IL REGISTA FRANCESCO SOSSAI A “DI VILLA IN VILLA” – Lunedì 2 marzo a Villa Roberti a Brugine
Lunedì 2 marzo a Villa Roberti a Brugine
“Di villa in villa” è il titolo del ciclo di incontri e visite guidate nelle ville comprese nel territorio padovano organizzato dal dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova come progetto di Terza Missione e curato dai docenti Elena Svalduz, Ludovica Galeazzo, Marsel Giuseppe Grosso, Martina Massaro e Barbara Maria Savy. L’iniziativa vuole promuovere il consolidamento di relazioni tra le diverse ville, al fine di costituire una rete a sostegno della conoscenza e della valorizzazione del ricco patrimonio diffuso nel territorio padovano.
Il terzo appuntamento programmato è previsto per lunedì 2 marzo alle ore 17.30 a Villa Roberti in via Roma 30 a Brugine con Francesco Sossai, regista del film “Le città di pianura”, che, dopo l’introduzione di Elena Svalduz, dialogherà con Giulia Lavarone dell’ateneo patavino. Dopo l’incontro è prevista una visita guidata agli ambienti della villa. Un’occasione unica per incontrare dal vivo uno dei talenti più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo e sentire curiosità e retroscena legati alla realizzazione del film: tra le sale di Villa Roberti, infatti, sono state girate alcune scene del film. Entrata libera con prenotazione obbligatoria al LINK.
Aderiscono al progetto “Di villa in villa”: villa Bassi ad Abano Terme, villa Beatrice d’Este a Baone, villa Contarini degli Scrigni detta “Vigna Contarena” a Este, il Castello di San Pelagio, il Catajo, villa Molin alla Mandria, villa Pavanello a Peraga di Vigonza, villa Roberti a Brugine, villa Collizzoli a Noventa Padovana e villa Selvatico a Battaglia Terme.
Villa Roberti – La progettazione fu affidata nel 1544 da Girolamo de’ Roberti all’architetto Andrea della Valle, coevo di Palladio e Falconetto, che edificò la villa sulle rovine del castello dei Maccaruffo, di cui rimangono ancora la torre trecentesca (dove sono visibili tracce di affreschi con lo stemma dei Carraresi) ed il pozzo gotico antistante la barchessa (fine XV secolo). Il Palazzo di Brugine, terminato nel 1553, è oggi una straordinaria testimonianza delle origini e dello splendore del Rinascimento pittorico ed architettonico veneto. La decorazione esterna del palazzo con scene di storia romana ed aspetti mitologici è andata quasi completamente perduta, mentre all’interno, nel luminoso Salone Nobile, si conserva tuttora un pregevole ciclo di affreschi a soggetto mitologico risalente alla metà del Cinquecento, una delle prime opere del gruppo di artisti veronesi che lavorarono assieme: Gianbattista Zelotti, Paolo Veronese, Giovanni Fasolo. La cappella interna è stata progettata da Frigimelica (1707). Le eleganti volute dei cancelli furono invece eseguite dai Valentini (1742). È a pianta rettangolare allungata, con loggia d’ingresso incassata in uno dei lati corti. Il lungo e stretto salone divide la casa in due parti, anteriore e posteriore, perfettamente simmetriche. Venne rimaneggiata notevolmente nel Settecento mediante l’apertura di due serliane, con relative scale, per l’accesso al giardino. La peschiera, le collinette, la serra, la ghiacciaia nel bosco e le settecentesche casette dei giardinieri ci ricordano quello che fu uno dei primi esempi di giardino romantico all’inglese nel territorio padovano.
Francesco Sossai (Feltre, 4 gennaio 1989) è un regista e sceneggiatore italiano. Cresciuto a Sedico, dopo la laurea in Lingue e Letterature Moderne all’Università La Sapienza di Roma viene ammesso al corso di regia della Deutsche Film- und Fernsehakademie Berlin di Berlino dove segue corsi con registi come Bela Tarr, Apichatpong Weerasethakul e Pedro Costa: nell’ambito del diploma dirige nel 2021 il suo primo lungometraggio, “Altri cannibali”, risultato vincitore della competizione per opere prime al Tallinn Black Nights Film Festival e del Vanguard Award al Vancouver International Film Festival, nel 2022. Il cortometraggio “Il compleanno di Enrico” festeggia la sua première alla Quinzaine des Cineastes del Festival di Cinema di Cannes 2023 e vince il Premio Young for Young al festival Visioni Italiane 2024 alla Cineteca di Bologna. Si fa notare al grande pubblico nel 2025 dirigendo Le città di pianura, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard il 21 maggio.