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ALTROVE, di Poetica-Mente di Daniele Bosetti Cerva

ALTROVE, di Poetica-Mente di Daniele Bosetti Cerva

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ALTROVE

eppure
vivo
sento
i battiti
del cuore
sento
fluire
i pensieri
ma
dove sono?
limbo
assurda
fasulla realtà
mi confonde
non la amo
non la capisco
non so
neppure
se
ci sono
dentro
rovescio me
su un foglio
bianco
che lentamente
si colma
di parole
è forse questa
la verità?
esisto qui
il resto
è contorno
utile solo
per sopravvivere

© 2017 Daniele Bosetti Cerva
Tutti i diritti riservati

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A volte capita, recensione di Cristina Saracano

Divertente commedia, ieri sera al Teatro Ambra di Alessandria, rappresentata dalla compagnia “I mancini del Quarto” di Eleonora Bombino, diretti da Marco Zanutto.

La vicenda si snoda all’interno di una famiglia italiana “normale”, con tutti gli interrogativi che può generare questa definizione, una famiglia perbene, moderna e progressista, fino a quando, la rivelazione di un imminente matrimonio della figlia con un’altra donna farà cadere in un attimo tutte le certezze del padre della ragazza e perbenismo e animo conservatore prevarranno sul resto.

Divertenti le interpretazioni della colf romena e di suo marito, uomo all’apparenza maschilista e violento, ma continuamente sottomesso e più volte ripreso verbalmente dalla consorte in maniera tragicomica.

E poi i continui diverbi tra cognati e fratelli, che vanno a scavare nelle profondità di vicende e liti familiari mai sopite.

Un bel flashback tra padre e figlia ci riporta a un apprezzamento dei sentimenti e non solo delle convenzioni a cui ci costringe la vita.

E un finale con il trionfo dell’amore, senza eccezione alcuna.

Con: Giuliana Russo, Giada Dovico, Massimo Novelli, Marco Novelli, Marco Zanutto, Eleonora Bombino, Claudia Oprisor, Maurizio Pellegrino.

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AGGUATO, Poetica-Mente di Daniele Bosetti Cerva

AGGUATO, Poetica-Mente di Daniele Bosetti Cerva

AGGUATO

La mia vita
è un agguato
al giorno che verrà
colmo di se e di ma
e nessuna certezza
Al cuore spento
che più non reagisce
a profferte d’amore
a sorrisi ed intese
All’anima in tormento
mai sazia di pensieri
e sempre alla ricerca
di qualcosa che mai troverà
Al dire e non fare
seduto su me
come niente importasse
La mia vita
è un agguato alla vita
che lentamente si spegne
che rantola ferita
dal tempo inclemente
Ma ogni attimo
di sereno sentire
cura un poco di questo male
che da sempre regna sovrano
nell’intimo me

26 ottobre 2018
© Daniele Bosetti Cerva
Tutti i diritti riservati

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La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

di Pier Carlo Lava

Libertà, ecco cosa recita la Costituzione della Repubblica italiana all’Art. 13

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altre restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”

Pier Carlo Lava

Ma se la Costituzione della Repubblica italiana per taluni aspetti ci garantisce la liberà, per altri invece purtroppo non ci protegge, anche per il fatto che quando è stata stilata e sottoscritta, il 27 dicembre del 1947 dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente, dall’allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, non sussisteva e nemmeno era pensabile che un giorno ci potessimo trovare nella situazione attuale.

Quando un paese è dominato dalla dittatura nessuno è libero e la storia passata del nostro paese purtroppo insegna.

Oggi solo per il fatto che da 70 anni siamo in democrazia pensiamo di essere finalmente liberi, di potere decidere e scegliere in piena libertà quello che ci piace o non ci piace fare ma ci illudiamo perchè non è così. Continua a leggere “La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai”

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IL VUOTO DELL’ANIMA, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

IL VUOTO DELL’ANIMA, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

IL VUOTO DELL'ANIMA

di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

IL VUOTO DELL’ANIMA

Passa attraverso la pelle,
trafigge il verso dello sguardo
permea il senso del dolore
-il vuoto dell’anima –
cresce fino a bucare il torace
fino a distaccare la mente
assente a ogni richiamo dell’io.
Sconfinata angoscia che sale
nel corpo piegato,
nel corpo piagato,
di chi è l’anima stanca
che manca alla coscienza,
di chi è questo vuoto
e quale il dolore?
Un uomo è solo in questa valle
dalle lacrime invasa ,
un uomo è morto senz’anima
in un giorno senza colore.
Pietrificato dalla paura
di non poter viverne senza.

 #taniascavolini

in foto: scultura in bronzo “Il vuoto dell’anima” di Jean Louis Corby – Ginevra

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Valerio Villari poeta: “La scrittura poetica è importante per il viaggio di ritorno verso l’umanità vera!” –

E’ come fare un passo in un tempo altro, rarefatto, leggere le poesia del poeta e scrittore Valerio Villari.

Uno stile impeccabile certamente elegante ed aulico che ci porta un po’ al modo di scrivere d’altri tempi. Siciliano, di Palermo, ha realizzato “Anime…Desideri: Parole che vivono”, pubblicato su Amazon, e che come lui stesso spiega, […] continua su: Valerio Villari poeta: “La scrittura poetica è importante per il viaggio di ritorno verso l’umanità vera!” –

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I MIEI COLORI, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

I MIEI COLORI, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

i miei colori

I MIEI COLORI

Scatenerò il colore da questa folle tavolozza,
i mesi e gli anni che ho visto passare sono qui,
vivi di rosso amore e di blu intelletto,
madidi di verdi sfrenate corse e di giallo tepore
di una mamma che coccola le sue figlie
e grigi e neri di cupo dolore per chi ho perduto.

Li vedo a chiazze esplodere dal mio cuore,
schiantarsi sulla tela della mia memoria,
è di azzurra calma, di rosa malinconia,
e ancora di giallo sole l’entusiasmo per la vita.

Anche se si seccano presto ora i colori,
invecchiano ogni giorno di più
ma coloreranno ancora ciò che resta
del bianco sporco di questa pazza tela.

#taniascavolini 9gennaioduemila19

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Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli, di Dario Menicucci

Poeti soli

Poeti soli

La città smorza i toni
racconta sottovoce
il declino del giorno.

Sussurri dai marciapiedi
e sul davanzale
un brusio di ombre.

Sopra un foglio piegato
scarabocchi confusi
appunti di pensieri.

Parole su parole
l’alone di una lacrima
sulla carta e l’inchiostro.

I poeti non solo
lavorano di notte

se soli
anche di domenica

Dario Menicucci

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Non c’è fretta – Francesca Noschese

Timida sorgente.
Pallido sole.
Soave serpente.
Non hai fretta.
Sai che non serve affanno.
Le cose vengono a loro tempo.
La pace è uno stato naturale
la guerra una creazione artificiale.
Oh Luna sempre silente
ma presente osservatrice
affido a te il mare delle mie emozioni.

PF JoyLotus

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I POETI NON DORMONO, di Mariagrazia Leveghi

I POETI NON DORMONO, di Mariagrazia Leveghi

I POETI NON DORMONO

I poeti
di notte
non dormono.
Restano svegli.
Fanno
come i grilli:
devono
raccontare.
Ascoltano
il cuore.
Raccolgono
emozioni.
Soli
vivono
un mondo
magico.
Non han
bisogno
d’altro.
Per loro
la poesia
è nutrinento
dell’anima.
Sono umili.
L’umiltà
li rende
potenti.
Parlano
una lingua
tutta loro
che arriva
dall’anima.
Dipingono
frasi
col cuore.
La poesia
è musica
senza
accordi.
Descrive
il passato
il presente.
Il poeta
nasconde
dentro
i versi
l’arte
come
il pittore
dentro
i colori.

Mariagrazia Leveghi

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David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia dello scrittore David Cintolesi, che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/12/22/david-cintolesi-scrittore-fiorentino-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, David!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.


David Cintolesi

Ho notato che pubblichi racconti su diverse piattaforme online. Il tuo primo libro però è del novembre del 2018. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di narrare?

In realtà non nasco scrittore. O meglio… scrittore di narrativa. Mi sono reso conto di nutrire una passione smodata per la scrittura dai classici temi a scuola. Fosse stato per me non avrei fatto altro.
Era l’unica via per far uscire i mostri che avevo dentro ma, la mia prima passione è stata la musica che, ha influenzato profondamente il mio modo di pensare, di approcciarmi alla vita e di vedere le cose. Sin da piccolo ne ho ascoltata tantissima, di tutti i generi, il mio idolo era Elvis. Mi mettevo le cuffie e imitavo le sue movenze. Volevo essere come lui.
Poi a quattordici anni ho scoperto il rap, in particolare Eminem con uno sguardo però proiettato anche verso il panorama italiano, gli Articolo 31 in primis che, parlavano la mia lingua, mi dicevano le stesse cose che pensavo anch’io. Era un po’ come parlare con un amico.
Per un po’ di anni ho provato a fare questo: ho scritto tante canzoni, ho inciso delle demo, ho collaborato con qualche artista e avuto dei gruppi anche non di matrice rap.
Credevo che la mia strada sarebbe stata quella. Non vedevo altre vie. Continua a leggere “David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini”

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Sei nell’anima, di Gianna Nannini

Sei nell’anima, di Gianna Nannini

http://testicanzoni.mtv.it/

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Vado punto e a capo così

Spegnerò le luci e da qui

Sparirai

Pochi attimi

Oltre questa nebbia

Oltre il temporale

C’è una notte lunga e limpida

Finirà

 

Ma è la tenerezza

Che ci fa paura

 

Sei nell’anima

E lì ti lascio per sempre

Sospeso

Immobile

Fermo immagine

Un segno che non passa mai Continua a leggere “Sei nell’anima, di Gianna Nannini”

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NELL’ANIMA S’ADDENSANO LE TENEBRE, di Gianni Regalzi

NELL’ANIMA S’ADDENSANO LE TENEBRE, di Gianni Regalzi

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NELL’ANIMA S’ADDENSANO LE TENEBRE

Nell’Anima s’addensano le tenebre
ogni qualvolta a sera
quelle ombre mi rivelano l’ignoto.

Attorno tutto quanto cambia senso
e un alito di gelo
s’insinua come lama nella mente.

S’alterna lo stormir di verde foglia
al fetido esalare
d’una reliquia d’ala nello stagno.

Dal vergine richiamo di cicale
al macabro ricordo
dell’eco di un rintocco di campana.

Ascolto dalla tenebra un sussurro
mi pare voce umana
o forse non è altro che il richiamo
dell’ultimo Silenzio in fondo al Viale.

Alessandria, 18 dicembre 2013 (5774)
Gianni Regalzi
(Da “Silenzi e Pensieri” dir. ris.)
(Foto da Google immagini)

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VIVIAMO, di Ester Mastroianni

VIVIAMO, di Ester Mastroianni

Rising Star  Ester Mastroianni a L’INEDITO LETTERARIO

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VIVIAMO

Malinconica notte
con te ogni pensiero più vivido mi appare.
Viviamo germinando l’Io e pulsioni di vita
che viene dalla materia organica, inconsapevole,
l’eros che tiene insieme la sostanza vivente.

Siamo stelle nel cielo che si rincorrono su onde di luce
respingendosi vanamente, turbinando si cercano.
Se poi s’incontrano d’improvviso, implodono
generando lapilli scintillanti come polline d’oro:

“Viviamo lungo sentieri impervi per ritrovarci”

Ci sono alcune forze che ripetono istanti già vissuti,
quella sensazione stimolante di un dono cosmico,
ma i sogni non realizzano l’appagamento dei desideri
sono soltanto allucinazioni che all’alba svaniscono
in una tempesta infinita, lacerata, fra le nebulose.
Continua a leggere “VIVIAMO, di Ester Mastroianni”

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Novità in libreria: FERMO! CHE LA SCIMMIA SPARA, di David Cintolesi

Novità in libreria: FERMO! CHE LA SCIMMIA SPARA, di David Cintolesi

È uscito giovedì 8 novembre 2018 il libro Fermo! Che la scimmia spara, scritto da David Cintolesi e pubblicato da Porto Seguro Editore, una raccolta di dieci racconti che spaziano dal noir al thriller, dal pulp alla commedia grottesca, passando per l’horror e il surreale, con un taglio decisamente cinematografico che strizza l’occhio a molti autori contemporanei.

Firenze, 21 dicembre 2018

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Giovedì 8 novembre 2018, è uscito il libro d’esordio di David Cintolesi, Fermo! Che la scimmia spara edito da Porto Seguro Editore; una raccolta di dieci racconti in cui l’autore mette in scena storie apparentemente isolate fra di loro: le scorribande stile “Thelma e Louise”, il tradimento sospettato o vissuto, la violenza sulle donne e la violenza fra donne, la difficoltà di vivere la  sessualità e l’aberrante mondo della droga; e ancora le imprese di un efferato killer taglia-piedi, la fine surreale di una bravata allo Zoo o la svolta di uno studente universitario, trasformatosi da vittima in carnefice ma, che a uno sguardo più attento risultano collegate le une alle altre da una sottile linea scura.

SINOSSI

Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni si trasformasse improvvisamente in un set di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo, senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri strampalati, durante l’ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma, che trovano in una vena ironica, il loro punto in comune. Continua a leggere “Novità in libreria: FERMO! CHE LA SCIMMIA SPARA, di David Cintolesi”

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POETI, di Gregorio Asero

gregorio asero

POETI, di Gregorio Asero

I poeti sono come i navigatori solitari, come gli eremiti. Sono alla pari di chi vive una vita che impone ore, giorni, mesi, di lontananza dal fragore e dall’irrequietezza della vita quotidiana.

Hanno bisogno, nella loro solitudine di imbattersi in creature immaginarie che abbiano un’apparenza reale e che la fantasia ingigantisce e modella a modo suo.

Il Poeta ha bisogno di realizzare figure fantasiose, come se arrivassero da altre realtà. Esseri pervenuti da misteriose lontananze a popolare la sua solitudine. Il candido, il sublime, il regale fantasma che solca i mondi della sua immaginazione, deve essere trasformato in sostanza terrestre che deve apparire concreto agli occhi dei suoi lettori.

Gregorio Asero

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David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today

David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore fiorentino David Cintolesi, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog, a cura del poeta Marcello Comitini.

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Biografia autore

David Cintolesi è nato a Firenze nel 1988 dove vive tutt’ora. È studente universitario iscritto al corso “P.r.o.Ge.A.S.” (Organizzazione e Gestione di Eventi Imprese per l’Arte e lo Spettacolo) al terzo anno, e per pagarsi gli studi svolge saltuariamente piccoli lavoretti.

Dopo aver avuto alcune esperienze nel campo della musica come cantante singolo e con gruppi, con i quali ha inciso demo e realizzato concerti, ha capito che la scrittura narrativa e la vita degli altri era ciò che gli interessava veramente. E, influenzato dai romanzi di Stephen King, Niccolò Ammaniti e i minimalisti americani ha deciso di provare a raccontare storie.

In campo editoriale, ha partecipato nel 2017 all’antologia di racconti “L’amore e le sue sfumature”, pubblicata dal sito letterario http://braviautori.com, in formato E-book ed Epub, con un racconto ironico dal titolo “Prendiamoci una pausa” e distribuito sui maggiori Store online. Continua a leggere “David Cintolesi, scrittore fiorentino, si presenta ai lettori di Alessandria today”

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Poeti di noi, di Maria Cannatella

Poeti di noi, di Maria Cannatella

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Siamo diventati poeti di noi stessi,

in rima o in prosa,

raccontando la nostra vita,

mettendo a nudo la propria anima,

scavando fino in fondo alle viscere.

Raccontiamo di un amore perso,

di delusioni vissute,

ma anche della mancanza di affetto.

Nelle nostre poesie, 

descriviamo la solitudine,

che vive intorno a noi,

della tristezza e dell’amarezza.

Scriviamo di notti trascorsi a piangere,

di giorni in cui combattiamo,

anche con noi stessi,

per la sopravvivenza. Continua a leggere “Poeti di noi, di Maria Cannatella”

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NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

c. 1 - non tutto si impara

 

NON TUTTO SI IMPARA

«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

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Giovedì appuntamento con il Circolo del Cinema Adelio Ferrero, di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019
IN PRIMA USCITA NAZIONALE,
DAL NUOVO CINEMA GRECO,
LA PIU’ RECENTE REALIZZAZIONE DEL REGISTA DE
“IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO” E “THE LOBSTER”

GIOVEDI’ 24 gennaio 2019, ore 21,15
proiezione del film:

“LA FAVORITA”
di Yorgos Lanthimos
con:
introduzione e commento al film
di Saverio Zumbo

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00
Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

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“Prima di incontrare te” Prosa-Poetica del 1975 – composta e recitata da Diego De Nadai

“Prima di incontrare te” Prosa-Poetica del 1975 – composta e recitata da Diego De Nadai

“Prima d’incontrare te” Prosa-Poetica, composizione giovanile (Roma e dintorni 1975 ) . Scritta e recitata da Diego de Nadai

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I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli

I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli

I+POETI+MALEDETTI

“Avremmo dovuto dire Poeti Assoluti per restare nella calma, ma oltre al fatto che la calma poco si addice di questi tempi, il nostro titolo ha questo, che risponde in modo adeguato al nostro odio e, ne siamo sicuri, a quello dei sopravvissuti tra gli Onnipotenti in questione, per la volgarità dei lettori elitari – una rude falange che ben ce lo rende.
Assoluti per l’immaginazione, assoluti nell’espressione, assoluti come i Rey-Netos dei migliori secoli. Ma maledetti…”.

Paul Verlaine così scriveva nella sua opera più famosa, “I poeti maledetti”, per indicare quella categoria di letterati che intendeva dissociarsi da un sistema socio-culturale abietto e ipocrita. I loro scritti enunciavano messaggi di protesta e di distacco che si riflettevano anche nei loro comportamenti e stili di vita, spesso anarchici ed autodistruttivi. Continua a leggere “I POETI MALEDETTI, di vittoriano borrelli”

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VENDETTA – Un pezzo del Capitolo I

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Un caloroso saluto a tutti voi appassionati lettori,

da Seattle vi propongo un pezzetto tratto dal primo capitolo del mio ultimo poliziesco dal titolo “VENDETTA”

CAPITOLO I (estratto)

…..

Nessun alito di vita.

Assomigliava a una grande sacca bianca e nera, cosparsa di rosso e adagiata sull’arida sterpaglia, non lontano dal monastero. Quei tre colori sembravano prendersi gioco di quella che era stata una donna, anzi una monaca.

Bianco.

Come il soggolo e il velo che lo avevano un tempo incorniciato, il suo volto ora era bianco e raggelato nell’espressione di disumano terrore. Bianche apparivano le gambe e i fianchi lasciati indecorosamente scoperti. Nella morte, era priva di pudore, con le gambe aperte. Anche le braccia erano allargate, verso l’alto, sul terreno. Pareva come se l’assassino avesse voluto creare una sorta di macabro disegno.

Nero.

Il colore del suo abito di buona fattura. Realizzato con lana morbida e senza rattoppi, tipici di chi passa lunghe ore in ginocchio a pregare.

Rosso… per tutto quel sangue.

Le avevano reciso la gola. Il taglio iniziava sotto il lobo di un orecchio e terminava simmetricamente dalla parte opposta, dilatandosi sotto il mento, che era piccolo e sfuggente. Collo e gola, erano ricoperti di sangue. Quel rosso scuro aveva lordato il colletto della veste e altre chiazze erano sparse qua e là. Ce ne era anche sulle gambe. Da quella posa scomposta, si vedeva del sangue che dal pube scendeva all’interno delle cosce.

Accanto al corpo, a pochi centimetri, una collana d’oro che terminava con una croce. Un lavoro sopraffino che strideva con l’orrore disegnato sul volto della giovane religiosa.

Nel frattempo il sole si stava alzando sull’orizzonte, rendendo più marcato il contrasto di quei colori. I suoi raggi quasi facevano apparire le chiazze di sangue simili ai rubini incastonati su quel monile d’oro.

Il nuovo giorno fu annunciato dal suono di una campana.

La vita attorno al monastero iniziava il suo ritmo quotidiano.

Il primo di una lunga serie di giorni che quel corpo, senza vita, non avrebbe mai visto.

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Stella della buonanotte – filastrocca di Marina Vicario

Il rassicurante brillio delle stelle è magia.

Stella della buonanotte

Stella nascente
stella brillante,
porta la luce in un istante.
Vieni stellina
vieni vicina
qui c’è un bimbo che fa la nannina.
Stella che balla
con la stella gemella
sappi che ogni mamma
è sempre più bella.
Stella sognante
Stella cadente,
ogni desiderio
pensato
sarà per noi realizzato.
Buonanotte mia stella assonnata
fa’ sonni tranquilli
e sta sicura
che tutto il mondo guarderà che brilli.

Marina Vicario

 

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I film più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I film più ricercati su Google nel mondo nel 2018

I link delle ricerche sui film più effettuate su Google nel 2018

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Film

1

Pantera nera

2

Deadpool 2

3

Veleno

4

Vendicatori: Infinity War

5

Bohemian Rhapsody

6

È nata una stella

7

Incredibili 2

8

La monaca

9

Un posto calmo

10

Jurassic World: Fallen Kingdom

foto: https://www.mondofox.it/

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Un ricordo di Ennio Dolfus

Un ricordo di Ennio Dolfus

 

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Come definire Ennio Dolfus, un uomo di altri tempi, merce rara… oggi, un alessandrino di adozione, un atleta, un signore anche d’animo che amava il teatro, i suoi allievi, ai quali teneva lezioni di dizione, storia del teatro, trucco, mimo, nella scuola che ha fondato “la scuola di teatro I pochi”, che ha sfornato attori di spicco, come, ad esempio Massimo Poggio.

Ennio Dolfus portava la sua grande passione per il teatro che amava anche fra la gente, organizzando spettacoli nei cortili, nelle carceri, negli ospedali psichiatrici, nelle scuole, ma Dolfus amava anche la vita e la sua famiglia.

Per questo lo abbiamo chiesto alla figlia Simona, che ha gentilmente accettato di raccontarci la sua storia, vista con gli occhi di una figlia, che adorava il padre, la ringraziamo perciò per la sua disponibilità e cortesia e pubblichiamo volentieri il suo racconto.

di Simona Dolfus

Sto scrivendo di getto alcuni ricordi che mi pare non siano ancora apparsi negli articoli su di lui. D’accordo, Ennio secondo Simona, dato che molti suoi allievi/amici/avversari hanno il loro Ennio.

Ennio Dollfus von Volckersberg dei conti di Oberstein (italianizzato “di Montevulcano” dal fascismo è nato il 21 aprile 1920 a Palermo, ma presto si è ritrovato a Cuneo e poi ad Alessandria, dato che suo padre si trasferiva spesso, essendo ispettore delle ferrovie. Prima della guerra, Ennio era un atleta: campione provinciale di marcia, sci di fondo, e aveva pure provato la boxe: non era fortissimo, ma aveva molto fiato e riusciva a stancare l’avversario. Continua a leggere “Un ricordo di Ennio Dolfus”

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Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini

Intervista a Marco Cazzella, scrittore di emozioni.

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dello scrittore Marco Cazzella che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/10/29/marco-cazzella-scrittore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

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Marco Cazzella

ha il piacere di offrire ai suoi lettori la possibilità di approfondirne la conoscenza pubblicandone l’intervista.

Marco, ti porgo il mio benvenuto !
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.
Aiutaci a conoscere il tuo mondo iniziando a parlarci della tua “amata Lecce” (come la definisci tu) e del rapporto culturale e sentimentale che intercorre tra te e lei.

Il rapporto che c’è tra me e la mia amata terra è molto sentimentale e nasce dall’infanzia dato che per una decina di anni ci sono cresciuto ed ho potuta ammirarla in tutto il suo splendore con i suoi archi, le sue chiese, le piazze ecc. Un luogo principalmente storico e culturale, ma anche di intrattenimento con la sua villa, pineta e svariati giardini. E dulcis in fundo le tantissime spiagge mete per i turisti dato che la mia città è nota per il Sole, il mare e il vento!

Scrivi poesie o racconti?

Io scrivo per lo più racconti di svariati generi che spaziano dall’epic fantasy, dalla fantascienza robotica e dall’young adult erotico.

Ho notato che nella tua biografia non parli di tuoi lavori pubblicati. È una tua volontaria omissione o tieni tutto gelosamente custodito nei tuoi cassetti?

Ho omesso nella biografia i miei lavori pubblicati che sono due perché volevo che in essa si parlasse di me in quanto persona, ma non sono assolutamente geloso delle mie opere anzi è mia intenzione mostrarle al mondo.

Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? Com’è nata l’esigenza di scrivere?

Ho iniziato a scrivere fin dal primo momento in cui me l’hanno insegnato perché la mia mente istintivamente ha sempre creato storie dato che ho da sempre dovuto immaginare come fossero fatte le cose che non potevo vedere. Per questo, non potendole tenere tutte in testa per non implodere le ho riversate da prima su carta quando vedevo meglio e poi nel computer quando non riuscii più a vedere quello che mettevo per iscritto e naturalmente dopo aver imparato ad usare pc e sintetizzatore di voce. Continua a leggere “Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini”

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Grande partecipazione a DIALETTANDO, di Lia Tommi

Alessandria: Qualche mese fa Cristina mi ha detto : ” Perché non facciamo una serata dialettale?”. Io le ho risposto che era una splendida idea e che lei avrebbe potuto leggere in alessandrino e io in siciliano. Anzi, portiamo gente che legga nei vari dialetti. Così è nato DIALETTANDO. Pensato come voci che esprimessero i dialetti di tutta Italia.

Da una piccola conversazione, tassello dopo tassello, ha preso forma questa iniziativa che ci ha dato immensa soddisfazione. Si va alla Gambarina a chiedere la Sala,  cerchiamo  qualcuno che suoni, facciamo fare la locandina da Fabio Gagliardi, si prepara il comunicato stampa, si mandano inviti.

La risposta è stata al di sopra di qualsiasi aspettativa.

Dario Deamici  e Alberto  Carughi  hanno reso  l’atmosfera  suggestiva  con le canzoni popolari tra le più belle di tutti i tempi,  interpretate  magistralmente.

Il nostro intento era tutelare il patrimonio culturale contenuto nei dialetti, ma anche , come sempre, regalare emozioni, commuovere, divertire, far riflettere.

Amici e amici degli amici hanno offerto il loro contributo, con entusiasmo e passione, leggendo poesie, cantando, leggendo ricette, improvvisando, recitando dialoghi. Abbiamo  ricordato autori molto cari come Locardi, Silvani, Prandi ,ascoltato  brani che vanno da Trilussa , a Totò, a Nanni Svampa , ma anche dei genitori  e dei nonni.

Una memoria  che non deve assolutamente  andare perduta.

Tre ore di ritmo incalzante, un susseguirsi di esibizioni di livello anche molto alto, tra cui il momento dell’induscusso Franco Rangone. C’era anche lui, ed era felice di esserci.

Anche la  presidente di AIDO Nadia Biancato ci ha dedicato del tempo prezioso e ci ha illustrato gli eventi per i 40 anni di questa splendida associazione.

I vostri applausi, il vostro interesse , la vostra attenzione, i vostri sorrisi, i vostri “grazie ” sono stati di grandissima gratificazione per il nostro impegno.

Un grazie a tutti per esserci stati.

Continua a leggere “Grande partecipazione a DIALETTANDO, di Lia Tommi”

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RITRATTI: MARA CONSOLI (Alessandra Solina)

(by I.T.Kostka)

Accogliamo tra di noi i nuovi, valenti autori emergenti: ALESSANDRA SOLINA, conosciuta anche come MARA CONSOLI. Nella sua scrittura ondeggia tra il classico, descrittivo poetare e il moderno sperimentare. Usa un linguaggio spesso fantasioso, onirico che sottolinea la vivace creatività dell’autrice. Versi liberi, sciolti, scorrono spontaneamente come un racconto, a tratti sfiorano quasi “prosa poetica”. Sicuramente il mondo visionario e interessante, segnato dalla sensibilità e dall’infinita immaginazione di Alessandra.

• NOTA BIOGRAFICA

Alessandra Solina ha iniziato a scrivere poesie on line sotto lo pseudonimo di Mara Consoli nel luglio del 2017.
Alessandra è nata e vive a Cecina (Livorno), ed è appassionata da sempre di letteratura, arte e lingue straniere. Si è laureata in Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere di Pisa.
Per alcuni anni è stata impiegata nel settore turistico, svolgendo contemporaneamente attività presso l’associazione culturale con la quale tuttora collabora. Presso la stessa si occupa della promozione di eventi riguardanti la violenza di genere ed il confronto interc\nulturale ed interreligioso, nonché iniziative di vario genere, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti.
A febbraio 2018 è uscita la sua prima silloge, “Atomi sparsi”, nella collana “Gli Emersi” della Aletti Editore. Sue poesie sono state scelte per l’antologia “Le Maree della vita” ed edita da CTL. Una sua opera è arrivata finalista al Contest Letterario “E in arrivo Santander” a cura dello scrittore e attore Giuseppe Carta (edita da Il Caso Editore Paradigma NOUU). Una sua poesia è stata selezionata al Concorso Nazionale di Poesia Coelum 2017.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IDENTIKIT

Amo sparire dalle immagini,
foto ritoccate di risa.
Rannicchiata nell’alveolo
di una conchiglia
ormai lontana dal mare,
lontana da sozze spume,
non può cancellarmi l’ombra del vento.
Le orme di passi secolari
sono state inghiottite da comete.
Implodono gli astri,
gara di fossili inceppati.
Con sforzo erculeo
oltrepasso il cadavere di una poseidonia
e giungo al mirto dal solitario fiore.
Ora so chi sono.

ME E ALICE

E bello leggerle negli occhi
l’amore.
Un tempo ne ero affetta anch’io
e travisavo il mondo,
lo traboccavo ovunque.
Ora neanche uno scalpello
per il mio cuore d’ebano
a lenire anni di privazioni.
Ammiro il suo sguardo,
increspo le mie labbra
che subito tornano monolitiche e assenti,
a ricordarmi che la radice è defunta
a causa di stagioni di siccità non corrisposte.
Adesso è arrivata la pioggia.
Troppo tardi.
Non germoglieranno
né le secche sterpaglie,
né le aride pietre.
Guardo i suoi occhi ricolmi di fiori,
e nel loro riflesso i miei di tenerezza.

DRIADE

Questa sono.
Battezzata Driade da mia madre.
Non conosco altro sentimento
che non sia ritorto malleolo,
verde contorsione,
ventagli ventosi di intarsi
e ipotesi annodate alla terra.
Credesti fosse un sogno di caldo
all’ombra delle Esperidi
e non ti accorgesti
che eri impigliato a me.
Allora decisi di versare
antica saggezza nei rovi d’amore
dove si addentrano
i cuori disperati come il tuo.
Non volevo che spine mi imbrattassero
del tuo sangue amaro.
Sebbene non comprenda il tuo male,
conosco l’arboreo conforto.
E te ne feci dono.

Alessandra Solina

Tutti i diritti riservati all’autrice

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Inaugurazione della sede casalese di ARPA Piemonte, di Lia Tommi

Inaugurata la sede casalese di Arpa Piemonte.

Un taglio del nastro atteso quello che è avvenuto nel pomeriggio a Casale Monferrato (AL), in via Martiri di Nassiriya 6.

Un taglio del nastro alla presenza del Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto, dell’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia e del Sindaco del Comune di Casale Monferrato Titti Palazzetti.

Da oggi, ufficialmente, una delle due sedi dell’Arpa del Centro Regionale Ambientale Amianto ha trovato casa, insieme alla sede operativa di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est, in una parte degli ex magazzini dello stabilimento Eternit che per 80 anni – dal 1907 al 1968 – ha inquinato il territorio cittadino e non solo.

L’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia: “E’ un giorno di festa importante per l’inaugurazione della sede Arpa casalese. E’ fondamentale capire che non è un punto di arrivo, ma una partenza per diventare un punto di riferimento nazionale per l’amianto”.

“E’ vero che la valenza di questa sede è nazionale, ma per Casale Monferrato è un simbolo importante per la rimozione totale dell’amianto. ASL e Arpa lavorano quotidianamente al nostro fianco per la bonifica totale nel nostro territorio. Anche per questo abbiamo spinto per la riuscita dell’operazione nel piu’ breve tempo possibile: perché bonificare è l’obiettivo principale” sottolinea il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti.

Il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto: “Essere nella sede che un tempo è stato il magazzino degli ex stabilimenti Eternit ha un forte valore simbolico: dove prima c’era l’elemento che tanta morte ha portato, oggi c’è chi, per mission, lotta quotidianamente contro l’amianto. Ma non solo. Ambiente è anche integrazione e nella sede casalese non ci saranno solo esperti in amianto, ma anche i tecnici della sede terrritoriale del Dipartimento Arpa di Alessandria e Asti che l’ambiente lo controllano a 360 gradi”.

Un po’ di storia

Con i suoi 94000 metri quadrati l’Eternit era la più grande fabbrica di amianto in Europa. L’austriaco Ludwig Hatschek brevettò il cemento-amianto nel 1901 chiamandolo “Eternit” in riferimento al latino aeternitas (eternità) per sottolinearne resistenza quasi eterna. La storia di Casale Monferrato è tragicamente legata all’incombente presenza dello stabilimento Eternit che dal 19 marzo 1907 al 6 giugno 1986 fu protagonista di una delle principali produzioni italiane di materiali in fibrocemento

Nel 1986 falliscono tutti gli stabilimenti Eternit presenti sul territorio italiano.

Nel 1995 l’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato decide di acquistare l’ex insediamento produttivo, ormai in stato di abbandono, per iniziare i necessari interventi di bonifica per il recupero dell’area. Arpa Piemonte fa parte della Commissione di Studio di supporto alla progettazione dell’intervento, intrapresa poco tempo dopo.

I lavori di bonifica, iniziati nel 2000, sono stati completati nel 2006.

Con deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte dell’11 dicembre 1996 è stato adottato il Piano id Area Critica di casale Monferrato e con successiva legge 137/1998 il sito di Casale Monferrato risulta essere fra i primi interventi di bonifica nazionale e con decreto del Ministero Ambiente del 20/01/2000 viene stabilita la perimetrazione dell’ambito territoriale entro cui procedere agli interventi di bonifica.

Il progetto prevedeva fra l’altro la bonifica del cosiddetto “polverino” e la rimozione delle coperture in cemento-amianto.

Nel corso degli anni Arpa Piemonte ha collaborato a un intenso programma che va dalle bonifiche concluse dell’area dello stabilimento Eternit e della sponda destra del fiume Po – oggetto degli scarichi dello stabilimento – alla realizzazione di un impianto di discarica per lo smaltimento dei rifiuti delle bonifiche, alle attività di censimento degli edifici e dei siti con amianto, alla bonifica dei manufatti contenenti amianto e del polverino, alle campagne di monitoraggio ambientale per il controllo dell’inquinamento da amianto.

Casale si è impegnata per diventare città simbolo della lotta all’amianto. Il 10 settembre 2016 al posto della fabbrica di morte e di amianto è stato inaugurato il parco Eternot. Parco che rappresenta non solo un luogo di memoria, ma anche valori collettivi e costruzione del futuro, uno degli emblemi della Casale che cambia e rinasce

Il Centro Ambientale Regionale Amianto

Il Centro Ambientale Regionale Amianto nasce come CRA (centro regionale amianto) il 16 novembre 1993 presso l’USSL di Collegno (TO) e il 1 gennaio 1997 viene trasferito nella neonata Arpa Piemonte.

Nell’estate 2001 è stata avviata l’attività del CRA operando presso la sede di Casale Monferrato in modo da seguire da vicino le operazioni di bonifica del SIN (Sito di Interesse Nazionale).

I monitoraggi in fase di bonifica hanno avuto inizio il 17 aprile 2001 contestualmente alle operazioni procedendo di pari passo con le attività svolte dalla ditta, fino all’11 maggio 2005.

L’attività di demolizione si sono protratte per tre mesi, da aprile a luglio del 2006.

Il CRA ha effettuato 1120 campioni (ed analizzati in MOCF – Microscopia ottica in fase di contrasto) durante l’attività di bonifica e 100 (ed analizzati in SEM – Microscopia elettronica a scansione) per la restuibilità dello stabilimento.

Se fin dalla nascita il CRA svolgeva funzioni di carattere per lo più sanitario dal 2012 vengono fornite indicazioni precise sul coordinamento dell’attività sanitaria ed ambientale in Piemonte. Il Centro Amianto effettua ancora residue attività a favore delle ASL finalizzate alla restituibilità, ma la sua attività è sempre più indirizzata alle questioni ambientali.

Oggi il Centro Regionale Amianto Ambientale di Arpa Piemonte presso la sede di Casale Monferrato segue per lo più le attività di monitoraggio e bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) comprendente 48 comuni per un’area territoriale complessiva pari a circa 740 chilometri quadrati.

“Dal 2007 a oggi sono state fatte 5 campagne di monitoraggio ambientale nel SIN per verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto nell’aria. Per un totale di 1674 campioni. Per un volume di aria aspirato totale di 5.022.000 metricubi – conclude Angelo Robotto – Nessun campione dei 1674 analizzati ha superato 1 fibra amianto/litro, valore di riferimento indicato per gli ambienti di vita dall’OMS in SEM (microscopio a scansione elettronica)”.

I numeri della nuova sede

8 mesi la durata dei lavori di ristrutturazione (dal 14 marzo al 30 novembre 2018)

448 i metri quadrati

12 i dipendenti di Arpa: 5 della sede territoriale di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est e 7 del Centro Regionale Ambientale Amianto

437 mila euro il costo dei lavori di ristrutturazione: 200 mila a carico di Arpa Piemonte e 237 mila a carico del Comune di Casale Monferrato

99 anni la durata della concessione in uso gratuito ad Arpa da parte del Comune di Casale Monferrato.

http://www.arpa.piemonte.it/news/inaugurata-la-sede-casalese-dellagenzia

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Grande successo per BISTAGNO IN PALCOSCENICO, di Lia Tommi

Bistagno in Palcoscenico:

SOLD OUT ANCHE il 25 gennaio per “PROMESSI SPOSI ON AIR” dell’Accademia dei Folli

Il 9 febbraio prende il via il Cartellone Off con “Sai che ti dico? Boh!” della comica TV Annalisa Dianti Cordone

La Rassegna Teatrale bistagnese, allestita presso la SOMS da ormai tre anni, sta riscuotendo grande successo. L’organizzazione Quizzy Teatro, diretta da Monica Massone, comunica che il Cartellone Principale, realizzato con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo, sta già ora conquistando il SOLD OUT per quasi tutte le date. Una soddisfazione per la SOMS di Bistagno, presieduta da Riccardo Blengio, che ospita la Rassegna e, nonostante il periodo di difficoltà economica per la maggior parte delle strutture di volontariato, crede e continua a investire nel valore della cultura.

Medesimi determinazione e appagamento anche per Quizzy Teatro – che ha selezionato la programmazione artistica prestando molta attenzione alla sensibilità del territorio – piccola impresa culturale, tenace nell’affrontare la quotidiana problematica di un autosostentamento che dal pubblico sta passando al privato, ricercando nuove collaborazioni tra realtà culturali affini o che condividono simili aspirazioni progettuali.

Già a inizio stagione, inaugurata con Antonello Fassari e il suo Che Amarezza!, il 17 novembre scorso, la gratitudine era tanta: gli organizzatori, la stessa Massone coadiuvata da Francesca Pasino, evidenziano un importante aumento degli abbonati che sono arrivati all’ottantina, confermando di avere fiducia in un’iniziativa artistica sempre più solida e stabile sul territorio. Consenso che ritorna con il Sold Out sia alla prima data, che alla seconda rappresentazione del 15 dicembre ossia Ne vedrete delle belle…per dire!, cabaret al femminile targato Zelig per la presenza di Alessandra Ierse, Viviana Porro e Nadia Puma.

Il 2019 inizia con la gioia di un altro Tutto Esaurito per lo spettacolo del 25 gennaio, Promessi Sposi On Air, diretto e interpretato da Carlo Roncaglia.

La Compagnia Accademia dei Folli ci catapulterà nell’estate del 1841, mentre Alessandro Manzoni sta trascorrendo le vacanze sul Lago Maggiore per ultimare la riscrittura de I Promessi Sposi. Durante lunghe ed estenuanti sedute di posa per un “ritratto dal vero”, viene visitato dai personaggi che lui stesso ha creato, tutti interpretati dallo stesso Roncaglia, affiancato da Enrico Dusio e Gianluca Gambino.

Il titolo successivo appartiene, invece, al Cartellone Off, dedicato alla Stand Up Comedy femminile, in scena sabato 9 febbraio, alle ore 21.00. In scena Annalisa Dianti Cordone, nota al Grande Pubblico per la sua partecipazione all’Area Zelig Cabaret, alla Colorado Experience di Roma e alla trasmissione di La7 Il Boss dei Comici. Un’umorista d’eccezione che interpreta Sai che ti dico? Boh!, un minestrone pepato di personaggi e monologhi esilaranti, in cui il protagonista è il “Boh”, come unica risposta possibile all’ansia da prestazione galoppante che tanto caratterizza e ossessiona il nostro tempo.

Proprio grazie a questa produzione, Annalisa Dianti Cordone vince il Premio L’Inutile del Teatro di Padova, per aver dimostrato un’alta capacità di “domare” il pubblico e offrire nuovi temi su cui ridere e riflettere, per la duttilità dei suoi caratteri e la forza e determinazione dimostrata sul palco, nell’esporre un panorama del genere femminile autentico e talvolta scomodo.

Considerato il più che buon esito della Promozione Natalizia riservata all’acquisto in un’unica soluzione dell’intero Cartellone Off, si consiglia vivamente di prenotare e acquistare in prevendita (senza costi aggiuntivi) il biglietto per la Stand Up Comedy di sabato 9 febbraio, presso Camelot Territorio In Tondo Concept Store, in Corso Dante n° 11/n° 3, ad Acqui Terme, a cui va, da parte di Quizzy Teatro e della SOMS di Bistagno, un sentito ringraziamento per il servizio messo a disposizione.

Al Teatro SOMS di Bistagno, in Corso Carlo Testa 10, è altresì possibile comprare il proprio biglietto ogni mercoledì, dalle ore 17 alle 19.

La Rassegna, inoltre, dà diritto a uno sconto del 20% su uno sfizioso “Aperitivo a Tema” presso il Bar Svizzero, nonché del 10% su cena e pernottamento ai rinomati Ristorante La Teca e Hotel Monteverde di Bistagno. È sufficiente presentare abbonamento o biglietto.

Come sempre, un gustoso “Dopo-Teatro” è affidato alla cura e al prestigio eno-gastronomico di Marenco Vini e Delizie di Langa, quest’ultima pasticceria bistagnese “a km zero” e “gluten free”.

In ultimo, Quizzy Teatro e SOMS Bistagno si uniscono nell’esprimere la più sincera riconoscenza alle numerose realtà in convenzione che, con il loro aiuto, contribuiscono alla diffusione delle notizie riguardanti le molteplici e variegate attività artistiche proposte.

Per informazioni e prenotazioni, chiamare il 348 4024894 o scrivere a info@quizzyteatro.it. Ulteriori comunicazioni sono reperibili sul sito http://www.quizzyteatro.com o sulle pagine FaceBook e Instagram “Quizzy Teatro “

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Dazi sul riso importato: la soddisfazione della Cia, di Lia Tommi

Con l’entrata in vigore, il 18 gennaio prossimo, dei dazi europei per tre anni sul riso Indica lavorato e semilavorato proveniente da Cambogia e Birmania, la Cia di Alessandria esprime grande soddisfazione per il passaggio storico a tutela delle produzioni italiane. L’Organizzazione si è spesa a tutti i livelli Istituzionali in questa battaglia, e anche la provincia di Alessandria, per l’area del Casalese, è fortemente coinvolta.

“I produttori risicoli della Cia di Casale – dichiara Germano Patrucco, vicedirettore provinciale – con soddisfazione hanno preso atto della decisione della Commissione Ue che ha finalmente dato ragione ai produttori italiani rispetto al danno economico causato dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Birmania. Per un periodo di tre anni, prorogabile, sarà attivata la clausola di salvaguardia con l’imposizione di un dazio di 175 euro a tonnellata nel primo anno, 150 nel secondo e 125 nel terzo”.

L’Organizzazione ricorda che siamo arrivati a questa decisione dopo un lungo periodo di crisi che ha portato alla chiusura di molte aziende ad indirizzo risicolo del nostro territorio, in quanto i prezzi non coprivano più i costi di produzione, tutto ciò dovuto al regime particolarmente favorevole praticato nei confronti dei Paesi Meno Avanzati (accordo EBA), che prevedeva la possibilità di esportare verso l’Unione Europea quantitativi illimitati di riso a dazio zero. Per questo già anni fa con Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania era stato chiesto alla Commissione di attivare la clausola di salvaguardia.

“E’ stato un successo importante per l’intero settore – conclude Patrucco – che ha visto la Cia fortemente impegnata, in mobilitazione, proteste e proposte assieme alle Istituzioni del nostro Paese, che hanno unito le forze per raggiungere questo obiettivo. Da domani il lavoro continua, è necessario puntare ancora di più sulla qualità, sulla promozione del prodotto e del territorio e sulla trasparenza in etichetta”.

Alcuni dati: nel corso degli ultimi 5 anni il consumo comunitario di riso è aumentato del 5% e le importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sono aumentate del 171%. Oltre a ciò nello stesso periodo le vendite di riso Indica coltivato nell’UE sono calate del 37%, da 676.900 a 427.904 tonnellate. Il calo verificato è stato del 18% delle quote di mercato detenute dagli operatori dell’UE con prodotto comunitario dal 46% al 28%. La superficie investita a riso Indica nell’UE è calata del 40%, da 158.000 a 92.000 ettari, così come è calata del 39% la produzione di risone. I prezzi del riso Indica importato dalla Cambogia (€488,58 per tonnellata nella campagna 2016/17) si collocano ben al di sotto del prezzo, circa il 30% in meno, praticabile dagli operatori comunitari. Come conseguenza di quanto sopra i risicoltori dell’UE hanno ridotto la superficie investita a riso Indica ed aumentato quella investita a riso Japonica creando un eccesso di offerta che ha determinato ripercussioni a livello di prezzo anche su questo comparto (mediamente del 30% con punte del 60%).

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Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe

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Alessandria: da RADIO BBSI · di Piercarlo Fabbio LMCA

Riprendo il discorso già affrontato. Vi ricordate? Parlavo di un diario particolare scritto da una maestra di San Giuliano Nuovo, Albertina Prato. Vi ho anche promesso di farvi raccontare, estratto direttamente dalle sue parole, un episodio significativo raccolto in quelle pagine.

Bene. È arrivato il momento di farlo, ma prima lasciatemi ricordare quale personalità caratterizzasse la Maestra Albertina, che era nata a San Giuliano Vecchio il 26 maggio 1870. Figlia di buona famiglia, visto che la madre, Vincenzina Parini, era già maestra a San Giuliano fin dal 1857, mentre il padre, Angelo Prato, era chirurgo e flebotomo, come allora si chiamavano coloro che operavano direttamente sui pazienti, e svolgeva la sua attività proprio in paese. Continua a leggere “Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe”

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Dalla città dei Campionissimi parte il ciclo delle Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria

Nella mattinata di giovedì 17 gennaio presso l’Ufficio Zona di Novi Ligure, in Via Pietro Isola 22, si è svolta la prima Assemblea di Zona dell’anno di Confagricoltura Alessandria.

Al tavolo dei relatori erano presenti il presidente provinciale Luca Brondelli di Brondello, il presidente della Zona di Novi Ligure Giorgio Massa, il direttore provinciale Cristina Bagnasco e il direttore di Zona di Novi Ligure Tiberio Quattordio.

Dopo l’introduzione di Massa, che ha ringraziato la struttura per l’operosità che presta quotidianamente e la base associativa per la condivisione degli argomenti e gli spunti di lavoro, vi è stato il saluto del direttore provinciale Cristina Bagnasco, alla sua prima esperienza alle assemblee zonali in questa nuova veste.

Continua a leggere “Dalla città dei Campionissimi parte il ciclo delle Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria”

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Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Una sfumata memoria sembrava, infatti, smentire quella certezza. Ombra sottile essa accennava ad una qualche familiarità con quel luogo che lui, fino ad un attimo prima, avrebbe giurato non esistere.‒ “Il Capitano di Bastur”

claudio Il Capitano di Bastur

“Il Capitano di Bastur” edito nel 2018 dalla casa editrice Macabor Editore nella collana “Il mondo di Morel” è l’ultima pubblicazione di Claudio Alvigini.

L’autore è nato in Svizzera e ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma. Giovanissimo ha iniziato la sua carriera aeronautica come pilota civile dell’Alitalia, per svariati anni è stato comandante di Boeing 747. Sin dalla sua adolescenza trascorsa in Sicilia si è cimentato con le prime prove letterarie, attività ininterrotta che ha visto i suoi primi frutti nel 1997 con il saggio “L’inconcepibile esercizio” edito nella rivista di psicoterapia e psichiatria “Il sogno della farfalla”.

Claudio Alvigini-

È datata 1998 la sua prima silloge poetica con Nuove Edizioni Romane “Visita in città”, segue nel 2002 “La casa sol terrazzo” per Edizioni La camera verde, nel 2005 “Ulàn Batòr” per Edizioni Helicon, nel 2007 “Trafficante di colori” per Edizioni LietoColle, nel 2012 “Il principio di non contraddizione” per Manni Editore. Ha vinto numerosi premi letterari. 

A.M.: Salve Claudio, ti ringrazio per aver accettato questa intervista che verterà sul tuo romanzo “Il Capitano di Bastur” edito da Macabor Editore. Ma prima mi piacerebbe che ti presentassi ai lettori raccontando qualcosa di te, una delle domande che mi vengono in mente è: i romanzi e le poesie che hai pubblicato dal 1998 sono il frutto dell’esser stato per tanti anni sopra le nuvole?

Claudio Alvigini: Cara Alessia, ho volato così tanto che sostenere che questa lunga frequentazione di “uno spazio più alto” non abbia influenzato la mia scrittura sarebbe assurdo. Quelle insolite visioni, quell’assenza di ostacoli allo sguardo, quegli spazi senza fine, quelle “nuvole maestose e deliranti” come dico in una poesia, mi sono, poco alla volta, entrati dentro, nel profondo. In altre parole abitano in me. Poi, quando scrivo, a quel fondo cerco di attingere e può allora accadere che quelle vaghe immagini affiorino in superfice e, se riesco ad afferrarne qualcuna prima che svanisca, si fermino sul foglio. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur”

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Lui si chiamava Sam… di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Era stato abbandonato da una gatta randagia di un colonia felina del quartiere Borsalino, aveva circa un mese lo abbiamo visto per caso in giardino che stava morendo, lo abbiamo preso curato è stato adottato da Ungaro un gatto adulto che gli ha fatto da mamma… e dai cani Raissa e Ira. 

Lo abbiamo salvato da morte certa è cresciuto anche se è rimasto sempre minuto, era incredibilmente dolce e affettuoso è vissuto con noi sino a 14 anni e poi per un tumore (come Ungaro e Ira la Doberman) ci ha lasciati… lo ricorderemo sempre!

Grazie agli amici di facebook per le belle parole…

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Distratti dalle distrazioni che ci distraggono, di Valter Scarfia

Alessandria: Scrivo di getto, qui sull’iphone. Oggi vivrò una giornata intensa, caotica: aggressiva. Ho letto prima di cominciare questo giorno, un frammento del libro !la fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani.

Lo sto leggendo per la seconda volta e questo mi accade raramente. Mi ha colpito la frase riportata nel titolo che sarebbe poi una citazione di S. T. Eliot. I nostri pensieri sono corti, veloci, superficiali.

L’uomo naturale, quello che può permettersi di stare ore all’aperto osservando la natura, è più autentico e per questo meno aggressivo. Noi, appunto, siamo troppo distratti dalle distrazioni che ci distraggono.

Cominciamo dal silenzio, dalle televisioni spente; che ci vuole! Prima però, lasciate che guardi il telegiornale, per sapere cosa succede, ovviamente.

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Ringraziamenti + Poesia di Francesca Noschese (PF JoyLotus)

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Grazie di cuore a chi sta rendendo bellissima e con risultati inaspettati questa avventura di blogger altrettanto inaspettata e bellissima.

Pagina Facebook > PF JoyLotus

Poesia: Arcobaleno di speranza in amore

Il presente è unico.
La vita è importante.
Le risposte sono
dentro di te.
Insieme io e te
una danza intrecciata
di gesti e di parole
di speranze e paure.
Amare l’imperfezione
è amare le cose vere
la vita per quello che è.
Cogliere l’essenza
nel piacere
della contemplazione.
Ritorno nel corpo.
Straniero allo specchio
d’acqua d’argento
il riflesso che cambia
si intravede tra la foschia
un arcobaleno di speranze
nella promessa d’amore.

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Sentiero Dolente, di Anna Mazzara

Sentiero Dolente, di Anna Mazzara

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Sentiero Dolente

Sentieri infiniti
viaggiatori di ombre
alle frontiere
dei tempi.

Direzioni perdute
nell’effimero incerto
piedi dolenti
passi pungenti.

Come vento
libri amore
tutto trasformi
tra l’apparire
e l’essere
covi illusioni.

Anna Mazzara

Diritti riservati
Foto Monica Marino
La mia piccola artista
Il mio
♥️

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Un corso dedicato alla potatura e alle cure primaverili delle piante fruttifere

Un corso dedicato alla potatura e alle cure primaverili delle piante fruttifere

Si svolgerà in due giornate, al pomeriggio, portare scarponi e guanti imbottiti

Coldiretti. Organizzato da Inipa NordOvest e Terranostra, docente Claudio Caramellino

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Saranno le piante fruttifere le protagoniste del corso di due giornate dedicato alla potatura e alle cure primaverili di drupacee e pomacee che vedrà come docente Claudio Caramellino che torna in cattedra dopo il successo dello scorso anno.

Organizzato da Inipa NordOvest e Terranostra, si svolgerà nei giorni 4 e 11 febbraio 2019, dalle 13.30 alle 17.30  nell’ azienda di Odalengo Piccolo, zona Valcerrina.

Claudio Caramellino ha fatto della sua passione per la frutticoltura e per il Monferrato  un vero e proprio marchio, “Melamangio ”, capace di rappresentare oggi,  a livello italiano, un tassello importante della biodiversità.  Continua a leggere “Un corso dedicato alla potatura e alle cure primaverili delle piante fruttifere”

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Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Tempo fa la poetessa Miriam Maria Santucci mi ha scritto tramite messenger che “in realtà il tempo non esiste” spiegandomi i motivi di quanto sosteneva.

Un affermazione che mi ha fatto riflettere, in effetti sembra ieri quando 50 anni fa giovane pimpante, fresco di patente, carico di sogni, desideri, speranze, obiettivi e ambizioni mi accingevo ad iniziare la mia attività nel mondo delle vendite.

Ricordo che dopo un iniziale gavetta presso un grossista di Alessandria nel settore merceria, ho risposto ad un inserzione della società Exportex S.p.a. di via Pirelli 19 Milano, con la quale si ricercava un venditore per parte della provincia di Alessandria.

Mi convocarono insieme ad altri venti giovani di belle speranze all’Hotel Viaggiatori di Novi Ligure, superai il colloquio e venni assunto.

Iniziai il training lunedì 14 novembre 1964, fu una settimana di full immersion con Antonio Gardino un venditore esperto (che in seguito purtroppo perse tragicamente la vita in un incidente aereo, lasciando moglie e figli) al termine del quale mi consegnarono una borsa, con lo schedario clienti, il sales organizer ed alcuni campioni. Continua a leggere “Il tempo non esiste, un ricordo di 50anni fa”

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L’Affaire Dresde, di Pierluigi Selmi

L’Affaire Dresde, di Pierluigi Selmi

da http://www.ibuc.it/

L_Affaire Dresde,

L’Affaire Dresde, un intrigo internazionale che nasce all’inizio del 1700 a Modena, all’epoca del ducato. Alcuni documentidimostrano che la Vendita di Dresda, la vendita di 100 opere della quadreria ducale che il Duca Francesco III fece ad Augusto III, Re di Polonia e Principe Elettore di Sassonia, per la strabiliante somma di 100.000 zecchini d’oro, fu una colossale combine tra il Duca e l’inviato del Re di Polonia che consegnarono al Re, invece degli originali, delle copie. Dove sono finiti gli originali?

Ai nostri giorni l’intera collezione è offerta a un tycoon americano che vanta la più grande raccolta di opere d’arte museale del mondo e che, tra le mirabili opere che tiene nel suo ufficio, espone anche una copia della Gioconda. Continua a leggere “L’Affaire Dresde, di Pierluigi Selmi”

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Una vela si dispiega al vento, di Grazia Denaro

Una vela si dispiega al vento, di Grazia Denaro

Buongiorno!

una vela si dispiega al vento

Una vela si dispiega al vento

Una vela si dispiega al vento
e va lontana nella notte buia.

Sull’onda del cuore
il vento sussurra parole d’amore
fugge la malinconia
sentendo il dolce canto della battigia.

Conto i ciottoli levigati
minuscoli frammenti di vita vissuta.

Lascio le mie orme
sperando che colui che è nel mio cuore
domani fra conchiglie ed alghe
conti i miei passi
immaginando il mio corpo
e lo splendore dell’oro dei miei capelli
baciati dal sole…

@Grazia Denaro@

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IL CACCIATORE, di Gregorio Asero

IL CACCIATORE, di Gregorio Asero

gregorio asero

IL CACCIATORE

Io sono il mio estraneo compagno
poiché sono uscito dalla mia anima
Per troppo tempo ho lottato contro di me
ho cercato di domarmi
Non ci sono riuscito

Troppo spesso mi sono ferito
per impedire la vittoria
Pieno d’amore e d’orrore
nel regno dei ghiacci e delle rocce
mi sono riparato

Non adirarti se non trovi riposo
in questo mondo di gazzelle
Io sono un cacciatore che venera la preda

gregorio asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

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Ci guiderà verso sud, di Giusy Del Vento

Ci guiderà verso sud, di Giusy Del Vento

ci guiderà verso sud

Ci guiderà verso sud
il fiore rosso dell’ibisco
lo zucchero del marzapane
col suo odore
i cirri bianchi delle nuvole
le pale dei fichi d’india
in processione e di fianco
il blu acceso del mare
Andremo nomadi cantando
amore e resurrezione
come antichi carrettieri verso
le fiumare in secca
a scavare liquirizia
Che la terra non è arida
e la vita è un viaggio
lungo oppure breve ma
sempre pieno di luce
per chi la vuol vedere

Giusy Del Vento

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E’ a quest’ora, di Ela Gentile

E’ a quest’ora, di Ela Gentile

e a quest'ora

E’ a quest’ora

Ed è a quest’ora che ancor più forte
sento il profumo antico che mi arriva al cuore
e mi sovviene il ricordo delle tue parole,
presenza costante e amorosa
dolce appuntamento
sollievo e carezza prima della nanna,
giocoso risveglio ad un nuovo giorno.
Stanotte sarò io che ti solleverò
discretamente aprirò il tuo cuore
e ruberò un poco di dolcezza
che tu gelosamente custodisci,
ne gusterò per togliere l’amaro
nel tempo accumulato un po’ alla volta,
ti lascerò carezze in quantità
e prima di dormire ti terrò stretto al petto
per ascoltare i battiti
del mio e del tuo cuore
in un concerto d’estasi infinita
e in un angolo del tuo cuore resterò
per non sentirmi sola.

eg

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“DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito

“DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito

Sono due miei lavori simili
Dopo una mostra il primo
“SORRISI IN APNEA” è proprio quando stai per soffocare che impari a respirare” (100×80)
tornò con un piccolo taglio in un angolo, costernata cercai di restaurarlo e sul piccolo segno rimasto dipinsi un’altra bolla d’aria ma quando lo guardavo l’occhio cadeva sempre là…
Avevo inviato la foto ad un concorso ed il dipinto era stato selezionato allora lo rifeci più piccolo, 80×60 ma non venne per niente identico, lo sguardovolgeva a sinistra e i toni davano sul verde.
Questo nuovo lavoro si classificò al primo posto nel Concorso “DA UNA GOCCIA D’ACQUA” organizzato dall’Associazione Pittori di Sorrento ed ebbe il suo nome:
Continua a leggere ““DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito”

Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia del  poeta Fabio Squeo che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/11/26/il-poeta-fabio-squeo-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, Fabio!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio il pensiero di un autore giovanissimo, che dimostra di essere già pienamente inserito nel tessuto culturale italiano.
Ho notato che a ventisei anni hai pubblicato la prima raccolta di poesie. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di scrivere in versi?

Si, ho pubblicato la mia prima raccolta a ventisei anni;anche se, va precisato, che ho cominciato a scrivere i primi versi all’età di tredici anni. E’ stata la rivelazione improvvisa di un mondo fatto di sensazioni meravigliose, sogni e dolori resi più sopportabili da un dialogo interiore con me stesso. I primi versi scritti erano piuttosto timidi, discreti fino a quando entrai nella convinzione dell’importanza di scrivere poesie. Eppure non mi sono mai definito “poeta”, poiché – secondo il mio modesto punto di vista – ho sempre pensato che la poesia, intesa nel significato più alto e genuino del termine come “creazione, invenzione e composizione”(dal greco poiêsis che attiene a poièô) avesse sicuramente a che fare con Dio e le sue proprietà. C’è tuttavia un dato da non tralasciare: All’età di sedici anni nella mia classe di liceo leggevo le poesie ai compagni, e le declamavo nelle ore di ricreazione: ricordo che il professore di latino fece di tutto per dedicarmi un angolo poetico all’interno del giornalino della scuola. Fui felicissimo.

Esiste un nesso culturale tra te e la città dove vivi? Un nesso che si è forse concretizzato nella fusione di due mentalità (quella della cittadina dove vivi e quella che hai respirato frequentando le Università di Bari e di Lublino) ?

Certo. Trani, la mia città, è stata un rifermento per me. Passeggiavo spesso lungo le vie del porto, della cattedrale romanica e del castello e mi ritrovavo subito con me stesso. Formulavo domande sul senso della vita e sul reale bisogno di rispondere alle domande che accadevano in me e fuori di me. La mia vita mi ha permesso di viaggiare pur restando fermo. I luoghi che visitavo erano cornici di un quadro che in me si costituiva di volta in volta. E ho riscoperto la voglia di viaggiare, di studiare in Polonia, di apprendere una nuova lingua, proprio grazie alla lettura. Perché ho sempre pensato che il miglior viaggio è proprio la lettura, o comunque la letteratura e la filosofia. La Polonia è una terra straordinari. L’ho vissuta e la sto vivendo per motivi di studio: il verde è ovunque e le viole dei campi rigenerano continuamente il mio estro, la mia meraviglia. Continua a leggere “Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Alyssa

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

C’è stato un tempo in cui scrivere storie per me era una cosa normalissima, adesso è un pò come se fosse un evento. Non vi sto dicendo che è arrivato il momento di festeggiare, anche se forse dovrei. Insomma per una serie di ragioni troppo lunghe da spiegare, in un noioso pomeriggio domenicale ho assecondato chi volesse sapere la storia di Alyssa. Chi è Alyssa? Luuuuunga storia che prima o poi magari vi racconterò.
Prendete il racconto per quello che è: un qualcosa senza arte ne parte di una persona a cui le serate passati a raccontare storie forse mancano un pò.

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Fisso il nome comparso sul display del mio telefono. Non posso credere sia davvero lui. Il cuore ha iniziato a battere forte nel mio petto, non riesco a respirare; chiudo gli occhi ed inizio a contare. Perché diavolo non funziona questa volta? Perché non riesco a calmare il…

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Il morso della reclusa

Parole in libertà Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Il morso della reclusa

Autore: Fred Vargas

Editore: Einaudi

Traduzione: Margherita Botto

La vacanza in Islanda del commissario Jean Baptiste Adamsberg viene interrotta da un messaggio che lo richiama al suo lavoro presso il tredicesimo arrondissement parigino. Un caso di omicidio in cui una donna è rimasta uccisa in un incidente provocato dal SUV del marito. Il caso viene risolto velocemente, così il commissario Adamsberg può trovare il tempo di indagare su uno spiacevole caso che sta rovinando la vita ad una sua collaboratrice, Froissy. Il commissario risolve la questione ad insaputa di Froissy a dimostrazione della sua grande generosità. Ma c’è anche il caso di tre uomini anziani ritrovati cadaveri nel sud della Francia, tutti uccisi dal veleno della Reclusa, un tipo di ragno che è pericoloso per l’uomo ma che non può uccidere solo con un morso, ce ne vogliono decine per provocare la morte di una…

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Curry agre de pollastre

Celler-Adocse

Ingredients:

  • 1 kilo de pollastre
  • 150 gr de ceba,
  • 3 grans d´all,
  • 3/8 de brou d´au

Barreja aromàtica:

  • 1 culleradeta de comí,
  • dues de mostassa,
  • 1 de curcuma mòlta,
  • dues de vinagre blanc,
  • 2 xilis vermell i 2 de verds,
  • 12 fulles de curry

Arròs de coco:

  • 1 coco,
  • 50 gr de ceba blanca,
  • 200 gr d´arròs basmati,
  • oli,
  • sal

Preparació:

Fer aquest arròs de coco és una moguda bestial. Jo us ho explico, però podeu optar per coure l´arròs amb llet de coco (no la que s´usa per cuinar, sinó la que ara ha aparegut pels supers) o potser amb aigua de coco. Aquí et fan batre la polpa del coco (pelat, eh) amb l´aigua que n´ha sortir de dins i amb 400 ml d´aigua calenta. Després et poses a sofregir la ceba, afegeixes l´arròs, l´anacares i ho mulles primer amb 175 ml d´aigua freda i quan bulli amb…

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Vegan Double Chocolate Chip Cookies

Bibliophiles Café

I was gathering the ingredients for double chocolate chip cookies, when I realised that we were out of eggs. Now, I really wasn’t in the mood to go out and buy them. And as I stood holding the door of the refrigerator, annoyed that I didn’t check if we were out of eggs beforehand, I saw that we had some leftover soy milk. I checked if it was alright, and yes, it was.

I didn’t really plan to make them vegan, but I had all the ingredients and I decided, why not? These cookies are hard on the outside, soft on the inside, and amazingly chocolatey. And one won’t be able to tell if it’s vegan or not. These simple and really easy cookies can be whipped up in about 30 minutes. So roll up your sleeves and get ready to make some Vegan Double Chocolate Chip Cookies with me.

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Dorul de mama……

News online

M-a sunat aseară mama și mi-a zis că totu-i bine. Are bani, are de toate, doar că-i este dor de mine…
M-a-ntrebat dacă-n străini viața este mai frumoasă, dacă nu mi-e dor de țară, dacă nu mai vin pe-acasă…❤️

Nu, zic, mamă, nu mi-e dor, poate-un pic mi-e dor de tine… dar în rest, la ce să vin? Cine mă așteaptã, cine?
Așa e… a răspuns mama, pe la noi a nins prin sat. Ce frumos… astăzi zăpada peste case s-a-nșirat…❤️

Și am plâns, căci de zăpadă și de iarnă-mi este dor, dar oricum, chiar și așa, amintirile mă dor.
– Nu vin, mamă, pe la voi, stă gunoiul după ușă, iar când vreți să faceți focul, vă mânjiți toți de cenușă.❤️

Apă nu aveți prin case și fântânele-s secate, altfel lumea azi trăiește și așa nu se mai poate…
Mama, tristă, a șoptit: Fă cum știi…

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Când se transformă consumul de alcool în dependență. „Mă păcăleam că aș mai putea să beau un pahar, două”

News online

Dependenţa de alcool este o boală extrem de greu de tratat în România. Nu există centre gratuite ori programe speciale pentru dependenţii de alcool, susţinute de stat. Astfel, cei cu probmele trebuie să-şi caute singuri sănătatea, la centre private, şi, evident, să plătească pentru ajutor. Doar că 80% dintre pacienţi nu au bani să ducă la capăt tratamentul. Ministerul Sănătăţii recunoaşte că România are o problemă în lipsa centrelor specializate susţinute de stat, dar nu are momentan niciun plan pentru înfiinţarea acestora. Conform Organizației Mondiale a Sănătății, alcoolul este al treilea factor de risc pentru boală și moarte prematură pentru populația generală din Uniunea Europeană.

whiskey bautura alcool
FOTO: Shutterstock

Ionuț are 43 ani. A început să consume alcool în exces când avea 18 ani. Din cauza dependenţei s-a izolat de prieteni şi familie.

Am început să beau foarte mult, cam 5-6 zile pe săptămână, în care consumam alcool în fiecare seară…

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Bacteriile care ne apără de gripă

News online

Suntem în plin sezon gripal, ba chiar aproape de o epidemie. De ce unii oameni sunt mai vulnerabili în fața gripei și alții mai rezistenți? Ei bine, explicațiilor care se dau de obicei li s-a mai adăugat una: se pare că avem bacterii în nas și în gât care ne pot ajuta să nu luăm gripă. Și mai mult decât atât, ne protejează și de infecții periculoase, cum ar fi pneumonia.

EHEC Outbreak Claims 11 Lives

În nas și în gât avem bacterii care pot veni de hac virusurilor gripale Foto: Guliver/Getty Images

Experţii Universității Michigan au analizat mostre de bacterii prelevate de la peste 500 de subiecți, care nu aveau virusul gripal la începutul studiului. Cu ajutorul secvențierii ADN, au descoperit cinci grupuri de bacterii. După ce au eliminat alți factori, precum vârsta, fumatul sau vaccinarea, au stabilit că participanții cu un anumit tip de microbi sunt mai predispuși să ia această boală de sezon.

Este cale…

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心 Kokoro!

Kataware-Doki

“Lo senti questo cuore? Beh questo cuore è un po’ isterico, parla solo di te. Lo sento che scoppia quando ti vedo, quando sento la tua voce, quando incrocio il tuo sguardo.

Persino quando sento il tuo nome lui è pronto ad esplodere.

Anche il solo pensarti, immaginarti qui con me, lo fa uscire fuori dal petto. E vorrei donartelo questo cuore, ma sarebbe assurdo, visto che ti appartiene già.”

— Citazione.

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In una selva oscura…. Tra pensieri rotti e collisioni ancestrali.

La mia visione della vita

Alle volte capita che…. ti ritrovi in una selva oscura, che più oscura non si può, sei dentro, sei in trappola e non sai cosa fare…. immobile, tremante e con gli occhi sgranati che ululano terrore, cerchi disperatamente una via di fuga…. ma semplicemente non c’è…. buio pesto, aria rarefatta che non sembra reale, le orecchie sono in ascolto, ma percepiscono soltanto paura e terrore…. un odore nauseabondo risale dalla viscere del tuo essere, ed attira a sé le creature delle notte, che non aspettano altro che banchettare con il tuo corpo, sei disperato, ti metti in ginocchio, appoggi le mani per terra, sei arrivato al capolinea, senti che è la fine, ti arrendi…. lasci il tuo esamine corpo in balia delle tenebre e delle creature al suo servizio…. lacerano, mordono, si azzuffano su di te, ma incredibilmente non senti dolore, come è possibile??

Come posso essere cosciente del dolore…

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Una soave composizione

La mia visione della vita

Un violino che suona

Una musica che ti cattura

Ti prende per mano

E ti porta via con sé

Si libra in volo come un aquila

Veleggia in terre selvagge

Sopra un immenso cielo azzurro

Gioca con le nuvole

E poi su sempre più in alto

Sempre più musica

Sempre più libera

Una virtuosa sensazione di infinito

Senza catene

Senza l’assillo della mente

Un’emozione di note

Un caleidoscopio di colori

Un’estasi di energia

Tutto racchiuso

In un assolo di violino

Che ti prende per mano

Ti porta a viaggiare

In un tempo senza eguali

In cui puoi percepire

L’essenza senza conflitti

Della vibrazione universale

Di un violino che è la melodia

Della vita che si anima

Di un’autentica magia.

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Il viaggio più bello…

La mia visione della vita

Migliaia di piccoli puntini si danno appuntamento allo spazio porto universale, banchina numero 13789, c’è un viaggio importante da fare, è mattino e il sole inizia a fare capolino, piano piano la banchina comincia ad affollarsi di piccoli entusiasti puntini di luce, fanno conoscenza tra di loro, si stringono amicizie, vengono siglati accordi verbali che da queste parti valgono come contratti vincolanti, poi quando tutti i 788.564 puntini sono arrivati ecco che inizia l’imbarco a bordo della barca celestiale che li porterà a destinazione

Sono momenti concitati, l’entusiasmo è alle stelle, c’è eccitazione tra i puntini di luce, lentamente salgono a bordo della barca, si accomodano sulle accoglienti poltrone a loro destinate e quando tutti sono seduti, cala il silenzio, in questo sacro istante la preparazione mentale è fondamentale per la perfetta riuscita della missione

Inizia il conto alla rovescia, 5, 4, 3, 2, 1, partenza!!!

Il viaggio è bellissimo…

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Dal buio alla luce

La mia visione della vita

Nel buio ancestrale di una notte che non vuole avere una fine, emerge dalle profondità più recondite della foresta, una forza primordiale, portata alla luce in questa lacerante oscurità dalla causa-primaria in persona, si fa strada nella selva oscura, al suo passaggio le grida disperate delle creature che vivono nella notte, diventano un sussurro quasi impercettibile, temono questa forza, la conoscono fin dall’alba dei tempi, si scansano perché non vogliono essere spazzate via…..

Questa forza ha in sé un’energia che è l’essenza della sorgente, è pura… è devastante nella sua ascesa, è guidata da una mano invisibile, che è la stessa che l’ha creata….

E mentre emerge nell’oscurità, la scia di luce che lascia al suo passaggio, si espande in lungo e in largo, come una stella cometa illumina e conquista gli occhi e i cuori delle persone…. cresce sempre più, diventa fonte inesauribile di calore e bontà…. alla fine…

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Il tarlo del barista

La mia visione della vita

Il Più è fatto, disse il barista rivolgendosi alla cameriera, è fuori come un balcone e da lì biascica frasi senza senso

Il Meno invece è afflitto da un dubbio amletico tipo, “essere o non essere questo è il problema”, perdinci chissà come finirà

Il Per è così perso nel continuum moltiplicare che ce lo siamo giocato eoni fà

Il Diviso è lì tutto puccioso e carino nella sua infruttuosa ricerca della divisione perfetta…

E quindi ora chi paga il conto??

Il barista con lo sguardo truce e pensieroso (ma davvero?) si interroga su come sbrogliare l’intricata matassa che ha tra le mani, ma niente il vuoto cosmico rimbomba ferocemente nella sua testa

Ma proprio quando tutto sembra perduto, ecco che un tipo un po’ anonimo si avvicina al bancone, si presenta come il ragioner “Arturobaldo Cantimessa e poi muori, principe sovrano dei R.U.I. [ragionieri uniti indipendenti]”

Il barista preso…

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