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Cultura & Lettere
Poesia e Letteratura

«Nel mondo magico di Nonna Amelia» di Giovanna Fracassi: favole per guardare il mondo con occhi nuovi

Nel mondo magico di Nonna Amelia di Giovanna Fracassi: favole per guardare il mondo con occhi nuovi

C’è un giardino in cui, a saperlo guardare, accade molto più del semplice succedersi delle stagioni. È il cuore di Nel mondo magico di Nonna Amelia, libro di favole e filastrocche di Giovanna Fracassi, edito da Rupe Mutevole Edizioni nel 2021 e pensato per i più piccoli — ma capace di parlare anche agli adulti.

Un taccuino ritrovato

La cornice narrativa nasce da un piccolo gesto domestico: il restauro di un antico scrittoio di famiglia, malconcio in soffitta, durante il quale viene ritrovato il vecchio taccuino di cuoio verde di nonna Amelia — quello che la nonna usava per leggere ai nipoti le storie, le favole e le filastrocche che inventava per loro. Da quel ritrovamento prende vita un mondo di personaggi e versi.

Imparare a guardare in modo nuovo

Il filo conduttore è uno sguardo diverso sulle cose: assumere il punto di vista di un cane o di un gatto, suggerisce l’autrice, rende ogni giardino un piccolo grande mondo. È un invito, rivolto ai bambini ma valido per tutti, a fermarsi e osservare con occhi nuovi. Tra i protagonisti delle filastrocche compare anche Ostrogotto, l’aquilotto «nato in un anfratto, lassù sulla cima del Monte Scarlatto», che un bel giorno decide di spiccare il volo.

Un volume curato

Il libro, di 160 pagine, è impreziosito dalle illustrazioni dell’artista Patricia Tessaro, autrice anche della copertina, ed è accompagnato da un audiolibro con una selezione di fiabe recitate. Un progetto editoriale curato e presentato in ogni dettaglio, che unisce parola, immagine e voce per accompagnare i lettori più giovani nella scoperta del piacere del racconto.

La favola e la filastrocca: due forme antiche

La favola e la filastrocca appartengono alle forme più antiche della letteratura per l’infanzia, e affondano le radici in una tradizione orale che ha attraversato i secoli. La favola, nella sua accezione classica, è un breve racconto spesso popolato da animali che parlano e si comportano come esseri umani, e si conclude con un insegnamento o una morale. La filastrocca, invece, è un componimento breve e ritmato, costruito su rime e ripetizioni che ne facilitano la memorizzazione e ne fanno un gioco sonoro prima ancora che di senso.

Entrambe le forme nascono per essere dette ad alta voce, recitate o cantate da una voce adulta a un pubblico di bambini. È esattamente questa dimensione che Nel mondo magico di Nonna Amelia riprende e valorizza: la cornice della nonna che legge ai nipoti restituisce alla raccolta la sua origine orale, quella di un sapere che passa di generazione in generazione attraverso il suono e il ritmo della voce.

Perché le storie contano nell’infanzia

L’ascolto e la lettura di favole e filastrocche svolgono, nello sviluppo del bambino, una funzione che va ben oltre l’intrattenimento. Il ritmo e la rima della filastrocca affinano la percezione fonologica, cioè la capacità di riconoscere e manipolare i suoni della lingua, considerata una delle basi dell’apprendimento della lettura. Le favole, dal canto loro, offrono al bambino un primo repertorio di situazioni, emozioni e dilemmi morali, presentati in una forma protetta e simbolica che ne facilita l’elaborazione.

Anche l’invito a cambiare punto di vista — a guardare il giardino con gli occhi di un cane o di un gatto, come suggerisce l’autrice — ha un valore educativo profondo: allena l’empatia e la capacità di immaginare prospettive diverse dalla propria. È un esercizio di decentramento che la narrativa per l’infanzia coltiva con naturalezza, e che accompagna la crescita ben oltre gli anni dell’infanzia.

Quando il testo incontra l’immagine e la voce

Un volume per bambini è quasi sempre un’opera a più mani, in cui il testo dialoga con l’illustrazione. Le immagini non si limitano a decorare la pagina: orientano l’immaginazione del piccolo lettore, danno volto ai personaggi e ritmo alla narrazione, e spesso aggiungono dettagli che il testo lascia impliciti. Per i bambini che ancora non leggono in autonomia, l’illustrazione è la prima porta d’accesso alla storia.

L’aggiunta di un audiolibro con fiabe recitate completa questo intreccio di linguaggi. La voce che legge introduce intonazione, pause ed enfasi, restituendo alle favole la loro natura di racconto ascoltato. È un formato particolarmente prezioso per i più piccoli, che possono seguire la storia anche prima di saper leggere, e per i momenti — come quello della buonanotte — in cui l’ascolto diventa un rito condiviso tra adulto e bambino.

Come accompagnare un bambino nella lettura

Proporre un libro di favole a un bambino è un’occasione che vale la pena coltivare con qualche piccola attenzione. Leggere ad alta voce, dando voce ai personaggi e rispettando il ritmo delle filastrocche, trasforma la lettura in un momento di gioco e di relazione. Fermarsi a osservare insieme le illustrazioni, chiedere al bambino cosa pensa accadrà o come si sente un personaggio, stimola la partecipazione attiva e la comprensione.

Le filastrocche, in particolare, si prestano alla ripetizione: i bambini amano risentire le stesse rime e spesso finiscono per impararle a memoria, anticipando le parole. Lungi dall’essere noiosa, questa ripetizione è parte del piacere e dell’apprendimento. Un libro come quello di Giovanna Fracassi, che unisce testo, immagine e voce, offre proprio gli strumenti per costruire questo tipo di esperienza condivisa.

La cornice narrativa e il piacere di raccontare

Un elemento che distingue questo volume è la sua cornice narrativa: le favole e le filastrocche non sono presentate come una semplice raccolta, ma incastonate in una storia che le contiene. Il ritrovamento del taccuino di cuoio verde, durante il restauro di un vecchio scrittoio, dà alle storie un’origine e una voce — quella di nonna Amelia — e le carica di un valore affettivo. Questo procedimento, antico quanto la narrazione stessa, ha un nome preciso: la cornice, ovvero una vicenda principale all’interno della quale se ne raccontano altre.

La cornice non è un semplice espediente decorativo. Per il giovane lettore, essa crea un contesto rassicurante e familiare: c’è qualcuno che racconta, c’è un motivo per cui quelle storie esistono, c’è un legame tra le generazioni che le tramanda. Il gesto della nonna che legge ai nipoti diventa così il modello stesso di ciò che il libro propone al lettore reale: un adulto che racconta a un bambino, in un rapporto fatto di voce, ascolto e affetto. È un modo per ricordare che le storie non vivono da sole, ma nel legame tra chi le narra e chi le ascolta.

Un libro che parla a tutte le età

Sebbene pensato per i più piccoli, Nel mondo magico di Nonna Amelia è un libro che, come accade alla migliore letteratura per l’infanzia, sa parlare anche agli adulti. Le grandi favole della tradizione non si rivolgono mai a un solo livello di lettura: dietro la semplicità della superficie nascondono significati che il lettore adulto coglie e apprezza diversamente dal bambino. L’invito a guardare il mondo con occhi nuovi — a osservare il giardino dal punto di vista di un cane o di un gatto — è in fondo un invito a recuperare uno sguardo di meraviglia che la vita adulta tende a smarrire.

Questa doppia destinazione spiega perché libri come questo siano apprezzati anche da chi li legge a voce alta per i propri figli o nipoti: l’adulto non si limita a fare da tramite, ma partecipa alla scoperta. Le filastrocche, con il loro ritmo e le loro rime, offrono un piacere sonoro che non ha età; le piccole storie, con la loro leggerezza e i loro insegnamenti impliciti, toccano corde che restano vive anche da grandi. È questa universalità che fa di un libro per bambini, quando è ben costruito, un’opera capace di accompagnare il lettore lungo tutta la vita.

Domande frequenti

Chi è l’autrice del libro?

L’autrice è Giovanna Fracassi, che ha scritto le favole e le filastrocche raccolte nel volume.

Quando e da chi è stato pubblicato?

Il libro è stato edito da Rupe Mutevole Edizioni nel 2021.

A chi si rivolge?

È pensato per i più piccoli, ma è capace di parlare anche agli adulti.

Da dove nasce la cornice narrativa?

Dal restauro di un antico scrittoio di famiglia, durante il quale viene ritrovato il vecchio taccuino di cuoio verde di nonna Amelia.

Chi ha realizzato le illustrazioni?

Le illustrazioni, copertina compresa, sono opera dell’artista Patricia Tessaro.

Il libro è accompagnato da altri contenuti?

Sì, il volume di 160 pagine è accompagnato da un audiolibro con una selezione di fiabe recitate.

Maria Sole Gatti

Maria Sole Gatti

Critica letteraria

Critica letteraria, si occupa di poesia contemporanea e narrativa italiana. Collabora con riviste culturali e segue da anni la scena poetica del Nord-Ovest.

Epistolario Culturale

Ogni venerdì, una selezione di letture e appuntamenti letterari dal cuore del Piemonte.