GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA– #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

 

 

GOCCE ACCALORATE DI SOLE, di Silvia De Angelis

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Si aggrovigliano
nella rincorsa
alla banalità (molti)
privi d’ogni carisma
e accezione
che diano fulgore e estro
ad un qualsiasi senso.
Non importa
se sia frutto d’ispirazione
reale o astratta
ciò che conta
è che proietti
sulla linea d’equatore
una cascata di grandine
per stupire di brina
gocce accalorate di sole…

@Silvia De Angelis

Del tuo frumento mi sono nutrita, momenti di poesia di Grazia Denaro

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Cammino lungo la strada dei pensieri

osservando ciò che dipinge il ricordo

rispecchiante i miraggi antichi con nostalgia

di quelle brezze leggere e profumate

che il mare in lontananza regalava

in quegli anni ameni e spensierati

di cieli azzurri e di sorrisi.

 

Ricordo che recepivo

con gioia la tua mano

che leggiadra mi accarezzava

e la tua voce che con dolcezza mi parlava.

 

Dalle bionde spighe di grano

che tu di anno in anno hai raccolto

e mi hai donato

i preziosi semi in terra feconda ho seminato,

e del tuo frumento mi sono nutrita

seguendo sempre la luce

del tuo amorevole sguardo:

– magnifico ventaglio chiaro –

che sempre ha illuminato la mia anima

donandomi quell’equilibrio

tra il sole e l’ombra che fanno capolino

nei momenti dell’esistenza.

 

@Grazia Denaro@

Spettacolo&Cinema. Pablo Escobar, il fascino del male. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

Pablo Escobar, il fascino del male è un movie del 2017, drammatico e biografico, girato in Spagna e Bulgaria per la regia di Fernando León de Aranoa. Chi era esattamente Pablo Emilio Escobar Gaviere? Chi era Pablo e, chi, Escobar? Il film cerca di rispondere a questo interrogativo, spiegando perché, come detto nel finale dalla giornalista, sua amante e biografa, si possa essere innamorati di Pablo e, al tempo stesso, odiare Escobar: “Loving Pablo, hating Escobar”. Pablo è un uomo di umilissime origini, cresciuto nella povertà, nell’indigenza e col pane stentato, giorno per giorno, un personaggio che, per questo motivo, impara ad amare profondamente solo ciò che gli è più vicino, la sua famiglia: “mi Familia”… tutto il resto non gli interessa granché, affettivamente, e ha un solo grande valore positivo al di fuori di quelli familiari, il desiderio di porsi quale “paladino” di giustizia e riscatto per quei poveri tra i quali ha vissuto, dai quali si è distinto grazie alla sua ambizione di fare soldi ed accumulare denaro. Pablo, infatti, lo sa bene: nella società in cui vive, solo i soldi contano e danno potere ed allora entra in azione come Escobar, un uomo risoluto e determinato che non si ferma davanti a nulla, che si circonda di fedelissimi e collaboratori capaci, che vende droga al mondo intero e non ha nessuna remora ad utilizzare una spietata violenza per raggiungere rapidamente i suoi obiettivi, instaurando il monopolio o cartello di Medellin per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Escobar, così, diventa ricchissimo e con il denaro compra persino la sua elezione a senatore, volendosi dedicare alla politica del suo paese, la Colombia, e dichiarando di avere un ideale di stampo populista, volto a migliorare, in primo luogo, la condizione dei più poveri. Tuttavia, il senatore Escobar non piace in Parlamento, perché è risaputo che sia un narcotrafficante ed il ministro di giustizia, prossimo ad essere assassinato brutalmente, gli dà contro fin dall’inizio. Dopo l’assassinio del ministro ad opera dei narcotrafficanti, è guerra aperta tra il governo ed Escobar e, dalle forze governative, viene persino organizzata una speciale task force militare per dargli la caccia. Alla fine, dopo tanto sangue e dopo che gli uomini migliori di Escobar non ci sono più e dopo che gli affari del suo narcotraffico entrano in crisi, “el patron” Escobar si consegna alle forze governative perché fare la guerra al governo colombiano gli costa molti soldi e perché patteggia di venire incarcerato, a sue spese, in una residenza-prigione privata con tutti i confort da cui possa continuare a gestire i suoi affari di narcotrafficante. A questo punto, è responsabile di un duplice e brutale assassinio per motivi di narcotraffico, all’interno della sua stessa prigione “dorata” ed è, allora, obbligato ad evadere perché, diversamente, sarebbe costretto a risponderne innanzi alla giustizia. E’, di nuovo, caccia aperta all’uomo in tutto il paese e siamo quasi all’epilogo della sua vicenda e alla fine della sua storia, manca, infatti, solo una cosa, il ritorno di Pablo sulla scena, dell’uomo che ama profondamente la sua famiglia (moglie e due figli, un maschio e una femmina). E’ Pablo a tradire Escobar perché Pablo, dopo che i suoi familiari vengono “presi in ostaggio” da chi gli sta dando la caccia, tenta il tutto per tutto per mettersi in contatto con sua moglie ed i suoi figli ed Escobar viene, allora, intercettato e localizzato, telefonicamente, dalle forze dell’ordine che, piombando all’improvviso nel suo nascondiglio, lo “freddano” con le armi in pugno e senza pietà mentre per l’ennesima volta cerca di fuggire…

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La donna di Giacomo, di Marcello Comitini

Fanny Targioni Tozzetti


Un amico comune mi ha detto che sorridi pensando al primo verso della mia poesia in cui chiamo ”donzelletta” quella campagnola “che vien dalla montagna” . No, non mi offendo né voglio accusarti. Ti capisco. So bene che non è una critica alle mie poesie né al mio modo di pensare il mondo e la natura umana.

Immaginare di dire a una ragazza che è simile a una donzelletta oggi fa ridere, ne convengo. Sarebbe come paragonarla a una farfalletta un po’ sciocca, un po’ dimessa e dai colori un po’ sul grigio.

Ma per renderla ai tuoi occhi più credibile, prova per un attimo a caricare quell’espressione della carnalità con cui un giovane guarda una ragazza.

Oggi le vesti mostrano tutte le forme del corpo femminile e il ragazzo, guardando può carezzare ciò che gli riesce facile immaginare. Ma quando io ero giovane, incontrare una donna in strada era come vedere la luna scendere in terra e venirgli incontro. Al più incontravi delle popolane o campagnole o contadine o delle prostitute.

E non a tutti gli uomini era concesso guardarle come esseri umani se non addirittura come persone. Le donne erano quelle che indossavano gonne lunghe sino ai piedi. Ed erano madri o figlie o sorelle. Ed erano caste. Così sembrava di loro. Perché poi c’erano le amanti, dei più colti, dei più fantasiosi, dei più raffinati ma anche dei più rozzi, dei ricchi e dei potenti, nascoste o di dominio pubblico. E c’erano gli stupri di madri, sorelle, figlie che nessuno doveva sapere. Continua a leggere “La donna di Giacomo, di Marcello Comitini”

La regina del mio cuore


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sei tutto ciò di cui ho bisogno
il mio spirito ti appartiene
tra le corde del tempo si dimena
placido in attesa del tuo volto…
Tu sei la padrona del mio animo
e del mio cuore
sono attratto da te…
Sei come un fiore d’ebano
che con le sue radici
avvolgi il mio cuore
in una selvaggia foresta…
Il mio cuore sarà per sempre
tra le tua mani fatate
resta avvolto tra le soglie
del tempo…
amore mio ti appartengo.

IL RACCONTAFIABE, di Lia Tommi

2009 – 2019 10 ANNI di Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi “Emanuele Luzzati” al Castello

“Il progetto fa parte di Nati per Leggere Piemonte ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Programma ZeroSei”
Nati per leggere con i raccontastorie

Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi
“Emanuele Luzzati” – Castello di Casale Monferrato
IL VENTO DEI VENTI
Nati per Leggere 1999-2019

Il programma italiano di promozione della lettura in età precoce compie 20 anni ! Festeggiamolo tutti insieme “ IL RACCONTAFIABE ”
lettura delle fiabe di Capuana a cura del servizio civile mercoledì 24 luglio 2019
h. 17,00

Fotografia sotto le stelle, di Lia Tommi

3 GRANDI FOTOGRAFI VS TUTTI
tre incontri con tre maestri della fotografia

a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.

Tre incontri in orario 21.00 – 22.30 nello studio di Daniele Robotti al 2 piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria.
Tre incontri dove Daniele Robotti ci porta all’interno della visione fotografica di tre maestri della fotografia contemporanea, in confronto con lo stile, l’approccio e la tecnica di altrettanti maestri della scena fotografica mondiale.
Scopri come tre classici generi della fotografia vengono interpretati utilizzando il colore o il bianco e nero, un approccio scientifico o emotivo, inquadrature pulite in contrapposizione a punti di vista non convenzionali.
Il perchè di una scelta, della creazione di uno stile, di una specifica narrazione in tre serate sotto le stelle per una approfondita comprensione di quello che è “fare fotografia”. Tre appuntamenti in tre serate informali, discorsive e aperte alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta :
“Un ennesimo interessante Progetto di Daniele ROBOTTI per conoscere tre grandi Maestri della fotografia raccontati attraverso la competenza e la sensibilità di chi ha fatto della fotografia una professione”.

25 luglio 2019 Steve McCURRY
il grande reportage geografico
1 agosto 2019
Henry CARTIER-BRESSON tutta una storia in uno scatto
8 agosto 2019
Sebastião SALGADO
il grande reportage

sociale INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it

BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

Il sole al mattino

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Sei come il sole al mattino
ogni volta che mi alzo
il mio primo pensiero sei tu
ogni volta che guardo dalla finestra
il mio sguardo volge a te
sei una cosa intramontabile

dentro il mio cuore
un vento che agita i miei pensieri
di oggi di ieri di tutti i giorni
mi infiammi il cuore mio dolce amore
i tuoi occhi penetrano

dentro il mio animo
come dei raggi di sole
che scaldano i miei sensi e i miei sogni
amore mio sei come una stella
che col suo luccicare illumina
la nostra strada diretta verso l’ amore
sei la mia stessa ombra

che con suo dolce viso
mi accompagna verso la felicità.

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

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Le sinfonie della mente

Me ne sto
dietro le ante dell’eta’

seduto in un angolo della mia grotta

tranquillo

quasi immalinconito
dall’avanzar degli anni

Pensieri solitari faccio
in un altra dimensione

dove lievi risacche cullan la mente
nel narrarmi certi racconti di fantasie

che mi dan compagnia

protetto in questo angolo di vita
dalla calura d’estate

e mi conducon nei sogni
verso l’Infinito

E in questa pace

ritrovo le piu’ dolci
sinfonie della mia vita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
Foto di
Giovanna Sidoti

Momenti di poesia. La mia ortensia paniculata, di Rosaria Magnisi

Momenti di poesia. La mia ortensia paniculata, di Rosaria Magnisi

Impulsi selvaggi dell’anima ღ Poesie & Dipinti di Rosaria Magnisi

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La mia ortensia paniculata

L’amore non ha nome,
non ha ragione,
solo cura e premura.
Ho parlato
quando il vento soffiava contro
e ogni gemma tremava e soffriva.
Altezzosa e fiera
la mia ortensia paniculata
vuole toccare il cielo
e non ha più paura.
-Rosaria Magnisi-
Impulsi selvaggi dell’anima ღ Poesie & Dipinti di Rosaria Magnisi
Copyright © 2019 Rosaria Magnisi tutti i diritti riservati
(foto personale)

Il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani entra a far parte della redazione di Alessandria today

Il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani entra a far parte della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di annunciare che il pittore, scultore, cantautore e poeta Bruno Vergani è un nuovo componente della redazione del blog, in attesa di leggere i suoi post e conoscere le sue opere presentiamo una sua breve biografia.

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Biografia

Bruno Vergani nato a Milano diplomato in composizione pianistica. Dipingo e ho fatto diverse mostre. Amo scrivere poesie ho vinto diversi premi. Sono cantautore canto in dialetto milanese. Ho pubblicato un libro di mie poesie correlato da miei quadri. Appassionato di Arte.

Momenti di poesia – Un’estate dolorosa – di Paola Cingolani

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Questa è un’estate dolorosa
di quelle che t’accoltellano
vigliacche
alle spalle
con veemenza
come si affetterebbe il pane
quello indurito
senza pietà

**

pensare che l’immaginavi
proprio in tutt’altro modo
tenera
onesta
con serenità
come si affronterebbe la gioia
quella semplice
non artefatta

**

queste sono meno che briciole
le rifiuterebbero pure i passeri
intirizziti
d’inverno
con il gelo
quando sentono tanta fame
sono miraggi
da cardellini ciechi.

 

 

 

 

Paola Cingolani 22/07/2017