CLIMA, LA PARTITA SI GIOCA NELLE CITTÀ: 26 METROPOLI PRODUCONO IL 58% DELLA CO2, ECCO LA SITUAZIONE ITALIANA NELLA GEOGRAFIA RESOLGLASS DELL’INQUINAMENTO 2026.

CLIMA, LA PARTITA SI GIOCA NELLE CITTÀ: 26 METROPOLI PRODUCONO IL 58% DELLA CO2, ECCO LA SITUAZIONE ITALIANA NELLA GEOGRAFIA RESOLGLASS DELL’INQUINAMENTO 2026.
 

Torino, Milano e Palermo sul podio dell’inquinamento, seguono Napoli, Lodi, Monza e Cremona: le peggiori performance nelle città lombarde. «Roma e Firenze fuori dalla top-15» mettono in evidenza gli analisti di Resolglass, brand che punta a intercettare la domanda di soluzioni architettoniche ad alte prestazioni energetiche.

 

La sfida climatica è prima di tutto urbana. Le prime 26 metropoli al mondo producono da sole il 58% delle emissioni globali di CO2. È quanto emerge dall’elaborazione 2026 di Resolglass, basata sulla ricerca internazionale “Keeping Track of Greenhouse Gas Emission Reduction Progress and Targets in 167 Cities Worldwide” della Sun Yat-sen University.

In testa alla classifica globale c’è la città cinese di Handan con 200 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti annue, seguita da Shanghai (188 Mt), Suzhou (152 Mt) e Dalian (142 Mt). In Europa il primato spetta a Mosca (138 Mt), seguita da Istanbul (88 Mt) e San Pietroburgo (54 Mt).

In questo ranking, l’Italia compare con Torino, settima in Europa con 19 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, prima città italiana per impatto emissivo, Bologna (6,9 Mt) e quindi Piacenza (1,2 Mt).

Ma qual è la situazione nelle altre città del nostro Paese? Resolglass, il marchio italiano specializzato nella progettazione e realizzazione di soluzioni architettoniche in vetro e acciaio su misura, ha esteso la ricerca a partire da alcuni dati storici, mettendo insieme le peggiori performance delle nostre città in base alle ultime medie annuali del PM10, del PM2,5 e dell’NO2.

Il dato chiave rimane non tanto la classifica, quanto la concentrazione geografica delle emissioni: la maggior parte della CO2 globale si genera nei grandi agglomerati urbani, dove si concentrano popolazione, infrastrutture, mobilità e —soprattutto— patrimonio edilizio.

«La transizione climatica si decide nelle città. Intervenire sull’efficienza del costruito significa incidere in modo strutturale sulle emissioni urbane» sottolinea Enrico Scozzariceo del Gruppo Resolfin a cui Resolglass fa capo.

Ma vediamo come vanno le nostre città. In questa graduatoria che tiene conto delle emissioni, migliora la situazione di Piacenza e Bologna, così penalizzate dallo studio della Sun Yat-sen University. MTorino rimane al vertice della classifica.

Ecco dunque (in una scala da 1 a 10) qual è la top-15 dell’inquinamento in Italia:

    01) Torino          10,0

    02) Milano           9,9

    03) Palermo        9,8

    04) Napoli           9,6

    05) Lodi               9,5

    06) Monza           9,3

    07) Cremona       9,1

    08) Verona          9,0

    09) Bergamo       8,9

    10) Brescia          8,8

    11) Bolzano         8,7

    12) Padova         8,6

    13) Alessandria   8,5

    14) Vicenza         8,1

    15) Piacenza       7,8

Secondo le analisi richiamate da Resolglass, raddoppiare il tasso di riqualificazione del patrimonio edilizio porterebbe a una riduzione del 14% delle emissioni complessive. Un risultato che passa soprattutto dall’involucro degli edifici: facciate evolute, sistemi vetrati ad alte prestazioni, contenimento delle dispersioni.

Il vetro, in questo scenario, non è solo un elemento architettonico, ma una leva energetica. Migliorare l’efficienza degli edifici nelle grandi aree urbane significa agire direttamente sul cuore del problema climatico.

«La partita, dunque, non si gioca nei numeri astratti, ma nella trasformazione concreta delle città» conclude Enrico Scozzari.

 

 STORIA DELL’AZIENDA

Tutto inizia nel 1964 con Giacomo Scozzari, padre dell’attuale titolare, in un piccolo laboratorio romano dove il metallo e il cristallo vengono lavorati con cura artigianale. È da lì che nasce una cultura del fare bene, che negli anni si trasforma in industria, senza mai perdere il legame con la qualità e il dettaglio. 

Quando Enrico Scozzari raccoglie il testimone, quell’eredità diventa una piattaforma di lancio. Nascono brevetti, si aprono nuovi mercati, si lavora per le massime istituzioni dello Stato. Ma soprattutto cambia il perché del fare impresa: non più solo produrre, ma produrre responsabilmente.

La svolta green non è una dichiarazione di intenti, ma una scelta concreta: energia solare, materiali riciclati, processi puliti. Resolfin diventa un laboratorio di economia circolare applicata, mentre il vetro –materiale eterno, riciclabile, trasparente– diventa simbolo di una nuova fase.

Con Resolglass, l’azienda entra nell’architettura e nel real estate, portando nel costruito gli stessi valori: innovazione, sicurezza, sostenibilità, bellezza funzionale. Oggi il gruppo guarda avanti, consapevole che il futuro non si aspetta: si progetta.

BIOGRAFIA DEL CEO E FONDATORE

Enrico Scozzari è un imprenditore italiano, classe 1969, fondatore e amministratore del Gruppo Resolfin. Si definisce un “impreventore”: una figura capace di coniugare visione creativa, rigore tecnico e attenzione all’impatto ambientale, muovendosi trasversalmente tra edilizia, comunicazione visiva, design e nautica sostenibile.

Dopo un primo percorso professionale che lo vede impegnato nella Polizia di Stato e una laurea in Giurisprudenza con pratica forense, Scozzari avvia nel 1998 la sua prima impresa nel settore delle costruzioni metalliche di design. Da quel momento, la sua attività imprenditoriale si caratterizza per una costante ricerca dell’innovazione, tradotta in brevetti, nuovi modelli di business e prodotti ad alto valore aggiunto.

Nel corso degli anni brevetta dispositivi iconici nel settore della comunicazione visiva, come HerculesKingpole e la Bandiera Luminosa, fino a costruire un portafoglio di oltre 5.000 installazioni in Italia e all’estero, in contesti che spaziano dal Quirinale alla NATO, dalla FAO a grandi gruppi privati.

Parallelamente, Scozzari sviluppa una forte sensibilità ambientale che lo porta a orientare l’intero gruppo verso la sostenibilità totale, investendo in energia rinnovabile, materiali riciclati, processi di produzione puliti e partnership con realtà come Legambiente e Marevivo.

Negli ultimi anni ha ampliato l’orizzonte del gruppo verso la green economy e la blue economy, fondando startup innovative come Moorsimply e dando vita a Resolglass, dove il vetro diventa leva tecnologica per l’architettura sostenibile e il real estate di nuova generazione.

 

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Sergio Batildi scrittore e osservatore laterale, si muove tra poesia, narrazione, editoriale e riflessione culturale. Indaga il rapporto tra linguaggio, memoria e tecnologia,con particolare attenzione ai punti di attrito del discorso contemporaneo. Ha sviluppato il concetto di Algolirica, una pratica di scrittura che mette in dialogo umano e algoritmo senza rinunciare al dubbio, al silenzio, alla complessità. Scrive per chi legge piano e considera il pensiero una forma di resistenza gentile.

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Sergio Batildi

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