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Cabella Ligure, l’estate 2025 in alta Val Borbera

Vicoli in pietra e campanile di un borgo appenninico dell'alta Val Borbera al tramonto
Immagine generata con AI

Nell’estate del 2025 Cabella Ligure concentra in poche settimane la parte più densa del proprio calendario. Il comune dell’alta Val Borbera, meno di cinquecento residenti distribuiti su quarantasei chilometri quadrati di Appennino, mette in fila letture per bambini, un mercatino con oltre sessanta banchi, una serata di cori nei vicoli del centro storico e la festa patronale di agosto. È il modello dei paesi di montagna che raddoppiano la popolazione fra luglio e settembre e affidano a quel periodo gran parte della propria vita pubblica.

Dove si trova Cabella Ligure

Il paese sorge a 474 metri di quota, nel punto in cui il torrente Liassa confluisce nel Borbera. Amministrativamente appartiene alla provincia di Alessandria, ma la geografia lo colloca sull’Appennino ligure, in una valle che scende verso il mare più di quanto guardi alla pianura padana. È uno dei tre comuni piemontesi che confinano con l’Emilia-Romagna.

Il territorio comunale è frammentato in numerose frazioni sparse sui versanti, fra cui Cosola, Cremonte e Dova Superiore, molte delle quali si raggiungono per strade strette e tornanti. Attorno si alzano il Monte Ebro e il Monte Chiappo, che superano entrambi i millecinquecento metri e segnano il confine fra Piemonte, Liguria ed Emilia.

La storia del luogo è documentata a partire dal dodicesimo secolo e passa attraverso il controllo di diverse famiglie nobiliari, fra cui gli Spinola e i Doria. Dopo il 1815 l’area entra nel Regno di Sardegna, e l’aggettivo Ligure viene aggiunto al toponimo in occasione di un riordino amministrativo, come ricostruisce la scheda enciclopedica del comune.

Il cuore delle Quattro Province

Cabella appartiene all’area culturale delle Quattro Province, la zona di crinale dove si incontrano Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza. È un territorio riconoscibile soprattutto per la sua musica tradizionale: il piffero, oboe popolare dal suono penetrante, accompagnato dalla fisarmonica, suona per le danze di coppia e di gruppo che scandiscono le feste di paese.

Questo repertorio non è materiale da museo. Nelle vallate continuano a esistere suonatori attivi e occasioni di ballo, e molte manifestazioni estive nascono proprio attorno a quel repertorio. Chi arriva in valle in agosto ha buone probabilità di incrociarlo senza averlo cercato.

Il Sarvego Festival e le letture di luglio

La stagione si apre a luglio con il Sarvego Festival, rassegna di storie, libri e illustrazione rivolta ai bambini che si sposta fra i comuni della valle. Il programma del 2025 prende il via il 2 luglio a Cabella Ligure con Bestiario d’Italia di Gabriele Pino, prosegue il 9 luglio nella frazione Vendersi di Albera Ligure con Il paese degli elenchi di Cristina Bellemo e si chiude il 16 luglio ad Albera Ligure con una serata di favole.

La rassegna si avvale della collaborazione scientifica della rivista e del Premio Andersen, che da decenni si occupa di letteratura per l’infanzia. Le informazioni sul calendario sono raccolte dal portale turistico provinciale Alexala, che ospita la scheda del festival.

Il mercatino di inizio agosto

All’inizio di agosto piazza della Vittoria e i giardini pubblici adiacenti ospitano il mercatino di artigianato, antiquariato e hobbistica. I banchi sono oltre sessanta e propongono oggetti vintage, pezzi di recupero, produzioni artigianali e curiosità da collezione. L’apertura è mattutina e l’area interessata comprende buona parte del centro.

Per un paese di queste dimensioni un appuntamento simile è anche una questione di viabilità: il flusso di visitatori si concentra in poche ore e conviene arrivare presto, perché i posti auto disponibili nel fondovalle sono limitati e le strade di accesso non consentono grandi manovre.

Il mercatino svolge anche una funzione economica che va oltre la giornata. Per gli esercizi del paese, bar e alimentari compresi, le presenze di una domenica di agosto valgono quanto settimane di stagione morta, e diversi espositori tornano ogni anno perché il pubblico è in buona parte di ritorno, composto da villeggianti e da famiglie originarie della valle che rientrano per le ferie.

Caruggi in Canto, il 13 agosto

L’appuntamento più caratteristico dell’estate è Caruggi in Canto, in programma mercoledì 13 agosto 2025 a partire dalla sera nel centro storico. I vicoli del paese, i caruggi che danno il nome alla manifestazione, ospitano esibizioni gratuite di gruppi corali distribuite lungo un percorso che attraversa l’abitato.

Fra i gruppi annunciati per l’edizione 2025 figurano Simona Colonna e i Lalaguys, il gruppo Vilamba, il gruppo BI.Folk, la Corale Alta Val Borbera, i Cantori delle 4 Valli e il Coro Amici della Montagna. Alle esibizioni si affianca un percorso enogastronomico con assaggi di piatti tipici e vini del territorio, al costo di venti euro e su prenotazione, con chiusura delle iscrizioni fissata al 4 agosto. La manifestazione è alla seconda edizione, dopo il riscontro ottenuto l’anno precedente.

Che cosa vedere in paese

Chi arriva per un evento trova a pochi passi un patrimonio costruito che merita una sosta. L’edificio che domina l’abitato è Palazzo Doria, di impianto medievale legato alle famiglie Spinola e Pallavicini e rimaneggiato nel Seicento. La parrocchiale di San Lorenzo risale al 1607 e fu oggetto di restauri nel 1876, mentre sui rilievi restano visibili i ruderi del castello di Cremonte, la cui origine si colloca attorno al decimo secolo.

  • Palazzo Doria, nel centro dell’abitato
  • la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, del 1607
  • i ruderi del castello di Cremonte
  • le frazioni di crinale, fra cui Cosola e Dova Superiore
  • i sentieri verso il Monte Ebro e il Monte Chiappo

Le feste di tradizione

Il 10 agosto si celebra San Lorenzo, patrono del paese, con la festa che da sempre segna il punto centrale dell’estate cabellese. A settembre, quando la stagione turistica si chiude, arriva la Festa della Patata Quarantina, dedicata alla varietà bianca genovese coltivata sui terreni d’altura dell’Appennino e tutelata da un consorzio di produttori.

La quarantina non è un dettaglio folkloristico. La sua coltivazione ha rappresentato per decenni una delle poche produzioni agricole redditizie in quota, e il suo recupero commerciale ha contribuito a mantenere coltivati campi che altrimenti sarebbero tornati a bosco.

Il calendario delle feste patronali resta d’altronde l’ossatura su cui si innestano le manifestazioni più recenti. Le rassegne culturali nate negli ultimi anni si appoggiano alle stesse date, agli stessi spazi e in larga misura agli stessi volontari che tengono in piedi le celebrazioni tradizionali, e senza quella struttura sarebbero difficili da organizzare.

Come arrivare e quando andare

Cabella si raggiunge da Novi Ligure e da Serravalle Scrivia risalendo la Val Borbera lungo la strada provinciale che attraversa le Strette, la gola scavata dal torrente fra pareti rocciose. Il percorso è panoramico ma richiede attenzione, con carreggiata ridotta in più punti.

Il periodo con la maggiore offerta di eventi resta quello compreso fra l’inizio di luglio e la fine di agosto. Chi preferisce il camminare al calendario delle manifestazioni trova condizioni migliori in giugno e in settembre, quando i sentieri di crinale sono percorribili e le temperature restano moderate anche nelle ore centrali.

Domande frequenti

Dove si trova Cabella Ligure?

In provincia di Alessandria, nell’alta Val Borbera, a 474 metri di quota, dove il torrente Liassa confluisce nel Borbera.

Quando si svolge Caruggi in Canto?

L’edizione 2025 è in programma mercoledì 13 agosto in serata nel centro storico, con esibizioni corali gratuite e un percorso enogastronomico a pagamento.

Quanto costa il percorso gastronomico?

Venti euro, comprensivi di assaggi di piatti tipici e vini del territorio, con prenotazione obbligatoria e iscrizioni chiuse il 4 agosto 2025.

Che cos’è il Sarvego Festival?

Una rassegna estiva di storie, libri e illustrazione per bambini che si sposta fra i comuni della Val Borbera, con la collaborazione scientifica del Premio Andersen.

Che cosa si può visitare in paese?

Palazzo Doria, la parrocchiale di San Lorenzo del 1607 e i ruderi del castello di Cremonte, oltre alle frazioni di crinale del territorio comunale.

Quando si celebra il patrono?

San Lorenzo si festeggia il 10 agosto; a settembre si tiene invece la Festa della Patata Quarantina.

Elena Verdi

Turismo e viaggi

Si occupa di turismo lento, borghi e itinerari culturali tra Piemonte e Liguria.