LA PICCOLA AUTRICE ALBANESE CHANEL BASHHYSA CON LA SUA FIABA CHE NASCE DAL CUORE DELL’INFANZIA
Durante i giorni delle festività natalizie, nell’universo infinito delle parole e della creatività, dove spesso la letteratura si costruisce sulle esperienze degli adulti, è stato pubblicato il libro della piccola autrice albanese Chanel Bashhysa, una bambina di 10 anni, nata ad Alessandria, che ci stupisce ed emoziona con la sua fiaba: “Michelle e il suo sogno da principessa”, pubblicato dalla casa editrice Kubera Book Edizioni. Il suo libro non è semplicemente una fiaba per bambini: è un’opera scritta da una bambina per bambini e adulti che sanno ascoltare e leggere con l’anima e il cuore. È la voce di una piccola autrice che, con delicatezza e intuizione profonda, riesce a toccare temi universali come la povertà, la speranza, la trasformazione e il valore dei sogni.
Nel prosieguo della fiaba, Michelle ritrova l’amicizia, un altro pilastro della felicità. Incontra bambini che giocano e danzano, crea legami, impara a ballare, e infine, quasi come culmine del sogno, si esibisce a teatro, ricevendo applausi e riconoscimenti.
Ogni capitolo della fiaba è costruito con cura e sensibilità: il compleanno, l’attesa per l’arrivo di una sorellina, la generosità degli amici e parenti, la condivisione. Anche i momenti più ordinari diventano straordinari, perché visti con gli occhi di chi sogna.
E infine, il risveglio. Il sogno finisce, ma (come nelle migliori fiabe), ciò che resta non è tristezza, ma gratitudine. Michelle (ed insieme con lei anche Chanel) ci lascia con un insegnamento forte: anche se ci svegliamo dal sogno, nessuno può portarci via ciò che abbiamo vissuto nel cuore.
Con questo suo primo testo, Chanel Bashhysa dimostra una maturità narrativa sorprendente. La sua scrittura è limpida, delicata, evocativa. La scelta delle parole, la costruzione degli eventi, la coerenza dei personaggi e l’armonia generale dell’opera rivelano una sensibilità letteraria rara per la sua età.
La protagonista Michelle, vive nella semplicità e nella mancanza. La sua realtà quotidiana è segnata dalla povertà e dalla fragilità, ma anche dalla capacità di sperare. L’inizio della fiaba ci conduce in una casa senza tetto, in una dispensa vuota, in un tempo apparentemente grigio. Ma proprio da quella terra “arida”, Michelle trova un libro nascosto sotto terra.
È l’elemento magico, ma anche simbolico: la conoscenza, la fantasia, l’immaginazione, quando custodite con amore, riescono a cambiare la vita.
La narrazione prende il volo quando, nel sogno, Michelle si risveglia in un castello. Lì tutto si trasforma: la mamma diventa una regina, il papà un re, e lei indossa un abito rosa scintillante, simbolo della bellezza ritrovata.
La giovane autrice Chanel, descrive con stupore e grazia ogni dettaglio, trasportando il lettore in un mondo dove ogni bambina può sentirsi amata, speciale e degna di un trono.
Ma questo non è un regno fatto solo di lussi: è un luogo di affetto, di appartenenza e di risveglio dell’identità.
Importante è anche il contributo dell’illustratrice Silla Maria Campanini, che accompagna con dolcezza il testo, e il lavoro di editing di Angela Kosta, figura esperta nella promozione della letteratura giovanile. Eppure, il cuore pulsante dell’opera è Chanel: la sua innocenza, la sua forza gentile, la sua capacità di immaginare un mondo migliore, che parte dal buio e trova la luce dominante.
Il libro “Michelle e il suo sogno da principessa” è molto più di una semplice lettura: è un invito. Un invito a credere nei sogni, a non dimenticare la bellezza delle piccole cose, a guardare i bambini con attenzione, perché spesso in loro si celano scrittori, poeti, artisti, filosofi.
La fiaba di Chanel Bashhysa merita di essere letta, diffusa, tradotta. Ma soprattutto, merita di essere ascoltata. Perché è la voce autentica dell’infanzia che, pur senza clamore, ci insegna i preziosi valori dell’avvenire.
