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UN FIORE NELLA BOCCA, di Silvia De Angelis

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Abbagli d’atmosfere

nei sensi senza meta

S’espandono in un limbo

trapelante

invocazioni d’universo

Fluidano grovigli

nei limiti supposti

muovendo un’enfasi struggente

su muschi velati di realtà

E sulla scia

di scalpitanti bacche

s’erge un’intonazione vivida

che disorienti tatuaggi di stupore

nella polposa efflovescenza

d’un fiore madido

dentro la bocca

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

Video della poesia “Un fiore nella bocca”

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La classe non è qua, di Lia Tommi

 

LA COMICITA’ DI PIO E AMEDEO CON
LA CLASSE NON E’ QUA
Venerdì 13 dicembre ore 21 Teatro Alessandrino, Extrateatro
Dissacranti, ironici e iconici, Pio e Amedeo portano in scena delle nuove gag ed esilaranti battute capaci di far ridere, ma anche riflettere. Non mancheranno i due personaggi che li hanno resi celebri in televisione con “Emigratis”, ospiti e sorprese speciali.

Continua anche la loro partecipazione al talent show di Canale 5, Amici di Maria de Filippi nella sua versione Celebrities, in onda dal 21 settembre 2019 in prima serata.

Pio D’Antini e Amedeo Grieco, in arte Pio e Amedeo, è il duo comico nato agli inizi del 2000. Nel 2004 il duo debutta in televisione sulla rete locale pugliese Telefoggia con la trasmissione “Occhio di Bue” e successivamente arrivano a Radionorba e Telenorba. Dopo una piccola parentesi su Rai2, passano a Mediaset collaborando prima con il laboratorio di Zelig e debuttando poi con “Le Iene” programma che li ha portati al successo grazie ai personaggi degli “Ultras dei Vip”.

Nel 2014 a dieci anni dal loro debutto, sono i protagonisti del road-movie “Amici come noi” prodotto da Taodue e distribuito da Medusa e sempre nello stesso anno recitano insieme a Vincenzo Salemme, Gigi Proietti e tanti altri nel film “E tu di che segno sei?” prodotto da Vanzina per la regia di Neri Parenti.

Nel 2016 sbarcano con “Emigratis” in onda su Italia Uno arrivato alla terza edizione, dove Pio e Amedeo sono i protagonisti assoluti insieme ai vip che prendono di mira. Non solo cinema, televisione e teatro, ma anche radio: Pio e Amedeo hanno condotto su Rtl102,5 il programma del venerdì notte “A disposizione” e il live “Sala ricevimenti” oltre a molte dirette per eventi speciali. Nel 2018 il duo ha girato l’Italia con lo spettacolo “Tutto fa Broadway” registrando tutto esaurito e chiudendo con il loro debutto al Mediolanum Forum di Assago.

Nel 2019 Pio e Amedeo salgono sul palco dell’Ariston come ospiti del sessantanovesimo Festival di Sanremo e subito dopo al programma di Mara De Filippi “C’è posta per te” coinvolgendo il campione Mario Balotelli in una gag in stile Emigratis. Da settembre 2019 Pio e Amedeo si esibiscono con il loro nuovo spettacolo “La Classe non è qua”, anche all’Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina. Sempre da settembre 2019 sono ospiti fissi di Amici Celebrities, programma condotto da Maria de Filippi su Canale 5.

Una serata tutta da ridere al Teatro Alessandrino, con questo duo davvero fuori dagli schemi!
Info, prenotazioni e organizzazione: Gruppo Anteprima Tel. 0131 250600 (Piazza Garibaldi 40, Alessandria) oppure biglietti su http://www.ticketone.it

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Alla Gambarina lezione di fratellanza


– Al Museo della Gambarina sfilano I bambini di diverse nazioni in abiti tradizionali. C’è anche una rappresentanza di Alessandria con la sua bandiera. I saluti delle delegazioni straniere e del Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico Piercarlo Fabbio

Un nutrito gruppo di bambini di diverse nazionalità, in abiti tradizionali dei loro Paesi e con le bandiere multicolori dei loro Stati hanno sfilato, venerdì 6 dicembre, al Museo della Gambarina a fianco di quella stupefacente rassegna che è costituita dall’Arco Vita e che ripropone i passaggi più salienti della vita rurale tra Ottocento e Novecento.
L’evento si è svolto in collaborazione tra gli Amici del Museo della Gambarina, il centro Giovani e Radio BBSI. I bambini, preparati da Olga Bolshakova Accardo, avrebbero poi partecipato allo spettacolo annuale “Piccola Diva Nel Mondo delle Fiabe” che si è svolto all’Auditorium San Baudolino, in via Bonardi il 7 dicembre sera.
Al Museo erano presenti i portabandiera di Russia, Romania, Lituania, Estonia ed Italia. Sorpresa: anche la bandiera della città di Alessandria è passata in rassegna. Infatti, tra i componenti in abiti tradizionali, vi erano anche vestiti appositamente preparati dalla signora Luciana del Museo, che riproducevano l’abbigliamento dei nostri contadini, una sorta di ricordo della leggenda di Gagliaudo e dei suoi compaesani.
Non a caso, come omaggio di accoglienza, le giovani alessandrine, hanno recitato alcune poesie in lingua italiana di Giovanni Rapetti proprio dedicate al Museo, ai suoi personaggi e ai suoi oggetti. Si deve alla Presidente, la Maestra Elena Garneri, la riscoperta di questi componimenti di un poeta che in vita è stato molto legato al Museo della Gambarina.
Scambio di saluti tra il Museo e la capo delegazione estera Tatjana Sausnitis, estone, Presidente di numerosi festival e produttrice del Festival Max Moda a Tallin. Le sue parole, dedicate ad Alessandria, sono state particolarmente significative: “Da qualche anno veniamo in Alessandria con i nostri bambini e le loro famiglie. Alessandria è una città solare e così i suoi abitanti. Ci troviamo sempre benissimo qui”. Per il Museo della Gambarina ha parlato il Presidente del Comitato Tecnico-scientifico, Piercarlo Fabbio, che ha ricordato come “i colori delle vostre bandiere si sciolgono in un arcobaleno di uguaglianza e di fratellanza, che sono gli strumenti con i quali il Museo ed Alessandria accoglie quotidianamente decine di persone tra le proprie mura. Ma oggi è importante che tra le vostre bandiere vi sia anche quella della Città di Alessandria, che dimostra l’affetto e la disponibilità allo scambio, alle relazioni, alla scoperta delle differenze culturali, anche se siamo consapevoli che nel mondo esista una sola razza: la razza umana”. Ha tradotto e ha prestato la propria assistenza Ksenia Chernousova.
Servizio fotografico: Christian La Greca.

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Un modesto poeta…

 

Sono un modesto poeta

mercante di parole

che mi escono dal cuore…

Sono magie incomprensibili

un dono di cui

mai chiederei perdono

sgorgano come scintille dal cielo

mistero gaudente di cui

mi sento fiero

parlo d’ amore e di speranza

e non ne avrò mai abbastanza

di scrivere dalla mia stanza

un mare di parole che

fuoriescono dal cuore

un mare di versi che nell’aria

non sono dispersi…

 

 

 

 

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Il mio paradiso.

L’amore che ho per te
è profondo come
gli abissi del mare
per te ovunque andrei
anche nell’aldilà…
Il tuo corpo profuma
d’oleandro
e questo profumo
mi entra nelle narici
dolcemente piano, piano…
Un odore divino che mi scioglie
come neve al sole…
La mia vita per te
è come appesa ad una tela
senza fili
il mio amore
è senza confini…
Tu come una visione
nel deserto appari
e il mio cuore rapisci
senza fiato mi lasceresti
ma so che non lo faresti
più dolce cosa
non ci sarebbe
amore mio
sono in paradiso
vedo il tuo viso
che bacia il mio.

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Il caso Enzo Tortora: malagiustizia italiana

E’ il 17 Settembre 1985 quando va in scena il più grande caso di malagiustizia italiana. Il noto conduttore Enzo Tortora viene condannato in primo grado a 10 anni di reclusione sulla base di informazioni fornite da camorristi presunti pentiti. Il conduttore fu accusato, su iniziativa dei procuratori Francesco Cedrangolo e Diego Marmo, di gravi reati, ai quali in seguito risultò totalmente estraneo. Il 17 giugno 1983 fu per questo arrestato con l’imputazione di associazione camorristica e traffico di droga. Dopo 7 mesi di reclusione, nel gennaio del 1984 fu liberato, ma il 17 settembre 1985 fu condannato a dieci anni di carcere.
La sua innocenza fu dimostrata e riconosciuta il 15 settembre 1986, quando venne infine definitivamente assolto dalla Corte d’appello di Napoli.

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Risate con i Legnanesi ad Alessandria, di Lia Tommi

📌 ALESSANDRIA 10 DICEMBRE 2019 ore 21.00
💚 I LEGNANESI
⭐I Legnanesi – Non ci resta che ridere
👉 Teatro Alessandrino Via Giuseppe Verdi 12 Alessandria
💸 Biglietti https://www.ticketone.it/I

I Legnanesi, è il nome di una compagnia teatrale dialettale italiana, che recita commedie in legnanese.La compagnia è stata fondata da Felice Musazzi l’8 dicembre 1949 presso l’oratorio maschile del quartiere Legnarello a Legnano e proprio a questo deve gran parte del suo successo: essendoci solo attori uomini e dovendo recitare anche ruoli femminili, si travestivano, proponendo così al loro pubblico figure satiriche della tipica donna lombarda; sono difatti da sempre l’esempio più celebre di teatro en travesti in Italia. Gli attori de I Legnanesi, in origine non erano attori professionisti, né avevano frequentato scuole di teatro, la loro diversa provenienza sociale, assieme a elementi di satira e autoironia del loro lavoro “vero”, aumentava la dose di comicità.
L’ambientazione tipica delle loro commedie è la corte lombarda e la vita di cortile, ivi rappresentata, ruota intorno ai suoi protagonisti, i Colombo, famiglia composta da tre persone, Teresa (la donna di cortile interpretata da Felice Musazzi, ora da Antonio Provasio), Mabilia la figlia da sempre maggiorenne e “zitella” interpretata da Tony Barlocco, ora da Enrico Dalceri e Giovanni il marito, interpretato da Carletto Oldrini e successivamente da Luigi Campisi.
Tra i tre spicca, per importanza ed estrema comicità, la Teresa.
Nelle ultime stagioni teatrali altri personaggi coprono un ruolo fisso nella Compagnia, tra i quali spicca senza dubbio l’immancabile cugina Pineta interpretata da Alberto Destrieri, la Chetta una delle donne del cortile e antagonista della Teresa, interpretata da Valerio Rondena. Altri ruoli stabili sono il “Sindaco” interpretato da Giordano Fenocchio, il “Don Pietro” ruolo ricoperto da Danilo Parini. La Carmela, la Mistica, la Maria, la Duina e la Esterina, sono i nomi delle donne del cortile interpretate rispettivamente da: Maurizio Albè, Giovanni Mercuri, Mauro Quercia, Daniele Chiodini e Mario Raimondi.
Nel panorama teatrale lombardo risulta essere il gruppo più importante, oltre che essere tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, portando in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde; infatti pur essendo il dialetto legnanese (variante dell’insubre) l’idioma preponderante nelle loro commedie, risultano essere apprezzati, soprattutto in tempi recenti, anche nel centro-sud, poiché ultimamente cercano di recitare sempre più in un misto “italo-insubre”, modernizzando i testi originali di Musazzi, inserendovi temi di attualità e politica nazionale.

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Momenti di poesia – Senza silenzi radio – di Paola Cingolani

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Con leggerezza

come quando tu danzi

come quando io scrivo

con calma

molta

senza comandi

senza condizioni

senza contrordini

senza silenzi radio

senza silenzi stampa

con gioia

molta

senza cattiverie

senza frottole

senza bugie

senza storie critiche

senza storie sovrapposte

~

amare è una condizione mentale

esiste e necessita di trasparenza

ha bisogno d’umiltà

cresce se c’è reciprocità

è frutto di infinito rispetto

necessita d’intimità

_ prima che fisica d’animo _

bisogna di tanto accordo

_ non ha garanzia _

si può amare

ma non pretendere d’essere amati

nessuno

mai

è costretto dal nostro affetto

l’amore non è automatico

anzi

a dimostrare l’opposto

non resta che il nulla

_ al massimo un ricordo offeso _

di ciò che

per noi

forse

fu

 

@lementelettriche

 

 

 

 

 

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Momenti di poesia – Festeggiamo – di Paola Cingolani

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Le festività sono belle

tornano tutti

torna tutto

sempre

persino l’ipocrisia

approfitta anche lei

e riprende i suoi monologhi insulsi

riaprendo discorsi falsi

rilanciando accuse infondate

tuonando cattiverie deliberate

così

come fossero doni

ulteriori omaggi

elargiti data la circostanza

senza alcuna coerenza

travisando il vero

ignorando la decenza

quando il mondo intero

non è più disposto né disponibile

ad ascoltare o a considerare

quando

nulla più c’è da rivalutare

ed è tardi anche per condonare

~

qualsivoglia menzogna ha limiti

e nessuno li può oltrepassare

poiché la dignità è esigente

ha il suo modo di spaziare

si crea posto nell’essere

si beffa del sembrare

il vero non si lascia sfigurare

brilla da sé

senza alcuna luce artificiale

 

 

@lementelettriche 08/12/2019

 

 

 

 

 

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Sara Terzano e la sua arpa raccontano Leonardo, di Lia Tommi

L’arpa di Sara Terzano in Concerto al Conservatorio di Alessandria racconta Leonardo Da Vinci musicista

Un concerto d’arpa per scoprire Leonardo Da Vinci musicista e inventore di strumenti musicali: Sara Terzano, arpista e compositrice, racconta in musica un lato poco conosciuto del poliedrico artista del Rinascimento celebrato in tutto il mondo come genio universale.
Con “Note d’arpa su Leonardo” (Auditorium del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Mercoledì 11 Dicembre alle ore 17 ingresso libero e gratuito) in occasione de “I Mercoledì del Conservatorio”, stagione del Conservatorio di Musica “A Vivaldi” di Alessandria giunta alla diciottesima edizione, Sara Terzano ridipingerà con l’arpa il ritratto di un inedito Leonardo musicista, compositore, inventore di strumenti musicali e scenografo attraverso un repertorio ricercato ad hoc.
Oltre a suonare brani rinascimentali e pagine dal repertorio originale sull’arpa celtica e moderna alternando brani antichi con pagine di Gabriel Fauré, François Joseph Naderman, Felix Godefroid e Nino Rota, l’arpista improvviserà sui rebus musicali di Leonardo rendendo il concerto unico e irripetibile. A corollario del concerto saranno proiettate le immagini delle opere di Leonardo Da Vinci legate al tema della musica e della scenografia, indagando anche l’ispirazione tratta dalla natura e dal paesaggio e la capacità di tradurre in segni e suoni i ritratti dei personaggi dell’epoca.
L’arpista Sara Terzano, concertista e compositrice, è docente titolare della cattedra di Arpa del Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria; solista del Gruppo Cameristico Alchimea, attinge anche dalla sua formazione da architetto per portare avanti l’originale percorso alla scoperta del dialogo tra le diverse espressioni artistiche. In particolare, partendo dal connubio tra la musica e l’architettura, l’arpista ama creare programmi e repertori ricchi di fascino e suggestioni spesso realizzati in contesti di rilevanza storica e architettonica. Tra i diversi percorsi, Sara Terzano ha presentato anche ad Alessandria il Seminario – Concerto in più appuntamenti “Musica – La Voce delle Arti”, itinerario alla scoperta del dialogo tra l’arte dei suoni e le diverse espressioni della creatività coinvolgendo inoltre le Scuole e gli allievi del Conservatorio stesso.
Ad introdurre il concerto il Duo di saxofoni “Osmosi” formato da Gloria Passoni e Lorenzo Cucchi suonerà il “Konzerstück” di Paul Hindemith, autore di una celebre sonata per arpa.
Il concerto è realizzato in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: per il Museo Sara Terzano mette in scena da anni lezioni-concerto e laboratori didattici nelle Scuole, nella sede del Museo stesso e al Cinema Ambrosio di Torino e cura e realizza i corsi d’aggiornamento sotto forma di concerto su Leonardo da Vinci per i docenti del Piemonte.
Con questo viaggio condotto dall’arpa nel mondo di Leonardo Da Vinci si vuole celebrare anche l’estro e la creatività che sono la scintilla di ogni gesto artistico e musicale.
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Mercoledi’ 11 DICEMBRE 2019
“I Mercoledì del Conservatorio” XVIII Edizione
Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
Via Parma, 1 ALESSANDRIA | ingresso gratuito – ore 17 INFO AL NUMERO:

NOTE D’ARPA SU LEONARDO
Concerto d’arpa esplorativo con proiezione d’immagini alla scoperta di Leonardo da Vinci musicista tra estro, arte e scienza.
SARA TERZANO, arpa celtica e arpa moderna

Musiche di: Anonimi del XII e XVI secolo, F.J. Naderman, N. Rota, G. Fauré, F. Godefroid, Sara Terzano

SARA TERZANO | arpista – compositrice – architetto

Arpista, compositrice e architetto torinese, si è diplomata in Arpa presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Torino nella classe di Gabriella Bosio (“Premio M. Vico” per il Miglior Diploma), si è poi perfezionata con il M° Francis Pierre all’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi come borsista della “De Sono Associazione per la Musica” conseguendo il “Diplome Supérieur d’Execution”e al Corso di Alta Specializzazione dell’Accademia della Filarmonica della Scala (Direttore principale: Riccardo Muti). E’ stata premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali vincendo -tra questi- l’edizione 1991 del Concorso Nazionale di Arpa “V. Salvi”. Dal 1989 si è perfezionata in Italia con Luisa Prandina, Giuliana Albisetti, Fabrice Pierre, Ieuan Jones, Park Stickney, Elizabeth Fontan-Binoche, Elena Zaniboni e Maria Oliva De Poli e a Madrid sotto la guida dell’arpista russa Tatiana Taouer. Svolge intensa attività concertistica anche con l’arpa celtica sia come solista che in diverse formazioni cameristiche, con predilezione verso contesti di rilevanza architettonica, storica e paesaggistica.

Fondatrice del Gruppo Cameristico Alchimea, sperimenta nuovi repertori e formazioni con attenzione verso gli orizzonti della musica Jazz e della World Music, dedicandosi anche alla composizione ed all’arrangiamento dei brani. Alchimea è ensemble residente della Rassegna Concertistica “Musica: Magia dei Luoghi”, itinerario musicale e culturale in luoghi di pregio storico e architettonico da lei ideato nel 2008 e del Festival Internazionale di Villa Faraldi dalla XXX Edizione del 2013. Collabora in qualità di Prima Arpa con numerose orchestre tra cui: l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra del Teatro e l’Orchestra Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Accademia della Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica della Moldavia, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, la Compagnia d’Opera Italiana, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Sinfonica della Valle D’Aosta, l’Orchestra Classica Italiana, l’Ensemble Accademia Domino e con il Gruppo Cameristico Gamut. Dal 1994 collabora con il Teatro Regio di Torino, con la Soprintendenza alle Antichità Egizie di Torino e con il Museo Regionale di Scienze Naturali, ideando e realizzando lezioni-concerto e rassegne concertistiche. Propone conferenze-concerto sul tema “Musica, Arte e Architettura” occupandosi dei testi, delle immagini e delle musiche.
Nel 2000 ha pubblicato il cd di musiche inedite per arpa sola “Note per un viaggio immaginario” e il cd “A Merit – Concerto di flauto e arpa” (ed. Videoradio-Fonola) e ha partecipato al film “Nonhosonno” del regista Dario Argento. Nel 2005 ha partecipato a Lugano (Svizzera) al Progetto Martha Argerich della Radio Svizzera Italiana all’interno del “Lugano Festival Musica”, registrato e trasmesso su Radio 2. Nel 2011 ha presentato in diretta live a Radio RAI Suite il Cd “La Loggia delle Fate” che raccoglie sue musiche e arrangiamenti. E’ stata invitata ad esibirsi come Solista in Italia e in Spagna con la Filharmonia de Cambra de Barcelona, l’Orchestra della Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia di Schio, l’Orchestra Cameristica di Varese e la Nova Orquestra De Cambra della Reial Academia Catalana de Belles Arts suonando brani per arpa e orchestra dal principale repertorio (Haendel, Mozart, Debussy) e prime esecuzioni assolute. Realizza e cura Corsi di Perfezionamento per il Laboratorio del Suono del Sermig di Torino e le Masterclasses del Festival internazionale di Villa Faraldi.
Attualmente è’ Docente Titolare della Cattedra di Arpa per l’Alta Formazione Artistica Musicale (MIUR) nei Corsi Tradizionali e nel Nuovo Ordinamento presso il Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria; è stata docente anche nei Corsi Tradizionali, nel Triennio e nel Biennio Specialistico al Conservatorio di Musica “N. Rota” di Monopoli dal 2010 al 2015, dal 2003 al 2010 al Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari e dal 2010 al 2011 presso il Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Como con Staff Training al Conservatoire Royal di Bruxelles, alla Royal Academy of Music ed al Trinity College of Music di Londra.
http://www.saraterzano.it sararpa@yahoo.it

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Presentazione del libro sul ’68 di Maria Teresa Gavazza, di Lia Tommi

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Il libro di Maria Teresa Gavazza : ” Il sogno di una rivoluzione. Il mio ’68 a Torino”, interpreta il ’68 da un punto di vista soggettivo, perché lei visse con intensità e coinvolgimento emotivo il sogno della rivoluzione, ma soprattutto è un’ indagine oggettiva, frutto di una accurata indagine storiografica, di documentazione conservata nel suo archivio privato e frutto della consultazione di testi fondamentali per capire meglio questo movimento.

Il ’68 fu una breccia in un mondo invivibile per disuguaglianze, ingiustizie, discriminazioni, segregazioni.

Si senti la pulsione a fare qualcosa subito, un agire collettivo , un SE NON ORA QUANDO?, cambiò la quotidianità.

Assunse una dimensione internazionale, quando il Vietnam diventò il fronte di lotta della lotta rivoluzionaria.

Coinvolse non solo gli studenti , che concordarono una carta rivendicativa e ottennero profonde trasformazioni, ma si ebbero anche da lì a qualche tempo riforme fondamentali come statuto dei lavoratori, divorzio, servizio sanitario nazionale, riforma psichiatrica, nuovo diritto di famiglia, maggiore età e diritto di voto ai diciottenni, aborto.

Si tratta di una ricostruzione interessante, una novità perché racconta l’esperienza di una protagonista “periferica”, di chi proveniva da un ambiente sociale diverso da quello di altri partecipanti e leader torinesi del movimento, molti dei quali si conoscevano per ragioni familiari e di ceto fin da adolescenti: avevano frequentato le stesse scuole, i luoghi di villeggiatura e condiviso relazioni amicali. Continua a leggere “Presentazione del libro sul ’68 di Maria Teresa Gavazza, di Lia Tommi”

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IL TACERE D’UN USIGNOLO, di Silvia De Angelis

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Un pallore stralunato

rafferma

grigi toni del cemento

in cui si muovano

sagome addestrate

a un andar di vita mozzafiato.

Manca stupore

negli occhi sbigottiti

al riflesso

d’uno specchio deformante

ove l’intristire di macchie verdi

e l’aridità di  bocci torti

schiudano esclamazioni

imposte alla gola

da uno spigolare sbieco

di voce

disincantata

al tacere d’un usignolo.

@Silvia De Angelis

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Guida alla Ristorazione. Alessandria e provincia 2020

Alessandria: Mercoledì 11 dicembre la presentazione del libro “Guida alla Ristorazione – Alessandria e Provincia 2020” alla Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria

Mercoledì 11 dicembre 2019 alle ore 18.00 nella Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria (piazza Vittorio Veneto 1) è in programma la presentazione del libro “Guida alla Ristorazione – Alessandria e Provincia 2020” (edizioni Diamond).
Alla presentazione interverrà l’editore Enrica Giannini ed è prevista la partecipazione di alcuni fra i più importanti Chef del territorio alessandrino.
Presenta Alessandra Dellacà.

Info:
Biblioteca Civica “Francesca Calvo” – piazza Vittorio Veneto 1, Alessandria
tel. 0131 515917
e-mail: direzione.bca@comune.alessandria.it

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Momenti di poesia. Gelido vento di libeccio di Grazia Denaro

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E cominci a dissertare

tra onde ed aria

come figura plenaria

che dirige la sua conferenza

avviandomi

tra le irte punte degli scogli

dedite a ferire e lacerare,

a soffocare il lievito felice

delle mie giornate,

a spargere ombre

che gravitano sul mio sole.

 

Tu sei sillaba senza luce

 dedita a distruggere

il mio incanto vitale

con discorsi impigliati

nella tua logica matematica

atti a creare crepe

dentro la mia anima

in una continua recidiva

che non si rigenera, anzi

 la tua ultima parola

è sempre

 gelido vento di libeccio.

 

@Grazia Denaro@

 

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I Progetti di Fondazione SociAL ai Giovedì Culturali, di Lia Tommi

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Come di consueto, l’ultimo appuntamento dei Giovedì Culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo, prima della pausa natalizia, sarà dedicato a tematiche sociali. In particolare, i protagonisti dell’incontro di giovedì 12 dicembre saranno alcuni dei progetti sostenuti da Fondazione SociAL.

Attraverso alcune brevi interviste, parleremo di inclusione e percorsi formativi, innovazione e housing sociale, di integrazione e teatro, di peer education e di risposta al bisogno. Saranno nostri ospiti referenti e beneficiari di diverse iniziative: il progetto di social housing e condivisione “Con-Vivendo: social housing e condivisione” realizzato da Coompany&; il percorso formativo avviato “No more a/out” da A.I.A.S Alessandria; il laboratorio teatrale “Babele: laboratorio teatrale multilingue” a cura di Coltelleria Einstein; il percorso di avviamento al lavoro “@My Job” attivato da APS Cambalache; lo “Spazio quotidiano di condivisione, cura e creazione per adolescenti” realizzato da A.V.O.I. e l’ “Ambulatorio medico nessuno escluso” costituito dall’Associazione Opere di giustizia e carità ed attualmente mantenuto attivo dall’omonima associazione.

Nel corso della serata saranno realizzate, da parte dei giovani coinvolti nel progetto “Teatro nello spaz…IO” di DLF Alessandria, due brevi performance teatrali. La sede ospiterà, inoltre, alcuni stand delle realtà del Terzo Settore del nostro territorio.
Il menù della cena solidale sarà realizzato dallo chef Riccardo Brero di Ristorazione Sociale a partire dalle materie prime del nostro territorio e dai prodotti dagli enti partner di Fondazione SociAL.

Siete invitati

GIOVEDI’ 12 DICEMBRE 2018
ORE 19.00 – 22.30
(con cena solidale alle 20.30)

a partecipare all’incontro

Dialogo con SociAL:
la Fondazione si racconta attraverso i progetti sostenuti

nel corso della serata performance teatrali a cura di

TEATRO NELLO SPAZ…IO!
Dlf Alessandria

 

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Artemusica 2019

ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE ARTEMUSICA Alessandria

FELICE REGGIO alla tromba e IVANA ZINCONE al pianoforte per la XXI EDIZIONE DI “PAROLE, SUONI, COLORI “ DI ARTEMUSICA
Domenica 8 dicembre 2019 ore 17,00 al Museo della Gambarina ad Alessandria.

Alessandria- Domenica 8 dicembre alle ore 17 al Museo della Gambarina ad Alessandria si esibiranno per la XXI edizione di “Parole, Suoni, Colori”(rassegna di sei concerti promossi dall’ Associazione Artemusica di Alessandria in in collaborazione con enti pubblici e privati e con il patrocinio della Provincia di Alessandria e dei Comuni ospitanti e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, sempre attenta e vicina alla valorizzazione del territorio) Felice Reggio alla tromba ed Ivana Zincone al pianoforte.

Il duo farà rivivere, attraverso il potere evocativo della musica, le immagini di alcune delle più amate pellicole cinematografiche di sempre e farà un omaggio a Nino Rota, a Ennio Morricone, Luis Bacalov ed eseguirà anche un brano dello stesso Felice Reggio tratto da “L’uomo del grano”, film su Nazzareno Strampelli uno dei genetisti e agronomi più importanti che si occupò dello studio del frumento. Continua a leggere “Artemusica 2019”

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Incontri d’autore, di Lia Tommi

#Incontridautore

Un ingegnere che non è ingegnere, un manager che non è manager: chi è in realtà Oreste Mari, l’uomo sulle cui tracce si muove Bacci Pagano, inseguendo un vago odore di fumo e spinto da un’ossessione che lo induce a indagare senza la garanzia d’essere pagato? In una primavera piovosa, otto mesi dopo il crollo del ponte Morandi, il detective dei carruggi ripercorre avanti e indietro la valle del Polcevera e ne osserva le ferite, la bellezza e i gusci fossili d’un illustre passato che non c’è più. Nelle strade di quella periferia irriconoscibile sembra cercare il senso di quanto è accaduto negli ultimi trent’anni e l’uomo che sta cercando potrebbe forse fornire qualche risposta alle domande che lo assillano: Oreste Mari è nato in una famiglia operaia, ha rinnegato le sue origini facendo proprio il mito dei soldi facili degli anni Ottanta e ha finito per mettere la propria genialità al servizio della speculazione finanziaria e della criminalità. Continua a leggere “Incontri d’autore, di Lia Tommi”

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Tace il labbro

Alessandria: 8 dicembre 2019: presso il Teatro Parvum di Alessandria, alle ore 20,30, un appuntamento da non perdere per gli appassionati della musica lirica: l’accademia Nazionale di Belcanto Italiano inaugura il suo II anno accademico con un concerto che vedrà alternarsi sul palcoscenico Allievi e Maestri: i soprani Manuela Rinaldi ed Eleonora Pintus, il baritono Bruno Rinaldi e i tenori Pietro Terranova e Marco Becherini, assieme ai Maestri Astrea Amaduzzi, soprano, e Mattia Peli, pianista, daranno vita ai più celebri personaggi del melodramma italiano e straniero.

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Coldiretti e la gestione del territorio

Alessandria: Inviata a istituzioni, politici locali e ai parlamentari di estrazione alessandrina
Lettera aperta di Coldiretti Alessandria per una nuova pianificazione territoriale e idrogeologica

A seguito dei recenti eventi alluvionali che hanno riportato in primo piano la necessità di una rinnovata attenzione da parte delle Istituzioni alla tutela del suolo e salvaguardia del territorio Coldiretti Alessandria fa il punto sulle priorità ed emergenze del settore agricolo.
“In un momento di grandi cambiamenti e sfide i danni subiti dalle imprese agricole a causa dell’ultima ondata di maltempo ammontano, a livello provinciale, a decine di milioni di euro. Non si tratta di un evento eccezionale, come qualcuno vorrebbe far credere, ma di una situazione che purtroppo negli anni si ripete e si è consolidata perché non c’è stata quell’attenzione per il territorio che Coldiretti da tempo chiede. Una lettera aperta per denunciare una situazione diventata insostenibile, dove è il settore agricolo a pagare le conseguenze di incuria e abbandono”. Continua a leggere “Coldiretti e la gestione del territorio”

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Bolero -5

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A testa bassa e con le spalle curve attraversai la strada. Individuai il tavolo in fondo al locale stretto e lungo, mi rifugiai sulla sedia di alluminio all’angolo, gettandomi di peso, affranta e delusa. Ripresi dalla borsa i tarocchi e finito di interrogarli li rimisi dentro sempre più affranta, non usciva più una carta positiva. Presto mi tolsi quel disgustoso odore di miseria che avevo respirato da Aldo e mi incantai a guardare la strada: la gente che passava a piedi salutandosi di buon umore, i ragazzi in motorino, le auto che strombazzavano, rimpiangevo gli anni vissuti alla Garbatella, i preparativi per la cameretta, la scelta del colore, i vestitini.
Vidi la Fiat Tipo parcheggiare. Tra tutti i colori, Vasco aveva scelto il verde bottiglia, come dire: voglio una macchina che più anonima di così si muore. Con indosso il solito giubbotto rosso senza scritte e un paio di jeans sdruciti entrò, ordinò tre “Zozzoni” e un boccale di vino, poi mi raggiunse al tavolo. Almeno scroccavo qualcosa da mangiare lavorando per lui. Continua a leggere “Bolero -5”

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Momenti di poesia. Dicembre, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Dicembre, di Stefania Pellegrini

Giuseppe De Nittis

Il grigio pallore del giorno
che langue sempre più corto,
le alte vette abbrunate
spruzzate pepe e sale,
il paese avvolto
nel pungente gelo
a ricordarmi
l’ultimo mese dell’anno
e l’aria velata
che incerta ritarda
gli attesi fiocchi di neve
sulla valle.
Gelo al vento ed inseguo
un lontano
dolce canto di zampogne
mentre il ricordo
sfarina lento
nostalgia di quel piccolo,
vecchio
presepe d’una volta.

Stefania Pellegrini ©

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L'ALBERO E IL PRESEPE

L’evoluzione dell’uomo è sempre stata la sua prerogativa nei secoli passati e sempre inequivocabilmente sarà in quelli a venire, ed è pure giusto e importante che ciò abbia a manifestarsi, ma spesso in questo avanzare, che nell’ultimo secolo è stato davvero un “correre” di innovazioni, si perdono e si tramutano quei valori e quegli attaccamenti culturali e folkroristici, religiosi e tradizionali che fanno parte della nostra vita di sempre, si vanno a frantumare quelle entità interiori che hanno, magari, retto alle avversità dei tempi e sono state il fulcro del nostro proseguire “nonostante tutto”, quasi un sollievo alle intemperie dei fatti, alle guerre subite e fatte, a gli stenti della vita giornaliera, alla cruda sopravvivenza, e hanno anche contribuito che si creassero momenti di serenità, talvolta non nego quasi forzata, ma comunque un sottile momento di riflessione gioiosa e un sentirsi tutti impegnati per una uguale manifestazione umana e sociale, intima e pubblica insieme.

Oggi tante di queste “tradizioni” sono scomparse, alcune sono diventate monito per rappresentazioni a turisti di altre nazioni, altre sono state bistrattate, incomprese e fatte volutamente scomparire, altre, forse ancora forti, sono rimaste ben impiantate ma purtroppo “assorbite” dal un mero mondo commerciale, insomma tutto questo per nominare il “Natale”. Continua a leggere “L'ALBERO E IL PRESEPE”

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“Gatti che passione!”a Novi, di Lia Tommi

L’antologia “Gatti che passione!” è il risultato del concorso letterario nazionale indetto da Pluriversum Edizioni. La redazione del concorso ha selezionato, tra i molti testi giunti, 52 autori italiani tra cui un certo numero della provincia di Alessandria, che si sono cimentati in racconti, short stories, poesie, filastrocche e una canzone.

La presentazione condotta da Fabio Gagliardi introdurrà gli autori presenti e interagirà con la curatrice Vicario Marina.

L’antologia è arricchita da interventi di due medici veterinari:
la dottoressa Alessandra Scopelliti (nozioni sull’alimentaizone)
la dottoressa Raffaella Tamagone (nozioni sul comportamento)
si aggiungono:
l’archeologo Prof. Ferdinando Caputi (cenni sulla storia del gatto nell’archeologia)
la pedagogista Susy Mariniello con un racconto votato a spiegare l’importanza di un animale nella vita di un bambino
le illustratrici Elisabetta Mura e Irene Tamagnone
le fotografia di Germana Bellotti

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5 fotografe e 5 fotografie a confronto, di Lia Tommi

Ci siamo! 😊
È pronta la serata… 😏
“ 5 FOTOGRAFE e 5 FOTOGRAFIE”❗️❗️❗️🤠

✨La fotografia è donna…?✨
Probabile, vista la sua imprevedibilità 😉 e quindi quale migliore occasione per una completa panoramica su come 5 fotografe interpretano la loro personalissima “visione fotografica”.
😎 Continuano le “Serate di Fotografia” nel mio studio fotografico
✅ Mercoledi 11 dicembre alle 20,30 in compagnia di 5 (a dire il vero sono ❗️6❗️) fotografe alessandrine, tutte con un approccio originale nel fare una fotografia mai scontata.
✅ Le sei autrici presenteranno cinque immagini dai loro progetti, che verranno amichevolmente commentate dal vostro fotografo preferito 🤓 e condivise con il pubblico👍

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Baccini ad Alessandria

Francesco Baccini passa da Alessandria domenica 8 dicembre
per il “Green Days Tour”: il percorso nazionale dedicato alla sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente

Il cantautore e attore Francesco Baccini passerà da Alessandria nel primo pomeriggio di domenica 8 dicembre e incontrerà il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e alcuni altri rappresentanti della Giunta Comunale portando il messaggio che, insieme ad altri noti testimonial, viene veicolato in questi giorni in un percorso nazionale intitolato “Green Days Tour”.
Si tratta della prima edizione di questo percorso: un’iniziativa no profit e non soggetta a raccolta fondi, ideata e proposta dall’Associazione Diritti Nazionali Associati, concepita per sensibilizzare le coscienze all’emergenza emissioni.
A dare il proprio supporto, tantissimi personaggi appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo, decisi a realizzare il “giro d’Italia a staffetta” a cavallo di scooter elettrici superleggeri a emissioni zero, messi a disposizione della causa dalla U-JET e sui quali verranno percorsi, in soli venti giorni, oltre 5.000 km, fino al gran finale a Roma in piazza San Pietro, dove l’ultramaratoneta Modestino Preziosi giungerà correndo accanto al motorino. Continua a leggere “Baccini ad Alessandria”

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Provvedimenti viabili

Alessandria: Svolgimento della gara di campionato nazionale Lega Italiana calcio professionistico serie C stagione sportiva 2019/2020 allo stadio comunale “G. Moccagatta” – 8 dicembre 2019

Per permettere lo svolgimento della partita di calcio di Campionato Nazionale Lega Italiana Calcio Professionistico Serie C Stagione Sportiva 2019/2020 tra Juventus U23 FC – CARRARESE che si disputerà il giorno 08/12/2019 con inizio alle ore 15 saranno adottati i seguenti provvedimenti viabili:
• dalle ore 10 alle ore 18 del giorno 08/12/2019 è istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e dalle ore 12 alle ore 18 del giorno 08/12/2019 è istituito il divieto di transito, in:
– SPALTO ROVERETO, semicarreggiata nord, ambo i lati
– VIA BELLINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA ROSSINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA SANTORRE DI SANTAROSA, nel tratto compreso tra via Bellini a via Rossini, ambo i lati Continua a leggere “Provvedimenti viabili”

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Momenti di poesia. All’infinito di Grazia Denaro

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Vivo la vita

in fasci di luce

e tristi penombre:

altalena in cui sento la carezza lieve

delle messi della terra,

il dondolio dell’onda

che tra due blu infiniti avanza

e di sole ricoperta e risplendente

a colmarmi il cuore

anche quando il vento da lontano accorre

recando i pollini dei fiori ed altri effluvi

e tra i miei spazi sono soddisfatta

del vivere il sogno realizzato.

 

A volte giaccio tra vuoti bui

in mancanza di orizzonti

coperti da opachi veli,

la mia anima si concentra

in un farsi sera senza scampo

apparendomi che il senso della vita

sia questo solo,

ma mi rinfranco

volgendo lo sguardo al passato

vissuto appieno.

 

So che i passi dei giorni

sono creta duttile

e plasmabile all’infinito…

 

@Grazia Denaro@

                                                       


 

 

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Rinnovo abbonamenti di sosta residenti, di Lia Tommi

Alessandria: Al via lunedì 9 dicembre il rinnovo degli abbonamenti di sosta per i residenti; ci sarà tempo fino al 31 dicembre.

Abbonamenti di sosta per i residenti: via al rinnovo.

AMAG Mobilità informa che da Lunedì 9 dicembre si apre il periodo dedicato al rinnovo degli abbonamenti per la sosta sulle strisce blu, riservato ai residenti del centro di Alessandria.
Da quest’anno sarà possibile procedere anche via mail, se si tratta del rinnovo del documento 2019 in scadenza e se il rinnovo è richiesto senza modifiche.
Per la richiesta via mail la procedura sarà la seguente: Continua a leggere “Rinnovo abbonamenti di sosta residenti, di Lia Tommi”

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Collaborazione con la città di Genova, di Lia Tommi

Alessandria: Un interessante incontro questa mattina con il sindaco di Genova, Marco Bucci, e l’assessore allo Sviluppo Economico, Marketing Territoriale e Turismo del Comune di Genova, Laura Gaggero.
Il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’assessore, Mattia Roggero, hanno approfondito gli aspetti di un accordo di collaborazione con la Città di Genova sui temi dello scalo ferroviario, del marketing territoriale e rilancio turistico e, non ultimo, sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

L’incontro operativo, avvenuto a seguito della firma di un protocollo d’intesa fra le due Città per condividere progetti comuni, è uno step importante per porre le basi di una fattiva collaborazione fra Amministrazioni con l’intento di sviluppare iniziative congiunte di marketing territoriale, sviluppo economico e turistico di area vasta.
Nel corso del nuovo anno saranno resi noti tutti i dettagli nell’ambito di una presentazione a palazzo Rosso con i vertici del Comune di Genova.

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Bambini bene comune

Ovada: L’Assessorato all’Istruzione del Comune di Ovada presenta una nuova iniziativa che si terrà nel nostro territorio nell’ambito del Progetto triennale “Alleanze Educative: Bambini bene comune”, che ha il Comune di Alessandria come soggetto capofila e vanta un esteso partenariato, tra cui il nostro Comune.

Il progetto è stato selezionato dall’Impresa Sociale Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, grazie al un Bando nazionale volto all’ampliamento e potenziamento dei servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Diverse e integrate le azioni in programma su Alessandria e provincia nell’arco di tre anni, grazie al contributo ottenuto, con interventi che intendono coinvolgere servizi e soggetti che a vario titolo e ruolo si rapportano ai bambini nella fascia 0-6 anni. Continua a leggere “Bambini bene comune”

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CHRISTMAS NIGHT, di Lia Tommi

Una serata dedicata ai Soci e agli Amici della Confcommercio della provincia di Alessandria per scambiarsi gli auguri per il Santo Natale, per rivivere insieme i momenti più importanti dell’attività associativa del 2019 e per celebrare tutti insieme le aziende familiari storiche con la consegna dei premi relativi all’iniziativa “Da Te … a Me”, che valorizza il patrimonio di saperi e di valori che i commercianti alessandrini si tramandano di generazione in generazione.
A seguire l’intervento “Il sorriso è l’anima del commercio” interpretato dall’attore comico Antonio Ornano.
La partecipazione è aperta ai Soci fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per partecipare occorre comunicare il proprio nominativo scrivendo all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@ascom.al.it oppure telefonando al numero 0131 314800.

Il 17 dicembre alle 19,45 a Palazzo Monferrato , ad Alessandria.

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Progetti Green Office

Le imprese della rete Alessandria Sustainability Lab presentano i progetti 2019 per il Welfare, Green Office e supporto alla Comunità: appuntamento martedì 10 dicembre in Camera di Commercio

Martedì 10 dicembre, ore 14.30 presso la sede di Camera di Commercio di Alessandria, si svolgerà il Forum conclusivo delle attività 2019 di Alessandria Sustainability Lab. Si tratta di un network-laboratorio di imprese del territorio alessandrino, impegnate a promuovere attività di confronto, dialogo e co-progettazione su temi di sostenibilità d’impresa e in attuazione dell’Agenda 2030 ONU e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Il Laboratorio, al suo secondo anno di attività, è composto attualmente da 8 imprese di varie dimensioni e di vari settori industriali: Amag spa, Aps srl, Cedacri Group spa, Centrale del Latte, Gruppo Franzosi, PPG Industries Italia spa, Roquette Italia spa, SandenVendo spa. Continua a leggere “Progetti Green Office”

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Seguendo un filo di seta

Novi Ligure: Seguendo un Filo di seta
Il basso Piemonte vivrà un fine settimana all’insegna dei sapori con la 24° edizione di Dolci Terre di Novi, in programma da venerdì 6 a domenica 8 dicembre. Un appuntamento che vede protagoniste le eccellenze eno-gastronomiche come: la focaccia novese, la farinata, il cioccolato i presidi slow food abbinati a vini, birra e distillati locali ma sarà anche, grazie al Distretto del Novese, occasione per scoprire il territorio.
In occasione della rassegna eno-gastronomica, il Distretto del Novese in collaborazione con Oneiros Incoming by Il Mondo di Valigia C&D Viaggi sas, ha messo a punto per domenica 8 dicembre un itinerario alla scoperta di Novi Ligure, filo conduttore di questo tour sarà il “Filo di seta”.
Il Novese, nella seconda metà dell’800, era un territorio particolarmente legato alla produzione della seta: nel 1840 sono censite a Novi Ligure ben 67 filande per la produzione del filato “bianco di Novi”, la fibra tessile più pregiata d’Europa, quotata addirittura alla borsa merci di Londra. Esse impiegavano 3340 operaie, producendo quasi trecento quintali di seta grezza all’anno (un chilogrammo di questo prezioso filato costava circa settanta lire, quasi due mesi e mezzo di paga di un’operaia di filanda). Continua a leggere “Seguendo un filo di seta”

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Restyling di via San Giacomo della Vittoria

Alessandria: Il restyling di via San Giacomo della Vittoria

Un nuovo volto per via San Giacomo della Vittoria con luci a led di ultima generazione e rifacimento della pavimentazione e un nuovo arredo urbano per rendere il centro di Alessandria, storica ‘culla’ del commercio di vicinato, ancora più attrattiva e accogliente. Un ulteriore tassello dell’azione che l’Amministrazione comunale di Alessandria sta portando avanti per valorizzare il proprio centro storico con la riqualificazione dei ‘luoghi del commercio’ per offrire nuove opportunità di sviluppo e di sostegno alle attività commerciali, anche in vista delle prossime Festività. Continua a leggere “Restyling di via San Giacomo della Vittoria”

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Aleramici in Sicilia

Continua la sinergia tra il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per il perfezionamento del documentario sugli “Aleramici in Sicilia”.

Il progetto “Aleramici in Sicilia” è di quelli ambiziosi, destinati a lasciare una traccia indelebile costituita da impegno, dedizione ed amore per la Storia e per il Territorio.
Ideato da Roberto Maestri, già presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e curato e prodotto da Fabrizio di Salvo, il progetto mira ad approfondire i legami storici tra gli Aleramici e la Sicilia, che risultano assai più complessi ed articolati rispetto a quanto potrebbe apparire ad una prima analisi superficiale.
Un grande lavoro, un work in progress reso possibile dall’impegno del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e dal contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
I collegamenti risalgono all’XI secolo, quando nobili, coloni, viticoltori e soldati provenienti dalla Marca Aleramica (comprendente le Langhe, il Monferrato e il Savonese), e piccole aree occidentali della Lombardia e dell’Emilia, raggiungono la Sicilia. Il processo migratorio assume particolare rilievo per la presenza degli esponenti di alcune importanti famiglie feudali Aleramiche: i del Vasto, gli Agliano, i Del Carretto, gli Incisa, oltre alla presenza, per esigenze militari e diplomatiche, dei Marchesi di Monferrato. Nel corso della seconda metà del XIV secolo si verificò un ulteriore flusso migratorio che coinvolse l’Alessandrino, il Tortonese e l’Oltrepò.
Venne così a formarsi un’isola linguistica Gallo-italica all’interno della Sicilia, definita come Sicilia lombarda o Lombardia siciliana, da cui derivano le espressioni, in uso ancora oggi, di “colonie lombarde di Sicilia”, “comuni lombardi di Sicilia” e “dialetti lombardi di Sicilia”.
Il progetto non intende limitarsi alla riscoperta e alla valorizzazione dei legami storici tra i territori, ma auspica di diventare anche un’opportunità per lo sviluppo di progetti in ambito turistico ed enogastronomico, in particolare riguardanti il vino ma non solo.
Le riprese hanno avuto luogo nel Monferrato ed in Sicilia, oltre a numerose scorribande in Normandia e Svevia, Parigi ed in alcune località della Germania.

Il progetto assume ormai un respiro europeo, che deve condurre alla creazione di una mappa, circostanziata e precisa, delle ramificazioni culturali dei nostri avi.

Nei prossimi mesi le riprese del documentario si sposteranno nuovamente nel Monferrato, culla e stazione di partenza di queste importanti migrazioni, per raccogliere nuovo materiale e renderlo fruibile ai Monferrini attraverso rappresentazioni in costume, filmati e convegni divulgativi, ancora una volta rese possibili dall’impegno del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Nell’immagine, un momento delle riprese, coordinate da Fabrizio Di Salvo, svolte in San Fratello (Messina)

La Presidente
Emiliana Conti

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Momenti di poesia. Esplorazione, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Esplorazione, di Stefania Pellegrini

Aggirarsi
tra cortili sconosciuti
con il piacere della scoperta
nell’ansia dello smarrimento.
Penetrare profondità
che l’essere nasconde.
Dove oceani turbolenti
assediano isole
cesellate sull’oro del sole
e minacciosa si fa l’onda
di correnti insidiose.
Ricercare l’essenza
che distingue
come barca solcato il mare
naviga rotte su viste
di un porto da esplorare.
In un difficile gioco d’incastri
l’attimo cerca
lo specchio dell’anima.

Stefania Pellegrini ©

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Bolero -4

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«Se te dice male nun è colpa mia, chiaro? Se nun me porti natre venti sacchi non té sforzà manco a venì». Mi avvertì con arroganza facendo ordine. «Queste non mentono». Si sistemò la parrucca fucsia scivolata di lato «C’ha ragione il giornale. Sei ‘na sciacquetta, tié!».
«Hai finito di farmi la morale? Presto il mondo saprà la verità. Domani è un altro giorno!». Enfatizzai con tono solenne, manco fossi stata Rossella O’Hara e le voltai le spalle uscendo.
«Il mondo s’è già accorto che sei ‘na sgualdrina alcolizzata». la sentii recriminare prima di raggiungere il portone. Avrei voluto rispondere a tono ma fui incapace di trovare una replica valida. Continua a leggere “Bolero -4”

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Bando case popolari

Casale Monferrato: Dopo cinque anni, da lunedì 9 dicembre si aprirà il bando per gli alloggi di edilizia sociale (case popolari)
Ci sarà tempo fino al 27 gennaio – Prenotazioni aperte all’Ufficio Casa

Come già annunciato, lunedì prossimo 9 dicembre, si aprirà ufficialmente il Bando di concorso per la formazione della graduatoria generale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale (le cosiddette Case popolari).
Dopo più di 5 anni, infatti, il Comune di Casale Monferrato ha deciso di bandire un nuovo avviso, aperto, così come previsto dalla Legge Regionale di riferimento, a chi è in possesso di una serie di requisiti, come ad esempio la residenza da almeno cinque anni sul territorio regionale, di cui almeno tre anni, anche non continuativi, a Casale Monferrato o in uno dei Comuni del suo ambito territoriale e avere un Isee inferiore ai 21.307,86 euro. Continua a leggere “Bando case popolari”

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Coppa Italia Serie C

“ C O P P A I T A L I A S E R I E C “
F A S E F I N A L E
QUARTI DI FINALE
Si riportano, a parziale modifica di cui al com. uff. n. 30/CIt del 28.11.2019, le gare dei Quarti di Finale in
programma nelle date e con gli orari di seguito riportati anche a ratifica delle richieste avanzate dalle
società interessate:
MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE 2019
ROBUR SIENA – TERNANA Ore 18.30
MERCOLEDÌ 18 DICEMBRE 2019
L.R. VICENZA – FERALPISALÒ Ore 20.00
PIACENZA – JUVENTUS U23 Ore 14.30
CATANZARO – CATANIA Ore 17.30

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Nei Quarti di Finale le gare si svolgeranno con gara unica a eliminazione diretta. Otterranno la
qualificazione al turno successivo le società che avranno segnato il maggior numero di reti.
In caso di parità nel numero di reti segnate al termine della gara, verranno disputati due tempi
supplementari della durata di 15 minuti ciascuno.
Perdurando la parità anche al termine dei due tempi supplementari, l’arbitro procederà a far eseguire i
tiri di rigore, con le modalità previste dal “Regolamento del Giuoco del Calcio”.

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Cinofilia: nuovo episodio della webserie, di Lia Tommi

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Nuovo episodio, il ventottesimo, della webserie targata Cia Alessandria “E il cane tornò all’ovile” dedicata al mondo dei cani da pastore in collaborazione all’allevatore associato Dario Capogrosso di Sarezzano, nel Tortonese.
Nell’ultima puntata, condotta da Capogrosso insieme all’addetta stampa Cia Genny Notarianni, si parla di riproduzione del cucciolo in un contesto naturale, con le differenze riscontrate anche a livello cognitivo.
Negli episodi precedenti: le caratteristiche del cane da guardiania, come toelettare un cucciolo, come fare se il cane mordicchia, il Pedigree, l’alimentazione, la cerca del tartufo, il cane in alpeggio e molto altro.
Commenta il presidente provinciale Gian Piero Ameglio: “La nostra webserie è un modo innovativo e molto efficace di fare comunicazione: i temi trattati in ciascuno episodio rispondono alle domande più frequenti cui è chiamato a rispondere Capogrosso. Con la tecnologia e la potenza dei social network gli episodi registrano decine di migliaia di visualizzazioni e la nostra Organizzazione utilizza anche questi canali per fare informazione, in modo giovane e interattivo”.
Tutti gli episodi sono visibili sul sito http://www.ciaal.it e sul canale Youtube “Cia Alessandria”, nella playlist dedicata “E il cane tornò all’ovile”.

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Momenti di poesia. Valzer di corpi di Grazia Denaro

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Nel bavero della notte

uno spicchio di luna,

prezioso brillante sfaccettato

si riflette sul tuo volto

accendendo il desiderio

che s’irradia nel petto.

 

Odi una melodia di violini

a risvegliare sensuali pensieri

e con fare lieve e sinuoso

percorri le scie

d’un morbido corpo voglioso.

 

Scivoli avida e in pochi istanti

le vostre labbra s’incollano con voluttà

squarciando lo scrigno di recondite fantasie

che inviano carezze fragranti

ai sensi accesi di malandrini pensieri.


Occhi negli occhi a mozzare il respiro!

 

Valzer di corpi nell’avida brama

a conquistare appigli d’intesa

in sinuosi giochi che inebriano i sensi

di fragranze olfattive che destano deliri

portando all’estasi finale

dell’atto subliminale…

 

@Grazia Denaro@

 

Bolero -8

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Fernanda mi riportò nel presente, richiamandomi da quel ricordo pieno di mistero; era come se la mente cercasse di dirmi qualcosa. Lei mi incalzava perché svelassi di me e Vasco, come se ci fosse una storia «Abitavo ai Prati. Una notte di settembre un tizio mi ha aggredito e ho visto lui venire a salvarmi». Un brivido corse per la spina dorsale, non c’era stato niente di romantico quella notte, mi sembrava di sentire ancora la corda attorno al collo. «Non mi ci vedo con uno di dieci anni in meno, in un’altra vita forse». Sospirai con lo sguardo annebbiato dall’alcol. «Ti dispiace?». Indicai il bicchiere vuoto, lei lo riempì soddisfatta. Il Loden mi avvicinò, voleva concludere l’affare proposto a Bonomi, gli passai le chiavi di Giuliana e seguì le istruzioni. Mi domandai cosa sarebbe successo se avesse riconosciuto Vasco. Se fossi stata ubriaca nessuno si sarebbe accorto che tremavo di paura.

«Guardala, non si regge in piedi, non la voglio qui. Il suo spettacolo l’ha già fatto per questa sera, buttala fuori». Sentii Marcello incalzare il buttafuori come fosse il padrone e Miguel raccolse le mie cose e mi aiutò a fare gli scalini.
«Ciao Miguel. Cos’ha? Sta male?». E riconobbi la voce. Girando la testa vidi i suoi ciuffi biondi uscire dal berretto di lana. Nell’atrio mi colpì il freddo gelido della notte, il barbone doveva aver trovato un altro riparo perché vidi le sue cianfrusaglie abbandonate.
«Vorrei accompagnarla a casa ma il capo dice che devo stare qui…». Mi drizzò perché mi reggessi da sola e io caddi di peso addosso all’altro.
«Ci penso io,» e assicurandosi che Miguel sentisse, proseguì «quanto hai bevuto Marina? Questa vita ti ucciderà». Mi mise le braccia intorno sollevandomi di peso.
«Sono già morta vent’anni fa». Confessai lucidamente una volta che Miguel se n’era andato. Ma la paura era rimasta e quando mi stese nel letto che non era il mio, piansi a dirotto, raccontandogli tutto.

«Devi trovarti un altro posto, qui non puoi stare, ma non ti voglio nemmeno là». Disse vestendosi il mattino dopo. «Quando capirà che fine ha fatto l’uomo con il loden, ti manderà a cercare e spero che non ti trovi o desidererai essere già morta». Ero certa che non scherzasse.
«Lo manderò al camposanto». Dissi giocando con la sua pistola.
«Non sto scherzando». Mi squadrò insofferente, «il suo amico è soprannominato Nino perché fa rima con cervellino ma il resto è enorme. E dammela! Non è un giocattolo». Spazientito infilò la pistola dentro il giubbotto rosso, poi si sedette sul letto per infilarsi le scarpe impolverate.
Mi alzai in ginocchio e lo abbracciai da dietro. Gli bisbigliai la mia idea all’orecchio e lui ascoltò attentamente. «Insegnami a sparare però». Voltò la testa guardandomi fisso negli occhi. Poi annuì. C’erano sabato e domenica da superare e da lunedì forse, forse potevo sperare.

Per raggiungere Circo Massimo attraversai il Ponte Palatino addobbato per il Natale imminente. Le lucine accese la mattina erano così pallide da mettermi più tristezza ancora. La fretta e la stanchezza di una notte insonne pesavano sulle gambe. Avevo avuto solo il tempo di farmi una doccia dopo che Marcello era uscito lasciandomi a disposizione la casa lussuosa e immensa. Aveva ricevuto una telefonata preoccupante, aveva detto. Sarebbe saltata qualche testa quella sera, aggiunse per ultimo. Il segno del manrovescio con l’anello gigante che mi aveva tirato, impaziente e sconfitto, quando mi ero rifiutata di togliermi la maschera, faceva male e il punto tra la guancia e la tempia si era annerito.
Entrai in radio coprendomi con la mano e nascondendo il viso sotto al berretto sportivo. Guardai la prima pagina del quotidiano e quasi svenni.

“Furto in casa di Tony Barento.
La regista: rubato solo copie senza valore”

Prestai attenzione intorno e mi accorsi di avere addosso gli occhi di tutti, scrollai le spalle e presi il cornetto con il cappuccino sul banco come se niente fosse. «Grazie per la colazione. Ascolto il radio giornale e vado in onda». Scappai in studio, avevo solo un minuto.
«Vi lascio con Astor Piazzolla, non dimenticatevi di Renato parking e… Buona domenica dalla vostra Marina». Chiusi, tolsi le cuffie e mi girai verso il corridoio. C’era troppa gente affollata davanti al vetro per essere una trasmissione domenicale, qualcuno venne spintonato e dovette spostarsi. Apparvero due agenti di polizia scuri in volto che mi fecero cenno di avvicinarmi.

Michela Santini

raggiodisoledotblog.wordpress.com

Il poeta Calzolaio

Luigi ed io abbiamo parlato a lungo di questi versi. Lui si è dichiarato ignorante e mi ha ascoltato. Il suo ascolto mi hai aiutato a rivivere quegli anni, a tuffarmici nuovamente palpitanti nella mia anima. E adesso, ascoltando questa sua lettura, mi è ancora più chiaro che quella ignoranza da lui dichiarata altro non è che delicatezza d’animo, umiltà di colui che tanto sente vibrare in sé la grandezza. Ascoltando il modo in cui Luigi legge (non soltanto questi versi, come gli ho già scritto e detto tante volte), si percepisce fin dentro il proprio animo quanta sia la sua sensibilità che gli permette di assumere su di sé gioia e dolore, ironia e amore, tutti i fermenti dell’animo umano, quelli gioiosi e quelli dolorosi.
Un grazie infinito 🙏🙏🙏💙💙💙

La comicità di Pio e Amedeo ad Alessandria

LA COMICITA’ DI PIO E AMEDEO CON
LA CLASSE NON E’ QUA
Venerdì 13 dicembre ore 21 Teatro Alessandrino, Extrateatro

Dissacranti, ironici e iconici, Pio e Amedeo portano in scena delle nuove gag ed esilaranti battute capaci di far ridere, ma anche riflettere. Non mancheranno i due personaggi che li hanno resi celebri in televisione con “Emigratis”, ospiti e sorprese speciali.

Continua anche la loro partecipazione al talent show di Canale 5, Amici di Maria de Filippi nella sua versione Celebrities, in onda dal 21 settembre 2019 in prima serata.

Pio D’Antini e Amedeo Grieco, in arte Pio e Amedeo, è il duo comico nato agli inizi del 2000. Nel 2004 il duo debutta in televisione sulla rete locale pugliese Telefoggia con la trasmissione “Occhio di Bue” e successivamente arrivano a Radionorba e Telenorba. Dopo una piccola parentesi su Rai2, passano a Mediaset collaborando prima con il laboratorio di Zelig e debuttando poi con “Le Iene” programma che li ha portati al successo grazie ai personaggi degli “Ultras dei Vip”.

Nel 2014 a dieci anni dal loro debutto, sono i protagonisti del road-movie “Amici come noi” prodotto da Taodue e distribuito da Medusa e sempre nello stesso anno recitano insieme a Vincenzo Salemme, Gigi Proietti e tanti altri nel film “E tu di che segno sei?” prodotto da Vanzina per la regia di Neri Parenti.

Nel 2016 sbarcano con “Emigratis” in onda su Italia Uno arrivato alla terza edizione, dove Pio e Amedeo sono i protagonisti assoluti insieme ai vip che prendono di mira. Non solo cinema, televisione e teatro, ma anche radio: Pio e Amedeo hanno condotto su Rtl102,5 il programma del venerdì notte “A disposizione” e il live “Sala ricevimenti” oltre a molte dirette per eventi speciali. Nel 2018 il duo ha girato l’Italia con lo spettacolo “Tutto fa Broadway” registrando tutto esaurito e chiudendo con il loro debutto al Mediolanum Forum di Assago.

Nel 2019 Pio e Amedeo salgono sul palco dell’Ariston come ospiti del sessantanovesimo Festival di Sanremo e subito dopo al programma di Mara De Filippi “C’è posta per te” coinvolgendo il campione Mario Balotelli in una gag in stile Emigratis. Da settembre 2019 Pio e Amedeo si esibiscono con il loro nuovo spettacolo “La Classe non è qua”, anche all’Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina. Sempre da settembre 2019 sono ospiti fissi di Amici Celebrities, programma condotto da Maria de Filippi su Canale 5.

Una serata tutta da ridere al Teatro Alessandrino, con questo duo davvero fuori dagli schemi!

Info, prenotazioni e organizzazione: Gruppo Anteprima Tel. 0131 250600 (Piazza Garibaldi 40, Alessandria) oppure biglietti su http://www.ticketone.it

I provinciali al Teatro di Gavi

I PROVINCIALI, PER RACCONTARE SOGNI E VITA IN UNA CITTA’ COME TANTE

SABATO 14 DICEMBRE 2019, ORE 21

Sabato 14 Dicembre al Teatro Civico di Gavi va in scena una delle produzioni dell’Associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo I PROVINCIALI – ballate per inguaribili ottimisti, un viaggio fatto di musica e parole che racconta una storia “di ordinaria follia”, che accade in un giorno qualunque, in una città qualunque, dalla quale sembra impossibile poter fuggire.
Protagonisti di questo racconto la musica di un artista arquatese, PAOLO TOSO (chitarra e voce), accompagnato da MAURIZIO FOCANTE (contrabbasso elettrico) e ALBERTO BIANCHI (batteria), moderni menestrelli di questa storia, narrata con voce giovane e fresca da SIMONE GUARINO e MARTA BORILLE. Testo e regia sono di Enzo Ventriglia
L’ironico racconto ha i sapori e i colori di una città sonnolenta e addormentata, una di quelle città di provincia dove non accade mai niente. Un ragazzo torna a vivere coi suoi dopo una carriera fallita nella grande città. Qui rincontra Caterina, il primo amore, che invece non ha mai avuto il coraggio di andarsene ed è finita a lavorare come cameriera nell’unico bar del paese. I due tornano a parlarsi dopo lungo tempo, scoprendosi diversi e disillusi. Tra ricordi d’infanzia, personaggi grotteschi e ambizioni frustrate, i due si ritrovano complici involontari di un gesto folle ma eroico, che li condurrà al termine di questo viaggio di ritorno.
La loro narrazione è accompagnata dalle canzoni “provinciali” del musicista arquatese Paolo Toso, classe 1968, che milita a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in varie formazioni di rock italiano e new wave, consolidando così una vasta esperienza live. Nel 1995 approda in studio con il progetto Neogrigio, con il quale vince Rock Targato Italia, successo grazie al quale viene inserito in una compilation con Marlene Kuntz, Scisma, Ligabue. Negli ultimi anni pubblica il singolo “Il principe dei matti” e l’Ep L’uomo a una dimensione. Nel 2010 e nel 2012 pubblica due album che, soprattutto grazie al tam tam online ottengono un ottimo riscontro di vendite: Poche parole di conforto e Ballate per inguaribili ottimisti, dai quali sono tratti i brani dello spettacolo I PROVINCIALI.
La stagione del Teatro Civico di Gavi è realizzata da Commedia Community con il sostegno del Comune di Gavi, della Fondazione Piemonte dal Vivo e della Fondazione CRT, in collaborazione con l’Associazione degli Esercenti gaviesi e il Distretto del Novese.
Biglietti: € 10 POSTO UNICO. Apertura biglietteria ore 20 presso il Teatro Civico di Gavi, Via Garibaldi 44. Inizio spettacolo ore 21.

Per prenotazioni, prevendita e acquisto biglietti:
Comune di Gavi tel. 0143- 642913
Teatro della Juta: mob.345-0604219 o teatrodellajuta@gmail.com;
http://www.teatrodigavi.it; teatrodellajuta.it.

Racconto: Il presepe di altri tempi, di Stefania Pellegrini

Racconto: Il presepe di altri tempi, di Stefania Pellegrini

Si avvicinano le feste di Natale, il calendario indica che mancano quindici giorni al 25 Dicembre, Marisa realizza e, in un’altalena di emozioni alle quali non vuole trovare il nome, viene colta da un’improvviso spaesamento. Conosce bene quello stato d’animo, lei sa cosa significa. Adesso sentirà la ferita bruciare, quella sempre presente, a volte meno dolente, insomma la ferita viva, che fatica a cicatrizzare. Ormai quello è lo stato, il clima che la coglie negli ultimi anni, quando si avvicinano le feste di Natale.

Fino a quel momento Marisa ha ignorato le vetrine luccicanti, il grande abete luminoso sulla piazza, le prime resse ai grandi magazzini, continuando a vivere nello squallido grigiore di tutti i giorni. Si sentiva al sicuro, protetta dalla patina della sua indifferenza, ma ora… ora eccolo, il riacutizzarsi del vecchio, solito dolore, quello forte che pare lacerarle con stilettate il cuore. Lei, l’albero in casa non lo fa più da cinque anni, dal quel giorno in cui il Natale le ha portato via ciò che aveva di più caro. Da quel momento si è spenta dentro, lascia che il mondo le giri attorno, senza più prendervene parte. Marisa non ha nessuna voglia di festeggiare, le è rimasto così poco, a volte, come in quei giorni, pensa di non aver più niente.
Si sarebbe affievolito il dolore, sarebbe riuscita a sanare il grigio, il vuoto, il silenzio laceranti? Forse un giorno. Ha due figli grandi che le vogliono bene e ce la mettono tutta per farla sentire meno sola, però vivono ormai fuori casa, e hanno ben la loro vita, a lei, invece, qualcosa si era rotto dentro per sempre. Come spiegarlo a loro, se a volte neanche lei riesce a capirsi.

Quant’è che non si guarda allo specchio, per leggersi anche un po’ meglio dentro? Quanto tempo è che non si compra un abito nuovo? Ormai ne ha perso il conto. Marisa si sente impotente, sa di non poter portare più indietro le lancette dell’orologio e questo la disorienta, la fa sentire vuota… E adesso è lì a piangersi addosso, e come ogni anno da quel giorno… sempre gli stessi pensieri, sempre lo stesso desiderio: saltare le feste, chiudere gli occhi e risvegliarsi al sette Gennaio. Invece è costretta a fare i conti con il vecchio sordo dolore che si presenta alla porta della sua anima. Inutile, Marisa vorrebbe non aprire, ma non ci riesce, i pensieri si fanno ritornello assillante, logorante… e lui il prepotente si sveglia e non le dà tregua. Anche il tempo si è fermato, ogni cosa la riporta ad allora. Gli oggetti nella casa, alcuni sono ancora lì nella stessa posizione, la faccia stanca e polverosa, caduti in disuso, un po’ come quella soffitta chiusa che deve decidersi a rassettare, per gettare via un po’ di roba e fare spazio. I figli si sono offerti di aiutarla, più volte, ma Marisa non si sente pronta e tergiversa sempre.
Fino ad oggi, quando qualcosa in lei le fa trovare la forza e sale in quel sottotetto che i ragni hanno ormai adottato come casa e la polvere poggia sovrastando ogni cosa con un pulviscolo grigio e spesso. Sale le scale e si ferma sulla porta. Aspetta, aspetta che qualcosa in lei le dica di andare avanti: il silenzio incombe sovrano sovrapponendosi all’attesa… il cuore non parla… si limita ad ascoltare. Entra!
Quante cose sono state ammassate lì, ogni oggetto potrebbe raccontarle una storia, di alcuni non ricordava neanche più l’esistenza. Anni e anni di passato sono poggiati, abbandonati e aspettano solo di essere ritrovati.

In fondo, in un angolo, riconosce un vecchio bauletto in legno. Che ci sarà dentro, chissà quando è stato comprato? Probabilmente dopo la nascita dei ragazzi per riporci i giocattoli, Marisa non ricorda. Lo apre e prende a rovistare: carte, disegni, un contenitore di matite, dei piccoli raccoglitori…. Si avvicina un piccolo sgabello e si siede, poi prende su dei fogli e ne soffia via la polvere. Sono stampati di piccoli racconti, incuriosita si mette a leggere. Non li ha mai visti in giro per casa, forse sono di Alba, a lei piaceva molto scrivere quando andava a scuola…

Una luce prepotente la distrae dal groviglio di ricordi, strana per quel giorno di Dicembre, penetra dal lucernaio come lamina sottile, intensa e va a posarsi su un tavolaccio in legno, che entrando non ha notato. Attratta dal raggio luminoso Marisa si dirige in quella direzione, la luce cade proprio su una figura di legno scolpita: un piccolo pastore dai tratti ancora abbozzati. E’ un attimo, poi la luce si affievolisce e si uniforma.
A Luigi piaceva scolpire i personaggi del presepe, ne aveva creati tanti in quegli anni. A volte li regalava a degli amici, ma i più li teneva per sé per il grande presepe che ogni anno preparava con grande cura. Quell’anno, di cinque anni prima, non ne aveva avuto il tempo e tutto era rimasto lì, abbandonato tra trucioli e scalpelli, proprio come l’aveva lasciato lui l’ultima volta.
Marisa prende la statuetta, la gira tra le mani, l’odore del legno sembra essersi assopito dentro, ma è bella, bella nella sua incompletezza e… prende a ricordare… Ricorda con nostalgia i Natali ormai lontani al tepore della legna che schioppettava nel caminetto, l’allegria dei ragazzi intorno al presepe, ogni anno sempre diverso, e arricchito di nuovi personaggi.

Erano belli quei Natali, dal sapore di una volta, che avevano il potere di farla tornare un po’ bambina, e ricordarle l’odore dei cappelletti in brodo della nonna, le lasagne gustose della madre e tanta, tanta spensierata allegria. Si perde in quei ricordi, si lascia trasportare lontano al tempo dell’infanzia, ai giorni felici. Le immagini acquistano sapore nuovo, gradevole, di inaspettata riscoperta. Un odore acuto di resina d’abete fresco sembra avvolgerla in quell’istante… vestire la nostalgia di luce nuova. Una dolcezza sale… un tepore prende a pervaderla tutta, si posa sul cuore.
Chiama i figli. D’improvviso, sente il bisogno di udire quelle voci, di parlare con loro. Alba non è a lavoro e le risponde subito, un po’ preoccupata, forse le accaduto qualcosa? “No, le risponde Marisa, domani è sabato… che ne dici se andassimo in montagna a raccogliere un po’ di muschio per il presepe?”

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI RISERVATI

Il tempo del patriottismo

Appunti Alessandrini

Agostino Pietrasanta

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Credo sia inutile spendere parole per descrivere il desolante panorama offerto dalla politica. Che rispecchia però il paese reale. Questo bisogna onestamente ammettere. Difficile per una nazione malata non produrre una politica guasta. Intendo dire che la mancanza di cultura, di senso civico, di etica sociale costituiscono, a mio avviso, tratti ormai acquisiti della nostra mentalità. Da decenni. Anzi, da mezzo secolo.

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Fratellanza tra le nazioni

– Al Museo della Gambarina sfilano I bambini di diverse nazioni in abiti tradizionali. C’è anche una rappresentanza di Alessandria con la sua bandiera. I saluti delle delegazioni straniere e del Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico Piercarlo FabbioUn nutrito gruppo di bambini di diverse nazionalità, in abiti tradizionali dei loro Paesi e con le bandiere multicolori dei loro Stati hanno sfilato, venerdì 6 dicembre, al Museo della Gambarina a fianco di quella stupefacente rassegna che è costituita dall’Arco Vita e che ripropone i passaggi più salienti della vita rurale tra Ottocento e Novecento.
L’evento si è svolto in collaborazione tra gli Amici del Museo della Gambarina, il centro Giovani e Radio BBSI. I bambini, preparati da Olga Bolshakova Accardo, avrebbero poi partecipato allo spettacolo annuale “Piccola Diva Nel Mondo delle Fiabe” che si è svolto all’Auditorium San Baudolino, in via Bonardi il 7 dicembre sera.
Al Museo erano presenti i portabandiera di Russia, Romania, Lituania, Estonia ed Italia. Sorpresa: anche la bandiera della città di Alessandria è passata in rassegna. Infatti, tra i componenti in abiti tradizionali, vi erano anche vestiti appositamente preparati dalla signora Luciana del Museo, che riproducevano l’abbigliamento dei nostri contadini, una sorta di ricordo della leggenda di Gagliaudo e dei suoi compaesani.
Non a caso, come omaggio di accoglienza, le giovani alessandrine, hanno recitato alcune poesie in lingua italiana di Giovanni Rapetti proprio dedicate al Museo, ai suoi personaggi e ai suoi oggetti. Si deve alla Presidente, la Maestra Elena Garneri, la riscoperta di questi componimenti di un poeta che in vita è stato molto legato al Museo della Gambarina.
Scambio di saluti tra il Museo e la capo delegazione estera Tatjana Sausnitis, estone, Presidente di numerosi festival e produttrice del Festival Max Moda a Tallin. Le sue parole, dedicate ad Alessandria, sono state particolarmente significative: “Da qualche anno veniamo in Alessandria con i nostri bambini e le loro famiglie. Alessandria è una città solare e così i suoi abitanti. Ci troviamo sempre benissimo qui”. Per il Museo della Gambarina ha parlato il Presidente del Comitato Tecnico-scientifico, Piercarlo Fabbio, che ha ricordato come “i colori delle vostre bandiere si sciolgono in un arcobaleno di uguaglianza e di fratellanza, che sono gli strumenti con i quali il Museo ed Alessandria accoglie quotidianamente decine di persone tra le proprie mura. Ma oggi è importante che tra le vostre bandiere vi sia anche quella della Città di Alessandria, che dimostra l’affetto e la disponibilità allo scambio, alle relazioni, alla scoperta delle differenze culturali, anche se siamo consapevoli che nel mondo esista una sola razza: la razza umana”. Ha tradotto e ha prestato la propria assistenza Ksenia Chernousova.
Servizio fotografico: Christian La Greca.

RITRATTI POETICI: SIS LAV

Sis Lav durante una delle puntate del programma culturale internazionale “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, foto: Umberto Barbera, 2019

SIS LAV nasce a Milano. Dal 1988 al 2003 vive a Berlino, assiste alla caduta del muro nel 1989 e si laurea in Storia dell’Arte e Italiano alla Freie Universität nel 1998. In quegli anni scrive poesie e racconti in tedesco che successivamente autotraduce in italiano. Nel 2003 si trasferisce in Africa e dopo un anno, suo malgrado, rientra in Italia. Da quest’intensa esperienza nasce “MY WIFE – la moglie di tutti, una storia vera”, suo primo libro autobiografico che racconta una storia d’amore, d’immigrazione e d’integrazione “al contrario”, dall’Europa al Continente Nero. Pubblicato nel 2014 dalla casa editrice Modu Modu, “MY WIFE” deambula sotto braccio ai venditori di libri per le città e le spiagge di tutt’Italia. Nel 2018 i racconti, “Angeli Metropolitani” e “La Farfalla”, vengono scelti per l’antologia “Sguardi di Donne” a cura di Silvana Ceruti, ed. La Vita Felice. Nel 2019 la poesia “La Riscossa dello Stivale” è inserita nell’antologia “Poesia sugli Stivali” a cura di Paola Zan, Overview Editore. Partecipa con poesie in italiano/tedesco al Librorivista Internazionale di Poesia TAM TAM BUM BUM nella sezione curata da Antje Stehn.
Scrive poesie, racconti e favole per bambini e prende parte a eventi poetici internazionali.
Ama confezionare i suoi scritti, che rilega e decora a mano uno ad uno, trasformandoli in piccoli scrigni letterari.

ALCUNE POESIE SCELTE

Leonessa – Regina della Savana

Leonessa,
grande Guerriera,
la vastità della savana
non ti spaventa,
gli abissi della notte
non ti incutono
alcun timore.

Maestosa,
regale e fiera,
sai aspettare
e agire
nel qui ed ora sincronico.
Accudisci i tuoi cuccioli
e il branco intero
con cura
e determinazione
affinché nessuno
vada perduto.

Il tuo compagno
è forte e leale,
insieme
siete sole fuso
in un abbraccio
senza fine.

Libertà – Freedom – Freiheit – Liberté – Libertad – Wolność

Libertà di essere
chi si è Veramente
quando il nostro io
si unisce al nostro d-io
insito dentro di noi
che è connessione Armonica
con ogni chi, con ogni cosa
con ogni qui, con ogni ora
Sincronicamente allineati.
Libertà di avere tempo
per ciò che amiamo Fare
per ciò che amiamo Creare
per poi condividerlo
con chi ci sta vicino, con chi ci sta intorno
con chi ci sta lontano
perché la condivisione, così come la libertà,
è un’onda che ci unisce al tutto
senza tempo e senza posa.
Libertà di vivere
dove ci porta il cuore
dove si vuole e dove si può Vivere
senza la paura di non sopravvivere
dove gli esseri umani valgono
dove le donne si rispettano
dove i bambini sviluppano i loro talenti
in adulti coscienti
della loro missione Planetaria

LA FORZA DELLA PAROLA E IL POTERE DEL SILENZIO

Danzando con le rondini
sfreccianti all’imbrunire
apparentemente senza direzione alcuna
come le parole
vagano di bocca in bocca e si intrecciano
in un volteggio infinito
di significati molteplici
contraddittori, oppositori a volte
nei migliori dei casi
unificanti, vivificanti e ispiranti
quelle sono le parole da porre nel cuore, giacché sono vere
affinché siano guida di voli e danze, future e immediate
quindi sii pronto nell’ascolto e lento nella risposta.

Il Silenzio
magica forza del Bosco, del Mare
dell’Aria e della Natura tutta
per noi, nella nostra testa
il Silenzio val più di 1000 parole
se sai, rispondi al tuo prossimo,
se no, la mano sia sulla tua bocca;
le relazioni si riconoscono
dalla piacevolezza dei silenzi condivisi
meta e miraggio a volte
degni compagni di vita, sempre
giacché è nel Silenzio
che nasce la Parola della Creazione.

Tutti i diritti riservati all’autrice

Artigianalmente Natale di Cristina Saracano

Barbara Grilli si diletta a realizzare oggetti artistici di vario tipo: decorazioni e biglietti natalizi, animaletti, portachiavi, braccialetti e molto altro, utilizzando carta, stoffa e pannolenci.

Per un regalo di Natale originale e unico, per un piccolo pensiero, non esitate a contattarla, 3296394569.

Barbara esporrà ai mercatini di Predosa (Al) il 14 e 15 dicembre.

Non mancate!

RICEVUTA

Alexandra Bastari

Ancora un po’ di istanti
in questo limbo
che fa illudere
futuri grandi getti, scrosci
di vita rovente.
Presto suggeristi
di salutare i vecchi passi audaci
perché ti riempio solo di parole:
accettarlo è il lusso
di un contabile onesto
e ora seduto al tavolo
ti vedo leggere sullo scontrino
che hai sborsato parecchio tempo
e il possesso della tua compera
è solo friabile e tanto giovane.

(13 settembre 2019)

Alexandra Bastari

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IL VESTITO VERDE

Alexandra Bastari

Ho rimesso nell’armadio
il vestito verde con cui
ti sono venuta a trovare
appeso in piedi, disteso
non piegato
assediato ancora dalle tue forme.

È un geroglifico che dovrò
invitare ad uscire altre volte
forzarlo, magari
un cane che si tira per il guinzaglio
per macchiarsi la reputazione
e l’immagine e l’incarnato
d’infanzia.

L’irriverente verità
sta nella preziosità con cui mi curo
per disobbedire alle regole
della vecchia donna esangue
e bianca
accasata nel mio usuale riserbo
che per te, oggi
ha messo un vestito verde.

(11 luglio 2019)

Alexandra Bastari

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LA VITTORIA DEI PROCI

Alexandra Bastari

Questa sedia è stanca di aspettare
il suo compagno;
su questa sedia ora siedono a intervalli
di una quinta e l’altra
attori profumatamente compensati
con oro e incenso per la loro stazza
di contrappeso.

Alla primalba stridono i gabbiani sulla banchina,
attraccano le reti dei pescatori
e mai che sia tua l’ombra sul molo!
[…]
Non torni più a casa?

Qui Penelope non ha più matasse
per sbrigliare i fili per te:
un po’ di coraggio, un ultimo intreccio
– germoglia a malincuore l’azione finale
e la tela si compie.

(08 luglio 2019)

Alexandra Bastari

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IL GIORNO CHE MI HAI DETTO

Alexandra Bastari

Il giorno che mi hai detto -ti amo
era una domenica di paese
le voci abitavano vestiti di lana
il sole mangiava frittelle di riso.
Tu non c’entri nulla
nel mio sussulto zittissimo
nel suono desto della mia cecità.
Trattengo con gelosia un certo riscatto
e a parte quella paura
piantata nel palmo al momento
ora mi spoglio di qualche anno,
rientro a casa con ciabatte
sempre nuove e pulite.

(Bologna, 13 novembre 2019)

Alexandra Bastari

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Bolero -7

Riemersi dal ricordo sentendo l’applauso mescolato alle parole sconce; avevo raggiunto il palco come un automa appena giunto il turno di Bolero. Il mio striptease incantava, il locale era strapieno. La maschera in pizzo nera mi rendeva irriconoscibile e avevo coperto anche il tatuaggio; ballavo accorciando lentamente l’abito all’uncinetto mentre Miguel raccoglieva il gomitolo dietro le quinte. Il Tango di Astor Piazzolla rendeva meno traumatica la mia esibizione. L’unico pensiero positivo era lo spettacolo del giovedì sera, ma fino a che non avessi ottenuto la mia ricompensa, non potevo svelare la mia identità

“L’Erotic Dance del Costante Show fa schizzare l’audience. Tutti pazzi per la misteriosa Tattoo e il suo cuore alato”
Massimo chiamò andando su tutte le furie, gli dava fastidio non avere avuto lui l’idea. Naturalmente mi aveva riconosciuto. «Da quando Sandro Roberti è stato pestato, Tony ha una certa reticenza a imporsi. Potresti tornare, mascherata, ovvio». Ovvio, lui doveva sempre pararsi il culo. Lo sentii deglutire, dedussi fosse un nuovo tic, poi riprese tentennando «Aldo ha visto il figlio di Sandro che ti seguiva. Adesso sta con un’americana, poraccia, fa domande a tutti per scoprire chi ha ridotto il padre in quel modo, lasciandolo più morto che vivo al Testaccio». Lo mandai al diavolo e mi gustai l’articolo. Se il giornalista avesse saputo dove mi aveva scovato Costante, i toni sarebbero stati gli opposti. Non certo inneggianti alla mia bellezza e bravura, ma ributtanti e associati alla fogna in cui vivevo.
La sera dopo scesi fino al decimo scalino e raccolsi la busta. Dentro c’erano le informazioni da passare al Re di Roma, obbligandomi ad accettare tutte le sue condizioni. Sapevo già fin dall’inizio quali erano i rischi ma cominciavo ad avere dei dubbi. Indossai una vestaglia e senza togliermi la maschera scesi giù dal palco. Miguel lasciò libera la poltroncina del privè. «Ti presento il signor Bonomi, ci teneva a conoscerti. È un nuovo cliente, oltre che investitore». Mi colpì la fossetta sul mento e la zazzera di capelli neri, al suo fianco riconobbi il tizio con il loden e mi si gelò il sangue. Salutai comportandomi in modo naturale.
«La prego,» mi strinse la mano fredda e vidi sotto al polsino un Rolex originale, «mi chiami Marcello. Bellissimo spettacolo il suo, diverso dallo schifo che vedo sempre», lo sguardo non aveva niente di cordiale, «posso fare qualcosa per lei? Non faccia complimenti». Gesticolava poco, il Loden a fianco gli sussurrò qualcosa.
«A dire il vero… si». Mi morsi un labbro e decisi che era il momento giusto. «Ho un amico che vuole farle una proposta e io sono il suo premio». A quel punto non potevo più tornare indietro.

«Tu jli piasci, sai?» Fernanda smise di mescolare le carte dei tarocchi e le posò coperte sul banco, guardai Marcello di sottecchi seduto al tavolo con Miguel e il Loden. «Al biondino, entiendo». Sollevai la testa per guardarla in faccia e lei mi fissò solo un momento, sembrava gelosa. «Svolta la carta… uuuuh! L’inamorado! Forsa, racontame come ve siete conosciuti». Mi versò un altro bicchierino di irish cream per convincermi.

Cercai di rilassarmi distraendomi e mi venne in mente quella sera… Dal garage in dieci minuti ero in piazza Calisto. Camminavo di fretta per attraversarla, superando le strisce illuminate dalla luce delle finestre intorno che si alternavano a quelle immerse nell’ombra inquietante. Sentivo alle mie spalle, fuori dal bar, lo schiamazzo del gruppo affollato di pregiudicati. Un tizio incappucciato puntandomi un coltello, mi si parò davanti e sobbalzai terrorizzata, coprendomi d’istinto il viso e l’addome con le mani. Un secondo dopo un giovane apparso al suo fianco, gli diede un calcio gettandolo a terra.
«Tutto bene signorina?». Domandò avvicinandosi mentre l’altro fuggiva verso il bar. Ero pietrificata dalla paura. Risposi che stavo bene, stringendomi ansimante le braccia alla vita e cercando sostegno ad un muro. Si offrì di accompagnarmi e uscì dal punto in ombra. Era un bel biondino, con un piumino rosso e i jeans. Notai che ai piedi aveva un paio di Converse nuove. Mi bastava raggiungere il Vicolo della Cisterna così mi avviai, in principio insicura e poi decisa. Mi sorprese affiancandomi fino al palazzo dietro alla fontana. Il barbone ancora non aveva scoperto la nuova tana. Schiacciai il pulsante. Entrai e lui non mi parve sorpreso.

Michela Santini

raggiodisoledotblog.wordpress.com

Gioielli Rubati 68: Franca Alaimo – Paola Renzetti – Luca Yok Parenti – Daniela Cerrato – Giancarlo Stoccoro – Francesca Tuscano – Alexandra Bastari – Andrea Magno.

almerighi

Dopo,
il vuoto interstellare,
il silenzio assoluto.

Dio non ha voce.

“Dio mi meraviglia sempre
Non posso accettarlo,
Non posso rifiutarlo”,
scrive Bloom.

Dio!

La gatta gioca in cucina
con un frammento di guscio
di noce, assorta
nella sua piccola gioia.

di Franca Alaimo, qui:
https://www.facebook.com/franca.alaimo.96?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARBtChiZ7f1RZH4rZPezGaa88Aco_TDpwW1ZePEaogtpdPE_yUM5IeLQdgLj4R-xOwdUdzyjzO3PF3ti&hc_ref=ARS82DFQVYmfP8gSpR1S1DyyTAwMlYWTbXkFYAbUCcItkw8xnDgsBX44b4_MQxiHdQ8&fref=nf

*

Novecento

Come uscirne?

Pianto, rimorsi, civiltà
di indimenticate
avanguardie.

E la svolta, di nuovo
nel buio.

Palo e ombra
non si dissociano, mai.

Non si trova niente, niente
al di fuori di questa storia umana
globale, lo sai.

Avanza l’avvenire,
assolata libertà
vola mutila
e canta.

Un miracolo la poesia
non spenga le voci.

di Paola Renzetti, qui:
https://primadeitastisulcuore.wordpress.com/2019/09/18/novecento/

*

claque

mai avuto claque ma ho ascoltato molto bach
temperato e temerario a cappella cantavo
sulle note sue. tentavo l’arcano delle armonie
legate dagli intervalli di quinte e dietro
tutta la mia selvaggia passione per le pause
quando la musica cede al silenzio…

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Sardine

Appunti Alessandrini

Gianni Castagnello

Risultati immagini per sardine alessandria

Il movimento delle “Sardine”  incontra un crescente successo. Più di ventimila persone si sono ritrovate domenica primo dicembre a Milano in piazza Duomo, nonostante la pioggia; erano diecimila il giorno prima a Firenze (molti di più secondo gli organizzatori) e a Napoli. Il sei dicembre sono arrivate con successo anche ad Alessandria, in piazza Marconi. La formula del raduno fisico, in piazza,  senza simboli politici,  per essere in tanti, a rivendicare i principi costitutivi della convivenza democratica, sta richiamando la partecipazione  e l’entusiasmo di tante persone diverse per età, cultura e condizione sociale.

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Omero Antonutti e Antonello Falqui: un palcoscenico e un teleschermo perduti …

Appunti Alessandrini

Nuccio Lodato

anfa.png

Due scomparse susseguitesi di poche settimane nel mondo dello spettacolo italiano, quelle dell’attore e del regista, apparentemente distanti e non connesse: i due percorsi personali non si sono mai incrociati. Ma che in realtà presentano un risvolto comune, perché conducono entrambe a riflettere su realtà così qualitativamente intense (nel cinema, nel teatro e nella televisione) di cui si viene rapidamente perdendo tanto la diretta esperienza che la conseguente memoria.

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Atomoi

Memorabilia

Ho letto Kant

“il cielo stellato sopra di me

la legge morale

dentro di”…te

e poi c’era Hegel,

causa finale

ma non efficiente,

perché è diverso, diceva,

e per capire bisogna sapere

cosa accade dopo

di me che divento

altro da (te)

e che ritorno dentro di me

e poi…? E poi vaffanculo,

infatti non era nemmeno così.

Abbiamo solo mescolato i semi

delle anime anime nostre

e non siamo lo Sfero

e nemmeno il Nous.

Siamo solo a-tomoi,

indivisibilmente democritei

in un mondo chiamato

Iperuranio.

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Niente da dire

Memorabilia

Non ho più niente da dire

a mia discolpa,

accetto la fine

come un inizio.

Troverò un modo

di vivere oltre le nostre parole,

di cantare un’altra canzone

che non sia la nostra.

Fingerò che non siamo stati,

come se io non fossi io

e tu non fossi tu,

come non ci fossimo mai feriti

e curati con le stesse mani.

Sorriderò dei nostri anni,

qualcuno dice i migliori,

e di ogni prima volta,

che non è mai la più bella.

Ti sentirò ancora addosso

come nell’abbraccio

che ci dovevamo,

ti sentirò ancora in gola

come quelle parole

che ho sepolto laggiù.

“Ci vediamo domani”

e non eravamo già più.

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Come la pioggia.

Memorabilia

Come la pioggia di Londra

ti accarezza e non ti bagna,

io ti sfioro i capelli

e non ti spettino i pensieri.

Lontana

ti guardo e ti proteggo

come la luna

amica degli amanti

nudi in mezzo ai boschi,

nemica dei fedeli

che contano i minuti.

Tornerà si dicono

nelle notti dove il sonno

si consuma nell’attesa,

e tornerai mi dico

quando la luna sarà amica

anche di quelli come me.

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L’arpa di Sara Terzano al conservatorio di Alessandria

L’arpa di Sara Terzano in Concerto al Conservatorio di Alessandria racconta Leonardo Da Vinci musicista

Un concerto d’arpa per scoprire Leonardo Da Vinci musicista e inventore di strumenti musicali: Sara Terzano, arpista e compositrice, racconta in musica un lato poco conosciuto del poliedrico artista del Rinascimento celebrato in tutto il mondo come genio universale.
Con “Note d’arpa su Leonardo” (Auditorium del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Mercoledì 11 Dicembre alle ore 17 ingresso libero e gratuito) in occasione de “I Mercoledì del Conservatorio”, stagione del Conservatorio di Musica “A Vivaldi” di Alessandria giunta alla diciottesima edizione, Sara Terzano ridipingerà con l’arpa il ritratto di un inedito Leonardo musicista, compositore, inventore di strumenti musicali e scenografo attraverso un repertorio ricercato ad hoc.
Oltre a suonare brani rinascimentali e pagine dal repertorio originale sull’arpa celtica e moderna alternando brani antichi con pagine di Gabriel Fauré, François Joseph Naderman, Felix Godefroid e Nino Rota, l’arpista improvviserà sui rebus musicali di Leonardo rendendo il concerto unico e irripetibile. A corollario del concerto saranno proiettate le immagini delle opere di Leonardo Da Vinci legate al tema della musica e della scenografia, indagando anche l’ispirazione tratta dalla natura e dal paesaggio e la capacità di tradurre in segni e suoni i ritratti dei personaggi dell’epoca.
L’arpista Sara Terzano, concertista e compositrice, è docente titolare della cattedra di Arpa del Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria; solista del Gruppo Cameristico Alchimea, attinge anche dalla sua formazione da architetto per portare avanti l’originale percorso alla scoperta del dialogo tra le diverse espressioni artistiche. In particolare, partendo dal connubio tra la musica e l’architettura, l’arpista ama creare programmi e repertori ricchi di fascino e suggestioni spesso realizzati in contesti di rilevanza storica e architettonica. Tra i diversi percorsi, Sara Terzano ha presentato anche ad Alessandria il Seminario – Concerto in più appuntamenti “Musica – La Voce delle Arti”, itinerario alla scoperta del dialogo tra l’arte dei suoni e le diverse espressioni della creatività coinvolgendo inoltre le Scuole e gli allievi del Conservatorio stesso.
Ad introdurre il concerto il Duo di saxofoni “Osmosi” formato da Gloria Passoni e Lorenzo Cucchi suonerà il “Konzerstück” di Paul Hindemith, autore di una celebre sonata per arpa.
Il concerto è realizzato in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: per il Museo Sara Terzano mette in scena da anni lezioni-concerto e laboratori didattici nelle Scuole, nella sede del Museo stesso e al Cinema Ambrosio di Torino e cura e realizza i corsi d’aggiornamento sotto forma di concerto su Leonardo da Vinci per i docenti del Piemonte.
Con questo viaggio condotto dall’arpa nel mondo di Leonardo Da Vinci si vuole celebrare anche l’estro e la creatività che sono la scintilla di ogni gesto artistico e musicale.
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Mercoledi’ 11 DICEMBRE 2019
“I Mercoledì del Conservatorio” XVIII Edizione
Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria
Via Parma, 1 ALESSANDRIA | ingresso gratuito – ore 17 INFO AL NUMERO:

NOTE D’ARPA SU LEONARDO
Concerto d’arpa esplorativo con proiezione d’immagini alla scoperta di Leonardo da Vinci musicista tra estro, arte e scienza.
SARA TERZANO, arpa celtica e arpa moderna

Musiche di: Anonimi del XII e XVI secolo, F.J. Naderman, N. Rota, G. Fauré, F. Godefroid, Sara Terzano

SARA TERZANO | arpista – compositrice – architetto

Arpista, compositrice e architetto torinese, si è diplomata in Arpa presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Torino nella classe di Gabriella Bosio (“Premio M. Vico” per il Miglior Diploma), si è poi perfezionata con il M° Francis Pierre all’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi come borsista della “De Sono Associazione per la Musica” conseguendo il “Diplome Supérieur d’Execution”e al Corso di Alta Specializzazione dell’Accademia della Filarmonica della Scala (Direttore principale: Riccardo Muti). E’ stata premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali vincendo -tra questi- l’edizione 1991 del Concorso Nazionale di Arpa “V. Salvi”. Dal 1989 si è perfezionata in Italia con Luisa Prandina, Giuliana Albisetti, Fabrice Pierre, Ieuan Jones, Park Stickney, Elizabeth Fontan-Binoche, Elena Zaniboni e Maria Oliva De Poli e a Madrid sotto la guida dell’arpista russa Tatiana Taouer. Svolge intensa attività concertistica anche con l’arpa celtica sia come solista che in diverse formazioni cameristiche, con predilezione verso contesti di rilevanza architettonica, storica e paesaggistica.

Fondatrice del Gruppo Cameristico Alchimea, sperimenta nuovi repertori e formazioni con attenzione verso gli orizzonti della musica Jazz e della World Music, dedicandosi anche alla composizione ed all’arrangiamento dei brani. Alchimea è ensemble residente della Rassegna Concertistica “Musica: Magia dei Luoghi”, itinerario musicale e culturale in luoghi di pregio storico e architettonico da lei ideato nel 2008 e del Festival Internazionale di Villa Faraldi dalla XXX Edizione del 2013. Collabora in qualità di Prima Arpa con numerose orchestre tra cui: l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra del Teatro e l’Orchestra Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Accademia della Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica della Moldavia, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, la Compagnia d’Opera Italiana, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Sinfonica della Valle D’Aosta, l’Orchestra Classica Italiana, l’Ensemble Accademia Domino e con il Gruppo Cameristico Gamut. Dal 1994 collabora con il Teatro Regio di Torino, con la Soprintendenza alle Antichità Egizie di Torino e con il Museo Regionale di Scienze Naturali, ideando e realizzando lezioni-concerto e rassegne concertistiche. Propone conferenze-concerto sul tema “Musica, Arte e Architettura” occupandosi dei testi, delle immagini e delle musiche.
Nel 2000 ha pubblicato il cd di musiche inedite per arpa sola “Note per un viaggio immaginario” e il cd “A Merit – Concerto di flauto e arpa” (ed. Videoradio-Fonola) e ha partecipato al film “Nonhosonno” del regista Dario Argento. Nel 2005 ha partecipato a Lugano (Svizzera) al Progetto Martha Argerich della Radio Svizzera Italiana all’interno del “Lugano Festival Musica”, registrato e trasmesso su Radio 2. Nel 2011 ha presentato in diretta live a Radio RAI Suite il Cd “La Loggia delle Fate” che raccoglie sue musiche e arrangiamenti. E’ stata invitata ad esibirsi come Solista in Italia e in Spagna con la Filharmonia de Cambra de Barcelona, l’Orchestra della Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia di Schio, l’Orchestra Cameristica di Varese e la Nova Orquestra De Cambra della Reial Academia Catalana de Belles Arts suonando brani per arpa e orchestra dal principale repertorio (Haendel, Mozart, Debussy) e prime esecuzioni assolute. Realizza e cura Corsi di Perfezionamento per il Laboratorio del Suono del Sermig di Torino e le Masterclasses del Festival internazionale di Villa Faraldi.
Attualmente è’ Docente Titolare della Cattedra di Arpa per l’Alta Formazione Artistica Musicale (MIUR) nei Corsi Tradizionali e nel Nuovo Ordinamento presso il Conservatorio di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria; è stata docente anche nei Corsi Tradizionali, nel Triennio e nel Biennio Specialistico al Conservatorio di Musica “N. Rota” di Monopoli dal 2010 al 2015, dal 2003 al 2010 al Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari e dal 2010 al 2011 presso il Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Como con Staff Training al Conservatoire Royal di Bruxelles, alla Royal Academy of Music ed al Trinity College of Music di Londra.
http://www.saraterzano.it sararpa@yahoo.it

Trattoria Menotti

12 |31 DICEMBRE
TRATTORIA MENOTTI

Metti un teatro a cena
Ideato e diretto da Emilio Russo
Con Marco Balbi, Enrico Ballardini, Paolo Bessegato, Gianna Coletti, Claudia Donadoni, Helena Hellwig, e i “Musica da Rispostiglio”
Regia Emilio Russo
Costumi Pamela Aicardi
Luci Mario Loprevite
Produzione TIEFFE Teatro Milano

Dopo il grande successo della scorsa stagione, riapre Trattoria Menotti, con nuove storie e un menù lombardo tutto da gustare.

Un teatro svuotato da poltrone, quinte, sipari e palcoscenico, dove il pubblico se lo vorrà potrà bere, mangiare, partecipare, ma anche solo guardare ed ascoltare per un viaggio emozionale ricco di suggestioni e sorprese. Non è gradito l’abito scuro!
“Ci son quattro dischi, due tanghi, una polka, un’antica mazurka, due mosci fox – trot, e il twist non c’è nel trani a gogò. Si passa la sera scolando barbera. Nel valpolicella la vecchia zitella cerca l’amor nel trani a gogò…”
Con la sua grande ironia Giorgio Gaber ci ha regalato con questa “cartolina”, un’immagine della Milano degli anni 60 alla quale ci siamo ispirati per allestire la nostra TRATTORIA MENOTTI, un salto in un passato che ci appartiene, anche se non scritto nelle antologie e nei libri di storia. Tracce di una città che voleva cambiare, e quel cambiamento avveniva soprattutto nei luoghi di condivisione, scuole, fabbriche, università, ma anche, e forse soprattutto, nei locali dove si “tirava mattino”, tra un bicchiere, o molti bicchieri di vino, un risotto e un uovo sodo, a cantare, raccontare, a parlare di politica, ma non di potere, semmai di contro potere.
Luoghi dove la tolleranza non era una moda, ma una pratica di vita quotidiana. Palcoscenici minimi, che diventavano le “palestre” per una grande stagione di comici, musicisti e cantautori, ma anche pittori e poeti. Tavolate di puttane, intellettuali e giornalisti, ognuno con i propri abiti da lavoro, mentre la notte si faceva giorno, con ancora la voglia di scambiarsi esperienze e giudizi sul mondo e forse tutti ad immaginare una vita e una città probabilmente molto distante da quella di oggi, o chissà… Nessuna nostalgia e nessun rimpianto, ma forse e solamente un chiedersi cosa è successo, tra i tavoli della Trattoria Menotti.
Emilio Russo
“È la Milano degli anni 60 quella che troviamo al Teatro Menotti, la Milano “agra” di Luciano Branciardi, la Milano scabra e rugginosa della ligera, una Milano da “trani”, da osteria di gente che sbarcava il lunario, di giovani ribelli, di quartieri spie del mondo che cambiava e di amori”. Magda Poli – Corriere della Sera
“La Trattoria Menotti fa ritornare per una sera alla Milano col “coeur in man” e la risata affilata dei tempi di Gaber e Jannacci…Si esce col sorriso stampato sulle labbra e la nostalgia di una città ironica e umana che non esiste più”. Simona Spaventa – La Repubblica
Il pubblico potrà cenare gustando i piatti della tradizione lombarda durante lo spettacolo, anche a Capodanno con la replica speciale delle ore 21:30
Per maggiori info: teatromenotti.org

BIGLIETTERIA

PREZZI
– Intero 30.00 € + 2.00 € prevendita (cena esclusa)
– Cena 25.00 €
– Ridotto over 65/under 15 – 15.00 € + 1.50 € prevendita (cena esclusa)
– SPECIALE CAPODANNO BIGLIETTO + CENA € 120,00
Per maggiori info: http://www.teatromenotti.org

TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
Tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Acquisti online
con carta di credito su http://www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
Riposo 16|23|24|25|26| dicembre
Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì, sabato e domenica ore 19.30
Martedì 31 dicembre ore 21:30

UFFICIO STAMPA
Linda Ansalone
0236592538
stampa@teatromenotti.org

Coldiretti: cesti natalizi personalizzati

Da oggi la possibilità di personalizzare e scegliere il proprio cesto natalizio
Natale al mercato coperto di Campagna Amica: i tuoi regali a KM0
Tre formati e tre fasce di prezzo, per donare ad amici e parenti l’eccellenza del Made in Italy

Le spese per i regali e le idee per imbandire le tavole a festa per i menù di pranzi e cenoni di Natale sono al centro dell’attenzione.
Nel mercato coperto di Campagna Amica di via Guasco ad Alessandria sono in programma iniziative “ad hoc” con le specialità da mettere sotto l’albero o per preparare piatti esclusivi per uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.
E, soprattutto, cesti natalizi per tutti i gusti e tutte le tasche realizzati a seconda delle esigenze dei consumatori con i prodotti inimitabili del territorio. Sarà possibile scegliere tra il meglio del patrimonio agroalimentare locale e chiedere consigli. Tre formati per tre fasce di prezzo.
“Le idee non mancano ai nostri produttori. Informare e suggerire i giusti prodotti ai cittadini è per noi una priorità. Proprio per questo la tendenza è verso la personalizzazione con cesti fai da te, magari a tema, per esaudire le loro richieste, penso ai vegani o ai vegetariani. – affermano il Presidente e il Direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo – La migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati. Cibi locali a chilometri zero che non devono essere trasportati da migliaia di chilometri di distanza. Garanzia di genuinità, freschezza e convenienza”.

Alessandria, 7 dicembre 2019
con invito alla divulgazione

Ufficio Stampa Coldiretti Alessandria
corso Crimea, 69 – 15121 Alessandria – tel. 0131.235891 – fax 0131.252144
cell. 335.7536015 – e-mail: ufficiostampa.al@coldiretti.it

Ricordando il “Vaticano Primo”

Appunti Alessandrini

Domenicale Agostino Pietrasanta

Risultati immagini per concilio vaticano i

 Il 18 luglio 1870, mentre su Roma si abbatteva un devastante temporale, dopo un voto pressoché unanime del Concilio, fu approvato nella stessa aula conciliare (S. Pietro) il dogma dell’infallibilità pontificia; le definizioni espresse dal sommo Pontefice venivano dichiarate “irreformabili” “per se stesse in materia di fede e di costumi, indipendentemente dal consenso della Chiesa.

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Sulle tracce

Non di questo mondo

E’ proprio là

che ancora vado

alla cava d’ argilla nascosta nel bosco

dove il rapido apriva il gas di colpo  e la moto saliva cattiva verso la cima

e poi verso il cielo

col gas aperto per tenere su il muso

mentre lei sotto si spauriva.

E’ proprio là

che ancora vado

e ci vado con passo lento

in cerca di funghi

della radice che ha fermato la corsa un giorno

del profumo dell’ erica al sole

delle curve ormai prese dal sottobosco

di un solco di gomma tassellata che dica sono stato qui.

Ma ha piovuto tanto da allora

l’ argilla rossa non mantiene tracce.

Solo gli alberi lo sanno

e l’ erica

e il sottobosco

la radice

e io.

La moto è andata.

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Una donna in riva al lago

Non di questo mondo

C’ è una donna in riva al lago
seduta agli scalini
non è amore nè dolore
che l’ han portata lì.

Non è gioia nè rimpianto
nemmeno nostalgia o pianto
la puoi veder soltanto quando sogna di essere lì.

C’ è una donna in riva al lago
dietro un velo di foschia
ha una corda tra le mani
e non ti lascia andar via.

Così nessuno vede
da dove inizia il sogno
nessuno se ne accorge
che lì davvero non cè.

Forse è in un letto d’ ospedale
forse in un letto d’ amore
o più semplicemente
in un luogo che non c’è.

C’è una donna in riva al lago
e non si vedono le mani
che è una corda troppo lunga
quella che separa i sogni.

Così la puoi vedere soltanto
quando sogni di essere lì
e lì davvero non ci sei
ma tu l’ hai portata lì.

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ORME SULLA NEVE

Sono impronte fresche
sono orme sulle neve bianca,
sono tracce di silenzio
sulla bianca nuvola della mente,
non serve la memoria
e non serve altra storia,
sono cicatrici aperte
solchi prorompenti,
e non bastano canzoni
ne motivi dolci
fatti solo di frastuoni,
sono impatti aperti
sulla neve fresca
come spruzzi di cotone
a tamponare la ferita,
sono orme quelle che ha lasciato
un amore perso
come l’inverno andato,
di un sole freddo
che non riesce a scongelare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Kojima Ichiro From “Tsugaru”

Storie di fotografia al femminile

Progetto
“STORIE DI FOTOGRAFIA”
“5 Fotografe e 5 fotografie”
a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.

Mercoledì 11 dicembre 2019 orario 20.30 – 22.00
presso lo Studio di Daniele Robotti al 2 piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria.

La fotografia è donna…? Probabile, vista la sua imprevedibilità 😉 e quindi quale migliore occasione per una completa panoramica su come 5 fotografe interpretano la loro personalissima “visione fotografica”.
Continuano le “Serate di Fotografia” nello studio fotografico di Daniele Robotti, mercoledi 11 dicembre prossimo alle 20,30 in compagnia di 5 (a dire il vero sono 6!) fotografe alessandrine, tutte con un approccio originale nel fare una fotografia mai scontata.
Le sei autrici presenteranno cinque immagini dai loro progetti, che verranno amichevolmente commentate da Daniele Robotti e condivise con il pubblico.

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta :
“Nuovo appuntamento del Progetto ideato da Daniele ROBOTTI “Storie di Fotografia”, questa volta tutto al femminile: 5 Fotografe alessandrine, anzi sei, presentano 5 fotografie ciascuna, per un confronto sulla diversa tecnica fotografica arricchita dalla sensibilità femminile”.

BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!

INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it
http://www.robotti.it

http://www.liberamentelab.it

Presepe Storico MCL

“Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura” (dalla lettera apostolica di Papa Francesco, Admirabile Signum)Comunicato stampa- Il Presepe storico del Movimento Cristiano Lavoratori ritorna in Alessandria. Installato in piazza della Gambarina. L’8 dicembre la sua aperturaIl presepe del Movimento Cristiano Lavoratori ha radici negli anni Settanta del secolo scorso, quando ogni anno veniva allestito nell’atrio della stazione ferroviaria a cura di un gruppo di appassionati ferrovieri aderenti al Movimento. La tradizione fu proseguita dai Presidenti provinciali del Movimento, Alberto Milanese e Luigi Cagnoli, e poi da Giuseppe Cotroneo.
Purtroppo per alcuni anni, a seguito di alcuni atti di vandalismo e il furto di alcune statue, il presepio non fu allestito, ma la tradizione è ripresa nel Natale 2007, quando, dotato di una sua autonoma capanna, è stato collocato in piazza della Liberta, lato via Dante, davanti all’ex Banca d’Italia.
Da lì in avanti non si è più smesso di esporlo nel periodo che va dall’8 dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione, fino alla Candelora, il 2 di febbraio. Dal 2013 al 2018, il presepio MCL è stato allestito a Basaluzzo, grazie alla disponibilità del sindaco Gianfranco Ludovici.
Quest’anno, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo della Gambarina, il Presepio ritorna ad Alessandria. Lo si potrà ammirare proprio in piazza della Gambarina, nello spiazzo prospiciente via Mazzini, accanto al torchio da vino, segno della produttività contadina, di cui il Museo etnografico “C’era una Volta” è attento conservatore.
“Ci pareva importante far ritornare il nostro allestimento in Alessandria – ha dichiarato il Presidente Provinciale MCL Piercarlo Fabbio – perché proprio da questa città ha preso le mosse. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione fornita affinché il ritorno si rendesse possibile. Qualche novità contraddistinguerà l’allestimento 2019…”
E le novità sono costituite da alcuni oggetti che gli Amici del Museo della Gambarina metteranno a disposizione per una lettura più approfondita del Presepio: “Oltre alla natività, vorremmo aggiungere qualche elemento che connoti e faccia riconoscere la civiltà rurale – spiega la Presidente onoraria Elena Garneri – che è necessariamente legata al Presepe. I nostri oggetti, gli oggetti del Museo costituiscono una seconda possibile lettura dell’allestimento”.Il Presepe sarà aperto alle ore 18,30, Domenica 8 dicembre. Durante una breve cerimonia, i vicepresidenti del Movimento, Alfonso Conte ed Emiliana Conti, introdurranno le letture proposte da Efrem Bovo e Piercarlo Fabbio, tratte dalla Lettera Apostolica di Papa Francesco Admirabile Signum e da “La Pasqua di Natale”. Sarà presente all’evento Mons. Ivo Piccinini, che benedirà il Presepio.Comunicazioni via email o mobile da indirizzare preferibilmente a:
piercarlo.fabbio@libero.it
Tel. 3482557458

Bolero -6

ragazza degli scacchi3999978181067679367..jpg

Controllai che nel baule ci fosse ancora il borsone vuoto e presi le chiavi di Giuliana. Nascosi il Maggiolone nel garage di Renato, potevo stare tranquilla, aveva protettori che gli evitavano sorprese notturne. Ero pronta a scommettere che quella scimmiona mi avrebbe lasciato qualche ricordino se avesse trovato l’auto. In cambio Renato mi chiese di fargli pubblicità alla radio.
Ignorai le sciccherie di Trastevere inoltrandomi nei vicoli bui e maleodoranti; mi guardavo indietro e camminavo con gli occhi ben aperti, spaventata dai mucchi di rifiuti ripugnanti, dagli animali randagi e dai barboni puzzolenti che incrociavo. Era così da quando Dio e tutti gli angeli m’avevano girato le spalle consegnandomi ai diavoli e non capivo se ero io che attiravo i guai o se ero tanto brava a scovarli. Svoltai al Vicolo della Cisterna e l’antico palazzo retto da colonne che sembravano scendere dal paradiso all’inferno, mi apparve illuminando l’atrio altrimenti nero come la pece. Il barbone steso davanti alla caldaia, coperto dal cartone, col passeggino come armadio ambulante non mi impressionava più. Gli vedevo il berretto gonfio e le scarpe da ginnastica sempre più sporche. Scesi gli scalini che portavano nel sottosuolo contando i passi per riconoscere il gradino rotto, dove i fili elettrici lo tagliavano per girare dietro l’angolo. Era tutto in ordine, raccolsi la busta e la misi in tasca.
La scritta rossa fluo accendeva solo le prime quattro lettere dell’insegna, illuminando un corridoio lungo e stretto. La musica della Bossanova mi arrivava attutita da una porta in ferro spessa e pesante. Spinsi il bottone rosso a pressione e poco dopo Miguel mi fece entrare. «Ha chiamato tua madre, ha detto che richiama, mi ha chiesto se ho mangiato, ci pensi?».
«Mi dispiace, Miguel, purtroppo… niente casa, niente segreteria». Presi i miei tarocchi dalla borsa e li diedi a Fernanda che mi guardò storto.

Mi sedetti davanti allo specchio macchiato del camerino con le luci delle lampadine appese ai fili penzolanti, appoggiai la maschera in pizzo nero e osservai che nonostante tutti i casini che passavo, la mia pelle non ne risentiva per niente. Mi tornò alla mente Massimo, l’ultima sera al Oliver… Mi girava intorno mentre mi vestivo per il burlesque, elogiandomi per il mio bellissimo corpo da ventenne. «Dio non ti ha dato niente di quello che desideravi, Marina, in compenso non ti ha fatto invecchiare di un giorno da quando…». Lo interruppi chiedendogli cosa volesse, infastidita dalle sue adulazioni, tipiche di quando doveva darmi una brutta notizia.
«Mi mancherai…Questo è il tuo ultimo spettacolo qui». Annunciò seccamente fissando la punta delle scarpe. Rimasi in silenzio avevo imparato a incassare bene i pugni nello stomaco. Lui si sentì in dovere di dare altre spiegazioni non necessarie perché avevo già capito. «Insomma, Tony Barento comanderà a Cinecittà fino a che non tirerà le cuoia, e tutti le ubbidiscono altrimenti sono fuori dal giro, poi se fai di testa tua ci pensa Sandro con il figlio a farti passare la voglia». Si sedette sulla poltroncina «Ti ho sostenuto fino adesso. Ora sei diventata un problema anche per me».
«Io non sono un problema per Tony, sono solo il suo passatempo. Se mi temeva, poteva farmi uccidere da Sandro anziché accontentarsi di rovinarmi».
«Tu sei un pericolo per la sua carriera e in che modo lo sai solo tu, pensaci. L’hai chiamata “Assassina” si dice in giro».
«Perché lo è. Ma dove dovrei andare, io adesso?». Domandai infuriata mentre terminavo di prepararmi.
«Al Casanova, ricordi? È come tornare a vent’anni fa, no?». Lo vidi deglutire ancora mentre distoglieva di nuovo lo sguardo, raggiungendo la porta con la coda fra le gambe.
«Cosa? Sei impazzito?» Strillai. «Mi cacci via da questo teatro in cui recito, canto e ballo facendo il tutto esaurito, per mandarmi al Nova Dark? Adesso ci sono le spogliarelliste che ballano attorno a una pertica». Riflettei. «È Tony che lo vuole?». Evitava di guardarmi negli occhi.
«Ho pensato a tutto, stai tranquilla. Ci sarà Miguel a proteggerti. Se non ti cambio, chiudo. Lei mi sta facendo la guerra».
«Io devo cambiare in peggio, di nuovo, perché nulla cambi». Risposi tombale. Attesi l’annuncio dietro il sipario ascoltando il vociare incalzante del pubblico, numeroso anche quella sera, «Senti…? Non so cosa darei adesso per avere questo pubblico tutta la vita». Quando le tende si aprirono, mi sentii una Star. E Ludo applaudiva in prima fila. Era troppo tardi anche per l’amore.

Michela Santini

raggiodisoledotblog.wordpress.com

Momenti di poesia. E' inverno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. E’ inverno, di Stefania Pellegrini

Filamenti di nuvole in cielo
rosato chiarore di vette
nel sole luminoso che sale
improvviso sull’azzurro.
Bianche tra l’erba verde
margherite in giardino
e quella rosa rossa fiorita
che fa pensare alla primavera.

Spii incredula e quasi non capisci
eppure… nel bosco il prugnolo
è di nuovo vestito di rosso.
Pensi alle cerulee bacche
di vischio tra rami d’abete
al luccichio cristallino
del brunito faggio
dei cuscini di morbido muschio.

Sorpresa ti lasci contagiare
dall’aria stranamente irreale
dal silenzio pregno d’umori stregati
che accende quel senso
di latente magia e confusamente
richiama il mistero.
E’ inverno! Non stupirti
del sorprendente potere della natura.
©Stefania Pellegrini©

DIRITTI RISERVATI