La terra: un pianeta che sta ansimando, di Yuleisy Cruz Lezcano

La terra: un pianeta che sta ansimando, di  Yuleisy Cruz Lezcano

A seguito condivido delle Foto, prese dal Web, che dimostrano il fatto che siamo in pericolo e che stiamo soffrendo cambiamenti climatici e ambientali pericolosi per noi e per tutte le creature viventi.

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Da molti anni, l’essere umano si trova nella Terra cercando di vivere al meglio e di evolvere, sviluppando progresso, attraverso nuove tecnologie.
Questa evoluzione, insieme alla sovrappopolazione, allo sfruttamento esagerato delle risorse, alla non curanza e l’inquinamento che ne consegue, ha sacrificato una parte consistente di flora e di fauna, portando all’estinzione di numerose specie animali e vegetali, inquinando il mezzo ambiente.
A continuazione, le immagini mostrano come l’essere umano, senza senso della responsabilità, sta portando verso una fine infelice la vita in questo nostro pianeta terra:

Momenti di poesia. Vestita di attese, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Vestita di attese, di Yuleisy Cruz Lezcano

 

Vestita di attese

Hanno fretta i giorni,
mi perseguitano come ombre,
loro corrono
ma io vado, lentamente.
Non voglio arrivare con la mente
dove non è arrivato ancora il cuore.
Voglio sedermi
davanti allo stupore,
ricevere l’inatteso
a mani aperte.
Con i piedi nudi
voglio lasciare che l’erba mi liberi
da pretese, che come coperte,
mi nascondono da nuove visioni.
Voglio rimanere
senza dover chiedere
e senza la presunzione
di essere capita
da chi non ascolta.
Sarà la vita la svolta
che mi farà diventare,
in mezzo al sentiero,
una donna senza pensiero
con sogni sciolti
che muovono mulini oberati
per fare affiorare
istanti scordati
che non si lasciano spiegare,
ma nutrono il vuoto dell’anima.

Y. C. L.

Momenti di poesia. Tante per un cuore, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Tante per un cuore, di Yuleisy Cruz Lezcano

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Tante per un cuore

Tutte quelle che sono
in nessun diario, le trovo
nel volo,
fra la vida e il suo essere
sospiro di rami,
capello verde di foglie,
cieli di tormente
aperti alle tempeste.
Qualcuna è papavero
al punto di morire.
È facile morire per un papavero,
essere strappata però, ha ucciso
solo una piccola parte di me.
Ha vestito i miei vuoti
di tutto quello che cresce.
Il mio cuore disteso
in questo paese
parla di nuove radici,
brucia per nuovi amori,
apre le sue braccia
per girare nel petto del giorno.
E io qui
con le mie tante,
voglio amare tante cose
ma mi ritrovo con un unico cuore,
in cui la memoria dell’unico paradiso
mi chiama, mi sta chiamando:
Yuli, Yuli, Yuli!
Conosce di me solo il nome.

Yuleisy Cruz Lezcano

Jaime Sabines, poeta messicano, di Yuleisy Cruz Lezcano

Jaime Sabines, poeta messicano, di Yuleisy Cruz Lezcano

Un giorno come oggi, il 25 marzo del 1926, è nato a Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, Jaime Sabines, poeta messicano, uno dei più importanti e riconosciuti poeti del Messico del XX secolo, uno fra i miei preferiti. Il suo libro “Tarumba” fu uno dei libri meno compresi nel suo paese, ma è stato, anche, il più apprezzato all’estero.
La poetica di Jaime Sabines cattura perché è quasi ipnotica. I suoi versi sono impregnati di amore, della sua mancanza; fanno riferimento alla morte, alla lotta e alla solitudine.

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Il loro contenuto ci porta a creare immagini che, fino al giorno di oggi, ci hanno ispirato come lettori, perché ci portano a pensare la poetica di Sabines come nostra, così da poterla usare a seconda i vari periodi della nostra vita, sia quando siamo di fronte a: un’amore impossibile, quando dobbiamo riconoscere gli amanti, quelli che senza porre davanti la ragione, come folli, si danno completamente tutto.

I suoi scritti ci insegnano ad amare in poco tempo, perché l’amore non sente il tempo. Si può amare qualcuno in una settimana e donare in quel poco tempo, ogni cosa, perfino uno spazio di eternità.
A seguito ho tradotto alcune delle sue poesie:

Mi auguro di poter curarmi di te

Mi auguro di poter curarmi di te fra qualche giorno. Devo lasciare di fumarti, di bere te, di pensarti. È possibile. Seguendo le prescrizioni della morale di turno. Mi prescrivo tempo, astinenza, solitudine.

Espero curarme de ti

Espero curarme de ti en unos días. Debo dejar de fumarte, de beberte, de pensarte. Es posible. Siguiendo las prescripciones de la moral en turno. Me receto tiempo, abstinencia, soledad.


Te desnudas igual que si estuvieras sola
y de pronto descubres que estás conmigo.
¡Como te quiero entonces entre las sábanas y el frió!

Te pones a flirtearme como a un desconocido
y yo te hago la corte ceremonioso y tibio.
Pienso que soy tu esposo y que me engañas conmigo.
Continua a leggere “Jaime Sabines, poeta messicano, di Yuleisy Cruz Lezcano”

Momenti di poesia. Nota del silencio, di Yuleisy Cruz Lezcano (traduzione in italiano)

Momenti di poesia. Nota del silencio, di Yuleisy Cruz Lezcano

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No es muda la noche.

Escucho los panes

amargos de los días, el

canto del oscuro

alimento de los

recuerdos que no

tienen ya vida. Siento el

empobrecimiento de lo

que no se toca, los

sueños enlutados que

quiren sellar las

hendiduras del silencio.

Escucho los últimos

trenes que rondan

como pájaros

extraviados, chirrían y

me estrujan los huesos,

como puñales

abrientos, abren mi

pecho duro come il

diamante, mientras yo

hablo del cuerpo, sin

encontrar su alma. Soy

un pedazo de carne! Continua a leggere “Momenti di poesia. Nota del silencio, di Yuleisy Cruz Lezcano (traduzione in italiano)”

Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano

Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano

Legarsi i problemi a un dito

Più ci lamentiamo per i nostri problemi, più problemi avremo.
Quando un insetto viene intrappolato in una ragnatela, più viene assalito dal panico e più si muove con tutte le sue forze per tentare di liberarsi, più le sue mosse lo portano verso l’insuccesso, perché la ragnatela lo intrappola sempre di più, finché non arriva il ragno e se lo mangia.

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Questa metafora si ripete, anche, nelle nostre vite. Spesso, diventiamo prigionieri di noi stessi. Con il tentativo di scappare, finiamo ancora più in un groviglio, in quella rete che costruiamo attorno a noi.
Creiamo, così, senza renderci conto, strade senza uscite, doppi lacci psicologici che ci mantengono legati in una situazione che ci danneggia o ci provoca malessere. A volte più ci sforziamo per porre “soluzione ” a un problema, più lo complichiamo, più ci sforziamo per evitare un’emozione o un pensiero, più rafforziamo il tutto. L’altra faccia della medaglia è che più cerchiamo, invece, svaghi per non affrontare la realtà, più allontaniamo la soluzione dei problemi, che di sicuro non si risolvono da soli.
Lo studioso Alan Watts riassume l’idea della doppia attaccatura psicologica ai problemi, e lo fa in modo magistrale, dicendo: “creare un problema intentando di risolverlo, affligersi perché ci si può affliggere e avere timore che accadano le cose perché possono accadere”. Continua a leggere “Legarsi i problemi a un dito, di Yuleisy Cruz Lezcano”

Momenti di poesia. Creazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Creazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

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Disegno i tuoi occhi

con le dita,

sembrano uscirmi

da una mano.

Mi basta chiudere gli occhi

per cancellare e tornare a dipingere

lo sguardo che la mia mente vuole.

I due occhi che ti disegno nel viso

ridono sotto la mia mano.

Il loro sorriso mi sposta le dita,

sono due passeri pieni di voli,

solletticano la mia carne

mentre io rido e rido

e credo di esistere

perché ti invento con una mano.

Momenti di poesia. La distensione mentale … di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. La distensione mentale … di Yuleisy Cruz Lezcano

La distensione

La distensione mentale singhiozza,
piange la morte che non è morte
mentre tu mi dici “per te non è niente”
questo rotto cielo che avverte
la solitudine interrogante
del mondo distante
dal battito assente.
No, forse sono io
che mi confondo con il niente
e la confusa mente
fa del silenzio un impero
mentre contempla il muro
e il suo mistero.

(Y. C. L. 12 marzo 2019)

La vita è poesia e la poesia è un cosmo, di Yuleisy Cruz Lezcano

La vita è poesia e la poesia è un cosmo, di Yuleisy Cruz Lezcano

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La vita è poesia e la poesia è un cosmo
(contiene il micro e il macro) e come tale è assoggettata alle leggi cosmiche.
La costruzione della poesia è legata metaforicamente alla genesi. L’atto creativo porta con sé luce. È come un passaggio dal disordine all’ordine, dall’entropia alla sinergia. La vita è amore come la poesia. L’amore poi, è sinergia, abbraccio, cerchio. Dove c’è caos non esiste amore. Torniamo al cerchio! Abita nel cerchio la vera poesia, quella che conserva tutte le proprietà fisico/ materiale del mondo. Difficilmente nasce una metafora avversa alle leggi fisiche. Le leggi fisiche sono leggi naturali, che pongono ali all’immaginazione. Nella poesia accade lo stesso che nelle leggi fisiche: tutti gli estremi si uniscono.
La poesia è fermamente ancorata al mondo esteriore, unisce il soggettivo e l’oggettivo, il razionale e le emozioni, il collettivo e l’individuale.
La poesia risolve tutte le contraddizioni, le false dicotomie.
La poesia, inoltre, unisce, crea un legame assoluto. È come il cosmo.
Come ha detto Goethe “…Nel poeta si racchiudono tutti i sessi, le razze, le età.”
Credo che la grandezza di alcuni poeti sia radicata nell’immensa moltitudine raggruppata dentro un piccolo “Io”. Pertanto la poesia è uno spazio di gnosticismo, in cui si rompono tutti i crocevia, in cui si raduna l’univero…

Dichiarazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

Dichiarazione, di Yuleisy Cruz Lezcano

Lezcano

Ti amo come per chiamarti per il mio sangue, come un battito costante di brividi, di voglia di vivere dal fondo delle vene allo sguardo.

Ti amo senza guardarmi indietro, come desiderio di volo che vuole inagurare le ali.

Ti amo come per respirarti ogni notte, leggerti in ogni verso, pelle a pelle, pensiero a pensiero.

Ti amo come per portarti nei miei sogni, come per giurarti un “per sempre” davanti alle stelle e portarti nei miei luoghi preferiti, così da morire dalle risate, insieme a te, così da rimpiazzare le ferite, tue e mie, con gioia e sorrisi.

Ti amo come la stessa immensità del libero spazio delle creature libere.

Ti amo come non l’avevo fatto prima, come si ama l’infinito pericolo dell’entusiasmo.

Ti amo in questo appartato angolo di strada, con poche parole.

Ti amo come chi vuole sdraiarsi e morire sul tuo profumo di uomo, come chi si trasfigura in corpo del tuo corpo.

Una poesia di Yuleisy Cruz Lezcano

Una poesia di Yuleisy Cruz Lezcano

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Temo le quieta
del mare invecchiato
che deambula
senza spingere le barche.
Preferirei l’assenza
di meta e fine,
quello che dà ali ai gabbiani
senza confine
e passo incerto ai naviganti
sulle onde danzanti,
senza risposte
di quel che si trova
oltre l’orizzonte.
Preferisco ricrearmi
nuove impronte
a vivacchiare nel vecchio,
solo per abitudine.

Y. C. L.

Racconti: DA NON CREDERE, di Yuleisy Cruz Lezcano

Racconti: DA NON CREDERE, di Yuleisy Cruz Lezcano

DA NON CREDERE

DA NON CREDERE

Vai per la vita con il cuore a pezzi, deluso, freddo e giurando che non tornerai mai più a credere nell’amore. Prometti a te stesso che mai più permetterai che un’altra persona ti danneggi come l’ha fatto qualcuno nel tuo passato. Poi, senza pensare, fai un patto divino con l’amica solitudine. Dopotutto, lei non ti deluderà.

Continui senza cercare nuove possibilità, così innalzi mura attorno a te, per evitare che qualcuno si avvicini; smetti di credere che realmente possa esistere una persona capace di vedere e avvalorare chi sei veramente, qualcuno che possa amarti come meriti e che ti dimostri che l’amore sì esiste.

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Tutto continua fino a quando, in modo inatteso, e della maniera più illogica che si possa immaginare, arriva qualcuno alla tua vita e la cambia interamente. Senza pensarlo, senza volerlo, senza averlo previsto. E inevitabilmente, tutto si scompiglia. Si crea un vero caos.
Pian piano quella persona incomincia a inserirsi nei tuoi giorni, incomincia a tirare giù le mura che tanto ti proteggevano, allora incominci ad avere paura, e tanta. L’unica idea che ti passa per la mente è di fuggire, ma qualcosa ti ferma, senti che si fa avanti l’impazienza per scoprire questo nuovo universo che la vita ti sta proponendo.
Continua a leggere “Racconti: DA NON CREDERE, di Yuleisy Cruz Lezcano”

Momenti di poesia. Passa il treno, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Passa il treno, di Yuleisy Cruz Lezcano

Passa il treno

Passa il treno
e corrono gli alberi,
i pali dei fili elettrici.

Passa l’ancora tempo,
guarda l’ancora amore
come cuore sul ramo.

La primavera fischietta
e temporeggia,
sa che poi si festeggia
quel che inizia a maturare.

Parole Y. C. L.
Scultura Eros Mariani

Momenti di poesia. Poeta maledetto, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Poeta maledetto, di Yuleisy Cruz Lezcano

Poeta maledetto

Poeta maledetto

Poeta che dici di mostrarti
in nudità stretta,
scandalizzante e scandalizzata
dal gesto insoddisfatto di sofferenza
per il matrimonio sciocco con la pelle.
Poeta turbato da quel che vede,
troppo sbagliato per i contributi tolti
alle tasche personali di idee perse.
Poeta che vanta umiltà e intelletto
e vede nella poesia una foresta scomparsa.
Poeta di sensibilità scarsa,
direttore della scena muta di te stesso,
presidente di un verdetto espresso,
giudicante e di pregiudizio malato.
Dice di essere nudo
ma scopre solo il lato
che non riesce più a nascondere.

Y. C. L.

Momenti di poesia. Sunset on the road, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Sunset on the road, di Yuleisy Cruz Lezcano

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Sunset on the road

Ebbi aperto l’arancione del cielo,
una realtà sgombra
col dire è tutto a posto.
Ho messo ogni tassello della vita
al suo posto,
eppure affetta da una profonda eclissi d’abbandono,
ho trovato nel vento cieco il dono
di portare via tutto
ma lasciare il tramonto.
Così senza ostacoli e senza affronto,
ho attesso una nuova alba,
senza perdermi nel confronto
fra il tempo vissuto
e quello da vivere.

Yuleisy Cruz Lezcano