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Cultura & Lettere
Poesia e Letteratura

Irma Kurti, un nuovo libro di poesia in Australia

Libro aperto su un davanzale di legno alla luce calda del tramonto con tetti sullo sfondo
Immagine generata con AI

Una raccolta di poesie stampata a diciassettemila chilometri da casa dice qualcosa sul modo in cui certi autori costruiscono il proprio pubblico. Irma Kurti, poetessa e scrittrice albanese naturalizzata italiana che vive a Bergamo, ha aggiunto nel 2026 al proprio catalogo un titolo in inglese pubblicato in Australia, “Drops of water and tears”, che si somma a una bibliografia già distribuita su decine di paesi.

Chi è Irma Kurti

Irma Kurti nasce a Tirana il 20 marzo 1966. Si laurea nel 1988 al dipartimento di inglese dell’Università di Tirana e prosegue gli studi linguistici ad Atene nel 1997. La scheda biografica raccolta su Wikipedia registra un percorso che unisce la scrittura in proprio, la traduzione e il lavoro giornalistico.

Accanto alla poesia c’è una produzione meno nota al pubblico italiano: circa duecento testi per canzoni, scritti sia per repertorio adulto sia per l’infanzia. È una attività che spiega alcune caratteristiche formali della sua scrittura in versi, a cominciare dalla brevità della strofa e dalla ricorrenza di immagini semplici, ripetute con variazioni minime.

Dall’Albania a Bergamo

Il trasferimento in Italia colloca Kurti in una generazione di autori albanesi che hanno cominciato a pubblicare in due lingue dopo il 1991, spesso mantenendo un doppio circuito editoriale fra Tirana e la penisola. Bergamo diventa il punto fisso della sua attività, ma la geografia delle pubblicazioni resta larga.

La piattaforma Albania Letteraria, che cataloga gli autori albanesi tradotti in italiano, ne descrive il profilo come quello di una delle voci albanesi più tradotte all’estero, con ventisei titoli pubblicati in lingua italiana.

Un catalogo in quattro lingue

La bibliografia di Kurti si articola in albanese, italiano, inglese e in numerose edizioni bilingui. Solo nel biennio 2024 e 2025 escono volumi in coppia con lo spagnolo in Colombia e in Argentina, con il greco in Grecia, con il neerlandese fra Belgio e Paesi Bassi, con il portoghese in Portogallo. Il meccanismo è quello delle piccole case editrici e delle associazioni culturali che curano collane bilingui, un circuito parallelo a quello della grande distribuzione.

La scelta di lavorare quasi sempre in edizione bilingue non è soltanto commerciale. Nel caso di una autrice che scrive in due lingue madri e in una terza acquisita, l’impaginazione a fronte rende visibile il passaggio e consente al lettore di verificare le scelte del traduttore, che in diversi casi è la stessa Kurti.

Il conteggio complessivo riportato dalle fonti biografiche parla di circa centoventi opere fra poesia, narrativa e traduzioni, con libri usciti in ventiquattro paesi e testi poetici tradotti in quaranta lingue.

Il titolo uscito in Australia

“Drops of water and tears” è una raccolta poetica in lingua inglese pubblicata in Australia nel 2026. Si colloca in una serie di uscite anglofone che negli anni precedenti avevano già toccato gli Stati Uniti e l’India, segno di una scelta precisa: usare l’inglese come lingua di transito verso lettori che non hanno accesso né all’albanese né all’italiano.

Il titolo lavora su una coppia di immagini liquide che ritorna spesso nei suoi libri. Vale la pena notare che nella stessa annata escono anche “Lost leaves”, firmato insieme al poeta statunitense Michael Lee Johnson, “Another day is coming” negli Stati Uniti e “Kthimi” in albanese, raccolta accompagnata da fotografie di Iliriana Kurti.

Le uscite più recenti

Il ritmo di pubblicazione degli ultimi anni è sostenuto e riguarda tutte le lingue in cui l’autrice lavora. Alcuni titoli nascono da collaborazioni con fotografi, una formula che accosta il testo breve all’immagine e che Kurti ha ripetuto più volte.

  • “Guardo il sole dietro la finestra”, poesia in italiano, 2024
  • “Alba tinge tutto di luce”, con fotografie di Biagio Fortini, 2025
  • “Cerco di dirti”, con fotografie di Biagio Fortini, 2025
  • “The ticket of a canceled trip”, racconti in inglese, 2025
  • “Drops of water and tears”, poesia in inglese, Australia, 2026

I temi che ritornano

Chi ha letto più di un libro di Kurti riconosce un nucleo tematico stabile: la distanza dal paese d’origine, il rapporto con la figura materna, il passare delle stagioni come misura del tempo personale. I titoli stessi funzionano da indice, con il ricorrere della luce, dell’ombra urbana, dell’acqua e del viaggio interrotto.

La forma prevalente è la lirica breve, senza rima fissa, costruita su un io che parla in prima persona e si rivolge quasi sempre a un interlocutore assente. È una scrittura che rinuncia alla complessità sintattica e punta sulla riconoscibilità immediata dell’immagine, caratteristica che ne facilita la traduzione e spiega in parte la diffusione internazionale.

Questa impostazione ha una conseguenza concreta sul piano editoriale. Un testo costruito su immagini nitide e su una sintassi piana perde poco nel passaggio da una lingua all’altra, e si presta alle collane bilingui che rappresentano il canale principale della sua diffusione. Il costo di quella scelta è altrettanto evidente: lo scarto fra il verso e la sua parafrasi resta ridotto, e il lavoro sul lessico conta meno che nella poesia di ricerca.

Premi e riconoscimenti

Il percorso di Kurti è accompagnato da un numero consistente di riconoscimenti. Nel 2013 riceve il premio internazionale Universum Donna; nel 2015 il Centro PEN albanese le attribuisce il titolo di poetessa albanese dell’anno; nel 2020 viene nominata presidente onoraria di WikiPoesia. Nel 2023 arriva il premio letterario Naji Naaman per il complesso dell’opera, e nel 2026 il Golden Pen Award assegnato dall’associazione coreana di letteratura mondiale.

A questi si aggiungono primi posti in concorsi letterari italiani e internazionali, dalla Grecia al Canada. La distribuzione geografica dei premi ricalca quella delle pubblicazioni e conferma il carattere reticolare della sua attività, costruita su concorsi, riviste e associazioni più che su un singolo editore di riferimento.

Fra i suoi incarichi figura anche il lavoro di traduttrice per la fondazione Ithaca, con sede in Spagna, impegnata nella circolazione di testi poetici in più lingue. È una attività che la colloca dentro una rete di scambio, nella quale l’autrice traduce e viene tradotta all’interno degli stessi circuiti.

Perché conta una uscita australiana

L’editoria poetica australiana indipendente ha dimensioni ridotte ma una tradizione consolidata di collane aperte ad autori stranieri, spesso sostenute da associazioni e da piccoli marchi specializzati. Una raccolta pubblicata in quel contesto non produce numeri di vendita significativi, ma allarga la mappa dei lettori raggiungibili e consolida la presenza dell’autrice nel circuito anglofono, che negli ultimi anni è diventato per lei il secondo canale dopo quello italiano.

C’è poi un aspetto pratico. Un libro in inglese stampato all’emisfero australe entra in cataloghi e biblioteche che difficilmente acquisirebbero una edizione italiana o albanese, e diventa a sua volta materiale di partenza per ulteriori traduzioni. È il modo in cui molte bibliografie di poeti non anglofoni si allungano negli ultimi anni.

Per il lettore italiano il dato interessante è un altro: la produzione di Kurti in lingua italiana resta parallela e continua, e i due percorsi editoriali procedono senza sovrapporsi. Chi volesse avvicinarsi ai suoi versi senza passare dall’inglese trova in libreria diversi volumi recenti, alcuni dei quali nati dalla collaborazione con fotografi.

Domande frequenti

Chi è Irma Kurti?

È una poetessa, scrittrice, paroliera, giornalista e traduttrice albanese naturalizzata italiana, nata a Tirana nel 1966 e residente a Bergamo.

Come si intitola il libro pubblicato in Australia?

Il volume si intitola “Drops of water and tears” ed è una raccolta di poesie in lingua inglese uscita nel 2026.

In quante lingue è tradotta la sua poesia?

Le fonti biografiche indicano traduzioni in circa quaranta lingue e volumi pubblicati in ventiquattro paesi.

Scrive solo poesia?

No: la sua bibliografia comprende romanzi, racconti, interviste, traduzioni e circa duecento testi per canzoni.

Quali premi ha ricevuto?

Fra gli altri il premio Universum Donna nel 2013, il riconoscimento del Centro PEN albanese nel 2015, il premio Naji Naaman nel 2023 e il Golden Pen Award nel 2026.

Quali sono i suoi libri italiani più recenti?

Nel 2025 sono usciti “Alba tinge tutto di luce” e “Cerco di dirti”, entrambi accompagnati da fotografie di Biagio Fortini.

Maria Sole Gatti

Critica letteraria

Critica letteraria, si occupa di poesia contemporanea e narrativa italiana. Collabora con riviste culturali e segue da anni la scena poetica del Nord-Ovest.