Mi appartieni di Natale Scordo. Reggio Calabria
Mi appartieni. Di Natale Scordo. Reggio Calabria.
Mi appartieni come l’occhio
la sua visione
come un’antica radice
nella roccia
mi appartieni
tutto fluisce
come se null’altro esistesse
poche parole
e poi l’abbraccio
che il tempo annulla
ed orizzonti di gioia
svela.
La gioia dell’amore è l’abbandono tra le braccia dell’amato, l’euforia di fondersi l’uno nell’altro, in simbiosi con la natura. Chi ama conosce l’inutilità delle parole perché sono le anime stesse a cercarsi.

L’immagine è di Alessandro Balzaretti