Momenti di Poesia, di Guido Mazzolini

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di Guido Mazzolini

Un giorno me lo hai chiesto. Era una mattina malinconica di fine Agosto, la città vuota, cicale impazzite e un cielo di nuvole bianche. «Cos’è la poesia?» Mi hai guardato negli occhi senza attendere una risposta. Bella domanda. Inaspettata. Poesia è iniziazione. 
È una donna bella che conosci sui banchi di scuola, svogliato e un po’ assente tra letture interminabili e inutili rime. Crescendo te ne dimentichi fino a quando una mattina di un giorno qualunque ti torna in mente un verso, un’immagine imparata a memoria tanti anni prima, e ti accorgi che era rimasta incastrata in un pezzo di cuore e quello era il momento più adatto per farla sbocciare. E il piccolo seme di un verso fiorisce, e anche questo è Poesia. 
Esiste un linguaggio normale, è il quotidiano dialogo tra gli esseri umani, utilissimo per condividere esperienze e informazioni. Ma c’è anche un altro modo di esprimersi, più sottile e magico. Esiste un linguaggio speciale che serve a definire l’innominabile, a esprimere l’inesprimibile. 
Artigli e picconi, parole che graffiano e scavano. Incontri versi sublimi, metafore talmente elevate da farti pensare che tutto possa essere metafora di qualcos’altro e anche questo è Poesia. Incontri i Poeti, viaggiatori di nulla e costruttori di niente, armati di un bisturi così tagliente da sezionare allo stesso modo il più puro dei sentimenti e il peccato più sporco. Inutili Poeti, inutili e sfacciati. 
La Poesia è il vizio di spendere il tempo in solitudine, cercando l’aggettivo più adatto, il suono che meglio esprime il tuo essere inquieto. La Poesia è preghiera che scava intimamente scoprendo l’Essenza più sublime dell’Anima. S’innalza e risplende, loda e ringrazia, implora e contempla la Vita. Un giorno me lo hai chiesto e ora, maldestramente, cerco di darti una risposta. La mia risposta, così diversa dalla tua.

Momenti di poesia. NEL VORTICE, di Luigi Meloni

di Luigi Meloni

 
NEL VORTICE
 
E nel vortice della notte dove i venti
soffiano volando in alto, tra i miei sogni,
ritornano alla mente le mie passioni
ardite tra grevi gocce, che cadono umide
in lacrime d’amore.
Tra i vetri di casa sorge la luna rami
nudi di foglie spogliate,rincorrono il
vento, che li porta via in un vortice
sulla strada della piazza
Ascolto il vento ondeggiare dove nel giardino
è in un continuo valzer di petali in fiore.
Nella mente nascono dolci e bianchi pensieri,
che frugano rapinandomi l’anima, sento lontano
battere come un martello il tuo cuore, che mi
seduce più del tuo corpo dove la tua grazia,
simboleggia il nostro avvenire.
Disegno i tuoi occhi nella mente dove mi
fanno volare, su un tappeto volante tra le vie
dell amore dove ogni pensiero mi arriva sempre
al cuore,tra una cascata di bellezze che porto
con te,come due corpi che si rubano amore.
La mia animna si scioglie nel futuro anche
se non sei qui, il mio pensiero vaga senza te
niente esisterebbe veramente, tu mi dai la vita
l eternita, in ogni momento dove la mia passione
per te mi porta in paradiso, per poterti vivere
un giorno sulle tue ali di farfalla, così che
i nostri sogni non possano mai morire.

LUIGI MELONI

Momenti di poesia. Non ho smesso di pensarti [di Charles Bukowski]

di Charles Bukowski

Piet Mondrian
 
Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.
 

Momenti di poesia. Il vento è ricordo, Annalinda De Toffol

di Annalinda De Toffol

Il vento è ricordo
come la pioggia
che cadeva fitta su di noi.

Noi
abbracciati e fradici
a cercar stelle,
a spostar nuvole.
sotto un cielo irreale.
Noi
senza parole
tra emozioni e baci
rubati a quel tempo allora infinito.

Infinito non era,
un t
ramonto e poi l’alba 
a dirci addio
tra una lacrima, un sussurro.

Noi
persi ora nei ricordi
a rammentare gesti,
desideri nascosti rimasti lassù,
in quel cielo di nuvole fatto di sogni.
ADT. 21/11/2017
Immagine dal web

Momenti di poesia. Ripongo ricordi, di Antonella La Frazia

di Antonella La Frazia

Ripongo ricordi
Cucio scampoli di vita,
rimetto insieme il tempo.
Ripongo ricordi,
in cassetti profumati
di lavanda.

Conserverò
i giorni grigi,
di nebbia e lacrime.

Conserverò
i giorni sereni
di sole e sorrisi.

Li riporro’ accanto
alle infinite speranze,
i desideri ancora incartati,
il domani di domande
e di attesa.

Le trine del cuore
in bella mostra
in credenza
e l’ ieri,
quello sarà sempre lì,
ripiegato,
accanto alle foto
sdrucite,
color caramello,
sui centrini ricamati
di mia nonna.
La Frazia Antonella
Da “Donne vicoli e fuoco ( viaggio fra i vicoli dell’animo femminile)”

Ferruccio Amelotti pianista, biografia

Ferruccio Amelotti pianista, biografia

Ferruccio Amelotti, biografia
Ferruccio Amelotti, pianista, è nato ad Alessandria. Allievo di Anna Somaschini, ha proseguito gli studi nella classe di Sergio Lattes e si è diplomato nel 1986 al Conservatorio G. Verdi di Milano con il massimo dei voti.
Si è perfezionato in seguito con Ilonka Deckers, Anita Porrini; ha seguito le masterclass di Bruno Canino, Alfons Kontarsky e Alain Planès ed Eugenio Bagnoli e approfondito il repertorio cameristico con Eugenio Bagnoli presso la Fondazione Cini di Venezia.
È vincitore della XLI edizione del Concorso Internazionale di musica di Vienna, competizione che negli anni passati aveva già segnalato al pubblico il talento di artisti quali Tania Tetzlaff, Francesco Manara e Xavier de Maistre.
Ha tenuto il suo primo concerto solistico con orchestra all’età di 14 anni, suonando in seguito in Africa, Austria, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti e Svizzera e nelle principali città italiane, per le istituzioni più prestigiose, dalla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, alla Boesendorfersaal di Vienna, dalla Filarmonica di Praga al Teatro La Fenice di Venezia.

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Momenti di poesia. Lo sprone della nostra vita di Grazia Denaro

  1. 633d62999b6f8ed619367bee28a3b82cFerma il tempo – fermalo ora:

    – mai finiranno i nostri abbracci –

    e ridendo ribalti le coltri

    per approcciarti più vicino a me

    aprendomi le porte del paradiso.

     

    Non smettere di starmi vicino –

    dimmi, sussurrami

    che mai finirà quest’amore

    che m’invola al cielo

    accendendomi palpiti

    quando la tua bocca

    alla mia si fonde

    e nella pace dell’anima

    mi dona quell’emozione

    che mi gioisce dentro.

     

    Noi siamo rami intrecciati,

    siepi marzoline profumate

    che rifulgono nell’oro

    dell’aria azzurra del cielo:

    – fulgida luce –

     che è lo sprone della nostra vita.

     

    @Grazia Denaro@

Gianrico Carofiglio “La regola dell’equilbrio”, recensione di Cristina Saracano

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La primavera è bizzarra, come l’umore dell’avvocato Guido Guerrieri.

Preferisce trascorrere molto tempo da sol, o, meglio, in compagnia del suo sacco da boxe che campeggia in casa sua, pronto all’uso ventiquatt’ore al giorno.

La primavera va e viene: sole e pioggia accompagnano le sue giornate in cui medita molto su tutta la sua esistenza, fino a quando un ex compagno universitario, ora giudice con prospettive di ottima carriera, gli chiede di difenderlo dalla pesante accusa di corruzione.

Grazie all’aiuto di un’investigatrice tanto affascinante quanto enigmatica, Guido, si troverà di fronte a una realtà che non è quella che aveva pensato, che rischierà più volte di fargli perdere lucidità, e, grazie alle confidenze di un amico poliziotto, inizierà a meditare sul senso della sua professione.

Un romanzo che non è solo un giallo, è una vera propria interrogazione sulle nostre coscienze, sul significato formale e personale delle parole, sulle regole del gioco, del ruolo che occupano nelle nostre vite, su quanto sia importante il coinvolgimento sentimentale e umano in faccende puramente giudiziarie.

Questo libro è una conferma della bravura dell’autore, che narra in maniera scorrevole la giurisprudenza, farcendola di contenuti ironici, talvolta, addirittura comici, arricchiti da una nota di sensibilità che non guasta per niente.

Note biografiche

Gianrico Carofiglio (Bari, 1961) magistrato dal 1986, parlamentare nel 2008, dopo il rientro in servizio a fine mandato, ha dato le dimissioni e si è dedicato totalmente alla scrittura.

Ha pubblicato libri d narrativa, con il filone “thriller legale italiano”, che ha per protagonista l’avvocato Guido Guerrieri ( Testimone inconsapevole, Ad occhi chiusi, i primi usciti).

E’ stato finalista al premio Strega nel 2012, con Il silenzio dell’onda, ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari italiani,è autore di saggi e  collabora con il fratello Francesco, scrittore e illustratore.

I suoi romanzi, tradotti in ventotto lingue, hanno venduto cinque milioni di copie.

 

Ritorna l’open mic di Cristina Saracano

Ggiovedì 19 settembre, dalle 21,15, presso la Soms di Corso Acqui 158, AlessaAndria, ritorna l’open mic.

Microfoni aperti per declamare una poesia, un racconto, proprio o altrui, in tre minuti di tempo, o, semplicemente, per stare in compagnia.

Presentano gli inarrestabili Franco Galliani e Fabio Gagliardi, ci accompagna la musica dei Nuova Sintonia.

EROS, di Vittoriano Borrelli

EROS, di Vittoriano Borrelli

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Eros ti ha avuta una notte

non era l’abbraccio di sempre

tu lo guardasti un istante

con quella faccia da amante

E lo spogliasti da esperta

bellissima eri perfetta

Eros ti amava davvero

non era solo un pensiero

Stesa sul letto sembravi

delusa e già stanca di amarlo

Lui non parlava e aspettava

Non era stanco ti amava

Sentivi sul corpo le sue mani incerte

che andavano giù per posarsi sul ventre Continua a leggere “EROS, di Vittoriano Borrelli”

IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli

IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli

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Da qualche giorno sono assalito dal dubbio di avere ammazzato qualcuno. Esattamente da trentasette ore e quarantacinque minuti, il tempo trascorso da quando mi sono recato al supermercato fino adesso che sono a letto a rimuginare su quello che è (o sarebbe) successo.

IL DUBBIO

Ho passato una notte piena di ripetizioni: mi sono alzato e sono andato in cucina, ho aperto il frigo per cercare qualcosa da bere, sono ritornato a letto per poi rialzarmi e rifare le stesse cose. Niente. Non c’è stato modo per acquietarmi e spegnere la mia sete di risposte alle domande che in rapida successione hanno iniziato a pungolarmi come una spilla su tutto il corpo.

Ricordo perfettamente quello che ho fatto al supermercato, le cose che ho comprato, la spesa che ho prelevato dal carrello e che ho riposto con cura nel bagagliaio della mia macchina. Ho bene impressa ognuna delle azioni che ho compiuto prima di imboccare la strada del ritorno, come la chiave d’accensione con la quale ho fatto partire l’auto al primo colpo e la retromarcia che ho inserito per uscire dal parcheggio.

Poi un tonfo, qualcosa contro cui avrò urtato con la macchina e che mi ha fatto pensare ad una persona per le grida che si sono levate subito dopo l’impatto.

Non ricordo altro. Black-out completo, come se tutto si fosse fermato al momento in cui ho creduto di avere investito qualcuno. Un dubbio che mi ha accompagnato nelle ore a seguire e che ora mi sta lacerando come un rimorso acerbo e incalzante, benché inspiegabile e immotivato. Continua a leggere “IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli”

AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli

AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli

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Si dice che l’infedeltà sia tipica del genere umano a differenza degli animali (e dei cani in particolare) che invece riescono a sviluppare un legame affettivo costante e duraturo. Siamo per costituzione portati più facilmente a distaccarci dagli affetti o a provarne di nuovi quando quelli che abbiamo non ci soddisfano più.

AMORE MIO

Questo accade soprattutto per incapacità di amare o per bisogno di colmare certe carenze affettive che ci trasciniamo fin dall’infanzia. Eterni scontenti o forse tendenzialmente proiettati a idealizzare l’amore che quello reale o a portata di mano ci appare sempre pieno di difetti.

Non so se la crisi della coppia, oggi sempre più crescente a giudicare dal numero dei divorzi o delle separazioni, sia associabile a questa instabilità affettiva in nome della quale molte persone sono inclini a cambiare partner o a decuplicarli con una serie infinita di tradimenti.

E c’è chi pensa di passarla liscia costruendosi una doppia vita o procurandosi degli stratagemmi più fantasiosi per non essere scoperto.

Per l’infedele incallito, ad esempio, vi sono due paroline magiche che potrebbero toglierlo da ogni imbarazzo: Amore mio. Che si chiami Lucrezia, Ermenegilda o Teresa, o che si chiami  Saverio, Arturo o Tarcisio, meglio sostituirli tutti con un caro ed affettuoso Amore mio. Continua a leggere “AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli”

QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli

QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli

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Le fonti d’ispirazione per scrivere un romanzo sono tante, molteplici, talvolta persino ingovernabili. Si parte da un’idea, uno spunto, un pensiero fuggente che si sviluppa strada facendo e che diventa molto spesso qualcosa di diverso rispetto a ciò che lo ha originato.

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Umberto Eco, ad esempio, quando scrisse “Il nome della rosa” non aveva in mente di realizzare un romanzo storico: era partito semplicemente dall’idea di scrivere un giallo-poliziesco fondato su “I delitti dell’abbazia”, titolo originario dell’opera. L’impronta storico-filosofica nacque soltanto durante la narrazione, dopo un anno passato a cestinare centinaia di fogli bianchi.

Percorso simile venne compiuto due secoli prima da Alessandro Manzoni con “I Promessi Sposi”, l’opera più famosa della nostra letteratura, nata dal romanzo iniziale “Fermo e Lucia” per poi svilupparsi in una capillare rappresentazione (e sovrapposizione) delle vicende dei due protagonisti sotto la dominazione spagnola del seicento, che in verità erano speculari e riproduttive di quelle vissute dall’autore durante il dominio austriaco dell’ottocento.

Più travagliato è stato l’iter seguito da Alberto Moravia per scrivere “La vita interiore”: ben sette anni e sette stesure (1971-1978), mentre l’Italia precipitava nel baratro del terrorismo sconfinando nell’esaltazione ideologica della rivoluzione studentesca post-sessantottina. Il deterioramento socio-culturale incarnato dalla giovane protagonista, Desideria, fu uno dei primi esempi del personaggio anti-eroe che si frappone come punto di rottura tra la decadente borghesia pariolina e il comunismo rivoluzionario. Continua a leggere “QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli”

Fabio Dal Santo, Lo Scrittore Ombra

Fabio Dal Santo, Lo Scrittore Ombra

Biografia Autore

Sono nato a Desenzano del Garda nel 1974, sono diplomato in agraria, e lavoro come addetto vendite nella grande distribuzione. Le mie grandi passioni? Amo la musica in modo smisurato, e mi piace ascoltarla preferibilmente la notte, mentre scrivo. Apprezzo molti generi, ma quello che prediligo in certi momenti, è il jazz. Un posto importante è riservato anche ai cantautori italiani, primo tra tutti, Fabrizio De Andrè. Altri interessi che vorrei citare sono la fotografia e i viaggi.

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Credo esista un legame molto forte tra le due cose ed io non perdo occasione per immortalare ogni luogo nuovo che visito. Ricordi che amo sfogliare, come le pagine di un libro…

La passione per la scrittura la coltivo da molti anni, ma ho sempre lasciato che i miei pensieri ed i miei sogni rimanessero chiusi in un cassetto. Finalmente ho deciso di dare loro voce, sperando di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che le hanno fatte nascere. Ecco ora sapete qualcosa in più su di me!

Nel tempo libero, collaboro come Amministratore in un importante gruppo culturale sul web e curo una mia pagina autore, intitolata le”Pagine dal Faro”, dove mi racconto attraverso i pensieri e le immagini che posto quotidianamente.

Pagina Autore:

https://www.facebook.com/paginedalfaro/?modal=admin_todo_tour

PER L’ACQUISTO:
Disponibile in versione digitale e cartacea. Lo trovate nei migliori store on line e su prenotazione in tutte le librerie.
Cartaceo:

https://www.amazon.it/…/88316377…/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til…
Ebook:
https://www.amazon.it/…/B07XVQJB…/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til…

Il romanzo, racconta la storia di uno scrittore che si trova a vivere un vero incubo:la perdita dell’ispirazione. Questa situazione si rifletterà inevitabilmente sulla sua vita e su quella delle persone che gli stanno a fianco. Le continue pressioni della casa editrice lo costringeranno, pur di rispettare le scadenze contrattuali, a rivolgersi ad un ghost writer. Avrà tra le mani un nuovo manoscritto che porterà la sua firma, ma che non sentirà mai completamente suo. Inizierà la promozione del libro fino al momento in cui, deciderà di confessare pubblicamente l’inganno. A questo punto, tutto cambierà, la sua vita si modificherà radicalmente. Rinuncerà alla carriera e il rapporto d’amore con la moglie, verrà messo a dura prova. Per trovare nuove forze per ripartire, si trasferirà anche in un’altra regione. Con un nuovo lavoro e nuovi orizzonti per i suoi occhi, finalmente le sue labbra ritroveranno il sorriso. Le persone al suo fianco potranno riscoprire il lato dolce del suo cuore e nuove emozioni torneranno a far brillare il suo sguardo. Ma con tutti questi cambiamenti, ritroverà nuovamente l’ispirazione perduta?

FRA LUCCIOLE INVISIBILI, di Silvia De Angelis

 

fra lucciole invisibili

M’adagio

nel fiato sobrio

di lucciole invisibili

fondendo

il rumore stantio del buio

col lascito breve d’un pizzo di luna

E in quel muto amplesso

 senza confine

lascio annegare

gli indefiniti niente

che in un abbraccio convulso

hanno sfinito le ipotesi d’un sogno

a mezza realtà

Ora

nella pochezza d’un respiro eccentrico

divarico molecole d’aria

per carezzare foglie di vento

prima che si disperdano

nel vibrar d’un soffio

nella densità del nulla…

@Silvia  De Angelis