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Momenti di poesia. Rughe… di Asianne Merisi

Momenti di poesia. Rughe… di Asianne Merisi

Rughe

Rughe ….

che si posano sul viso
cambiando le nostre espressioni
cosi volano i giorni nei minuti, negli attimi, nel tempo.
Guardano tutto con occhi pieni e ricchi
anche se consapevoli poi,
che il tempo ci renderà liberi
solo quando saremo decisamente molto stanchi.

#oltreMeAsianneMerisi
15 Febbraio 2019

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Momenti di poesia. SE VENISSI A MANCARMI ALL’IMPROVVISO, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

Momenti di poesia. SE VENISSI A MANCARMI ALL’IMPROVVISO, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

SE VENISSI A MANCARMI ALL’IMPROVVISO

Se venissi a mancarmi all’improvviso,
in stretti spazi si restringerebbe
la latitudine del cuore.

Se del tempo trascorso in un istante
rimanesse un brevissimo riassunto,
diventerebbe d’oro ogni parola.

Ecco che vien la morte a confermare
l’importanza di ciò che siamo stati.
Come al mancar dell’acqua comprendiamo
di quanto dissetarsi sia vitale.

Mariangela Ottonello 09/03/2018

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Momenti di poesia. IL CAVALIERE ERRANTE, di Fina D’Ignoti

Momenti di poesia. IL CAVALIERE ERRANTE, di Fina D’Ignoti

IL CAVALIERE ERRANTE
Sette nodi di paglia ho sotterrato
che il cuor mio al tuo venga legato.
Ho messo a bollire acqua di rose
ho unito olio di mimose,
sfumando col vino della botte
di quell’annata che rimasta è nella storia.
Ho atteso che suonasse la campana
che nel giardino fiorisse il gelsomino , e
sui dolci pendii il ciclamino.
Con le mani poste a conca ho raccolto,
della dolce onda la sua spuma.

Col tombolo , col fuso ho eseguito
un merletto che sa d’antica sposa.
Ho chiamato a me ogni elemento
che conoscesse la luce e l’armonia, e
col coro dei poeti in sintonia
ho composto per te una canzone.
Del giorno abbiamo atteso il suo chiarore, e
Il ritiro della luna stanca e stordita, ma
ho sentito limpida, chiara,
una voce di fanciulla innamorata,
era la mia stessa , anni or sono in uso,
mi dice : attendi che il favor può esser rifuso !
La vedo! Ed è magica visione,
sulla spalla di lui , il suo capo poggia
che le risponde ancora un’altra volta
quelle parole ch’ella ha già sentito:
“non lanciarmi le frecce di Cupido!
Io vado via come cavaliere errante,
mai più tornerò nel tuo sognare,
della tua realtà mai più sarò l’amante. “
FINA

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Momenti di poesia. AMA SEMPRE, di Cinella Micciani

Momenti di poesia. AMA SEMPRE, di Cinella Micciani

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AMA SEMPRE

Ascolta me.
Sfoga cuore
ansie, paure.
Silenzio tetro
spegne luce,
forza, calore.
Lembo di vita,
sei fuscello
bistrattato.
Hai ghiacciati
anima, cuore.
Parla, piangi.
Ritrova brillio.
L’anima tua
s’ irradierà.
Amore è vita.
Via oscurità
pianto, ansie.
Rigenerati.
Chiedi aiuto.
Petalo di cielo,
bevi rugiada
disseta l’anima.
La vita è dura.
L’amore vince
ogni tempesta.
Non arrenderti.
Abbatti barriere.
Accendi il cuore.
Entra nell’anima
di chi è con te.
Il bene è unione
eterna simbiosi.
Due fusi in uno.
Ama sempre.
Splendi radiosa.
Luce raggiante
fulgida brillerà.

Cinella Micciani
(T.D.R.)

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Momenti poesia. IL GIARDINO DEL TEMPO, di Francesca Ancona

Momenti poesia. IL GIARDINO DEL TEMPO, di Francesca Ancona

Il giardino

IL GIARDINO DEL TEMPO

Avevo un abitino verde
e quattro bambole
che erano sorelle
o amiche
forse rivali…

Avevo un fiocco rosso
e quattro nonni
che erano parenti
o amici
forse rivali…

Avevo scarpette blue
e quattro camicine
che erano compagne
o amiche
forse rivali…

Avevo un sogno indaco
e quattro desideri
che erano pensieri
o amici
forse rivali…

Ho una vita gialla
e quattro parole
che sono tuberose
o amiche
forse rivali…

Che sono poesie
Che sono melodie
Che siano sine die!

* Francesca Ancona

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QUANDO NASCE IL GIORNO, di Miriam Maria Santucci

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QUANDO NASCE IL GIORNO
di Miriam Maria Santucci
 
 
 
Quando nasce il giorno
e il manto bianco copre le rovine,
tutto pare intatto come prima
e l’accaduto un incubo irreale.
Nel silenzio ovattato del mattino
sembra di udire voci di bambini
e adulti che vanno a lavorare.
La neve copre ogni cosa e spazio
e non ci sono più le case intorno.
Le macerie pesano nel cuore
ma la speranza vuole ritornare…
 
 
 
 
Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini
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I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava

I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava

Nessuno tocchi i migliori amici dell’uomo.

Alessandria: Da tempo ho maturato la convinzione che quattro zampe sono quasi sempre meglio di due e non per una banale questione matematica. 

G.B. Shaw ha detto “più conosco gli uomini, più amo gli animali”.

In Italia ci sono circa 7 milioni di cani e 8 milioni di gatti, che vivono in appartamento come effettivi membri della famiglia e spesso il loro numero aumenta perchè oltre agli anziani soli, ci sono tante coppie che non riescono o non possono avere figli (il Piemonte registra il numero più alto di cani in Italia).

I migliori amici wollie-1a

I nostri amati animali ci tengono compagnia come fossero persone, credo che questo sia uno dei motivi per cui tanti decidono di adottarne uno o di comprarlo in un allevamento e di questo passo il loro numero in famiglia non potrà che aumentare.

Quando mi domandano perchè sono amico degli animali, rispondo: “perchè sono migliori degli essere umani”. 

Loro ti danno tutto, senza chiedere niente in cambio, solo un po di cibo, amore e affetto e sopratutto non ti tradiscono mai, come si fa a non amarli, a non difenderli da chi non li ama.

Sopratutto da chi si comporta nei loro confronti in modo crudele, li abbandona, li maltratta, li sevizia, li usa per i combattimenti o ancora peggio per la vivisezione. Continua a leggere “I migliori amici dell’uomo vanno difesi, di Pier Carlo Lava”

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Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ponti sul canale, di Dario Menicucci

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Ponti sul canale (via dell’Arnaccio)

Via dell’Arnaccio è una delle strade che collega
Livorno a Pisa. E’ caratterizzata da questi canali
che la costeggiano. Percorro questa strada avanti
e indietro quasi tutti i giorni per lavoro da quasi
trent’anni. Finita la strada verso Livorno siamo a
pochi chilometri dal mare… si percepisce ma non
si vede…


Ponti sulla luce,
frenetiche vibrazioni
verso le nuvole

antichi mattoni
e mucchi di pietre
nella bruma dei campi.

Ombre di uccelli
sgusciano furtive
tra riflessi di sole

l’asfalto serpeggia
parallelo al canale
tra alberi e canne.

Quanti giorni uguali
su questo viale
a inseguire i pensieri

a cercare risposte
per un nuovo futuro
un orizzonte diverso.

Invece ogni volta
i soliti campi
questi incroci di vie

poi la strada che gira
per raggiungere casa
la città silenziosa.

E così neanche oggi
arriverò fino in fondo
dove il cielo si apre

dove c’è quel chiarore
e un mare radioso
calmo là ad aspettarmi

Dario Menicucci

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Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Oggi dovevo fare acquisti, avevamo finito la carta igienica… serve anche quella e come al solito vado a comperarla al Lidl, la prima e la più grande catena di discount del paese. 

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La Lidl nasce in Germania molti anni fa, dove mi risulta sia co-leader, dato che la prima catena di questa tipologia di punti vendita dovrebbe essere Aldi. Arrivo nel grande piazzale dove solitamente non c’è problema di parcheggio e prendo il carrello dopo avere introdotto un euro, li vicino poco prima dell’entrata c’è un extra comunitario di colore che mi accoglie con un grande sorriso e in perfetto italiano mi dice, “Come va?”, ”Bene, grazie” gli rispondo.

Entro nel discount e mi reco nel reparto dove trovo la carta igienica, la carico sul carrello e mi metto in coda alla cassa dove c’era lunga fila.

Nell’attesa mi guardo intorno, i clienti erano di provenienza eterogenea, italiani, slavi e extra comunitari, un’umanità varia e poi mi cade l’occhio sui separatori per dividere la spesa sul nastro trasportatore e leggo: “Lidl Italia, il miglior ambiente di lavoro nella grande distribuzione organizzata”. Continua a leggere “Come va “my friend”?, di Pier Carlo Lava”

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Momenti di poesia. NELL’ AZZURRO CIELO, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. NELL’ AZZURRO CIELO, di Mirella Ester Pennone Masi

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NELL’ AZZURRO CIELO

Estate
lieta stagione,
vento ricco di petali
e sciacquio di mare,
nella gora del domani
sarà meno lieto il colle,
una quieta sinfonia
si alzerà dal verde.

Non sarai più la Musa
né ali di bianco cigno
che piange dalla passione
ma, sbiadita nube,
stracciata
come un fragile aquilone
in cerca di libertà.
e di esplosioni colorate.

Cercherai
nell’azzurro cielo
la nostalgia capricciosa,
strepitii di lapilli,
allucinazioni morgane
che un giorno
sfiorarono gli acquari,
profondi oceani
che sembravano eterni;

se lo vorrai,
al limitare dei giorni,
avrai le certezze vissute,
e ricorderai un respiro di passione
e il sole fiammante.

ester@mirella M P 21/07/2017

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Profili: Paolo Toso un musicista in scena – a cura di Marina Vicario

Paolo Toso sarà in scena come autore ed esecutore musicale con BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI con I PROVINCIALI a partire da oggi 16 febbraio 2019 presso il Teatro della Juta di Arquata Scrivia. ( link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo )

Un’intervista schietta e concreta di un uomo che con i piedi per terra pensa alla musica e ne concretizza il fascino sul palcoscenico.
Buona Lettura!

Grazie Paolo per aver concesso la possibilità di farti conoscere meglio ai lettori di Alessandria Today.
Iniziamo subito con chiederti – Chi è Paolo Toso?

Sono nato ad Alessandria 51 anni fa, ma ho praticamente vissuto ad Arquata da sempre dove ho la mia famiglia e i miei amici più cari. Sono una persona molto semplice, senza troppi grilli per la testa, mi piace ovviamente la musica e la letteratura specialmente quella di memoria, legata ai grandi autori italiani del secondo dopoguerra (Fenoglio. Pavese in primis).
Sono un educatore professionale e ho lavorato per quasi 20 anni in case famiglia e comunità per persone diversamente abili fino a quando, grazie alla mia compagna, non mi sono appassionato all’ apicoltura che è la mia attuale occupazione.

Cos’è per lei la musica? Quando ha capito che poteva diventare un musicista?
Musicista è una parola troppo grande per definirmi. Ho iniziato a strimpellare la chitarra intorno ai 16 anni e da allora, seppur con alti e bassi non ho mai smesso.
La musica per me è sempre stata una grande passione, ma mai più di un hobby anche se confesso che molti anni fa ho provato a farne anche un lavoro, ma non ci sono riuscito. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in qualche modo fin da bambino. Mio padre ha cantato per anni in squadre di trallallero genovese ed io con tutta la famiglia lo seguivano spesso quando andava ad esibirsi. Io stesso in tenera età cantavo nelle voci bianche del coro della parrocchia. Quindi posso dire senz’altro di aver avuto un ottimo rapporto con la musica fin da piccolo.


Da quanto tempo compone musiche e da dove trae ispirazione?
Fin da quando ho imparato a mettere in fila due o tre accordi, ho sempre avuto l’ambizione di provare a scrivere cose mie, perché mi ha sempre dato più soddisfazione che riprodurre cose di altri.
Musicalmente sono sempre stato un amante delle sonorità anglosassoni e d’oltre oceano.
Nella mia attuale veste di cantautore a tempo perso mi riferisco in particolare ai grandi cantautori americani da Cash a Dylan e Neil Young cercando di rivisitati in modo contemporaneo. Per quanto riguarda i testi le mie canzoni parlano per lo più di fatti intimi e personali. Mi piace molto usare metafore che si riferiscono agli eventi naturali.( Le stagioni, il vento, la neve ecc.)

Come è nata la collaborazione per lo spettacolo del 16 al teatro della Juta?
La collaborazione con il Teatro della Juta è nata circa un anno fa quando fui chiamato a scrivere alcuni temi per accompagnare una lettura di poesie in teatro. Da cosa nasce cosa e ad Enzo venne in mente di scrivere un testo teatrale in parte ispirato ai testi delle mie canzoni. Da qui uno spettacolo misto di monologhi, dialoghi e canzoni che ci apprestiamo a mettere in scena sabato prossimo.

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“Il fondo del bicchiere” di Maurizio Pellegrino a Casale Monferrato, di Lia Tommi

Teatro Municipale di Casale Monferrato
Piazza Castello 9, 15033 Casale Monferrato
TEATRO e MUSICA – ore 21.00

venerdì 8 marzo 2019
IL FONDO DEL BICCHIERE
Regia e adattamento Maurizio Pellegrino
Musiche Maestro Enrico Pesce
Al pianoforte Maestro Enrico Pesce
Assoc. DOPPIOESCLAMATIVO
in collaborazione con Assoc. ALBERO DI VALENTINA ONLUS

“IL Fondo del bicchiere” è una pièce teatrale dove prosa e danza si fondono per trattare il delicato tema della violenza sulle donne.

Lo spettacolo nasce da una idea di Giada Guerci, che ideò uno spettacolo interamente di danza nel 2014, allora con il titolo “Sogno parallelo”. L’idea originale raccontava, attraverso le coreografie, il sogno di una ragazza maltrattata che desiderava nella vita di coppia la parità dei sessi.

Nel 2016 con l’associazione Doppio Esclamativo, lo spettacolo ebbe modo di crescere dando spazio anche alla recitazione. Sebastian Passalaqua, un collaboratore dell’associazione, scrive un testo teatrale per quattro attori in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il 25 novembre 2016 debutta così ad Alessandria uno spettacolo emozionante e commovente che fa riflettere su questo tema importante e delicato, proposto anche in matinée per le scuole superiori.

Nel 2018 lo spettacolo viene proposto al regista Maurizio Pellegrino con l’obiettivo di voler mettere in scena uno spettacolo più completo e accattivante. Questa nuova versione dello spettacolo prevede musiche originali del Maestro Enrico Pesce, eseguite da lui stesso al pianoforte.

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Cultura: AIE andata e ritorno…

Cultura: AIE andata e ritorno…

Come recita un vecchio proverbio: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che perde ma non quello che trova”.

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di Pier Carlo Lava

A volte ritornano ma a quanto pare non è un esclusiva dei politici visto che anche l’AIE, Associazione Italiana Editori, intende ritornare al Salone del libro di Torino.

Circa tre anni fa sbattendo la porta e con commenti critici aveva lasciato Torino per  fondare un nuovo Salone del libro a Milano.

Una decisione che in seguito si è rivelata infelice, dato che dopo solo due Edizioni di “Tempo di libri” il Salone milanese che era stato presentato in pompa magna si è rivelato un flop.

Ora l’AIE fa retromarcia e torna a di nuovo a fare parte del “Salone del libro” la mostra torinese che si organizza a 31 anni al Lingotto di Torino.

Un evidente conferma che il vecchio adagio: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che perde ma non quello che trova”, evidentemente vale anche nel settore cultura .

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Workshop al Chiostro, di Cristina Saracano

Alessandria: Interessante corso di legatoria “fai da te”, oggi e domani al chiostro di Piazza Santa Maria di Castello, ad Alessandria.

Il corso è tenuto da Flaminia Masotti di FoxCraft

Informazioni info@inchiostrofestival.com

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L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria

L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria

L’odierna giornata segna una tappa importante nel percorso di amicizia e nel consolidamento dei rapporti istituzionali tra la Città di Alessandria e quella russa della Municipalità del Distretto Cittadino di Ryazan dell’Oblast di Ryazan: una giornata che si articolata in alcuni momenti significativi.

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Il primo di questi si è svolto a Palatium Vetus scelto quale luogo particolarmente prestigioso e significativo sotto il profilo storico-culturale, essendo l’antica sede del governo della Città, prima dell’attuale Palazzo Municipale e va ringraziata la sensibilità del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, per aver concesso l’utilizzo della sede per un così importante avvenimento che si colloca significativamente nell’ambito delle celebrazioni per l’850° anniversario della fondazione di Alessandria.

Qui, nella Sala del Broletto – alla presenza del Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, del Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria Emanuele Locci, degli Assessori e Consiglieri Comunali, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna, di un nutrito numero di Autorità civili e militari alessandrine, del Presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi, nonché dei rappresentanti dell’Università del Piemonte Orientale (il Pro-Rettore Roberto Barbato e il Direttore del Digspes Salvatore Rizzello) e delle maggiori Istituzioni locali pubbliche e private – si è svolta la cerimonia di formale sottoscrizione di un Accordo tra Alessandria e Ryazan finalizzato al consolidamento della cooperazione in ambito economico, commerciale, tecnico-scientifico, turistico, artistico, culturale e sociale.

La Delegazione russa era composta dal Capo della Municipalità e Presidente della Duma Cittadina di Ryazan Iulia Vladimirovna Rokotyanskaya (Capo delegazione), Igor Tishin, Vice capo dell’Amministrazione di Ryazan, Sergey Gomozov, Capo dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Amministrazione di Ryazan, Feodor Michajlovic Poletaev, Nipote dell’eroe Feodor Poletaev e dal Console Federazione Russa a Milano, dr. Alexander Lillenurm Continua a leggere “L’incontro con la Delegazione ufficiale russa di Ryazan in visita ad Alessandria e la firma dell’Accordo tra la Città di Ryazan e la Città di Alessandria”

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La Regione Piemonte abolisce dal 1 marzo il ticket sui farmaci, di Lia Tommi

Dal 1° marzo stop a “una tassa sulla salute”. Ad oggi il ticket doveva comunque essere corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi, per un costo di 1 o 2 euro per ogni confezione di medicinale

Dal 1° marzo i piemontesi non dovranno più pagare il ticket sui farmaci. Infatti la Giunta regionale ha deciso di cancellare la quota fissa di compartecipazione farmaceutica a carico dei cittadini, che era in vigore dal 2002.

“Il Piemonte diventa una delle prime regioni italiane ad aver completamente abolito il ticket sui farmaci – sottolineano il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta -. Cancelliamo una tassa sulla salute: un vantaggio per i cittadini che non devono più sostenere un costo, ma anche una riduzione della burocrazia per gli stessi cittadini e per la pubblica amministrazione”.

“D’altronde – precisa l’assessore Saitta -, il ticket sui farmaci era stato pensato con l’obiettivo di controllare e calmierare la spesa farmaceutica. I dati degli ultimi anni ci dicono invece che non esiste alcuna correlazione fra le due cose: la spesa nelle singole regioni è variata in modo indipendente dall’applicazione dei ticket. Nei fatti era diventata soltanto una tassa”.

Nel corso degli anni la Regione aveva già introdotto una serie di esenzioni in base al reddito e alle patologie (oltre ad aver eliminato la quota di compartecipazione sui farmaci non coperti da brevetto). Ad oggi il ticket doveva comunque essere corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi.

In Italia, attualmente, solo Friuli Venezia Giulia, Marche e Sardegna non prevedono il ticket sui farmaci.

“Siamo nelle condizioni di effettuare questa operazione grazie ai risparmi consistenti ottenuti in questi 5 anni sulla farmaceutica, anche attraverso l’apertura al mercato delle gare di acquisto e l’introduzione della concorrenza, che ci hanno permesso di reinvestire risorse nel sistema sanitario regionale e nella cura dei pazienti” aggiunge Saitta.

Nel 2018, in virtù anche di una migliore gestione, la Regione Piemonte ha ridotto di 27,7 milioni di euro la spesa sulla farmaceutica convenzionata rispetto all’anno precedente. L’incidenza di questa spesa è stata pari al 6,56% del Fondo sanitario regionale, a fronte di una soglia massima fissata a livello ministeriale pari al 7,96%: un minor costo di circa 116 milioni di euro rispetto al tetto di spesa programmato.

Quasi tutte le regioni d’Italia, nel corso degli anni, hanno introdotto un ticket sui farmaci, cioè un importo da corrispondere al momento del ritiro di una confezione di un medicinale dietro ricetta del servizio sanitario. Il ticket infatti non viene corrisposto quando si acquista un farmaco di tasca propria. Il Piemonte lo aveva fatto proprio nel 2002.

Non esiste una regola unica valida a livello nazionale: sia l’importo del ticket, sia le modalità di applicazione variano da regione a regione in base a vari fattori.

A prescindere dalla corresponsione del ticket, in tutte le regioni è richiesto a tutti i cittadini il pagamento della differenza tra il prezzo del farmaco acquistato ed il prezzo del farmaco equivalente.

Quanto si pagava in Piemonte?

2 € per confezione fino a un massimo di 4 € per ricetta.

Per antibiotici monodose, medicinali somministrabili solo per fleboclisi, interferoni per soggetti affetti da epatiti croniche, di cui sono prescrivibili fino a 6 confezioni per ricetta, si paga un ticket di 1 € per confezione fino a un massimo di 4 € per ricetta.

Per i farmaci correlati alla patologia cronica che dà il diritto all’esenzione, di cui sono prescrivibili fino a 3 confezioni per ricetta, si paga un ticket di 1 € a confezione fino a un massimo di 3 € per ricetta.

Nel caso di medicinali non coperti da brevetto sottoposti al sistema del rimborso di riferimento, non si pagava la quota fissa di 2 €, ma solo la differenza tra prezzo del farmaco e prezzo di rimborso (dal 01/07/05).

Dal 1° marzo non si pagherà più.

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Sergio Pizio si racconta, di Cristina Saracano

Alessandria: Lo scrittore alessandrino Sergio Pizio, autore di ” La piccola Sofia”, “I paesaggi dell’anima” e “Contro il tempo”, si racconta per Alessandria Today.

Sergio si è avvicinato alla scrittura all’età di dodici anni, scrivendo “Margaret”, un racconto drammatico di pura fantasia che narra le vicende di una madre impegnata a difendere un figlio vittima di un sistema giudiziario arrogante e obsoleto.

L’incontro tra Sergio e la scrittura è una sua predisposizione naturale, un bisogno di esprimersi, senza porsi troppi interrogativi.

Nei suoi romanzi, tutti di fantasia, si possono comunque trovare qua e là coriandoli di vita personale, che interagiscono con i personaggi e con la narrazione: tutto ciò fa provare allo stesso autore, intense emozioni.

L’autore è un grande osservatore: costruisce le sue narrazioni e i protagonisti guardando le persone che lo circondano, soprattutto i loro gesti e i movimenti, tutto ciò lo aiuta a creare una storia densa di preziosi particolari.

Sergio non mi sa indicare un metodo per invogliare a leggere, semplicemente, si limita a cercare di catalizzare le persone in un vortice che parte sin dall’inizio del libro ed è in continua crescita.

Questo lo si nota molto nel suo ultimo libro, “Contro il tempo”, un thriller fantascientifico che riesce a tenere col fiato sospeso il lettore fino all’ultima pagina.

E da lì ripartirà Sergio, ha infatti in programma un nuovo romanzo che continuerà questa storia, noi aspettiamo, curiosi!

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Fauna selvatica: la protesta della Cia arriva in Regione, di Lia Tommi

Confederazione Italiana Agricoltori Alessandria

Fauna selvatica: la nostra protesta arriva in Regione.

Il fenomeno dei danni provocati dalla fauna selvatica, ormai fuori controllo, alle produzioni agricole e zootecniche ha ormai assunto i connotati di una vera e propria emergenza. Alcune aziende agricole sono addirittura a rischio chiusura per cinghiali e caprioli. Oltre a questo, insiste anche il rischio all’incolumità pubblica e alla sicurezza stradale, data la presenza dei selvatici a ridosso dei centri abitati.
Per questo, una delegazione di agricoltori Cia provenienti da tutto il Piemonte (con un numeroso gruppo alessandrino) si troverà per manifestare il problema davanti a Palazzo Lascaris, lunedì 18 febbraio alle ore 10; loro rappresentanti e i dirigenti Cia incontreranno poi nella sala del Consiglio regionale l’assessore Giorgio Ferrero e alcuni rappresentanti politici.
Spiega il presidente regionale Cia Piemonte, il casalese Gabriele Carenini: “La Cia ritiene necessaria e indifferibile una piena presa di coscienza del problema e torna a chiedere il confronto ai Tavoli competenti per cercare una soluzione efficace al problema, attraverso non più rinviabili misure finalizzate a ricondurre le consistenze di tali popolazioni selvatiche entro accettabili livelli di sostenibilità territoriale ed ambientale”. Commenta il direttore Cia Alessandria Carlo Ricagni: “Corriamo il rischio che gli imprenditori agricoli, non più sicuri di trarre il frutto del loro lavoro, abbandonino vaste aree del territorio con incalcolabili danni in termini di mancata manutenzione e cura del territorio stesso. Un rischio che una classe politica cosciente e capace non può permettere che accada”.

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Conoscenza, di Antonio De Simone

Il mio giornale di bordo

La ricerca
di un lume
per riuscire ad affrontare
la nebbia del tempo
per superare l’oscurità
e rendere alla luce
l’esistenza.

Antonio De Simone

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the mist of time
to overcome the darkness
and make the light
the existence.

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Sozzetti: Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest

Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

La Fondazione Slala – ‘Sistema logistico integrato del nord-ovest d’Italia’ di Alessandria adesso è più forte e robusta dopo il via libera del Consiglio di amministrazione e del Consiglio generale al nuovo statuto e alla rinnovata governance. Slala, nata nel 2003 come società a responsabilità limitata e trasformata nel 2007 in fondazione, è diventata una ‘fondazione di partecipazione’ e ha modificato gli scopi sociali e l’architettura statutaria per ampliare l’attività che all’originale mission della logistica delle merci ora aggiunge quella della mobilità delle persone e della formazione.

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Enti pubblici, associazioni bancarie, associazioni di categoria, associazioni private di natura commerciale sono le anime della nuova Slala. Il Consiglio generale è costituito dagli enti pubblici aderenti, dal presidente dell’assemblea delle Fondazioni di origine bancaria (Pier Angelo Taverna), dal presidente dell’assemblea delle associazioni di categoria (Vittorio Ferrari), dal presidente dell’assemblea dei privati economici (Iames Pingani).

La guida di Slala è affidata a Cesare Rossini che è anche presidente del Consiglio di amministrazione. A suo fianco, nel cda, c’è il vicepresidente, Erik Klönhammer, eletto dai privati. L’assetto, ormai definitivamente operativo, risponde ai nuovi scopi della fondazione che vede la contemporanea presenza di soci pubblici e privati e che ha obiettivi più ampi rispetto al passato. Continua a leggere “Sozzetti: Logistica, mobilità delle persone, formazione, alternanza scuola-lavoro: la nuova Slala cresce con l’Alessandrino pronto a essere il perno di tutto il nord ovest”

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Quarto giorno. Il disincanto prima dell’illusione. Nota critica di Luca Novati

La raccolta è strutturata in versi liberi che si alternano a poche e brevi riflessioni in prosa ritmate come fossero poesie.

La volontà dell’autore è stata di comporre questo libro come strumento per offrire al lettore, lungo il suo cammino, un riparo dalle ombre che si accumulano nell’intimo dell’animo umano.

Due epigrafi poste all’inizio della raccolta indicano la direzione del cammino e la natura del terreno su cui tutti noi poggiamo i nostri passi.



La prima epigrafe è una frase tratta dal romanzo Gehen (Camminare) dello scrittore Thomas Bernahard, che ha esercitato «l’arte di esistere contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile»:

Nulla è più istruttivo del vedere
camminare uno che pensa
e nulla è più istruttivo del vedere
pensare uno che cammina.



La seconda sono versi tratti dal Purgatorio quando Dante, al quarto giorno della sua avventura, varca la soglia di quel mondo del provvisorio e del transitorio:

Noi salivam per una pietra fessa
Che si moveva d’una e d’altra parte
Sì come l’onda che fugge e s’appressa


Lungo il cammino la raccolta offre un riparo che proteggerà il lettore quando la primavera sarà finita, al tramonto dell’estate, col sopraggiungere dell’autunno, quando l’inverno morderà il cuore.

Un riparo ai passi che noi tutti compiamo lungo strade sconosciute all’interno del nostro intimo, della nostra vita per sfuggire allo stupore doloroso e al senso di vuoto che proviamo di fronte agli ostacoli che la vita ci pone e alla costatazione che si perde tutto e all’improvviso.

Guidato dalla convinzione che il disinganno debba precedere l’illusione, l’autore osserva e annota con la nostalgia del vagabondo, con l’amarezza di chi si sente escluso mentre scandaglia i ricordi, i sentimenti d’amore e d’amicizia, con un rimpianto simile a un partire prima dell’addio. È come un rinascere senza muoversi, un osare il niente, trasportato dal soffio vivo di un linguaggio di carne e sangue.

I suoi pensieri non cadono dall’alto ma passano da orizzonte in orizzonte, senza giungere a un bilancio della vita, interrogando ciò che la realtà presenta, ciò che il futuro propone: un’altra meta, una altra soglia, un altro vuoto.

Le poesie della raccolta recano le tracce del vagabondare dell’autore, alla cui libertà fa da presupposto il disinganno.

I vagabondi (pagg 44-45)

Il disinganno infatti gli consente di affrontare l’attualità dei nostri tempi, di trarne segnali per il futuro, d’includere nel proprio sguardo l’amore spogliato da tutte quelle illusorie speranze che non consentono di godere con ebbra autenticità, del suo equilibrio precario.

Assunto come antidoto allo strapotere dell’illusione, permette all’uomo di vagabondare guidato dalla volontà di costruirsi un riparo attraverso la parola che diviene azione, soffio, energia, fuoco incarnato.

Un riparo che permette al lettore di comprendere che stare a questo mondo – qualunque sia il modo – non giova solo a sé stesso.

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“Hendrix ’68 – The Italian Experience” a Casale Monferrato, di Lia Tommi

Casale Monferrato. Books&Blues: venerdì 22 febbraio Jimi Hendrix

Venerdì 22 febbraio alle ore 21 alla Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato si terrà un nuovo appuntamento con la rassegna “Books&Blues in Biblioteca”.
Tema della serata, a ingresso gratuito, sarà il mito di Jimi Hendrix. Parteciperanno Paolo Bonfanti, direttore artistico della rassegna che coordinerà l’appuntamento con interventi musicali e i due autori di “Hendrix ’68 – The Italian Experience”, Roberto Crema e Enzo Gentile.
Non esistono testimonianze video ed audio del tour che Jimi Hendrix tenne in Italia nel maggio del 1968 ma solo i ricordi vividi ed indelebili di chi ebbe la fortuna di ascoltare dal vivo colui che è stato definito “più grande chitarrista della storia del rock”. I ricordi, soprattutto quando appartengono ad una memoria collettiva di un’epoca, hanno la forza di trasmettere alle generazioni successive le emozioni, le sensazioni e le suggestioni preservate dalla memoria. È questa la direzione seguita dal giornalista e storico musicale Enzo Gentile e da Roberto Crema, noto collezionista h recentemente dato alle stampe, per Jaca Book, “Hendrix ’68 – The Italian Experience”, pregevole volume monografico che ricostruisce e documenta quello storico tour che toccò Milano, Roma e Bologna.
Introdotto dalla bella prefazione firmata da Carlo Verdone che descrive la sua esperienza come “indelebile e indimenticabile”, il volume si dipana tra i racconti di alcuni musicisti presenti come Maurizio Vandelli, Fabio Treves, Dodi Battaglia, Ricky Gianco e il bluesman Roberto Ciotti, le testimonianze degli spettatori e quelle delle tre ragazze – una per notte, ovviamente – che si accompagnarono a Jimi Hendrix dopo i concerti, il tutto intercalato da articoli di giornale, foto inedite, memorabilia.
Ad impreziosire il tutto alcuni contributi che contribuiscono a delineare il contesto sociale, politico e musicale non solo italiano ma anche internazionale.
Si tratta di un saggio di grande interesse non solo per la storia della musica, ma anche perché rappresenta un affresco intrigante capace di offrirci uno sguardo sull’Italia del dopo boom economico, dei contrasti politici di un decennio denso di inquietudini e problemi, e naturalmente della musica e del rock come indizi di nuovi fermenti culturali in “emersione” grazie anche a programma radiofonici come quelli ideati e condotti da Renzo Arbore, dove irrompe la chitarra di Jimi Hendrix e la sua Experience.
Enzo Gentile
Enzo Gentile lavora nella musica come critico e storico dalla metà degli anni Settanta. Debutta alla radio, poi scrive per un centinaio di testate, firma una quindicina di libri, organizza mostre e manifestazioni, lavora con teatri, festival, istituzioni. Tra i giornali per cui ha scritto, Repubblica, il Mattino, Europeo, Epoca, Panorama, Linus, Diario, Ciak, Rolling Stone, Jam. Ha collaborato con RadioRai (Fuorigiri, Stereodrome, Caterpillar), Radio Popolare, Radio24 e a diversi programmi televisivi. Ha curato la direzione artistica di varie rassegne tra cui Suoni e Visioni, Music club, Naturalmente pianoforte. È docente al Master in comunicazione musicale dell’Università Cattolica di Milano; tra i volumi pubblicati Cover & Cover (Mazzotta), Dizionario del pop-rock (Baldini&Castoldi, Zanichelli), Arrivano i Beatles e Beatles a fumetti (Skira), Legata a un granello di sabbia (Melampo), Jimi santo subito (Shake), Lontani dagli occhi (Laurana). Milanese, nato sotto il segno dei Gemelli, giornalista professionista dal 1984, hendrixiano, motociclista, ha seguito oltre 6 mila concerti. E continua a farlo.

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2019 Anno del Dolcetto a Ovada, di Lia Tommi

Domenica 24 febbraio dalle ore 18 presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato (Palazzo Comunale Via Torino 69, Ovada) si terrà la presentazione ufficiale dell’iniziativa “2019 Anno del Dolcetto”

Durante la serata organizzata in collaborazione con la Bottega del vino Dogliani DOCG e la Cantina Comunale I Sori di Diano DOCG presenteremo il calendario delle iniziative e avremo una degustazione delle tre DOCG del Dolcetto in Piemonte, il tutto accompagnato da musica Jazz e Soul e dalle proposte gastronomiche del nostro gestore Wine & Kitchen

Sarà un piacere avervi con noi per brindare alla partenza dell’Anno del Dolcetto!

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A Tortona l’impegno dell’Amministrazione Comunale per riportare le scuole a San Bernardino, di Lia Tommi

Resta ferma l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di riportare la scuola primaria e secondaria di primo grado nel quartiere San Bernardino.
L’inevitabile trasferimento delle sedi scolastiche dell’Istituto Comprensivo Tortona B verificatosi l’estate scorsa è stato dettato da una necessità connessa alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi. Si è ben consapevoli che il venir meno di un plesso importante come quello di Viale Kennedy, che ospitava circa 650 ragazzi, crea nel quartiere una grossa privazione.
D’altro canto la gravità della situazione strutturale delle scuole Salvo d’Acquisto e Mario Patri ha imposto necessariamente di porre al primo posto la sicurezza dei ragazzi, con il loro inevitabile trasferimento in edifici sicuri, che purtroppo non è stato possibile rinvenire nel quartiere stesso.
Affrontata l’emergenza e garantito il regolare svolgimento dell’anno scolastico in corso con il mantenimento di tutti i servizi, l’Amministrazione Comunale sta percorrendo ogni possibile soluzione per rinvenire le ingenti risorse necessarie per restituire a questa zona della Città le sue scuole.
L’Amministrazione Comunale, in questi mesi, ha partecipato a diversi bandi e trasmesso numerose richieste di contributo ad Enti, Istituzioni e Fondazioni, sollecitando ripetutamaente l’urgenza di reperire ingenti risorse per la ricostruzione dei due edifici scolastici.
Qualora non fosse possibile reperire le risorse mediante contributi, l’Amministrazione Comunale intende comunque avviare i lavori ricorrendo a mutuo.

“In questi anni – dichiara l’Assessore Marcella Graziano – la politica dell’Amministrazione Comunale è stata sempre orientata ad assicurare una distribuzione delle sedi scolastiche, dai nidi alle scuole medie, in ciascuno dei tre principali quartieri di Tortona. L’idea di Città che sempre abbiamo perseguito contempla servizi pubblici e privati di prossimità, scuole e negozi raggiungibili possibilmente senza l’utilizzo delle automobili. I ragazzi e le loro famiglie che possono muoversi a piedi sono l’emblema della qualità di un quartiere a misura d’uomo. Per questo l’Amministrazione Comunale sta vagliando tutte le possibili strategie per restituire nel più breve tempo possibile le scuole a San Bernardino”.

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Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava

Oggi non si ascolta più, non abbiamo tempo e pensiamo di sapere già tutto prima …

Non so cosa ne pensate, ma a me sembra che in questi ultimi anni il tempo di attenzione e ascolto delle persone si è ridotto drasticamente, con minori capacità nelle relazioni interpersonali nella vita reale, ne parlo in questo post e mi piacerebbe conoscere le vostre considerazioni in merito…

Pier Carlo

Alessandria: Siamo nell’era digitale, oggi la fibra veloce di internet consente in tempo reale di inviare mail e tramite le applicazioni messenger e whatsapp messaggi scritti e vocali, comunicare tramite i social facebook, twitter, google+, ecc. in tutto il mondo e organizzare video conferenze senza muoversi da casa con Skype.

Tutti questi strumenti hanno radicalmente cambiato in meglio la nostra vita consentendoci di fare rapidamente e con minori costi molteplici cose che in passato erano inimmaginabili ma come sappiamo ogni medaglia ha il suo rovescio.

Un mondo virtuale nel quale la rapida diffusione di queste nuove tecnologie ci ha cambiati influendo non poco sulla nostra capacità di dialogare di persona nella vita reale, al punto che molti incontrano notevoli difficoltà ha sviluppare efficienti relazioni interpersonali. Continua a leggere “Impariamo a riascoltare il prossimo… di Pier Carlo Lava”

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NOIR versus POLIZIESCO

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Cari lettori,

chi mi conosce sa che scrivo gialli/polizieschi e alcuni (2 finora) thriller storici. Amo il genere Giallo sia come lettrice sia come scrittrice perché spinge la mente a ragionare, a fare attenzione alle sequenze temporali degli eventi, a evitare contraddizioni e a dare “false piste” al lettore prima di arrivare al colpo di scena finale.

Riconosco che molti di noi hanno, però, le idee poco chiare sui vari generi. Oggi vorrei parlarvi della differenza tra NOIR e POLIZIESCO.

Ciao e trovate i miei romanzi su Amazon

Marcella

NOIR <> POLIZIESCO

Il noir (francese e significa nero, misterioso, cupo) o romanzo nero è una variante del genere letterario poliziesco, e più specificatamente del sottogenere hard boiled, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni venti del XX secolo.

Del noir sono state date diverse definizioni che provano ad esplicitare le caratteristiche che differenziano il noir dal genere principale. Il noir o romanzo nero, non va confuso con il “romanzo nero” in senso classico, sinonimo di romanzo gotico, un genere letterario sviluppatosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il protagonista del romanzo noir non è un investigatore, ma o una vittima o un sospettato o un esecutore. Una delle caratteristiche più importanti del genere è la qualità auto-distruttiva del protagonista.
Il protagonista noir, oltre al persecutore deve anche affrontare il sistema legale e politico che non sono meno corrotti del criminale di cui il protagonista è vittima, e/o deve perseguitare altri personaggi in una situazione senza nessuna possibilità di vincere.

Noir metropolitano

Diventa un elemento caratterizzante l’ambientazione del noir. Nel noir metropolitano la città e la metropoli non fanno soltanto da sfondo ma diventano veri protagonisti della storia, così come la violenza, la criminalità e il degrado ambientale e morale. Il delitto si trasferisce sempre più sui marciapiedi metropolitani.

Tra gli esponenti del noir metropolitano vanno ricordati Ed McBain per New York, James Ellroy per Los Angeles, Jean-Claude Izzo per Marsiglia.

Noir mediterraneo

In questo genere, tipicamente ambientato nell’area del sud Europa, il messaggio sociale si accompagna al gusto dell’intrigo poliziesco che qui non è fine a se stesso, ma veicolo per trasmettere un messaggio più profondo.

Jean-Claude Izzo è riconosciuto come il fondatore del “noir mediterraneo” avendo saputo dare vita ad un genere nel quale la bellezza del paesaggio Mediterraneo contrasta profondamente col crimine che vi si incontra.

Massimo Carlotto ha definito il noir mediterraneo come una percezione nata dal “senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli.

Il noir mediterraneo inteso come tale è figlio di quel giornalismo d’inchiesta che è stato (almeno in Italia) distrutto da un oggetto incredibilmente efficace: la querela.

Oltre agli autori già citati, tra i rappresentanti di questo genere troviamo Sandrone Dazieri, Bruno Morchio, Gianrico Carofiglio, Valerio Varesi, Gianni Biondillo, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Enrico Pandiani, Loriano Macchiavelli, Bruno Vallepiano, Eraldo Baldini, Armando d’Amaro, Alda Teodorani, Andrea Camilleri

 

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L’ Otello di Shakespeare al Teatro San Francesco, di Lia Tommi

Compagnia Teatrale STREGATTI

22 Marzo 2019 ore 21.00 Teatro San Francesco, via San Francesco, 15, Alessandria

OTELLO

da W. Shakespeare

Anà-Thema teatro – Teatro della Corte

regia Luca Ferri con Fabio Bonora, Luca Ferri, Anna Scola, Marina Savino, Luca Marchioro, Gisela Macedo

costumi Emmanuela Cossar assistenti alla regia Tiziana Guidetti, Massimiliano Kodric foto Elia Falaschi

La vicenda ruota attorno alla gelosia di Otello, fiero condottiero militare della Repubblica di Venezia, per l’amata Desdemona, che, a causa delle insinuazioni di Iago, viene sospettata di avere una relazione con Cassio. La vicenda si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, che sfociano in fraintendimenti e incomprensioni con Desdemona, che preludono all’omicidio- suicidio finale. Otello è così diventato un archetipo della passione amorosa che, sviata dalla gelosia, conduce all’autodistruzione.

Lo spettacolo si basa su una riscrittura della celebre tragedia shakespeariana che ne da una nuova luce senza trascurare la storia e i personaggi. Una rappresentazione agile, lucida e avvincente che mette in scena un Otello appena sposato con una delicata Desdemona. Ogni scetticismo sulla contemporaneità della rappresentazione lascia spazio all’efficacia di un thriller psicologico in grado di mettere in scena i sentimenti che muovono la tragedia proprio come li concepì Shakespeare.

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Secondo appuntamento con “Vado a nuotare un Po”, di Lia Tommi

Il 16 febbraio , alle 21,15, per il ciclo “Se non sono matti, non li vogliamo” ci sarà la serata con Stefano Scaglione e i suoi 500 km a nuoto nel Po, nel Salone dei ciliegi di Rivarone.

Durante la serata parleremo anche di: – “Andoma Ansema” con breve demo- Presenteremo la nuova iniziativa: il Coro Rivaronese, ma che accetta anche e volentieri i “furest”- verrà svelata la data del prossimo Rivarone River Trophy.

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Presentazione Associazione Prof_in_Coro APS, di Lia Tommi

Prof_in_Coro-APS C.so Borsalino, 19 1521 Alessandria Tel. 3274591940

Biblioteca Comunale di Alessandria, giovedì 14 febbraio 2019 ore 11:00
Conferenza stampa di presentazione Associazione Prof_in_Coro APS

IL PROGETTO
I precedenti
Il primo progetto di formazione per docenti ad indirizzo corale, “Mille cori”, sviluppato in seno al dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio “A. Vivaldi”, è datato 2011/2012. Nei due anni successivi fu realizzata una simile iniziativa, denominata Direzione Coro.

Finalità iniziali e sviluppo dell’idea
Il proposito di partenza fu quello di svolgere una formazione concreta in favore dei docenti, per avviarli alla conoscenza ed alla pratica della musica. Lo strumento principale fu il laboratorio corale con cui realizzare un avviamento alla lettura, alla ritmica ed al canto d’insieme.

Genesi di Prof_in_Coro
Il progetto Prof_in_Coro, giunto alla sua quinta edizione, è frutto della sinergia tra Conservatorio e USR Piemonte. Vi confluirono una buona parte dei partecipanti ai precedenti progetti ed ebbe, fin da subito, un più spiccato indirizzo concertistico pur mantenendo la struttura laboratoriale.

Un solido nucleo di insegnanti in azione
Oggi il nucleo fondante di Prof_in_Coro è costituito da un solido gruppo di docenti di area alessandrina che uniscono l’impegno didattico alla passione per il canto. Sostengono attivamente l’attività del coro, seguendo le alchimie organizzative e associative.

L’apporto degli amatori e dei giovani
In particolare nelle sezioni maschili del coro, è presente un secondo nucleo rappresentato da coristi amatori che hanno trovano in Prof_in_Coro un ambiente ideale per sviluppare la propria passione corale. Ad essi, si affiancano alcuni giovani studenti del conservatorio.
Direttivo Prof_in_Coro – APS
Presidente: Alberto Carughi
Vicepresidente: Angelo Alessio
Segretario: Bozza Stefania
Tesoriere: Lorella Giordano
Consiglieri: Alice Bruschi
Paola Frigerio      Marta Ziccardi

CURRICULUM
anno 2014
(mese di febbraio: inizio attività )

Enriamo nella casa della musica (ECM), Conservatorio di Alessandria, 27/05/14
– Maratona musicale, Conservatorio di Alessandria, 28/09/14
anno 2015
– Festival “Mozart, nacht und tag”, Circolo dei lettori, Torino, 25/01/15
– Entriamo nella casa della musica (ECM), Conservatorio di Alessandria, 27/05/15
– Concerti AL museo, Alessandria, 30/05/15
– Partecipazione alla rassegna “Lezione al parco!”, Villa della tesoriera, Torino,
26/09/15
– Aspettando Natale, Chiesa parrocchiale di San Michele, Alessandria, 28/11/15
– Giardino melodico d’autunno, Alessandria (Quartiere S.Paolo), 31/10/15
anno 2016
– Festival “Mozart, nacht und tag”, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo apostoli, Torino,
24/01/16
– Entriamo nella casa della musica (ECM), Conservatorio di Alessandria, 27/05/16
– Maratona musicale, Conservatorio di Alessandria, 25/09/16
– Partecipazione al convegno di presentazione per il Master “Esperti in progetti
musicali di orchestre e cori giovanili e infantili”, Conservatorio di Alessandria,
12/11/16
– Museo Etnografico della Gambarina “C’era una volta”, Alessandria, 03/12/16
– Rassegna “Due cori e una capanna”, Parrocchia San Giovanni Evangelista,
Alessandria, 18/12/2016
– Concerto di Natale, Chiesa di S.Paolo, Alessandria, 23/12/2016

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Momenti di poesia. Sei un dono del cielo, di Gino Felix

Momenti di poesia. Sei un dono del cielo, di Gino Felix

Sei un dono del cielo,

Sei un dono del cielo,
inondami di te
come alta marea,
come musica del cuore,
come lo sguardo dell’infinito.
Seminami delle tue mute emozioni,
di quei sorrisi
che alleggeriscono l’anima
e la fanno volare
cavalcando i tuoi respiri
profumati di poesia.

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Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra

Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra

di Miriam Maria Santucci
Edizioni Sogni in Scena www.sogninscena.it
Uno spaccato dell’Italia contadina del primo dopoguerra (’45-’56) vista attraverso i limpidi, intelligenti, curiosi occhi di una bimba. Le tante e ingenue scoperte: i campi, i monti, gli animali, la radio. “La famiglia di Gora fu la prima nel paese a fare il memorabile acquisto di un apparecchio radio”. Nel 1951 la prima edizione del Festival di Sanremo. “Le canzoni servivano, tra l’altro, a diffondere la lingua italiana” E il Festival a far conoscere al mondo la canzone italiana.

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La scuola. “La maestra veniva dalla città e sebbene capisse perfettamente il dialetto, parlava solo italiano, per insegnarlo agli alunni, che invece parlavano sempre e soltanto in dialetto, tra loro e in famiglia”.
La dura e semplice vita in un paese di montagna, la Vespa Piaggio, il furgone e lo stupore del trasloco nel casolare vicino alla città: affascinante con le sue case, le luci, le strade, le automobili ma soprattutto il treno! ” Ed ecco che Gora avrebbe potuto vedere, dall’alto del casolare, il treno passare tutti i giorni e ascoltare il suo fischio, che pareva ogni volta voler ricordare a tutti che la miseria se ne stava andando e il progresso, che si era tanto cercato in tutto il dopoguerra, stava velocemente arrivando”.
Gli uliveti e le vigne, la raccolta delle olive e la vendemmia, l’olio e il vino e la piccola, illegale produzione di acquavite casalinga. Vita semplice. Piccoli, grandi momenti di felicità come vincere il Ballo di Carnevale e di dolore come la morte del suo amato cagnolino Frizze. Continua a leggere “Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra”

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Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!

Riporto una notizia di questa cintura che aiuterebbe i non vedenti a districarsi nel traffico della città. Naturalmente sarebbe tutta da sperimentare e il tono della notizia è, credo, troppo enfatico. Una cintura che emana vibrazioni in sostituzione della guida audio: Beltmappermette di raggiungere qualsiasi meta in autonomia.
È l’equivalente di Google Maps per aiutare ipovedenti e non vedenti a camminare in città. Beltmap riesce, infatti, a risolvere i problemi che chi non vede, o vede molto poco, riscontra con l’audio-guida delle mappe di Google. Grazie a una cintura che emana vibrazioni, connessa all’app per smartphone, l’invenzione di questa startup consente di orientarsi ovunque ci si trovi, mantenendo le mani libere e permettendo di concentrare l’udito soltanto sui rumori dell’ambiente circostante.
Superati i limiti di Google Maps
Se le mappe di Google danno indicazioni poco precise sulla direzione, ma riferiscono soltanto se svoltare a sinistra o a desta, Beltmap fornisce informazioni esatte proprio nel momento in cui si deve cambiare direzione.
“Altro problema sostanziale per un ipovedente o non vedente è rappresentato dal fatto che, seguendo l’audio-guida di Google, l’utente si debba concentrare sulle informazioni fornite dal motore di ricerca, prestando meno attenzione, invece, ai rumori provenienti dall’esterno, per lui essenziali.
Beltmap, avvalendosi di vibrazioni, non implica la necessità di udire messaggi, permettendo di potersi concentrare sui rumori esterni”, rivela a StartupItalia il founder di Beltmap, Francesco Volpi.
Se il cane guida, infine, rappresenta un compagno affidabile e fedele per chi soffre di queste patologie, non è, comunque, in grado di condurre la persona verso mete a lui sconosciute. Beltmap consente, invece, a queste persone di spostarsi in maniera indipendente, in sicurezza.
Come funziona Beltmap
“L’utente, dopo aver impostato la propria destinazione sull’app tramite comando vocale, può riporre in tasca il proprio smartphone. Sarà esclusivamente la cintura, infatti, tramite vibrazione, a guidarlo verso la meta impostata”, spiega il fondatore Volpi. Nello specifico, questa vibrerà, ad esempio, sul fianco sinistro nel momento in cui debba girare in quella direzione (e viceversa), mentre emetterà vibrazioni centrali per proseguire
a diritto. Continua a leggere “Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!”

SperiMentArte 2019 ; di Lia Tommi

SperiMentArte 2019

L’Artemisia db Shiatsu & Benessere

Questo progetto nasce da un connubio personale tra la sperimentazione artistica e il lavoro evolutivo di crescita.
Dove l’arte è implicitamente insita nella consapevolezza.
Sono Daniela Bocchio, operatrice olistica e Shiatsu presso il centro L’Artemisia db Shiatsu & Benessere e ricercatrice attiva da oltre 20 anni.
In questa occasione agiró da facilitatrice e conduttrice, in forza di passione e scelta evolutiva.

La finalità di questo secondo appuntamento sarà “andare verso sé con concentrazione, scelta di vero interesse, e leggerezza”.

#stopdrama #autocommiserazioneno #lasciafuorilego

Utilizzeremo la Pittura Libera e la Rappresentazione di sé.

La Pittura Libera non necessita di abilità di disegno o utilizzo dei colori; è la tua mano che si muove, sempre più fluida, lontana da giudizi di valore, Istintiva e mossa dal piacere di farlo.

La Rappresentazione di se è una forma teatrale che usa le maschere 🎭 teatrali per togliersi quelle usate più o meno consapevolmente, nella vita, per acquisire confidenza con parti nascoste o visibili (zona comfort), che “rappresentiamo” nel nostro quotidiano.
In questo percorso l’arte espressiva diventa strumento catartico di presa di coscienza di se, degli altri e della realtà percepita ed interpretata.

Il workshop è aperto a tutti, anche a chi non ha mai dipinto o fatto corsi di teatro.
Non si tratta di un corso di pittura, né di teatro.

I posti sono limitati.

Il contributo è di 25 euro a persona.
Il materiale sarà interamente messo a disposizione dal centro.
ATTENZIONE! Per partecipare non dovrai fare alcuna tessera !

Sono consigliati abiti comodi e non belli oppure potete portarvi un grembiule per evitare di macchiarvi, calzini antiscivolo, blok notes e penna.

Requiem. for.a. film – La via più breve per scegliere un film; di Lia Tommi

Requiem.for.a.film
La via più breve per scegliere un film.

La nostra storia

Sapete la storia dei ragazzi annoiati su una panchina che hanno un’idea e decidono di metterla in pratica? Ecco. Per noi non è stato precisamente così. La panchina era la gradinata di un liceo classico e anzichè annoiati eravamo furiosi. Furiosi perchè continuavamo a sentire chi diceva “Che palle ‘sti film, mi guardo una serie TV!”, quando mi trovi una serie TV che valga tanto quanto Il Padrino poi ne riparliamo. Chi diceva “Ho visto l’ultimo Fast and Furious, è un capolavoro.”, già sìsìsì vero verissimo. Orson Welles è risorto per vomitare. Chi diceva “Ho guardato il film che mi hai consigliato. Troppo lento e poi non si capisce niente.”, senti caro se volevi una cosetta per decerebrati aspettavi Natale, andavi al cinema, Boldi e De Sica e pedalare. Il punto, comunque, è che volevamo che il buon cinema (che non vi sto a dire cosa dovrebbe fare, che se siete qua sicuramente già lo sapete) rimanesse vivo. Volevamo qualcuno che consigliasse qualcosa di valido, di artistico. Che se mio zio non mi avesse detto di guardare Shining quando avevo 16 anni adesso non saprei cos’è la luccicanza, o cosa voglia dire “Il mattino ha l’oro in bocca”. Volevamo ricordarci che il cinema, quello vero, è arte. E non volevamo si mischiasse con i prodotti di bassa manovalanza. Capimmo così che nell’era dei social network la cosa migliore sarebbe stata una pagina instagram. Da lì il flusso di idee. Il format. I colori per genere. I voti. Imdb. Rotten Tomatoes. Una frase. La trama. E boom! Ecco cos’è successo: requiem.for.a.film . Ora il blog. Perchè? Perchè abbiamo qualcosa di più da dire di un numerino nell’angolo di un fotogramma. Chi siamo per parlare? Nessuno, ma dei nessuno che amano veramente qualcosa. SOLZIMER

Chi Siamo

Riccardo Rotundi, 22 anni, studende di scienze agrarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza..
TORQUEMADA

Thomas Tramarin, 22 anni, laureato in storytelling alla scuola Holden di Torino, scrittore.
SOLZIMER

Alessandro Bianchi, 22 anni, studente di economia e gestione aziendale all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, trader.
DON_MALAKAS

Lorenzo Chiarlo, 22 anni, studente di scienze motorie e sportiva all’università degli studi di Pavia.
SHANGAI

Pietro Lombardi, 21 anni, studente di economia e gestione aziendale all’università degli studi di Pavia.
KOWALSKI

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Acquario

Carassius Auratus

Oggi mi sento proprio come un pesce. Non quei pesci che vivono liberi nel mare e con guizzi argentei si muovono veloci, cercando di fuggire ai predatori.

No, mi sento come un pesce di allevamento che da poco è stato gettato nell’acquario. Poche ore prima nuotava con un cerca difficoltà in un liquido molle, cedevole, che cambiava forma. Intorno a sé mille luci di mille colori. Il verde lampeggiava, il rosso ammiccava. Una girandola psichedelica che gli lo faceva aggirare agitato nel suo piccolo regno.

Strane musiche, un vocio continuo gli arrivavano seppur ovattati. Suoni più acuti, una melodia che tornava sempre uguale, una voce che urlava sempre con la stessa cadenza.

Poi un terremoto. Viene sballottato, allungato, ristretto. Non riesce a mantere l’equilibrio. Un volto deformato in pieghe lo guarda, sorride, ride eccitato e lo indica. Una calda mano tiene il suo mare in miniatura. Così calda che si…

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Ricerche

Carassius Auratus

Vi ricordate quando da bambini andavate in spiaggia? Giocavate con la sabbia, quella strana materia dolcemente calda, che scorreva inesorabile tra le dita.

E il tempo ha corso veloce, e fuggito, esattamente come quei granelli che sgusciavano fuori dalle fessure tra le dita, lasciando in mano solo un po’ di polvere.

E così ci troviamo catapultati prima in un corpo che non ci appartiene e poi in nella vita adulta. Le scuole finiscono, gli amici prendono strade diverse, i doveri piombano pesanti come macigni. Vi dimenticate di quel bambino che giocava con la sabbia, e iniziate la vostra avventura.

Una ricerca infinita e affannosa, che cerca di dare un senso a quella sabbia che scivola.

Ricerca di amore. Di quella metà che completi le mancanze, che rida, che pianga, che sincronizzi il suo cuore con il vostro. Che vi faccia arrabbiare, urlare. Che vi faccia sorridere e dimenticare che cosa…

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Campi Elisi

Carassius Auratus

Narrano di terre vaste e rigogliose, in cui crescono alberi di ogni tipo, sempre in fiore, sempre con i rami carichi di mese, in qualsiasi mese dell’anno. In quel paese non esistono stagioni, al giorno non segue la notte, il tempo è cristalizzato.

Lì potrai trovare strani personaggi che riposano.

Un bel giovane stende le gambe mollemente mentre suona la cetra cantando leggende di altri tempi. Poco lontano un ragazzo lo ascolta, in silenzio, rapito, senza mai distogliere gli occhi. Il primo non può fare a meno di sorridere compiaciuto, mentre ricorda le gesta di eroi pronti a combattere in terre lontane solo per la gloria, per diventare a parole immortali. Al suo fianco, gettato a terra, uno scudo di metallo riflette la luce facendo invidia al sole stesso, mentre il giovinetto gioca ozioso con elmo.

Una donna possente li spia da lontano. Ha le braccia muscolose, lo sguardo limpido…

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Tentavi di volo

Carassius Auratus

Hai voluto spiccare il volo, cercare di allontanarti da questa monotona terra.

Hai tentato di avere di più, di migliorare ogni giorno, di essere la pecora nera in un candido gregge.

Hai continuato a lottare finché le armi non si sono smussate.

Hai scalato le montagne, facendoti sanguinare le mani.

Sei salito su scale impervie, di corsa, tutte d’un fiato, con forza e tenacia.

Non hai cercato scorciatoie, non hai appeso zavorre a chi ti stava davanti.

Hai provato a volare, ma ti ritrovo ancora qui, mentre zampetti su queste rocce.

Hai il triste aspetto di un angelo con le ali spezzate.

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Buio

Carassius Auratus

A volte i miei pensieri mi fanno paura, volano nella direzione sbagliata. Trovano una comoda dimora in un groviglio di rovi e la luce, per qualche lungo attimo, si spegne. Non riesco a trovare motivi per riaccenderla, la voce si smorza, le labbra si muovono mute, come in un vecchio film, come pesce che saltella alla ricerca di acqua. I bronchi si chiudono, il fiato diventa affanno, la mente si offusca e avanzano gli spettri.

Davanti lo scheletro di un uomo, semplice ombra di ciò che è stata, ormai privo di qualsiasi forza vitale. Scheletro di una persona che tanto ho amato, che tanto mi manca, e di cui, forse, non ho mai superato la scomparsa.

Segue lo spettro ghignante di chi non mi ha mai sostenuta, incoraggiata, relegandomi in una zona grigia di indifferenza e mediocrità. E io chino la testa e lo ascolto: è vero, sono solo una…

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L’altra verità sulla Tav

infosannio

(Roberto Schena) – In Italia il tratto Torino-Lione è in mano a un mega consorzio di note mega aziende: FIAT, Impregilo, Gruppo Gavio, Gruppo Marcegaglia, Gruppo Benetton autostrade, Fincantieri, Gruppo della Valle, Cooperativa Cmc legata al Pd (soprattutto a Bersani), Rocksoil legata all’ex ministro Lunardi (centrodestra), l’immobiliare lombarda di Ligresti, in sostanza c’è tutto il vertice di Confindustria, compresi piccoli industriali dell’Api di Torino.

E ci sono tutti i partiti, Lega compresa, che pure inizialmente era contraria al progetto (Borghezio negli anni 90 faceva i comizi in val di Susa sparando contro). Belusconi e An le hanno fatto cambiare idea con l’adesione alla coalizione di centrodestra.

L’azienda più interessante, però, è l’LTF (Lyon-Turin Ferroviaire), la società madre responsabile della realizzazione dell’opera. Paolo Comastri, direttore generale di Ltf, nel 2011 è stato condannato in primo grado a otto mesi per turbativa d’asta, la metà di quanto chiesto dal pm; oggetto:…

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Borgo Pignano

Creando Idee

Una piscina scavata nel promontorio, con vista su tutta la Valdera fino al mare, solcando la campagna Toscana. Sopra c’è un curato giardino all’inglese, e al centro una villa del Settecento oggi trasformata in elegante relais, con la chiesetta millenaria, tutt’ora consacrata. Ma non è finita , perché l’intera collina a metà strada tra Volterra e San Gimignano, fa parte di Borgo Pignano, proprietà del filantropo gallese Sir Michael Moritz, che nella sua proprietà toscana coltiva le tradizioni contadine, e produce con sistema biologico certificato grani, frutta e verdura, ulivi, vino rosso, miele, salumi di cinta senese, pane e pasta. Coltiva anche le arti nobili, e una delle residenze del borgo è destinata, 365 giorni all’anno, ad artisti in cerca ispirazione e un luogo per realizzare le proprie opere. Situato a oltre 500 metri sul livello del mare, Borgo Pignano regala alcuni tra i più spettacolari panorami della…

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