Orso Tosco: quando la scrittura è anche impegno

Ci sono autori che si riconoscono dal paesaggio prima ancora che dallo stile. Orso Tosco è uno di questi: nato a Ospedaletti il 24 dicembre 1982, scrittore, poeta e sceneggiatore, ha costruito in pochi anni un percorso in cui il romanzo di invenzione e il reportage sul campo si alternano senza che l’uno finisca per addomesticare l’altro. Dietro i suoi libri c’è una domanda ricorrente: che cosa può ancora fare la scrittura davanti a un luogo ferito.
Una formazione fra Liguria e racconto
La biografia pubblicata dall’editore minimum fax lo presenta come scrittore, poeta e sceneggiatore, e lo colloca in quella fascia occidentale della Liguria dove il confine con la Francia, le serre e le case abbandonate convivono a poche centinaia di metri l’una dall’altra. È un paesaggio che ritorna nella sua prosa non come cartolina ma come condizione: spazio compresso fra montagna e mare, con una sua violenza latente.
La doppia pratica della poesia e della sceneggiatura lascia tracce evidenti. Le sue pagine alternano immagini isolate, quasi sospese, a sequenze costruite per scene, con una gestione del ritmo che deve qualcosa al lavoro sull’immagine in movimento.
L’esordio del 2018
Nel 2018 pubblica con minimum fax il romanzo d’esordio Aspettando i naufraghi, dedicato al padre scomparso poco prima. È un libro che mette in scena un’attesa e una comunità ai margini, e che già contiene i tratti riconoscibili della sua scrittura: personaggi che si muovono in una zona sospesa, dialoghi asciutti, un realismo che si concede improvvise deviazioni verso il fantastico.
Da quel libro in avanti l’autore alterna registri diversi senza cercare la rassicurazione di una formula. Chi si aspettava un secondo romanzo simile al primo ha trovato, a distanza di pochi anni, prima una raccolta di versi e poi un reportage a quattro mani: una traiettoria che rende difficile collocarlo in una casella editoriale precisa e che, con ogni probabilità, gli è costata qualcosa in termini di riconoscibilità immediata.
Il passaggio in versi
Nel 2019 esce per Interno Poesia la raccolta Figure amate. La poesia non è un intervallo decorativo nel suo percorso: è il laboratorio dove alcune immagini vengono provate prima di finire nella prosa. Leggere i versi dopo il romanzo aiuta a capire da dove nasce quella tendenza a fermare l’azione su un dettaglio minimo, lasciando che sia l’immagine a portare il peso della scena.
Il titolo stesso della raccolta indica un programma: figure, cioè persone e sagome, prima ancora che concetti. È una scelta che allontana la sua poesia dal versante più astratto della produzione contemporanea e la avvicina al racconto, senza però che i testi diventino aneddoti in versi.
Dall’inferno, la prova dell’impegno
Il libro che meglio spiega il sottotitolo di questo ritratto arriva nel 2021. Dall’inferno. Due reportage letterari, scritto insieme a Cosimo Argentina per minimum fax, accosta due città di mare poste agli estremi della penisola. Argentina lavora su Taranto e sulla fabbrica che ne ha segnato la storia industriale e sanitaria; Tosco su Genova e sulle macerie del ponte Morandi.
La formula scelta dai due autori non è quella del giornalismo d’inchiesta. È un reportage letterario, in cui la ricostruzione dei fatti passa attraverso una scrittura che non nasconde il proprio punto di vista. Il risultato mette il lettore davanti a un nodo preciso: raccontare una ferita collettiva senza trasformarla in spettacolo richiede decisioni di stile, e ogni decisione di stile è già una posizione.
Il crollo del viadotto genovese, avvenuto nell’agosto del 2018, aveva prodotto in pochi mesi una quantità enorme di materiale giornalistico. Scriverne tre anni dopo significava accettare di arrivare quando l’attenzione pubblica si era già spostata altrove, e trovare nella distanza temporale la possibilità di guardare la città invece che soltanto la macerie. Lo stesso vale per il capitolo tarantino firmato da Argentina, che lavora su una vicenda industriale lunga decenni.
È in questo senso che la sua scrittura diventa impegno. Non perché contenga una tesi politica esplicita, ma perché sceglie di stare dove i fatti fanno male e di non cercare consolazioni retoriche.
London voodoo e il premio del 2022
Un anno dopo il registro cambia di nuovo. London voodoo, sempre per minimum fax, è un noir che incrocia horror e grottesco: una Londra attraversata da aggressioni senza movente, un reparto speciale di polizia, due agenti fuori scala impegnati in un’indagine che scivola verso il weird urbano.
Il romanzo ottiene nel 2022 il Premio Emilio Salgari dedicato alla letteratura d’avventura, riconoscimento che quell’anno viene assegnato anche ad altri due autori italiani. Il passaggio dal reportage al romanzo di genere mostra quanto il suo percorso resti mobile.
Nanga Parbat, l’ossessione come materia
Nel gennaio 2023 esce per 66thand2nd Nanga Parbat. L’ossessione e la montagna nuda, primo titolo della collana dedicata alle vite inattese. Il libro attraversa le spedizioni che hanno tentato la vetta dell’ottomila pachistano e le storie di chi vi ha lasciato la vita, da Albert Mummery alle imprese contemporanee.
Anche qui la scrittura sta a metà strada fra generi: non è una monografia alpinistica né un romanzo, ma un ibrido che usa la montagna come dispositivo per indagare il desiderio di misurarsi con l’impossibile. Fra le figure evocate compaiono nomi noti dell’alpinismo europeo, da Reinhold Messner a Nives Meroi, da Simone Moro a Daniele Nardi, e la ricostruzione tiene insieme cronaca e riflessione.
La collana in cui il volume esce raccoglie titoli dedicati a biografie sportive anomale, e la scelta di aprirla con una montagna anziché con un atleta dice qualcosa del progetto editoriale. Il Nanga Parbat funziona nel libro come una figura fissa attorno a cui ruotano decenni di tentativi, successi parziali e disastri, dal primo Novecento fino alle spedizioni invernali degli ultimi anni.
I libri, in ordine
Per chi volesse ricostruire il percorso, questo è il quadro dei titoli pubblicati fino a oggi.
- Aspettando i naufraghi, minimum fax, 2018, romanzo d’esordio.
- Figure amate, Interno Poesia, 2019, raccolta di versi.
- Dall’inferno. Due reportage letterari, con Cosimo Argentina, minimum fax, 2021.
- London voodoo, minimum fax, 2022, Premio Emilio Salgari.
- Nanga Parbat. L’ossessione e la montagna nuda, 66thand2nd, 2023.
Perché leggerlo da qui
Alessandria e la Liguria di ponente condividono più di quanto la geografia amministrativa suggerisca: la stessa distanza dai centri editoriali, lo stesso rapporto complicato con un passato industriale che non torna. I libri di Tosco parlano a questa condizione senza nominarla, perché raccontano luoghi che hanno smesso di essere al centro di qualcosa e continuano a produrre storie.
C’è poi una questione pratica. I suoi libri escono per editori indipendenti di media dimensione, che hanno una distribuzione capillare ma poca forza promozionale: significa che il passaparola dei lettori pesa più della recensione sul quotidiano nazionale, e che le presentazioni nelle librerie di provincia non sono un contorno ma il canale principale.
Il suo è un lavoro che non promette risposte. Offre, piuttosto, un modo di stare davanti ai fatti che non si accontenta della cronaca e non si rifugia nell’invenzione pura, e che rende ogni suo nuovo titolo difficile da prevedere.
Domande frequenti
Chi è Orso Tosco?
È uno scrittore, poeta e sceneggiatore italiano, nato a Ospedaletti il 24 dicembre 1982.
Qual è stato il suo romanzo d’esordio?
Aspettando i naufraghi, pubblicato da minimum fax nel 2018 e dedicato al padre scomparso poco prima.
Di che cosa parla Dall’inferno?
Raccoglie due reportage letterari: quello di Cosimo Argentina su Taranto e quello di Orso Tosco su Genova e sul crollo del ponte Morandi.
Che premio ha vinto London voodoo?
Il Premio Emilio Salgari dedicato alla letteratura d’avventura, nell’edizione del 2022.
Che cos’è Nanga Parbat. L’ossessione e la montagna nuda?
Un libro uscito per 66thand2nd nel gennaio 2023, dedicato alle spedizioni sull’ottomila pachistano e a chi le ha tentate.
Scrive solo narrativa?
No: ha pubblicato anche poesia con Figure amate nel 2019 e lavora come sceneggiatore.
Critica letteraria
Critica letteraria, si occupa di poesia contemporanea e narrativa italiana. Collabora con riviste culturali e segue da anni la scena poetica del Nord-Ovest.