UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli

UN ANNO DI ME

di vittoriano borrelli

Il 2017 sta per chiudere i battenti ed è tempo di bilanci. Come ogni anno mi appresto a tirare le somme di ciò che avvenuto negli ultimi dodici mesi su questo blog. 

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità”. Così cantava Lucio Dalla nella sua mitica ed indimenticabile “L’anno che verrà”. Sembra essere questo il rendiconto tipico delle nostre storie che passano inesorabilmente con il tempo senza che ce ne accorgiamo, salvo ricordarcene proprio nell’ultimo giorno dell’anno.

Ma c’è un vissuto che resta e che ci rende più forti o più deboli a seconda di come sono andati gli eventi. Ogni attimo che respiriamo è già passato, sta a noi farlo prolungare o sopravvivere nel futuro prossimo che è già qui. Continua a leggere “UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli”

LA VITA È UN ATTIMO, di vittoriano borrelli

LA VITA È UN ATTIMO, di vittoriano borrelli

Passa la vita ma tu non ritorni. La vita è un attimo, basta un clic, lo scatto di una fotografia che tutto è già passato, compiuto, incollato nell’album dei ricordi. La vita è un attimo ma te ne accorgi sempre troppo tardi, come il sole che si nasconde improvvisamente tra le nuvole, la luce che si affievolisce, il buio che s’infittisce.

LA VITA UN ATTIMO

La vita è un attimo, non fai in tempo a girarti che già ti ritrovi invecchiato con la faccia stampata sulla vetrina di un negozio dove sfoggiano solo oggetti usati. È un attimo, come il caffè bevuto in fretta per scappare via e accumulare tanti attimi di vita che vanno via al calare della sera.

La vita è un attimo, come il bacio che ti ho dato senza morderti le labbra, lo sguardo che si è perso nei tuoi occhi che non hanno visto, le mani che non hanno accarezzato, le lacrime che non sono scese perché inghiottite da un altro dispiacere. È un attimo in quel sorriso che non ho capito, la festa che non è cominciata, il gioco che si è interrotto come un trenino che non vuole più ripartire. Continua a leggere “LA VITA È UN ATTIMO, di vittoriano borrelli”

L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di vittoriano borrelli

L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di  vittoriano borrelli

Scrivere soltanto per se stessi non è mai appagante quanto il buon riscontro dei lettori. Qualunque cosa si scriva si ha sempre bisogno di sapere se l’emozione delle parole giunga a destinazione. Può essere banale ma sono le parole che aggiungono sale e condimento alle relazioni, le fanno crescere o decrescere a seconda della loro intensità, importanza e forza comunicativa.

Emozione delle parole

Forse per gli scrittori è un po’ diverso perché è la loro anima a parlare, a manifestarsi in tutte le sue sfaccettature, a elevarsi (o a regredire) nello spirito sicché la condivisione, il gradimento, la capacità o disponibilità a recepire sono essenziali almeno quanto il messaggio che si vuole trasmettere. 

Vero anche che i lettori reali o potenziali di uno scrittore rappresentano un pubblico particolare, difficile da trovare nella vita quotidiana se non si decide di frequentare circoli culturali, persone accomunate dallo stesso interesse, insomma se non si percorrono canali ad hoc. Nella vita di tutti i giorni uno scrittore o un poeta vengono spesso associati a gente con la testa tra le nuvole, poco pratica e concreta da guardare con sospetto se non addirittura da tenere alla larga. Continua a leggere “L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di vittoriano borrelli”

NON TI DIMENTICO, di Vittoriano Borrelli

NON TI DIMENTICO

di Vittoriano Borrelli

Certe volte il destino è beffardo. Nell’infinito mondo del web, e in particolare dei social, si fa di tutto per essere ricordati postando le immagini più curiose ed accattivanti, i pensieri più originali e reconditi per far breccia sui cosiddetti “followers”, i seguaci ai quali ci si rivolge affinché il messaggio sia condiviso ed apprezzato. Quasi mai succede di essere indimenticabili e quel post viene ben presto espulso dalla rete come un rifiuto, una carta appallottolata e lanciata nel cestino.

Accade invece che quando si desidera rimuovere quello che è stato immesso nel web è già troppo tardi. Il diritto all’oblio, soprattutto per le informazioni on line, è il meno tutelato giuridicamente anche se in molte legislazioni, compresa la nostra, vi sono norme apparentemente puntuali e deterrenti.

Molto spesso ci si dimentica delle cose positive che facciamo mentre quelle negative pesano come un macigno e, a volte, sono in grado di condizionare tutta la nostra esistenza. Continua a leggere “NON TI DIMENTICO, di Vittoriano Borrelli”

MI ADDORMENTERO’, di vittoriano borrelli

MI ADDORMENTERO’, di vittoriano borrelli

MI ADDORMENTERO

Mi addormenterò con il rumore del vento

che soffierà su di me impetuoso e leggero

Come una foglia che si stacca dal ramo

per volare libera e orgogliosa lontano

Mi addormenterò per sentire il tuo abbraccio

in una notte qualunque quando tutto intorno si fa silenzio

e l’ultima luce delle case si spegnerà

nel manto celeste dell’oscurità

Mi addormenterò e mi farai l’amore

col tuo debole respiro sul mio corpo inerme

in cerca di un brivido a lungo assopito

dai segni profondi di un dolore antico

Mi addormenterò per ritornare bambino

col cuore in gola e la testa sotto il cuscino

La porta che si apre dalla buia stanza

passi che avanzano sulla mia perduta infanzia

Mi addormenterò e scoprirò la tua mano

accarezzarmi la fronte come una madre premurosa

con il seno scoperto dalla vestaglia rosa

e le orecchie protese sul nostalgico richiamo Continua a leggere “MI ADDORMENTERO’, di vittoriano borrelli”

ALLA FINE DEL GIORNO, di vittoriano borrelli

ALLA FINE DEL GIORNO, di vittoriano borrelli

Se la vita fosse concentrata in un solo giorno forse riusciremmo ad apprezzarla di più in ogni attimo del suo tempo. Mattino-Pomeriggio-Sera-Notte, le quattro fasi tipiche della giornata, potrebbero offrirci lo spunto per una meditazione più profonda sul significato delle cose che facciamo e che a volte distrattamente trascuriamo.

ALLA FINE DEL GIORNO

Il mattino è il momento in cui generalmente esprimiamo più vitalità e voglia di programmare ciò che ci proponiamo di fare. Si abbina alla luce del giorno, alla chiarezza, alla massima visibilità ed è paragonabile alla nostra infanzia ed adolescenza, quando tutto è ancora in costruzione e in continuo divenire.  Le speranze, i sogni e gli ideali di una vita fantastica appartengono al mattino perché sono preparatori di qualcosa che ci auguriamo possa accadere ed hanno bisogno di forza e di energia per essere sempre vivi e rigogliosi.

Il pomeriggio è invece il momento in cui combaciano la riflessione e la ripresa delle attività; si raccoglie quello che si è seminato durante il mattino ed è paragonabile alla nostra età più matura, quando l’applicazione delle nostre scelte entra nel vivo fino a divenire esperienza, manifestazione di ciò che vogliamo o desideriamo essere. Il pomeriggio è il cammino che abbiamo intrapreso, la sperimentazione di ciò che si fa vissuto, fatto, evento, una concatenazione di azioni e reazioni, di causa ed effetto che perdura fino alle prime luci del tramonto. Continua a leggere “ALLA FINE DEL GIORNO, di vittoriano borrelli”

QUESTA VITA, di vittoriano borrelli

QUESTA VITA, di vittoriano borrelli

QUESTA VITA

Dall’album “La notte dei ricordi”, questa canzone del 1982 racconta le varie sfaccettature della vita in un intercalare di sillogismi che è un viaggio del sentire prima ancora dell’osservare le cose che accadono quotidianamente. Un’esplosione di sentimenti che si aprono o si chiudono alla vita, meravigliosa o inquietante ma pur sempre nostra per come decidiamo di viverla.

Il testo rompe gli argini della tradizionale impostazione strofica a favore di una versione anarchica della metrica poetica, mentre la musica segue gli intercalari delle parole con sei melodie diverse che fanno di “Questa vita” la canzone più atipica di tutta la raccolta de “Le parole del mio tempo”.

QUESTA VITA

(V. Borrelli)

Quante facce ha questa vita da poco

vita di caffè nel solito ritrovo

di spremuta d’arancia con la tua compagna

Questa vita …

Questa vita di discorsi chiacchierati

di canzoni e ritornelli improvvisati

di fumetti e desideri intrappolati Continua a leggere “QUESTA VITA, di vittoriano borrelli”

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

ASSENZA

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

Gli assenti hanno sempre torto ma nel mondo interiore sono molto più presenti di quanto non lo siano nella vita reale.  C’è un cordone ombelicale tra noi e le persone che reputiamo importanti che non si spezza mai nemmeno quando pensiamo che siano uscite definitivamente dalla nostra vita.

E’ l’assenza che si fa presenza, a volte inconsolabile quando è l’effetto ultroneo di un amore spezzato, a volte ingombrante quando invece emana flussi negativi contro cui nessun antidoto sembra essere efficace. Sono assenze che derivano da presenze, ancorché sporadiche, che ci procurano molto dolore e che rappresentano una ferita aperta che non si rimargina mai. Continua a leggere “L’ASSENZA, di vittoriano borrelli”

LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli

LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Mi guardo allo specchio. Ho la barba di due giorni e mi chiedo se sia il caso di tagliarla. Accarezzo una guancia e poi l’altra tastando tutta la ruvidezza di quella peluria ostinata e rigogliosa. Penso che dovrei tirare fuori il pennello, la schiuma da barba e la lametta per mettermi all’opera ma oggi non  ho proprio voglia.

LA VOGLIA DI NIENTE

Desisto.

Subito mi assale un altro interrogativo: mi faccio la doccia o mi lavo a pezzi? ben sapendo che in quest’ultimo caso dovrei compiere più azioni: sciacquarmi il viso, insaponarmi le ascelle, accovacciarmi sul bidet per rinfrescare le parti intime e infine lavarmi i piedi. Guardo l’accappatoio che ieri ho tirato fuori dalla biancheria pulita e penso che sarebbe un peccato usarlo.

Anche il pavimento del bagno è lindo e gli asciugamani sono ben sistemati al loro posto. Perché dovrei sconvolgere questo scenario così asettico e perfetto? Decido quindi di non fare né l’una né l’altra cosa. Continua a leggere “LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli”

IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli

IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

C’è un mondo che non mi piace nei tuoi occhi scuri e indifferenti che mi guardano senza vedermi, che sono già proiettati verso altre attenzioni che saranno a loro volta disattenzioni, cose inutili e ingombranti da dimenticare in fretta con un altro fuggevole sguardo. Tutto scorre così con l’avanzare impetuoso delle immagini che alla fine nulla resta.

IL MONDO CHE NON MI PIACE

Sono gli occhi la spia più autorevole della nostra personalità, del resto non si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima? Basta saper guardare per scoprire quanto di buono o di cattivo ci sia negli occhi di chi ci osserva.

Dubitare di certi occhi, dubitare di certi sguardi. Quelli che ti scrutano per carpire certe informazioni da utilizzare a proprio uso e consumo sono i più subdoli, meglio starne alla larga se non si vogliono avere brutte sorprese. Sono occhi “professionali”, quasi da detective, indagatori e truffaldini per scoprire qualche traccia di te da manipolare a proprio piacimento. Continua a leggere “IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli”

‘A LIVELLA, di Vittoriano Borrelli

‘A LIVELLA, di vittoriano borrelli

Per celebrare la ricorrenza del 2 novembre ecco questa straordinaria poesia di Totò, un capolavoro assoluto nel panorama della letteratura mondiale. Il tema trattato, l’uguaglianza nel mondo dei più (‘a livella) a dispetto delle disuguaglianze sociali che appartengono al mondo dei vivi, è sviluppato in maniera magistrale dalla penna sapiente e pungente del grande artista partenopeo.

Totò_Livella

Non è solo una poesia, ma molto di più. Un racconto di vita, la riproduzione fedele di una realtà che è figlia di se stessa ed è destinata a rigenerarsi ad ogni epoca senza mai snaturarsi. Incontrovertibile, spietata e così… tremendamente umana.

‘A livella si colloca a pieno titolo tra le opere che costituiscono la massima espressione della Cultura, un insegnamento continuo da custodire e tramandare ai posteri come si fa con le cose più preziose del nostro vivere. Continua a leggere “‘A LIVELLA, di Vittoriano Borrelli”

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

ottobre 19, 2018  https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Pubblicato nel 1979, il romanzo “Un uomo” di Oriana Fallaci ebbe un enorme successo (c.a. tre milioni e mezzo di copie vendute)  raccogliendo consensi da parte dei migliori esponenti della critica letteraria.

UN UOMO

Il romanzo racconta la storia del rivoluzionario greco Alekos Panagulis, compagno nella vita della scrittrice, che tenta in tutti i modi di sovvertire il regime dittatoriale di Georgios Papadopoulos, leader della Grecia. Ma il golpe fallisce e Panagulis viene rinchiuso in carcere e condannato a morte.

La sentenza non viene eseguita e Panagulis ottiene la grazia. Uscito dal carcere incontra la Fallaci che lo intervista e s’innamora di lui. Inizia tra i due una tormentata storia d’amore che li porterà a fuggire in Italia cercando aiuto negli esponenti della politica nostrana per liberare la Grecia dal tiranno Papadopoulos.

Il rientro in Patria avviene poco dopo la caduta del dittatore e Panagulis si iscrive all’Unione di Centro- Nuove forze, diventa deputato ma non accetta le logiche del partito. Continua a leggere “UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli”

LA VOGLIA DI NIENTE, di vittoriano borrelli

LA VOGLIA DI NIENTE, di vittoriano borrelli

Mi guardo allo specchio. Ho la barba di due giorni e mi chiedo se sia il caso di tagliarla. Accarezzo una guancia e poi l’altra tastando tutta la ruvidezza di quella peluria ostinata e rigogliosa. Penso che dovrei tirare fuori il pennello, la schiuma da barba e la lametta per mettermi all’opera ma oggi non  ho proprio voglia.

LA VOGLIA DI NIENTE

Desisto.

Subito mi assale un altro interrogativo: mi faccio la doccia o mi lavo a pezzi? ben sapendo che in quest’ultimo caso dovrei compiere più azioni: sciacquarmi il viso, insaponarmi le ascelle, accovacciarmi sul bidet per rinfrescare le parti intime e infine lavarmi i piedi. Guardo l’accappatoio che ieri ho tirato fuori dalla biancheria pulita e penso che sarebbe un peccato usarlo.

Anche il pavimento del bagno è lindo e gli asciugamani sono ben sistemati al loro posto. Perché dovrei sconvolgere questo scenario così asettico e perfetto? Decido quindi di non fare né l’una né l’altra cosa.

Desisto.

Vado in soggiorno e sento lo squillo del mio cellulare che mi annuncia un messaggio. Mi avvicino controvoglia all’aggeggio che sta sul tavolo e leggo quello che c’è scritto. È Adalgisa, la mia ultima fiamma: “Ciao torello, quando vieni a trovarmi? L’altra sera sei stato fantastico. Tvb.” Continua a leggere “LA VOGLIA DI NIENTE, di vittoriano borrelli”

UN UOMO, di vittoriano borrelli

UN UOMO, di vittoriano borrelli

Pubblicato nel 1979, il romanzo “Un uomo” di Oriana Fallaci ebbe un enorme successo (c.a. tre milioni e mezzo di copie vendute)  raccogliendo consensi da parte dei migliori esponenti della critica letteraria.

UN UOMO

Il romanzo racconta la storia del rivoluzionario greco Alekos Panagulis, compagno nella vita della scrittrice, che tenta in tutti i modi di sovvertire il regime dittatoriale di Georgios Papadopoulos, leader della Grecia. Ma il golpe fallisce e Panagulis viene rinchiuso in carcere e condannato a morte.

La sentenza non viene eseguita e Panagulis ottiene la grazia. Uscito dal carcere incontra la Fallaci che lo intervista e s’innamora di lui. Inizia tra i due una tormentata storia d’amore che li porterà a fuggire in Italia cercando aiuto negli esponenti della politica nostrana per liberare la Grecia dal tiranno Papadopoulos.

Il rientro in Patria avviene poco dopo la caduta del dittatore e Panagulis si iscrive all’Unione di Centro- Nuove forze, diventa deputato ma non accetta le logiche del partito. Continua a leggere “UN UOMO, di vittoriano borrelli”

I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli

I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli

I+POETI+MALEDETTI

“Avremmo dovuto dire Poeti Assoluti per restare nella calma, ma oltre al fatto che la calma poco si addice di questi tempi, il nostro titolo ha questo, che risponde in modo adeguato al nostro odio e, ne siamo sicuri, a quello dei sopravvissuti tra gli Onnipotenti in questione, per la volgarità dei lettori elitari – una rude falange che ben ce lo rende.
Assoluti per l’immaginazione, assoluti nell’espressione, assoluti come i Rey-Netos dei migliori secoli. Ma maledetti…”.

Paul Verlaine così scriveva nella sua opera più famosa, “I poeti maledetti”, per indicare quella categoria di letterati che intendeva dissociarsi da un sistema socio-culturale abietto e ipocrita. I loro scritti enunciavano messaggi di protesta e di distacco che si riflettevano anche nei loro comportamenti e stili di vita, spesso anarchici ed autodistruttivi. Continua a leggere “I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli”