TRAGEDIE ANNUNCIATE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 4 - Tragedie annunciateTRAGEDIE ANNUNCIATE

«Quando succedono tragedie immani, non è possibile affermare che sia stata una fatalità, perché le disgrazie sono sempre frutto della mancanza di senno, della cieca avidità, dell’esasperata corsa al potere, della disumana e criminale indifferenza di tutti coloro che dovrebbero fare e non fanno e che pur di lucrare stravolgono la Natura, che alla fine si ribella, sterminando popoli inermi e innocenti generazioni.»

(2016)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci
(foto diga del Vajont)

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

UN GIORNO DI SOLE, di Miriam Maria Santucci

 

15. UN GIORNO DI SOLE

UN GIORNO DI SOLE
di Miriam Maria Santucci
Ti dissi:
– Mamma, vieni
in un giorno di sole.
Ti porterò a vedere il Duomo
e gireremo per le strade del centro.
Mi rispondesti:
– Sì. E resteremo insieme fino a sera.
Ma fui io a venire da te,
in un giorno di sole.
Serrai la tua mano nella mia
e ti accarezzai la fronte…
Non saprò mai se udivi ancora…
(Aprile 1968)

 

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

 

PACE CAMPESTRE, di Miriam Maria Santucci

 

 

19. pace campestre (2)PACE CAMPESTRE
di Miriam Maria Santucci

Mi son seduta su un antico ramo
nel silenzio del mattino, all’albeggiare,
col mio gattino ed un libro in mano.
Insieme rimaniamo ad ammirare
il volteggiar dei passeri tra i rami
ed il ruscello accanto al casolare.
E’ bella la città coi suoi viali,
coi suoi negozi e insegne luminose,
ma non la cambierei con questa pace!

(1962)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

VITE RUBATE, di Miriam Maria Santucci

Freedom

VITE RUBATE

di Miriam Maria Santucci

Ti conobbi che eri una bambina,
la più bella e gioiosa del paese.
Ti osservavo correre sui prati
con palloncini e collanine appese.
Il tempo passò in fretta e tu crescesti,
andasti via ma io non seppi dove.
Poi un giorno anch’io partii e mi scordai
di quella bimba in mezzo al prato in fiore.
Ora vedo la tua foto sul giornale…
Vent’anni avevi, venti solamente…
Han scritto che fu l’uomo che tu amavi
a rubarti la vita atrocemente…
Tu, che correvi lieta in mezzo al prato
e che ora giaci sotto quella croce,
possa tu perdonar chi t’ha ammazzato,
correre in cielo e riposare in pace!

(2016)

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

 

NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

c. 1 - non tutto si impara

 

NON TUTTO SI IMPARA

«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

INDIFFERENZA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

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INDIFFERENZA

«Spesso si rimane in silenzio, non per mancanza di argomenti ma per mancanza di qualcuno che ci ascolti.»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte” 
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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GORA – stralci qua e là…
[…] “Il maggiore di essi, di otto anni, pensò di accoglierli in un modo alquanto originale e inaspettato: prese una frusta e legò la punta attorno alla testa di una serpe, che suo padre aveva schiacciato il giorno precedente, poi corse allegramente incontro a Gora, per farle uno “scherzetto”, e gliel’agitò davanti ai piedini, cosicché quella serpe parve, alla bambina, lunghissima, vivissima e pronta a morderla…” […]

AMICI VERI, di Miriam Maria Santucci

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di Miriam Maria Santucci

Gli amici veri
sono amici per sempre.
Si possono perdere
ma solo se la morte se li prende.
Non esistono altri validi motivi.
Se li perdiamo e non sono morti
vuol dire che c’eravamo sbagliati:
erano amici falsi…
ma non ce n’eravamo ancora accorti!

(2014 – dedicata a certi umani )

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

FILASTROCCA DELLA BEFANA, (per i più piccini), di Miriam Maria Santucci

 

filastrocca della befana

FILASTROCCA DELLA BEFANA
(per i più piccini)

«Io quest’anno non sono passata!!!
La mia scopa è stata tassata!!!
Se pago le tasse regali non compro!!!
Bimbi aspettate, che forse ritorno!!!»
(Miriam Maria Santucci)

Tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

DIETRO I VETRI, di Miriam Maria Santucci

 

a09 Dietro i vetri [1.0.0]-01 - CopiaDIETRO I VETRI
di Miriam Maria Santucci

Mi soffermo a riflettere sulla vita che scorre, 
accanto al davanzale della finestra.
Ero giovane quando ti vidi per l’ultima volta.
In questo interminabile tempo, passato in un soffio,
ho costantemente pensato a te
che non giungesti alla mia età.
Guardo dietro i vetri il riflesso della mia immagine,
così straordinariamente simile alla tua.
Per un attimo m’illudo che sia tu accanto a me.
Sfioro lievemente il vetro con le mani anziane
e vorrei abbracciarti, madre mia!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci – Lettura di Bruno Pennasso

GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra –
Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci
Voce e video di Bruno Pennasso
Edizioni Sogni in Scena
Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

NATALE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 BUON  NATALE 

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NATALE

«Vorrei che il Natale di OGGI fosse come quello di IERI… ieri di tanti anni fa, quando i bimbi scrivevano la letterina ai genitori; quando all’alberello si appendevano le caramelle e i mandarini tra batuffoletti di candido cotone; il vischio e l’agrifoglio abbellivano le nostre dimore e il presepe aveva il muschio raccolto nei boschi, le statuine di terracotta e le casette di cartone… Ma ormai di IERI rimane solo l’illusione che a Natale siamo tutti più buoni e che una tavola imbandita e un grande albero pieno di luci e di regali ci rendano felici…»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”.
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
(foto propria)

SORRISO, di Miriam Maria Santucci

1. SORRISO

SORRISO
di Miriam Maria Santucci

Il sorriso negli occhi di un bambino
asciuga le lacrime del cuore,
prezioso e delicato come un fiore
sbocciato all’improvviso nel giardino.
Allieta l’anima e libera la mente
e l’orizzonte appare più vicino.
Le pene si dissolvono all’istante
come ciocchi bruciati nel camino
e resta solo un’impronta dentro il cuore…
L’impronta del sorriso di un bambino…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci