La metacognizione – di Paola Cingolani – Momenti di poesia

 

L’ora del tramonto
in questo mio viola crepuscolare
è netta lontananza _ ottusa _
senza più misura alcuna
né tregua a tirar fiato

_ sto _

la metacognizione
e le varie strategie opportune
hanno emesso sentenza ragionata

_ l’amore è condannato a perdersi _
io direi che s’è già perso da troppo
e con lui tutte le voci umane _ ora mute _
mentre interstizi pieni di sillabe
_ a gridare insidiose _
stridono

ma se questo tempo bello fosse estate vera
non sarei chiusa _ quale serratura vecchia _
non sarei stata abbattuta così presto
condannata a sopravvivere di niente
o costretta a farlo _ per nessuno mai _
neanche per te

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Paolo Capitini Photography – Che ringrazio –

@Lementelettriche Paola Cingolani – Versi – 24/06/2019

Poetarsi addosso – di Paola Cingolani – in “Momenti di poesia”

Raccontare in versi mi rende libera
differente anche da quelli come me
_ sono già un dialogo fra più anime
contenendo moltitudini mi dilato _

il mio esistere si espande pensando
e la mia casa resta il mio ermo colle
_ c’è una vista panoramica sul tutto
vedo l’aspetto oscuro e quello bello _

non cerco di plagiare con falsi miti
non scrivo per far cambiare le idee
_ non voglio vincere né eccellere
e convincere non è il mio scopo _

appunto solo un po’ del mio sentire
semplifico stati d’animo in parole
_ poi i lemmi a risolvere dilemmi
non sono quasi mai sufficienti _

poetarsi addosso è una maniera
infallibile e liberale per ognuno
_ perché il morire di silenzi pesa
e dire il nulla è una bieca impresa _

 

 

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Andrey Remnev Paintings #Art – Paola Cingolani versi – @lementelettriche 23/06/2019

 

La controfigura e il replicante – di Paola Cingolani – in “Momenti di poesia”

In verità questo discorso
l’ho fatto sempre da sola
_ è stato un monologo
sotto mentite spoglie _
e ognuna delle parole
che ho detto _ inutilmente _
s’è andata presto a riversare
come un temporale d’agosto
implacabile
improvvisa
fulminea
violenta
rapida
solo addosso a me.

Un interlocutore supposto
vacuo
assenteista
volutamente nullo
in ascolto solo di sé stesso
_ l’assenza di contatto con l’umanità
è niente più che vuoto pneumatico _
ha acceso immediatamente
il suo bel nastro registrato
con quel tono gelido
standardizzato
insignificante
asettico
e comune alla maggioranza.

Ma che mani affascinanti
sensualissime le mie mani
_ non immagineresti mai
cosa arriverei a farci io _
solo sentivo un tam tam
mi picchiava in testa
era l’eco rallentata
il suono cadenzato
d’un trucco sfatto
ora svelato
qualcosa di lontano
e mai equidistante
il compromesso
di chi interpreta
una piccola parte
la controfigura
e il replicante.

@lementelettriche 23/06/2019

 

Andrey Remnev - (2)

Andrey Remnev #Art

 

 

 

Vuoto da perdersi – Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Tanto vuoto _ a perdere _
ché a perdersi basta poco
un niente
e galleggi nel gorgo del nulla
_ nulla di fatto _ è l’inutilità
qualcosa che non serve più
è servita in modo marginale
insufficiente anche a dire
_ nulla di detto _
ché a una bottiglia rispettabile
per lo meno
dovremmo attribuire un messaggio

situazioni stile commedia dell’assurdo
attori di una parte misera
gente che aspetta ancora Godot
ma non ha capito
_ chissà se lo capirà mai _
che non arriva

ma tu lo sai
aspetti se ne accorgano _ sei paziente _
aspetti si vogliano ricredere
aspetti scoprano un modo giusto
e non finiscano _ privi di qualsiasi detto _
nel gorgo vorticoso del vuoto
le solite bottiglie prive di messaggio
ma ti resta solo l’onestà di attribuzione
a questa loro arrendevole pochezza
della tua immeritata amarezza

ci saranno bottiglie nuove
e serviranno a dissetarli
perché non restino arsi
vuoto da perdersi
vuoto da perdere
vuoto _ solo _
è il vuoto

 

@lementelettriche  20/06/2019

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(Si ringrazia Paolo Capitini per la gentile concessione della foto)

La nipote del Mare – di Paola Cingolani – Momenti di poesia –

Ho osservato la mia scogliera
sempre immobile
principio di stabilità assoluta
si staglia là
è equidistante
tanto da me
quanto dall’orizzonte.

Ho riflettuto molto a lungo
l’ho mirata e rimirata
anche se coperta d’onde
emerge dal mare
non si sposta
la vedo svettare
quasi a reclamarti dal cielo.

Di fronte a quella scogliera
come fosse casuale
sulle altre pietre
più bianche
più giovani
fra sabbia e acqua blu
viene anche mia figlia
lei magari ti trova
nel profondo
come me.

Per possedere mondi sommersi
qui dove ogni singolo scoglio
è stato nostro approdo
la nostra stessa vita
il più antico eri tu
l’universo tutto
che alberga
ancora
in te.

Su quell’arenile
solido supporto
l’ingegno di tua nipote
e tu sai quanto ti cerca
per arginare l’erosione
non certo della costa.

Dovrò ingegnarmi anche io
ché _ a dirtela così com’è _
sono sofferente
d’una smania
cronicizzata
e resto qui
sulla riva
a pesare
come se
a muovere me
non bastasse
una draga.

 

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@lementelettriche – 18/06/2019 – Giulia by Mary Della Giovanna Photography –

Ancora e sempre oblio – di Paola Cingolani – Momenti di poesia –

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Arriva l’ora triste
quando tutto perde il suo senso
ogni colore svanisce


come se nebbia fitta volesse soffocarti
come se guardare avanti non ti servisse
non più
come se _ la tua necessità di sorvolare
limiti e recinzioni _ t’abbandoni di colpo 


anche lei


e attendi


scruti ogni infinita moltitudine
rifletti su ciò che sarebbe stato possibile
ma soffochi d’impossibile
non è stato
paradossalmente immota

 


disorientata

 

da parole che valuti intermittenti
a volte dure
altre dolci
che si frappongono
fra te e tutto l’universo tuo
a segmentare le presenze
in silenzi spettrali


ti si schiaccia coi nulla di fatto
ed è ancora e sempre oblio

 

 

 

@lementelettriche 18/06/2019

(Si ringrazia Paolo Capitini per la gentile concessione della foto)

 

L’animo umano – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

L’animo umano è delicato
come i cristalli
basta un soffio
basta un tintinnio
basta un movimento
di poco incauto
più o meno volendo
e lo si rompe

è uno specchio
che s’incrina

è una ferita
che s’infetta

è una piaga
che non rimargina

_ se rimargina
resta un segno _

e non vi sono età
per le ferite
dato che vivere
oramai
sembra essere
una sassaiola
di parole inferte

non resta altro
se non scrivere
cercando la poesia
per rifiutare tutto
per placarsi
in divenire
o si muore

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@lementelettriche 18/06/2019

La fioritura – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Scrivo perché è così che io vivo
o almeno lo faccio “per procura”
m’impadronisco _ sempre _ di qualcosa
ma senza mai nulla togliere a nessuno
tentando di colmare tutte le mie lacune
anestetizzandomi le troppe mancanze
senza darmi per vinta né per convinta.


C’è chi dice mi riesca bene il poetare
c’è chi non mi vuole leggere neppure
perché le parole non sono per tutti
_ almeno non lo sono quelle pensate
e io non cerco affatto lodi regalate _
semplicemente mi piace ingaggiarle
metterle insieme per  _ dopo _ liberarle.


La fioritura delle parole ci stupisce
è un disegno più che appassionato
è un tentativo reiterato verso l’infinito
può riempire ciò che è vuoto di significato
è dare senso alla pioggia quando cade
come soltanto i fiori saprebbero fare
accogliendola quale miracolo rinnovato.

 

Colgo parole così come curerei una serra
o come chi dipinge e riproduce fiori e rose
è differente dalla distanza tipica delle cose
c’è più amore _ c’è una razionale dolcezza _
perché bandisco ogni sorta di prepotenza
perché lo stile non mi sia mai ostile
perché “armonia grazia bellezza” curano.

 

disegno per passione

(Acquerello dell’artista ed amica Sabina Comizzi, che ringrazio di tutto cuore e che sta per stupirci con una meravigliosa mostra nella sua Pesaro.)

 

@lementelettriche 16/06/2019

 

 

 

Se fossi un fiore – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Se io potessi rinascere
e scegliere una forma nuova
vorrei essere una pianta in fiore

per meglio operare la trasformazione
_ ché da seme il vento mi porterebbe
e posata la terra mi sarebbe manto _

metterei radici forti
potrei germogliare su uno stelo
la pioggia diamantina diventerebbe carezza

sarei variopinta e potrei sbocciare
_ alzerei la testa e mi aprirei al mondo
senza timori e con gran naturalezza _

perché se fossi un fiore
sarei bellezza senza alcuna misura
e profumo tanto intenso da ammaliare

il sole si accenderebbe per scaldarmi
la rugiada mi sveglierebbe la mattina
e _ persino la luna _ mi saluterebbe ogni notte

dei fiori si curano tutti
e li coltivano delicatamente
ne hanno riguardo e ammirazione

attenzioni negate alle persone
specie a quelle dell’altra metà del cielo
che _ ugualmente vive _ sono più calpestate

eppure l’umanità avrebbe dovuto
quasi per diritto trascendente e divino
vedere _ in ogni vita _ la meraviglia infinita

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Opera dell’artista Sabina Comizzi gentilmente concessa a Paola Cingolani

@lementelettriche 15/06/2019

Sono in viaggio, viva solo oggi — lementelettriche

“Passeggere: Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Venditore: Speriamo.” _ Giacomo […]

via Sono in viaggio, viva solo oggi — lementelettriche

Dissero di Penelope – di Paola Cingolani – in “Momenti di poesia”

Discutiamone insieme
_ dissero a Penelope
mentre tesseva tele _
a maglia molto lasca
intessute d’uno strano ordito
reti come tante tele di ragno
reti non a circuizione né a coercizione
reti che lei puntuale guastava.

Dissero di Penelope
_ non affermazioni ma
dei superbi proseliti _
millantati scenari apocalittici
nati da una filosofia settaria
e da un cerchio magico
il fine non giustifica i mezzi uomini
ma neanche le mezze verità.

Un telaio oramai guasto
_ la negoziabilità delle
sue emozioni profonde _
il seguente isolamento psicologico
il dileggio sistematico
immaginando per lei
fantasmagorici giochi
ombre di specchi rotti.

Dissero di Penelope
_ la cui tela s’era fatta
simile a un sudario _
che gli scogli non sentono
ch’ella stessa era scoglio
che la sua rete sempre viola
sarebbe dovuta diventare
nulla più d’una bandiera bianca.

 

 

 

Anka Zuraleva

– Anka Zhuraleva Photography per @lementelettriche  11/06/2019 –

“Momenti di poesia” – ché incontri chi lo vedrà fiorire – Paola Cingolani

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– Piazza Leopardi – Recanati, particolare di albero con versi – Foto personale –

 

 

Che la vita non fosse un gioco

almeno non un gioco semplice

l’ho capito a soli tre anni _ già _

e mi sono fatta un giro al circo
imparando a guidare alligatori

osservando dai domatori _ eh _

già che c’ero dovevo guardare
anche gli acrobati sui fili in alto

credo mi siano sfuggiti _ mah _

tutto non si può capire al volo
mi pareva sì fosse una giostra

sempre più veloce _ signori _

c’è divieto assoluto di scendere
specie durante la corsa _ guai _
ma le regole sono state ferree

soltanto per me _ che fregatura _

però ho capito e non ho paura

se trovo un seme di verità _io _
lo rilancio al vento confidando
ché cada in terra poi germogli
ché venga colto e ben nutrito
ché incontri chi lo vedrà fiorire

tenendolo per me lo farei morire

@lementelettriche

 

“Momenti di poesia” – Il bugiardino medico – di Paola Cingolani

Foglietto illustrativo e posologia
– con relative controindicazioni –

Adoro il cielo azzurro e le nuvole sfumate
ma non starei mai senza il mare
senza lo sciabordio delle onde
senza l’odore inebriante di salsedine
senza le mani invisibili del vento addosso
per scompigliarmi i tanti ricci
per carezzarmi a suo modo.

Sono innamorata della riva
della schiuma bianca delle onde
dei disegni creati sulla sabbia
così mutanti e mai uguali
impossibili da riprodurre
ricchi della loro unicità
e passerei l’intera vita fissandoli.

Cerco di dare senso alle parole
analizzo le mie e quelle altrui
detesto i forse
non amo i se
rifuggo i monosillabi
m’irritano i silenzi
mi emoziono per le cose belle
e mi sforzo di non stare male
con tutte quelle molto brutte.

Non so essere arrabbiata con la gente
sono quella che tenta di accomodarsi
che nel dolore cerca d’essere forte
che nella gioia cerca di sorridere di più
che l’aspetto buono sta nel sacrificio
che è meno impulsiva d’un tempo
ma non sono indecisa né lunatica
e nemmeno potrei essere gelosa
oppure se lo fossi non lo direi mai.

Magari lascio certi aspetti alle comari
affronto a testa alta le situazioni complesse
sono una persona prodiga d’energie
mi costa molto andarmene via se ho creduto
ma non resto e non resterei mai se stessi male.

Se notaste segnali di rush cutaneo
dovreste interrompere la terapia.

Mare
– Paola Cingolani AKA @lementelettriche

La pochezza del nulla

lementelettriche

Certo
_ la pochezza del nulla è stata fatta tacere _
ma controlla bene
_ sia mai che avresti potuto capire
come sarebbe andata a finire _
senza bacchette
né magie

però l’hai fatto
_ fatto e detto sono un binomio per te _
non lo scindi
né mai vorresti
_ neanche con la sfera di cristallo _
ché a darsi per la poesia è spesa buona
tanto ti basta
nonostante tutto
nonostante tutti

_ te ne stai affacciata con quell’aria
osservando dall’ermo colle tuo _
potresti contenere moltitudini
e vastità infinite
spazi che diventano inutili
solo per chi non li ha capiti.

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“Momenti di poesia” – E sei un ossimoro – di Paola Cingolani

Un’altra notte _ di quelle buie _
la riconosci mentre arriva
col suo fardello di pesantezza
e la senti perché ti schiaccia

Tu stai cadendo _ nessuna stella _
come in un pozzo senza fondo
t’ingoia ma  lasciati fagocitare
tanto lo sai che usurperà tutto

L’anima assente ingiustificata
sta giocando _ è evanescente _
non c’è nessuno
tu non ci sei
vuoto cosmico attorno _ e dentro _
tanto da annichilire
da annientare

E sei un ossimoro _ dolce ma dura _
senza speranze né alcuna paura
attraversi l’oscurità
consisti d’aria
vaghi libera
notte avara di lemmi e di parole
ché non vengono se nessuno le vuole

Rimel Neffati Work

– Photo Rimel Neffati Work
– Versi Paola Cingolani @lementelettriche – 05/06/2019