Sgomenta sempre  la morte accidentale o voluta di un bambino,specie se coinvolge come attori gli stessi genitori,Gabriella Paci

Sgomenta sempre  la morte accidentale o voluta di un bambino,specie se coinvolge come attori gli stessi genitori,Gabriella Paci

Arezzo

Arezzo sotto choc per la morte per strangolamento all’asilo nido del piccolo Leonardo Rcci di 2 anni  ieri 

Soci è un piccolo paese in provincia di Bibbiena nella ridente zona tturistica del Casentino dove si trova l’asilo nido “Amba raba cicci coccò” gestito dala cooperativa Koinè che accoglie i piccoli dai 6 mesi di vita fino ai 3 anni.

La procura di Arezzo tramite il pm Julia Maggiori ha aperto le indagini per la verifica delle responsabilità di omicidio colposo a carico delle maestre in servizio, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che  a causare il decesso per soffocamento sia stato un laccio della felpa impigliatisi nei rami di un albero mentre stava fuori nel giardinetto dell’edificio scolastico a giocare con gli altri bambini. Inutile l’arrivo del 118 con l’elisoccorso  su chiamata delle maestre perché il piccolo era già morto.

Bibbiena ha decretato il lutto cittadino e indetto una fiaccolata per manifestare il cordoglio alla famiglia del piccolino.

Tanti gli interrogativi e i dubbi sulla mancata sorveglianza,su pericoli ambientali non valutati, su scarsità di personale ecc.. Mentre l’asilo resta chiuso per accertamenti, saranno le indagini a chiarire la dinamica esatta dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Per ora resta il dolore della famiglia e dei conoscenti e lo sgomento di tanti genitori che ogni giorno affidano le loro creature a strutture pubbliche o private.  Una parola anche per le maestre che porteranno sulla coscienza questa tragica morte,anche se risultasse accidentale.

Sempre ieri a Muggia vicino a Trieste,è stata invece la madre a uccidere il figlioletto Giovanni di 9 anni tagliandogli la gola e lasciandolo morire in bagno. Il bimbo dopo la separazione dei genitori era stato affidato al padre ed era la prima volta che vedeva la madre da solo.Il padre aveva allertato le forze dell’ordine non riuscendo a contattare la donna che doveva riconsegnargli il piccolo che tempo prima aveva minacciato di uccidere,forse per punire il marito togliendogli il bene più prezioso.

 Lei, all’arrivo della polizia, era in stato confusionale e con ferite ai polsi,compatibibili con un tentato suicidio.Olena, donna di 55 anni di origine ucaina era seguita dai servizi sociali a causa delle sue fragilità e per questo il piccolo era stato affidato al padre fin dala tenera età e il suo affido alla madre .rimandato a Febbraio.

Di pochi giorni fa un’altra morte orribile: un bambino di 3 anni in Tirolo sarebe stato torturato fino  a provocarne la morte di suoi stessi genitori,convinti che in lui ci fosse il demonio.Il Piccolini,morto per fame e sete,pesava 7 chili al momento del decesso e sarebbe stato picchiato ,legato chiuso al buio e lasciato nudo dentro un cassetto:La famiglai consta di altre 2 figlie, di 8 e 1 anno che saranno affidate ai servizi sociali anche se apparse in buone condizioni di salute generale.

Eppure accade…che siano gli stessi genitori a togliere la vita a quello che dovrebbe essere il bene più prezioso: un figlio

Gabry Paci

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