Zerocalcare: Macerie Prime, di Davide Astegiano

Zero calcare

DA DAVIDE ASTEGIANO

Riconoscere le cose feroci in un mondo di macerie

Si sono dati regole, riti, un’organizzazione sociale. Hanno portato ciò che serviva per ricominciare a vivere.

Qualcuno si è sistemato meglio, qualcuno peggio.

 Però, ecco, si sono abituati.

 Sennò erano morti.

Adattarsi a un mondo di macerie, trovare un equilibrio tra sensi di colpa,tradimenti, veri o presunti, e ambizioni fatte a pezzi. Per non morire, siamo capaci di abituarci quasi a tutto. È un fenomeno naturale, ma pericoloso. In questo scenario apocalittico, come facciamo a non perdere noi stessi, come manteniamo un contatto con la persona che un tempo ci “sembrava giusto essere”? Zerocalcare, come tutti noi, di risposte non ne ha. Quello che sa, e che ci tiene a sottolineare più volte, è che ci sono cose che non possiamo permetterci di dimenticare. Prima tra tutte: riconoscere le cose feroci.

Macerie Prime, uscito per BAO Publishing il 14 novembre, è la prima parte di un lavoro più ampio che vedrà la conclusione nel maggio 2018 con l’uscita di un secondo volume. La narrazione si apre con l’improbabile matrimonio dell’amico Cinghiale e subito ci ritroviamo immersi nelle dinamiche di gruppo di Zerocalcare e degli storici amici che con gli anni abbiamo imparato a conoscere. Continua a leggere “Zerocalcare: Macerie Prime, di Davide Astegiano”

Quando il fumetto è sociale, di Emanuela Manfredi

Quando il fumetto è sociale, di Emanuela Manfredi

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Quando i nuovi media ed i vecchi non bastano più a donare stimoli, pensiero e cultura, autori e lettori – spesso e volentieri un tutt’uno – desiderano esprimere quei concetti, quelle domande che l’uomo da secoli, si ripete in un loop che si trascina lento sotto lo scorrere del tempo.

In Italia, il “pane e circensem” sembra prendere piede e l’insofferenza verso la cultura in genere vede soffrire sia fruitori che addetti ai lavori. Così urge trovare altri modi per Comunicare – la C maiuscola non è un refuso… – se ne sente l’esigenza.

Ed allora un “vecchio” mezzo di comunicazione per le “masse” come anticamente era il fumetto, infine relegato a puro fenomeno di intrattenimento, torna a dire la sua, a far pensare lettori di tutte le età.

Ed ecco allora che fenomeni come Zerocalcare, Giacomo Bevilacqua, Leo Ortolani e giovani leve come Claudio Acciari, Vincenzo Filosa, Stefano Labbia, Lorenzo Mattotti o Alessandro Tota dicono la loro. Continua a leggere “Quando il fumetto è sociale, di Emanuela Manfredi”