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Leonarda Nada Nuovo tra i premiati come manager e stilista al “Dea Ebe “, di Lia Tommi

Il premio “Dea Ebe” e “La maschera Banfi” : come sempre si parlerà di sociale e in particolare di prevenzione del tumore al seno, lotta contro la violenza sulle donne e bullismo con l’Avv. Grazia Di Bari, promotrice della legge regionale.

Sarà la Corte di Don Gioacchino a ospitare il capitano di questo Gran Galà del Sud Francesca Rodolfo, giornalista di Telenorba, che condurrà con la sua professionalità la serata dedicata all’“Apulian Elite Award” il prossimo 24 luglio, alle ore 20:00, con ingresso a invito e consegna premi realizzati dalla maestra d’arte Valentina De marco, pezzi unici fatti a mano.

Il Premio “Dea Ebe”, alla sua dodicesima edizione, e il premio “La maschera Banfi”, alla sua sesta edizione, ideati e realizzati da Saverio Luisi, anche quest’anno hanno rispettato l’idea di fondo che è quella di pubblicizzare il territorio e creare , da sempre, eventi itineranti.

Premi, premianti e dee con la bellissima finalista di Miss Italia Laura Procacci, momenti di teatro con la bravissima Maria Lanciano “Dea Ebe”, musica ed intrattenimento grazie al duo “Italian’s Beat” e sorprese in una location d’eccellenza immersa nel verde e circondata da alberi di ulivo, vigneti e percoche .

La Dea Ebe si presenta con un’ immagine nuova, fresca e legata ai tempi, non dimenticando mai le sue origini e ricordando sempre che l’evento è dedicato a Lino Banfi e Rosanna Banfi che tanto amano il loro territorio e la città di Canosa, avendo inaugurato anche un’ orecchietteria a Roma con prodotti Pugliesi.

I premiati: l’eccellenza della più amata tv del Sud e non solo, il direttore di “Telenorba” Enzo Magistà; la Vice Questore dott.ssa Loreta Colasuonno, già premiata “Donna dell’anno”; la manager e stilista Leonarda Nada Nuovo; lo scultore di micro gioielli e patron del museum Vito Gurrado; la chef Annalisa D’Incecco, direttamente dal programma di rai 2 “Il ristorante degli chef”; il manager e attore Sandro Coppola; la pittrice Caterina Cannati con “Kataos”; Fabio Pellegrino volto del Bar – Pasticceria “Pellegrino” da 50 anni sul territorio di Canosa e il Cav. Mimmo Sciannamea, presidente “Ancri” .

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GOCCE ACCALORATE DI SOLE, di Silvia De Angelis

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Si aggrovigliano
nella rincorsa
alla banalità (molti)
privi d’ogni carisma
e accezione
che diano fulgore e estro
ad un qualsiasi senso.
Non importa
se sia frutto d’ispirazione
reale o astratta
ciò che conta
è che proietti
sulla linea d’equatore
una cascata di grandine
per stupire di brina
gocce accalorate di sole…

@Silvia De Angelis

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Spettacolo&Cinema. Pablo Escobar, il fascino del male. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

Pablo Escobar, il fascino del male è un movie del 2017, drammatico e biografico, girato in Spagna e Bulgaria per la regia di Fernando León de Aranoa. Chi era esattamente Pablo Emilio Escobar Gaviere? Chi era Pablo e, chi, Escobar? Il film cerca di rispondere a questo interrogativo, spiegando perché, come detto nel finale dalla giornalista, sua amante e biografa, si possa essere innamorati di Pablo e, al tempo stesso, odiare Escobar: “Loving Pablo, hating Escobar”. Pablo è un uomo di umilissime origini, cresciuto nella povertà, nell’indigenza e col pane stentato, giorno per giorno, un personaggio che, per questo motivo, impara ad amare profondamente solo ciò che gli è più vicino, la sua famiglia: “mi Familia”… tutto il resto non gli interessa granché, affettivamente, e ha un solo grande valore positivo al di fuori di quelli familiari, il desiderio di porsi quale “paladino” di giustizia e riscatto per quei poveri tra i quali ha vissuto, dai quali si è distinto grazie alla sua ambizione di fare soldi ed accumulare denaro. Pablo, infatti, lo sa bene: nella società in cui vive, solo i soldi contano e danno potere ed allora entra in azione come Escobar, un uomo risoluto e determinato che non si ferma davanti a nulla, che si circonda di fedelissimi e collaboratori capaci, che vende droga al mondo intero e non ha nessuna remora ad utilizzare una spietata violenza per raggiungere rapidamente i suoi obiettivi, instaurando il monopolio o cartello di Medellin per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Escobar, così, diventa ricchissimo e con il denaro compra persino la sua elezione a senatore, volendosi dedicare alla politica del suo paese, la Colombia, e dichiarando di avere un ideale di stampo populista, volto a migliorare, in primo luogo, la condizione dei più poveri. Tuttavia, il senatore Escobar non piace in Parlamento, perché è risaputo che sia un narcotrafficante ed il ministro di giustizia, prossimo ad essere assassinato brutalmente, gli dà contro fin dall’inizio. Dopo l’assassinio del ministro ad opera dei narcotrafficanti, è guerra aperta tra il governo ed Escobar e, dalle forze governative, viene persino organizzata una speciale task force militare per dargli la caccia. Alla fine, dopo tanto sangue e dopo che gli uomini migliori di Escobar non ci sono più e dopo che gli affari del suo narcotraffico entrano in crisi, “el patron” Escobar si consegna alle forze governative perché fare la guerra al governo colombiano gli costa molti soldi e perché patteggia di venire incarcerato, a sue spese, in una residenza-prigione privata con tutti i confort da cui possa continuare a gestire i suoi affari di narcotrafficante. A questo punto, è responsabile di un duplice e brutale assassinio per motivi di narcotraffico, all’interno della sua stessa prigione “dorata” ed è, allora, obbligato ad evadere perché, diversamente, sarebbe costretto a risponderne innanzi alla giustizia. E’, di nuovo, caccia aperta all’uomo in tutto il paese e siamo quasi all’epilogo della sua vicenda e alla fine della sua storia, manca, infatti, solo una cosa, il ritorno di Pablo sulla scena, dell’uomo che ama profondamente la sua famiglia (moglie e due figli, un maschio e una femmina). E’ Pablo a tradire Escobar perché Pablo, dopo che i suoi familiari vengono “presi in ostaggio” da chi gli sta dando la caccia, tenta il tutto per tutto per mettersi in contatto con sua moglie ed i suoi figli ed Escobar viene, allora, intercettato e localizzato, telefonicamente, dalle forze dell’ordine che, piombando all’improvviso nel suo nascondiglio, lo “freddano” con le armi in pugno e senza pietà mentre per l’ennesima volta cerca di fuggire…

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La donna di Giacomo, di Marcello Comitini

Fanny Targioni Tozzetti


Un amico comune mi ha detto che sorridi pensando al primo verso della mia poesia in cui chiamo ”donzelletta” quella campagnola “che vien dalla montagna” . No, non mi offendo né voglio accusarti. Ti capisco. So bene che non è una critica alle mie poesie né al mio modo di pensare il mondo e la natura umana.

Immaginare di dire a una ragazza che è simile a una donzelletta oggi fa ridere, ne convengo. Sarebbe come paragonarla a una farfalletta un po’ sciocca, un po’ dimessa e dai colori un po’ sul grigio.

Ma per renderla ai tuoi occhi più credibile, prova per un attimo a caricare quell’espressione della carnalità con cui un giovane guarda una ragazza.

Oggi le vesti mostrano tutte le forme del corpo femminile e il ragazzo, guardando può carezzare ciò che gli riesce facile immaginare. Ma quando io ero giovane, incontrare una donna in strada era come vedere la luna scendere in terra e venirgli incontro. Al più incontravi delle popolane o campagnole o contadine o delle prostitute.

E non a tutti gli uomini era concesso guardarle come esseri umani se non addirittura come persone. Le donne erano quelle che indossavano gonne lunghe sino ai piedi. Ed erano madri o figlie o sorelle. Ed erano caste. Così sembrava di loro. Perché poi c’erano le amanti, dei più colti, dei più fantasiosi, dei più raffinati ma anche dei più rozzi, dei ricchi e dei potenti, nascoste o di dominio pubblico. E c’erano gli stupri di madri, sorelle, figlie che nessuno doveva sapere. Continua a leggere “La donna di Giacomo, di Marcello Comitini”

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La regina del mio cuore


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sei tutto ciò di cui ho bisogno
il mio spirito ti appartiene
tra le corde del tempo si dimena
placido in attesa del tuo volto…
Tu sei la padrona del mio animo
e del mio cuore
sono attratto da te…
Sei come un fiore d’ebano
che con le sue radici
avvolgi il mio cuore
in una selvaggia foresta…
Il mio cuore sarà per sempre
tra le tua mani fatate
resta avvolto tra le soglie
del tempo…
amore mio ti appartengo.

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Concerto “Il Musical Americano”, di Lia Tommi

Il Musical Americano – Orchestra Sinfonica di Sanremo

Evento di Delegazione FAI Alessandria

Venerdì 26 luglio 2019 alle ore 21:00
Ospedale Borsalino
Alessandria

L’Orchestra Sinfonica di Sanremo si esibirà in un favoloso concerto dedicato al nuovo continente interpretando numerose canzoni che hanno fatto la storia. Sotto il comando del Direttore Giancarlo De Lorenzo e della Vocalist Clarissa Vichi, l’Orchestra vi condurrà attraverso i suoni e sentimenti che hanno caratterizzato l’ultimo secolo americano! Dalle 19.45 alle 20.45 sarà servito, previa prenotazione, un apericena con gli artisti presso la Chiesa del Gardella all’Ospedale Borsalino.

Offerta libera a partire da € 15 devoluta al FAI per la manutenzione della Chiesa del Gardella.
Info e prenotazioni: 335 6323460,
prenotazioni tutti i pomeriggi presso la sede FAI in Cittadella entro lunedì 22 luglio.
Mail: ileana.spriano@idp.it

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“Eterno Fausto” e i monologhi di Arrigazzi per ricordare la vittoria al tour de France, di Lia Tommi

24 LUGLIO 1949, FAUSTO COPPI VINCE IL TOUR DE FRANCE.
ALLA BIBLIOTECA CANNA SI RICORDA IL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELL’IMPRESA CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MIMMA CALIGARIS ETERNO FAUSTO E I MONOLOGHI TEATRALI DI EMANUELE ARRIGAZZI

In questi primi mesi del 2019, centenario della nascita di Fausto Coppi, sono state moltissime le inziative per ricordare il campione di Castellania.
Ma in questo luglio 2019 cade anche un’altra ricorrenza tonda tonda nella biografia di Fausto: il 24 luglio 1949 entrò al Parco dei Principi di Parigi da trionfatore e conquistò il Tour de France alla prima partecipazione. Fausto in quell’anno aveva già vinto la Milano Sanremo e, soprattutto, il Giro d’Italia con una impresa storica: la mitica vittoria nella tappa Cuneo-Pinerolo, al termine di 192 chilometri di fuga solitaria dopo aver scalato, sotto la pioggia e nel freddo delle vette alpine, cinque colli (Bartali fu secondo, a undici minuti da Fausto).
Il 24 luglio 1949 Coppi diventò dunque il primo corridore al mondo ad aggiudicarsi la storica accoppiata Giro-Tour. Quell’impresa segnò idealmente la nascita del mito di Coppi: Fausto Coppi infatti non fu solo un grandissimo campione di uno sport popolarissimo, ma divenne anche una figura emblematica, anche per le sue vicende personali, radicata nella memoria popolare. Un mito, appunto, che sopravvive ancora oggi. Continua a leggere ““Eterno Fausto” e i monologhi di Arrigazzi per ricordare la vittoria al tour de France, di Lia Tommi”

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IL RACCONTAFIABE, di Lia Tommi

2009 – 2019 10 ANNI di Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi “Emanuele Luzzati” al Castello

“Il progetto fa parte di Nati per Leggere Piemonte ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Programma ZeroSei”
Nati per leggere con i raccontastorie

Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi
“Emanuele Luzzati” – Castello di Casale Monferrato
IL VENTO DEI VENTI
Nati per Leggere 1999-2019

Il programma italiano di promozione della lettura in età precoce compie 20 anni ! Festeggiamolo tutti insieme “ IL RACCONTAFIABE ”
lettura delle fiabe di Capuana a cura del servizio civile mercoledì 24 luglio 2019
h. 17,00

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Fotografia sotto le stelle, di Lia Tommi

3 GRANDI FOTOGRAFI VS TUTTI
tre incontri con tre maestri della fotografia

a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.

Tre incontri in orario 21.00 – 22.30 nello studio di Daniele Robotti al 2 piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria.
Tre incontri dove Daniele Robotti ci porta all’interno della visione fotografica di tre maestri della fotografia contemporanea, in confronto con lo stile, l’approccio e la tecnica di altrettanti maestri della scena fotografica mondiale.
Scopri come tre classici generi della fotografia vengono interpretati utilizzando il colore o il bianco e nero, un approccio scientifico o emotivo, inquadrature pulite in contrapposizione a punti di vista non convenzionali.
Il perchè di una scelta, della creazione di uno stile, di una specifica narrazione in tre serate sotto le stelle per una approfondita comprensione di quello che è “fare fotografia”. Tre appuntamenti in tre serate informali, discorsive e aperte alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta :
“Un ennesimo interessante Progetto di Daniele ROBOTTI per conoscere tre grandi Maestri della fotografia raccontati attraverso la competenza e la sensibilità di chi ha fatto della fotografia una professione”.

25 luglio 2019 Steve McCURRY
il grande reportage geografico
1 agosto 2019
Henry CARTIER-BRESSON tutta una storia in uno scatto
8 agosto 2019
Sebastião SALGADO
il grande reportage

sociale INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it

BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

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Il sole al mattino

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Sei come il sole al mattino
ogni volta che mi alzo
il mio primo pensiero sei tu
ogni volta che guardo dalla finestra
il mio sguardo volge a te
sei una cosa intramontabile

dentro il mio cuore
un vento che agita i miei pensieri
di oggi di ieri di tutti i giorni
mi infiammi il cuore mio dolce amore
i tuoi occhi penetrano

dentro il mio animo
come dei raggi di sole
che scaldano i miei sensi e i miei sogni
amore mio sei come una stella
che col suo luccicare illumina
la nostra strada diretta verso l’ amore
sei la mia stessa ombra

che con suo dolce viso
mi accompagna verso la felicità.

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Il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani entra a far parte della redazione di Alessandria today

Il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani entra a far parte della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di annunciare che il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani è un nuovo componente della redazione del blog, in attesa di leggere i suoi post e conoscere le sue opere presentiamo una sua breve biografia.

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Biografia

Bruno Vergani nato a Milano diplomato in composizione pianistica. Dipingo e ho fatto diverse mostre. Amo scrivere poesie ho vinto diversi premi. Sono cantautore canto in dialetto milanese. Ho pubblicato un libro di mie poesie correlato da miei quadri. Appassionato di Arte.

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Momenti di poesia – Un’estate dolorosa – di Paola Cingolani

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Questa è un’estate dolorosa
di quelle che t’accoltellano
vigliacche
alle spalle
con veemenza
come si affetterebbe il pane
quello indurito
senza pietà

**

pensare che l’immaginavi
proprio in tutt’altro modo
tenera
onesta
con serenità
come si affronterebbe la gioia
quella semplice
non artefatta

**

queste sono meno che briciole
le rifiuterebbero pure i passeri
intirizziti
d’inverno
con il gelo
quando sentono tanta fame
sono miraggi
da cardellini ciechi.

 

 

 

 

Paola Cingolani 22/07/2017

 

 

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Modesto poeta

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Fine modulo

Sono un modesto poeta

mercante di parole

che mi escono dal cuore…

Sono magie incomprensibili

un dono di cui io mai chiederei

perdono

sgorgano come scintille dal cielo

mistero gaudente di cui mi sento fiero

parlo d’ amore e di speranza

e non ne avrò mai abbastanza

di scrivere dalla mia stanza

un mare di parole che fuoriescono

dal cuore

un mare di versi che nell’ aria

non sono dispersi.

 

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La poetessa e scrittrice Antonella Ariosto entra nella redazione di Alessandria today

La poetessa e scrittrice Antonella Ariosto entra nella redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

La redazione di Alessandria today è lieta di annunciare che la poetessa e scrittrice Antonella Ariosto è entrata a far parte della redazione del blog, le diamo il benvenuto, presentiamo la sua biografia e attendiamo di leggere i suoi post.

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Biografia:

Antonella Ariosto nata a Messina ma abitante a Roma.

Ho conseguito la Maturità tecnica commerciale.

Sono mamma e nonna a tempo pieno, scrivo da quando ero  ragazza..

Ho pubblicato un libro di poesia: “L’anima vola” e ho una mia pagina facebook con i miei scritti… sono editor di Screpmagazine.

Amo leggere e adoro l’Arte.

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La vita prima o poi…

La vita prima o poi…

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Se ti fanno un torto, un offesa o ritieni di avere subito un ingiustizia, non reagire non metterti sullo stesso piano degli altri, tanto prima o poi la vita regola i conti con tutti.

foto: www.frasimania.it

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Incomprensioni, racconto di Stefania Pellegrini

Racconto di Stefania Pellegrini

Alice irrompe in casa, grondante di sudore, e non fa a tempo a richiamare Spank, che la precede derapando in salotto. La mamma sta parlottando con la zia Anna e dà un grido isterico: “Alice!”

“Ma quante volte ti devo dire che non devi fare entrare il cane in casa, in questo modo.”

“Non è possibile! Dove siete stati? Spank è tutto bagnato, portalo via!” Alza la voce, perentoria: “Subito! Via di qua.”

E riprende a parlare sottovoce con la zia.

“Vedi, come faccio? …Non so più cosa…”  Poche parole, che Alice non comprende neanche bene, perché si è allontanata per fa uscire il cane in giardino. La  madre si interrompe e la richiama per ricordarle l’appuntamento in città e sollecitarla a farsi una doccia in fretta.

Addio al pomeriggio tranquillo, all’idea di ascoltarsi un po’ di musica all’iPad e finire in pace la lettura de “Il giovane Holden”.

Che palle, pensa. “Nooo, … la psicologa! No.”

“Non la reggo.”

Chissà poi perché. Questa proprio non l’ho ancora capita. Perché mai un genitore si dovrebbe preoccupare se la figlia non racconta le cavolate che accadono a scuola e le piace starsene da sola in camera a disegnare o a leggere? Oppure scrive poesie?

Che motivo c’è per essere in ansia?
Povera mamma, lei parla sempre sotto voce, quando va a letto con papà la sera. Ma io l’ho sentita parlare di quella figlia, secondo lei, così diversa da tutte le sue coetanee, che preferisce la compagnia di Spank al chattare con le amiche, come fan tutte. Troppo magra, sempre secondo lei, che mette felpe larghe e tute, non usa un filo di trucco e vuole tenere i capelli corti che la fanno tanto somigliare a un maschio.
Continua a leggere “Incomprensioni, racconto di Stefania Pellegrini”

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E’ Ora di dire BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono anni che il nostro paese è diventato preda da cacciare delle multinazionali che che non trovano nessun ostacolo a fare acquisti di imprese in ogni settore merceologico, siano esse società di piccole, medie o grandi dimensioni, arrivano fanno la loro offerta e acquistano senza problemi.

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Il numero delle imprese italiane sopratutto nei grandi brand conosciuti e affermati nel mondo, per qualità dei prodotti, innovazione e design finite in mano a società estere ormai non si conta più come se non facesse notizia.

A volte poi succede come nel caso della Pernigotti di Novi Ligure un antica e rinomata società italiana del settore dolciario famosa per il torrone, i cremini, i gianduiotti, le uova di Pasqua e i preparati per gelateria che viene acquistata da una società turca, strapagata e malgestita al punto che in pochi anni accumula milioni di euro di perdite e poi decide di chiudere lasciando sul lastrico centinaia di lavoratori.

Oppure come nel caso del Mercatono UNO che recentemente era stato acquisito da una società che in solo otto mesi ha accumulato perdite enormi e ora di colpo ha deciso di chiudere senza preoccuparsi della situazione di migliaia di lavoratori e delle relative famiglie e ovviamente nessuno Governo compreso si è preoccupato di verificare chi era la società acquirente… Continua a leggere “E’ Ora di dire BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava”

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CISL Scuola: Incognite sul Concorso Nazionale Dirigenti Scolastici, preoccupazioni anche in provincia di Alessandria 

CISL Scuola: Incognite sul Concorso Nazionale Dirigenti Scolastici, preoccupazioni anche in provincia di Alessandria 

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Alessandria today: A seguito delle notizie pubblicate dagli organi di stampa e trasmesse nei telegiornali nelle ultime settimane, la segreteria della Cisl Scuola Alessandria-Asti ritiene opportuno  fornire un chiarimento sulla questione in generale ed illustrare al contempo la situazione specifica provinciale relativamente alle Istituzioni scolastiche in attesa della nomina del Dirigente prima dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Un’ennesima situazione caotica nella scuola è stata quella dell’annullamento da parte del Tar Lazio delle procedure relative alle prove scritte, e alla loro valutazione, del concorso nazionale per dirigente scolastico. I concorsi si dimostrano sempre più vulnerabili: “È inevitabile essere preoccupati per le conseguenze che si potrebbero avere dal 1 settembre, dal momentto che nelle scuole potrebbero mancare quasi 3000 dirigenti su 8300 istituzioni”, denuncia la Cisl Scuola.

Il Ministero dell’Istruzione ha presentato ricorso al Consiglio di Stato chiedendo di  sospendere in via cautelare la sentenza del Tar del Lazio impugnata, consentendo quindi di concludere la procedura concorsuale e di procedure alle nomine dei vincitori e alla loro presa di servizio il 1° settembre. In questo senso il Consiglio si è pronunciato, fissando  al contempo l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito al 17 ottobre 2019.  Il Ministero provvederà dunque alla pubblicazione delle graduatorie e all’assunzione dei vincitori, sebbene sub iudice. Continua a leggere “CISL Scuola: Incognite sul Concorso Nazionale Dirigenti Scolastici, preoccupazioni anche in provincia di Alessandria “

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Gli effetti collaterali del Dio denaro, di Pier Carlo Lava

Gli effetti collaterali del Dio denaro, di Pier Carlo Lava

La sindrome del Dio denaro “Quando fama, ricchezza e potere possono dare alla testa più dell’alcol, voglio, posso e comando”

Trezeguet ex calciatore della Juventus fermato alla guida ubriaco, viene multato insulta con gravi offese gli agenti di Polizia.

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: L’ex calciatore della Juventus David Trezeguet è stato fermato per un controllo in centro a Torino mentre guidava un Suv, il test ha evidenziato un tasso alcolico oltre i limiti consentiti: valori da 1,5 a 1,7 e ovviamente come a tutti, gli è stata comminata una multa salata con il ritiro della patente.

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La sua reazione purtroppo non si è fatta attendere dato che a quel punto il francese ha insultato gli agenti di Polizia con gravi offese “siete dei pezzenti, non guadagnate nemmeno 2.000 euro”.***

Forse alcuni lettori potrebbero obiettare che era alticcio e quindi non completamente lucido e che d’estate si allentano i freni inibitori, ecc.

Motivazioni che a nostro avviso non giustificano quanto è successo, dato che si è messo alla guida in stato di ebbrezza rischiando così di provocare un incidente che avrebbe potuto avere anche gravi conseguenze.

Forse invece la causa principale di questi gravi insulti a chi lavora sulla strada facendo il proprio dovere per tutelare la sicurezza di tutti noi, va ricercata nel fatto che a taluni fama e ricchezza danno alla testa e pensano che a loro tutto sia permesso.

*** da La Stampa

foto: http://www.padovaoggi.it/

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L’ANGOLO VERDE, di Nadia Presotto e Renato Luparia

L’ANGOLO VERDE, di Nadia Presotto e Renato Luparia

IL POSTO DELLE AROMATICHE

Sono belle, buone, piene di virtù; troviamo uno spazio tutto per loro

Fino a qualche anno fa le abbiamo viste nell’orto, in alcuni vasi sul terrazzo; ora sono protagoniste in giardino: parliamo delle erbe aromatiche, quelle usate nella nostra cucina, capaci di  fare miracoli trasformando le ricette più semplici in specialità.

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Oltre alle proprietà culinarie sono molto decorative, con fiori colorati e profumati ed hanno trovato spazio in aiuole a loro destinate all’ interno  del giardino, nelle bordure associate a erbacee annuali e perenni. Messe a dimora tra i camminamenti in mattoni o pietre – in questo caso è adatto il timo – con il calpestio emanano l’ aroma che ricorda un po’ il clima mediterraneo.

E’ proprio il loro aroma che attira api e farfalle, mentre alcune tengono lontane zanzare e parassiti.

Il giardino delle aromatiche risale ai tempi di Greci e Romani e degli orti dei monasteri medievali. Alcuni giardini moderni hanno ripreso l’ antico schema geometrico. Aiuole bordate di bosso o di rosmarino e santolina, oppure costruite in muratura, accolgono le erbe aromatiche che possono anche essere coltivate associate agli ortaggi. Il prezzemolo riccio sembra un pizzo accostato a ortaggi dalle foglie regolari.

Per progettare uno spazio a loro dedicato dobbiamo tener conto che amano il sole, vogliono essere protette dai venti e desiderano un terreno ricco e ben drenato, possibilmente in una posizione lontana da una strada trafficata perché non amano l’ inquinamento. Continua a leggere “L’ANGOLO VERDE, di Nadia Presotto e Renato Luparia”

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Momenti di poesia. Sono così oggi, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sono così oggi, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ogni diritto riservato

Sono così oggi

Al di là dei venti ristagna la vita

sull’argine dello stagno

ove bislacchi affioramenti

galleggiano alghe

di sorrisi fecondi.

Posa e va il passato

farfalla sulla mano.

Appare confuso il vecchio maestro

tra chiari scuri

di alterni scorci,

mentre note stonate

musica al cuore.

Graffiti di rotte mancate

in questo giorno

che è già ieri, tra i minuti, le ore

in cerca d’ un canto

e l’anima del tempo

che logora

e sbrana il presente.

Sono così oggi:

un glicine

che s’aggrappa al suo muro

per fiorire.

Stefania Pellegrini ©

Ogni diritto riservato all’autrice.

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MixImprò torna a Villa Imperiale (Genova-San Fruttuoso) e Federica Sassaroli è tra gli ospiti della serata.

MixImprò torna a Villa Imperiale (Genova-San Fruttuoso) e Federica Sassaroli è tra gli ospiti della serata.

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Villa Imperiale (Genova-San Fruttuoso) 23 luglio 2019 ore 21.30

Federica Sassaroli, attrice, comica, doppiatrice e speaker arquatese, sarà uno degli ospiti della serata Miximprò, una sfida all’ultima risata che vedrà coinvolti da una parte i comici Andrea Carlini (Zelig e Colorado), Alessandro Bianchi (Colorado) e Federica Sassaroli (Copernico) e dall’altra i fenomenali attori improvvisatori di Maniman Teatro. 

A condurre lo spettacolo,  il Sorvegliante, Andy Ferrari, direttamente da “Il Collegio” in onda su RAI 2.

Per info e prenotazioni: 345/3459395

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FEDERICA SASSAROLI

Attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.

Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV e per filmati aziendali in italiano, in inglese e in spagnolo. 

È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone, di Costa Crociere, di Last Minute Tour.
Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico.

Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME. 

Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret.

Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole primarie, medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.

È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico con cui collabora ancora.
È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti.

È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

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Momenti di poesia. Fino al cuore, di Antonio De Simone

Fino al cuore, di Antonio De Simone

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Luce

che diviene
colore
filtro
essenza speciale
di fede
di valore
di appartenenza
che dalla mente
giunge
fino al cuore.

Antonio De Simone

Eng_To the heart
Light

which becomes
color
filter
special essence
of faith
worth
membership
that the mind
reaches
to the heart.

https://antodesimone.wordpress.com/

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Requiem di un sistema democratrico/liberale? Dibattito in corso su Ap, di Agostino Pietrasanta

Requiem di un sistema democratrico/liberale? Dibattito in corso su Ap

Domenicale ● Agostino Pietrasanta https://appuntialessandrini.wordpress.com

(L’autore fa riferimento nel corso dell’articolo ai 3 contributi pubblicati su Ap finora di Marco Ciani Il disordine della ragione pubblica, Luigi Lama Sulla democrazia politica eDaniele Borioli La questione sociale perno della democrazia liberale. Ap)

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I nostri lettori stanno seguendo un dibattito in corso sul complesso fenomeno di una crisi che sembrerebbe irreversibile: la crisi di un rapporto fecondo tra liberalismo e democrazia.Il blog sta ospitando degli interventi di avvertita rilevanza su cui dovremo ovviamente ritornare, dopo che avremo raccolto altri contributi già promessi per i prossimi giorni o le prossime settimane.

Ora però, senza alcuna pretesa di orientare in qualunque modo un dibattito che si desidera assolutamente libero da ogni indicazione, mi preme richiamare i motivi per cui la questione ci interessa proprio nel contesto della linea redazionale di “Appunti Alessandrini”.

Il tutto si spiega e prende avvio da diversi colloqui intervenuti all’interno dello staff, grazie a discussioni collettive, ma anche a confronti bilaterali tra qualcuno di noi. Da tempo il problema ci sollecita e ci pone alcuni interrogativi, tra i tanti cui vorremmo contribuire a rispondere, cercando le origini culturali della decadenza di un’élite che aveva contribuito a determinare una crescita socio economica e politica inedite nella storia dell’umanità. Continua a leggere “Requiem di un sistema democratrico/liberale? Dibattito in corso su Ap, di Agostino Pietrasanta”

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Marina Rei, Giovanni Truppi, Ensi, Maurizio Crosetti: i primi ospiti di ‘PeM! – Parole e Musica in Monferrato

Marina Rei, Giovanni Truppi, Ensi, Maurizio Crosetti: i primi ospiti di ‘PeM! – Parole e Musica in Monferrato

DA FINE AGOSTO A FINE SETTEMBRE LA 14a EDIZIONE DELLA RASSEGNA PIEMONTESE DI INCONTRI, MUSICA E RACCONTI A SAN SALVATORE E VALENZA FRA GLI SCENARI DELLE COLLINE PATRIMONIO UNESCO DIREZIONE ARTISTICA ENRICO DEREGIBUS

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Un festival unico, in cui gli artisti si raccontano accompagnati da una manciata di canzoni e in luoghi di grande suggestione. È “PeM ! Parole e Musica in Monferrato”, la rassegna piemontese di incontri e musica tra San Salvatore Monferrato e Valenza, che anche quest’anno ha in serbo una edizione di alto livello, una serie di succosi appuntamenti a ingresso gratuito da fine agosto a fine settembre.

Lo testimoniano i primi ospiti annunciati, che confermano anche la vocazione della manifestazione a toccare mondi musicali molti diversi. Si tratta di Marina Rei, un punto fermo nella musica italiana (in programma il 10 settembre), Ensi, rapper di grande notorietà e fra i più apprezzati (il 20 settembre), Giovanni Truppi, personaggio geniale e unico della nuova scena cantautorale e indie (il 3 settembre), senza dimenticare una incursione dentro alla storia del costume e dello sport italiano, con una serata (il 26 agosto) dedicata a Fausto Coppi con il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti, il critico letterario Giovanni Tesio e uno spazio dedicato alle canzoni degli anni Cinquanta e a quelle sul ciclismo.

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Altri nomi e appuntamenti sono in via di definizione e saranno annunciati prossimamente, così come le sedi di ogni singola serata, tutte comunque in luoghi in cui spiccano la bellezza e i colori delle colline del Monferrato, sito Unesco.

È questa una caratteristica fondamentale di una rassegna diventata ormai un punto di riferimento a livello nazionale, come dimostrano i tanti artisti che vi hanno partecipato, nomi come Nada, Ghemon, Ex-Otago, Frankie hi nrg, Luca Barbarossa, Irene Grandi, Diodato, Giorgio Conte, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli. Continua a leggere “Marina Rei, Giovanni Truppi, Ensi, Maurizio Crosetti: i primi ospiti di ‘PeM! – Parole e Musica in Monferrato”

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Libri: Il mio e-book e la mia intervista, Irene Rapelli

Libri: Il mio e-book e la mia intervista, Irene Rapelli

Se Omero si sveglia di soprassalto, non è dato saperne il motivo.

IRENE RAPELLI

Pubblicata la mia intervista nel sito del poeta Flavio Almerighi, comunico ch’è già scaricabile gratuitamente e liberamente diffondibile nel web, a patto di citarmi quale autrice con link a questo blog, il mio e-book Liriche fuori di testa, reperibile anche qui.

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Riporto il testo dell’intervista.

1) Irene Rapelli ragazza in cerca di poesia. Perché ti è indispensabile?

Poesia è creazione, il poeta è creatore. Una poesia è quasi il compimento d’una magia, perché sommuove corde vibranti in grado di meravigliarsi e meravigliare, con la rappresentazione di mondi, di carne, spirito, sangue, terra e cielo, passati, presenti e futuri, interni, esterni. Cercando d’interpretare la realtà attraverso la conoscenza dei mondi, divento maschera di questi scenari, proiettando aree buie di me verso la luce, e viceversa.
È trasportare le verità, scardinando porte chiuse a chiave e spiando dal buco della serratura. È contemplare la somiglianza tra l’uomo e quelle stelle che inserisco in un testo e nell’altro pure. È raggiungere la sostanza comune a tutto ciò che esiste.
È vita, è morte, è andare oltre, bruciando. Sono io, siamo noi, lo siamo tutti, da chi è in grado di volare come l’albatro liberato, a chi scava nel fango come una biscia. È una ferita d’amore non rimarginabile nelle nostre nebbie.

Irene Rapelli

2) Cosa chiedi alla poesia?

Nulla. Ciò che chiedo, lo chiedo esclusivamente a me stessa. Eventualmente, lo chiedo all’autore, se vivo, altrimenti le cose si complicano, tuttavia è possibile dialogare anche coi morti, grazie alla poesia, o dialogare con la morte.

3) Pensi che la poesia ti possa misurare o sei tu a misurarti con lei?

Questa domanda è interessante. Io non sono coinvolta in una gara, nella quale la poesia che compongo misuri la mia bravura artistica, né io valuto la poesia secondo mie pretese autoreferenziali.
In un senso differente, però, io e la poesia ci misuriamo a vicenda: è come guardarsi timorosamente allo specchio, scoprendo un’immagine diversa da noi, dal nostro mondo. Il mondo cerca quindi d’adeguarsi all’immagine, oppure d’adeguare l’immagine a lui stesso. Più che una gara, è come discutere a tu per tu col proprio alterego, in multiplo di centomila e più.
Continua a leggere “Libri: Il mio e-book e la mia intervista, Irene Rapelli”

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A volo d’uccello, di di Irene Rapelli

A volo d’uccello, di di Irene Rapelli

All’ombra corre l’erba sotto al vento
e con fradice ciglia soporose
il merlo canta grave del momento
in cui cocci di stelle tra le rose

al cielo danno indietro le sue cose
rigettando le spine senz’accento
che l’anno dona loro melodiose
ma l’estiva prateria non d’argento

si rannuvola stretta ai propri campi
e girando lo sguardo alla mia terra
mi dirigo a viuzze tenebrose

e mi pare di scorgere più lampi
nel fango dove l’essere dà guerra
che in collassi di vacue nebulose.

*

Ringrazio LuxOr per avermi dato, con un commento alla precedente poesia da me pubblicata, l’impulso a tornare a scrivere: si passi dal suo blog, per favore, perché vi inserisce contenuti che a volte sono diamanti.

*

Un sorriso,
Irene

https://ilcielostellatodentrodime.blog

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Il mare, di Ines Favorita

poesia sui tesori del mare

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poesia: il mare

Quanti tesori racchiusi in te,

nascosti nei tuoi profondi fondali,

senza che alcuno ne abbia

mai visto i suoi splendori.

Velieri affondati,

e mai ritrovati.

Forzieri corrosi

dall’acqua e dal tempo.

Creature immortali

che fanno da guardia

ai tuoi splendidi tesori.

Il tempo non svela

questo mistero,

resta celato sul fondo marino

abbandonato al proprio destino.

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MI MANCHI, di Roberto Busembai

E rimasi sulla spiaggia
ancora con il sole in faccia,
quello del pensiero,
e rimasi con un cielo nero
sullo sfondo
come un buio enorme dentro il cuore,
non era pianto disperato,
non era il volo mai sferrato,
era il mi manchi dell’inverno
e mi mancherai in eterno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

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SUL MODELLISMO, di Silvia De Angelis

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ENDEAVOUER LEGGENDARIA NAVE DEL CAPITANO COOK (NAVE OCEANOGRAFICA BRITANNICA)

La storia del modellismo navale arsenale risale ai tempi dell’antica Roma.

Intorno al secolo XI, con i traffici marittimi, si costruivano modelli di imbarcazioni e di velieri, da offrire in voto alle chiese per ringraziare Dio di aver salvato gli equipaggi dai naufragi.

Si possono far risalire all’antichità anche macchine di difesa/offesa, costruite in legno,come catapulte ( lancio di massi e di palle incendiarie verso il nemico, allo scopo diaprire varchi in città fortificate)

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CATAPULTA ROMANA DA ASSEDIO

In seguito l’attività dei cantieri navali si ingrandì notevolmente, e si realizzarono mezzimodelli, fatti con tavolette di legno sovrapposte, per mettere in evidenza i vari dettagli strutturali e tecnici delle imbarcazioni, utili ai fini della costruzione delle navi vere; infatti fino al XVIII, la  maggior parte delle navi veniva costruita senza un piano preciso a cui attenersi.

CONSTITUTION (fregata appartenente agli Stati Uniti d'America nel 1797)

CONSTITUTION (FREGATA APPARTENENTE AGLI STATI UNITI D’AMERICA)

Alcuni modelli di velieri da guerra, o mercantili, realizzati da artisti del modellismo, erano portati in dono agli aristocratici, spesso per ricordare le gesta delle flotte di famiglia, in particolare di ricchi commercianti o sovrani.In seguito il modellismo fu praticato anche da marinai, che erano stati imbarcati per molti anni, oppure dai prigionieri delle numerose battaglie tra gli stati europei; in particolare Francia e Inghilterra.

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NAVE DA GUERRA (SECONDA GUERRA MONDIALE)

Si affermò poi, il moderno concetto del modellismo navale arsenale, basato sulladocumentazione e sulla ricerca. Nella nostra epoca esistono dei kit navali, che permettono di costruire il modellismo esattamente come la nave vera. Il modellismo comprende anche la costruzione di altre categorie di riferimento, come aerei, auto, cannoni,ed altro.  Possiamo anche distinguere due categorie di modellismo : quello statico, come detto sopra e quello dinamico, in cui i modellisti costruiscono riproduzioni di barche, scafi, aereoplani, che tramite un telecomando partecipano a vere e proprie competizioni.

Motoscafo veloce da gara

MOTOSCAFO TELECOMANDATO DA COMPETIZIONE

Possiamo infine  ricordare la costruzione di diorami (scene di eventi di qualsiasi tipo), nonché riproduzioni in scala di soldatini d’epoca.

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TUTTI I MODELLI FOTOGRAFATI, IN QUESTO ARTICOLO, SONO STATI COSTRUITI DA MIO MARITO ROBERTO (MODELLISTA)

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Prestigioso premio per la musica tradizionale italiana ai Tre Martelli, di Lia Tommi

Lunedì 22 luglio 2019 dalle ore 21:30
Spazio Culturale Orto Maccagno
Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana
Premio alla Carriera a Tre Martelli.

Presentazione di Ciro De Rosa: Nati nel 1977, i Tre Martelli hanno attraversato gli ultimi quarant’anni di storia del folk italiano raccontando la musica del Piemonte, allargando le orecchie dalla loro Alessandria fino al Monferrato, alle Langhe, al Canavese, alle Quattro province, e portandone i suoni sui palchi di tutto il mondo. A Loano si presentano con una formazione allargata, che ben racconta la vocazione intergenerazionale e la vivacità del gruppo, tra passato e futuro: Vanta non lasè sperdi ‘l noti tra ‘l föj («non bisogna lasciar disperdere le note tra le foglie»), cantano i Tre Martelli. E così è la loro musica: troppo preziosa e sincera per lasciarsela sfuggire.

Motivazione del premio: La ricerca sul campo e la riproposta, il folk progressivo e il jazz, le parole dei poeti e le voci della “tradizione”, i palchi internazionali della world music e le sagre paesane… Festeggiati i quarant’anni di storia, gli alessandrini Tre Martelli – anche attraverso l’associazione Tratabirata – continuano a portare in giro la musica del loro Piemonte con coerenza e stile. Senza cadere nella nostalgia, ma restituendone l’anima più viva; senza chiudersi nel passato, ma passando il testimone alla nuova generazione: una festa mobile, fluida, che nel raccontare un Piemonte che non c’è più, sa ancora parlare all’Italia di oggi.

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Sul camion frutta marcia destinata alla produzione di succhi di frutta , di Lia Tommi

DAL CAMION FERMO IN AUTOGRILL ESCONO LIQUAMI. FRUTTA MARCIA DESTINATA AD IMPIANTI DI LAVORAZIONE PER SUCCHI DI FRUTTA.

Durante i consueti controlli di vigilanza stradale sull’autostrada A/26 dei Trafori, il personale della Polizia Stradale di Ovada, transitando all’interno dell’Area di Servizio Turchino, notava che dal cassone di un mezzo adibito al trasporto di merci, stava colando una ingente quantità di liquido maleodorante.
Il mezzo pesante, proveniente dalla Francia, stava trasportando un carico di 25 tonnellate di pesche marce all’interno del cassone, aperto e senza alcuna copertura a protezione.
Il carico, partito da Cheval Blanc (Francia) era diretto a Merano (Bolzano) ad una nota azienda che ne avrebbe dovuto fare succo di frutta e altri lavorati destinati al consumo umano.
Gli Agenti, a causa del persistere del colare del liquido putrescente ma soprattutto dall’intenso odore di marcio, facevano spostare il mezzo pesante in una piazzola di sosta oltre l’area di servizio, dove veniva fatto intervenire anche il personale dell’Asl 3 Genovese – U.O. Igiene Alimenti.
Al termine degli accertamenti, al trasportatore Francese veniva comminata una sanzione di oltre 1000 euro e veniva interessata l’Asl del luogo di destinazione al fine di evitare che il carico venisse destinato al consumo umano.
La Polizia Stradale ancora una volta ha evitato che della merce in pessime condizioni di conservazione e trasporto, potesse entrare nella grossa catena di distribuzione alimentare e, di conseguenza, nuocere alla salute dei consumatori.

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Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Ad un cambiamento di stile…poetico.

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IL DIVANO

Il divano ti capisce,
prima ti guarda poi ti rapisce.
Aspetta solo che tu ci vada sopra,
e come ti siedi, lui, par che ti copra.
E con il suo abbraccio ti senti appagato,
ed in men che non si dica sei già coricato.
Un amico sincero che sempre ti accoglie,
e tutto lo stress di colpo ti toglie.
È quando sei solo che di te si impossessa,
non vuole gli estranei, non gli piace la ressa.
Non sono parole che a voi dico invano,
il nostro amico più caro, amici, rimane il divano.


(F.C.)

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Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane…. di Luca Pinasco

Una nuova Europa, mah… oppure dalla padella alla brace, valutato voi leggendo questo post… Pier Carlo Lava

Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane… di Luca Pinasco

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Christine Lagarde

Quando l’intervistatore del “TheGuardian” le chiese: Quando studia il bilancio greco e chiede misure che significheranno che le donne non avranno accesso ad un’ostetrica al momento del parto e che i pazienti non otterranno farmaci salvavita e gli anziani moriranno soli per mancanza di cure, pensa a queste cose o mette tutto da parte e guarda i conti? Lei risponde seccamente: “No, penso di più ai ragazzi di una scuola di un piccolo villaggio del Niger”.

Salvo poi chiedere, tramite l’istituzione da lei presieduta (FMI), misure di austerity a paesi africani con redditi pro-capite annui di 1000 dollari, con tanto di tagli alla spesa e privatizzazioni, in modo da costringerli a vendere quel poco che hanno, ovvero piantagioni di caffé e porti, ai grossi gruppi francesi (vedi Bolloré-Francafrique-FMI).

Nel periodo della sua presidenza l’FMI ha avuto risultati disastrosi: come da lei stessa ammesso ha sbagliato i calcoli sui moltiplicatori del reddito falsando in tal modo le previsioni sui risultati delle misure di austerity.

Errori macroeconomici gravissimi che hanno provocato il fallimento di centinaia di migliaia di imprese del sud europa, crollo del PIL e netto peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini. Ha letteralmente messo l’FMI nelle mani di Sarkozy con la famosa lettera in cui gli scrisse:“Usami come vuoi”.

Quando le chiesero se era d’accordo a tassare i più ricchi rispose: “Non sono d’accordo sul fatto che tassare i ricchi sarebbe il modo più efficiente di ridurre le disuguaglianze, penso che il modo più efficiente sarebbe quello di eliminare il differenziale di genere tra uomini e donne”. Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane.

di Luca Pinasco

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Il gabbiano, di Sándor Marái

Il gabbiano, di Sándor Marái

«Il dolore è passato. La vita lo ha trasformato in qualcos’altro; dopo averlo provato, dopo aver singhiozzato, lo si nasconde agli occhi del mondo come una mummia da custodire nel padiglione funerario dei ricordi.

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Passa anche il dolore provocato dall’amore, non credere. Rimane il lutto, una specie di cerimonia ufficiale della memoria. Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava insilenzio.

È così che urlano le bestie selvatiche quando non comprendono qualcosa nel mondo – la luce delle stelle o gli odori estranei – e cominciano ad avere paura e ululare. Il lutto è già un dare senso, una ragione e una pratica.

Ma il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento insiti nella mancanza si prosciugano al fuoco purgatoriale della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte. È quel che accade ad ogni idea e passione umane».

https://love-nessuno.tumblr.com/

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Momenti di poesia. STORIA DI UN’ILLUSIONE, di Edelina Lia

Momenti di poesia. STORIA DI UN’ILLUSIONE, di Edelina Lia

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Io dico che non sono nata per caso, in un giorno vicino alla primavera.
Il sorriso di una rosa, baciata dal tatto del sole ingentilito, interroga la mia anima, scuote le mie membra in un dovere preciso:
Vivere per amarti.
Pensiero evanescente, ti chiami illusione.
E come ogni giorno, non penso a ieri, ma solo a domani, un giorno che verrà e che ancora non conosco ma ravviva la mia speranza.
Amica o nemica, non so di che colore sei, ma so che sei forte come il mondo.
Mi affido alle tue braccia che brillano di promesse.
Cullami nel frattempo, fin quando deciderai di darmi un posto nel sorriso.
Nel buio di trasparenza vedono i miei occhi, immagini rubate da un’ ala del destino, e poi una rosa solitaria in attesa d’ appassire.
Non so quando è successo…
Nell’aria schiaffeggiata asciughi ogni rugiada, non so che volto hai, ma il tuo nome e’ sempre lo stesso.
Una lacrima e’ fuggita per non far morire la speranza, lunga come la vita ma lento e’ il suo cammino. Scoppierà nella mente e gli occhi faranno male.
So di vederti adesso.
Leale nella promessa.
Beffardo nel sorriso.
Con le mani ti voglio colpire ma scivolano nel pianto.
Risorgo in ogni preghiera, torno ad imprigionarmi ad un volto irraggiungibile.
Le rose appassiscono e il sole mostra la sua stanchezza.
Ma io sono viva, nata per amarti.
Evanescente illusione.
Sei sempre la più forte.
Regalami un sorriso attraverso una rosa.
Vivrà insieme a me tra le pagine di un libro.
Da me sarà nutrita con lacrime incantate.
Io vivo per questo, illusione crescente.
Sono nata per amarti.
Non per caso, in un giorno vicino alla primavera.

(Edelinalia)

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Tav: Molinari (Lega), stop ‘No’ 5S, rispettare contratto e accordi internazionali

di Pier Carlo Lava

Alessandria today, su questo punto ci troviamo d’accordo con la Lega, le necessità di dare avvio alle grandi Opere, Tav in primis, alla luce della di stagnazione economica del paese è di vitale importanza per rilanciare l’economia e l’occupazione e dare una spinta alla crescita.  

Non si può sempre dire di No e decidere in esclusivamente in base all’analisi costi benefici, dato che se questa fosse stata fatta quando è stata costruita l’autostrada Milano – Genova con all’epoca un ridotto numero di auto in circolazione questa non sarebbe mai stata realizzata.

Riteniamo in politica non basti la pur necessaria onestà, ma serva anche maggiore lungimiranza e una visione in prospettiva, altrimenti il paese resta fermo mentre l’Europa e il mondo corrono veloci, con tutte le conseguenza del caso per l’Italia.

Tav: Molinari (Lega), stop ‘No’ 5S, rispettare contratto e accordi internazionali

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Roma, 21 lug – “Grazie ai ‘No’ dei 5S alle opere il Paese ha perso già abbastanza tempo. La smettano di trovare ancora scuse sul Tav, che invece va realizzato nel rispetto del contratto di Governo e degli accordi internazionali.

Ora avanti tutta senza ‘se’, senza ‘ma’ e senza ulteriori ritardi per consentire agli italiani di viaggiare di più e meglio, spendendo e inquinando meno”.

Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.

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Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero

Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero

 

LIBERAZIONE SESSUALE

La coppia monogama che noi conosciamo non è sinonimo d’amore o perlomeno non lo è nella misura in cui essa si vuol far credere di essere vissuta.Bisogna prima di tutto stabilire cos’è il libero e vero amore e come lo si riconosce. Nell’evoluzione della specie bisogna stabilire quando, nella donna feconda, è iniziato il momento in cui spontaneamente e liberamente ha scelto di unirsi al maschio che riteneva il più idoneo.

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Questo per garantire la sua sopravvivenza e quella della sua prole. Sicuramente la femmina cercava un maschio che fosse il più forte e il più intelligente dell’intero branco, cioè colui che le garantiva una vita sociale la migliore possibile.

Difficilmente era il maschio che sceglieva la femmina, anche se nella sua presunzione era convinto che non fosse così. Secondo studi antropologici, la selezione delle femmine nella scelta del maschio, avveniva fino a circa cinquemila anni fa, ed è per questo motivo che il genere umano ha potuto mantenere una lenta ma continua e costante ascesa evolutiva.

Di seguito con la “scoperta” dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame, (prima si pensa che l’umanità fosse solo raccoglitrice dei prodotti che madre natura elargiva) e della possibilità di immagazzinare i prodotti del suo lavoro, molto lentamente l’approccio fra i sessi ebbe un cambiamento nel senso che al “maschio”, con il mutamento della famiglia matriarcale a quella patriarcale, fu concesso “comprare” le femmine: il matrimonio. Continua a leggere “Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero”

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IL DIPINTO (racconto breve) di Tiziana Valori

IL DIPINTO (racconto breve) di Tiziana Valori

Un colore al giorno, o sfumatura di quelle tinte in bombolette spay, andava a depositarsi sulla parete nei punti stabiliti. Paco le reperiva al ferramenta di Chicadilla, l’unico in zona che ne avesse un buon assortimento.

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Seppure fosse già scuro, lo si vedeva oscillare sul muro originariamente color cemento del grande silo Buena Ventura.

Quasi tutto il villaggio sembrava darsi appuntamento lì a guardare le evoluzioni di Paco appeso a una corda e gli sviluppi dell’opera, colore dopo colore, che sarebbe stata ben più squillante alla luce del giorno.

C’erano l’amministratore locale del Buena Ventura, segreto finanziatore del ragazzo per la benzina e i suoi acquisti a Chicadilla, i due vigili che fungevano da polizia, e agricoltori con famiglia che rinunciavano a un po’ di riposo per seguire lo sviluppo del dipinto.

Si capiva ormai che si trattava di loro stessi che portavano il grano al silo, a faticare sotto i sacchi coi volti cotti dal sole, rugosi e grondanti.

“Sarà uno spasso obbligarlo a cancellare tutto quando avrà finito” buttò fuori Vicente, nuovo arrivato nella piccola comunità.

“Chi si azzarderà a farlo avrà a che fare con me!” affermò feroce il suo superiore, sergente vigile Majedo, guardandolo con riprovazione.

“Vicente, vuoi tornare a Mexico a dirigere il traffico?”intervenne l’amministratore del silo. “Non vedi quant’è bello?”

“Certo” aggiunse una campesina col piccolo addormentato in braccio. “Paco è un artista e nessuno lo paga per darci questo spettacolo. Lo vorresti in cella?”

“Chi si permette di fare denuncia a Chicadilla qui non avrà vita facile!” decretò un altro peone.

E mentre Vicente si faceva un pizzichino, tutti pensavano che chiunque delle autorità fosse transitata davanti a quell’enorme murale avrebbe fatto finta di non vederlo dopo essersene riempito gli occhi di ammirazione.

Tiziana Valori

(Grazie a chi ha voglia e tempo di leggere. Se clicchi sulla foto a fianco al nome potrai visionare quanto ho postato finora sul gruppo)

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Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Il manager milanese, con una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario, sostituirà Franco Butti che a Settembre andrà in pensione dopo ventiquattro anni di lavoro in Centrale di cui gli ultimi sette come DG.

Alessandria, 18 Luglio 2019

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È stato un Consiglio di Amministrazione particolarmente importante per la storia della Centrale del Latte di Alessandria e Asti quello svoltosi ieri: Franco Butti, in azienda dal 1995, lascerà il posto entro il 30 settembre prossimo a Pietro Cerlesi che assumerà il ruolo di Direttore Generale.

A comunicare lo storico passaggio di consegne è il Presidente, Gian Paolo Coscia: “Oggi abbiamo presentato ufficialmente l’ingresso in Centrale di Pietro Cerlesi, avvenuto in seguito alla scelta del Direttore Butti di andare in pensione. A nome di tutto il Consiglio intendo ringraziare Franco Butti per lo straordinario impegno profuso a favore della Centrale in tanti anni di appassionato lavoro e, in particolare, per la guida sicura con cui ha diretto l’azienda negli ultimi anni. La scelta del nuovo Direttore avviene dopo una lunga e accurata analisi di mercato e siamo certi che la consolidata esperienza di Pietro Cerlesi nella filiera del latte e dei suoi derivati rappresenti la migliore garanzia per portare avanti le politiche di sviluppo avviate con il recente rafforzamento della governance”.

Pietro Cerlesi, milanese, classe 1959, arriva in Centrale da Italcanditi – Vitalfood, dove dirigeva lo stabilimento di Pedrengo (BG), dopo una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario: laureato in Scienze Agrarie, alla fine degli anni ‘ottanta entra in Centrale del Latte di Milano dove percorre un articolato percorso di crescita che lo porta a diventare Capo Servizio Produzione e Responsabile di stabilimento, per poi andare a dirigere tra il 2007 e il 2008 lo stabilimento di Bologna del Gruppo Granarolo. Successivamente assume la direzione operativa di Centrali Produttori Latte Lombardia per poi ricoprire dal 2012 al 2016 la direzione generale di ABIT Piemonte (Gruppo TreValli Cooperlat). Continua a leggere “Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale”

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La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today

La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today

Nell’ambito di un piano di crescita qualitativa e quantitativa di Alessandria today, che stiamo perseguendo sin dalla nascita del blog, siamo lieti di annunciare ai nostri affezionati lettori che ci seguono sempre più numerosi, che la scrittrice e poetessa Luisa Sisti è entrata a fare parte della redazione, pertanto le diamo il nostro benvenuto e attendiamo di leggere i suoi post, qui di seguito la sua biografia.

Alessandria today  Pier Carlo Lava

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Luisa Sisti nasce a Roma nel 1960 e si laurea in Lettere con una tesi sperimentale sulle opere giovanili di Cesare Pavese (vincitrice dell’omonimo premio, 1996).

Sin da bambina ha coltivato la sua passione per la scrittura e la poesia, una passione che con gli anni, anziché affievolirsi e perdersi nei rivoli della vita quotidiana, ha trovato forza e vigore per esprimersi.

Per mantenersi anche agli studi, ha lavorato prima come segretaria, poi come impiegata (attualmente è ricercatrice in un ente ambientale) dividendo per lungo tempo la propria esistenza in una parte visibile e in una meno visibile, similmente al personaggio di Guido, protagonista del suo romanzo “La vita silente”.

Così come Guido scopre l’amore e la passione in età matura, Luisa decide di uscire definitivamente allo scoperto come romanziere nel 2016, proprio con “La vita silente”.

Nel 2019 pubblica la silloge “Il velo di Calypso”, 36 poesie curate nell’arco di venti anni ed ora si accinge a pubblicare il suo secondo romanzo (che è il seguito e la conclusione delle vicende iniziate nel primo) ambientato tra gli anni Sessanta e Ottanta in Italia. Continua a leggere “La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today”

In evidenza

ANGOLO DI POESIA BILINGUE: RISVEGLIO / PRZEBUDZENIE (Realismo Terminale / Realizm Terminalny) di Izabella Teresa Kostka

Foto: Pixabay

~
RISVEGLIO ( realismo terminale; z tłumaczeniem na język polski)

Si accende ogni alba
come fari antinebbia,
rimette in moto i neuroni
scollegati per un riposo notturno.

Sposto le tende delle ciglia
– tapparelle che mi isolano dal Mondo –
e
carico le batterie
con un sorso di un espresso.

Pure oggi
pagherò il pedaggio
sull’autostrada della vita.

PRZEBUDZENIE (realizm terminalny)

Zapala się świt
jak światła przeciwmgielne,
wprawia w ruch neurony
odłączone na wypoczynek nocny.

Przesuwam rzęs firany
– rolety oddzielające mnie od Świata
i
ładuję baterie
łykiem espresso*.

Także dzisiaj
zapłacę za przejazd
autostradą życia.

~
* espresso – bardzo mocna, mała włoska kawa

Izabella Teresa Kostka
2019, “Pensieri raccolti /Myśli zebrane”

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA– #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

 

 

Del tuo frumento mi sono nutrita, momenti di poesia di Grazia Denaro

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Cammino lungo la strada dei pensieri

osservando ciò che dipinge il ricordo

rispecchiante i miraggi antichi con nostalgia

di quelle brezze leggere e profumate

che il mare in lontananza regalava

in quegli anni ameni e spensierati

di cieli azzurri e di sorrisi.

 

Ricordo che recepivo

con gioia la tua mano

che leggiadra mi accarezzava

e la tua voce che con dolcezza mi parlava.

 

Dalle bionde spighe di grano

che tu di anno in anno hai raccolto

e mi hai donato

i preziosi semi in terra feconda ho seminato,

e del tuo frumento mi sono nutrita

seguendo sempre la luce

del tuo amorevole sguardo:

– magnifico ventaglio chiaro –

che sempre ha illuminato la mia anima

donandomi quell’equilibrio

tra il sole e l’ombra che fanno capolino

nei momenti dell’esistenza.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

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Le sinfonie della mente

Me ne sto
dietro le ante dell’eta’

seduto in un angolo della mia grotta

tranquillo

quasi immalinconito
dall’avanzar degli anni

Pensieri solitari faccio
in un altra dimensione

dove lievi risacche cullan la mente
nel narrarmi certi racconti di fantasie

che mi dan compagnia

protetto in questo angolo di vita
dalla calura d’estate

e mi conducon nei sogni
verso l’Infinito

E in questa pace

ritrovo le piu’ dolci
sinfonie della mia vita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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Foto di
Giovanna Sidoti