Conosciamo l’A.S.P.A. (Anguillara Sabazia Protezione Animali)

Incontriamo Sara, volontaria del rifugio di Anguillara Sabazia.

Sara, parlaci dell’associazione A.S.P.A. e delle vostre attività:

L’associazione A.S.P.A – Anguillara Sabazia Protezione Animali – nasce nel 2006 grazie ad un gruppo di persone sensibili all’argomento, che da allora mettono a disposizione le proprie risorse, il proprio tempo e le proprie emozioni per aiutare tanti animali, randagi e non, a vivere la vita che meritano. L’obiettivo dell’A.S.P.A. è quello di tutelare gli animali randagi, abbandonati e maltrattati, al fine di arginare queste problematiche agendo sullo territorio di Anguillara Sabazia e zone limitrofe.

Come si gestisce e che tipo di supporto, qualora ci fosse, viene garantito all’associazione?:

L’A.S.P.A. non riceve contributi di tipo pubblico, le risorse derivano dall’iscrizione annuale dei soci, dall’autofinanziamento e dalle donazioni di amici e simpatizzanti, tutto sia a livello economico che pratico, donando ad esempio coperte, cucce, cibo, medicinali e altro occorrente per gli animali che gestisce. Dal 2006 al 2019 l’A.S.P.A ha trovato famiglia a circa 983 cani e 820 gatti randagi. Ha ritrovato i proprietari di cani che si erano persi, ha fatto sterilizzare e ha soccorso più di mille tra cani e gatti. Dal 30 maggio 2011 l’A.S.P.A. è diventata una Onlus. Continua a leggere “Conosciamo l’A.S.P.A. (Anguillara Sabazia Protezione Animali)”

Segnalazione uscita libro: “Chissà se al Liga fischiarono le orecchie” – Argento Vivo Edizioni

“Chissà se al Liga fischiarono le orecchie – cronache di un Liceo Classico” è un racconto lungo (settanta pagine) che affronta la delicata e complessa fase dell’adolescenza in un momento storico, gli anni Novanta, in cui la società non è ancora assorbita dai diktat dei Social Network e i cellulari vecchio stile, ingombranti e “antennuti”, fanno timidamente la loro comparsa, con l’unica funzione – oggi diremmo obsoleta – di effettuare e ricevere chiamate. Accompagniamo Angela, l’io narrante, nei cinque anni di Superiori, dal quarto ginnasio alla Maturità, assistendo a vicende che talvolta indignano altre divertono, ma sempre fanno riflettere.

Il suicidio del front man dei Nirvana, Kurt Cobain, proprio all’apice del successo, getta una cupa malinconia nelle giornate del fratello maggiore di Angela, che a sua volta assiste inerte a quel dolore senza comprenderlo fino in fondo, ma che a ben vedere è sensato nell’ottica in cui la musica non è solo una marginale colonna sonora, ma efficiente veoicolo atto a trasmettere quelle emozioni e sofferenze proprie di chiunque.

A catturare particolarmente l’attenzione di Angela, la figura della nuova professoressa di Lettere che appare in Quinto Ginnasio – il secondo anno – e poi in Terzo, l’ultimo anno, quello della Maturità. Verso la docente, che inizialmente guarda con sospetto e insofferenza, Angela prova poi una stima sincera e appassionata. La professoressa è molto colta e ha un modo di insegnare unico, coinvolgente e originale, ma con il tempo qualcosa si crepa. C’è qualcosa in quella professoressa che non convince la ragazza fino in fondo. Allora, accanto al piacere di approfondire certi temi cari come la sofferenza dell’animo umano, la rincorsa ai grandi ideali, e l’autonomia di pensiero sganciata da qualsivoglia contesto, ecco il fastidio per l’eccessiva invadenza nelle vite dei suoi alunni o per quell’anelito a voler apparire “amica” a tutti i costi, svincolando i sempiterni ruoli che una scuola dovrebbe imporre.

Il lancio nel vuoto di un suo studente, problematico e spesso assente, segnerà definitivamente quella crepa, facendo sorgere nuove perplessità e consapevolezze.

 Il libro è acquistabile con il 15% di sconto in pre-ordine fino al 27 Settembre sul sito www.argentovivoedizioni.it . Disponibile anche sui principali store online.

Anna Pasquini: Nasce nel 1979 a Roma, dove vive e lavora come Assistente Personale del CEO di un’ industria spaziale. Diplomata al Liceo Classico, ha coltivato molte passioni e svolto vari lavori prima dell’attuale. Ha vissuto due mesi in Giappone e un anno negli Stati Uniti. Da qualche anno partecipa a concorsi letterari nazionali, ottenendo discreti risultati. Ha pubblicato tre antologie di racconti brevi: “Quando andavo in bicicletta – Racconti in ordine sparso” (2018, Akkuaria, ISBN 978-88-6328-334-1);  “Fotografie scomposte” (2018, Antipodes, ISBN 978-88-99751-45-6); “Misticanza (2019, Pav Edizioni, ISBN  9-788831-307024). “Chissà se al Liga fischiarono le orecchie – cronache di un liceo classico”, edito da Argento Vivo Edizioni, è il suo primo racconto lungo e si è classificato Quarto al “Premio Diaristico Internazionale Filippo Maria Tripolone 2019”.

SINOPIE SMARRITE, la raccolta poetica di Diego Baldassarre

Come si fa a spiegare la Poesia? Tutt’al più si possono descrivere le sensazioni che suscita il suono di parole scelte ad arte, le proiezioni che esse producono nella mente del lettore e che autonome creano una coreografica danza immaginifica, in successione, l’una dietro l’altra. Proiezioni ordinate e quasi impercettibili, altre dinamiche e per questo inafferrabili. La raccolta SINOPIE SMARRITE, del poeta Diego Baldassarre, è già nel titolo Poesia. Il titolo è già Arte e ne contiene le più sfavillanti premesse.

Come ci spiega l’autore, Diego Baldassarre, nella nota introduttiva, la sinopia è il disegno preparatorio di un affresco, quello propedeutico alla sua stessa realizzazione e che però si perde inesorabilmente una volta terminata l’opera. C’è già nella scelta di questa parola quale titolo della raccolta, la volontà dell’autore di rappresentare la caducità e l’inafferrabilità della vita stessa, la sua gioia effimera, così come l’affannosa futilità delle azioni umane: “Probabilmente il tempo non conosce/ lo scorrere azzurro dei pensieri/ Non ha abili mani per segnare i giorni sul muro del vissuto/ … L’eterno gioco delle stagioni/ corrode il tronco dei castagni/separa i passi dai piedi degli uomini/ e lascia ai vivi impronte d’acqua” (“Impronte d’acqua”).

La raccolta è divisa in più sezioni. Partendo dalla prima, Physis, il poeta indugia sul rapporto tra la Natura e l’artista, fusi insieme in un unicum inscindibile. Assistiamo da spettatori alla natura che si schiude in immagini variegate che sottolineano, inevitabilmente, l’impotenza dell’uomo e la sua solitudine: “E’ nell’interludio tra l’ultimo battito/ del volo della falena/ e il raggio d’alba sul sangue gelato della farfalla/ Si esiste solo per l’attimo che mozza il respiro”, continuando con una successione di immagini che portano alla consapevolezza che l’impronta di colore è in realtà un inganno per se stessi (“Lo scatto”). E ancora la natura è evocata nella ricerca di parole che sappiano addolcire forse proprio questa consapevolezza di ineffabilità che pervade l’intera raccolta, allora il poeta evoca le api “con il fumo di sigaretta ricaccio le api nell’arnia” perché gli forniscano il loro prodotto, il miele, fondamentale per comporre le sue liriche “Abbisogno di miele per le mie poesie” (“Parole di miele”). Continua a leggere “SINOPIE SMARRITE, la raccolta poetica di Diego Baldassarre”

Coltivare Poesia. Intervista al poeta Diego Baldassarre.

Intervista a Diego Baldassarre

Un Agronomo prestato alla poesia. Si definirebbe così?

No, non credo. In realtà sono due lavori distinti. Precari e malpagati entrambi, ma distinti.

Nella sua poesia, spicca la ricerca della verità. E’ ancora lunga tale ricerca?

Penso che sia una ricerca infinita e debilitante perché, citando Senofane (VII sec. a.C), “la parola può cogliere il vero il più possibile/ma il vero non si sa: non c’è che l’opinione”.

Penso in ogni caso che la poesia sia più utile a far riflettere che a dare risposte. Quelle ognuno può cercarle dentro di se.

I suoi esordi si rifanno alle “Sfumature del Silenzio”. Come la descrive brevemente?

“Le Sfumature del silenzio” è stato pubblicato nel 2010. All’età di 41 anni. Un poco tardi rispetto a molti miei colleghi poeti. Il fatto è che io ho sempre scritto poesie, fin da quando avevo 9-10 anni. Ma per me. Al limite per qualche fidanzata. Mai per un pubblico più o meno vasto. Alcuni miei amici leggendole mi hanno spinto a pubblicarle, così, sfruttando il self-publishing ho raccolto le poesie dai 19 ai 40 anni. Sono poesie che abbracciano un ampio spazio di tempo e alcune risultano essere ancora molto incerte, anche se il libro ha avuto nel complesso  un suo apprezzamento.

Con “L’acqua Sogna Trasparenze” ripercorre il solco della silloge edita. Con quali esiti?

“L’acqua sogna trasparenze” è un libro nato come progetto di beneficenza. E’ stato pubblicato anch’esso con “Ilmiolibro.it”. Visto che era mia intenzione dare un  “valore”  alle parole ho devoluto ( e devolvo tutt’ora) i  proventi dei diritti d’autore ad una associazione di Prato che si occupa di aiutare donne vittime di violenza di genere. Ho presentato il libro in varie città d’Italia riscuotendo sempre un buon successo di pubblico e, nel suo piccolo, di vendite.

Il libro come tematica portante ha mia figlia nata nel 2010. La sua nascita, i suoi primi anni e tutte le emozioni che ho provato di fronte ad un tale evento hanno suggerito buona parte delle poesie presenti. Continua a leggere “Coltivare Poesia. Intervista al poeta Diego Baldassarre.”

Conosciamo la poetessa Moka!

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Biografia Moka

Moka (Monica Zanon) nasce dalla miscela del suo caffè preferito – assaporato a tutte le ore – quello dell’inchiostro. Nata nel pieno inverno del 1982, è indigena di Solcio di Lesa, è cresciuta nell’azienda agricola dei genitori, ama il paesaggio lacustre tanto che il suo carattere si riflette in esso: ogni giorno è diverso dall’altro; da adolescente si approccia alla poesia e trova in essa il suo modo di comunicare col mondo, per questo molti non la comprendono.
Moka lavora in un’azienda aeronautica, gli elicotteri sono la sua seconda passione.
Nel 2014 ha fondato, insieme a quattro amici, l’Associazione Licenza Poetica (sito http://www.licenzapoetica.com).
Ha diverse pubblicazioni all’attivo, sia personali che collettive.

Pubblicazioni:

2009 Verrà la notte, avrà la tua luce (poesia e racconti brevi)
2011 Amanti di carta – Moka e WSKS (prosa poetica)
2013 Nessuno è innocente (poesia)
2015 Tutte le parole del mare (romanzo epistolare fantasy)
2016 L’orso logorroico (poesia)
2017 Difettosa e La casa dell’indigeno (poesia e fotografia)
2018 Nella mia selva sgomenta la tigre (poesia) Le Mezzelane Casa Editrice
2019 Un tempo assente (poesia, prossima pubblicazione) Le Mezzelane Casa Editrice