Una vita

Una vita lunga un secolo per 14.456 italiani

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Se nella vita c’è una certezza, forse l’unica, è che tutti noi veniamo al mondo con una data di scadenza prefissata, anche se la durata che ovviamente fa la differenza non dipende solo dal DNA e dalle varie condizioni ambientali esistenti sul territorio italiano, ma in parte anche dalle scelte e dai comportamenti di ciascuno di noi, che in molti casi diventa addirittura determinante. 

dna

Il DNA è la base fondamentale della vita, si trova all’interno di ogni cellula del corpo umano. E’ composto da cromosomi, che contengono tutte le informazioni genetiche che si trasmettono da un individuo all’altro.

DNA: L’acido desossiribonucleico è un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi. 

OMS: Lo stato di di salute rappresenta un elemento centrale della vita e una condizione indispensabile per il benessere individuale e la prosperità dei popoli. Con l’aumento dell’età la condizione di salute tende a svolgere un ruolo sempre più determinante fino ad essere quasi esclusivo per le persone molto anziane, con un impatto che in certi casi può essere anche molto severo.

LA VITA MEDIA

La vita media in Italia è di 84,9 anni per le donne e 80,6 anni per gli uomini è quanto emerge secondo l’ultimo report pubblicato dall’Istat ‘Misure del benessere equo e sostenibile dei territori’, aggiornato al 2018 per province e città metropolitane.

Si riduce il divario tra la vita media delle donne e quella degli uomini. Quello che invece permane sono le differenze nei vari territori. Nella città metropolitana di Napoli la vita media è di 80,7 anni (ultima posizione) mentre a Firenze e Treviso (al vertice di questa classifica) è di 84,0 anni: ben 3,3 anni in più. In generale nelle regioni del Nord i cittadini hanno un’aspettativa di vita maggiore rispetto alle regioni del Sud, in particolare quelli residenti in Campania e Sicilia.

A livello nazionale, rispetto al 2004 la vita media è aumentata mediamente di 2 anni, passando da 80,7 a 82,7 anni.

Si riduce il divario tra uomini e donne passando – in 15 anni – da 83,6 a 84,9 per le donne e da 77,9 a 80,6 per gli uomini (2017). 

I CENTENARI IN ITALIA

Al 1° gennaio 2019 sono 14.456 le persone residenti in Italia che hanno compiuto i 100 anni di età, donne nell’84% dei casi.

Tra i centenari, ben 1.112 hanno raggiunto e superato i 105 anni di età al 1° gennaio 2019. L’87% è di sesso femminile.

I supercentenari vivi al 1° gennaio 2019 sono 21, raddoppiati rispetto al 2009 quando se ne contavano 10.

In dieci anni (2009-2019) i centenari sono passati da 11 mila a oltre 14 mila, quelli di 105 anni e oltre sono più che raddoppiati, da 472 a 1.112, con un incremento del 136%.

La quota maggiore di semi-supercentenari (105 anni e oltre) è residente nel Nord Italia. La regione con la più alta percentuale è la Liguria.

Dei 125 individui che tra il 2009 e il 2019 hanno raggiunto e superato i 110 anni di età, il 93% è costituito da donne, a conferma di una predominanza femminile nelle età estreme della popolazione.

In prospettiva futura la ricerca scientifica unitamente alla cura del territorio e ai corretti comportamenti individuali sono elementi determinanti per una vita sempre più lunga, sana e serena. 

A tale scopo e nell’interesse generale occorre però che ciascuno, Governo, Imprese e Cittadini faccia la propria parte, ma a quanto pare ci sono nazioni nelle quali i governi tendono a dimenticarlo, sacrificando la qualità della vita delle generazioni attuali e sopratutto di quelle future a favore dei vantaggi economici immediati di pochi.

fonti: blastingnews – ISTAT – Wikipedia

foto: www.tantasalute.it