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PROGETTO “SCUOLA E CITTA’ SICURA”

PROGETTO “SCUOLA E CITTA’ SICURA”

Novi Ligure: Convenzione tra l’Amministrazione e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato

Al fine di aumentare il controllo del territorio urbano e prevenire eventuali atti o episodi che possano turbare la pacifica e civile convivenza sociale, verrà sottoscritta lunedì 20 maggio 2019 una Convenzione dal Comune di Novi Ligure e dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sezione di Alessandria.

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Il servizio di controllo del territorio sarà svolto dall’Associazione Polizia di Stato – Sezione di Alessandria, sempre a titolo volontario e, in linea di massima, a coppie; avverrà in determinate zone assegnate, tra le quali ad esempio plessi scolastici, durante l’ora di ingresso e di uscita degli alunni, mercato settimanale mattutino del giovedì, viale Saffi e Giardini Pubblici, parco Aurora, parco Castello.

Inoltre, in collaborazione con il Comando della Polizia Municipale, verrà predisposta una rotazione su tutto il personale operante. 

Il personale in servizio dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato che svolgerà il servizio dovrà monitorare il territorio osservando le eventuali problematiche esistenti. Nel caso in cui si verifichino episodi che pregiudichino la sicurezza dei cittadini o reati, dovranno prontamente segnalare il fatto alla centrale operativa della Polizia Municipale e, in caso di particolare gravità, al Comando Carabinieri di Novi Ligure, evitando l’intervento diretto (tranne nei casi in cui la norma e la considerazione di opportunità e sicurezza lo consentano). Continua a leggere “PROGETTO “SCUOLA E CITTA’ SICURA””

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Spirit of Nerina-Rolandi Auto oro a Chiavari

Spirit of Nerina-Rolandi Auto oro a Chiavari

L’Alessandria Sailing Team primo in classifica a Chiavari (GE) nella X-Yachts Med Cup che ha radunato 25 imbarcazioni.

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Nonostante le previsioni meteo poco rassicuranti, si sono verificate le condizioni di vento sia sabato che domenica e Spirit of Nerina-Rolandi Auto ha regatato per tre volte, con ottime partenze e giuste scelte tattiche che hanno permesso di arrivare primi in tempo reale (davanti a yacht anche molto più grandi) e secondi nella prova successiva; l’equipaggio alessandrino ha chiuso quindi al primo posto in classifica overall e primo in classifica di categoria.

Commentano Oscar Montrucchio e Gerardo Aliberti: “Abbiamo condotto buone prove e la premiazione è stata doppia, perché abbiamo vinto anche il contest fotografico lanciato dalla One Sail, la casa di produzione di vele, con la fotografia più votata sul web. Adesso tutto l’equipaggio ha nuovi occhiali da sole per affrontare il mare aperto!”.

Prossima gara, la 151 Miglia a Punta Ala a fine maggio.

Buon vento!

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Finanziare tutte le imprese giovani: la richiesta di Confagricoltura, di Lia Tommi

Confagricoltura a Chiamparino: “Sul PSR chiediamo di finanziare tutte le imprese giovani”

Ieri pomeriggio il consiglio direttivo di Confagricoltura Piemonte, guidato dal presidente Enrico Allasia, ha incontrato i rappresentanti del centrosinistra alle in vista delle elezioni regionali ed europee del 26 maggio.
È stata la seconda giornata di incontri, dopo quella di lunedì che ha visto protagonisti Alberto Cirio, candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra e i partiti della coalizione che lo sostengono: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord. Nel pomeriggio di lunedì Confagricoltura Piemonte ha incontrato anche il candidato presidente del Movimento 5 Stelle Giorgio Bertola.
Per Confagricoltura Alessandria erano presenti il presidente Luca Brondelli di Brondello, il direttore di Zona di Tortona Paola Sacco e il direttore provinciale Cristina Bagnasco.
Ieri, al presidente uscente della Regione Sergio Chiamparino e all’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero, Confagricoltura ha chiesto maggiore attenzione al settore primario e un ulteriore impegno per utilizzare al meglio tutte le risorse europee del Programma di Sviluppo Rurale. A questo riguardo Confagricoltura ha ancora una volta sollecitato Chiamparino e Ferrero a finanziare, con i fondi che sono disponibili, tutte le imprese dei giovani che si sono insediate in agricoltura e che, pur avendo tutti i requisiti per accedere ai finanziamenti, non hanno visto soddisfatte le loro richieste.
“Ci riferiamo a quei giovani – ha detto Luca Brondelli – che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura nel 2016 e che, per carenza di fondi, non hanno potuto ottenere finanziamenti per la realizzazione dei miglioramenti aziendali. Ci sono molti casi in Piemonte: si tratta di giovani che hanno investito a loro rischio e a loro spese, molti dei quali indebitandosi in modo significativo. A nostro avviso questi giovani hanno altrettanto diritto a essere finanziati e a veder riconosciuti i loro sforzi”.
Confagricoltura ha anche incontrato i rappresentanti del Pd, dei Moderati, di +Europa e di Liberi e Uguali – Verdi.
Tra le tematiche poste all’attenzione dei candidati Confagricoltura ha sottolineato l’esigenza di infrastrutture efficienti, una politica più attenta ai temi dell’irrigazione e gestione delle acque, un maggior impegno per il contenimento dei danni da selvatici, una riduzione degli oneri amministrativi con particolare riferimento alla materia del lavoro, dell’ambiente, dell’energia a carico delle imprese, che ne rendono difficoltoso l’ampliamento, la riorganizzazione, lo sviluppo.

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Al Museo della Gambarina una mostra per celebrare il Circuito Bordino, di Lia Tommi

Al Museo della Gambarina una mostra per celebrare il Circuito Bordino

Il Museo Etnografico della Gambarina ospiterà una mostra fotografica d’eccezione: saranno esposte una serie di fotografie inedite, per ricordare il Circuito città di Alessandria, alias Circuito Bordino.
Le immagini rappresentano una serie di momenti che vanno dal 1924 al 1934, decennio in cui si svolse questa importantissima competizione automobilistica, annoverata tra le più importanti dell’epoca.
Le istantanee raffigurano le autovetture, protagoniste nei vari anni della competizione; i piloti, tra i più importanti e conosciuti del periodo; i luoghi e i punti d’interesse attraversati dal Circuito. Si tratta di un vero e proprio salto nel passato, in un’atmosfera unica che vive in una realtà importante per Alessandria: il Museo Etnografico “C’era una Volta”. Un ambiente caratteristico, che fa rivivere il vissuto della società contadina della nostra città tra la fine dell’ottocento e i primi decenni del novecento: cornice assolutamente perfetta per ospitare la rassegna fotografica.

Ogni anno la città di Alessandria, nel periodo tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, si trasforma in capitale dell’automobilismo d’epoca, proprio per ricordare quella che fu l’epopea dell’automobilismo alessandrino tra gli anni venti e trenta del secolo scorso. Per una quindicina di giorni, in città si respirerà quell’atmosfera di attesa per lo svolgimento del GP Bordino che prenderà il via venerdì 7 giugno dal centro di Alessandria.

Alcune vetrine in via Dante, via San Lorenzo, Corso Roma, via Migliara e via dei Martiri esporranno foto Vintage in tema.

L’inaugurazione della mostra avverrà il 24 maggio alle ore 18,. La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio.
Il museo si trova nel cuore della città di Alessandria, in Piazza Gambarina n.1.

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L’aurora delle trans cattive

Giovedì 23 maggio, alla Casa delle Donne di Alessandria, alle 21, Porpora Marcasciano, presenterà il suo libro “L’aurora delle trans cattive. Storie e sguardi vissuti dalla mia generazione transgender”.

Si parlerà degli ultimi quarant’anni di storia, con cambiamenti sociologi e culturali nell’ambito della sessualità e del confine tra i generi.

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La guerriera ha gli occhi verdi, recensione di Cristina Saracano

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Marco Rovelli, giornalista e scrittore, visita i luoghi martoriati del Kurdistan.

Da una lettura che ha per protagonista Avesta Harun ne nasce un libro, “La guerriera ha gli occhi verdi”, appunto.

Avesta, la guerriera, ha ventidue anni quando lascia la sua famiglia per seguire i combattenti sulle montagne del Qandil, passando da una vita in famiglia con qualche comodità in un luogo dal clima mite, a una vita nascosta, sempre attenta a non farsi trovare dal nemico turco, tra il freddo e gli stenti. Ma lo fa per passione, per amore verso il fratello, anch’egli combattente, ma mai più rientrato a casa e, soprattutto, per amore verso il suo popolo.

“E’ la cura per le piccole cose che ci tiene in vita”. Afferma più volte Avesta.

La sua gente è da sempre messa in un angolo, la loro lingua, disprezzata, perfino a scuola è proibito usarla, preferendo, sempre il turco.

I bambini sono disorientati, gli adulti si sentono privati delle loro tradizioni e della cultura.

Ma i curdi sono resistenti come rocce, sono le gocce di un immenso oceano, dove nonostante la loro forza, trionfa il dolore.

Questa è una storia dove la vita, la morte, il sacrificio, la sofferenza, il male, non contano più, l’unica cosa che conta è la lotta per la libertà.

E ‘ una storia dedicata ad Avesta e a tutti i curdi che hanno sacrificato le loro vite in nome di questa parola dal significato immenso e, purtroppo, per molte popolazioni ancora sconosciuto.

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Mostre&Pittura. My Way, di Sergio Franzini. Breve recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

 

Sabato 18 maggio 2019, presso AL51LAB, in via Trotti, 39/56, è stata inaugurata la mostra del pittore Sergio Franzini alias FRANZ, intitolata My Way. Le opere dell’artista saranno esposte fino al 9 giugno C.A.

My Way, il suggestivo titolo della mostra è legato, a detta dell’autore, alla presenza di opere varie e di diverso contenuto che rappresentano tutto il suo caratteristico percorso d’arte, dal fumetto al dipinto, svoltosi sempre e solo all’insegna del suo modo originale ed esclusivo di percepire e valorizzare la realtà.

Nell’ambito della mostra, Sergio Franzini presenta una serie di realizzazioni pittoriche, spaziando da un contenuto in cui emerge, in primo piano, la sua personale visione della donna – in genere evocativa e “fiabesca”, ma anche “storica” ed ispirata al personaggio femminile che appare nei dipinti di Gustav Klimt – a una tematica di richiamo di artisti e momenti musicali riferiti alle melodie del Blues. Le sue opere sono, comunque, tutte accomunate dalla grande ricercatezza nella raffigurazione sia del disegno, sia della pittura. Infatti, l’artista riesce a colmare gli occhi dell’osservatore più attento che, desiderando scorgere nei suoi quadri particolari sempre nuovi e diversi, non rimane certamente deluso. L’invito di Sergio Franzini sotteso alle sue realizzazioni artistiche è, quindi, quello di sentirsi proiettati in una fantasmagoria di forme perfette e colori più intensi o più tenui, più chiari o più scuri, che rimbalzano dalla tela, suggestionando e che, ad esempio, in Note di sax, richiamano alla mente il famoso movie americano, The Blues Brothers.

Riguardo alla tecnica pittorica, Sergio Franzini dipinge in modo sobrio, evidenziando esperienza e spaziando dall’utilizzo dell’acquerello a quello dell’olio, dall’uso del disegno grafico a quello della china.

 

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I miei sogni da bambino, di Stefano Polo

erano di mille colori fugaci

il mio cuore appena nato

sognava un mondo colorato

pieno di aquiloni

che volavano su nel cielo…

Sognavo un mondo di arcobaleni

di tutti i colori

dove erano dipinti i nostri pensieri

di tutti i giorni

pieni d’amore, non distorti…

Questi sogni si perdevano nel blu

dell’ ingenuità

dove tutti i bambini come me

sognavano un mondo di felicità.

Ora non sono più piccino

ma dentro di me

è rimasto quel bambino.

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Solo per un minuto, di Stefano Polo

Solo un minuto per darti il mio cuore

L'AMORE SENILE

 

solo un minuto per dirti ti amo

e guardarti negli occhi amore…

solo un minuto per farti volare

lontano nel cielo…

Dammi un minuto per baciarti

dolcemente

solo un attimo per adorare il tuo viso

che sembra un dipinto eterno…

Voglio un minuto per stare con te

nei tuoi occhi per sempre amore…

Solo un minuto…

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MODESTO POETA

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di parole

che mi escono dal cuore…

Sono magie incomprensibili

un dono di cui

mai chiederei perdono

sgorgano come scintille dal cielo

mistero gaudente di cui

mi sento fiero

parlo d’ amore e di speranza

e non ne avrò mai abbastanza

di scrivere dalla mia stanza

un mare di parole che

fuoriescono dal cuore

un mare di versi che nell’aria

non sono dispersi…

 

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“La Tempesta dell’anima”, di Loredana Berardi

“La Tempesta dell’anima”, di Loredana Berardi

La tempesta dell'anima

“La Tempesta dell’anima”,  sempre nello stesso anni esce “Giallo Piccante”, antologia di racconti noir di vari autori tra cui il suo dal titolo “Nel silenzio della notte”. Nel 2016 pubblica la sua “Lettera d’amore” in una nuova antologia.

Loredana Berardi

“La tempesta dell’anima” è la storia di una donna fragile, sola, che cerca di colmare la sua solitudine attraverso la trasgressione. Alexia, la protagonista, è una donna sposata, amata dal marito ma forse non come vuole lei. Difficile riempire il vuoto dell’anima perché ti distrugge, ma lei trova attraverso i suoi uomini la possibilità di evadere dalla realtà per rifugiarsi nel mondo della perversione. Giorno dopo giorno riscopre una femminilità che non aveva mai notato diventando Lady, una donna erotica capace di portare il suo amante nell’inferno della passione. 

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Un angelo accanto di Loredana Berardi

Un angelo accanto di Loredana Berardi

Un angelo accanto

Ci sono emozioni difficili da descrivere che puoi solo sentire. Provo a a raccontarle in questo libro, chiudendo gli occhi ed ascoltando la voce del mio cuore.

Era da tanto tempo che pensavo di scrivere un libro dedicato a loro, ma non avevo mai avuto la prodezza per farlo; poi aH’improvviso qualcosa cambiò, come se qualcuno mi avesse incoraggiata ad avere più fiducia in me stessa e così alla fine, ho iniziato a raccontare.

Un angelo accanto, narra la magica esperienza che ho vissuto con gli ANGELI.

Un sogno quasi surreale diviso tra amore e percezione, sensazioni che scorrono talmente forti da lasciar poco spazio alle parole. Un soffio di vento che avvolge il mio corpo, un soave profumo che aleggia intorno a me; alzare gli occhi verso il cielo per sentirmi meno sola. E’ iniziato tutto con uno strano sogno, una luce e poi… quella mano tesa dal cielo, pronta ad afferrare la mia. Mi sono fidata lasciando che loro mi guidassero verso la luce.

Loredana Berardi

Li ho ascoltati con la voce del mio cuore e, sono rimasta meravigliata di quanto amore avessero per me. Sono invisibili, ma io avverto la loro presenza sempre al mio fianco; essi mi parlano attraverso le dolci note dell’anima. Quante volte nella mia vita mi sono persa in strade buie e tortuose dove non trovavo vie di uscita, gli ANGELI hanno asciugato le mie lacrime con il potere del loro amore puro e profondo; mi hanno sorretta per non farmi cadere, mi hanno avvolta tra le loro ali per proteggermi.

Nel silenzio ho ascoltato la loro voce ed i segnali che mi mandavano.

E così alla fine ho afferrato quella mano dal cielo… e loro non mi hanno più abbandonata.

https://www.ilgiardinodeilibri.it

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“GOYA ENIGMA” DI ALEX CONNOR E LE MISTERIOSE PITTURE NERE

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Francisco Goya “Saturno che divora i suoi figli” 1821-1823 Olio su intonaco 146×83 cm  Museo del Prado Madrid 
A cura di Manuela Moschin

Recensione Thriller “Goya Enigma” di Alex Connor e descrizione di alcune opere citate dall’autrice. 

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Ho avuto la fortuna di conoscere l’autrice Alex Connor e di assistere alla presentazione, in anteprima italiana, del libro “Goya Enigma” al Chronicae, il Festival Internazionale del Romanzo Storico, un interessante evento che si svolge ogni anno a Piove di Sacco in provincia di Padova.
L’incontro si è svolto in presenza anche dell’autrice Daniela Piazza che ha presentato il suo romanzo storico  intitolato “La Musica del Male”. Due grandi scrittrici, dunque, che hanno raccontato l’arte svelandoci piccole e grandi curiosità. Un incontro alquanto fruttuoso che mi ha gradevolmente arricchita. Come ho già scritto in altre occasioni è meraviglioso osservare quanto la letteratura sia in perfetta sintonia con l’arte.
“Raccontare l’arte” significa esternare, oltre le nozioni e i concetti legati ad essa, anche le proprie emozioni nei confronti di un qualcosa che persino a parole risulta impossibile da spiegare. E’ solo un tentativo poiché il vero sentimento che si prova di fronte a un’opera d’arte rimarrà custodito nel cuore per sempre.

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TUTTO IL VETRO DI VENEZIA, di Maura Mantellino

 

La mappa Venezia Art to Date di Untitled Association si propone come una preziosa guida agli appuntamenti più interessanti che animano lo scenario artistico della laguna sino al prossimo novembre, in occasione della recente inaugurazione della 58a Esposizione Internazionale d’Arte, “May You Live In Interesting Times”.

Tema centrale del percorso tracciato oggi è il vetro: in una sorta di preview di quella che sarà la Venice Glass Week di settembre, infatti, una serie di luoghi hanno da qualche giorno aperto le porte ad artisti e designer del settore.

Mi riferisco, in primo luogo, a “The Glass, 1911 – 1934”, che ospita i lavori di Maurice Marinot presso Le Stanze del Vetro, nell’isola di San Giorgio Maggiore. Primo tributo internazionale al grande artigiano del vetro, l’esibizione ripercorre, attraverso duecentoventi pezzi unici, l’evoluzione stilistica di uno straordinario artista che ha rivoluzionato la tecnica e letteralmente inventato un nuovo tipo di vetro, che tra le sue mani diventa, come egli stesso lo definì, “carnoso”, dotato di una travolgente sensualità tattile.Il secondo indirizzo da non perdere è quello del Museo del Vetro di Murano, dove da pochi giorni è stata inaugurata la retrospettiva dedicata a Tapio Wirkkala, affiancata da Leiermann, mostra fotografica che espone l’opera di Matthias Schaller.

Nel primo caso, l’esposizione presenta oltre cento opere che permettono allo spettatore di identificare le due anime del designer finlandese, padre del linguaggio nordico moderno: da una parte, quella legata alla trasparenza del vetro e alla sua matericità, profondamente connessa con la natura scandinava, e dall’altra quella colorata e legata al virtuosismo di Murano.

Al percorso relativo a Wirkkala si aggiunge quello fotografico di Schaller, dove l’artista dirama il proprio dialogo su due sentieri: quello dello specchio – fonte di riflessioni ideali e razionali – e quello della città di Venezia – luogo simbolo, regno di storia e cultura, offuscato però dall’ombra dell’assenza dei suoi abitanti, che mano a mano la abbandonano Altra protagonista dell’isola di Murano è, infine, la Fondazione Berengo, la quale, nell’intento di coniugare la tradizione vetraria muranese con l’arte contemporanea, fa da padrona di casa a “GLASSTRESS 2019”, mostra dedicata alle installazioni di artisti provenienti da tutto il mondo quali Ai Weiwei, Tony Cragg, Prune Nourry e José Parlá, solo per citarne alcuni.

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Ieoh Ming Pei, di Maura Mantellino

È scomparso il 15 maggio, a 102 anni, Ieoh Ming Pei, tra gli architetti più influenti e conosciuti al mondo, maestro del modernismo, autore di progetti iconici come, tra i molti altri, la piramide di vetro all’ingresso del Louvre, costruita nel 1989, museo per il quale ha realizzato anche il lucernario della Pyramide Inversée e la galleria commerciale del Carrousel. 
Interessato alla ricerca di matrice rigorosamente geometrica e astratta, ha lavorato soprattutto con calcestruzzo, vetro e acciaio, considerando la luce come un materiale strutturale. Ad annunciare la notizia della morte è stato Toh Tsun Lim, direttore della Pei Partnership Architects, lo studio dei figli dell’archistar, che hanno confermato la notizia al New York Times. In Italia ha realizzato Palazzo Lombardia, grattacielo di 161 metri e sede della giunta regionale. 
Pei nacque a Canton, la più grande città costiera nel sud della Cina, nel 1917. Il padre fu direttore della Banca di Cina e governatore della Banca Centrale di Cina e la residenza della famiglia, chiamata Giardino del Leone della Foresta, fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità, classificata tra i Classici Giardini di Suzhou. 


Studiò alla Saint John’s University di Shanghai, poi al St. Paul’s College di Hong Kong, quindi si trasferì negli Stati Uniti per studiare architettura, all’età di 18 anni. Laureatosi al Massachusetts Institute of Technology nel 1940, si iscrisse alla Harvard Graduate School of Design e, successivamente, servì al National Defense Research Committee a Princeton, New Jersey. Dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti accademici, fu naturalizzato statunitense nel 1954. Nel 1979 gli fu conferita la Golden Medal dell’American Institute of Architects, nel 1983 vinse il prestigiosissimo Premio Pritzker e si ritirò dall’attività nel 1990. Nel 1989 è stato nominato cavaliere della Legion d’Onore dal presidente francese Francois Mitterrand, mentre nel 1992 il Presidente George H. W. Bush gli conferì la Medaglia presidenziale della libertà. 
Le sue opere sono diffuse, in particolare, negli Stati Uniti e in Oriente, dal Kennedy Theatre della University of Hawaii alle Silver Towers della New York University, dall’edificio orientale della National Gallery of Art di Washington alla Torre della Banca di Cina, a Hong Kong, dal Miho Museum di Shiga, in Giappone. Nel 1982 ha firmato anche l’appartamento di Steve Jobs.

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Dentro l’oscurità, di Loredana Berardi

Dentro l’oscurità, di Loredana Berardi

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“Cosa c’è dentro una lacrima? Una gioia ma talvolta può esserci anche un gran dolore. Questa è stata la mia vita, laceranti segni che non perdonano, che mi hanno massacrata, calpestata per riuscire a carpire fino a che punto potesse arrivare il mio coraggio ma soprattutto la mia forza, lasciandomi senza via di scampo”. Inizia con queste parole il racconto autobiografico di Loredana Berardi. Una storia potente, con incredibili colpi di scena, piena di dolori e tristezze, ma pian piano illuminata dal grande amore di persone speciali grazie alle quali riuscirà a sconfiggere i suoi fantasmi.

“La mia nuova opera è un libro autobiografico, dopo due anni di duro lavoro oggi è stato finalmente pubblicato. Sono fiera ed orgogliosa di me stessa, perché non è stato facile ripercorrere il mio tortuoso passato, il mio atroce calvario, ma alla fine ci sono riuscita perché era ciò che volevo veramente: tirare fuori tutta la rabbia e il dolore provati nella mia vita. “Dentro l’oscurità” vuole essere soprattutto una speranza per tutte le persone che stanno affrontando gli stessi problemi che ho avuto io. Il mio messaggio è che nelle vita si può e si deve superare tutto perché la vita è meravigliosa sempre. Il dolore oggi mi ha fortificata, facendomi diventare peggio di una tigre inferocita. Ho vissuto ben 12 anni dentro quel carcere di massima sicurezza, è stato l’inferno più devastante della mia vita perché quando perdi la libertà sei come un morto che cammina.”

http://www.lfmagazine.it/

Loredana Berardi

Loredana Berardi scrive per varie riviste e quotidiani. Ha esordito nel 2002 con il romanzo Un angelo accanto, seguito da La tempesta dell’anima, presentato nel 2015 al Salone Internazionale del Libro di Torino. Alcuni suoi racconti sono apparsi in varie antologie. Oggi collabora con la rivista online mondospettacolo.

https://www.lafeltrinelli.it

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Huawei senza licenza Android, cosa cambierà per gli utenti – Il Sole 24ore

È presto per avere risposte complete, ma le prime risposte di Google e Huawei sono rassicuranti per i consumatori che oggi hanno uno smartphone del colosso cinese. Cosa succederà per i prossimi modelli? I problemi più grossi potrebbero sorgere con i modelli di smartphone futuri di Huawei, che non dovrebbero avere le più popolari app di Google e il negozio di applicazioni Google Play Store

continua su: https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-05-20/huawei-senza-licenza-android-cosa-cambiera-gli-utenti-094333.shtml?uuid=ACbKH6E

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L’ARCA DEGLI ESPOSTI a Palermo, di Maura Mantellino

L’ARCA DEGLI ESPOSTI a Palermo, di Maura Mantellino

Uno scrigno per valorizzare un tipo molto particolare di “materiali” preziosi. A splendere, a Palermo, negli spazi dell’Arca degli Esposti, nuova associazione fondata da Eliana Urbano Raimondi, Ivan Cenzi e Mariarita Raimondi, sarà la luce dell’arte e della conoscenza. 
Partendo dall’eredità storica, come i neonati abbandonati sulle ruote degli ospedali e dei conventi, qui gli espositi sono gli artisti, promossi dall’associazione in virtù della loro indipendenza stilistica e del coraggio della loro ricerca. Esposti secondo diverse sfumature di significato, cioè individuati per partecipare a specifici progetti espositivi ma anche per l’audacia di manifestare la propria posizione alternativa rispetto alle mode. 
Con tale intento quasi adottivo, L’Arca degli Esposti dichiara la propria vocazione alla custodia elitaria dei mirabilia.. 
Prima tappa, il 25 maggio, alle 18.30, per la presentazione di “Ritenere”, collettiva a cura di Eliana Urbano Raimondi, sostenuta dalla galleria Davide Paludetto-Arte Contemporanea, con le opere di Philippe Berson, Desideria Burgio, Gaetano Costa, Gandolfo Gabriele David, Chiara Gullo, Raffaele Milazzo, Moio&Sivelli, Germain Ortolani. Corredata da un catalogo e dedicata alla duplice interpretazione dell’azione che dà il titolo, la mostra si articola secondo un percorso plurisensoriale e rituale, atto a stimolare suggestioni mnemoniche attraverso la sollecitazione dei cinque sensi.
«Ritenere è l’antico termine per “ricordare” ma anche sostenere, giudicare secondo la propria interpretazione, avere un’opinione», ha scritto la curatrice.

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Modena, schianto mortale sull’A1. Su Facebook: “Siamo a 220 all’ora” | Sky TG24

Luigi Visconti, 39 anni, napoletano, e Fausto Dal Moro, 36 anni, di Padova, entrambi residenti a Reggio Emilia sono morti mentre erano a bordo di una Bmw. Pochi istanti prima dell’incidente avevano postato un video sul social in cui mostravano il tachimetro

Poco prima dello schianto in autostrada costato loro la vita avevano postato su Facebook un video in cui mostravano il tachimetro dell’auto: segnava la velocità di 220 chilometri l’ora. Luigi Visconti, 39 anni, napoletano, e Fausto Dal Moro, 36 anni, di Padova, entrambi residenti a Reggio Emilia, erano diretti con la loro Bmw verso una discoteca di Rovigo,  dove si svolgeva una una festa techno chiamata ‘Tommorrowland’.

“Andiamo al 200 all’ora”

“Facciamogli vedere a quanto andiamo…siamo solo ai 200, faglielo vedere a quanto andiamo. Va sempre a cannella, questa macchina è un mostro…non si muove. Piove…220…ora stiamo facendo i 220”, si sente nell’audio del video pubblicato sul social network. Luigi Visconti era al volante della Bmw 320 tre posti, Fausto Dal Moro era sedutro al posto del passeggero. “C’è la strada pulita, si va…Ci fermiamo in Autogrill? No, ci sta aspettando la droga e il resto”, si sente ancora nel video che raccoglie gli ultimi attimi prima dello schianto mortale.

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Monterotondo, ragazza 19 anni uccide il padre: “Tutti sapevano, ma da Deborah mai una parola” – Repubblica.it

Racconta un’amica: “È un angelo. Bellissima e bravissima, sempre gentile disponibile: sicuramente lo ha fatto per difendere la madre”.

MONTEROTONDO (Roma) – Qui dove la domenica pomeriggio volano alti i decibel e le bocciate, oggi i campi son tutti chiusi. Gli spritz van via silenziosi tra i tavoli, chi fa quattro chiacchiere, chi gioca a scopa: “Deborah veniva spesso il pomeriggio, dava una mano al bar, le vogliamo tutti troppo bene. È la ragazza più brava del mondo, ma il padre le aveva spento il sorriso”, raccontano alla bocciofila di via Monte Pollino, tra le case popolari di Monterotondo Scalo. A cento metri c’è una gran chiazza di sangue, sul selciato, davanti a casa Sciacquatori.

“Troppo triste. Siamo tutti giù di spirito. Quella ragazza è un vero tesoro, sa? La conosciamo da sempre “, dicono alla bocciofila. “Non ha mai detto una parola su quello che succedeva in casa. Ma lo sapevamo tutti, lo sapeva tutto il quartiere. È mai possibile che nessuno abbia fermato il padre prima che succedesse una disgrazia?”.

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A 20 anni violentata nel giardino della disco – Il Mattino

Una 20enne è stata violentata nella notte di sabato scorso da un giovane che la stessa vittima ha descritto come dell’Est Europa negli spazi a disposizione di una discoteca di Marghera (Venezia). Secondo quanto riferisce la polizia, la giovane è stata aggredita sessualmente in un giardino che fa da appendice alle sale da ballo e alla zona bar.

Monterotondo, colpisce e uccide il padre violento: «La figlia invochi la legittima difesa»

Dopo la violenza la ragazza è andata a casa riferendo ai genitori l’accaduto. Questi ultimi l’hanno portata in ospedale dove i medici, come riporta La Nuova Venezia, hanno riscontrato la violenza e informato gli investigatori…

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Sea Watch, sbarcati i migranti. Salvini accusa i M5s: “Chi ha dato l’ordine?”. Di Maio: “Non dia la colpa a noi” – Repubblica.it

Sequestrata la nave Ong. Il ministero dell’Interno: i migranti non scenderanno. Ma il pm ordina che vengano portati sull’isola. E scoppia lo scontro tra i partner di governo. I primi a scendere una donna incinta e suo marito

La prima è una donna incinta, sorretta dal marito. A piedi nudi. Poi via via, tutti gli altri. Sorrisi, abbracci e saluti. Sono scesi tutti. Nonostante Salvini. “Fino a quando sono ministro io quella nave in un porto italiano non entra e non sbarca nessuno”, aveva garantito il ministro dell’Interno quando la Sea Watch 3 aveva ignorato la sua diffida e si era presentata davanti al porto di Lampedusa ottenendo l’autorizzazione all’ancoraggio alla fonda.

Ventiquattro ore dopo, i 47 migranti rimasti a bordo della nave della Ong tedesca sono scesi a terra. Sequestro della nave d’iniziativa della Guardia di finanza, perquisizione e contestuale sbarco di tutti i migranti. Lo stesso “modello” già seguito per due volte per sbloccare i precedenti soccorsi della Mare Jonio, rimasta sequestrata per alcuni giorni e poi sempre liberata dai pm di Agrigento. Che questa volta si sono mossi di concerto con la Guardia di finanza forzando la mano ad un inferocito Salvini, incredulo di essere smentito proprio alla vigilia di quel consiglio dei ministri in cui intende portare all’approvazione il suo contestatissimo decreto sicurezza-bis… continua su: Sea Watch, sbarcati i migranti. Salvini accusa i M5s: “Chi ha dato l’ordine?”. Di Maio: “Non dia la colpa a noi” – Repubblica.it

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Il Gabbiano sostiene e partecipa al primo Pride alessandrino, di Lia Tommi

IL GABBIANO
presenta
CONGRESSO PER LA FAMIGLIA
Sessualità Famiglia Comunità

Sabato 25 maggio ore 21.00 – Porto IDEE, Via Verona 95, Alessandria

Il Gabbiano sostiene e partecipa al primo Pride alessandrino, evento storico per la nostra città, con una serata dedicata alla famiglia, al corpo e alla sessualità e ai loro intrecci.
Una conferenza-spettacolo, in collaborazione con BABAU, con attori, video e musica, percorrerà il tema delle diverse visioni della famiglia, quella tradizionalista-sovranista e quella moderna-liberale, a partire dall’attacco al ‘femminile’ oggi in atto e approfondendo il conflitto tra le visioni del Piacere contro il Dovere, dell’Individuo contro la Comunità tipiche della nostra epoca. Consapevoli che i modelli di donna, di uomo e di famiglia, la definizione sociale del corpo e della sessualità – definiscono non solo i modelli sociali, ma anche i modelli di democrazia, non-democrazia, democratura.
E se parliamo di corpo – a nostro avviso il vero protagonista di ogni Pride – non possiamo non farlo attraverso il corpo e i corpi, con la rappresentazione, lo spettacolo unito alla parola, l’immagine e le immagini, – insomma con i corpi in azione e in scena.
Il Gabbiano si occupa dal 1983 di ragazzi, anziani, disabili – di famiglie e aiuto alle famiglie, specialmente quando sono attraversate da momenti di difficoltà e sofferenza. Lavorando, tuttavia, sul benessere e per il benessere, sulla sofferenza per prendere congedo dalla sofferenza.
Presso Il Gabbiano, col suo sostegno e su impulso del suo presidente, Corrado Parise, e di altre/i attiviste/i prese forma, nel 2001, GAGAA, forse il primo gruppo LGBT ad Alessandria, che portò per la prima volta sulla scena pubblica e politica alessandrina i temi LGBT.

Programma
Ore 19.30 – 21: Apericena (aperta a tutti e gratuita)
Ore 21: Spettacolo ( per tutti)
Ore 22: Dibattito
A seguire: Sexy Danze

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La scrittrice Loredana Berardi su Alessandria today

La scrittrice Loredana Berardi su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia e le opere della scrittrice Loredana Berardi.

Loredana Berardi

Breve biografia: Mi chiamo Loredana Berardi ho iniziato a scrivere nel 2002, pubblicando il mio primo libro “Un angelo Accanto”, in cui narro la magica esperienza vissuta con il mio angelo custode.

Ma la mia passione per la scrittura continua. Collaborando prima con un giornale di astrologia, “Le Stelle di Grandi Veggenti di Lucia Pavesi”, presentando i miei racconti di paura tratti da “I racconti di jolly”, per poi passare ai vari giornali locali della mia città come Il Novaraoggi, Il Corriere di Novara, per poi entrare nel mondo online con oknovara.it, Caffè News, Grazia.net/blog e Televisionando.it.

La tempesta dell'anima

“La tempesta dell’anima” è il mio ultimo romanzo, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino il 14 maggio u.s.

Ho collaborato con la rivista bimestrale Il Mio Angelo.

L’ 8 ottobre è uscito un altro libro: “GIALLO PICCANTE”.

Una raccolta di storie noir di vari autori dove all’interno troverete anche il mio contributo con il racconto: “NEL SILENZIO DELLA NOTTE”.

Nel mese di Novembre u.s. la rivista CONFIDENZE pubblica la mia STORIA VERA.

Nel mese di Febbraio 2016, la rivista argentina: “ACUARELA LITERARIA”, pubblica la mia poesia dal titolo: “100 anni”, partecipo poi ad un concorso letterario: “SCRIVI UNA LETTERA D’AMORE”, la mia lettera viene selezionata per essere pubblicata in una nuova antologia. Continua a leggere “La scrittrice Loredana Berardi su Alessandria today”

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Daniela Alibrandi ci regala un nuovo potente thriller

Daniela Alibrandi ci regala un nuovo potente thriller

Esce a fine maggio per l’Erudita, marchio Giulio Perrone Editore, il nuovo e coinvolgente thriller di Daniela Alibrandi dal titolo “I delitti negati”. Questa scrittrice italiana ha già affrontato, nei suoi precedenti lavori, argomenti scottanti in trame avvincenti e ambientate in periodi storici contemporanei.

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Nel suo nuovissimo thriller, l’autrice ci porta in un freddo inverno degli anni Ottanta, durante i preparativi per le festività natalizie nel rione romano di Borgo Pio, al confine con le Mura Vaticane. L’anziano gestore di un negozio di articoli sacri e abiti talari sta iniziando la sua giornata di lavoro.

In quelle stesse ore, un commissario di polizia sta salutando i ragazzi della sua squadra, poiché trasferito presso una piccola sede in provincia di Rieti, una punizione per aver commesso un errore. Continua a leggere “Daniela Alibrandi ci regala un nuovo potente thriller”

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LA POLIZIA STRADALE ACCOMPAGNA LA 102A EDIZIONE DEL GIRO D’ITALIA

LA POLIZIA STRADALE ACCOMPAGNA LA 102A EDIZIONE DEL GIRO D’ITALIA

Questura di Alessandria: Roma, 10 maggio 2019 – Partirà domani da Bologna il 102° Giro d’Italia e anche quest’anno, come di consueto, la Polizia Stradale scorterà i ciclisti per tutta la durata della manifestazione fino al prossimo 2 giugno, quando il Giro giungerà alla tappa conclusiva di Verona, per un totale di circa 3.500 Km percorsi.

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Gli operatori della Polizia Stradale saranno 40, di cui 26 motociclisti, 12 operatori in auto e 2 operatori a bordo di un’officina meccanica mobile, tutti coordinati dal Vice Questore della Polizia di Stato dott. Massimo Bentivegna che guiderà la scorta a bordo della nuova Alfa Romeo Giulia Veloce, mentre il coordinamento ed il collegamento tra l’organizzazione sportiva e le autorità provinciali di Pubblica Sicurezza sarà gestito dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott.ssa Carlotta Gallo – Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Liguria. Continua a leggere “LA POLIZIA STRADALE ACCOMPAGNA LA 102A EDIZIONE DEL GIRO D’ITALIA”

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“Emozioni a colori” di Ilaria Romiti

“Emozioni a colori” di Ilaria Romiti

Emozioni a colori

Ilaria Romiti

Ilaria Romiti: Il suo libro “Emozioni a colori” è una raccolta poetica in cui il principale motore sono le emozioni a 360 gradi. Ogni poesia un’emozione, ogni emozione un colore, ogni colore un grido dell’anima…! La sua anima che si mette in luce esprime le sue emozioni che l’autrice si augura possano coinvolgere tutti!

Oltre la porta di Andrea SnaseviniOltre la porta di Andrea Sansevini

Da diversi mesi insieme ad Andrea Ansevini autore di “Oltre la porta”, stanno presentando i loro libri in varie librerie e circoli della loro zona, radio e tv e tra non molto inizieranno ad andare anche fuori regione, da rilevare che sinora ovunque sono andati hanno riscosso un grande successo di pubblico.

Infine sempre insieme stanno scrivendo un libro che il prossimo anno verrà alla luce e che appena disponibile saremo lieti di presentare ai nostri lettori.

Entrambi i libri sono editi da Le Mezzelane Casa Editrice – Rita Angelelli.

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“Oltre la porta” di Andrea Ansevini

“Oltre la porta” di Andrea Ansevini

Edito da Le Mezzelane Casa Editrice Rita Angelelli.

Oltre la porta di Andrea Snasovini

Sinossi “Oltre la porta”

Questo romanzo racconta le nuove avventure di Michele Rovito.

Il ragazzo che era tanto pauroso e insicuro ormai è cambiato, diventando un marito esemplare e il padre di due meravigliosi gemelli.

Ma, “Oltre la porta”, lo attendono sempre nuovi problemi, accidenti della vita e ricordi penosi, che lo porteranno fuori dal mondo che conosce attraverso situazioni al limite del paranormale; in un vorticoso turbinio di eventi e riflessioni sulla vita e sulla morte, dal quale non gli sarà facile uscire.

Un romanzo che vi lascerà a bocca aperta, dato che oggi giorno tutti ci troviamo davanti ad una porta e prendere delle decisioni che ci riserva la vita, perche alla fine Michele è uno di noi.

E se il protagonista fossi proprio tu che mi leggi?

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Il poeta e scrittore Andrea Ansevini si presenta ai lettori di Alessandria today

Il poeta e scrittore Andrea Ansevini si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia del poeta e scrittore Andrea Ansevini.

Andrea Ansevini

BIOGRAFIA

Mi chiamo Andrea Ansevini e sono nato ad Ancona il 30 aprile 1979.

Ho vissuto fino al 2011 ad Offagna, poi dopo che mi sono sposato con Adele Muscato, compagna di vita e di penna, abito a Polverigi e svolgo molte passioni e hobby, ma non sono nuovo ad esperienze editoriali.

La prima poesia infatti l’ho pubblicata nel febbraio 1997 ai tempi delle scuole superiori sul giornale della scuola, riguardo a un mio compagno di classe che quell’anno ci aveva lasciato per un incidente d’auto.

Nel 2007 con La poesia “A Laura e Matteo”, ricevo un premio per la prima volta e giungo al terzo posto al premio al 5° concorso “Voci nuove nell’ascolano”.

Nell’aprile 2010 ho pubblicato il mio primo libro di poesie, una raccolta poetica intitolata “Poesia nel diario – 50 pensieri nel tempo”, edito da Marcelli Editore. Sempre nello stesso anno La poesia “In questo posto chiamato Offagna” si aggiudica il 1° posto al concorso “8° premio letterario – Città di Olginate” e la poesia viene inserita nell’antologia “Scrittori diVersi”.

Nel 2014 ho pubblicato in self il mio primo romanzo dal titolo “La porta misteriosa”. Negli anni a seguire ho pubblicato nel 2017 la seconda parte dal titolo “Oltre la porta” con la Casa Editrice “Le Mezzelane” e nel 2019 la terza e ultima parte dal titolo “Dentro la porta” che sarà di prossima uscita. Continua a leggere “Il poeta e scrittore Andrea Ansevini si presenta ai lettori di Alessandria today”

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Camera di Commercio: XXV Edizione Festa di Borgo Rovereto anno 2019 – 8 – 9 giugno

Camera di Commercio: XXV Edizione Festa di Borgo Rovereto anno 2019 – 8 – 9 giugno

Ancora una volta la Camera di Commercio di Alessandria apre il suo cortile in Via Vochieri 58 alla Festa di Borgo Rovereto, giunta quest’anno alla XXV^ edizione.

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Gian Paolo Coscia su Festa di Borgo Rovereto

borgo dichiarazioni Gian Paolo Coscia su Festa di Borgo Rovereto

Alessandria ha bisogno di segnali positivi – afferma il presidente della Camera di Commercio, Gian Paolo Coscia. – Una iniziativa come la Festa di Borgo Rovereto può contribuire ad attirare un folto pubblico di visitatori che potranno conoscere la città, le sue eccellenze storiche ed enogastronomiche, i suoi esercizi commerciali. Da qui l’impegno rinnovato della Camera di commercio che mette a disposizione dell’evento il suo cortile e le sue sale per concerti, mostre ed animazioni varie”.

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Canto della mia nudità, Antonia Pozzi, recensione di Elvio Bombonato

Canto della mia nudità, Antonia Pozzi, recensione di Elvio Bombonato

Canto della mia nudità

Guardami: sono nuda. Dall’inquieto
languore della mia capigliatura
alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color d’avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
palpito azzurro sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
è la curva dei fianchi, ma i ginocchi
e le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un purosangue.
Oggi, m’inarco nuda, nel nitore
del bagno bianco e m’inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato.

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ANTONIA POZZI,  20 luglio 1929

E’ la poesia di un’adolescente che descrive se stessa. Per evitare equivoci, è indispensabile sapere che Antonia, nata a Milano nel febbraio1912 e morta suicida nel 1938, la compone quando ha solo 17 anni, e si è appena innamorata del suo insegnante di latino e greco Antonio Maria Cervi (il Ministro della P.I.

Gentile gli offrirà invano la cattedra alla Normale di Pisa), un gentiluomo; il quale dapprima cerca di allontanarla, ma dopo tre anni la chiede in sposa al padre, (avvocato tributario di fama europea), che lo caccia in malo modo, giudicandolo un “paria”. Il 13 luglio 1929 Antonia aveva scritto a Cervi: “E’ terribile essere una donna, ed avere 17 anni.

Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi”. Antonia si innamorò altre volte, senza mai conoscere l’amore fisico.  Cervi non si sposò, e, tornato a Milano, dalla sorella, dopo la pensione, si recava tutte le settimane in treno a Pasturo, dove si trova la tomba della famiglia Pozzi.

La poesia è scritta in endecasillabi sciolti metricamente perfetti; la sensualità indubbia ha, come sempre in lei, una connotazione mistica.

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RITRATTI: TANIA DI MALTA e la sua battaglia terminale

(by Izabella Teresa Kostka)

È difficile trovare una voce poetica ben definita, intensa e originale nel panorama letterario quotidiano dei nostri tempi digitalizzati. Su numerosi social networks e portali culturali la scrittura poetica sventola e abbaglia come variegate palline appese in abbondanza su un albero di Natale. Tante parole ma poche pietre preziose.

Sicuramente l’arte letteraria di Tania Di Malta appartiene a una nobile ed eccellente rarità. Ho conosciuto Tania attraverso il tanto popolare Facebook, coinvolgendola a partecipare al programma “Verseggiando sotto gli astri di Milano” e ai nostri eventi dedicati alla corrente del Realismo Terminale, fondata dal poeta di fama internazionale Guido Oldani. Questo incontro artistico è risultato estremamente fecondo e il talento di Tania, impregnato della rivoluzionaria visione stilistica e filosofica di Oldani, sta esplodendo in maniera sorprendente!

La Di Malta, dotata di una grande sensibilità sociale ed emotiva, ha trovato nella stilistica del RT un suolo accogliente e stimolante, diventando una delle più attive testimoni della corrente e ottenendo numerosi importanti riconoscimenti. Appartenendo al Realismo Terminale ne sono estremamente felice, perché trovo in Tania una personalità artistica notevole e una grande determinazione nella ricerca d’un linguaggio efficace e puro ma, allo stesso tempo, molto contemporaneo e personalizzato, sorprendente e tagliente come un bisturi.

• TRE POESIE SCELTE

ISOLE

Guardiamo la luna
attraverso ingressi di silos
come gatti acciambellati
maciniamo mantra solitari.
Isole
come telefoni senza filo
percorriamo la distanza,
fra noi e l’infinito.

LE COLPE DEI PADRI

Per noi non ci sono state battaglie
solo oasi su carta moschicida
delegavamo ai dispositivi la coscienza
il consuntivo delle nostre sconfitte.
Il glicine era da tempo una griglia vuota
dove passava a stento, un sole terminale
la libertà era un videogame
e per la gloria, bastava una fotografia. Continua a leggere “RITRATTI: TANIA DI MALTA e la sua battaglia terminale”

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TEATRO NELLO SPAZIO 2019 6A EDIZIONE URBAN SPACE

TEATRO NELLO SPAZIO 2019 6A EDIZIONE URBAN SPACE

Il DLF Alessandria – Asti ed il CISSACA hanno il piacere di invitarla all’evento di Teatro nello SpazIO sesta edizione URBAN SPACE laboratorio teatrale per persone con disabilità e non SABATO 01 GIUGNO dalle ore 15,00 alle ore 17,00 performance teatrali presso Piazza Santo Stefano – Piazza San Giovannino Corso Roma – Piazzetta della Lega – Piazza della Libertà

ore 17.30 GRAN FINALE in Piazza Santo Stefano TUTTI per  unica grande coreografia un FLASH MOB in attesa del corteo ALPRIDE 2019

manifesto dfl cissaca teatro nello spazio 1 giugno.cdrcartoline dfl cissaca teatro nello spazio 1 giugno.cdr

Non c’è arte senza coscienza di sèThis is mehttps://youtu.be/7BZjdJMGCdI  Il laboratorio è realizzato grazie al sostegno della Fondazione SociAl, Banca Prossima, Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo e DLF Nazionale. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Alessandria. Partners del progetto sono il centro diurno “Martin Pescatore” (CODESS), il centro diurno “San Giuliano” (ANTEO), il Servizio Minori (CISSACA), la Comunità “Santa Agata Fossili” (INTERACTIVE), Il Consorzio “FOR.AL”, la Scuola primaria I.C. Galilei (4^ B VILLAGGIO EUROPA), la Scuola secondaria I° grado A. Manzoni (3^ LEONARDO).

Giunto alla sua sesta edizione, Teatro nello SpazIO ha conquistato negli anni credibilità e successo. Il progetto-laboratorio ripercorre i presupposti e i fondamenti essenziali dell’animazione teatrale, coinvolgendo allievi disabili e non, in un reale processo di INTEGRAZIONE.

Capofila del progetto-laboratorio è il DLF Alessandria – Asti, partner principale il Cissaca, Consorzio Servizi Sociali dei Comuni dell’Alessandrino. Teatro nello SpazIO valorizza l’unicità e la particolarità della persona, favorendo la spontaneità, ed ha come obiettivo primario quello di “dare spaz…IO alle potenzialità espressive, emotive e relazionali di ciascuno”, nel rispetto della propria unicità.

LA STORIA DI TEATRO NELLO SPAZIO

Il progetto-laboratorio TEATRO NELLO SPAZ..IO nasce nel 2013 da un’idea del regista ed educatore Andrea Di Tullio il quale crea un percorso teatrale che integra persone con disabilità e normodotati, per dare il via ad una nuova forma di espressività. Partner dell’iniziativa è il Peter Larsen Dance Studio, che si occupa della danzaterapia e del movimento. Negli anni successivi la partecipazione viene allargata: il Cissaca, consorzio Socio-assistenziale di Alessandria e i Centri Diurni Disabili che partecipano sono sempre più numerosi; dalla seconda edizione coinvolge attivamente anche le scuole di Alessandria, coinvolgendo tutto il tessuto cittadino. Attualmente Teatro nello Spazio è alla sua sesta edizione e coinvolge più di 200 “attori”. Il laboratorio è realizzato grazie al sostegno della Fondazione SociAl, Banca Prossima, Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo e DLF Nazionale. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Alessandria. Continua a leggere “TEATRO NELLO SPAZIO 2019 6A EDIZIONE URBAN SPACE”

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Gli «Occhi autunnali» di Sergio Melchiorre alla Biblioteca di Luino

Gli «Occhi autunnali» di Sergio Melchiorre alla Biblioteca di Luino

Sabato 1° giugno, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica di Luino – Villa Hussy, in Piazza Risorgimento 2, avrà luogo la presentazione dell’ultimo libro del poeta cuvegliese Sergio Melchiorre: «Occhi autunnali», edito dalla Casa Editrice «Librintasca» di Lecce.

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L’evento culturale aprirà ufficialmente il Festival della poesia «Tramontana di versi 2019»organizzato dall’associazione A.I.S.U. di Luino (VA).

Converserà con l’autore la Professoressa Patrizia Martino.

Leggerà alcune poesie tratte dal testo Walter Longobardi.

Sergio Melchiorre, docente di lingua francese presso I.S.I.S. «Città di Luino-Carlo Volonté», è artista versatile, infatti, oltre che poeta, è anche sceneggiatore, paroliere e scrittore di racconti brevi.

La sua pagina personalizzata (http://sergiomelchiorre.scrivere.info/) ha raggiunto 2.500.000 visualizzazioni.

Ha ottenuto numerosi premi in ambito nazionale ed è spesso Giurato in Premi Nazionali.

Il libro è una raccolta di liriche caratterizzate da versi liberi.

Le tematiche affrontate variano da un componimento all’altro, toccando i temi che vanno dalla poesia d’amore a quella introspettiva, dalla poesia civile a quello dell’impegno sociale. Continua a leggere “Gli «Occhi autunnali» di Sergio Melchiorre alla Biblioteca di Luino”

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Separazione, di Marcello Comitini

Foto di Richard Tuschman in onore di Hopper

Con la sigaretta tra le labbra guardo da dietro i vetri della finestra.
Il fumo irrita i miei occhi con una coltre che annebbia
la vista e il profumo del mare all’orizzonte. Sul davanzale una testa
simile a un Davide col sangue gocciolante dall’arcata
sopraccigliare destra, la scarpa lucida e nera
della mia donna accanto alla sua gonna verde smeraldo.
Li guardo con l’ansia che accada qualcosa.
Ma è la malinconia di quel che è già accaduto tra me e lei.
Le valige sono già pronte vicino la porta. Una è del colore
del sangue dell’arcata sopraccigliare, l’altra è muta
come un addio definitivo .
Lei si aggira nella stanza spoglia zoppicando sul piede scalzo.
Si tocca con le dita le labbra rosse e cerca un modo
per raccontarmi della sua vita passata. Ecco mi dice.
Mi giro a guardarla. Ferma davanti all’immagine sulla parete
di fronte alla finestra mi volta le spalle . La mia vita
sta tutta nel ritratto di questa donna che il pittore ha dipinto
subito dopo aver fatto l’amore. Un senso di sazietà fuggevole
che sale dal ventre sino alle labbra gonfie di baci e di morsi.
Mi chiedo se sia stata amata dal pittore o esce dalle braccia di un altro.
E Il pittore ha guardato. Comunque è felice come una donna
che si sente amata. Questa è stata la mia vita. In questa stanza
è felice solo il ritratto di questa donna.

O forse neppure lei.

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“Momenti di poesia” – Ne ho sentite di parole – di Paola Cingolani

FontanaRoma
(La mia “Roma di notte” – Scatto di Alessandra Schiaffi, che ringrazio -)

Raccogliendo esperienze
ne ho sentite di parole
forbite
gentili
ma vuote
di circostanza
dette per dire
e mai cercate
_almeno non da me_
l’assurdo paradigma
di chi il vuoto lo ha con sé
di chi pretende di riempirsi
di chi si sopravvive invano
e non s’è accorto ancora
che è inutile mi parli
se dentro è morto.

Sì, ne ho sentite di parole
spontanee
dirette
e ricolme d’onestà
dette per affetto
e mai cercate
_almeno non da me_
l’immenso prodigio
di chi incarna la pienezza
di chi m’acquieta senza sapersi
di chi dà senso ai miei giorni
e non s’è accorto ancora
quanta bellezza doni
ai miei sorrisi.

Gli incontri arrivano così _senza annunciarsi_
ufficialmente non li aspetta mai nessuno
anche se infondo li vorremmo tutti
e sono parte del nostro cammino
ché l’impossibile è rinnegare il destino.

Io mi soffermo a pensare spesso
e benedetta sia questa tastiera
m’aiuta a fare ordine
m’illumina la mente
m’insegna e meglio mi disegna
ma il mio sorriso lo dono agli altri
a chi non mi ha mai dovuto niente
e m’ha trattata come il tutto
perché anche non fossi in agenda
mi si vorrebbe adesso _da vivente_
ché battersi il petto domani
è del tutto indifferente.

 

_ Paola Cingolani 17/05/2019 _

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Aspettando il 1970, di Angelo Marinoni

Aspettando il 1970, di Angelo Marinoni

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: In questo mio transito terrestre, per parafrasare un bellissimo verso di Franco Battiato, mi piacerebbe vivere due eventi possibili, ma non sicuri: vedere l’uomo su Marte e l’Italia uscire dagli anni Sessanta del secolo scorso ed è più facile che riesca a soddisfare il primo desiderio prima del secondo o, forse, addirittura, che veda solo il primo.

Aspettando

Mi capita, con un po’ di sarcasmo, di ripetere che quel decennio di “favoloso” abbia avuto solo il Capodanno del 1969 facendo storcere, e legittimamente, molti nasi di chi, in quegli anni, ha combattuto battaglie vere e sincere e chi vi ha passato gli anni dell’esistenza che io ho passato trenta anni dopo.

In verità quello che è diventato un mio livore per quel decennio è dovuto alle scelte nazionali che vennero fatte e alla mentalità che quelle scelte hanno indotto in una popolazione che, finalmente in grado di prendere le redini del suo futuro, ha prontamente virato il carro con la stessa avventatezza di Icaro: pensiamo a quella urbanizzazione selvaggia che ha devastato le nostre città e campagne, pensiamo alle colate di asfalto che hanno devastato il nostro paese, pensiamo alla contrazione sistemica più che sistematica del sistema ferroviario avviata in quegli anni e pensiamo al sistema scolastico e universitario in permanente crisi con picchi di involuzione a intervalli irregolari da sessantanni. Continua a leggere “Aspettando il 1970, di Angelo Marinoni”

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Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

di Pier Carlo Lava

Alessandria in questi ultimi anni ha vissuto e in parte continua a vivere il problema del dissesto della casse comunali che ha lasciato dei segni profondi e delle cicatrici che al momento non sono ancora state cancellate, le stesse sono particolarmente visibili in alcune aree della città, come ad esempio la zona dei giardini pubblici.

Teatro comunaleBar teatro 1aBar teatro 1aa

Lo si evince passando davanti al teatro comunale anche questo in gran parte chiuso e solo saltuariamente e parzialmente utilizzato per qualche evento perciò usufruibile solo in minima parte e il locale bar annesso, in passato fiorente e frequentato, ma ora tristemente chiuso e in stato di apparente degrado.

Abbiamo citato questi come altri casi che rappresentano un segnale evidente che purtroppo Alessandria non riesce ancora a rialzarsi come meriterebbe per la sua storia e le sue tradizioni del passato.

foto mie di qualche tempo fa…

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Museo Gambarina: Ferdinando Caputi, Storico, Archeologo e Paleoantropologo, parlerà della Sacra Sindone e delle false reliquie

Museo Gambarina: Ferdinando Caputi, Storico, Archeologo e Paleoantropologo, parlerà della Sacra Sindone e delle false reliquie

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Alessandria: Il 22 Maggio, alle 21.15, presso la sala Conferenze del Museo Etnografico del “C’era una volta” alla Gambarina ad Alessandria, Ferdinando Caputi, Storico, Archeologo e Paleoantropologo alessandrino, in collaborazione con la IX Regio di Acqui Terme e la supervisione tecnica di Valter Marasso, parlerà della Sacra Sindone e delle false reliquie accumulate dalle chiese nel passato.

Presenterà in anteprima, le ultime analisi fatte dall’Università di Harvard, mettendo insieme tutti gli studi fatti negli ultimi 110 anni, da Nasa e da molti Laboratori scientifici.
Questo studio sarà pubblicato prossimamente sulla rivista “Le Scienze” ed. Americana.

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Giuseppe Ungaretti – San Martino del Carso

Giuseppe Ungaretti – San Martino del Carso

Poesie scelte: GIUSEPPE UNGARETTI, Porto sepolto, 1916.

https://www.libriantichionline.com

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Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

È il mio cuore
il paese più straziato

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Pensionata sparita da 36 ore trovata morta in un sifone d’irrigazione

PAESE – Tragedia questa mattina all’alba: è stata trovata cadavere una donna. La notizia della sparizione da casa di una persona in località Postioma di Paese si era diffusa venerdì sera. Frenetiche le ricerche sabato.  La vittima èMaria Pozza, pensionata di 73 anni.

Oggi, insieme ai Carabinieri della locale stazione i vigili del fuoco sono intervenuti  alle 6.36 e rientrati intorno alle 13.30.

«Varie squadre sono  intervenute sul posto – spiegano i pompieri – con personale e  volontari di Asolo. Abbiamo purtroppo proceduto al recupero della salma di una donna del 1946. Era  in un sifone dell’irrigazione agricola».

Ancora da accertare le cause del decesso, ma non ci sono segni di violenza o collutazione sul corpo: si ipotizza il gesto estremo.

Sorgente: Pensionata sparita da 36 ore trovata morta in un sifone d’irrigazione

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MOSTRE D’ARTE IN ITALIA, di Silvia De Angelis

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SALVATOR DALI’ “La persistenza degli opposti” fino al 30 novembre 2019 presso il Complesso Rupestre di Madonna delle virtù e San Nicola dei Greci a Matera

La Persistenza degli Opposti è un percorso museale pensato per rappresentare i principali dualismi concettuali dell’arte di Dalí. Dalí era un uomo di opposti, e tale fu la sua filosofia. La sua operazione, quella di fondere visualmente e concettualmente idee apparentemente contrarie, è l’espressione stessa del grande dualismo fra razionale e irrazionale che pervade la sua opera. I quattro temi scelti per il percorso museale sono il Tempo, gli Involucri, la Religione e le Metamorfosi.Sono circa duecento le opere autentiche di Salvador Dalí in esposizione. Tre monumentali, l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo II. Sono state montate nelle vie del centro storico di Matera. Le altre sono state collocate nella cornice suggestiva del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci nel cuore dei Sassi di Matera. Queste comprendono sculture museali grandi e piccole, illustrazioni, opere in vetro, libri illustrati e arredi. Tutto ciò contribuisce a rendere la Persistenza degli Opposti un evento unico nel suo genere. Fortemente innovativo rispetto a tutte le precedenti esposizioni dedicate a Dalí.

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LEONARDO  “Oltre il mito”  fino al 28 luglio 2019 alle Scuderie del Quirinale Roma

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione completa del genio dell’artista.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo. Continua a leggere “MOSTRE D’ARTE IN ITALIA, di Silvia De Angelis”

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Schegge Di Utopie oggi 19 maggio presentazione del libro “La Mia Vita I Miei Amori Racchiusi In Una Poesia” della scrittrice Antonia Flavio

Presso lo Spazio Moderno di Arona si è svolto la V edizione del concorso letterario poetico fotografico ” Schegge di Utopie”, creando un evento collaterale di due giorni attraverso la poesia e l’ arte. Stamattina alle 11 ha visto protagonista la poetessa arrivata da Cosenza Antonia Flavio che ha presentato il suo libro “La Mia Vita I Miei Amori Racchiusi In Una Poesia”. Una raccolta di 44 poesie d’amore prettamente autobiografiche ispirate da un vissuto profondamente segnato, dove il sentimento dell’amore, la rabbia e la delusione fanno da protagonista. L’evento è stato presentato da Claudio Ardigo’giornalista e critico letterario che ha definito la poesia di Antonia, una nuova scoperta e un nuovo modo di scrivere e interpretare la poesia. Una Poesia vera dove il protagonista è il sentimento, il mettersi a nudo della scrittrice che lo fa con coraggio e senza riserve. Grande commozione nella lettura delle poesie da parte della stessa scrittrice lette dell’attore siciliano Stefano Impallomeni.

#presentazionelibro #poesia #poeti

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Correggio e la stupefacente Cupola della Cattedrale di Parma

“L’Assunzione di Maria” (1526-1530) Correggio Affresco cm 1093×1155 Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma

La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma è uno di quei luoghi che vorrei tanto visitare. Mi incanta soprattutto la cupola affrescata dal Correggio. L’artista ha rappresentato “L’Assunzione di Maria” (1526-1530) attraverso un vortice di luce e uno spazio prospettico profondamente illusionistico. Strati di nubi si alternano a santi, beati e angeli che, mediante un movimento rotatorio e ascensionale, si elevano verso la luce divina. La cupola possiede alla base una struttura ottagonale mentre sulla cima si presenta semisferica. La composizione a spirale induce lo spettatore ad addentrarsi in profondità quasi a sfondare l’opera. Lungo il cornicione appaiono i dodici apostoli intenti ad ammirare la Vergine che sta per salire in cielo. Nella foto del dettaglio della figura 2 si può osservare Maria a braccia aperte e Adamo ed Eva al suo fianco.

Nei quattro pennacchi sono rappresentati i santi patroni della città: Giovanni Battista con l’agnello, Giuseppe e Bernardo degli Uberti, Ilario di Poitiers. Attraverso quest’opera Correggio si manifesta in tutta la sua grandezza. Un risultato artistico eccellente reso da un effetto scenografico  alquanto spettacolare.

Un sapiente uso dei colori contribuisce ad aumentare il senso di profondità e quel magico effetto luminoso rendendo alla scena un senso di intenso misticismo.

E voi avete avuto la fortuna di visitarla?

Fig. n 2 Dettaglio “L’Assunzione di Maria” (1526-1530) Correggio Affresco cm 1093×1155 Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma

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Amori impossibili in poesia. “Bella”, di Raffaello Baldini

Catherine-Spaak2
Torna ogni tanto, per sua madre,
sta poco, due tre giorni, non esce mai,
io poi sono sempre fuori.
L’ho incontrata per caso, in farmacia,
“Ma quant’è che non ci vediamo?”
mi è sembrata più piccola
“Hai i capelli corti”, che li aveva lunghi, sulle spalle
ha chiuso gli occhi: “Ti ricordi dei miei capelli?”

Vinicio ci aveva fatto una passione.
E lei niente. Con quegli occhi verdi e il maglione giallo.
Le aveva fatto la corte anche Lele Guarnieri,
e la domenica veniva da Cesena
a ballare un biondo con una Giulietta sprint.
Io, era troppo bella, non m’arrischiavo.
Dopo l’ho accompagnata fino a casa
ha aperto, ho detto: “Cosa avrei pagato allora
per non portare gli occhiali!”

ha riso: “Ci vediamo fra altri vent’anni”
poi dal portone accostato, prima di chiudere,
m’ha guardato: “Mi piacevi”
senza ridere, “quante notti t’ho sognato!”.

Raffaello Baldini, Bèla, da Furistir

 

Originale:

Bèla

La tòurna d’ogni tènt, par la su mà,
la sta poch, du tri dè, la n scapa mai,
mè pu a so sémpra fura.
A la ò incòuntra par chès, tla farmacéa,
“Mo quan’èll ch’a n s’avdémm?”,
la m’è pèrsa piò znina,
“T’è i cavéll chéurt”, ch’la i éva longh, sal spali,
la à céus i occ: “Ta t’arcord di me cavéll?”

Vinicio u i éva fat una pasiòun.
E li gnént. Sa chi occ véird e e’ maiòun zal.
U i era ènca andè dri Lele Guarnieri,
e la dmènga l’avnéva da Ceséina
a balè un biònd s’una Giulietta sprint.
Mè, la era tròpa bèla, a n m’arisghéva.

Dop a la ò cumpagnèda fina chèsa,
la à vért, ò détt: “Cs’èll ch’avrébb paghè ‘lòura
par no purtè i ucèl!”,
la à ridéu: “A s’avdémm fr’agli èlt vint’an”,
pu da e’ purtòun custèd, préima da céud,
la m’à guèrs: “Ta m piesévi”,
senza réid, “Quanti nòti a t’ò insugné!”.

Le incisioni di Nadia Presotto in mostra da Cresta& Rolando ad Alessandria; di Lia Tommi

LE INCISIONI DI NADIA PRESOTTO IN MOSTRA DA CRESTA & ROLANDO AD ALESSANDRIA

Alessandria – Dal 22 maggio al 30 giugno presso la vetrina di Cresta & Rolando Cornici di via Piacenza 6 in Alessandria, sono in mostra le incisioni dell’ artista conzanese Nadia Presotto. Si tratta di tre linoleografie (incisioni su linoleum) stampate con torchio manuale su carta con inchiostri colorati. Fanno parte della serie “Alberi” e raffigurano un ramo del Ginkgo Biloba, il prezioso albero sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima, con le foglie a forma di ventaglietti. Espongo queste incisioni, ha sottolineato l’ artista, perché il 1° e 2 giugno in Alessandria si tiene la manifestazione Inchiostro, quindi mi sembrano adatte esporle in concomitanza di questo evento.
Nadia Presotto, artista e giornalista, nota in particolare per gli acquerelli, le tele ad olio ed il suo ricco curriculum, da alcuni anni si è dedicata allo studio dell’ incisione, tecnica antica, nata con la xilografia, (incisione su legno), proseguita con la lastra di zinco e rame, alla quale ora si sono aggiunti nuovi materiali dal linoleum al cartone, al plexiglas.
“Cresta & Rolando Cornici” – via Piacenza 6 – Alessandria – Apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 8.30/12 e 14.30/19. Martedì, giovedì e sabato 8.30/12.

Ingresso libero. Tel. 0131.68688.