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Cultura & Lettere
Poesia e Letteratura

Ester Abreu Vieira de Oliveira, studiosa e poetessa

Sala di lettura di una biblioteca storica con scaffali in legno e luce calda dalle finestre ad arco
Immagine generata con AI

Una carriera costruita fra il Brasile, la Spagna e il Portogallo, cinquant’anni di insegnamento universitario e una produzione che attraversa saggistica, poesia e traduzione: Ester Abreu Vieira de Oliveira è una delle figure di riferimento della vita letteraria dello Espírito Santo, lo Stato brasiliano affacciato sull’Atlantico fra Rio de Janeiro e la Bahia. Nel gennaio 2020 ha assunto la presidenza dell’accademia letteraria dello Stato.

Da Muqui alla capitale

È nata il 31 gennaio 1933 a Muqui, cittadina dell’entroterra meridionale dello Espírito Santo, figlia di Ataulfo Vieira de Almeida e di Maria da Penha Abreu Vieira. La formazione scolastica e poi universitaria la porta a Vitória, il capoluogo, dove nel 1960 consegue la laurea in lettere neolatine all’Universidade Federal do Espírito Santo.

Prima di approdare all’università ha insegnato nella scuola primaria e in quella secondaria, un passaggio che nella sua biografia non viene trattato come un episodio marginale: la didattica resta uno dei fili conduttori del suo lavoro, anche nella produzione di manuali e di materiali per l’insegnamento.

Una formazione in tre paesi

Il percorso di specializzazione la porta più volte fuori dal Brasile. Nel 1968 si specializza in filologia spagnola a Madrid; segue un perfezionamento in lingua portoghese all’Università di Lisbona. Nel 1983 consegue il master in lingua portoghese alla Pontifícia Universidade Católica do Paraná.

Il dottorato arriva nel 1994 all’Universidade Federal do Rio de Janeiro, in lettere neolatine con indirizzo di lingua spagnola e letterature ispaniche. Nel 2003 completa un post-dottorato in filologia spagnola alla UNED di Madrid, con una ricerca dedicata al teatro contemporaneo. È un itinerario lungo, costruito per accumulo su quattro decenni.

L’insegnamento e il titolo di emerita

La sua carriera accademica si svolge quasi per intero all’Universidade Federal do Espírito Santo, dove insegna lingue straniere moderne con specializzazione sulla poesia, sul teatro e sulla narrativa di area ispanica, oltre che sulla letteratura brasiliana. L’ateneo le ha conferito il titolo di professoressa emerita.

Anche dopo il pensionamento ha continuato l’attività di ricerca e di orientamento in forma volontaria, partecipando a comitati scientifici e a consigli di redazione di riviste accademiche. È inoltre fra i soci fondatori dell’associazione dei docenti di spagnolo dello Espírito Santo.

Il mito di Don Giovanni

Fra le sue pubblicazioni il titolo più citato è lo studio dedicato al mito di Don Giovanni nel suo rapporto con Eros e Thanatos, un lavoro che ha conosciuto edizioni e traduzioni successive. Il tema unisce i due versanti della sua ricerca: la tradizione teatrale spagnola, dalla quale il personaggio proviene, e la lettura dei materiali mitici nella letteratura moderna.

Il catalogo complessivo dei suoi lavori supera le cinquanta voci e comprende saggi, cronache, memorie, letteratura per l’infanzia, traduzioni e analisi del discorso. Articoli e poesie sono usciti su riviste brasiliane e straniere, in portoghese e in spagnolo.

Una parte consistente della sua bibliografia riguarda la letteratura dello Espírito Santo, studiata con gli stessi strumenti che aveva applicato al teatro spagnolo. È un’operazione meno ovvia di quanto sembri: applicare a una produzione regionale una griglia critica messa a punto su un canone europeo significa sottrarla al trattamento folclorico che spesso le viene riservato.

L’Academia Espírito-Santense de Letras

L’istituzione che presiede dal 2020 è stata fondata a Vitória il 31 luglio 1921 per iniziativa dell’avvocato e parlamentare Alarico de Freitas, del giornalista Sezefredo Garcia de Rezende e del professor Elpídio Pimentel. Nacque con venti seggi, portati a trenta nel 1938 e a quaranta nel 1939, per allinearsi al modello della federazione delle accademie brasiliane di lettere.

Come molte istituzioni analoghe ha attraversato periodi di inattività, superati grazie a presidenze lunghe: quella di Eurípedes Queiroz do Valle, fra il 1941 e il 1963, dotò l’accademia di una sede stabile, di una biblioteca e della galleria dei patroni.

La longevità non era scontata. Le stesse fonti dell’istituzione ricordano che in Brasile le associazioni letterarie hanno avuto quasi sempre vita breve, e che arrivare al secondo secolo di attività è il risultato di una successione di gestioni capaci di trovare risorse e di tenere aperta la sede. Il centenario, celebrato nel 2021, è caduto nel primo periodo della presidenza avviata l’anno precedente.

La cadeira 27

Ester Abreu Vieira de Oliveira occupa il seggio numero 27, di cui è la quarta titolare. Il patrono della cattedra è Afonso Cláudio de Freitas Rosa, giurista e uomo politico vissuto fra il 1859 e il 1934, primo governatore repubblicano dello Stato.

Il meccanismo dei patroni, mutuato dall’Academia Brasileira de Letras, assegna a ciascun seggio la memoria di una figura del passato: la scheda istituzionale del seggio ricostruisce la successione dei titolari e il profilo del patrono.

Le linee della presidenza

Nel corso del mandato avviato nel gennaio 2020 l’accademia ha concentrato il proprio lavoro sull’attività editoriale, con l’obiettivo di riportare in circolazione opere di autori dello Stato ormai introvabili. Le direttrici principali si possono riassumere così:

  • ripubblicazione di testi di autori capixaba fuori catalogo, distribuiti in più collane
  • continuità del bollettino e delle pubblicazioni periodiche dell’istituzione
  • concorsi rivolti agli studenti delle scuole dello Stato
  • collaborazione con l’università e con le istituzioni culturali di Vitória
  • presenza nelle celebrazioni per i cento anni di fondazione, nel 2021

Una studiosa fra due lingue

Il tratto che più caratterizza il suo profilo è la doppia appartenenza linguistica. Formata sulla filologia spagnola in un paese di lingua portoghese, ha lavorato per decenni sul punto di contatto fra le due letterature, in un’area accademica che in Brasile ha una tradizione consolidata ma non sempre visibile fuori dai confini nazionali.

Il suo nome compare in numerose associazioni scientifiche internazionali di linguistica e di letteratura comparata. La voce enciclopedica in portoghese raccoglie l’elenco delle affiliazioni e delle pubblicazioni principali, utile a chi voglia ricostruire il percorso completo.

Perché interessa anche a un lettore italiano

Le accademie di lettere degli Stati brasiliani sono strutture poco note in Europa, eppure svolgono una funzione che in Italia è distribuita fra istituti storici, deputazioni di storia patria e fondazioni: conservano archivi, ristampano autori locali, tengono in vita un canone regionale che altrimenti scomparirebbe dai cataloghi.

Leggere il profilo di chi le guida serve a capire come funziona quel meccanismo. Nel caso dello Espírito Santo, uno Stato piccolo e spesso oscurato dai vicini, la conservazione della memoria letteraria passa in larga parte da un’istituzione centenaria e dal lavoro di studiosi formatisi fra due continenti.

C’è poi un elemento che riguarda direttamente chi legge in italiano. Il legame fra lo Espírito Santo e l’Italia è antico e documentato: la colonizzazione agricola dello Stato, nella seconda metà dell’Ottocento, fu in larga misura opera di emigranti veneti e trentini, e la toponomastica locale ne conserva le tracce. Una parte della letteratura che quelle accademie custodiscono racconta proprio quella vicenda.

Domande frequenti

Chi è Ester Abreu Vieira de Oliveira?

Una studiosa brasiliana di letterature ispaniche, nata a Muqui nel 1933 e professoressa emerita dell’Universidade Federal do Espírito Santo.

Quando ha assunto la presidenza dell’accademia?

Nel gennaio 2020, come titolare del seggio numero 27 dell’Academia Espírito-Santense de Letras.

Dove si è formata?

All’UFES di Vitória, poi a Madrid, a Lisbona, alla PUC del Paraná, all’UFRJ e alla UNED di Madrid.

Qual è la sua opera più nota?

Lo studio dedicato al mito di Don Giovanni e al suo rapporto con Eros e Thanatos.

Quando è stata fondata l’Academia Espírito-Santense de Letras?

Il 31 luglio 1921 a Vitória, con venti seggi poi portati a quaranta nel 1939.

Chi è il patrono del seggio numero 27?

Afonso Cláudio de Freitas Rosa, giurista e politico vissuto fra il 1859 e il 1934.

Maria Sole Gatti

Critica letteraria

Critica letteraria, si occupa di poesia contemporanea e narrativa italiana. Collabora con riviste culturali e segue da anni la scena poetica del Nord-Ovest.