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Questa Poesia del nostro Poeta Pippo Bunorrotri è molto sensuale e passionale ed esplora il tema dell’Amore, del desiderio e della fusione tra due persone.
La Poesia si sviluppa attraverso una progressione narrativa che segue le fasi dell’incontro:

La ricerca a distanza (“Ci cerchiamo nel tempo” “Ci guardiamo nei sogni” “Ci incontriamo senza vederci”) dove l’incontro è inizialmente solo sfiorato, non ancora fisico.

ll riconoscimento emotivo (“Il tuo petto ha sospirato di stupore” “Il mio si è agitato dall’emozione”) in cui entrambi sono consapevoli del desiderio condiviso, senza bisogno di parole.

e infine l’unione fisica (“le mie labbra sfiorarono le tue” “I nostri ventri si stringono”) in cui le loro “ombre” si scontrano con la “certezza” del sentimento che porta al culmine fisico ed emotivo della Poesia.
Il bacio è descritto come un atto totalizzante (“bacio infinito”, “prigionieri del desiderio”) e l’unione fisica è celebrata con immagini sensoriali forti (“Le mie dita tracciano la tua figura ” “Le tue mi tatuano la schiena”) e metafore che uniscono passione e natura: il rossore che “accende il faro”, il “mare in tempesta” che si infrange contro la “scogliera” della loro unione. Questa Poesia è un’ode all’amore che si realizza pienamente, celebrando sia la dimensione emotiva che quella fisica del legame tra due persone.
La Poesia si chiude con l’immagine suggestiva dell’alba che nasce nuda, simbolo di purezza e di un nuovo inizio.

ESE ENCUENTRO
Pippo Bunorrotri

Nos buscamos en el tiempo

en los sueños nos miramos

y en la distancia del horizonte

nos encontramos sin vernos,

mis pasos se pararon

los tuyos se detuvieron

al borde del acantilado

del tiempo vivido

y mí mirada intuyo la tuya.

Tú pecho suspiro de asombro

el mio se agito de emoción

sabiendo los dos, sin decirlo,

que el deseo era el mismo.

Navegamos en las horas

de la incertidumbre, de la duda

en el velero del tiempo

tu sombra y mi sombra

se toparon con la esquina de la certeza

y mis labios se tropezaron con los tuyos

siendo apresados

en un beso infinito

siendo prisioneros del deseo.

Mis dedos dibujan tu figura

los tuyos mi espalda tatúan

nuestros vientres se aprietan

y el rubor, el faro encienden

iluminando un mar embravecido

cuyas olas golpean nuestro acantilado,

la luna cierra los ojos

mientras el amanecer

nace desnudo

vistiendo nuestra timidez

del primer encuentro.

Pippo Bunorrotri

QUELL’INCONTRO
Pippo Bunorrotri

Ci cerchiamo nel tempo

Ci guardiamo nei sogni

E nella distanza dell’orizzonte

Ci incontriamo senza vederci

I miei passi si sono fermati

I tuoi si sono arrestati

Sul bordo del precipizio

del tempo vissuto

E ti ho guardato.

Il tuo petto ha sospirato di stupore

Il mio si è agitato dall’emozione

Sapendo entrambi, senza dirlo,

Che il desiderio era lo stesso.

Navighiamo attraverso le ore

dell’incertezza, del dubbio

sulla vela del tempo

La tua ombra e la mia ombra

Si sono scontrate con l’angolo della certezza

E le mie labbra sfiorarono le tue

Restando prigioniere

In un bacio infinito

Essendo prigionieri del desiderio.

Le mie dita tracciano la tua figura

Le tue mi tatuano la schiena

I nostri ventri si stringono

e il rossore accende il faro

illuminando un mare in tempesta

le cui onde si infrangono contro la nostra scogliera,

la luna chiude gli occhi

mentre l’alba

nasce nuda

vestendo la nostra timidezza

del primo incontro.

Pippo Bunorrotri

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