BACCANALE 2025: GUSTO E CULTURA PER L’ULTIMA SETTIMANA DI EVENTI
Imola, 10 novembre 2025 – La seconda settimana del festival ha animato Imola con un susseguirsi
di esperienze gastronomiche, culturali e scientifiche, in cui spezie, aromi e creatività sono stati
protagonisti. Dalla pizza reinterpretata da Luciano Sorbillo e Molino Naldoni, ai dialoghi di Chiara
Maci con chef, pasticceri e barman, fino agli approfondimenti sulle proprietà delle spezie e agli
incontri multisensoriali con cene, teatro e performance artistiche, ogni giornata ha intrecciato
tradizione e innovazione. Il weekend ha visto Villa La Babina e la Bottega di Palazzo animarsi con
convegni storici e degustazioni tematiche, mentre FerMenti – Festival del Cibo Vivo in Piazza
Matteotti ha celebrato fermentazioni e creatività, chiudendo la settimana con una cena che ha
esaltato il connubio tra memoria, sperimentazione e aromi.
Domenica, si è chiusa con grande successo la tre giorni all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, teatro
della grande celebrazione del gusto con il XXXI Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti
Agroalimentari dell’Imolese e la XV edizione di Olimola. L’evento ha registrato circa 2.000
presenze, confermando l’iniziativa come un evento di riferimento per il territorio, capace di richiamare
appassionati, produttori e semplici curiosi in un percorso di degustazioni, convivialità e scoperta dei
sapori locali.
Durante venerdì 7 e sabato 8 novembre, la Challenge “Vini di Imola” ha offerto una degustazione
alla cieca delle migliori produzioni del territorio, raccogliendo più di 500 voti da parte del pubblico. Le
etichette vincitrici sono state: Rocche Brut Millesimato 2021 della Cantina Poderi delle Rocche
(Spumanti e Frizzanti), Colli d’Imola Bianco Fermo DOC 2024 “Tramosasso” della Cantina
Tramosasso di Foschi (Bianchi Fermi) e Romagna Sangiovese Riserva DOC 2022 “Thea Rosso”
della Cantina Tre Monti (Rossi), premiata anche come Best in Show. Questi vini hanno
accompagnato il pranzo conviviale di domenica, organizzato dall’associazione “Tempi di Recupero” e
preparato dallo staff di Officine del Sale di Cervia, proponendo un menù sostenibile, creativo e
autenticamente romagnolo.
“Sono pienamente soddisfatto di questa edizione del Banco d’Assaggio, che ha saputo unire cultura
del vino, socialità e valorizzazione del territorio”, ha dichiarato Pierangelo Raffini, Assessore allo
Sviluppo Economico, Agricoltura e Centro Storico del Comune di Imola. “Ringrazio tutte le
cantine, i dipendenti comunali e le realtà che hanno reso possibile questa iniziativa. È un percorso
che prosegue: ci ritroveremo il 22 novembre per una nuova esperienza dedicata alle cantine, ‘Calici
Erranti’, per continuare a raccontare insieme l’identità enologica e culturale di Imola.”
Domenica 9 novembre, per la prima volta a ingresso libero, l’Autodromo ha accolto il pubblico in un
percorso di degustazioni tra vini, birre e olio EVO, con gli studenti degli Istituti Alberghieri “P.
Artusi”, “B. Scappi” e “Scarabelli-Ghini” a dare colore e freschezza. Alle 12.30 il pranzo a tema, con
vini vincitori del Challenge, ha trasformato la tavola in un racconto corale tra memoria e innovazione.
Nel pomeriggio, il panel test sugli oli vergini di oliva ha guidato i partecipanti in una degustazione
esperienziale, con piatti preparati usando diverse tipologie di olio EVO.
Mentre si chiude la seconda settimana, Baccanale 2025 guarda già all’ultima settimana di
appuntamenti, che proseguirà fino a domenica 16 novembre. Lunedì 10 novembre, lo chef e volto
televisivo Roberto Valbuzzi sorprenderà il pubblico con uno showcooking dedicato alle spezie,
mentre martedì 11 novembre il prof. Ferruccio Poli approfondirà l’origano mediterraneo.
Mercoledì 12 novembre sarà il turno di un incontro sul potere terapeutico delle spezie, unendo
storia, medicina e percezione sensoriale.
Giovedì 13 novembre il prof. Moreno Daini guiderà il pubblico tra le spezie e le ricette dell’antica
Roma.
Il gran finale della sezione cocktail arriva venerdì 14 novembre in Piazza Matteotti con “Il Giro
d’Italia in un drink – Spezie, sapori e storie”, in cui bartender di fama nazionale, tra cui professionisti di
Volare e Ruggine a Bologna e del Locale di Firenze (The World’s 50 Best Bars), trasformeranno
bicchieri e shaker in strumenti di racconto.
Nella stessa giornata, Massimo Montanari dialogherà con Luca La Fauci e Valentino Marcattilii
sulle trasformazioni delle spezie nel tempo, da beni di lusso a elementi quotidiani simbolo di
benessere e cultura.
Inoltre, il Mercato della Terra di Imola accoglierà nuovamente il pubblico con incontri e degustazioni
dalle 16:00 alle 19:00.
Sabato 15 novembre Carla Coco presenterà il libro “Venezia: le 20 spezie che hanno cambiato la
storia della cucina”. Sempre sabato, alle 16.30 a Villa La Babina, si terrà un incontro sulle ville
storiche e le famiglie che hanno plasmato la città, tra arte, storia e memoria.
A chiusura di una rassegna che anche quest’anno si è confermata un appuntamento imperdibile per
gli imolesi e ha registrato un grande afflusso anche dal territorio circostante, domenica 16 novembre
Piazza Matteotti ospiterà il Pranzo Slow Food Imola, con gli chef Paolo Reggiani, Dmitri Galuzin e
Massimiliano Mussoni, accompagnati dagli spirits di Baldo Baldinini. La manifestazione si
concluderà con Dario Bressanini e la presentazione del suo libro “La dieta termodinamica”, un ultimo
viaggio tra scienza, ironia e sapori, che trasforma la cucina in narrazione, cultura ed emozione.
Parallelamente agli eventi enogastronomici, le mostre permanenti rimarranno visitabili fino al 16
novembre, trasformando la città in un vero e proprio percorso sensoriale diffuso. In piazza Caduti
per la Libertà, le tavole illustrate da Ale Giorgini celebrano l’incontro tra cucina e creatività
artistica, mentre nella Sala Espositiva di piazza Gramsci rivive la Spezieria di Diotaiuti, con
candele, vetri, medicamenti e merci del Trecento, un allestimento suggestivo che racconta le vite e le
abitudini della comunità imolese dell’epoca.
Alla Biblioteca Comunale di Imola si possono ammirare i libri-giornali della Spezieria di Diotaiuti,
registri contabili che documentano le attività dell’emporio tra il 1356 e il 1367, e la mostra Baccanale
2025: quarant’anni di gusto, cultura e convivialità, che ripercorre la storia della manifestazione
attraverso ricettari, documenti e manifesti storici. Presso la sede dell’Archivio di Stato – sezione di
Imola, l’esposizione “Il mondo a Imola. Entriamo in una spezieria di 400 anni fa svela la
quotidianità di una famiglia di speziali del Seicento”, tra profumi orientali e spezie preziose.
Completa il percorso la mostra Spezie dal mondo, a cura di Carla Coco, ideatrice e direttrice
artistica del festival M’illumino di spezie, che presenta oltre 250 tipi di aromi e miscele, dalle spezie
romane e medievali a quelle provenienti dal Nuovo Mondo. Le sezioni speciali dedicate alle spezie di
Marco Polo e a quelle prodotte oggi in Italia sono accompagnate da un percorso sensoriale olfattivo e
visivo che culmina nell’angolo dedicato alla tavola delle spezie turche, per un’immersione totale nei
profumi e nei colori del mondo.
Baccanale 2025 conferma così il suo ruolo di ponte tra territorio, cultura gastronomica e scoperta dei
sapori, lasciando al pubblico il gusto di un’esperienza unica, intensa e profondamente radicata nella
storia e nell’identità di Imola.