In evidenza

Momenti di poesia – Senza silenzi radio – di Paola Cingolani

IMG_9152

Con leggerezza

come quando tu danzi

come quando io scrivo

con calma

molta

senza comandi

senza condizioni

senza contrordini

senza silenzi radio

senza silenzi stampa

con gioia

molta

senza cattiverie

senza frottole

senza bugie

senza storie critiche

senza storie sovrapposte

~

amare è una condizione mentale

esiste e necessita di trasparenza

ha bisogno d’umiltà

cresce se c’è reciprocità

è frutto di infinito rispetto

necessita d’intimità

_ prima che fisica d’animo _

bisogna di tanto accordo

_ non ha garanzia _

si può amare

ma non pretendere d’essere amati

nessuno

mai

è costretto dal nostro affetto

l’amore non è automatico

anzi

a dimostrare l’opposto

non resta che il nulla

_ al massimo un ricordo offeso _

di ciò che

per noi

forse

fu

 

@lementelettriche

 

 

 

 

 

In evidenza

Momenti di poesia – Festeggiamo – di Paola Cingolani

IMG_9146.JPG

 

Le festività sono belle

tornano tutti

torna tutto

sempre

persino l’ipocrisia

approfitta anche lei

e riprende i suoi monologhi insulsi

riaprendo discorsi falsi

rilanciando accuse infondate

tuonando cattiverie deliberate

così

come fossero doni

ulteriori omaggi

elargiti data la circostanza

senza alcuna coerenza

travisando il vero

ignorando la decenza

quando il mondo intero

non è più disposto né disponibile

ad ascoltare o a considerare

quando

nulla più c’è da rivalutare

ed è tardi anche per condonare

~

qualsivoglia menzogna ha limiti

e nessuno li può oltrepassare

poiché la dignità è esigente

ha il suo modo di spaziare

si crea posto nell’essere

si beffa del sembrare

il vero non si lascia sfigurare

brilla da sé

senza alcuna luce artificiale

 

 

@lementelettriche 08/12/2019

 

 

 

 

 

Momenti di riflessione – Il superbo – Blog, di Paola Cingolani

Il superbo malgiudica aspramente.
Malgiudica il vinto, malgiudica il vincitore, malgiudica le scelte di tutti coloro che si schierano, coraggiosamente, a favore dell’uno o dell’altro.
Il superbo sente la necessità di collocarsi al di sopra d’ogni altro essere e non contempla il libero arbitrio né il diritto di esistenza dovuto a chiunque.
Voi gli fate una domanda e la risposta – potreste scommetterci – è la stessa.
Sempre. Ogni santissima volta.
– “Ma che dici, possibile solo tu?”
– “Non capisco, tutte a te?”
– “A me non è mai successo, è forse un mio problema?”
Insomma, prima diverge dall’argomento, poi dubita di voi: nonostante abbiate scelto di spiegare, di confidare, di condividere.
Quasi foste dei masochisti e cercaste da soli di essere messi in ridicolo, vi deride.
Ma, e la cosa più subdola è questa, non solo vi dice sfacciatamente che egli non si fida di voi, dice anche che voi non siete persone affidabili: cosa assolutamente differente.
Qui emerge la superbia: dalla sua convinzione di essere migliore e dalla liceità autoconferitasi nel considerare il proprio come giudizio universale. Il Verbo.
Il superbo non si sente l’unto del Signore: si sente direttamente il Signore e nessuna delle menzogne delle quali si è persino autoconvinto potrà essere spiegata con un criterio razionale. Mai al mondo.

93368d4636676be08463aa423e1e85fb

[ Cit. Fernando Pessoa ] 

 

 

In evidenza

Momenti di poesia – Vivere è mistero senza tempo – di Paola Cingolani

La vita è una strada strana e incidentata
non ha tempi stabiliti ma vuole celerità
e _ per potercela fare _ dovrai imparare
prima a stare sulle tue gambe
poi a camminare con gli altri
sapendo sempre scegliere
_ di costoro _ solo alcuni

 


crederai che uno ti voglia integro per sé
_ ti sembrerà impossibile sbagliare _
ma ciò non potrà bastare
e sarai ingannato
nonostante tutto
nonostante te
cadrai tu
risalirai
rapido

 

controllerai che ti si faccia realmente spazio
osserverai che ti si riservi un posto adeguato
resterai solo là dove non dovrai dare spallate
andrai via se c’è bisogno e senza mai esitare
_ non consumerai energie
e non spenderai intelletto _
il tempo è la sola moneta che non si possiede
lo ricorderai perché mancherà esattamente a te

vita: mistero che solo il coraggio ti può svelare
camminerai come stessi danzando fra macerie
incederai fra un ostacolo e l’altro
muoverai i piedi rapidamente
e con scaltra leggerezza
schivando ogni buca
andrai via da solo
passi di danza
agognati
ma lenti
evoluti

ca41e32ad70a803aed2cda60e53b3142

 

Poetry by @lementelettriche dicembre 2019

 

 

Momenti di poesia – Un granello di sabbia fine – di Paola Cingolani

Tempo fa ho creduto avesse senso
somigliare alla vecchia scogliera
così solida
priva d’ogni movimento
resistente alla veemenza del vento
impavida sebbene erosa dalle onde
foderata d’alghe
ricoperta da cozze
depositaria di salsedine
piattaforma d’atterraggio per gabbiani
persino cava quindi nido di granchi
imperturbabile comunque
nonostante ogni marea
invece adesso
mi rendo conto pienamente
di quanto sia muta e silenziosa
inquietante e devastata
praticamente inutile
ché _ a spostarla basta una draga _
o a farla saltare
servirebbe giusto l’esplosivo
 
con la sapienza delle cose minuscole
ho rivalutato il granello di sabbia
_ tu provati solo ad inciderlo 
con la capocchia d’uno spillo _
non ci potresti riuscire mai
anzi volerà
sarà libero
viaggerà portato dal vento
sfuggendo tutto
specie ciò che è statico
che resta dov’è
senza mai spostarsi
da tempo immemore

allora continua tu a fare la scogliera immota
io scelgo d’essere un grano di sabbia fine
neanche a me sarà mai negata l’onda
ma mi sarà assai più lieve
proprio grazie a te

ae0a1619528290325d5ca70c5ee8c620

 

Momenti di poesia – Un lancio nel vuoto – di Paola Cingolani

a8d883635b06660e24e54af715123c28
Una cappa evanescente
è scesa rapidamente
fatta di tanta nebbia
e le parole si sono perdute
intanto _ abbacinata _
ho tentato di rincorrerle
senza riuscire
le ha ingoiate tutte un pozzo
insieme coi riflessi della luna
sono rimasti appena i silenzi
quelli che nessuno ha capito
quelli che non hanno spiegato
quelli che adesso stridono
quelli che ‘è tutto sbagliato’
quasi come lanciarsi nel vuoto

 

 

 

Momenti di poesia – Essere grati conta – di Paola Cingolani

7c2a93d0a83c8e82d9e6dd79650192e5

È necessario saperti dire grazie

perché posso contare su di te

perché mi hai difesa proprio tu

perché sono serena adesso

perché mi supporti ancora

perché non mi sopporti affatto

perché mi hai scelta spontaneamente

perché ti trovo al bisogno

perché ci sei anche senza urgenza

perché tu fai la differenza.

È importante _ specie guardandoci alle spalle_

scorgere tempo

ricordi condivisi

di grande qualità

a dimostrare che non s’è perduto niente

_ non in quel buco nero chiamato passato _

a dimostrare che gli affetti si evolvono

ma non cadono mai nell’oblio.

È difficilissimo riuscire in questa impresa

non è una delle situazioni più comuni

neanche è sufficiente un ‘sentire profondo’

è necessario ‘essere profondamente’

e ‘capire oltre’ per riuscire a ‘starsi vicini’

almeno in tutto ciò che ci attraversa

oggi che il mondo appare più paradossale

e molti lasciano passi tutto in modo corrivo

senza trattenere né ricordi teneri né altro.

Confrontarsi è un’arte nobile

lementelettriche

RIT_9468pAlita Art Photography – Red shoes

“I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate.”
( Clarissa Pinkola Estés – “Donne che corrono coi lupi” )

Scrittrice ed analista junghiana, Clarissa Pinkola Estés scava nella psiche delle donne e le accosta ai lupi: d’impatto può venire in mente l’immagine della ferocia, lo ammetto. Ma, leggendo bene, è lei stessa a spiegare come siano caratteristiche psichiche di tutto rispetto, quali spiccata sensibilità, acume e grande devozione, sebbene questo coesista con spiriti liberi e giocosi. Curiosità, che…

View original post 314 altre parole

Recensione – IL DECALOGO ANTI VIOLENZA della Dott. Giulia S. Cingolani –

71867271_10217027302648200_517682381100941312_n
In occasione del suo secondo intervento pubblico, dopo aver preso parte con giornalisti ed esperti di grande levatura alla 4° edizione del festival “La parola che non muore”, la Dottoressa Giulia S. Cingolani – sociologa forense – ha presentato il suo decalogo anti violenza al MayDay.

[Essendo mia figlia, ho ritenuto appropriato non espormi in prima persona, lasciando così la parola al direttore artistico, responsabile del centro culturale che tanto sta offrendo alla nostra cittadina rivierasca.]

Dieci punti chiari e diretti. Così Giulia S. Cingolani, sociologa forense di Porto Potenza Picena, ha voluto sintetizzare il suo percorso di formazione fornendo a tutti uno strumento agile ed efficace per identificare rapidamente un “manipolatore affettivo”. Troppo spesso le vittime di questo genere di soggetti arrivano tardi a comprenderne il reale pericolo. Anche se non sempre si arriva all’omicidio, la violenza psicologica che, per un presunto amore, l’altra persona si trova a subire è di tale entità da produrre profonde ferite nella sua mente e nello spirito, tali da compromettere pesantemente il normale corso dei rapporti interpersonali e l’autostima. Giulia ha affrontato il delicato tema attraverso questi punti rivelatori dando elementi precisi di verifica e concludendo con un monito: “Allontanatevi subito!”. La sua relazione ha così chiuso la doppia mostra fotografica di Alìta (Rita Santanatoglia) e Paola Tornambè dal titolo “Parti di Invisibile”.

Mauro Mazziero

(Direttore Artistico MayDay e Mugellini Festival a Potenza Picena)

1) Mai accettare di vedersi un’ultima volta: gli incontri chiarificatori non esistono! Tant’è che, almeno il 70% di essi, secondo fonti ISTAT, finisce con la foto della vittima tra i necrologi del giorno successivo. Non c’è nulla da chiarire, ribadire; si farà vedere con la coda tra le gambe per impietosire, sferrando all’improvviso l’ultimo, fatale colpo. Se è inevitabile vedersi per riprendere ciò di cui lui si è appropriato senza diritto, come il cane che vi ha regalato, non andateci da sole. Lui non aspetta altro, non agevoliamo il suo compito!

2) Non permettergli di isolarti: il manipolatore affettivo è una sorta di vampiro che si nutre delle energie ma soprattutto delle debolezze altrui. Dalla fase di “luna di miele” iniziale, in cui lui si presenta come il principe azzurro, l’uomo ideale, perfetto, si arriva alla fase del gaslighting, il riflettore deve essere sempre puntato su di lui, esiste solo lui e deve essere sempre così. “Non vestirti così, chissà che cosa pensano gli altri, solo io devo guardarti. Sembri una poco di buono. La tua comitiva di amici vuole solo prenderti in giro, non è buona per te, ti porta sulla cattiva strada. Quella tua amica fa abbuffata di uomini, quel tuo amico ti fa gli occhi dolci. Tu appartieni a me. Non serve che vai a lavoro, che ci vai a fare? Non lo capisci che il capo poi ci prova? Lo sistemo io, stai tranquilla, tu devi stare a casa. Tua madre mi ha rotto le scatole, sempre a dare consigli. Vuole solo separarci. Mica lo capisce che ora tu vivi qui con me e a lei tanti cari saluti. Ti fa solo il lavaggio del cervello, ma la prossima volta ci penso io a risponderle, non preoccuparti. Anzi, dammi il telefono, che ultimamente ti sta squillando un po’ troppo spesso, mi prendi in giro per caso? Pensi sia uno stupido? Stai attenta che ti faccio rigare dritta io, forse non ti è chiaro. Troppi grilli per la testa hai: te li devo forse schiacciare?”
È il mostro interiore. È il vuoto che ti crea dentro. È la convinzione che da lui dovrai dipendere. E devi farlo pure bene… sennò saranno guai. È la sindrome di Stoccolma, devi fare la brava, illuderti che, se fa così, è perché è solo un po’ troppo protettivo, perché ci tiene e siamo noi che non lo capiamo. Ci sbagliamo.

3) Se ti colpisce una volta, lo farà ancora. È il mostro esteriore. Dove è passata la violenza non crescono seconde possibilità. Anche se lui all’inizio ti chiederà di capirlo, cercando di convincerti che se ha esagerato lo ha fatto per il tuo bene, perché sai, da piccolo ha avuto traumi e vuole essere compatito, non sa gestire le sue reazioni e si farà vedere in quella effimera dolcezza iniziale per poi reiterare la sua vera natura.

4) Non sei costretta ad odiarlo per salvarti da lui, continuando a sopportare, sacrificarti quotidianamente, rinunciare a qualcosa nella speranza che la situazione migliori. L’amore aggiunge, non sottrae. La priorità è salvare te stessa, non perdere quel tempo a disprezzare lui. Non si è soli, dietro ogni donna maltrattata, ce ne sono altre che si sono sentite altrettanto sole, in un mondo declinato secondo le regole del carnefice, dove quello che è giusto o sbagliato lo decide solo lui e i suoi bisogni. Non sei debole. Non sei costretta a subire ancora. Devi staccare la spina, anche se significa andartene da colui a cui hai messo una fede al dito, con cui hai concepito figli o comunque fantasticato  progetti, a volte mettendoti contro la tua stessa famiglia che forse aveva percepito quell’indole prima di te, troppo innamorata per accorgertene. Non sei sola, non sei sbagliata. Non hai niente da perdonarti.

5) Ogni volta che non siete in due a decidere di fare sesso, è violenza. Farlo solo per tenerlo buono, è pura violenza.

6) Ogni cosa che fai per non farlo arrabbiare, è violenza. La casa pulita, l’abbigliamento, la cena pronta, il non uscire più con le amiche.

7) Il manipolatore affettivo critica sempre i tuoi comportamenti. Dice che fa per aiutarti, ma in realtà tutto ciò è per compiacere i suoi desideri personali. Il tuo valore non dipende da lui ma da te stessa.

8) Non pensare che la colpa sia sempre tua. I manipolatori affettivi affermano il ruolo della vittima e sono artefici dei sensi di colpa altrui. Questo perché, alla radice, sono persone estremamente attente alle debolezze e puntano molto sul metterle in evidenza. Il manipolatore non prende su di sé la responsabilità delle proprie azioni, delegandole sempre all’altro incolpandolo dei propri stessi errori.

9) Attenzione alle domande che vi fa! Spesso sottopone il partner a estenuanti interrogatori, in particolare sui dettagli degli eventi dolorosi della sua vita, ciò per riuscire a coglierne i punti deboli: è il primo passo per conquistare il controllo assoluto.

10) Non mettetevi mai, mai nei suoi panni. Non aspetta altro, vi impietosirà, vi chiederà di capirlo, vi prometterà di cambiare, userà scuse: “Ho reagito così perché è un periodaccio al lavoro e ho esagerato, scusa amore”, per poi reiterare i suoi atti.

In conclusione: l’unico, il solo passo per liberarsi di un manipolatore affettivo è interrompere ogni forma di comunicazione e smettere di cercare inutili spiegazioni ai suoi comportamenti. Il manipolatore, infondo, è una persona profondamente insicura che si camuffa abilmente dietro l’aria di chi sa ciò che vuole e sa come fare per prenderlo. Ha bisogno di continue rassicurazioni, la sua falsa forza si nutre dell’affossamento altrui.

Dottoressa Giulia S. Cingolani
– Sociologa forense
– Studiosa di balistica

 

Momenti di poesia – Infinite sembianze vaghe – di Paola Cingolani

La massa è ricettiva dell’immagine
poco più o poco meno
non certo del pensiero
dunque m’è negato tutto
e neanche ho l’opportunità di biasimarla.

**

 
Il singolo percepisce scegliendo
non è detto e non è scritto
segua un criterio oggettivo
‘de gustibus’ è diritto d’ognuno
e non ha considerazione della mia idea.

***

 
La gente coglie ciò che proietta
_neanche sempre
e ancora meno bene_
l’immaginario collettivo
è d’infinite sembianze vaghe
le quali si mescolano confuse
come rette parallele nello spazio
d’incontri desiderati e mai compiuti.

tumblr_osuzzk5Kr11u03r84o1_500

@lementelettriche Poetry – Mariam Sitchinava Photography 

Momenti di riflessione – Il mio senso della vita – di Paola Cingolani

Da un paio di anni mi sono detta che nella vita ci sono due grandi “P”.
Preziosa.
Precaria.
Ne ho subito aggiunta un’altra, di “P”.
Paradossale.
Posso – quindi devo – arrivare alla quarta “P”, fondamentale nella mia esistenza: “Paola”.

La morte improvvisa di alcuni miei affetti mi ha fatta arrivare a questo: la vita è preziosa perché precaria. Spesso paradossale, tutto sembra un grande arcano ma – a guardarlo bene – è proprio quando ci sentiamo appesi a un filo che dobbiamo trovare la forza di guardare le cose diversamente.
La ricerca del senso della vita va condotta dentro di noi. Ed ecco che arrivo a Paola, la mia quarta lettera “P”.

Ho il dovere di dire con onestà le cose che penso, anche per questo – in molti – mi apprezzano. Non ho energie da spendere inutilmente, nel tentativo vano di convincere un altro di come sono o di come non sono. Che mi veda come vuole, ha il diritto di vedermi anche come il diavolo in persona e di evitarmi, è padrone del suo libero arbitrio.
Però non mi deve nuocere, nessuno ha questo diritto.
Se decide che io sono una persona da evitare, mi deve evitare, e basta.
Deve dirmi “Io non mi rapporto bene con te per questo e quest’altro”, ne prendo atto, saluto cordialmente e amici più di prima.
Non è che io debba arrivare a leggere nel pensiero e nei comportamenti – spendendo tempo dunque vita preziosa – ascoltando giudizi e pregiudizi di chi mi attribuisce torti asseconda di quelle che sono le sue convenienze.

Non se è stato “parzialmente sincero”, non se è stato disonesto intellettualmente perché – sia chiaro – accetto consigli o insegnamenti solo da chi è migliore di me.

A farmi etichettare malamente (da chi mi dovrebbe solo ringraziare per essere stata più generosa e più onesta?) non ci sto.

E – mi sembra sia giusto e lecito – io abbia il diritto di arrabbiarmi là dove si è offesa la mia intelligenza.

Questa dell’indignazione è la reazione più umana di chiunque scopra un affronto morale.

Ma, considerando come io non intenda campare male (dando liceità di ferirmi a chi è più scorretto di me) ho smesso anche di arrabbiarmi. Ho chiuso in credito, dato che sono in attivo di verità.

Non si può condividere un ragionamento, anche minimo, con qualsiasi persona avvezza ad alzare muraglie: inutile dispendio di buona fede; ormai – le prove di cui dispongo a livello logico – sono schiaccianti.
Per non dire di quelle pratiche, inconfutabili.
Prove che non mi sono procurata da sola, fingendo il nulla, come non avessi visto; invece ho visto, capito e atteso il momento opportuno per non ferire chi ha avuto il mio stesso trattamento, se non peggiore.

Quando si intersecano rapporti con le persone, è doveroso si giudichi quello che accade con le stesse persone. Bisogna trovare una sintesi di idee, il resto è solo mancanza di civiltà. E, a questo punto, rimetto Paola in posizione centrale nella mia vita preziosa, precaria, paradossale. Chi mi sarà vicino – ora – avrà molta più consapevolezza di quanto si possa credere.

 

c6063ba27c5da8b13b060f1f6edcbbb6

Momenti di poesia – I sogni veleggiano lievi – di Paola Cingolani

Anelare all’universale
è venirsi incontro
_ ondate _
oltrepassando come venti
quelle improbabili
e mute cartografie
del silenzio
dando voce
moto e vita
agli elementi tutti
per salpare pure da fermi
con l’anima libera
 
 
e i sogni veleggiano lievi
non esistono più tempeste
l’orizzonte espande i mari
raggiungendo ogni porto
 
 
tu vieni e siediti qui vicino
osserva le luci del molo
quand’è sera
al tramonto
vedrai sartie dondolare
e vecchie reti penzolare
_i sugheri a sciabordare
suoneranno la musica_
mentre vecchi parabordi
daranno un ritmo lento
così noi potremo danzare

c1a5270b96309f405d4f39d4112a62e4

Momenti di poesia – Calcoli strani – di Paola Cingolani

Calcoli strani.
C’è che
per alcuni
_ e sono tanti _
si deve smembrare
s’ha da fare divisione
spezzettamenti operati
con chirurgica attitudine
trasformano l’intero
in particelle infinitesimali
polverizzandolo.
Conteggi differenti.
C’è che
per altri
_ e sono rari _
si deve riunire
va fatta condivisione
sommatorie ed aggiunte
con ricercata costruzione
elevano il singolo
in vastità universali
moltiplicandolo.

Ipotesi stravaganti
concetti vani
_ tutto è corrivo
e quasi non c’è _
dis_unità d’intenti
ambiguità di tanti
eppure
ancora desidero
contenere moltitudini.

mariam-1.jpg.pagespeed.ce.9RjqeHRjoT
[ A M. Sitchinava Photo ] – @lementelettriche Paola Cingolani

 

Momenti di poesia – Silenzio assenzio – di Paola Cingolani

Pronunciamo male le parole
o le scriviamo sbagliando
le edulcoriamo
le inaspriamo
_ all’uopo _
quasi sospinti dallo scopo
di essere trascendenti
docenti o insipienti
volenti o nolenti
 
siamo spudorati e nascosti
o ci vogliamo uniformare
nessuna distinzione
nessuna unicità
solo pletora
_ bieca _
e come non bastasse
riusciamo a peggiorarci
con canali di comunicazione
celebrativi dell’incomunicabilità
 
un silenzio assenzio
per avvelenare lentamente quei poveri negletti
quelli che abbiamo voluto eludere noi stessi
quelli rei di possedere idee in autonomia
quelli che spaventano _ ancora oggi _
quelli concepiti come nemici
quelli anticonvenzionali
 
ci si è specializzati _ a difesa del nulla _
nella polemica del vuoto cosmico
e c’è chi tenta di colmarlo
mentre _ i più _ vuotano il mare a secchiate
o scrivono sull’acqua con le dita
così per non lasciare cenno alcuno
né traccia di un passaggio fugace

1238235_665513663473296_690315192_n

Momenti di poesia – La grandezza delle cose semplici – di Paola Cingolani

Ad esserci
con la grandezza delle cose semplici
_ quelle apparentemente insignificanti _
essenziali
che ciclicamente
avvengono
come la riva per il mare
come la luna per la notte
come il sole per il mattino
come la rugiada per il fiore
come il vento per la nuvola
come il cielo per la rondine
come la parola per la bocca
come il pensiero per la mente
oppure
come il fiato per il respiro
come il battito per il cuore
come il sangue per la vena
come il bacio per chi fa l’amore
come la terra per questo immenso universo.
Ad esserci
con la potenza delle onde marine
_ quelle che erodono la scogliera _
implacabili
che inarrestabilmente
divengono
come la goccia che buca la roccia
persino della vetta più scoscesa di tutte.
Ad esserci
con la credibilità di chi vuole trovarcisi
nonostante tutto
e a qualsiasi costo.

 

c336771cfcafd8d1918df6f6793d6993

Momenti di poesia – Operare la magia – di Paola Cingolani

Beautiful Portrait Photography by Mariam Sitchinava (3)
[A Mariam Sitchinava Photo]

Dai conflitti non nascono altro che negatività.
 
È il primo segnale _ da cogliere _ evitando pericoli imminenti.
 
Scelgo sempre i confronti obiettivi
_ i confronti leali e gestiti con rispetto
sono costruzioni di consapevolezze _
la nostra mente agisce in automatico
con programmi già cablati dall’abitudine
e risponde agli stimoli così condizionata.
 
Cercare la sintesi _ o un punto d’incontro _ è la soluzione.
 
Possediamo la capacità di operare la magia
_ trasformare un conflitto in un confronto
resta la sola maniera per dirci ragionevoli _
la misura della nostra intelligenza è questa
col suo grado più o meno civile d’esistere
e con l’onere di gettare il ponte che manca.
 
Oltrepassarlo concordando _ o evitando il peggio _ è etico.
 
Là dove non c’è alcuna traccia d’etica
_ per regola della logica _
mancano pure i canoni
della giustizia
della morale
della vita
ché _ se il conflitto la rinnega
il confronto la rende degna _ è la storia
nulla e nessuno la potrà mai rinnegare.
 
Vittime sacrificali _ da secoli e millenni _ non bastano?
Altari _ ad immolarci fra simili _ per non saper capire?
 
L’istinto animale è meno crudele
dell’insana necessità cosiddetta umana
di fare _ e sopraffare _ senza la minima pena.
 
Se io fossi dio mi chiederei dove ho sbagliato
e _ nell’imperfezione _ dubiterei persino di me.
 
 

Più di mille è più di mille volte grazie — lementelettriche

Circa dieci giorni fa ho oltrepassato 1.048 like nel blog che mi ha voluta, pochi giorni dopo scoprivo di aver postato e “ideato” 100 componimenti in versi sciolti. Una buona media: significa che, in pochi mesi, senza alcun obbligo, la mia scrittura si è liberata dando vita ad una una silloge ben nutrita ma, la cosa che più […]

via Più di mille è più di mille volte grazie — lementelettriche

Momenti di poesia – Una buona allieva – di Paola Cingolani

ziquian liu

[ Ziquian Liu Photo ]

Ho compreso cose importanti
sono una buona allieva
_ mi permetto di allungare il passo
dal mio mondo parallelo _

la visuale è assai ampia
la memoria è pure ottima
la ragione è sempre fervida

i sensi _ pensati _ aiutano nell’intendere

i luoghi però non ricordano
ed è vero
ma le persone sì

l’ho imparato

aggiungo che la gente tiene bene a mente
specie il proprio sentire

_ falla soffrire e ricorderà nitidamente
falla divertire e ricorderà solamente _

conserverà un cenno del tuo passaggio
e _ questo _ sarà di tua pertinenza

non dire significherà aver gridato un no
non fare sarà aver scelto d’imporre un no
non rispettare diventerà peccare d’egoismo
scegliere di non esporsi _ poi _ è di già negarsi
come non esserci mai stati affatto se non parzialmente

mi perplime che ancora ci sia chi crede
quasi la negazione fosse un’entità superiore
riservata _ per investitura pseudo divina _ a uno solamente

non avere memoria degli altrui sentimenti
è come definirsi un triste luogo disanimato
privo d’esperienze umane
il vuoto cosmico.

@lementelettriche

 

 

 

Momenti di poesia – Volteggiamo leggiadre fra ingerenze da cortile – di Paola Cingolani

Non sono sciocca _ anzi _ volteggio fra verità diverse
accetto le difficoltà per meglio costruire il mio Sé
faccio tesoro degli insegnamenti buoni
e _ ricordo _ quanto sono più preziosi quelli dolorosi

tengo a mente le cose belle
ma _ queste _ sono state gratuite e casuali
non mi sono costate nulla
né le ho sofferte affatto

là dove ho pagato un prezzo esoso
ho acquisito alta crescita spirituale
sebbene fosse una rapina
mi sono _ comunque _ sdebitata

così _ ora _ posseggo l’ampia libertà
_ comprata di tasca mia _ per valutare
e in special modo per me sola
senza le altrui ingerenze

ché non ho mai concesso liceità d’offesa
_ ed è successo alla mia ragione _

ché non ho mai autorizzato il falso
_ però mi è stato proferito con dolo _

dovrei sentirmi vittima o colpevole?

Assolutamente né l’una, né l’altra
non è sudditanza e neanche insipienza

_ piuttosto penso sbaglino coloro i quali
hanno disconosciuto l’etica e la morale _

se poi mi sento orgogliosa di me stessa?

Certo che sì _ le ferite al mio orgoglio
mi hanno sospinta ad esprimermi _
è pur vero che l’onestà mi ha concesso
di poterlo fare senza tema di smentita.

Tutti siamo il fastidio di qualcuno _ infondo _

il giusto lo è per l’imbroglione
l’ingiusto lo è per il sincero
lo schietto non piace al temporeggiatore

e _ almeno io _ anche di questo scrivo
perché sia d’aiuto a me stessa sempre
_ restando signorile _
perché sia d’aiuto a chi mi legge
riconoscendosi nelle mie modeste parole

_ si volteggia leggiadre fra ingerenze da cortile _  dice un’eco.

 

 

Gallinaccio 2

@lementelettriche

Momenti di poesia – A prua d’antiche navi – di Paola Cingolani

Ogni albero deve avere il suo strallo

il sartiame va sempre bene ordinato

– tra i candelieri o i pulpiti dev’essere

la draglia d’acciaio ad evitare cadute –

coi parabordi funzionali alle manovre

si effettuano gli ormeggi e t’attracchi

– sul molo non puoi sbagliare le mosse

se credi d’essere già arrivato in terra –

anche il migliore degli scafi lo governi

soltanto attraverso virate millimetriche

– il mare è per quelli che lo rispettano

ci si può fare male senza conoscerlo –

una metafora importante dell’esistere

tutti nella barca ma uno solo al timone

– sì c’è da capire se noi siamo barche

e traghettiamo altri marinai chissà –

oppure siamo gente che solca i marosi

polene apposte a prua d’antiche navi.

 

eff7b4bda56073d91d041ef7f0f08fa6

@lementelettriche Paola Cingolani (versi di qualche anno fa)

 

Momenti di poesia – Una voluta di pensiero è una volata libera – di Paola Cingolani

L’indifferenza è un male assurdo
_ troppi personalismi non aiutano
ché nell’universo tutto è connesso _
e lo leggerai anche oltre le righe
declinando bene ogni mio pensiero.

Se io dovessi congetturare tutto
_ senza avere interlocutore alcuno
mi abbatterei proprio su me stessa _
le mie idee non sarebbero che mie
resterebbero stanziali e non confutate.

Vorrei almeno mi smentissi con garbo
_ mi colorassi con sfumature nuove
ogni tonalità di immaginazione nera _
sorprendimi provando a sorprenderti
vorrei che l’infinito non finisse mai.

Però sei proprio incapace di seguirmi
_ ti perdi solo all’idea di una voluta
di pensiero o di una volata libera _
è così che io scelgo la distanza siderale
volendo com’è bene sublimare il male.

(24 / 10 / 2018)

wp-image-433108124

@lementelettriche Paola Cingolani  – Dopo un anno, ancora –

 

 

Momenti di poesia – Dev’essere piovuto abbondantemente – di Paola Cingolani

Sì, certo
probabilmente
se non ci fossimo trovati
è vero che non ci sarebbe stata sorpresa.
Sì, certo
probabilmente
se non ci fossimo trovati
è vero che non ci sarebbe stata discussione.
Sì, certo
probabilmente
se non ci fossimo trovati
è vero che non ci sarebbe stata tanta rabbia.
Sì, certo
probabilmente
è tutto vero
però non è andata così
inutile dire se – adesso –
inutile anche parlare dei forse e dei ma.
 
**
 
Mi mancano
la tua faccia
le tue parole
le tue premure
i tuoi mi manchi
mi mancano
misti
ai tuoi ti penso.
 
**
 
Di questo voglio dire
o non dire mai più
che forse è meglio
come se una nuvola
fatta solo d’oblio
mi piovesse addosso
ripulendo la mancanza
con la totale dimenticanza.
 
 
(25/ottobre/2017)

Dev’essere piovuto

abbondantemente
durante questi due anni
ché _ mancanza _ non ne sento
ma _ distanza _ ne ho presa senza fine.

(16/ottobre/2019)

fad6df170e5ffbc7f0f08512d03cd4ac

Momenti di poesia – Il cielo a metà – di Paola Cingolani

L’altra metà del cielo siamo noi
_ il cielo intero non parla
ma potendo tuonerebbe _
siamo metà del silenzio.
Mi sta bene che i pensieri
_ specie se profondi _ non abbiano voce.
La bruttura che percepisco
_ quando il cielo non parlasse
sarebbe solo per vergogna _
non riguarda la nostra metà.
Preso il cielo
o il silenzio stesso
e suddiviso in parti
_ una s’è riempita di presenza
l’altra s’è annientata di distanza _
seguendo il suo piano prestabilito.
Il cielo _ proprio come il mare _ è infinita vastità
non vi si può volare se si pesa come delle rocce
né mai lo si potrebbe fare se si fosse sprovvisti di ali.
Guy Bourdin
@lementelettriche Poetry – Guy Bourdin Photography

Momenti di poesia – A spacciare gelo per affezione – di Paola Cingolani

Se speri che io mi perda
nelle tue considerazioni
_ rinuncia _ dicevi
certo
la mia mente fervida impattava con le tue poche priorità
così non mi restava che pensarmi addosso
entrando in un girone infernale
un corpo labirintico
di cose temibili
e senza alcuna soluzione
non sapevo mai _ se fare o non fare _
non capivo mai _ se dire o non dire _
ero persa
terrorizzata
completamente sotto scacco
un animale ferito
al quale poter dare la caccia
un prigioniero
da torturare assai lentamente
eppure
a spacciare gelo per affezione c’eri tu solo
contrabbandiere d’anime altrui _ su più poste _
attento a rimanere nascosto

certo che nessuno mai ti avrebbe potuto scoprire

21e6561eef1d02d3383e57c6ffe45d45

@lementelettriche Paola Cingolani

Momenti di poesia – Menti che non mentono – di Paola Cingolani

Ci sono dialoghi fra più anime
che si vanno manifestando

malgrado non si direbbe

_ apparentemente scomodi
ma si sono dovuti creare _

nascono fra spirali di fumo
sono la speranza di aprire un varco
nella muraglia dei pensieri


sono versi
tentativi di scambio
espressioni dell’intimo
gesti operati dagli scriventi
per rivendicare le urla implose


i sentimenti offesi
le sofferenze mute


attraverso parole e lemmi
_ più o meno ricercati _
a volte vengono segnati bianco su bianco
o persino ai margini delle pagine
ma _ non per questo _ restano ben celati

poesie
riflessioni
delle menti che non mentono
_ anzi _ si amalgamano
malgrado piani vecchi
strategie perdenti
provate
replicate
ma fallaci
idee _ al netto dell’ovvio _ per niente efficaci

Dominique Isserman Paris
Photography Dominique Isserman – Paris – @lementelettriche Paola Cingolani Poetry

 

Momenti di poesia – Rischi e opzioni – di Paola Cingolani

Ciò che siamo più capaci di donare
è ciò che _ in realtà _ vorremmo più ricevere
 
prestiamo ascolto specie quando vorremmo essere ascoltati
 
raccontiamo molto specie se vorremmo ci si parlasse un po’
 
cerchiamo la maniera giusta specie se intendiamo capire a fondo
 
tutto solo perché _ ciò che stiamo valutando _ è la stessa accoglienza
 
proiettiamo bisogni e cure sull’altro
che non sempre ne ha necessità _ magari recita una parte _
 
o è sovraccarico di responsabilità
 
o è semplicemente incauto
 
comunque ci sottovaluta sopravvalutandosi _ non è neanche molto felice _
 
accade a chiunque _ uomini o donne _
ma ci si ravvede per tempo
 
l’amore non è usare frasi da poeta melenso
sperando di far breccia _ no _
 
quella è caccia indiscriminata
 
l’amore è quando c’è qualcuno che conosce le altrui ferite
 
e desidera restare per curarle
 
e lo fa con baci d’ogni tipo _ senza smettere _
 
di quelli veri _ certo non sognati _
ché a immaginare tutti sapremmo fare di meglio _ anche da soli _

senza correre alcun rischio _ certo _ ma anche senza alcuna opzione

91521e4a7dbf59c0f7a7137aed87755a
@lementelettriche Paola Cingolani

Momenti di poesia – Pratica archiviata – di Paola Cingolani

Ci è impossibile
combattere guerre
se d’intelligenza
e con soggetti disarmati
 
al massimo
si sparano loro battute
più che altro per riderci
si sdrammatizza
ma poi si lascia stare
_ pratica archiviata _
fatto senza importanza
un eterno niente scorre
e noi _ avulsi _ passiamo
 
si può anche parlare
solo coi privilegiati
si può anche giocare
solo coi romantici
_ fra doppiogiochisti 
si può anche fallire _
solo coi razionali
non si può più niente
 
bisogna comprendere il prezzo
quanto paghiamo
per un fallimento dignitoso
perché _ se gratuito _
non ci servirebbe a nulla
e _ se a quietanza _
avrebbe già più ragione d’essere

ma c’è sempre il caso a parte
quello in cui non vale la pena
quello in cui _ malgrado tutto _
prezzo e valore non corrispondono

870b72f6de0e07826a673271ed379686
@lementelettriche 08/10/2019 Paola Cingolani

Momenti di poesia – Non è amore – di Paola Cingolani

Non è amore mettersi a scrivere versi sciolti
facendolo sempre con la tua idea in testa.

Non è amore rivivere un momento condiviso
almeno col ricordo.

Non è amore aspettare un messaggio quando
chiunque farebbe una telefonata.

Non è amore se senti addosso il peso della mortificazione
per parole che non avresti mai voluto dire
né tanto meno sentire.

**

Io non lo so
ma credo che un bel po’ d’amore ci sia
perché se ciò non basta per dire
è amore dell’altro
di fatto
avanza a garantire solo amore di sé.

**

Non è amore se non è corrisposto.

Non è un amore felice
per questo
viene distrutto
se è insano deve morire.

L’amore non deve fare male.

L’amore _ almeno io _ lo voglio diverso.

L’amore _ almeno io _ l’ho già conosciuto
mi ha resa felice _ entusiasmata _ arricchita
non è stato mai così fasullo ed egoista
so che non contempla ottusi punti di vista.

f3a8d929eae8d322c0dc18286b7e5561

@lementelettriche 06/10/2019 Paola Cingolani

 

 

 

Momenti di poesia – Anime allo specchio – di Paola Cingolani

A volte ci guardiamo
senza vederci bene
insistiamo a studiarci
_ specchio e anima
senza orpelli inutili _
senza concessioni
è ricerca estenuante
di idee mutanti
di consapevolezze
di certezze quasi irraggiungibili
di pensieri in continua evoluzione

metamorfosi
d’un io _ sempre diverso
ma sempre uguale a sé _
desiderio spasmodico
di comprenderci
per comprendere
di accettarci
per accettare
ché è nell’introspezione
che risiede ogni soluzione
che ci si relaziona al mondo

ci vorrebbe uno specchio
ogni giorno _ per tutti _
non per la vanagloria
per non affogare piano
stagnando in acque putride

condannati da idee asfittiche

Scarpe-da-ballo-3-Rita-Santanatoglia

Fotografia “Scarpe da ballo” di Alita Rita Santanatoglia – attualmente in mostra al MayDay nel progetto “Parti di Invisibile”

Poesia di Paola Cingolani @lementelettriche

Momenti di poesia – Senza volto alcuno – di Paola Cingolani

Una manciata di secondi _ scarsi _
a perdersi in anni luce
fra galassie _ immemori _
dall’universo al nulla
dal colore al bianco e nero
tratti mossi
disegni di bimbi _ scarabocchi_
cancellati
strappati i fogli dei ricordi
cartaccia
senza più margini definiti
tutto è nebbia _ adesso _
spirali di fumo
grigiore
 
**
il mio pensiero scava
non vede
non trova
non coglie
capisce
non sente niente _ è silenzio _
è sorriso _ c’è quiete _
è stata una mia proiezione
un gioco
l’emulazione
d’un desiderio
ancora acceso
ma
senza nessuna voce
specie senza volto alcuno
s’era preso a casaccio il tuo
71835264_10218682934439602_1660759786305617920_n

– Versi di Paola Cingolani @lementelettriche – 02/10/2019 –

Foto di Paola Tornambé in esposizione attualmente al MayDay per “Parti di invisibile”

Momenti di poesia – Solitudini condominiali – di Paola Cingolani

Ora potrei discutere con voi delle solitudini vissute in due
di quelle vissute in tre o condominiali
potremmo tenerci su un simposio
potremmo fare o disfare tutto ed il suo contrario
ma non importa
mi interesso poco della gente e nulla dell’esteriorità
_ conta ciò che sento _ incondizionatamente
ed è un sentire tanto intimo ma potente al contempo
che neanche la distanza me lo potrebbe annichilire
oltre la lontananza
attraversando il silenzio
interpretando il “non detto”
_ un linguaggio a me ostico _
ho intravisto rare forme di vita
ma non comunicavano con l’esperanto
non ho imparato quella lingua
non l’ho voluta nemmeno comprendere
così aspetto una voce _ nuova _ che possa ancora cantare
mentre me ne sono andata _ distante nell’universo _ mi devo infinitare 

Sayuri tumblr_ntlyxoQwE11ry38moo1_500

@lementelettriche 26/09/2019 Paola Cingolani

 

 

Un disegno più che appassionato – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Scrivo perché è così che io vivo
o _ almeno _ lo faccio “per procura”
e allora m’impadronisco di qualcosa
ma senza nulla togliere a nessuno mai
tentando di colmare le mie lacune
anestetizzandomi le troppe mancanze
senza darmi per vinta né per convinta.


C’è chi dice mi riesca il poetare
c’è chi non mi vuole affatto leggere
perché le parole non sono per tutti
_ almeno non lo sono quelle pensate
e io non cerco affatto lodi regalate _
semplicemente mi piace ingaggiarle
metterle insieme e  _ dopo _ liberarle.


La fioritura delle parole ci stupisce
è 
un tentativo ripetuto all’infinito
può riempire ciò che è vuoto di significato
è dare senso alla pioggia quando cade
come solo i fiori saprebbero fare
accogliendola quale miracolo rinnovato.


Colgo parole così come curerei una serra
o come chi dipinge e riproduce fiori e rose
è differente dalla distanza tipica delle cose
c’è più amore _ c’è una razionale dolcezza _
perché bandisco ogni sorta di prepotenza
perché lo stile non mi sia mai ostile
perché “armonia grazia bellezza” curano.

 

 

disegno per passione .jpg

Acquerello dell’artista Sabina Comizzi – di Pesaro – Versi di Paola Cingolani

 

 

 

Momenti di poesia – Termina qui – di Paola Cingolani

La parabola dell’ultima estate è oramai in netta discesa
anzi _ colata inesorabilmente a picco _ termina qui
e l’andamento di quest’ultima stagione
_ a tratti mosso e a tratti statico _ è assai bizzarro 

non la si può considerare un’equazione semplice
poiché le incognite sono state numerose
tuttavia ha portato con sé meno dolore
almeno rispetto all’anno precedente

una sorta di strana inquietudine l’ha fatta da padrona
ne ha condizionato il naturale andamento
i tempi _ dilatati e rapidissimi _ hanno scandito tutto
e alternanze varie hanno generato caos senza stelle

qualche parafulmine ha funzionato
i soliti paradossi c’erano
però la scoperta vera _ l’agilità con la quale cammino
in limine sulla corda _ è propria soltanto d’un circense
acrobata o trampoliere _ conta non sia caduta _ non del tutto
ma è anche vero che stavo scivolando
mi sarei potuta fare molto male
o _ peggio _ avrei potuto fare male a qualcuno nel precipitare.


***

Ho conosciuto un aspetto ignoto della mia anima
sofferente
spaurita
stanca
ma le ho dato la mano
le ho parlato
_ vieni con me che ti aiuto _
avanti
andiamo _ finché l’ho vista parlarsi da sola _ camminando
quando
di colpo
s’è fermata
accostandosi allo specchio
copiose lacrime _ le hanno bagnato il viso _ mi ha fissata
mi ha chiesto _ perché mi nascondi? _ e ancora
_ ti vergogni di me? _ raggelandomi.

***

Le ho spiegato _ tentavo solo di proteggerti _ ma tremavo
ho sperato volesse credermi _ non ho insistito_ mai
così siamo rimaste un po’ in silenzio
e lei continuava a fissarmi trapassandomi l’anima
poi _ improvvisamente _ ha tirato fuori ogni cosa sua
ferite vecchie che credeva rimarginate
mancanze che aveva ignorato deliberatamente
aspetti meravigliosi _ mai usati _ come nuovi

l’ho osservata più accuratamente
mi somigliava _ ho pensato _ già
mi somigliava così tanto
che ho capito d’essere lei.

1989.55.12 001

Man Ray Photography – @lementelettriche Paola Cingolani Poetry 23/09/2019

Momenti di poesia – Nella distanza – di Paola Cingolani

Me ne sono andata lontano
e mi sono abbracciata da sola
chiedendomi
da quanto mi abitavo in clandestinità?

Da quanti anni mi andavo nascondendo?

Ho provato una grande tenerezza
ogni mia risorsa
ogni mio aspetto bello
ogni mio silenzio pieno di senso
l’ho riposto _ io stessa _ senza rischiare
per non avere ancora qualcuno addosso
perché non mi sarei permessa il lusso
d’affetti _ a senso unico _ di pertinenza mia soltanto
di lasciarmi depredare
saccheggiare
svuotare
violare
corpo e anima
da chi ne parla
quasi la conoscesse
quasi ne avesse una.

Risiedo nella distanza
questo rende semplici le cose
a quanti desiderano io non sia mai esistita
a me stessa soprattutto _ ché mi vivo oltre _ tutti loro
al mio esistere _ ché abbisogna d’aria pulita _ e fiato nuovo.

A chi raccoglie quel che resta
dissotterrando pure il passato
e _ visionario _ dice d’aver letto un’etichetta
che scelga le offerte speciali _ non sono un saldo _ guai

questo è come non ero e non sarò _ né adesso _ né mai.

94312a0bbd60bbafdfe7f49e02763f11

@lementelettriche 22/09/2019 Poetry by Paola Cingolani

Momenti di poesia – Momento per momento – di Paola Cingolani

 

Avrai rari momenti nella vita
nei quali non è del rimpianto
che sopporterai il peso,
e non sarà della giovane età
che patirai la nostalgia.
 
 
Avrai rari momenti nella vita
nei quali il coraggio ti spingerà
talmente tanto che oserai,
e non sarà certo la speranza
che vorrai invocare.
 
 
Avrai dei momenti così intensi
nei quali ti fermerai a vedere
che altri s’allontaneranno,
e non sarà importante nulla
nemmeno la distanza.
 
 
Avrai di quei momenti nella vita
nei quali una mancanza sorda  
ti verrà a tormentare,
e sarà un privilegio vero
chi te la lascerà elaborare.
 
 
La parola giusta sarà a sorpresa
verrà a dartela chi non credevi
stessa cosa sarà il silenzio,
quello di chi ha già capito
e un tale dolore l’ha affrontato.
 
 
b4f057a0454bb1eef551c9aeb8cb7321
@lementelettriche 19/09/2019 – Poetry by Paola Cingolani

 

 

Momenti di poesia – Auspicando l’oltre – di Paola Cingolani

La distanza è salvifica
diviene rifugio _ m’acquieta _
ora che mi contrappongo ad alcuni
m’accorgo quanto l’inasprirsi ottunda
e _ nel mio universo parallelo _ respiro

 
La comprensione è pacifica
diviene serenità _ m’inorgoglisce _
ora che alzo il capo sempre di più
confermo come non voglio essere
e _ nel mio stato mentale _ incedo

 
L’ostinazione è venefica
diviene agonia _ tramortisce _
ora che la respingo con fermezza
realizzo quanto mi possa fare spavento
e _ nel mio auspicare l’oltre _ sorrido

 
 

 

Julie de Waroquier

J. de Waroquier Photo @lementelettriche Poetry Paola Cingolani 17/09/2019

Momenti di poesia – Quasi indolore – di Paola Cingolani

Esci
da questo stato
di confusione
solo
se rientrassi
nella piena
consapevolezza
di te
potresti
salvarti.
Forse.
Tuttavia
ho idea
sia troppo
e tardi.

I castelli
si fanno
in terra
non in aria.

Cadrai
come tutti
dalle nuvole
anche tu.

Resta
quasi indolore
è la sabbia
che s’asciuga.

3b8f5b71c6641eb1a79815fdf5100294

@lementelettriche 15/09/2019 versi di Paola Cingolani

Momenti di poesia – Il cielo non si smezza, mai – di Paola Cingolani

Pensatevi in modo anticonvenzionale: è nell’insolito la vera, grande scoperta.

Pensatevi fuori dagli schemi: non vivete come foste in gabbia, la ruota è dei criceti.

Pensatevi liberi e senza regole comuni: il vostro sentire appartiene solo a voi.

Pensatevi solidi: siate la scogliera dove, anche le onde più forti, s’infrangeranno.

Pensatevi unici: non aspettate l’altra metà del cielo, il cielo non si smezza, mai.

Pensatevi indipendenti: nessun burattinaio reggerà mai il filo d’una marionetta sola.

Pensatevi innamorati: amatevi, accettatevi, se non ne sarete capaci nessuno lo farà.

Pensatevi senza tempo: l’unica cosa non ipotecabile è l’esistenza degli esseri umani.

Pensatevi profondamente: indagate in voi, sguazzate negli abissi del mare che siete.

Pensatevi tanto pazzi da folleggiare, tanto umani da soffrire, tanto belli da sorridere..

Pensatevi così veri da essere, così concreti da non apparire, così giusti da volerlo dire.

Pensatevi stelle cadenti: non siete lampadine accese né intermittenti.

Pensatevi intellettualmente, eticamente, umanamente degni d’essere detti onesti.

Pensatevi affamati di conoscenza prima ancora che di cibo.

Pensatevi tanto diversi immaginando un bellissimo lemma: migliori.

Pensatevi con il coraggio di rimettere tutto in discussione in ogni istante.

Pensatevi senza le false illusioni di ieri o non potrete costruire né l’oggi, né il domani.

Pensateci sempre perché, là dove finisce ogni ovvietà, magicamente iniziate voi.

 

 

001

(15/09/2017)  @lementelettriche by Paola Cingolani

Momenti di poesia – Un infinito gioco delle parti – di Paola Cingolani

Alcuni sbattono assai fragorosamente le porte
credendo che quel tonfo sordo faccia spavento
e probabilmente c’è anche chi se ne prende cura.

 

Altri fanno estrema attenzione e incedono piano
evitando di urtare chi sta già oltre la stessa soglia
e naturalmente ricevono ben più consensi e favori.

 

Poi ci sono quelli che si identificano nel muro
aiutando le porte battenti a schiacciare gli altri
e io adoro l’idea che sconquassino alcune ante.

 

Per ogni soglia c’è una porta.
Per ogni porta una maniglia.
Per ogni muro c’è una crepa.
Per ogni ferita una cicatrice.
Per ogni livido una carezza.
Per ogni angoscia un’empatia.

 

Ogni tempo passa e scorre.
Ogni inizio ha una sua fine.
Ogni tutto muta in niente.
Ogni niente è stato un tutto.
Ogni realtà diventa irreale.
Ogni virtuale diviene reale.

 

Un infinito gioco delle parti
e chissà dove ci siamo posti
– avremo mai bussato?
– avremo mai scalfito muri?
– avremo più ferito o più curato?
– avremo mai capito se è reale?
– avremo mai veduto il virtuale?
– avremo sempre colto il momento?
e chissà quante labili certezze
ci sfioreranno senza risposte
o quante domande mal riposte.

 

Rinnovarsi ogni giorno è un’arte nobile
riconducibile ad una questione di stile
l’approccio con le infinite stanze è variabile
e sicuramente non ci sarà mai dato a capire.

 

 

porte-da-sfondare-vecchie

@lementelettriche 14/09/2019 Paola Cingolani

Momenti di poesia – Mimetizzando i nostri dolori – di Paola Cingolani

L’umanità non è stanziale
le cose cambiano _ tutte _
così le nostre sensazioni

generando altre emozioni.

Idee in un continuo divenire
si incontrano _ e scontrano _
per prendere il sopravvento
su logiche o tempistiche note.
Ogni volta c’è uno spettacolo
arti varie _ comicità o drammi _
su di una grande giostra dove
posti a girare siamo solo noi.
Ci mascheriamo da pagliacci
per non farci vedere acrobati
ma dobbiamo truccarci il viso

mimetizzando i nostri dolori.

 

 

Rimel Neffati

Rimel Neffati Photo – @lementelettriche 12/09/2019 Poetry by Paola Cingolani

 

 

Momenti di poesia – Non è riempimento vano – di Paola Cingolani

L’amore è qualcosa di cui tutti
si riempono la bocca
_ fiumi di parole _ dette e scritte
tanto che
così fosse
il mondo sarebbe ben differente.
L’amore non è quello che si dice.
L’amore non è quello conosciuto.
Sono tutte questioni poco pensate
_ troppo di pancia _ e inflazionate.
Non è un palliativo né è una cura
e _ se manca la fiducia _ non c’è.
Non è riempimento vano
a tempo più o meno determinato
non lo si congela
non lo si baratta
non è l’inesistenza
non ci si adegua senza
non prevede sostituzioni
non si rimedia la mancanza
non è cosa da replicanti
non ci si può illudere
non da soli
non ciclicamente _ si deve dubitare _
specie quando d’altro non resta niente.
Comprarsi un cane o un gatto aiuta
è salutare _ impegna meno _
perché dire ti stimo ha più valore
quanto meno non si acuisce
perché la fiducia non si affievolisce.
L’amore vero lo si tace
non se ne fornisce indizio
non se ne da alcuna nuova
esso è di pertinenza solo di chi lo prova.

22ba185c60d35a9b8eb5aaad91c40bce

@lementelettriche 11/09/2019 Paola Cingolani

Momenti di poesia – S’è estinta la tua parola – di Paola Cingolani

? un punto di domanda
_ ché troppe cose non conosco _
uno per gli amori
uno per i dolori
uno per il detto
uno per il non detto
uno per tutto ciò che non so

? un punto interrogativo
_ uno per ogni cosa _
ché con l’estinguersi della tua parola
hai riacceso e ridato più vita alla mia

14086195_1730834630499003_8693367445656823973_o
Anna O. Photography @lementelettriche Poetry – 10/09/2019 Paola Cingolani

 

Momenti di poesia – Sproloquiando monologhi – di Paola Cingolani

L’agonia dell’attesa vana
_ là dove non è il fato ad
imporla ma l’umanità _
sfibra ogni nervo
sfida la ragione
la scardina
completamente
e ci annichilisce
diventiamo duellanti
parole come lame
seguite da silenzi
gelidi come ghiaccio
_ polene s’infrangono

contro iceberg invisibili _

tempo dilatato
tempo sbagliato

tempo passato

ancora parole
parole inutili
e ci facciamo altro male
ché tacere non ci riesce
seppure lo vorremmo
né ci salverebbe più
così
se d’una morte s’ha da morire
la facciamo finita
_ ultimo gesto a muovere
l’insano nostro orgoglio _
sproloquiando monologhi
come mine innescate

eutanasie _ letali e fatali _

odiami con precisione
odiami con la ragione
ti dono la motivazione

Marc Lagrange NYMinute Polaroid 2011

Photo Marc Lagrange NY Polaroid – @lementelettriche 05/09/2019 Paola Cingolani

 

 

Momenti di poesia – Non calcolo il tempo – di Paola Cingolani

C’è chi ancora misura il tempo
_ per me è solo convenzione _
l’autunno non è la fine di nulla
ma uno stato d’animo preciso
e _ sia chiaro ciò che sento _
siamo tutti come foglie al vento
qualsiasi può essere la stagione
l’importante è viverci con ragione
_ l’intelletto non è opinione _
così prendo a colorarmi l’idea
entro e fuori dai margini _ all’occorrenza _
ché dubitando dei cliché comuni _ s’avanza _

ma mantenendo attiva solo la furbizia _ s’affonda _

ci fossero dogane in alto mare
dovremmo pagare pegno _ tutti _
ma gli strumenti di bordo indicano le rotte
_ a volte di collisione _ e non contano i tempi
però valgono gli attraversamenti in superficie.

Non calcolo il tempo né le stagioni
per me conta galleggino le intenzioni.

CV8fYGZXIAAbo1m

@lementelettriche 04/09/2019 Paola Cingolani

Momenti di poesia – Un muro inutile – di Paola Cingolani

Un muro di cinta
vecchio
di mattoni
erosi dal tempo
con delle crepe
come un rudere
adatto solo ai rampicanti
quelli sì _ lo cingono d’abbracci _
e con una cancellata molto fitta
tutta coperta di ruggine
che cigola forte
che non si apre
che ha lucchetti
il muro e i rampicanti
sorrido un po’ _ con il cancello _
da invalicabile che era
adesso _ sembra Ponte Milvio _
 
Sono inutili i muri
la luce filtra dalle crepe
le pietre si sgretolano tutte
le piante li avvinghiano comunque
da invalicabili a zone franche _ è un attimo _

ffb5bc84f0c89fecd668782812487712

@lementelettriche 03/09/2019 Paola Cingolani 

 

Momenti di poesia – Complice e complemento – di Paola Cingolani

Chi non riflette non arriva a scoprirlo.

Se si è vigliacchi

si nasconde la testa dall’altra parte

e mentre ci si volta

l’altro può capire

quanto siamo codardi

o quanto siamo coraggiosi.

Deciderà di darci il tempo che meritiamo

forse

ma non aspetterà per sempre

e se anche fosse disposto a farlo

potrebbe non attendere il tempo

l’unico attore protagonista

quale che sia il palcoscenico.

Quindi fermiamoci ogni tanto.

A regole invertite cambia tutto.

Vince chi si fa trovare.

Vince chi si libera da questa cattività.

Vince chi issa la bandiera bianca sul pennone.

Vince chi ha capito il gioco

e _ nonostante tutto _

vuole esserci

rimane

c’è ancora

più e meglio di prima.

Vince chi abbandona la competizione

perché _ così facendo _

sceglie la cosa più rara

essere complice e complemento.

Non vorrà completarti mai

gli basterai sempre così come sei

e ti basterà proprio così com’è.

 

 

01/09/2019 @lementelettriche

 

Julie de Waroquier

Photo Julie de Waroquier – Poetry Paola Cingolani @lementelettriche

 

Momenti di poesia – Il tempo risponde come crede – di Paola Cingolani

Il tempo ha moltissime risposte
ma solo per chi si pone le domande
perché _ capita _ e ci stupisce
di trovare persone corrette e soluzioni ai rebus
proprio quando neanche le aspettavamo _ o almeno non più _
 
eppure c’è che bisognerebbe confidare
sarebbe assai meglio potersi confrontare
arrivando prima _ senza fasi di stallo _ inutili e dannose
quasi attraverso un gioco di specchi deformanti
ché alla fine siamo tutti come al luna park _ volenti o nolenti _
 
quanto non capiamo in alcuni anni
ci si svela in pochi giorni intensi
è uno dei misteri più belli _ e ci appartiene _ specie
se riusciamo non addomesticandoci ogni facoltà di pensiero
ammettendo nel fluire dei giorni che siamo tutti _ dolenti e discenti _
 
***
 
Nessuno creda mai d’aver compreso tutto
e nessuno pensi di potersi fermare senza idee
ché _ la mente non è una catena di montaggio _
non ha orari sindacali né può maturare ferie
poiché _ senza un cervello attivo _ saremmo fatti in serie.

***

Accade che il tempo risponda come non ci piace
per questa sua indipendente capacità di durata
così _ chi non vuole perderne _ un po’ come me
si affanna più del dovuto _ stringe a sé quello che resta _
s’attacca alla vita _ non crede al altro _ il coraggio è la sua via d’uscita. 

***

Il tempo risponde come crede _ sì _ ma solo a chi gli pone molte domande.

4a9de2d0dd7a38871beb369b28b1abe4

@lementelettriche 29/08/2019 Versi di Paola Cingolani

Momenti di poesia – Tu rispondi in limine – di Paola Cingolani

Mentre mi domando
se per combinazione
il favore degli eventi
si ricorderà di noi
tu rispondi in limine 
“Stavo pensando a te”
e non è più autunno.
Sei primavera eterna.

 

Strano modo il tuo
di tenermi a mente
travestirmi da idea
non è mia aspirazione
rimanere evanescente
“Ti leggo solo adesso”
e mi torna l’autunno.
Sei primavera alterna.

 

993911_659802450713971_885951961_n
Versi di Paola Cingolani @lementelettriche [composta nel 27/08/2018]

 

Momenti di poesia – Il coraggio di osare – di Paola Cingolani

La capacità della mente umana è realmente immensa
ha dell’imponderabile _ sembrerebbe paradossale _
e tutti _ prima o poi _ ci troviamo persi nel pensare.
 
 
Pensieri che ci snervano _ situazioni difficili _
soluzioni che arrivano in tempi dilatati
quando non le aspettava più nessuno.
 
 
Alcuni intanto danzano _ sublimando il tempo _
altri coltivano fiori _ respirando odori e bellezza _
altri ancora fanno l’amore _ forse è un amore surrogato _
c’è chi s’affida alle mani poetesse _ sfiorando tastiere _
o chi dipinge _ quelli bravi scattano anche foto _
c’è persino chi arriva a invocare _ fortemente _ l’oblio
ché potersi anestetizzare il turbinio di domande
sarebbe prendersi tempo e fiato _ insieme _
e riuscire sarebbe giungere ad una tregua necessaria.
 
 
In alcune _ rarissime _ distanze siderali
risiede il più affascinante dei misteri
e riconoscerlo è fare la differenza netta
ma _ per riuscirci _ ci vuole il coraggio di osare.
 
 
Allora guardami _ fallo alla luce del giorno _
guardami mentre sorrido e sfodero il mio silenzio migliore
osservami mentre non mi parlo addosso _ spaventata _
scruta la luce nei miei occhi _ parlano da soli _ meglio di me.
 
 
Ascolta da loro le parole che vuoi sentirti dire
riconoscile _ ti daranno forza _ come pure a me
perché vorrei tu conoscessi l’incanto discreto e mirabile
di aspetti che mi appartengono _ ma che non sai _ ancora.
 
 
Non importa se _ per andare oltre _ serve un ancoraggio
e conta poco anche se c’è chi avanza nell’ammaraggio
perché il solo dovere d’ogni essere umano _ per sé _
è specchiarsi _ decodificare la propria mente_ ma non soffrire.

Monica Lazăr

Monica Lazăr Photography

@lementelettriche Poetry by Paola Cingolani 24/08/2019