MACCHIE

E sono macchie che non si lavano

come macchie scure

intrise nel marmo di una scalinata

che non ha più memoria e tempo

lasciando dietro solo

l’ombra di una sola persona,

un bambino dentro il cuore

e un adulto che non vuol partire,

o sapere di morire

dentro acque salate,

che basterebbero da sole

a spurgare queste scale

che dalle macchie non si possono

pulire, perchè come ogni cuore,

anche il marmo assorbe.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web : Real diary (1094) – Luc Dewaele

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Momenti di poesia. Eclatanti fiamme prigioniere di Grazia Denaro

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Nel respiro della notte

 i sensi s’accendono

di mille fiammelle

ad incendiare le ore d’ardore

nel caldo tepore dei nostri afflati

conducendoci per mano

in contrade misteriose

d’emozioni profonde…

 

sensazioni crescenti inanellano

carezze dentro le viscere

come mare che accarezza lieve e culla

seguendo una melodia congiunta al cielo

che nella tessitura d’acque e luce

non indietreggia ma avanza

verso ciò che brama e trema dentro:

– eclatanti  fiamme prigioniere

finalmente liberate –

@Grazia Denaro@

Il tempio di Luxor, continuano gli incontri con il professor Caputi

Continuano gli incontri con l’archeologo Ferdinando Caputi con “Il Tempio di Luxor… l’antica Tebe”.

Mercoledì 23 ottobre alle 21.30, presso la sala conferenze del Museo del C’era una Volta in Piazza Gambarina 1, si parlerà dell’antica Tebe, oggi Luxor e Karnak nell’Alto Egitto, collegate in passato da un viale di sfingi di oltre 3 Km. Recentemente, proprio nel Tempio di Luxor sono stati fatti alcuni importantissimi ritrovamenti nel cortile di Amenophis III da un equipe Italo-Egiziana; durante la conferenza verranno presentate in anteprima le foto. Sempre in questo Tempio sono raccontate storie particolarmente interessanti sulle imprese dei faraoni che hanno costruito il monumento sacro: il vivere quotidiano dell’antico popolo Egizio, le sue origini e la loro religione, la quale era strettamente collegata a quella delle altre grandi civiltà Mediorientali, Sumeri, Assiri, Babilonesi ed Ittiti e delle bufale sull’interpretazione di alcuni geroglifici.

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Laura Ficco, poetessa, pittrice e scrittrice si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia e opere

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la poetessa, pittrice e scrittrice Laura Ficco – biografia e opere.

Laura Ficco copia

Laura Ficco note biografiche e curriculum

Pittrice, poetessa e scrittrice è questa artisticamente Laura Ficco, Genovese di nascita e residente ad Assemini (CA). Dottoressa in Lettere per aver conseguito la Laurea Honoris Causa dalla Constantinian University – Stato Rhode Island (U.S.A.) nel mese di Ottobre 2012 per meriti ottenuti in campo letterario, insignita del Premio alla carriera il 28.10.2017 per meriti in campo pittorico e letterario nell’ambito della 5° Edizione del Concorso internazionale di poesia, prosa e arti figurative “La Finestra Eterea 2017”. La sua innata sensibilità viene alla luce soprattutto per le tematiche affrontate nei suoi versi, dai quali traspaiono in tutta la loro ampiezza messaggi di speranza e di profonda umanità.

Ha ottenuto il 1° posto Medaglia d’oro al Concorso Nazionale Letterario Orizzonti di Parole 2011 di Verona con il racconto “Il furto dell’innocenza”, il 2° posto al Concorso di Chicago (Illinois – U.S.A. – 2009) con la poesia  scritta in americano “The phantom of the dark” (I fantasmi del buio), il 3° posto al Concorso Nazionale Amarossella 2009 di Roma con il racconto “Inseguendo la vita”, il 1° Premio “La Torre d’Argento” al Concorso Internazionale di Poesia Castelnuovo di Farfa – Rieti) con la poesia “La Speranza Continua a leggere “Laura Ficco, poetessa, pittrice e scrittrice si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia e opere”

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Francesco Bergamasco poeta si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche

Francesco Bergamasco copia

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori il poeta Francesco Bergamasco – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche.

Note biografiche

Francesco Bergamasco è nato a Bitonto (BA) nel 1959. Dal 1981 vive ad Avigliano (PZ). È’ sposato e ha due figli: Alessandra e Bruno. Per circa 10 anni ha lavorato nella Polizia Penitenziaria (Istituto minorile di Avigliano). Attualmente è impiegato presso l’Università degli Studi della Basilicata. 

Ha ottenuto vari riconoscimenti, anche in campo nazionale: è stato finalista ex aequo al Premio Nazionale di Poesia” Valle di Vitalba”(1994); ha ottenuto il 13° posto con la poesia “ Perché” al 1° Concorso Nazionale di Poesia“ Amalia Rosselli” (1998) (in giuria, tra gli altri, Dacia Maraini ed Elio Pecora); le poesie “Un tesoro chiamato Mamma” e “Piove” sono state pubblicate per merito, nelle antologie edite in occasione del Premio di Poesia “Ada Negri” (1999- 2000); è stato finalista con la poesia “Sinfonia” al Premio Letterario “Nicola Mirto”( 2001); nel dicembre 2002, a livello locale, ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Infischiandosene del tempo”. Continua a leggere “Francesco Bergamasco poeta si presenta ai lettori di Alessandria today – biografia – poesie e 4 raccolte poetiche”

Momenti di poesia. Danza d’immagini, di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Danza d’immagini, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Edgar Degas

Danzano le immagini sul cuore
danzano la vita, l’amore.
Danzano come stelle
certe sere lassù al ritmo del vento.
Scie sul fiume nel suo trascorrere
luminose a giorni
quando il sole le specchia
acceso, ardente.
Danzano la musica di mille accordi
di un vivere dentro il sogno
quando la voce si fonde
con la fioritura soave di violini
o quando gioiose vestono il giorno
miscelando colori
con l’alba e il tramonto.
Non ha incrinature la nota
se mi siedo e ascolto
ma pare abbia ali il cammino. 

Stefania Pellegrini ©

TUTTI I DIRITTI RISERVATI 

Gli occhi di un ob’b’iettivo

Si comunica che sino al 27 ottobre è in esposizione la mostra di quadri “Gli occhi di un ob’b’iettivo” a cura della giovane artista Elisa Gangi Chiodo presso il Museo della Gambarina.
Non c’è modo migliore per descrivere questa forma d’arte se non con le parole della stessa Elisa: “Gli occhi dotati di capacità visiva sono lo specchio dell’anima di ogni persona; sono in grado di vedere e osservare con criticità ogni singola immagine”.

Lucca Comics & Games 2019

Quante volte ho immaginato quando ero ragazzino, di vedermi spuntare da un vicolo stretto della mia città, da un antro o una volta, da una piccola piazza che si apriva dietro uno spigoloso angolo di pietra, un personaggio dei fumetti, un Topolino o addirittura il mio preferito di allora ( e di sempre comunque) Paperino. E nei miei piccoli sogni, piccoli per statura ma grandi per entità, di vedere sopra i tetti della mia città, che si ha occasione di scorgere dalla sua passeggiata sulle alte mura seicentesche che la circondano, un Super eroe e ne mio caso avrei preferito L’uomo ragno, e vi giuro che spesso sui grandi platani che ornavano le suddette mura, quante volte ho pensato d’incontrare Cip e Ciop!

E’ pura fantasia, si o almeno fino al tempo di cui io vi ho narrato, siamo a cavallo tra gli anni 60 e 70, poteva dirsi proprio così, ma vi garantisco che in questi nuovi anni 2000, i personaggi dei fumetti me li vedo davvero scorrere e interagire per la città intera, Super eroi, Paperini, e se non proprio Cip e Ciop ma comunque nuovi personaggi Manga o Spaziali, Miti Araldici, Eroi delle Galassie e dei Pianeti, insomma la fantasia non è più padrona, ora vige la realtà e hanno pure il nome “Cosplayer” questi raffiguranti.

Era un ottobre, come era solito a quei tempi, nebbioso, umido e con un pizzico di freddo che cercava di diventare inverno, quando nella piazza principale della città di Lucca era spuntato dal nulla un enorme pallone di plastica, uno stand per quel tempo “ galattico”. Era una delle prime rassegne di Fumetti e Cartoni, non ricordo se la 6 o l’8, comunque una vera e propria manna per noi ragazzi, avevo circa 13/15 anni. E fu davvero manna, perchè al tempo non si incontravano i fumetti per le strade come avevo sognato, ma si interagiva e si aveva un disegno e una firma da coloro che avevano immaginato e costruito quei personaggi. E si incontrava il Bonelli con annesso il suo Tex, si incontravano le sorelle Giussani con il loro super eroe del tempo, Diabolik , e si incontrava il simpaticissimo Bonvi con tutta la sua fantasmagorica e satirica truppa militare e si incontrava

Hugo Pratt con il suo “nobile” Corto….e si incontrava la fantasia fatta con matite e colori, penne e tanto tanto divertimento nel cuore.

E la rassegna è poi cresciuta come del resto sono cresciuto io, i tempi sono cambiati ma la fantasia è sempre la stessa, fatta di colori, sogni e speranze affidate a personaggi, magari meno penne e meno matite, più virtuale, più games, più tecnologie, ma il fascino è assicurato ugualmente.

Basti pensare che per cinque giorni la città di Lucca, diventa assolutamente e materialmente, l’isola della spensieratezza, della gioventù e del cartons materializzato, ognuno ne fa parte in quei giorni, giovani e vecchi, mamme e bambini, uomini impegnati e non, insomma un mare di divertimento e di fascino particolare. Le piazze, le vie, le stesse mura, invase di stand e tendoni vari, migliaia e migliaia di colori, di sorrisi e di “strisce”……

Anche quest’anno un programma che non ha eguali, manifestazioni, eventi, incontri, rappresentazioni, dibattiti, giochi, ecc….insomma un evento da non perdere assolutamente e non fatevi errati pensieri, l’evento non è per ragazzi e giovani, l’evento è per tutti e soprattutto anche per quelli che come me, non sono più giovani, ma hanno ancora nel cuore e nella testa un fumetto da far parlare e un sogno ancora da realizzare…….

Intanto io ho il mio “ braccialettino colorato e il mio superbiglietto” …….poi magari vi farò sapere come è andata……….

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Manifesto della manifestazione, Il pallone aereostatico degli anni 70, la folla dei visitatori per le strade cittadine, i Cosplayers

NEL SILENZIO

Se dovessi rappresentarti nel mio
album segreto di accadimenti e pensieri,
ti raffigurerei nel silenzio,
perchè è in quello che ho sentito 
tutto l’immenso e incantevole
momento d’amore che mi abbia sempre donato.
Quando ti penso, naturalmente sempre,
penso al silenzio che mi invade
e in quello io mi perdo
felicemente accarezzato
e cullato dal tuo fragore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Michael Whelan

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Momenti di poesia. In autunno le foglie, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. In autunno le foglie, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Languide pendulano
incerte a restare
tintinnano accartocciate
dall’autunno
le foglie
al vento sacrificate.
Non hanno cuore
di fare resistenza e dal gioco
si lasciano portare.
Lui volteggia setoso
s’attarda voglioso
avido
di note ambrate.
Coccola
ne coglie a larghe braccia 

e sul sentiero le porta qua e là.
Tutto segretamente accade
 si compie
come ripetersi annunciato
tutto muta e fugge via
anche la luce
che lenta sfuma
in un volgere nostalgico.

Stefania Pellegrini © 

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Presentazione del libro di Gianluca D’Aquino “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”

Presentazione del libro di Gianluca D’Aquino “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”. Fondazione dell’Avvocatura Torinese “Fulvio Croce” – Via Santa Maria 1 – Torino 24 ottobre 2019 ore 18.

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TORINO Giovedì 24 ottobre 2019, alle ore 18.00, presso la Fondazione dell’Avvocatura Torinese “Fulvio Croce”, via Santa Maria n. 1, sarà presentato l’ultimo romanzo dello scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino: “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, finalista al “Fiuggi Storia” 2018, uno dei premi letterari più importanti per la letteratura storica, e premiato ai concorsi “Ericle D’Antonio – Raccontami la Storia”, “Montefiore” e “Città di Cava de’ Tirreni”.

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Dialogheranno con l’autore: Riccardo Rossotto (Presidente Fondazione Croce), Alessandro Re (Consigliere Fondazione Croce), Raffaella Siracusa (Università di Torino) e Laura Gaetini (Foro di Torino).

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Il volume è stato scelto per essere presentato fra le migliori novità italiane del 2018 all’importante fiera internazionale del libro di Francoforte (Germania) la celebre Frankfurter Buchmesse e, per il riconosciuto valore storico e letterario, è stato presentato come evento a latere nel corso della mostra/esposizione presso il Museo Galileo in Firenze (20 giugno / 6 ottobre 2019) degli studi afferenti la Colonna Traiana e la sua edificazione, realizzati dal maestro scultore Claudio Capotondi, ispiratore del libro e autore della prefazione. Il lavoro del maestro Claudio Capotondi è accolto nella prestigiosa sede della Limonaia Medicea del Giardino di Boboli di Palazzo Pitti. Continua a leggere “Presentazione del libro di Gianluca D’Aquino “TRAIANO – il sogno immortale di Roma””

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UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE… Paola Fargion e Meir Polacco

UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE

Paola Fargion e Meir Polacco, Il Vescovo degli ebrei. Storia di una famiglia ebraica durante la Shoah

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Un libro come quello di Paola Fargion e Meir Polacco, Il vescovo degli ebrei, come tutti i romanzi etichettabili come “storici”, vive sull’equilibrio tra storia e invenzione, ma anche su una forte tensione etica che ingloba la fabula e la innalza a livello universale, in quanto tocca eventi ancora vicini sia nel tempo che nello spazio (la persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale) ma le cui implicazioni etiche e umane vanno ben oltre ogni particolare delimitazione.

Paola Fargion (che ha all’attivo tre romanzi per Rusconi e uno per puntoacapo, Davide contro K, come ho vinto la paura del cancro) e il marito Meir Polacco ci narrano la fuga del Rabbino capo di Acqui e dei suoi famigliari, protetti dalla popolazione locale prima sulle nostre colline e poi a Stresa, ricostruendo una rete di relazioni umane complesse e non di rado combattute che coinvolsero molte famiglie, alle prese con difficili e rischiose decisioni che implicavano, in fondo, una scelta morale. La vivace galleria di personaggi delineati, “popolari” nel senso più alto del termine, dà alla storia spessore umano e credibilità narrativa, anche perché su questo sfondo gli scrittori delineano con grande accuratezza gli usi e i costumi della comunità ebraica, un mondo che non voleva arrendersi alla barbarie e si aggrappava saldamente alle proprie radici soprattutto religiose.  Continua a leggere “UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE… Paola Fargion e Meir Polacco”

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Vignole Borbera – Biblioteca Civica: Incontro con il poeta Mauro Macario

Vignole Borbera – Biblioteca Civica: Incontro con il poeta Mauro Macario

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Cari amici, abbiamo il piacere di invitarvi all’Incontro con Mauro Macario, figlio del noto comico ma soprattutto poeta di grande livello, a cui in settimana dedicheremo una giornata di studio a Milano. Un’occasione per conoscere da vicino una delle voci più originali del panorama nazionale.

Sabato 26 ottobre ore 21,00

Vignole Borbera (AL), Biblioteca Civica

Incontro con Mauro Macario

Interventi di Mauro Ferrari e Simona Raddavero

foto: http://www.premiomontalefuoridicasa.it/

www.puntoacapo-editrice.com Continua a leggere “Vignole Borbera – Biblioteca Civica: Incontro con il poeta Mauro Macario”

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La memoria ‘d vègg di Cristina Saracano

Ieri sera, 19 ottobre 2019, presso il Museo Etnografico “C’era una volta” di Alessandria, Piazza Gambarina, si è svolta la nona edizione del concorso dialettale ” A suma tűc Gajóud”, organizzato dall’Associazione Alessandria in Pista, in collaborazione con Il Piccolo e Radio Gold, con la partecipazione del coro dei Uatarón.

Il presentatore Mauro Remotti ha dato il giusto spazio a tutti i concorrenti e a chi si distingue nella nostra città per tenere vivo il ricordo del nostro dialetto.

Mantenere le tradizioni locali, tramandarle alle nuove generazioni, facendo anche un po’ d’ironia, è un modo per ricordare chi siamo e da dove veniamo, per non tralasciare un bagaglio culturale importantissimo.

Anche la lettura di una poesia in alessandrino da parte di una ragazzina, dimostra l’importanza e l’emozione che danno sempre i nostri ricordi.

Vincitore, meritato, per una sua poesia “visiva ed emozionale” scritta in un giorno di vento presso gli argini dietro al cimitero comunale, Franco Galliani.

Un pensiero speciale va anche ad Antonio Silvani, che ha saputo tramandarci questa bellissima eredità linguistica, sono certa che, ovunque sia, ci stia guardando con il sorriso.

Arte&Mostre. “Leonardo da Vinci – I volti del genio”, tappa ad Alessandria del “road-show” di presentazione della mostra di Torino. Articolo di Maurizio Coscia.

Qual era il volto di Leonardo da Vinci?

Nel corso dei secoli, se n’è discusso molto e sono state realizzate alcune rappresentazioni pittoriche contemporanee, ma anche postume alla morte del genio fiorentino dell’arte, della tecnica e della scienza, sulla base di sue descrizioni fisiche, riportate da differenti autori e, comunque, concordanti nel mettere in risalto che, Leonardo, fosse uomo di fascino e di bell’aspetto.

Venerdì sera 18 ottobre 2019, il prof. Barbatelli, illustre esperto italiano di Storia dell’Arte, ha trattato questo argomento presso la Biblioteca civica di Alessandria, durante la tappa alessandrina del “road-show” preparativo della mostra dedicata a “Leonardo da Vinci – I volti del genio”, suddivisa in differenti aree tematiche e che si terrà a Torino, a partire dal 7 dicembre 2019 e fino al 31 maggio 2020, presso il Mastio della Cittadella – Museo Storico Nazionale d’Artiglieria.

Il professor Barbatelli, è “scopritore” a Salerno della cosiddetta “Tavola Lucana”. In essa, vi è la raffigurazione di un volto maschile, ruotato di una certa angolazione, sul piano orizzontale, intorno all’asse verticale, che mette in evidenza uno sguardo captante che sembra seguire l’osservatore in tutti i punti dello spazio dove possa spostarsi. Quest’opera era stata considerata, dal suo proprietario, un ritratto di Galileo Galilei. Continua a leggere “Arte&Mostre. “Leonardo da Vinci – I volti del genio”, tappa ad Alessandria del “road-show” di presentazione della mostra di Torino. Articolo di Maurizio Coscia.”

Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì

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a cura di Marina Vicario

A partire dal 23 ottobre 2019 dalle 20:00 alle 21:30 presso lo Spazio Librida a Genova in via del Prione 40R (vicino a Porta Soprana) si terranno incontri di disegno con un modello/a dal vivo.
Info e prenotazioni: Irene 3405031830

Ho chiesto a Irene Tamagnone, organizzatrice degli incontri di illustrarci i particolari di questi appuntamenti settimanali che si potraranno fino all’estate.

Da cosa è sorta l’iniziativa di proporre un incontro per disegnare modelli dal vivo?
Io per prima ho fatto questa esperienza per diversi anni e quando mi si è presentata l’occasione ho sentito subito il desiderio di proporla a mia volta, ovviamente personalizzandola!
L’idea è stata quella di creare un luogo intimo, coinvolgente, in cui dimenticare per un’ora e mezza i problemi di tutti i giorni e immergersi nell’osservazione profonda della figura umana e nel rapporto che si instaura tra se stessi, il modello/la modella e il foglio.
Vorrei creare un luogo di sperimentazione e di assenza di giudizio, ma anche un luogo di condivisione.
Alla fine dell’incontro i partecipanti saranno invitati a discutere dei lavori, condividere le soluzioni trovate o semplicemente mostrare agli altri i propri disegni.
Il rapporto tra il pittore e la modella è sempre stato un tema cardine nella storia dell’arte, da Canova a Modigliani, da Previati a Picasso.
Ritrarre il modello non è una mera operazione di copia, ma c’è qualcosa di più: nel disegnarla c’è l’espressione di un mondo personale, di un proprio punto di vista.
In ogni lezione di disegno del modello dal vero, tra le modelle disegnate dai partecipanti non ce ne sarà mai una uguale all’altra.
A tal proposito il famoso Oscar Wilde disse che “ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell’artista, e non del modello”.

Cosa si intende per incontri liberi?
Intendo il fatto che non richiedo una presenza fissa agli incontri. Non essendoci un programma didattico mi piace lasciare libertà di presenza, in modo che le persone non si sentano vincolate a venire tutte le settimane e che ci sia massima flessibilità per le nostre vite frenetiche. Anche il pagamento avviene per l’incontro singolo. Semplicemente Il giorno prima chiedo a tutti di farmi sapere se intendono venire in modo da organizzare l’incontro al meglio. Continua a leggere “Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì”

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LUNA GRANDE D’ESTATE, di Silvia De Angelis

luna riflesso mare

Nella periferia astrale

ove scandiscono

amplessi di luce

e spicchi di stelle

la vocazione d’un magico giro ellittico

ha ampliato l’orbita

ancheggiando

un anarchico perigeo di luna.

Nelle algebriche dimensioni

aumentate di spessore

l’anemico astro

ha evocato

una duttile scenografia

allusiva a fantomatiche correnti marine

alchimiste

d’eversioni d’acqua

e rincorse di flutti

carezzate da sbigottite chiome di vento

alla ricerca d’un vicolo

ove cadenzare un atipico salto d’identità.

@Silvia De Angelis

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l ‘ essere nulla…

 

72571542_745504269253455_8413490330388660224_nTi senti perso dentro quella buia stanza

vedi solo un muro, tristezza,

sensazione di vuoto dentro il cuore

di un arido gelido, come un campo incolto

e un buio tetro dentro il tuo animo

e gli occhi spenti come una sigaretta

nel portacenere appena posata…

Ma un giorno nel tuo cuore

il sole tornerà a splendere di nuovo

la vita in te tornerà a galla

e l’essere nulla, quella gelida sensazione

mai più tornerà

un sorriso largo come il cielo stellato

spunterà dal tuo viso

e vedrai nel tuo specchio riflesso

il tuo essere rinato.

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QUANDO L’AMORE MUORE

Fredda e gelida natura
di una pietra di marmo
inonda il corpo e il pensiero
quando l’amore muore,
così, improvviso,
come il sole acceso
si spegne al tramonto,
rimangono soltanto,
soffici abbracci
di velluto nero e
rose sbocciate intorno,
che presto doneranno
caduchi petali seccati,
olezzo di profumo aerato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Arantzazu Martinez – The Death Of Love

Stage: calligrafia e pittura medievale

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a cura di Marina Vicario

Gocce di tempera e inchiostro
Sabato 26 ottobre 2019 h 14:30-17:30
Stage di avvicinamento alla pittura e alla calligrafia medievale

Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre 2019 il Museo Diocesano vi invita a scoprire e toccare con mano come si dipingeva e scriveva nel Medioevo, utilizzando perciò pigmenti colorati in polvere, uova, inchiostri e penne d’oca.

Lo stage prevede infatti la conduzione a due voci della Maestra d’Arte Francesca Cristini e del Maestro Calligrafo Yuri Zanelli, docenti dei Corsi di Arte Antica del Museo Diocesano, che vi accompagneranno nella realizzazione di un piccolo elaborato-ricordo con le antiche tecniche della miniatura e della calligrafia medievale. Non mancherà un momento di scoperta delle preziose opere del Museo cui i maestri si sono ispirati per il loro lavoro.

Lo stage ha un costo di € 30 e sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Termine iscrizioni: giovedì 24 ottobre h 18.

Info e iscrizioni: tel. +39 010 2475127 (chiamare da lunedì a domenica dalle 14:00 alle 18:00, chiuso il martedì) – prenotazioni@museodiocesanogenova.it

Evento organizzato da Festigium s.r.l. con la collaborazione di Associazione culturale Ianua temporis.

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/1767715896705333/

A MILANO Emanuela Carniti presenta “Alda Merini, mia madre”

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a cura di Marina Vicario

LINK EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/875569182839604/?active_tab=about

Prima presentazione ufficiale del libro di Emanuela Carniti “Alda Merini, mia madre”.

Venerdì 25 ottobre alle ore 18:00 a Milano alla libreria Libraccio dove Emanuela Carniti presenterà il suo libro assieme a Daniele Piccini.

Un ritratto letterario di Alda Merini scritto dalla primogenita Emanuela, che la coglie nell’aspetto più sincero e veritiero della sua quotidinità di madre e di poetessa.

Alda Merini, ricordata anche come la Poetessa dei Navigli, ha vissuto esperienze dolorose spesso causate dall’assurdo e fagocitante meccanismo della società. Particolarmente incisiva fu la sua permanenza in manicomio che la stravolgerà per sempre.
Talento letterario sin dalla giovane età diventerà moglie, mamma e dopo diversi ostacoli conoscerà la celebrità in tarda età.
Amata da artisti e letterati di spicco è diventata una delle icone culturali della città di Milano.


📚 http://bit.ly/AldaMeriniMiaMadre

Genova Cultura Tour – Le famiglie nobiliari Genovesi

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a cura di Marina Vicario

DOMENICA 20 OTTOBRE – ore 15.00

Dall’età delle Crociate e del Comune prendono avvio le prime forme cognominali e tra quell’epoca e il Cinquecento incontriamo la decisiva ridefinizione dell’istituzione familiare come specchio dell’immagine del potere genovese.
Un percorso, attraverso i secoli di storia di Genova e della Liguria, per scoprire le vicende di alcune delle famiglie nobili genovesi che hanno esercitato maggior influenza sulla politica della Repubblica di Genova.
Tra queste i Doria una delle più importanti della storia d’Italia, gli Spinola una delle più antiche e importanti famiglie genovesi con gli Imperiale e i Grimaldi. Storie e leggende di importanti personaggi che hanno reso grande e bella Genova.    

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE SOCI € 10 – NON SOCI € 12
E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

la mia adoloscenza

frustate di vita
nel mio animo
solo grigio
e paure insonni…
La mia adolescenza scorreva
come un fiume di acque stagnanti
il mio cuore era impietrito dai timori
il mio viso sembrava fatto di marmo
come bloccato da un fotofinish
il mio cuore pulsava come se fosse
un treno in partenza senza meta
la mia adolescenza
era un mare impervio
dove il mare era inquieto
pieno di vento portando via
il mio passato
dando nuova vita a me stesso…
l’uomo che sono adesso.

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UN GIORNO QUALSIASI

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E’ tardissimo e, come sempre debbo recarmi in ufficio al centro della città, sempre caotica e difficilissima da gestire in tutte le ore della giornata.

Infilo velocemente un abito e finisco di truccarmi, per non sembrare “una mummia imbalsamata”, visto che ancora sonnecchio in piedi, e mi reco, al parcheggio dell’auto, per iniziare con la prima tappa del nuovo dì.

La macchina fa un po’ di capricci, prima di mettersi in moto, ma poi conoscendomi, sa che non posso permettermi di restare a terra e quindi, timidamente dà i primi segni di vita….

Il traffico è pazzesco, ma non amo correre, e tanto meno fare scorrettezze alla guida, quindi rassegnata, e con i pensieri un po’ dappertutto, proseguo il tragitto.

Giunta quasi a destinazione, mi rendo conto, che nella notte, è stata completamente cambiata la segnaletica stradale, e come se non bastasse sono stati eliminati tantissimi parcheggi adibiti ai dipendenti del Comune.

Mi sento quasi svenire, di fronte a quella inaspettata visione…..ma come sempre, quando mi trovo in difficoltà, cerco di rimanere calma, elaborando una probabile soluzione del momento.

In questo caso non sembra arrivare e inizio a girare dappertutto, con la speranza di trovare posticino per la mia modesta utilitaria….ma purtroppo non intravedo il ben che minimo parcheggio.

Improvvisamente vedo un’autovettura fare retromarcia, e davvero incredula, mi precipito in quei pressi, aspettando che “il mio angelo custode” esca e liberi il posto per me.

Finalmente sistemo il mio veicolo e, guardando l’ora, mi rendo conto di essere appena in tempo per prendere possesso della mia scrivania. Non faccio in tempo a incamminarmi quando vedo d’un tratto, precipitare la mia auto in una voragine senza fine…talmente profonda che la mia

utilitaria è diventata quasi un puntino per quanto è lontana……

Telefono subito alla mia metà, che in realtà è vicinissimo a me e mi dice che, nel sonno, mi sono particolarmente agitata……

Tiro un respiro di sollievo ,e mi rendo conto, di quanto la fantasia possa coinvolgerci in assurdi scenari, che al momento sono davvero privi di soluzione!

@Silvia De Angelis

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Mostra “Panno da divisa”

Casale Monferrato: Sabato 19 si inaugura la mostra Panno da divisa
Esposizione itinerante di uniformi e divise del periodo risorgimentale

Sarà inaugurata sabato 19 ottobre 2019 nel primo Torrione del Castello del Monferrato Panno da divisa, la mostra organizzata dal Comune di Casale Monferrato e l’Associazione Storica Compania de le Quatr’Arme, che proporrà, fino al 3 novembre, divise e materiale inerenti le prime due Guerre d’Indipendenza.
L’esposizione sarà imperniata sulle vicende che hanno interessato il territorio nelle prime due Guerre di Indipendenza, in particolare:
– la Difesa della città di Casale nella primavera 1849;
– la Battaglia di Casale combattuta dai Cacciatori delle Alpi nel maggio 1859.
L’allestimento prevederà alcune divise e uniformi relative all’epopea risorgimentale, a partire da quelle della riforma albertina fino al passaggio dall’abito a code del periodo napoleonico e alla tunica propria del Risorgimento. Verranno quindi esposti busti e manichini con le divise in uso nei reparti piemontesi (fanteria, cavalleria, artiglieria, reali carabinieri). Continua a leggere “Mostra “Panno da divisa””

i miei sogni da bambino

miei sogni da bambino
erano di mille colori fugaci
il mio cuore appena nato
sognava un mondo colorato
pieno di aquiloni che volavano
su nel cielo…
Sognavo un mondo
di arcobaleni di tutti i colori
dove erano dipinti i nostri pensieri
di tutti i giorni
pieni di amore, non distorti…
Questi sogni si perdevano
nel blu dell’ingenuità
dove tutti i bambini come me
sognavano un mondo di felicità.
Ora non sono più piccino
ma dentro di me
è rimasto quel bambino..

Momenti di Poesia: Un autunno lontano di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario

UN AUTUNNO LONTANO

Rivedo mia madre china sotto il noce,
a raccoglier frutti per rivigorir l’inverno
che giungerà fin troppo lesto.
Intanto mi esorta a batter i rami
con la lunga canna, io bambina corro
e scrollo e colgo, si riempie il cesto.
Lungo il sentiero del ritorno, si va
da Maddalena a raccoglier melegrane
così ammalianti con quei chicchi rossi
brillanti e agrodolci al gusto.
Poi nei prati a cercar
gambe secche e agaricus
che sapori antichi,
quale piacere a ritrovar
nel piatto, tanto sapere, amore,
trionfo del sapore. Continua a leggere “Momenti di Poesia: Un autunno lontano di Mirella Rossi”

Genova Cultura Mostre – Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza

a cura di Marina Vicario

Sabato 2 Novembre – ore 15:00
visita a cura di Barbara Cadei – storica dell’arte

A Palazzo Ducale, è arrivata la mostra Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza, in cui vengono rappresentati l’inquietudine e i grandi cambiamenti che hanno caratterizzato gli anni ’20. Un viaggio di indagine attraverso le arti plastiche e pittoriche per interpretare e comprendere al meglio il periodo in questione. Gli anni Venti hanno infatti rappresentato un momento cruciale: dal crollo delle certezze e dell’ottimismo che avevano pervaso il primo decennio del nuovo secolo alla crisi mondiale del decennio successivo, annunciata dal crollo di Wall Street dell’ottobre 1929, seguita dalla progressiva affermazione sullo scacchiere internazionale di regimi dittatoriali e che si è conclusa con un nuovo conflitto.
Nonostante la storiografia abbia messo in rilievo il carattere ruggente degli anni Venti, questi si presentano come un’epoca caratterizzata da una generale sensazione di inquietudine che, in campo artistico, ha trovato riscontro in una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa.
Oltre 100 opere tra dipinti, sculture e disegni dei grandi protagonisti che hanno caratterizzato l’arte italiana durante quel periodo, tra cui Carrà, Casorati, de Chirico, Arturo Martini, Severini, Sironi, Depero, Prampolini, Wildt. La mostra è a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone.

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE Soci € 18 non Soci € 20

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

INFORMAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

panico e paura…

panico e paura

panico e paura si incontravano in un bar lei di roma giovane laureata, lui di torino sfaccendato pieno di paura occhi tristi, ma insieme possono vincere i i propri timori combattere come dei titani, panico e paura si tenevano per mano e con il coraggio di un leone andare lontano , panico e paura con il loro amore scioglievano insieme i propri timori e paure come la neve al sole ,il panico e la paura scomparivano in modo lieve.

Jazzal 2019

 

Emanuele Cisi – No eyes

Emanuele Cisi: sax tenore
Dino Rubino: pianoforte, tromba
Rosario Bonaccorso: contrabbasso
Adam Pache: batteria

“La poesia e il jazz hanno una relazione consolidata da affinità antiche. La poesia e il jazz, e più in generale, la scrittura e la musica hanno in comune la vita e, nelle innumerevoli occasioni in cui i jazzisti hanno pensato di affidare alla poesia le esternazioni del loro atto creativo, quasi sempre la musica se ne è avvantaggiata. Oggi tocca a uno dei sassofonisti più sensibili e capaci della scena, e non solo di quella italiana: Emanuele Cisi. L’ispirazione è una poesia scritta da David Meltzer, No Eyes, e dedicata a Lester Young. Il grande tenorista utilizzava un modo di esprimersi tutto particolare e, nel suo singolare slang, la locuzione «no eyes» stava per «non mi interessa», detto con l’inevitabile indolenza di chi considerava la musica l’unica cosa per la quale valesse la pena continuare a vivere. La vita travagliata del sassofonista ha ispirato registi e scrittori – in Natura morta con custodia di sax di Geoff Dyer uno dei racconti più struggenti, The President, è appunto basato su aneddoti della sua biografia – e il suo modo di suonare, lirico e vitale, ha influenzato generazioni di musicisti. A distanza di quasi sessant’anni dalla morte di Lester (avvenuta in una modesta camera d’albergo a New York, il 15 marzo del 1959) Cisi ha deciso di pubblicare questo straordinario atto d’amore. Nulla di didascalico, in questa musica e, soprattutto, niente che non funzioni. Un mosaico di note, delicate e swinganti, in cui ognuno dei musicisti convocati in sala d’incisione ha svolto egregiamente la sua parte. Un disco assolutamente consigliato. Anzi, di più: indispensabile.” Continua a leggere “Jazzal 2019”

Momenti di poesia. Energia sublime di Grazia Denaro

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Stasera il sentimento mi cattura:

il soffio del vento

mi canta le melodie dell’amore…

ti guardo, incrocio il tuo sorriso

che scivola sul mio collo,

hai lo sguardo fiero

d’un predone guerriero.

 

Sento una musica che accarezza l’anima:

liquida carezza che rimescola

le mie emozioni

irradiate dalle lucciole

che accendono come lumini la calda notte.

 

Indicibile sospensione mi solleva

 più dell’altra che è di stelle

e illumina il creato d’argentea luce.

 

Ristori il mio corpo

 e il mio cuore

s’appaga dell’energia sublime

che tu elargisci

e a cui con gioia m’abbandono…

 

chiudo gli occhi ascoltando la tua voce

e la bellezza s’irradia nell’universo

a riempirmi di gioia la vita…

 

@Grazia Denaro@

DENTRO AD UN BICCHIERE

Sarà sicuramente sogno
il futuro che ci aspetta,
sarà sicuramente rosa
il bocciolo che io prendo,
sarà comunque donna
quel sapore eterno.
E saremo un roseto intero
dentro ad un bicchiere, pieno
d’acqua dolce, a darci il sostegno
per insieme poi sbocciare.
Sarà sicuramente primavera
per trovarci ancora
nell’inverno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Josef Sudek – Bud of a white rose

GIANNI LO SCIOCCO

Un’astuta e bella principessa, stanca dei soliti insulsi e ignoranti corteggiatori, nella volontà di sposarsi e di avere a fianco un principe che fosse in grado di poter tenere a bada i cortigiani e il Reame tutto, volle metterli alla prova, instaurando con loro una normale conversazione valutando così la loro perspicacia e intelligenza dalle risposte dategli. Ma l’esperimento sembrava non dare buoni frutti, nonostante i pretendenti venissero pure dai paesi lontani, nel dialogare con loro, nessuno era all’altezza dell’intelligenza e dell’acume della principessa.
Nel tempo in cui si svolgevano questi fatti, c’era in un paese limitrofo, vicino al quel reame, un contadino che aveva tre figli, che oltre a essere una mano forte per il suo lavoro avevano anche un acume particolare, il più grande di esse sapeva addirittura a memoria tutto il dizionario latino, il secondo non c’era articolo del codice che non conoscesse, mentre il terzo suo malgrado, non sapeva assolutamente niente, era un bravo ragazzone, lavoratore, sempre ubbidiente e composto, ma la sua semplicità era talmente grande che abbondava di non sapienza tanto da essere conosciuto come Gianni lo Sciocco. Continua a leggere “GIANNI LO SCIOCCO”

Momenti di poesia. Ritrovarsi, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ritrovarsi, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Mare, mare lontano
un altro giorno ancora.
Sbadiglia la notte
dalla corte dei ricordi
uno mi afferra
poi mi lascia,
un altro ancora si fa
roditore nella fioca luce.
Sono spersa tra i flutti
sono giunco
in balia di una corrente
che radici trascina
e la terra smarrita resta.
Da un giorno piovoso
di malinconica luce
non trovo rotta
che a te mi riavvicini.
Mare, mare lontano
dov’è il sogno che s’avveri?

Stefania Pellegrini ©

In evidenza

Momenti di poesia – A prua d’antiche navi – di Paola Cingolani

Ogni albero deve avere il suo strallo

il sartiame va sempre bene ordinato

– tra i candelieri o i pulpiti dev’essere

la draglia d’acciaio ad evitare cadute –

coi parabordi funzionali alle manovre

si effettuano gli ormeggi e t’attracchi

– sul molo non puoi sbagliare le mosse

se credi d’essere già arrivato in terra –

anche il migliore degli scafi lo governi

soltanto attraverso virate millimetriche

– il mare è per quelli che lo rispettano

ci si può fare male senza conoscerlo –

una metafora importante dell’esistere

tutti nella barca ma uno solo al timone

– sì c’è da capire se noi siamo barche

e traghettiamo altri marinai chissà –

oppure siamo gente che solca i marosi

polene apposte a prua d’antiche navi.

 

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@lementelettriche Paola Cingolani (versi di qualche anno fa)

 

In evidenza

Corso di alta formazione UPO

FRANCO PIZZETTI INAUGURA IL CORSO DI ALTA FORMAZIONE PER DPO
L’ex Garante per la Privacy terrà una lezione su “Codice privacy, Regolamento per la protezione dei dati personali e economia digitale”
Sarà il professor Franco Pizzetti a tenere la lezione inaugurale del Corso di Alta Formazione per Data Protection Officer, organizzato dal Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale.

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Franco Pizzetti, ordinario di Diritto costituzionale dell’Università di Torino ed ex presidente dell’Autorità Garante per la Privacy dal 2005 al 2012, sarà a Novara in qualità di esperto di privacy digitale.
Lunedì 21 ottobre, presso l’aula 111 del Complesso Perrone a Novara, alle ore 11 terrà una lezione su “Codice privacy, Regolamento per la protezione dei dati personali e economia digitale”.
Coordinato dalla professoressa Bianca Gardella Tedeschi e dall’avvocato Mauro Alovisio, il Corso di Alta Formazione per Data Protection Officer (DPO) è rivolto soprattutto a professionisti del settore, giovani e imprese, e ha l’obiettivo di fornire una solida preparazione sui principi e gli istituti del nuovo regolamento europeo per la Privacy (GDPR), aumentando la consapevolezza relativa alla protezione dei dati personali (data protection).
Il taglio è interdisciplinare, poiché riunisce nel medesimo pacchetto didattico diritto e informatica, e pratico, con l’intenzione di fornire a piccole e medie imprese gli strumenti per sfruttare appieno le potenzialità dell’innovazione. Durante le lezioni, verranno inoltre illustrati gli impatti applicativi del regolamento, in particolare all’interno di strutture aziendali ed enti pubblici. Alle sessioni teoriche si alterneranno testimonianze, che porteranno in aula esempi e buone pratiche.
Il corso è inoltre accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Novara, che riconosce 18 crediti in materia ordinaria a fronte di una partecipazione dell’80% minimo alle lezioni. Verranno poi riconosciuti 2 crediti aggiuntivi per coloro che sosterranno l’esame. Tutti i dettagli sono reperibili a questa pagina Web: https://bit.ly/30XwHSi Continua a leggere “Corso di alta formazione UPO”

la mia vita

La mia vita scivola nel tempo

in cerca del tuo volto

che sembra un dipinto

nel mio cuore.

Tu catturi il mio volto amore

e lo metti nei tuoi occhi

che con un largo sorriso lo fai volare

fino al paradiso…

I miei occhi che sembrano

diventati due stelle d’ argento

vivono questo amore a cuor contento…

Ti amo e mai mi pento

oltre il tuo viso sogno un cuore d’ oro

amore mio ti adoro

e dal mio cuore esce un coro

d’amore pieno di colore.

In evidenza

OLTRE IL PONTE ROSSO, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

OLTRE IL PONTE ROSSO, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

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OLTRE IL PONTE ROSSO

Oltre il ponte rosso,
esiste un orientale giardino
in cui immergere lo spirito,
senza fretta è il cammino
a seguire i rivoli d’acqua,
i letti di muschio e boschi
di alte canne di bambù.

Oltre il confine tra realtà
e sogno, c’è il bisogno
di sentirsi integrante parte
della serenità che si staglia
ad ogni dorato cespuglio,
arrossito di trepida attesa
per la stagione dell’autunno.

Oltre il ponte rosso,
c’è la quieta meditazione,
in cui riprendere vigore
prima del rigore dell’inverno,
in cui lasciarsi permeare
dell’ardore dei colori.

Oltre il ponte rosso,
ci sono i respiri della terra
e filtra la luce del cielo
tra i rami come braccia tese
a coprire di magico velo
i sospiri e i passi.

#taniascavolini 17ottobreduemila18
foto dell’autrice

Momenti di poesia – Una voluta di pensiero è una volata libera – di Paola Cingolani

L’indifferenza è un male assurdo
_ troppi personalismi non aiutano
ché nell’universo tutto è connesso _
e lo leggerai anche oltre le righe
declinando bene ogni mio pensiero.

Se io dovessi congetturare tutto
_ senza avere interlocutore alcuno
mi abbatterei proprio su me stessa _
le mie idee non sarebbero che mie
resterebbero stanziali e non confutate.

Vorrei almeno mi smentissi con garbo
_ mi colorassi con sfumature nuove
ogni tonalità di immaginazione nera _
sorprendimi provando a sorprenderti
vorrei che l’infinito non finisse mai.

Però sei proprio incapace di seguirmi
_ ti perdi solo all’idea di una voluta
di pensiero o di una volata libera _
è così che io scelgo la distanza siderale
volendo com’è bene sublimare il male.

(24 / 10 / 2018)

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@lementelettriche Paola Cingolani  – Dopo un anno, ancora –

 

 

AUTUNNO IN MONFERRATO, di Nadia Presotto e Renato Luparia

AUTUNNO IN MONFERRATO, di Nadia Presotto e Renato Luparia

Mostra

FIORI E DINTORNI

L’autunno è un periodo di cambiamento, di raccolta e di rinnovamento. Fa maturare i frutti e colora alberi, arbusti, le vigne ed i boschi del nostro Monferrato.

Sfumature di rosso, ruggine, bronzo e giallo sostituiscono i verdi dell’estate: un cambio di colore che segna il suggestivo passaggio dall’estate all’inverno e le piante “arrossiscono” quando il giorno si accorcia e la notte rinfresca.

La nebbia riempie i fondovalle e gli ultimi raggi del sole illuminano i paesi arroccati sulla sommità delle colline.

Vagabondando fra i “bric” si scoprono roverelle, robinie, faggi, querce che formano tavolozze di colori. Sui tronchi s’arrampica il tamaro (Tamus communis) con le sue bacche rosse e, tra le siepi di campagna, le bacche della rosa canina fanno compagnia a quelle del biancospino.

Nei pressi delle cascine, sulle solitarie piante di caco, spiccano i frutti colorati come fossero alberi di Natale già addobbati.

Se si sbircia oltre le cancellate delle abitazioni si possono scorgere i giardini che offrono tutto lo splendore dei colori d’autunno. Gli aceri giapponesi si colorano di rosso, il Ginkgo Biloba mostra i suoi ventaglietti  dorati; le grandi infiorescenze globose delle ortensie si trasformano da bianco e azzurro in porpora, verde e bronzo.

Molti arbusti si coprono di bacche: cotoneaster, berberis, viburni, pyracantha e tanti altri, decorano e donano allegria ai giardini.

Successivamente gli alberi lasceranno cadere a terra le foglie, quasi a simboleggiare la vita che scorre. A tal proposito un’amica ha scritto:”…piove malinconia, ma ci saranno altri colori domani”.

In evidenza

Rebora Festival

Riparte la terza edizione del Rebora Festival Ovada evento promosso dal Comune di Ovada attraverso la Civica Scuola di Musica e in collaborazione con l’Associazione Rebora ed il contributo di Unicredit Banca.

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Si inaugura venerdì 25 ottobre con la prestigiosa presenza dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo presso la Chiesa di San Domenico dei Padri Scolopi.

Quest’anno la kermesse ovadese sarà incentrata sugli omaggi ai musicisti che hanno lasciato un segno importante nella cultura locale e non solo. In particolare saranno ricordati Osvaldo Palli, Giacomo Soave e Fred Ferrari.
Sj avvicenderanno orchestre sinfoniche, gruppi cameristici e solisti che proporranno il meglio del loro repertorio al fine di creare una ricca e diversificata offerta.

Il primo concerto sarà dedicato alla memoria del violinista Osvaldo Palli e vedrà accanto alla prestigiosa orchestra ligure la presenza di due giovani solisti di violino provenienti dalla masterclass del Maestro Uto Ughi. Il programma sarà dedicato a musiche di Bach, Mozart e Sarasate. Continua a leggere “Rebora Festival”

Ogni volta

gni volta che ti penso

mi perdo nel tempo

come se fosse un sogno…

Amore mio

di te ho sempre bisogno

mi sei sempre vicino

col tuo caldo cuore

e col tuo sguardo

mi trasmetti amore…

Del tuo viso

io non sarò mai stanco…

Ogni volta che ti vedo

sei il mio sogno da amare

e conservare

come una perla chiusa

nel mio cuore

mio dolce amore…

 

Frammenti di storia

Alessandria: “FRAMMENTI DI STORIA: una mostra itinerante della Polizia Scientifica all’Università di Alessandria il 17 ed il 18 Ottobre”

Questura

E’ stata inaugurata il 15 Ottobre direttamente dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, dal Direttore della Direzione Centrale Anticrimine Dott. Francesco Messina, dal Direttore della Direzione Di Polizia Scientifica della Polizia di Stato Dott. Luigi Rinella, nonché dal Questore di Alessandria Dott. Michele Morelli a Castellazzo Bormida la mostra “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”. L’inaugurazione è avvenuta proprio in occasione dei festeggiamenti per il 150^ anniversario della nascita di Giovanni Gasti, castellazzese di nascita, considerato “padre” del primo sistema di individuazione e catalogazione delle impronte digitali.

Per le giornate del 17 e 18 Ottobre la mostra sarà aperta al pubblico e visitabile presso la sede dell’Università del Piemonte Orientale di Via Teresa Michel di Alessandria, dalle 09.00 alle 16.00.

La mostra illustra una delle principali attività d’intervento della Polizia di Stato attraverso documenti e fotografie che permettono di fermare il tempo su alcuni dei momenti più drammatici dell’Italia degli ultimi decenni: l’arresto di Sandro Pertini, l’omicidio Matteotti, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera.

#poliziadistato #essercisempre

@questuraalessandria

Momenti di poesia. Madrid, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Madrid, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

copyringht di Stefania Pellegrini
(foto-elaborazione)

Il battito delle ore evocò un nome
e lei, la parola, prese slancio.
Dal cuore, dalla mente
la forza sfociò prepotente
ruppe argini di canali
invase vene sotterranee del pensiero.
Isole smarrite fra le rotte
mostrarono il volto, quegli occhi
come mallo di noci,
nei giorni pieni di luce
quando vestivamo insieme
le stesse parole.
…Madrid … e il tuo nome.
Il canto gitano di un musico
alla luna
arcobaleni di note per un cuore
sognante
sotto una luna corsara
luna complice di sguardi e di sogni.
Vidi luci iridescenti
in un velo di azzurro e di rosa
e il sogno aprire all’aurora.

Stefania Pellegrini ©