GIOCHIAMO CON LE LINGUE DEL MONDO – Sabato 28 e domenica 29 marzo al Museo di Geografia dell’Università di Padova
Un viaggio tra parole, luoghi e culture per leggere il presente al Museo di Geografia Unipd
Nei pomeriggi di sabato 28 e domenica 29 marzo il Museo di Geografia dell’Università di Padova, Museo di Geografia, via del Santo 26, invita le famiglie a partecipare a “Lingue del mondo”, un nuovo appuntamento dedicato al rapporto tra geografia, culture e linguaggi, che conferma la vocazione del museo a rendere il proprio patrimonio uno spazio vivo di incontro e riflessione.
“Lingue del mondo” propone un percorso in quattro tappe che invita a esplorare la pluralità linguistica come chiave di lettura del pianeta, mettendo in evidenza il legame profondo tra lingua, mobilità e relazioni tra i popoli. In linea con la missione del Museo di Geografia – che valorizza strumenti, carte, globi e narrazioni per interpretare la complessità del mondo – l’attività promuoverà l’incontro con il patrimonio in occasione di dialogo e consapevolezza.
L’iniziativa è rivolta alle famiglie con bambini e si inserisce in una programmazione ormai consolidata che vede il Museo proporre ogni anno nuovi coinvolgenti eventi tematici capaci di coniugare divulgazione scientifica e partecipazione pubblica. Un format che ha incontrato un interesse crescente segno di una comunità attenta e desiderosa di far incontrare anche al pubblico dei più giovani i temi della contemporaneità, attraverso la geografia.
«Occuparsi di lingue oggi significa occuparsi del mondo. Viviamo in un tempo attraversato da conflitti, migrazioni e trasformazioni profonde, in cui le lingue molto spesso sono interpretate come barriere. Attraverso questa iniziativa – sottolinea Giovanni Donadelli, curatore del Museo di Geografia – volevamo richiamare anche l’enorme ricchezza rappresentata dalle oltre 7000 lingue parlate nel mondo, che sono in primis straordinari strumenti di relazione e incontro tra comunità che possono vivere anche a decine di migliaia di chilometri di distanza. Dare spazio alla diversità linguistica significa riconoscere la pluralità delle esperienze umane e aprire possibilità di dialogo. Significa allenarsi a pensare i confini geografici (mari, fiumi o catene montuose) non come limiti ma come luoghi privilegiati in cui poter sperimentare l’incontro. In questo senso – continua Donadelli –parlare di lingue non è solo un esercizio culturale, ma un gesto profondamente politico e civile: vuol dire allenarsi ad ascoltare, a tradurre, a mettersi in relazione. Ed è proprio in questa capacità che possiamo immaginare forme nuove di convivenza e, forse, anche di pace».
Ingressi su prenotazione al sabato e alla domenica nei seguenti orari: 14:30; 15:15; 16:00; 16:45; 17:30.
I biglietti sono acquistabili solamente online sul sito del Museo al costo di € 5,00. I bambini con meno di 5 anni non pagano.
Per maggiori informazioni: https://geografia.musei.unipd.it/event/lingue-del-mondo/