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Clara e Diamanti grezzi: la rivelazione di Sanremo

Palcoscenico di un teatro storico italiano con poltrone rosse e un'asta per microfono al centro
Immagine generata con AI

Nel giro di poche stagioni il nome di Clara è passato dalle sigle di una serie televisiva alle cronache del Festival di Sanremo. La cantante lombarda, all’anagrafe Clara Soccini, è arrivata sul palco dell’Ariston con “Diamanti grezzi” dopo un percorso cominciato quasi in sordina, fatto di singoli pubblicati in ambito indipendente, di una parentesi da modella e di un ruolo televisivo che le ha cambiato la scala del pubblico nel giro di una stagione.

Chi è Clara Soccini

Clara Soccini nasce a Varese il 25 ottobre 1999 e cresce nella provincia lombarda, in un contesto lontano dai circuiti professionali della musica. Lo studio del canto e del pianoforte accompagna gli anni della scuola, poi il trasferimento a Milano apre la fase in cui la scrittura di canzoni smette di essere un esercizio privato. La scheda biografica raccolta su Wikipedia registra con precisione le date di questo passaggio, utile perché la carriera discografica e quella televisiva si intrecciano quasi subito.

La doppia natura di interprete e di attrice è una chiave di lettura che torna spesso nei ritratti che le sono stati dedicati. Non si tratta di un passaggio occasionale dallo schermo al microfono: i due mestieri si sono alimentati a vicenda, e il repertorio della cantante porta ancora i segni della scrittura pensata per la fiction, con testi costruiti attorno a personaggi più che a confessioni dirette.

I primi singoli e gli anni milanesi

L’esordio discografico risale al 2020, con il brano “Io e te” realizzato insieme al rapper Nicola Siciliano. Seguono altri titoli che circolano soprattutto attraverso le piattaforme di streaming, in un momento in cui il pop urbano italiano stava rimescolando le proprie coordinate e i confini fra rap, cantautorato ed elettronica erano sempre più porosi.

In quella fase Clara lavora anche come modella, attività che le permette di restare a Milano e di finanziare le sessioni di registrazione. È una traiettoria comune a molti esordienti della sua generazione, meno lineare di quanto racconti poi la sintesi giornalistica, e segnata da produzioni realizzate con budget ridotti e da collaborazioni nate dentro la rete degli studi milanesi.

Il risultato è un catalogo iniziale disomogeneo, in cui convivono brani costruiti sul ritmo e prove più melodiche. Proprio questa disomogeneità, letta a posteriori, spiega la facilità con cui la cantante si è poi mossa fra generi diversi.

Mare fuori e il personaggio di Crazy J

La svolta arriva con la terza stagione di “Mare fuori”, la serie ambientata in un istituto penale minorile napoletano diventata un fenomeno di ascolti e di passaparola. Clara interpreta Giulia, soprannominata Crazy J, una giovane trapper che entra nella comunità della serie portandosi dietro il proprio repertorio.

Il personaggio le consente di cantare dentro la finzione, e la canzone “Origami all’alba”, scritta con Matteo Paolillo, diventa uno dei brani più ascoltati legati alla serie, raccogliendo diverse certificazioni di platino. È il passaggio che sposta il suo pubblico da una nicchia digitale a una platea televisiva molto più ampia, con un effetto misurabile sui numeri di ascolto anche dei titoli precedenti.

Il meccanismo è quello che la serialità italiana ha sperimentato più volte negli ultimi anni: la colonna sonora smette di essere un accompagnamento e diventa un canale autonomo di lancio per gli interpreti.

Boulevard e la vittoria a Sanremo Giovani

Il 19 dicembre 2023 Clara vince Sanremo Giovani con “Boulevard”, un brano dedicato alla madre. La formula della gara riservata alle nuove proposte assegna ai vincitori l’accesso diretto alla sezione principale del Festival, e la cantante si ritrova così nel cast dei Big dell’edizione successiva con pochissime settimane di preparazione.

Il salto è considerevole. Fino a quel momento la sua immagine pubblica era legata soprattutto al personaggio televisivo; la vittoria di dicembre la riporta al centro come interprete a proprio nome, dentro una competizione che storicamente misura gli artisti su una esposizione molto diversa da quella dello streaming.

Diamanti grezzi, il brano portato all’Ariston

“Diamanti grezzi” è la canzone con cui Clara si presenta al Festival del 2024, la settantaquattresima edizione della manifestazione. Il titolo indica una metafora piuttosto trasparente: le fragilità e le imperfezioni personali trattate come materiale non ancora lavorato, da riconoscere prima di poterlo trasformare. Il testo si muove su un registro diretto, lontano dalle costruzioni cifrate che caratterizzano altre canzoni in gara nello stesso anno.

L’arrangiamento alterna una base ritmica di impianto pop a un ritornello ampio, pensato per l’acustica del teatro. La resa dal vivo ha messo in evidenza soprattutto l’estensione e la grana della voce, elementi che nelle registrazioni precedenti erano spesso filtrati da una produzione più stratificata. Chi ha seguito le prove ha osservato una interprete più a suo agio nel registro basso che negli acuti di forza.

La serata dei duetti

Nella serata dedicata alle cover Clara interpreta “Il cerchio della vita” insieme a Ivana Spagna e al Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino. La scelta di un brano legato all’immaginario Disney, e alla versione italiana firmata da Spagna nel 1994, segnala una volontà di allargare il pubblico oltre la fascia di ascoltatori arrivata dalla serie televisiva.

L’accostamento fra una cantante ventiquattrenne, una interprete che ha attraversato tre decenni di musica leggera e un coro di voci bianche ha offerto anche una lettura generazionale del repertorio, tema ricorrente nelle serate di reinterpretazione del Festival.

Primo, il disco d’esordio

Il Festival fa da traino all’album d’esordio, intitolato “Primo” e pubblicato nel 2024, che entra nella parte alta della classifica italiana e raccoglie in seguito una certificazione d’oro. Il disco mette insieme il materiale prodotto negli anni precedenti e brani nuovi, e restituisce un quadro più articolato di quello che le sole apparizioni televisive lasciavano intuire.

La sequenza dei singoli estratti e la presenza di collaborazioni con autori dell’area urban confermano una impostazione di lavoro collettiva, in cui la cantante figura come interprete e come co-autrice a seconda dei brani. È una scelta produttiva diffusa nel pop italiano contemporaneo, che privilegia la squadra di scrittura rispetto alla firma singola e che rende meno immediato distinguere l’apporto personale dell’artista.

  • 2020: esordio con il singolo “Io e te” insieme a Nicola Siciliano
  • 2023: il ruolo di Crazy J nella terza stagione di “Mare fuori”
  • 2023: “Origami all’alba”, scritta con Matteo Paolillo
  • 19 dicembre 2023: vittoria a Sanremo Giovani con “Boulevard”
  • 2024: il Festival con “Diamanti grezzi” e l’album “Primo”

Una voce difficile da incasellare

Chi ha seguito il percorso di Clara nota una certa mobilità stilistica: il pop di scuola italiana convive con inserti rap, con timbriche soul e con soluzioni ritmiche prese dalla dance. È una caratteristica che complica il lavoro di chi cerca una definizione stabile, e che al tempo stesso spiega la varietà del suo pubblico, diviso fra ascoltatori arrivati dalla televisione e frequentatori delle playlist urban.

Restano aperte le domande che accompagnano ogni esordio molto esposto: quanto della sua riconoscibilità dipenda dal personaggio televisivo, e quanto la scrittura riesca a reggere fuori da quel contesto. Le risposte arriveranno dai dischi successivi, non dalla cronaca di una settimana sanremese.

Domande frequenti

Chi canta “Diamanti grezzi”?

Il brano è interpretato da Clara, nome d’arte della cantante Clara Soccini, che lo ha portato al Festival di Sanremo nel 2024.

Qual è il vero nome di Clara?

Si chiama Clara Soccini ed è nata a Varese il 25 ottobre 1999.

Come è arrivata al Festival di Sanremo?

Ha ottenuto l’accesso vincendo Sanremo Giovani il 19 dicembre 2023 con il brano “Boulevard”.

Che personaggio interpreta in “Mare fuori”?

Interpreta Giulia, soprannominata Crazy J, una giovane trapper introdotta nella terza stagione della serie.

Che cosa racconta “Diamanti grezzi”?

Usa l’immagine della pietra non lavorata per parlare di insicurezze personali da riconoscere e trasformare.

Come si intitola il suo primo album?

Il disco d’esordio si intitola “Primo” ed è uscito nel 2024, entrando nella parte alta della classifica italiana.

Marco Vivaldi

Redazione cultura

Giornalista culturale, scrive di arti visive, mostre e patrimonio storico-artistico del Piemonte e del Monferrato.