IL TERREMOTO, di Silvia De Angelis

Improvvisamente un boato, diverso dal rumore d’un tuono e poi un sussulto inaudito  che sfocia nel forte tremolìo  della terra e tutto si muove d’intorno in modo inconsulto…

Ecco il terremoto, inaspettato cataclisma, che sa incutere  interminabili attimi di panico.

La mente, in pochi secondi, deve gestire immagini terrificanti  e l’istinto di sopravvivenza, avanza a grandi passi, con  velocissime mosse dirette alla salvaguardia della propria  persona, allarmata da una situazione di forte pericolo.

Non c’è tempo di pensare, si deve correre al di fuori delle  mura dell’abitazione, all’aperto, possibilmente lontano  da fabbricati, che potrebbero sbriciolarsi da un istante allo  altro.

Le scene che seguiranno, dopo il sisma, saranno devastanti  per la loro violenza… un ammasso di detriti ed edifici  distrutti o semidemoliti, fra gli sguardi della gente ancora  attonita e sbigottita per aver vissuto ed avere ancora il dono  della vita, dopo un evento di tale portata.

Organizzati nelle tendopoli, in uno stato di precarietà ed  emergenza, in parte sono felici di essere salvi, ma molti di loro hanno perso la casa e forse anche il lavoro.

Situazioni davvero drammatiche, indotte dall’esistenza, che bisogna  sempre considerare un’avventura. Infatti l’imprevedibilità degli eventi, di qualsiasi natura essi siano, portano a riflessioni  profonde e alla considerazione di quanto, soprattutto, siamo fragili, di fronte all’inaspettata forza della natura,   che non finisce mai di sbalordirci con le sue incredibili  performance .

@Silvia De Angelis

IL TERREMOTO

                                                                DRAMATIC SAFARI

In quel safari

d’ abnormi cianfrusaglie

mischiate a  brandelli umani

mostra l’arte muta e devastante

un roboante cataclisma.

Scenario d’ uno sfigurato sensale

dimentico da  Dio

stravolge barlumi del pensiero

coinvolgendo i codici emotivi

Solo l’eco d’un fogliame indenne

si destreggia  col vento

dubbioso

se  spirare

in quella terra martoriata

o ricongiungersi con dolcezza

al migrare d’un impollinare

@Silvia De Angelis 2019

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale

Casale Monferrato: Domenica 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Assessorato alle Pari Opportunità organizza, alle ore 16,30, nei locali al piano terreno di Palazzo Langosco (ex Biblioteca Ragazzi – via Corte d’Appello 12) l’evento “Non sei sola” il cui titolo riprende i temi del pieghevole “Ricordati.. non sei sola se..” realizzato dai componenti del Tavolo Territoriale contro la violenza sulle Donne e distribuito a partire dallo scorso mese di maggio alle scuole e in vari luoghi di aggregazione.

non sei Tavolo Territoriale donne casale

Durante l’evento si alterneranno riflessioni e brevi interventi a brani musicali della band M-Joy.

L’assessorato alle Pari Opportunità, il Comando Compagnia Carabinieri, il Commissariato di Polizia di Stato, l’Asl – Al, l’Ordine degli Avvocati di Vercelli, la Croce Rossa, l’Avis, me.dea onlus, Soroptimist International Club e Albero di Valentina spiegheranno a tutti gli intervenuti i risultati di un anno di lavoro sul tema e presenteranno i loro progetti.

«Ogni anno il 25 di novembre si spera di non dover più parlare di violenza, purtroppo la realtà è ben diversa e una soluzione non è facile e immediata. Tutti insieme possiamo però riflettere, discuterne e soprattutto agire. Con istituzioni e associazioni dobbiamo garantire la difesa di chi subisce violenza. Il percorso è ancora lungo: serve educazione per le nuove generazioni e ascolto e aiuto per chi è in sofferenza» spiega l’assessore alle Pari Opportunità Ornella Caprioglio. Continua a leggere “Non sei sola: musica e parole a Palazzo Langosco Per la giornata contro la violenza sulle donne Martedì 27 si firma il Protocollo Territoriale”

” SE QUESTA E’ UNA DONNA “, di Rosella Lubrano

se questa

di Rosella Lubrano

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE!

RINGRAZIO DI CUORE L’ ARTISTA ERMANNO BERARDI PER AVERMI CONCESSO IL SUO DIPINTO…!

” SE QUESTA E’ UNA DONNA “

Occhi spenti, sbarrati

sotto un cielo che piange,

tu, fragile farfalla,

dalle ali spezzate !

Respiri piano,

i tuoi singhiozzi squarciano

il silenzio della tua anima . Continua a leggere “” SE QUESTA E’ UNA DONNA “, di Rosella Lubrano”

Sanremo: Violentata mentre fa Jogging

Sanremo: Violentata mentre fa Jogging

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Una cittadina britannica di 23 anni ha denunciato dalla polizia di essere stata violentata da un trentenne, forse sudamericano, mentre stava facendo jogging sulla pista ciclabile, nei pressi dell’ex tribunale di Sanremo.

La giovane ha raccontato agli agenti di essere stata avvicinata dall’uomo che prima ha tentato di derubarla e poi l’ha costretta a subire un rapporto sessuale.

fonte Il Giorno

Ancora un’Italia violenta, di Cristina Saracano 

Secondo i dati del Viminale di luglio 2018, sono diminuiti di circa 9 punti percentuali rapine e omicidi rispetto all’anno 2017.

Purtroppo la maggior parte degli omicidi sono femminicidi, comsumati tra le mura  domestiche e dove i colpevoli sono nell’ordine: i compagni, gli ex-compagni, o un familiare. Un dato sempre inquietante che deve far riflettere: la donna continua a essere al centro di una forma di violenza inaudita.

Parlare, denunciare, trovare il coraggio di farlo alle forze dell’ordine o presso i centri antiviolenza, rimane l’unica strada possibile per uscirne.

Maggior tutela e protezione alle donne che tacciono perché non potrebbero lasciare il loro violento partner, è oggi più che mai necessario.

APS me.dea onlus: Al Vinci fu un episodio di violenza nei confronti di una professoressa disabile

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APS me.dea onlus: Al Vinci fu un episodio di violenza nei confronti di una professoressa disabile
Egregio Direttore,
a distanza di qualche settimana dall’increscioso episodio che si è verificato all’interno dell’Istituto Vinci di Alessandria ai danni di una professoressa disabile, desideriamo condividere con i lettori alcune considerazioni.
Innanzitutto condanniamo, senza se e senza ma, il gesto compiuto dagli studenti.
Si tratta di un episodio di violenza, che come tale va trattato, a prescindere dal fatto che a compierlo siano stati degli adolescenti.
Questa, a nostro avviso, è la premessa necessaria per potere dare la giusta lettura al fatto e, conseguentemente, affrontare con il dovuto senso di responsabilità gli interrogativi che ne derivano. Continua a leggere “APS me.dea onlus: Al Vinci fu un episodio di violenza nei confronti di una professoressa disabile”

Recensione del film “Tre manifesti a Ebbing Missouri di Cristina Saracano

Cristina Saracano. Alessandria

Scritto e diretto da Martin McDonagh, con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, john Hawkes e Peter Dinklage.

Una mamma deve smettere di soffrire

Ecco perché Mildred non si dà pace e vuole trovare il rapitore, stupratore e assassino della figlia.

Tre cartelloni  pubblicitari, vuoti da tempo, perché inseriti in una strada di scarso traffico, l’aiuteranno: li utilizzerà per ricordare a tutti che il mostro che le ha portato via la figlia è ancora libero.

Deve però fare i conti con la cittadina di provincia dove vive, chiusa nel suo mondo farcito soltanto di pettegolezzi e omertà.  Continua a leggere “Recensione del film “Tre manifesti a Ebbing Missouri di Cristina Saracano”

Cyberbullismo, che cosa dice la nuova legge?.

cyberbullismo

Cyberbullismo, che cosa dice la nuova legge?.
da Redazione
Il peso delle parole, uccide più la penna della spada
Il proverbio “Ne uccide più la penna della spada”, ha radici molto antiche , anche non si conosce esattamente chi ha coniato questa frase, resta il fatto che corrisponde esattamente a quanto succede nella nostra società.
Infatti le cronache dei giornali ci riportano con una certa frequenza casi di cyberbullismo, che a volte si concludono con delle conseguenza anche gravi per i soggetti bullizzati.
Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nella vita delle vittime prescelte, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi che possono essere inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet.
Il cyberbullismo è un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, pianificate e realizzate con strumenti elettronici, quali: sms, mms, foto, video, email, chatt rooms, istant messaging, siti web o telefonate, con l’obiettivo di provocare danni a chi è incapace a difendersi. Continua a leggere “Cyberbullismo, che cosa dice la nuova legge?.”

Pier Carlo Lava: “La vita umana vale sempre meno”

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Pier Carlo Lava: “La vita umana vale sempre meno”

In Africa ci sono paesi dove la vita umana non ha alcun valore, dato che praticamente ogni giorno con una facilità impressionante, vengono uccisi o mutilati, uomini, donne e bambini solo perche professano una fede diversa, oppure perchè sono di un altra etnia o per guerre finalizzate alla conquista del potere.
Nell’occidente industriale e civilizzato le riteniamo una barbarie da terzo mondo, atrocità che vengono commesse in paesi non ancora evoluti, dove non esiste un minimo di cultura e di progresso.
Questi popoli sono ancora ben distanti dalle conquiste, che invece nel mondo occidentale, abbiamo raggiunto dopo i secoli bui della storia e senza andare tanto indietro nel tempo basti pensare a quello che è successo nel 900, segnato dall’inutile tragedia che ha mietuto milioni di vittime in due guerre mondiali.
Differenze con quello che noi consideriamo terzo mondo e sulle quali però sarebbe il caso di fare un esame di coscienza e una riflessione. Da qualche anno infatti la cronaca del nostro paese ci riporta con una certa frequenza episodi di criminalità più o meno organizzata e in particolare di femminicidio.
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La violenza sulle donne, una vergogna perpetuata per millenni, di Leonardo Berni

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di Leonardo Berni

Solo l’educazione nella famiglia,nella scuola e leggi adeguate a questo crimine,possono impedire che continui.

1 Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide si innamorò di lei. 2 Amnòn ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa. 3 Ora Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto. 4 Egli disse: «Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?».

Amnòn gli rispose: «Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne». 5 Ionadàb gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani».

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La violenza sulle donne, una vergogna perpetuata per millenni, di Leonardo Berni

La violenza

di Leonardo Berni

Solo l’educazione nella famiglia, nella scuola e leggi adeguate a questo crimine,possono impedire che continui.

1 Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide si innamorò di lei. 2 Amnòn ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa. 3 Ora Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto. 4 Egli disse: «Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?». Amnòn gli rispose: «Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne». 5 Ionadàb gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani».

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SCUOLA, FEDELI: “LA VIOLENZA NON È MAI TOLLERABILE”

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“Quelli di Foggia sono fatti gravi. La violenza fisica o verbale non è mai tollerabile. E lo è ancor meno quando si verifica all’interno di una scuola. Il luogo dove alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare il rispetto dell’altro, la convivenza civile. 

Roma, 12 febbraio 2018 – Tutti temi su cui la comunità educante sta facendo sforzi enormi. Le famiglie sono una parte importante di questo lavoro educativo e sconvolge pensare che un genitore possa entrare in una scuola e compiere atti simili.

Sono fatti che danneggiano profondamente il rapporto scuola-famiglia, che interrompono bruscamente la corresponsabilità educativa e che vanno condannati con forza”. Continua a leggere “SCUOLA, FEDELI: “LA VIOLENZA NON È MAI TOLLERABILE””

Ordinaria follia a Macerata, di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria 

“Faccio una strage , ecco il delirio di Luca Traino,  28 anni , di Tolentino,  che sabato 3 febbraio,  a partire dalle ore 11, ha tenuto in un assedio di terrore,  per un’ora e mezza,  la città di  Macerata,  esplodendo colpi di pistola dalla sua Alfa 147 nera in corsa.   Il suo raid comprende la via dove abitava il presunto assassino nigeriano di Pamela Mastropietro, la ragazza fatta a pezzi,  e di cui Traini si è dichiarato giustiziere,  colpendo a caso alcuni immigrati per strada. A terra restano sei persone, 5 uomini e una donna, tutti dell’Africa Subsahariana,  tra i 21 e i 33 anni, di cui due con ferite gravi.

Quando viene arrestato,  il giovane,  alto 1,80 m, fisico  atletico, capelli rasati, si toglie il giubbotto, si avvolge nel tricolore e, salito sul vicino monumento ai Caduti, si volta facendo il saluto romano.

“Ho fatto quello che andava fatto”, afferma al suo arrivo in caserma, convinto che il suo comportamento, pieno di odio, sia giusto e giustificabile. È vicino agli ambienti di estrema destra, ed è  stato candidato alle elezioni amministrative di Corridonia nelle liste della Lega Nord,  col risultato: zero voti.

Persino la mamma di Pamela Mastropietro, fa sentire la sua  voce per affermare  che non si può  rispondere alla barbarie  con altra barbarie.

Ma questo ragazzo  ha assorbito completamente  il clima di odio e di intolleranza  che si respira  per le strade,  in televisione. Il clima di esasperazione , istigazione alla violenza, razzismo indiscriminato,  che non conosce distinzione tra persone che hanno diversi stili di vita e con cui non si può  fare di ogni erba un fascio.

È  tra chi, come Traini, cresce in un disagio psicologico  e sociale, che va a insinuarsi il seme della sfiducia  nella giustizia, che porta a ergersi a giustiziere.

Mai  e in nessun luogo  questo fatto di ordinaria follia, compiuta da chi non è  in grado di  ragionare  razionalmente,  va strumentalizzato  in una campagna elettorale.

Bisogna invece lavorare nell’ambito della formazione, per evitare che ancora si diffondono questi germi di violenza,  queste mentalità  estreme .

Autobus: scene di violenza e rabbia quotidiana, di Susanna

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23 novembre 2017 Susanna

Ieri pomeriggio 22 novembre 2017,stavo tornando a casa in autobus ed ho assisto ad una scena per me quasi surreale, di quelle che gli sceneggiatori non arrivano a pensare.

Premetto che ero seduta nella parte posteriore del bus, dove ci sono 4 sedili disposti in modo frontale disposti (due di fronte ad altri due, chi sa come sono fatti gli autobus dell’ATAC a Roma dovrebbe aver capito). C’era una signora seduta al sedile a fianco al mio (circa 60 anni), di fronte a me un’altra signora (più giovane, tra i 30 e i 40 anni circa) e al suo fianco un ragazzo (circa 30 anni). Davanti alla porta posteriore due persone viaggiavano in piedi, come in attesa di scendere a breve (un uomo e una donna).

Ad un certo punto, dalla porta posteriore, sale una Signora che è infastidita dalle due persone in piedi davanti alla porta, perché ostacolano un po’ la salita. La signora con fare stizzoso cerca il passaggio per salire e fa notare alle due persone ferme davanti la porta che quella è la porta per salire e non per scendere. Continua a leggere “Autobus: scene di violenza e rabbia quotidiana, di Susanna”