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Fiera della Nocciola a Gabiano: la tonda gentile, risorsa del Monferrato

Fiera della Nocciola a Gabiano: la tonda gentile, risorsa del Monferrato

Un intero fine settimana dedicato alla tonda gentile del Piemonte, con esperti e tecnici a confronto sulla corilicoltura: a Gabiano, nel Monferrato, la Fiera Mercato della Nocciola Piemonte ha confermato il proprio ruolo di appuntamento atteso, giunto alla sedicesima edizione.

La nocciola, risorsa del Monferrato

«In Monferrato la coltivazione del nocciolo è ormai una realtà capace di garantire opportunità di impiego e reddito, migliorando l’ambiente e il paesaggio e promuovendo nuovi accordi di filiera»: così Mauro Bianco, presidente di Coldiretti Alessandria, ha sintetizzato il valore economico e territoriale di una coltura in espansione. La nocciola non è soltanto materia prima d’eccellenza, ma anche presidio del paesaggio collinare.

La tonda gentile, varietà d’eccellenza

La tonda gentile è la varietà di nocciola che ha reso celebre la corilicoltura piemontese. Apprezzata per la forma regolare, la resa elevata alla sgusciatura e soprattutto per le qualità organolettiche — un aroma intenso e una pasta che si presta bene alla tostatura — è da tempo considerata tra le migliori nocciole da industria dolciaria. Proprio queste caratteristiche la rendono ricercata dalla pasticceria e dalla produzione di creme e prodotti da forno, dove la qualità della materia prima incide direttamente sul risultato finale.

La sua coltivazione si concentra storicamente sulle colline piemontesi, dove il clima e i terreni offrono condizioni favorevoli. Il nocciolo è una pianta rustica, capace di adattarsi a versanti collinari non sempre adatti ad altre colture, e per questo rappresenta una valida alternativa agronomica in territori dove vigneto e seminativo lasciano spazio a soluzioni più sostenibili.

Due giorni tra qualità e confronto

La manifestazione ha messo la nocciola al centro sia il sabato sia la domenica, con un incontro dedicato alle qualità organolettiche della tonda gentile — varietà che rappresenta uno dei vanti dell’agroalimentare piemontese. Tecnici ed esperti si sono confrontati sulle prospettive della corilicoltura, tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione del prodotto.

Gabiano e il Monferrato

Gabiano è un piccolo comune della provincia di Alessandria, collocato nel Monferrato, l’area collinare del Piemonte sud-orientale celebre per i suoi paesaggi vitivinicoli. Il Monferrato, insieme alle Langhe e al Roero, fa parte di un territorio il cui valore paesaggistico e culturale è stato riconosciuto a livello internazionale. È una terra di colline ordinate, borghi storici e una lunga tradizione agricola, in cui la viticoltura convive ormai con altre filiere di pregio, come appunto quella della nocciola.

In questo contesto, una fiera di paese non è soltanto un mercato: è un momento di identità collettiva, in cui la comunità locale si riconosce nel proprio prodotto e lo propone ai visitatori. Manifestazioni di questo tipo svolgono anche una funzione turistica, attirando pubblico nelle stagioni in cui le colline danno il meglio di sé e sostenendo l’economia dei piccoli centri.

La corilicoltura come opportunità

Con il termine corilicoltura si indica la coltivazione del nocciolo. Negli ultimi anni questa attività ha conosciuto una crescita significativa in diverse aree italiane, spinta dalla domanda dell’industria dolciaria e dalla ricerca di colture redditizie e meno esigenti in termini di lavorazione rispetto ad altre. La coltivazione del nocciolo richiede comunque competenze specifiche: gestione degli impianti, potatura, difesa fitosanitaria, raccolta meccanizzata e corretta conservazione del prodotto sono passaggi che incidono in modo determinante sulla qualità finale.

Filiera e territorio

Eventi come la Fiera di Gabiano raccontano l’intreccio tra agricoltura, economia locale e identità del territorio. La crescita della corilicoltura monferrina si lega alla capacità di costruire filiere solide e accordi di lungo periodo, in grado di tradurre la qualità del prodotto in reddito stabile per le aziende e in tutela del paesaggio.

Una filiera ben organizzata mette in relazione produttori, trasformatori e distributori, riducendo i passaggi intermedi e garantendo agli agricoltori un prezzo più equo. Gli accordi di filiera, citati anche dal presidente di Coldiretti Alessandria, rappresentano in questo senso uno strumento strategico: assicurano stabilità ai produttori e qualità costante agli acquirenti, rafforzando al tempo stesso il legame tra prodotto e territorio d’origine.

Le qualità organolettiche al centro

Non a caso la manifestazione ha dedicato un incontro specifico alle qualità organolettiche della tonda gentile. Con questo termine si indicano le caratteristiche di un alimento percepibili attraverso i sensi: l’aroma, il sapore, la consistenza, la croccantezza. Per una nocciola da industria queste qualità sono decisive, perché determinano la resa nei prodotti finiti — dalle creme spalmabili ai prodotti da forno, dal torrone alle praline. Una nocciola dall’aroma intenso e dalla pasta equilibrata consente di ottenere risultati superiori e giustifica un posizionamento di pregio sul mercato.

La valorizzazione di questi aspetti passa anche attraverso una corretta gestione della raccolta, dell’essiccazione e della conservazione. Una nocciola raccolta al giusto grado di maturazione e conservata in condizioni adeguate mantiene intatte le proprie caratteristiche, mentre lavorazioni approssimative possono comprometterne il valore. Per questo gli incontri tecnici tra produttori ed esperti, come quelli proposti a Gabiano, hanno un’utilità concreta: diffondono buone pratiche e contribuiscono a innalzare la qualità media del prodotto.

Sostenibilità e paesaggio collinare

Tra i temi richiamati dalla manifestazione figura la sostenibilità, parola chiave dell’agricoltura contemporanea. La coltivazione del nocciolo, se ben gestita, può contribuire alla cura del territorio: presidia i versanti collinari, contrasta l’abbandono delle aree marginali e mantiene vivo un paesaggio agricolo altrimenti a rischio. Il riferimento del presidente di Coldiretti Alessandria al miglioramento dell’ambiente e del paesaggio va letto in questa luce: una coltura redditizia che sia anche capace di tenere insieme economia e tutela del territorio.

Allo stesso tempo, la corilicoltura pone questioni di gestione attenta delle risorse e di equilibrio ambientale, che il dibattito tecnico è chiamato ad affrontare. È in questo confronto tra esigenze produttive e responsabilità verso il territorio che si gioca il futuro della coltura, e manifestazioni come la Fiera di Gabiano offrono un’occasione preziosa per discuterne pubblicamente.

Le fiere agricole nella vita dei territori

La fiera agricola è un’istituzione profondamente radicata nella cultura italiana. Nata come momento di scambio e di mercato, conserva ancora oggi questa funzione, ma vi affianca un ruolo culturale e identitario sempre più rilevante. Attorno a un prodotto simbolo si costruisce un calendario di incontri, degustazioni e dibattiti che richiama visitatori, dà visibilità ai produttori locali e rafforza il legame tra una comunità e la propria terra. Per i piccoli centri queste manifestazioni rappresentano spesso l’appuntamento più atteso dell’anno, capace di animare il paese e di proiettarlo verso l’esterno. La longevità della Fiera di Gabiano, giunta alla sedicesima edizione, testimonia proprio la solidità di questo legame tra evento, prodotto e territorio.

La nocciola in cucina e nella tradizione

La nocciola occupa un posto di rilievo nella tradizione gastronomica piemontese e italiana. Tostata e impiegata intera, in granella o ridotta in pasta, è ingrediente di dolci celebri, creme spalmabili, torroni e prodotti da forno. La sua versatilità la rende preziosa tanto nella pasticceria d’eccellenza quanto nella cucina domestica, dove arricchisce torte, biscotti e preparazioni salate. Questo radicamento nella cultura del cibo contribuisce a spiegare l’attaccamento del territorio a una coltura che è insieme risorsa economica e patrimonio identitario.

Attorno alla nocciola si è sviluppato nel tempo un vero e proprio sistema di valori condivisi, fatto di sapere agronomico, tradizione culinaria e orgoglio locale. Le manifestazioni come la Fiera di Gabiano celebrano proprio questo legame, mettendo in dialogo chi coltiva, chi trasforma e chi consuma, e rafforzando la consapevolezza del valore di un prodotto che riassume in sé la storia e la vocazione di un intero territorio.

Domande frequenti

Dove si tiene la Fiera della Nocciola?

A Gabiano, nel Monferrato, in provincia di Alessandria.

A quale edizione è giunta la manifestazione?

Alla sedicesima edizione.

Che cos’è la tonda gentile?

È la varietà di nocciola del Piemonte celebre per le sue qualità organolettiche, uno dei vanti dell’agroalimentare regionale.

Che cosa significa corilicoltura?

È la coltivazione del nocciolo, in espansione nel Monferrato come fonte di reddito e presidio del paesaggio.

Chi ha sottolineato il valore della coltura?

Mauro Bianco, presidente di Coldiretti Alessandria.

Perché la nocciola è importante per il territorio?

Garantisce impiego e reddito, migliora ambiente e paesaggio e promuove nuovi accordi di filiera.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

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