le autorità riusciranno a capirla e non avrete alcun problema. Diverso è se avete una patente conseguita in paesi come la Russia, l’alfabeto cirillico creerebbe problemi alle autorità poiché potrebbero non essere in grado di decifrarla. In ogni caso, prima di partire ed in base al giro che intendete fare in macchina, controllate se è richiesta. Continua a leggere “Patente internazionale sì o no?”

Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?

Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?

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Domanda lecita, ma è difficile rispondere. I parametri utili per fare qualche conto sono:

Voli intercontinentali: il volo intercontinentale è sempre un punto di domanda. Potreste avere fortuna e trovare un volo a 300€, o non averne e trovarne uno a 2000. Sicuramente, come già detto in precedenza, è utile prenotare con un po’ di anticipo, cercando di vagliare varie possibilità e di essere almeno un po’ flessibili.

Non fissatevi su una data, se vi rendete conto che partendo il giorno dopo rispetto a quello che vi eravate messi in testa sarebbe molto più conveniente, fatelo. Un giorno in più cambia poco. Evitate di partire il sabato e la domenica, spesso e volentieri durante i week end il costo dei voli aumenta sensibilmente, i giorni più economici sono gli infrasettimanali. Se potete, andate in bassa stagione.

Vorremmo concentrarci un po’ di più su questo punto. La bassa stagione, talvolta, potrebbe essere un buon compromesso per partire con voli dal prezzo quasi dimezzato; certo è che dovete controllare il clima a destinazione prima di prenotare. Se desiderate fare un viaggio in California per andare al mare e girare le più belle spiagge della costa, gennaio non è il mese ottimale, ricordatevi che l’oceano in bassa stagione potrebbe essere molto freddo. Eventualmente, fate un compromesso. Continua a leggere “Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 5°: un arcobaleno di portoni

Di Maria Luisa Pirrone

Pensavate che il mio diario siculo fosse terminato con il ritorno a Lisondria?

Lo pensavo anch’io, ad esser sincera.

Tuttavia, il melograno che mi guarda come una palla infuocata da un angolo della cucina, i residui di sabbia trovati nelle ciabatte e l’ultima minna vergine mangiata a colazione ieri mi hanno pregato di non smettere.

Ho riaperto la galleria della fotocamera e ci sono troppe foto non pubblicate che reclamano giustizia: le decine di piatti tipici che, insieme al colesterolo, hanno alzato il mio tasso di felicità; un piccolo ma prezioso museo di strumenti musicali etnici ad Alcamo (TP); la casa di Peppino Impastato a Cinisi (PA), che mi ha emozionato così tanto da non riuscire a raccontarla. Forse l’emozione aveva bisogno di tempo per sedimentarsi. Continua a leggere “Un’alessandrina in Sicilia/parte 5°: un arcobaleno di portoni”

Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi

Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi

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Hannover

Hannover è la capitale dello stato federale tedesco della Bassa Sassonia con 550.900 abitanti. È una città che nonostante si possa definire metropolitana ha conservato in perfetta osservazione dei tempi che cambiano e proiettata nel futuro, un suo fascino preciso, messo perfettamente a fuoco anche dal carattere provinciale che apertamente dimostra. È conosciuta in tutto il mondo come sede di fiere importanti e di grande interesse anche e sopratutto mondiale, inclusa la fiera IT annuale CeBIT.

Il Cebit (acronimo di Center for Office Automation, Information Technology and Telecommunications, originariamente centro d’ufficio e information technology, auto-descrizione CEBIT, fino al 2017 CeBIT) è una delle più grandi fiere del mondo per la tecnologia dell’informazione e si è svolta fino al 2017 in ogni primo trimestre dell’anno presso il centro espositivo di Hannover. L’organizzatore di Cebit è Deutsche Messe AG.

La chiesa del mercato gotico e il vecchio municipio sono fatti di mattoni rossi e si ergono tra le case a graticcio del vecchio centro ricostruito. Nel magnifico Nuovo Municipio c’è una cupola con ponte di osservazione,una rarità mondiale è l`ascensore ad arco che porta alla cupola del Nuovo Municipio al cui interno si possono ammirare 4 modelli di città che mostrano la storia di Hannover. Continua a leggere “Reportage da Hannover, di Vincenzo Pollinzi”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 4°: il reportage del “tuppi tuppi”!

Di Maria Luisa Pirrone Ieri, con mia grande gioia, sono riuscita ad assistere alla processione finale che ha chiuso la settimana di esposizione di un Altare di San Giuseppe ad Alcamo (TP), di cui vi avevo parlato qui: https://alessandria.today/2018/09/22/unalessandrina-in-sicilia-parte-3-laltare-di-san-giuseppe-tra-i-vicoli-di-alcamo/. Ho scoperto che il momento in cui San Giuseppe bussa alla porta viene chiamato tuppi tuppi, […]

Di Maria Luisa Pirrone

Ieri, con mia grande gioia, sono riuscita ad assistere alla processione finale che ha chiuso la settimana di esposizione di un Altare di San Giuseppe ad Alcamo (TP), di cui vi avevo parlato qui: https://alessandria.today/2018/09/22/unalessandrina-in-sicilia-parte-3-laltare-di-san-giuseppe-tra-i-vicoli-di-alcamo/.

Ho scoperto che il momento in cui San Giuseppe bussa alla porta con il suo bastone viene chiamato tuppi tuppi, simpatica espressione onomatopeica locale utilizzata anche per indicare più genericamente questo appuntamento conclusivo domenicale. Per tutti la processione è, infatti, lu tuppi tuppi.

San Giuseppe cerca ospitalità per la famiglia, e successivamente lo stesso Gesù, che si è perso. Alla fine troverà entrambi, fra l’acclamazione e il tripudio degli spettatori.

Ecco qualche ricordo!

(Nel video, una delle tappe del percorso)

 

La Sacra Famiglia e i Santi Pio e Francesco di Paola
La distribuzione del pane benedetto

Alcune portate del pranzo
Il dolce tradizionale: la Pignolata

 

Della stessa rubrica:

https://alessandria.today/2018/09/19/unalessandrina-in-sicilia-vi-racconto-il-viaggio-nelle-mie-radici/

https://alessandria.today/2018/09/19/unalessandrina-in-sicilia-parte-1-il-volto-arabo-di-mazara-del-vallo/

https://alessandria.today/2018/09/21/unalessandrina-in-sicilia-parte-2-un-delizioso-incontro/

Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone

Di Maria Luisa Pirrone

Una passeggiata tra i vicoli di Alcamo (TP), paese di origine dei miei genitori, mi ha portato a rivedere dopo tanto tempo un Altare di San Giuseppe.

Si tratta di un altare devozionale ornato di pani votivi modellati, le cui origini si perdono nella storia: certamente legato al culto di San Giuseppe, che iniziò a diffondersi nel XV secolo e qui molto forte, potrebbe, tuttavia, derivare da precedenti tradizioni pagane greco-romane legate alla fertilità e all’abbondanza.

Negli ultimi anni se ne allestiscono sempre meno, io stessa ne ho qualche ricordo di bambina, ma proprio per questo motivo vederne uno oggi è un’esperienza ancora più rara e affascinante.

Attraverso un Altaru si chiede una speciale protezione della famiglia dalle avversità o si onora una grazia ricevuta.

Rimane esposto al pubblico per una settimana e per questa ragione si prepara in genere in case o garage che danno direttamente sulla strada, dove chiunque può fermarsi, dire una preghiera, lasciare un’offerta.

A tutti viene regalato il pane votivo benedetto, detto appunto “Pane di San Giuseppe”, che indurendosi rimarrà come reliquia e ricordo.

Ottenuto dopo una lunga preparazione a mano e ore di cottura nei forni nei giorni precedenti, alla sua realizzazione partecipano non solo i membri della famiglia interessata ma tanti amici, parenti e conoscenti che vogliono dare il loro contributo.

I pani sono ricamati e modellati secondo varie forme che richiamano la natura, fiori, piante, animali, e la religiosità cristiana, angeli e simboli della fede, come il pesce e l’uva, la Croce e l’Agnello, nonché la Sacra Famiglia. Continua a leggere “Un’alessandrina in Sicilia/parte 3°: l’Altare di San Giuseppe tra i vicoli di Alcamo, di Maria Luisa Pirrone”

Un’alessandrina in Sicilia/parte 2°: un “delizioso” incontro!

Di Maria Luisa Pirrone

Oggi vi posto il video di un “delizioso” e inaspettato incontro che ho avuto, nelle campagne tra Trapani e Palermo, con alcune ragazze speciali senza le quali l’esperienza gastronomica in una qualsiasi pasticceria siciliana non sarebbe la stessa!

 

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